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mercoledì, 16 luglio 2008
Dimettete TREMONTI

Sinceramente, NON NE POSSO PIU'.
Io credo, che una forza politica che si definisce Popolo della Libertà, che si autodefinisce liberale (autodefinisce perché ormai non ci crede più nessuno), non possa assolutamente avere come ministro dell'Economia, una persona come TREMONTI.
Non è possibile che colui che voleva (...eva ...eva) fondare le Università Liberali abbia come ministro dell'economia uno che:
  1. Istituisce la Robin Tax.
  2. Afferma che sia possibile e finache giusto tassare una impresa senza far ricadere l'onere su persone fisiche.
  3. Afferma che la suddetta tassa (1) sia bellissima
  4. Non conosce il significato economico della parola  speculazione
  5. Scrive un cesso di libro nel quale confonde cause, effetti e cose che non c'entrano una fava, e trae conclusioni sbagliatissime, ma tanto pop.
  6. S'incazza con chi dice che per far ripartire l'economia non è utile la Robin Tax, ma servono liberalizzazioni e deregolamentazioni. Leggi Draghi.
  7. Non spende una parola che sia una sul fiat Money. Probabilmente crede sia solo un nuovo modello della casa torinese.
  8. Vuole mettere dazi alle importazioni cinesi.
  9. Afferma: "Il fallimento e il conseguente salvataggio del governo americano nei confronti delle due agenzie semigovernative Fannie Mae e Freddie Mac ''e' la prova che il mercato da solo tante volte non sa badare a se stesso''.    Qui per palesare l'immonda stupidità dell'affermazione, oppure la malafede, scelga il lettore, si sottolineano semplicemente i termini: agenzie semigovernative e il successivo mercato da solo. Come faccia una agenzia semigovernativa ad essere interprete di un mercato libero, lo sa solo il giurista in questione.
  10.  non cita il famoso discorso di Ron Paul, veramente liberale, è sempre in disaccordo con l'IBL e sempre più daccordo con i no-global e i comunisti.
Per dirla alla Di Pietro. Che c'azzecca Tremonti con il liberalismo? Che cazzo ci sta a fare in un governo sedicente liberale? Quanto dovremo ancora sopportare questa supposta marxista neanche tanto travestita da liberale?
DIMETTETE QUESTO QUI. BASTA. BASTA. BASTA.
Sono profondamente disgustato. Perché qui non si sta parlando del Ministero delle pari opportunità, oppure del ministero dei gelati di inverno. Qua si parla del posto più importante dell'esecutivo. In un paese la cui unica speranza (sempre più lontana) di evitare la guerra civile per miseria e fame, è una forte liberalizzazione, detassazione e deregolamentazione dell'economia, in tutti i campi, l'ingresso di Tremonti è come una condanna a morte per lo stato italiano.
Con l'aggravante che la demagogia proprinata dall' Immondo Giurista, continua a traviare gli italiani, (che notoriamente non capiscono un cazzo di mercato, in quanto lo Stato italiano si è sempre ben guardato dall'insegnarglielo, che osannano le uscite del ministro.
Abbiamo un ministro che candidamente dice :
"Per legge tutti gli italiani devono essere evirati..."
E il popolo, non capente, applaude.
Ora io questo lo osservavo nel governo Frodi. Mi aspettavo un comportamento diverso, mi aspettavo un credo diverso da un governo che si dice "liberale".
Un governo liberale dovrebbe sapere che la PRIMA LIBERTA', la più importante, per poter conseguire le altre, è la libertà economica. Il libero mercato.
Ma se Berlusconi, se Tremonti, se l'esecutivo NON CREDE NEL MERCATO,  farebbe una buona figura a dirlo.
NON SIAMO LIBERALI.
Siamo la Destra Sociale.
Siamo l'ennesimo partito Socialista Statalista con la propria visione inesistente del mondo da creare, e vogliamo fare ingegneria sociale su di voi con le nostre idee. Esattamente come i precedenti.
Ditelo porca vacca! Tanto di liberali in Italia ce ne sono 15. A che vi servono i nostri voti? Perché ci dovete prendere per il culo? Vincevate anche senza. Noi almeno ne saremmo stati coscienti, e non avremmo riposto alcuna ingenua fiducia in voi. Non avremmo perso tempo a chiederci dove cavolo finiva Alitalia, perché avremmo capito che l'obbiettivo era continuare a tenere il carrozzone pubblico. Non avremmo chiesto perché della Tremens Tax, perché tanto l'obbiettivo era evidente. Spremere ancor di più i cittadini per continuare con la politica statocentrica.
Tante domande non ce le saremmo neanche poste. Avremmo esultato perché l'ICI ce l'avete tolta, ma saremmo già stati pronti ad aspettarci la solita partita di giro a somma negativa. Che tanto bene riesce a fare la sinistra.
Ma porca eva.
Ma veramente la "tessera annonaria"?
Ma davvero davvero gli sconti sulla benzina alle "categorie più colpite?" E i pendolari che usano la macchina tutti i giorni per andare a lavoro? La finite a discriminare a cappella?

