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Per protesta si auto tassa e continua a pagare l'ICI
Il nuovo governo è appena nato, e già comincia a scazzare clamorosamente le ricette per risollevare l’Italia. Sta abbandonando sempre più l’idea della Rivoluzione Liberale, anche a piccoli passi, per abbracciare una deriva socialistoide in economia e fascista nella sicurezza.
Ad aggravare la situazione sono le notizie che vengono sull’altro fronte caldo, quello della detassazione degli straordinari. Da una parte c’è il pressing dei sindacati, che vorrebbero escludere dalla detassazione i premi decisi unilateralmente dal datore di lavoro. Questo con la speranza di poter continuare ad esprimere diktat sulle decisioni aziendali. Spero vivamente che tali pressioni vengano ignorate. Ma dall’altra parte, c’è la stessa stantia visione pauperista e socialisteggiante che si è già vista all’opera con l’ICI. Porre un limite allo stipendio delle persone che possono usufruire di tale detassazione. 36000 euro.
Il concetto che si fa passare con questa legge è che chi guadagna oltre un tot, non deve essere incentivato a lavorare di più. Deve possibilmente, lavorare di meno. Anche qui, la solita distinzione per censo. All’Italia, serve un surplus di lavoro solo dei metalmeccanici e degli operai non qualificati. Gli altri, che vadano affanculo.
Non ho assolutamente parole per questa che , pur essendo una ipotesi, temo verrà infine varata.
Questo è quello che si vede, come direbbe Bastiat. Quello che non si vede è quel mare di persone che guadagnando che so 37 -38 mila euro, si faranno cambiare il contratto, scendendo sotto i 36000 euro, per poi ricevere come straordinari i soldi in più ed andandoci così a guadagnare. Alla faccia di Tremonti colbertista. Che poi, sono provvedimenti che o prendi tutti insieme, o resteranno per sempre così.
Chi mai approverà in seguito una legge per togliere l'ICI anche a ville e castelli? O per detassare gli straordinari anche alle classi un pò più abbienti????
Sul fronte della sicurezza andiamo lo stesso allo sbando. Per risolvere il problema rom e più in generale il problema clandestinità, il buon Maroni sta pensando ad un bellissimo stato Etico e di polizia.
Prima propugna una schifezza che si chiama reato di CLANDESTINITA’
Perché vi chiederete voi, è una schifezza?
Bè. Da un punto di vista strettamente logico, questi sono in un paese straniero senza permesso. E quindi compiono un reato. Ma in realtà, eccezion fatta per i delinquenti, questi sono in un paese straniero e compiono un lavoro, per conto di qualcuno che implicitamente da loro un valido motivo per restare, creano indotto spendendo in servizi italiani, e vivono senza importunare gli altri. Non vedo perché bisognerebbe cacciare le colf filippine perché i rom rapinano e stuprano. Sostanzialmente, questa gente non aggredisce nessuna persona e nessuna proprietà. Producono e spendono in Italia, e sono di aiuto a coloro i quali pagano i loro servigi.
Non riesco a vederlo come reato.
D’altra parte, siccome gli italiani si lamentano degli stupri e delle rapine, mi pare che il motivo per cacciare e imprigionare determinate persone esista già. Si tratterebbe solo di farlo rispettare. E allora mi domando io.
Non riesci a fermare stupratori e rapinatori, e te la prendi con le badanti, con i manovali, con i lavavetri ai semafori, con le puttane?
Qui il lettore distratto potrebbe obbiettare:
Ma intorno alla prostituzione c’è spesso un traffico di esseri umani illegale ed enorme.
E TU STATO hai il dovere di fermare il traffico di esseri umani. Non di rompere le scatole a tutte le prostitute compreso quelle che lo fanno di loro spontanea volontà.
Come tu stato hai il dovere di fermare rapine e scippi, non di prendertela genericamente col “clandestino”.
E poi, se non sei in grado di punire adeguatamente uno stronzo che ha ammazzato 2 persone perché tanto i magistrati lo ricacciano, come pretendi di farti appoggiare dai magistrati provvedimenti basati sul reato di clandestinità?