MA ANDATE A FARE IN CULO!
DIMETTETE TREMONTI E FATELO TACERE.

Postato da: LibertyFighter a 15:58 | link | commenti (28)
economia, berlusconi, libertà, socialismo

venerdì, 11 luglio 2008
Si autotassa e continua a pagare l'ICI

Per protesta si auto tassa e continua a pagare l'ICI

Stupenda iniziativa di un medico nel Trentino, a Rovereto. Medico di sinistra ovviamente, a giudicare dai commenti sull'abolizione dell'ICI che ha fatto. Ricalcano in pieno le posizioni dei Sinistri. L'argomento è molto interessante. I commenti che vorrei fare sono due.
Il primo è squisitamente tecnico.


Caro dottore, apprezzo molto la sua opera di beneficienza. Ma è sicuro che quei trecento euro il luogo migliore dove potevano finire, siano le casse comunali? Ma se da solo individuava una famiglia di indigenti (e pare che in Italia abbondino di questi tempi), non era più sicuro di aver fatto redistribuzione piuttosto che dando gli stessi al comune? Se domani nel suo municipio compare uno schermo al plasma, lei cosa fa? S'incazza? Io lo farei.... A meno che, ma non voglio affatto insinuare... Fare della beneficienza non le avrebbe garantito il clamore mediatico suscitato da questa singolare protesta.  Sarà che sono malizioso.........


Iniziative come quella del dottore inoltre mi spingono alla provocazione. Abbiamo ragione noi allora, quando diciamo che le tasse non serve che vengano imposte. Se uno le trova giuste, le paga. Così diventano opere di volontariato, sviluppano il senso di solidarietà sociale delle persone (che con la coercizione NON si sviluppa), e sviluppano il senso di responsabilità dei percettori di tasse, perché avendoli privati del diritto alla riscossione, sono incentivati a far fruttare quegli aiuti.
Esempio concreto. Se il nostro Dottore scopre lo schermo al plasma nel suo municipio, tra un anno potrebbe decidere di non ripetere la singolare protesta, o magari dirottare i soldi verso i VERI indigenti, che non sono il comune di Rovereto. E i VERI indigenti, sapendo di non poter contare ad eternum della beneficienza del Dott. Pellegrini, si guarderebbero bene dallo sperperare gli euri in caviale e champagne.
Quindi, visto il particolare successo dell'operazione Pellegrini  chiaramente volta a dimostrare che non è necessaria la coercizione per pagare le tasse, propongo che il nuovo metodo di tassazione venga esteso a quante più ex-imposte possibili.
Potremmo cominciare dalla benzina. Il benzinaio arriva e ti dice. 1 litro sono 60 centesimi senza tasse. Quanta parte di tasse reputi giusto pagarci? E tu fai....
Facciamo un totale di 0.8 Euro al litro?
Ma no, ieri i politici hanno evitato di prendersi a pugni ed han lavorato fino alle 11 di notte.
Dai va, facciamo 1 euro al litro oggi.
.......


Si ringrazia "La Repubblica", noto quotidiano libertario,  per la campagna anti tassazione che sta portando avanti.
 

Postato da: LibertyFighter a 13:51 | link | commenti (5)
cronaca, libertà, tasse, socialismo

martedì, 08 luglio 2008
Qualcosa di grosso sta accadendo

Rilancio un pezzo di Ron Paul arrivato alle mie orecchie grazie al sempre ottimo Paxtibi. Il pezzo è stato tradotto da Luogocomune a questo indirizzo. Spero che una gran parte di italiani possa leggerlo e capire un pò meglio le dinamiche economiche che stanno portando l'Occidente e prima di esso l'Italia alla catastrofe. Ron Paul, ha la schiettezza e la capacità di analisi dei migliori economisti libertari. Se avesse anche il potere di un leader, per il mondo sarebbe sicuramente meglio. Nel pezzo Ron Paul parla dell'America, ma l'analisi ha la stessa identica valenza, se non con meno speranza per il futuro, per ogni stato moderno occidentale. Una chicca.