Per fortuna però tale ipotesi pare sfumata, anche per pesanti rilievi di anticostituzionalità.
Ma Maroni ne ha appena tirata fuori un’altra.
Sequestreremo le case affittate ai clandestini
Proposta simpatica, della quale vi consiglio soprattutto i commenti degli idioti che ne sono entusiasti.
Sequestra tua sorella invece!
Qui torniamo ad una visione Viscale della società. L’importante è rubare proprietà private agli italiani. Come il sequestro della moto se ci andava uno senza patente. Ve la ricordate? Si fottevano la moto e se la rivendevano all’asta.
Adesso vorrebbero farlo con le case. Sempre perché la sanzione pecuniaria è utile allo Stato Succhiasangue. La galera no, perché è una spesa. E questo porta ad una efficienza spaventosa degli ausiliari del traffico da una parte, e all’indulto dall’altra.
Il messaggio che passa è il seguente.
Ci sono in Italia tanti clandestini. Noi li abbiam fatti entrare e non possiamo cacciarli se non commettono reati. Però nel frattempo gli impediamo di vivere normalmente, magari di integrarsi, perché non diamo loro la possibilità neanche di andare in affitto. Magari di pagarsi quell’affitto (indotto) con un lavoro nero. No caro clandestino benintenzionato che volevi integrarti. Tu vai sotto un ponte. Perché è li che devi stare, così dopo puzzi, ti licenziano, ti dai alle rapine, e io finalmente posso fermarti, metterti in un CPT ricavato dalle case rubate a quelli che ti aiutavano affittandotele, e far pagare agli italiani anche le spese per i CPT.
Sono veramente, ma veramente disgustato e preoccupato.
Unica nota positiva, la Carfagna che si rifiuta di buttare finanziamenti pubblici per il carnevale dei gay.
Il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, ha annunciato che nel primo consiglio dei ministri ci sarà l’abolizione integrale dell’ICI sulla prima casa. Me ne compiaccio. Purtroppo però lo stesso ministro si è affrettato a dire che , naturalmente, saranno escluse dal provvedimento le ville ed i castelli.
E di questo invece me ne dolgo.
Forse perché fa chic scimmiottare la sinistra, forse per evitare le facili critiche sulla villa del Cavaliere, forse per non passare per leggi a favore dei ricchi, il centrodestra sta per compiere un grave, gravissimo errore politico e strategico.
Lo scopo di questo articolo è cercare di scongiurare il pericolo che, per un briciolo di demagogia in più, una riforma liberale importante per l’Italia venga vanificata.
C’è da notare innanzi tutto che l’abolizione dell’ICI, oltre ad avere un significato economico, ha un molto più importante significato politico. Si riconosce, anche se limitatamente alla prima abitazione, l’effettiva proprietà privata di una casa. Non più un “affitto dallo stato”, ma un reale possesso del cittadino.
Il PDL, con questa riforma vorrebbe dire ai cittadini che è un loro diritto farsi una casa, è loro diritto possederla, e non è diritto dello Stato guadagnare sulle proprietà altrui.
Politicamente l’abolizione dell’ICI pone le basi per un progressivo smantellamento delle imposte peggiori mai inventate. Le tasse sulla proprietà. Retaggio di quelle dottrine Marxiste e di quei regimi comunisti che tanto male han fatto al mondo, e che per la prima volta abbiamo il piacere in Italia di non contemplare più in parlamento.
Se il PDL invece di eliminare l’ICI e basta, si mette a fare dei distinguo sulla metratura, sulla posizione, su come è strutturata la casa, tutta la valenza politica del provvedimento va a farsi benedire. Non è più vero che i cittadini hanno diritto a possedere una casa. Ma solo una casa di una grandezza, in una posizione, del tipo deciso dal governo in carica. Le altre verranno tassate. Non assume più il significato di abolizione di una tassa di proprietà, ma soltanto di una effimera boccata di ossigeno per i contribuenti. Senza alcuna valenza sociale.
E questo è grave. E’ grave perché non crea la consapevolezza liberale di cui l’Italia ha estremo bisogno. Non si distacca dal pensiero sinistro dominante, quello per cui alla fine, è lo stato che è il padrone di tutto, e lo è legittimamente. Non è un’eliminazione di barriere. Ma soltanto un riposizionamento.
E’ poi grave anche dal punto di vista strategico. E qui mi ricollego all’espressione “effimera” usata poc’anzi.
La definizione di villa è una definizione soggettiva e suscettibile di cambiamenti. Chi ci assicura che un futuro governo “tassa-centrico” non reintroduca l’ICI semplicemente modificando la definizione della stessa? Basta definire villa ogni casa isolata con più di 100 mq, ed ecco che in un battibaleno, l’ICI rientra dalla finestra.
Cosa che sarebbe molto più complessa ed impopolare se dovesse introdurre esplicitamente una nuova tassa sulla prima casa.
D’altra parte, escludendo castelli e ville, il governo quanti soldi risparmia? Sicuramente una quantità infinitesima, perché in caso contrario vorrebbe dire che NON sta togliendo l’ICI agli italiani, ma solo ad una parte, neanche tanto preponderante, degli stessi.
Non mi sembra proprio il caso che per quattro spiccioli ed un pò di demagogia filocomunista, si getti via la possibilità di incidere realmente sul futuro liberale di questa nazione.
Le elezioni politiche 2008 hanno impresso una notevole svolta al panorama politico italiano. Devo dire che nell'analisi pre-elettorale, anche io ho commesso un errore di valutazione sull'effettivo peso della coalizione di Ualter (ei fu) Veltroni. Ei fu, perché verrà trombato alla prima occasione.
Non mi aspettavo un risultato così eclatante. In compenso però, mi sento abbastanza orgoglioso, perché posso rivendicare alcuni “ve l'avevo detto”.
Avevo detto più volte che la tattica liberale dell'astensionismo per delegittimare i politici si sarebbe rivelata un buco nell'acqua. L'80% di affluenza al voto lo dimostra ampiamente.
Avevo detto che votare i piccoli sarebbe stato inutile.
Infatti né la Destra, né il PLI avrà un contributo che sia uno all'interno del nuovo parlamento. Mi dispiace per gli aficionados che han voluto così votare, ma sono felice che il loro voto non abbia procurato l'elezione di WWWeltroni.
Ma la notizia che mi provoca più giubilo è la completa scomparsa di comunisti dal panorama politico italiano. Potremmo aver sconfitto il comunismo anche noi, che abbiamo avuto il più potente PCI della storia occidentale. Certo, rimangono Dalema e i vari post del PD, ma la loro ideologia verrà progressivamente annacquata da idee più moderate (e comunque sbagliate) della socialdemocrazia Pdiina.
Sono contento per Boselli. Sono contento per Bertinotti, Diliberto, Mussi, Pecoraro Scanio, Giordano e tutti i residuati bellici post rivoluzione russa che ci ritrovavamo.
Aggiungendo alla scomparsa del comunismo la scomparsa del fascismo, posso dire che già questa è una prima vittoria liberale in Italia.
Adesso, è necessario che il nuovo governo eviti che questi mentecatti inaugurino una nuova stagione del “terrore” nelle piazze, tornando alle P38 e agli omicidi in strada.
Non credo però che sia un problema per un governo normale impedire tutto ciò.
Sul fronte CDX c'è da rilevare la nettissima affermazione della Lega, cosa che fa ugualmente ben sperare sul fronte del federalismo.
Federalismo che non può portare altro che un maggiore liberalismo, perché come ci insegna la scuola austriaca, un maggiore decentramento dei poteri implica necessariamente un minor soffocamento burocratico e fiscale. E' più facile cambiare regione che cambiare stato.
Certo, le idee protezioniste in alcuni ambiti economici, sia della lega che di Tremonti, mi spaventano. Conto però che di fronte alla realtà, le sparate elettorali dovranno essere ridimensionate a più miti consigli.