di Ron Paul

È da 35 anni che vado esprimendo le mie gravi preoccupazioni per il futuro dell’America. La strada che abbiamo intrapreso nel secolo scorso ha messo a rischio le nostre libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità. Nonostante queste preoccupazioni di lunga data, vi sono giorni - che diventano sempre più frequenti - in cui mi sento convinto che siamo giunti ad un momento nel quale accadranno dei fatti di grande importanza.

L’arrivo imminente di questi fatti non passerà inosservato. Essi toccheranno le vite di tutti noi. Non saranno limitati ad alcune zone del paese, ma l’intero mondo economico e il sistema politico saranno coinvolti nel caos che sta per scatenarsi.

Per quanto il mondo abbia già sofferto a lungo per l’insensatezza di guerre che potevano essere evitate, la mia paura maggiore è che la rotta in cui ci troviamo porterà ancora maggiori conflitti e sofferenze economiche per tutti gli innocenti del mondo, a meno che cambiamo drasticamente la nostra direzione.

L’America, con la sua tradizione di libero mercato e di diritto alla proprietà ha aperto la strada verso grande ricchezza e progresso, sia nel mondo che a casa nostra. Da quando abbiamo perso la fiducia nei principi di libertà, autosufficienza, duro lavoro e frugalità, ...

... e ci siamo invece messi a costruire imperi finanziati con il debito e l’inflazione, tutto questo è cambiato. Questo è certamente un evento storico spaventoso.

Il problema che abbiamo di fronte non è nuovo nella storia. L’autoritarismo esiste da lungo tempo. Per secoli inflazione e debito sono stati usati dai tiranni per mantenere il potere, promuovere le aggressioni, e offrire “panem et circenses” alla popolazione. L’idea che si possa avere la botte piena e la moglie ubriaca [“guns and butter” = letteralmente, “fucili e burro”], senza pagarne le conseguenze in maniera significativa, esisteva già prima degli anni ‘60, quando divenne uno slogan popolare. In quei tempi ci fu detto che la guerra del Vietnam e una forte espansione dei sussidi statali non sarebbero stati un problema. Gli anni ’70 hanno dimostrato il contrario.

Oggi le cose sono diverse, sia dai tempi antichi che dagli anni ‘70. Non ha torto chi sostiene che viviamo in una economia globale. Il mondo è più popolato, ed è più integrato grazie alla moderna tecnologia, alle comunicazioni, ai viaggi. Se la moderna tecnologia fosse stata usata per promuovere le idee di libertà, di libero mercato, di moneta solida e di scambi commerciali, avrebbe introdotto una nuova età dell’oro, e una globalizzazione che potremmo accettare.

Invece la ricchezza e la libertà di cui disponiamo si stanno restringendo, e poggiano su una fragile infrastruttura ideologica. Un po’ come le dighe e i ponti del nostro paese, che il nostro sistema di guerre e sussidi statali ci ha portato ad ignorare.

Temo che le mie preoccupazioni fossero legittime, e che le cose possano essere ancora peggio di quanto pensassi all’inizio: ormai sono giunte alla soglia di casa nostra. C’è poco tempo per fare una correzione di rotta, prima che questo grandioso esperimento di libertà venga messo in profonda ibernazione.

Vi sono buoni motivi per credere che la crisi in arrivo sarà diversa, e molto più grande di quanto il mondo abbia mai vissuto prima. Invece di usare il globalismo in maniera positiva, è stato usato per globalizzare tutti gli errori dei politici, dei burocrati e dei grandi banchieri.

Essere l’unica superpotenza senza avversari non è mai stato vissuto da noi con senso di umiltà e rispetto. La nostra arroganza e aggressività sono state usate per promuovere un impero mondiale sostenuto dal più poderoso esercito della storia. Questo interventismo globale crea dei problemi a tutti i cittadini del mondo, e impedisce di contribuire al benessere della popolazione mondiale. Pensate soltanto a come sono state calpestate le nostre libertà personali negli ultimi dieci anni.