Sul fronte Berlusconi, c'è da dire che con buona pace dell'antiberlusconismo militante, Silvio passerà alla storia. Ne approfitto per dire ai concittadini sinistri di mettersi il cuore in pace perché quest'uomo diverrà presidente della Repubblica dopo Napolitano. Se ne facessero una ragione.
Altro motivo di giubilo il risultato di Casini. Benché abbia avuto un forte ridimensionamento, è riuscito a resistere e si trova ancora in parlamento. E' quello che quest'uomo voleva, e si spera che faccia una opposizione normale, visto che condivide praticamente tutto il programma del PDL ad eccezione del leader.
Meglio lui che altri (leggi SA, PD)
Come avevo ampiamente previsto, la mossa di Fini, di sottomettersi al carisma di Berlusconi ha pagato la sua parte politica e gli ha permesso di non fare la fine di Storace o dei comunisti. Ha salvato la sua carriera politica, dopo una stagione piena di errori.
Sul predellino aveva ragione Berlusconi.
Adesso, come già detto più volte, il nuovo governo dovrà dimostrare di avere le palle, e dimostrare di capire di economia, se vuole evitare la guerra civile e la disintegrazione dell'Italia.
Saranno importantissime le riforme economiche. Sarà importantissimo dare una svolta liberale all'economia.
Pagheremo sicuramente il dazio allo statalismo di riforme inutili come il bonus bebé o altre amenità. Ma se la sostanza sarà liberale, e riuscirà in prima battuta a farci riavere più soldi in tasca, ed in seconda battuta a modificare situazioni incancrenite nel lavoro, nell'istruzione e nella sanità, sarà un dazio accettabile per un paese che non ha mai camminato neanche un po' nella direzione liberale.
Il nuovo governo ha una enorme responsabilità, perché se toppa sarà l'ultimo. Dopo sarà rivoluzione. Per questo motivo mi auguro che Fini o chi per lui, veda un po' di smettere di fare caccia alle streghe sull'uso di droghe, e concentri le finanze destinate alle forze dell'ordine sui reati contro proprietà e persona. Che ne abbiamo tanti. Sarebbe anche opportuno limitare le missioni estere, non perché siano sbagliate tutte comunque. Ma perché non siamo certo in un periodo di vacche grasse dove i soldi ci avanzano, dunque sarebbe opportuno impiegarli per cose più urgenti (per noi italiani) che non la liberazione del Kaffiristan.
Veniamo al capitolo PD.
Devo riconoscere al cineasta romano, i suoi meriti. Ha cannibalizzato tutta la sinistra antagonista ed ha aperto la strada ad una possibile opposizione normale. Mi piacerebbe che i punti liberali (la detassazione principalmente) che ha inserito nel suo programma avesse il coraggio di votarli assieme al PDL. E mi piacerebbe anche che non si facese strumentalizzazione e polemica per i prossimi 5 anni.
Una opposizione di questo tipo credo, consegnerebbe alla storia italiana anche Veltroni, oltre ad aiutare infinitamente il paese.
Secondo me è una utopia, ma sperare non costa nulla.
CAPITOLO 2 – LE REAZIONI
E' interessantissimo leggere le reazioni dei sinistri a questa debacle, prevedibile ma non prevista. Prima di tutto saluto Scalfari e Repubblica che stanno rosicando come non pochi, e che adesso cominciano quasi a fare pena, arroccati come sono alla chimera della loro superiorità culturale. Saluto anche Paolo Mieli, che al termine delle elezioni ha dovuto ammettere che probabilmente Berlusconi ha anche dei meriti, e dal quale mi attendo editoriali più realistici e meno faziosi dei precedenti.
Il popolo di sinistra però, continuo a capirlo veramente poco. I commenti vanno dagli apocalittici “è tornato lo psiconano sarà un disastro”, agli stantii “siamo circondati da buzzurri ignoranti fascisti”, ai “se la prenderanno con i kebabbari”, ai “come fanno a votare uno che ... conflitto di interessi... leggi ad personam.... Napolitano si deve dimettere.... Bossi e i fucili.... etc etc.”