La crisi finanziaria, ancora allo stadio iniziale, è evidente per tutti: prezzo della benzina oltre i 4 dollari al gallone, costi di educazione ed assistenza medica alle stelle, crollo della bolla edilizia, crollo della bolla NASDAQ. Borse che crollano, disoccupazione che cresce, sotto-occupazione massiccia, eccessivo debito governativo, e incontrollabile debito personale. Ci sono pochi dubbi che arriveremo a una stagflazione. La domanda che presto verrà fatta è questa: quando la stagflazione diventerà depressione inflazionaria?

Vi sono vari motivi per cui l’economia mondiale è stata globalizzata, e i problemi che ci troviamo di fronte sono mondiali. Non possiamo comprendere ciò che abbiamo di fronte senza capire la “fiat money” [soldi creati dal nulla] e la bolla a lungo termine del dollaro.

Vi sono state diverse fasi. Dalla formazione del sistema di Riserva Federale, fra il 1913 e il 1933, la Banca Centrale si è imposta come controllore ufficiale del dollaro. Dal 1933 in poi, gli americani non potevano più possedere oro, togliendo così l’impedimento per la Federal Reserve di inflazionare a favore della guerra e del sussidio pubblico.

Nel ’45 altri impedimenti sono stati tolti, con la creazione del sistema monetario di Bretton Woods, che ha fatto del dollaro la moneta di riserva nel mondo. Questo sistema è durato fino al 1971. Fra il ‘45 e il ‘71 i federali avevano ancora qualche limitazione. Gli stranieri, ma non gli americani, potevano convertire dollari in oro a 35 dollari all’oncia. A causa dei troppi dollari che venivano stampati, questo sistema ha avuto fine nel 1971.

Il sistema post-Bretton Woods è stato responsabile per la globalizzazione dell’inflazione e dei mercati, e per la nascita della gigantesca bolla del dollaro mondiale. Quella bolla sta per esplodere, e stiamo vedendo cosa significa pagare le conseguenze per troppi errori economici fatti in precedenza.

Ironicamente, negli ultimi 35 anni noi abbiamo beneficiato di questo sistema profondamente distorto. Poiché il mondo accettava dollari come se fossero oro, dovevamo semplicemente falsificare altri dollari, spendere oltre oceano (incoraggiando in maniera indiretta anche il trasferimento del nostro lavoro all’estero) e goderci una prosperità immeritata. Coloro che prendevano i nostri dollari, e ci davano in cambio dei servizi, non vedevano l’ora di poter tornare a prestare quei dollari a noi. Questo ci ha permesso di esportare la nostra inflazione e ritardare le conseguenze che ora stiamo iniziando a vedere. Ma non era comunque destinato a durare, e ora ci tocca pagare il conto.

Il nostro debito estero deve essere pagato o liquidato. Gli altri debiti sono maturati proprio ora che il mondo è diventato più riluttante ad accettare dollari. La conseguenza di quella decisione è un’inflazione dei prezzi nel nostro paese, questo è ciò a cui stiamo assistendo oggi. L’inflazione all’estero è addirittura più alta che da noi, come conseguenza della volontà delle banche centrali estere di monetizzare il nostro debito.

Stampare dollari per un lungo periodo di tempo può anche non far aumentare immediatamente i prezzi, ma nel tempo lo farà certamente. Ora stiamo assistendo alle conseguenze per avere inflazionato nel passato la disponibilità di moneta. Per quanto possa sembrare grave oggi 4 dollari al gallone, siamo solo all’inizio.

È una grossolana distrazione mettersi a dire “perforiamo, perforiamo, perforiamo” come soluzione alla crisi del dollaro e all’alto prezzo della benzina. Va bene aumentare le disponibilità sul mercato e le perforazioni, ma l’argomento è di grave distrazione dalle colpe del deficit e dai peccati commessi dalla banda monetaria della Federal Reserve.

Questa bolla è diversa e più grande delle altre per un altro motivo. Le banche centrali del mondo si accordano segretamente per centralizzare la pianificazione dell’economia mondiale. Io sono convinto che degli accordi fra le banche centrali, per monetizzare il debito americano negli ultimi 15 anni, siano esistiti, per quanto in forma segreta e fuori dalla portata delle orecchie di chiunque, specialmente del parlamento americano, che non se ne preoccupa o semplicemente non capisce.

Ora che il nostro “regalo“ si esaurisce, i nostri problemi peggiorano. Le banche centrali e i diversi governi sono molto potenti, ma prima o poi i mercati si saturano, e quando la gente si ritrova in mano il sacco di dollari senza valore comincia a spendere in un’economia di tipo emotivo, scatenando la febbre inflazionaria.