L'elettorato di sinistra pare non rendersi conto del tempo che passa, pare non rendersi conto della mutata condizione delle famiglie italiane in questi due anni.
Esistono, e ve lo giuro anche se non ci credete, personaggi che han detto che questi due anni sono stati belli e produttivi. E non sono né TPS né Visco.
Sono increduli di fronte ad un risultato che doveva essere scontato, ed in effetti così è stato, ma che la solita retorica di sinistra ha voluto nascondere fino alla fine.
Cari sinistri, vi chiedo:
Ma non vi sentite presi per il culo quando un tizio vi racconta che “siamo in rimonta”, “è pareggio”, “gli exit poll confermano il pari”....
E poi scoprite che avete perso di 10 punti?
Non vi sorge il dubbio che vi raccontino balle sapendo di raccontarvele PERFINO sui sondaggi???? Che paghino le aziende che fanno exit poll e sondaggi per gonfiare i dati sulle loro performance?
No perché altrimenti dovreste ammettere che Berlusconi è sostanzialmente più in gamba di tutti gli altri, in quanto ogni volta presenta sondaggi completamente differenti.
Ogni volta i saccenti mentori di sinistra lo pigliano in giro, e alla fine invece ha ragione lui.
Credete veramente alla puttanata secondo cui gli italiani che votano a DX agli exit poll dicano il contrario?
Io due anni fa l'ho creduto. Ma era oggettivamente un altro clima, con scontri molto più accesi, che poteva anche renderlo plausibile.
Adesso no. Siccome non credo che i nostri sondaggisti siano “scarsi”, mi pare ovvio che i vostri mentori vi prendano ripetutamente per il culo, perché convinti che prospettare risultati migliori del previsto aumenti il numero di voti a proprio favore.
Il che mi pare, evidentemente una idiozia, visto che in due elezioni consecutive, i risultati ottenuti sono stati molto scarsi.
Adesso signori di sinistra, basta con le amenità. Basta con il Berlusconi venditore di fumo, SB imbonitore, piazzista. Supponete per favore che gli italiani lo abbiano votato non per le sue doti di venditore, ma per qualcos'altro.
Magari le priorità di Berlusconi sono le stesse della maggioranza dei cittadini?
Forse il popolo pensa che temi concreti come “Devo pagare 450 euro di ICI”, “Lo stato mi mangia ¾ di stipendio e non arrivo a pagare il mutuo”, “faccio 6 ore di straordinario a settimana e lo stipendio non cambia di una virgola” siano più importanti di
Dobbiamo togliere una rete a mediaset.
Dobbiamo limitare la pubblicità a mediaset
Dobbiamo finanziare l'arte la cultura, i raduni etnici etc.
Berlusconi farà il bene delle sue aziende personali...
Il vaticano, la P2 P3 e P4 ....
Il popolo non odia i canali di Berlusconi. Al popolo, della P2 non frega nulla quando non mangia, quando su giornalacci come Repubblica escono “i trucchi per arrivare alla fine del mese”.
I trucchi? ??????????????????????????????
Il popolo alla fine del mese ci vuole arrivare e anche bene. E se non ci arriva, allora fanculo all 'arte, alla cultura, ai DICO, al conflitto di interessi.
Il popolo si vuole lavare, vuole riscaldarsi, vuole avere le luci accese a casa.
Basta con i paladini del risparmio energetico, idrico, con la parsimonia nello spostarsi.
Ma per fare che? Per permettere ai politici di continuare a sprecare energia acqua e carburante per i loro comodi, mentre a noi è impedito????
Quando staremo nel paese di Bengodi, sarà con gioia che ci occuperemo di come aiutare il Kaffiristan, di come far arrivare l'acqua e la sanità in Zimbabwe etc. Ma non esiste che ci laviamo una volta alla settimana, oppure che dobbiamo ogni sera fare il giro degli elettrodomestici per risparmiare gli euro sulla bolletta della luce...
Poi, che le aziende di Berlusconi, eventualmente vadano bene, è un male per l'Italia?
Il popolo italiano ha detto di no.
Ma veramente credete che i vostri mentori, i vostri mestieranti della politica non siano li per fare i propri interessi???
Veramente credete che esistano politici che non fanno i propri interessi? E allora, perché sarebbe giusto tenersi Bassolindo e mandar via Berlusconi?
Nessuno crede che Dalema e Fassino si stavano intrecciando a doppio filo con la Unipol?
Qualcuno ancora crede nella verginità di un qualsivoglia politico???
E allora. Una volta accettato questo, i motivi per ritenere Berlusconi inferiore ad altri politici decadono tutti.
Ancora. Non siamo razzisti. Io personalmente vado matto per il kebab e per la cucina cinese. Ma è indubbio che la gestione, non dico neppure dell'immigrazione clandestina, perché non me ne frega nulla, ma quanto meno della certezza della pena per gli immigrati sia stata sbagliata. Ma come si possono accordare agevolazioni agli immigrati maggiori che agli italiani? E' una politica normale questa? Che permette agli stranieri di non pagare multe, di comprare case a tassi agevolati rispetto agli italiani, di avere sentenze differenti “perché disagiati”, mentre tutte queste cose non valgono per gli italiani?
Noi vogliamo la parità con gli stranieri. Non pretendiamo di essere trattati meglio. Ma non è possibile che lo Stato ci tratti PEGGIO.
E' vincente una teoria politica che parla di principio rieducativo della pena, che in nome di tale principio scarcera, diminuisce le pene, regala attenuanti, in un momento in cui la realtà ci dice che la gente non è sicura, che le rapine in villa hanno cominciato ad arrivare in tutti gli angoli più remoti d'Italia???
Quando la sicurezza sarà a livelli altissimi, possiamo parlare del principio rieducativo, di come reintegrare i vari colpevoli. Ma adesso, la gente ha bisogno di non dover aver paura che si venga assaltati di notte nella propria casa. E in questo momento, non gliene frega nulla di cosa succede al tipo che viene arrestato per il furto. Gli interessa che il tipo venga arrestato e che la sua vita sia tutelata.
C'è una scala di priorità che più o meno tutti rispettano. Ai gradini più alti c'è la sicurezza e il bilancio familiare. Basta preoccuparsi di eventuali “surriscaldamenti globali” che forse, tra centocinquant'anni alzeranno la temperatura terrestre di due gradi di media.
Adesso in Italia manca sicurezza e mancano soldi. In queste condizioni, delle menate antropologiche culturali, dei sofismi della sinistra su problemi che in scala di priorità si trovano 10 gradini più giù, alla gente non frega nulla.
Cosa farei io personalmente se fossi a capo del governo? Quale programma cercherei di realizzare avendo a disposizione una legislatura e sufficiente potere decisionale?
Questa domanda ha sicuramente fatto capolino migliaia di volte nella testa degli italiani.
Ho deciso di provare a scrivere un programma elettorale, senza alcuna pretesa di completezza e senza valutazioni troppo approfondite. Un po' per gioco, ma molto di più per lanciare un sasso in uno stagno. Per discutere di proposte veramente liberali, per proporre qualcosa di radicalmente differente dalle proposte che i partiti politici propongono e oseranno mai proporre. Un programma che, dato l'estremismo di alcuni provvedimenti, non teme copie stile Veltroni da alcun partito politico.
Mi piacerebbe discuterne con i miei due lettori.
Eccolo:
ECONOMIA E POLITICA
1 provvedimento:
MODIFICA ARTICOLO 75 DELLA COSTITUZIONE:
In ottemperanza al principio che gli italiani sono i proprietari della nazione italiana e i politici dei meri esecutori della loro volontà, si dispone che sia diritto dei cittadini italiani proporre referendum fiscali.
Per la natura estremamente delicata degli stessi, e per il conflitto di interessi che generano nella classe politica, si dispone che:
E possibile proporre qualunque referendum abrogativo di qualunque imposta, tassa o accisa.
E possibile proporre un qualsiasi numero di questi referendum anche in un'unica tornata referendaria.
Se il referendum ha un esito positivo, la tassa in oggetto si considera decaduta istantaneamente, senza alcun bisogno di ratificazione da parte del parlamento o del governo.