Questa volta - poiché abbiamo a che fare con così tanti dollari e così tante nazioni – la Fed è riuscita a “cartolarizzare“ ogni crisi in arrivo, negli ultimi 15 anni, specialmente sotto la presidenza di Alan Greenspan alla Federal Reserve, che ha permesso alla bolla di diventare la più grande di tutta la storia.

Gli errori commessi con troppo credito concesso a tassi artificialmente bassi sono enormi, e ora i mercati richiedono una correzione. Questo riguarda l’eccessivo debito, gli investimenti mal diretti, gli investimenti eccessivi ed altri problemi causati da un governo che spendeva soldi che non avrebbe mai dovuto avere.

Militarismo all’estero, elargizione di sussidi statali, e 83 biliardi [trillion] di impegni in titoli stanno tutti per venire a termine. Non abbiamo nè i soldi nè la capacità di creare una ricchezza che ci permetta di rispondere a tutte le necessità di oggi, poiché abbiamo rifiutato l’economia di mercato, la moneta solida, la fiducia in noi stessi e i principi di libertà.

Poiché la correzione per l’errata allocazione delle risorse è necessaria, e dovrà arrivare, si può cercare di vedere anche degli aspetti positivi mentre questi grandi eventi accadranno.

La gente ha di fronte due scelte. La scelta che non è disponibile per noi è quella di continuare a trascinarci nella presente situazione, cercando di sorreggere il sistema con ulteriore debito, inflazione e bugie. Questo non accadrà. Una delle due scelte, che è stata praticata così sovente dal governo nel passato, è quella di rifiutare i principi di libertà e ricorrere ad un governo ancora più burocratico e autoritario. Qualcuno sostiene che dovremmo dare al Presidente dei poteri dittatoriali, nello stesso modo in cui gli abbiamo permesso di comandare l’impero americano. Questo è il grande pericolo, e in questa atmosfera post-11 settembre troppi americani preferiscono la sicurezza alla libertà.

Abbiamo già perso troppe delle nostre libertà personali, e la vera paura di un crollo economico potrebbe portare i pianificatori centrali ad intervenire con misure che farebbero apparire il New Deal degli anni ‘30 come la Dichiarazione di Indipendenza di Jefferson.

Più si concede al governo di gestire l’economia, più profonda diventa la depressione, e più a lungo questa dura. E’ stata la storia degli anni ‘30 e ‘40, e gli stessi errori saranno commessi di nuovo, se non ci sveglieremo.

L’aspetto positivo è che le cose non devono per forza essere tragiche, se faremo le giuste scelte. Ho visto “qualcosa di grosso“ succedere negli ultimi 18 mesi di campagna elettorale, e sono stato incoraggiato dal fatto che noi siamo in grado di svegliarci e fare le giuste scelte. Ho conosciuto letteralmente migliaia di studenti, del liceo e dell’università, che sono particolarmente disposti ad accettare le sfide e le responsabilità di una libera società, rifiutando quel sussidio statale “dalla culla fino alla tomba” che ci viene promesso da così tanti politici “benefattori”.

Se più persone ascoltano questo messaggio di libertà, più persone si uniranno in questo sforzo. I fallimenti della nostra politica estera, del sistema di sussidio statale e delle politiche monetarie, e virtualmente tutte le soluzioni governative sono così chiare all’apparenza, che non ci vuole molto per convincere la gente. E’ urgente un messaggio positivo su come funziona la libertà e sul perché sia possibile ottenerla.

Uno degli aspetti migliori nell’accettare la fiducia in se stessi, in una libera società, è che possiamo raggiungere nella nostra vita delle vere soddisfazioni individuali. Questo non avviene quando il governo si assume il ruolo di guardiano, genitore o custode, poiché ti toglie il senso dell’orgoglio. Ma il vero problema è che il governo non è in grado di farci avere la sicurezza economica di cui va parlando.

I cosiddetti vantaggi che il governo sostiene di poterci procurare vengono sempre ottenuti a spese della libertà altrui. E’ un sistema fallimentare, e le giovani generazioni lo sanno.

Ritornare ad una libera società non elimina la necessità di mettere le cose in ordine, per pagare le spese stravaganti. Ma il dolore non durerebbe a lungo, se faremo le cose nel modo giusto, e soprattutto l’impero avrebbe fine per motivi finanziari. Le nostre guerre finirebbero, gli attacchi alle libertà civili finirebbero, e la prosperità farebbe ritorno. Le scelte sono chiare: non dovrebbe essere difficile, ma il grande evento che sta per avere luogo ci offre la grande opportunità di invertire la marea, e riprendere la vera grande rivoluzione americana iniziata nel 1776.