Si dispone che il numero di referendum fiscali che possono essere approvati sia di un massimo di 1 l'anno. Nel caso in cui più referendum proposti vengano vinti, si ha l'attuazione immediata del primo in ordine di presentazione e lo slittamento degli altri in ordine cronologico di un anno ciascuno. I referendum non passati ovviamente non vengono conteggiati.
2 provvedimento
Per dare forza al provvedimento precedente, si dispone che qualunque aumento di imposizione fiscale richiesto dal governo ai propri concittadini debba essere ratificato da un referendum popolare che approvi la decisione.
Il chiaro scopo di questo secondo provvedimento è quello di impedire che i politici evitino di tagliare la spesa pubblica come conseguenza di referendum fiscali, spostando i balzelli da una parte all'altra.
3 provvedimento
Lo stipendio dei politici nazionali e amministrativi viene agganciato allo stipendio medio della nazione italiano, tramite un apposito parametro moltiplicativo.
Lo scopo di questo provvedimento è quello di retroazionare il lavoro dei politici al benessere delle persone ed evitare che possano guadagnare facendo aiutando soltanto piccoli gruppi di pressione.
4 provvedimento
Nelle schede elettorali di ogni elezione viene introdotto un parametro di valutazione del precedente governo, che influisce sulla retribuzione dei governi successivo. I cittadini potranno scegliere se lasciare invariato lo stipendio, decrementarlo del 5% o aumentarlo del 5%. Ovviamente in caso di decremento, questo viene attuato per direttissima, senza alcuna mediazione parlamentare. In caso di incremento invece, sarà compito dei politici trovare la copertura fermo restando il 2 provvedimento in tema di aumenti della pressione fiscale.
5 provvedimento
Vengono istantaneamente aboliti tutti i benefit palesemente inutili autoaccordatisi dai politici e pagati dai cittadini, quali biglietti gratuiti per teatri, cinema, stadio, aboliti prezzi di favore per barbieri, ristoranti bar e quant'altro.
Sul principio che se un cittadino normale paga 12 euro per un taglio di capelli, non si capisce perché un politico debba averlo gratis.
6 provvedimento
Abolizione di tutte le tasse di proprietà: ICI, Bollo Auto, tassa di successione.
Privatizzazione della RAI, assegnazione di una delle tre frequenze ad Europa7 ed asta per tutte le frequenze analogiche rimanenti (anche quelle tuttora inutilizzate).
Ad occhio questo provvedimento si ripaga da solo.
7 provvedimento
Ripristino del sistema di dichiarazione dei redditi tramite accordo con il fisco
Sparizione di “studi di settore” ed altre amenità del genere
8 provvedimento
Introduzione della responsabilità penale dei politici per trascuratezza nella gestione della PA tale da causare danni, epidemie e genocidi
Tipo Napoli per intenderci.
WELFARE E FAMIGLIE
8 provvedimento
Abolizione del valore legale del titolo di studio. In sua vece, si deliberi la responsabilità penale dei datori di lavoro per incaute assunzioni.
9 provvedimento
Istituzione immediata del “buono scuola” utilizzabile per pagare indifferentemente scuole private o scuole pubbliche.
Questo provvedimento ha lo scopo di smettere di finanziare direttamente la scuola, che è costretta a diventare efficiente perché sottoposta al giudizio diretto delle famiglie che possono smettere di finanziarle.
10 provvedimento
Graduale trasformazione di tutti gli ospedali pubblici in cliniche private convenzionate, in maniera da sfruttare tutti i vantaggi che si hanno da una retribuzione proporzionale all'efficienza nei confronti del cliente (il paziente).
11 provvedimento
Impegno del governo a pagare le pensioni a tutti i lavoratori che hanno incominciato a versare contributi. Eliminazione dei contributi previdenziali per coloro che trovano un primo impiego.
I fondi per pagare le pensioni promesse devono essere trovati dal governo tramite riduzione della spesa e dismissioni di proprietà e di aziende municipalizzate.
Eventualmente “forzare” l'assicurazione previdenziale privata, sul modello cileno.
Dico eventualmente perché secondo me non è necessario né giusto. Ma è comunque meglio che come ci si trova adesso.
LAVORO E DEVOLUTION
12 provvedimento
Abolizione delle province.
provvedimento
Trasformazione di tutte le regioni a statuto ordinario, in regioni a statuto speciale
13 provvedimento
Abolizione del CCN. In prima battuta portarlo almeno a livello regionale. Meglio se eliminato del tutto.
14 provvedimento
Abolizione degli ordini professionali
15 provvedimento
Detassazione degli straordinari
16 provvedimento
Forte deregulation per l'apertura delle aziende, per incentivare il lavoro autonomo nei confronti del lavoro dipendente.
Lo scopo di questo provvedimento è di aumentare la concorrenza nel lavoro autonomo, in modo da diminuire i prezzi dei servizi, e di aumentare la domanda di lavoro dipendente per aumentare le retribuzioni degli stessi.
SICUREZZA, FORZE DELL'ORDINE, TUTELA DEL CITTADINO
17 provvedimento:
Depenalizzazione di tutte le droghe.
18 provvedimento:
Eliminazione delle attenuanti per incapacità di intendere e di volere o per stato alterato di coscienza nei reati contro la proprietà e contro la persona.
In questo modo si ottengono due vantaggi:
Non perseguendo i drogati in quanto tali, si risparmiano un sacco di forze di polizia e di soldi.
Si persegue il crimine che può essere indotto, in particolari personaggi dallo stato di alterazione senza fare sconti di pena, e passa il principio che sia il danno da punire e non l'eventuale possibilità che venga commesso. Minority Report non mi piace come idea.....
19 provvedimento
Le risorse risparmiate dalla lotta alla droga vengono investite in lotta ai reati contro la proprietà e contro la persona, come furti, rapine, stupri, omicidi.
20 provvedimento
Attenuazione delle risorse destinate alla lotta all'evasione fiscale. Queste risorse vengono dirottate per una maggiore prevenzione di reati finanziari tipo bancarotte fraudolente e frodi ai danni dei consumatori. Contestuale inasprimento di pena per questi reati.
21 provvedimento
Separazione delle carriere dei magistrati.
22 provvedimento
Introduzione della responsabilità penale dei magistrati per errori di valutazione.
23 provvedimento
La pena viene scontata dopo il primo grado di giudizio, anche se si è fatto ricorso in appello, cassazione e quant'altro.
24 provvedimento
Eliminazione del concetto di “rieducazione” della pena detentiva. La pena detentiva ha lo scopo di mantenere in sicurezza le persone al di fuori del carcere. Non rieducare.
25 provvedimento
Introduzione del concetto di correità del comune per reati contro il codice della strada quali “divieto di sosta” o “ingresso nelle ZTL”, imponendo al comune di pagare una sanzione pari a quella del sanzionato. La somma totale recepita NON viene utilizzata dal comune in questione, ma viene devoluta a terzi sicuramente estranei sia al sanzionato, sia al comune.
Devo ancora ragionare su come sia possibile scegliere questi “terzi”.
Abrogazione della legge Merlin
27 provvedimento
Valutare metodi liberali per incentivare l'uso di arbitrati privati in luogo della magistratura statale. Valutare anche metodi di remunerazione dei magistrati differenti dagli attuali.
Questo per dire che non ho ancora pensato a come implementare queste due soluzioni.
Obbiettivi a lunga scadenza
Inserire nella costituzione il diritto alla secessione
Uscire dall'Europa
Uscire dall'Euro
Adottare il gold standard.
Mi riservo di fare ulteriori post con idee aggiuntive. Aspetto i vostri commenti.
Ieri sera ho intravisto Annozero. Un programma per certi versi demenziale, ma che ieri, stante l'assenza della caccia alle streghe contro Berlusconi, e stante la tematica dove era praticamente impossibile tirarcelo in mezzo, è stato quasi interessante.
Il tema era quello dei rifiuti di Napoli.
Devo dire che sono rimasto ancor più nauseato di