L’ opportunità si presenta nonostante l’urgenza e i pericoli che abbiamo di fronte. Facciamo in modo che il “Grande Evento” ci porti alla scoperta che la libertà funziona e diventi popolare, e che il grande evento politico ed economico al quale stiamo assistendo sia in realtà una benedizione sotto mentite spoglie.

Ron Paul

Postato da: LibertyFighter a 10:24 | link | commenti (20)
economia, libertà, socialismo, ron paul

giovedì, 22 maggio 2008
Pacchetto sicurezza. Una schifezza.

Come promesso più volte, mi accingo a valutare le mosse del governo Berlusconi.
In particolare, oggi valuterò il  pacchetto sicurezza.
Analizzando punto per punto ciò che pubblica il Giornale abbiamo:

ESPULSIONE per reati che comportano una pena superiore ai due anni di reclusione.
Questo mi trova sostanzialmente daccordo.

UBRIACHI AL VOLANTE   Inasprimento delle pene per chi provoca incidenti stradali mortali.
Anche qui, nulla di serio da eccepire. Anzi, noto con piacere che si equipara la guida in stato di ebbrezza alla guida sotto effetto di droghe. Un passo verso la liberalizzazione delle droghe o verso la proibizione dell'alcool.
Supponendo che non si abbia il coraggio di riattuare la seconda, spero nella prima ipotesi.

AGGRAVANTE CLANDESTINITA'

Anche qui, ci posso stare. I clandestini dovrebbero stare più attenti dei regolari e degli autoctoni a non infrangere le leggi del paese ospitante
DICIOTTO MESI NEI CPT
Clausola riguardante una problematica tecnica. Non ci trovo nulla da eccepire.


Peccato che dopo queste quattro buone norme, comincino a  fare effetto le piantine di Caruso, e si sconfini nel paranormale.

VIETATO AFFITTARE AI CLANDESTINI
Qui, come già spiegato, siamo fuori con l'accuso. Si puniscono gli italiani a causa del fatto che aiutano gente che lo STATO ITALIANO non è stato capace di non far entrare. Il messaggio che passa è: dovete farli morire di freddo e fame.
Il messaggio vero, purtroppo è il solito. "Se riusciamo a rubarvi altri soldi, italiani di merda, siamo solo che felici. Ci si continua a domandare perché allora fermarsi alla casa, e non calcare la mano con il divieto di vendergli anche da mangiare....

VIOLENZA AD ANZIANI E DISABILI Inasprimento della pena.
Questa può essere accettabile. E' comunque una norma che agisce su coloro che HANNO COMMESSO un crimine contro la persona.

CITTADINANZA SOLO DOPO DUE ANNI DAL MATRIMONIO
Qui, si capisce l'intenzione, ma si hanno forti dubbi che serva a qualcosa. Vedremo se i matrimoni di convenienza diminuiranno....

REATO D’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
Questa la considero una zozzata. Un immigrato, anche se clandestino, solo per la sua situazione, non viola nessuna proprietà privata, né alcuna persona. Quindi, non può essere considerato REO. Un conto è impedire loro di entrare, sacrosanto. Un conto è andare a sconvolgere situazioni esistenti dove l'immigrato, anche se clandestino, ha ormai un lavoro e produce per l'Italia e gli italiani.
Si potrebbe obbiettare che comunque l'immigrato lavora in nero. Ma bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di notare che ci sono anche tantissimi italiani che lavorano in nero, ed il problema casomai, è di detassare il lavoro, in modo che emerga il nero. Figuriamoci poi, per i lavori a più basso reddito, che sono occupati dai clandestini, se sia anche solo umanamente possibile di spendere la quantità di soldi che richiede lo Stato perché tali lavori siano "regolari".
Si capisce che la norma serve ad avere una scusa per espellere i soggetti pericolosi. Ma è inefficace per più ragioni. La prima è che se funzionasse la certezza della pena tali soggetti potrebbero essere espulsi NON per clandestinità, ma per i reati commessi. Se d'altra parte non si riesce a mettere fuori gioco una persona che si è macchiata di omicidi e stupri, come si può pensare che si riesca a fare per chi si è macchiato di immigrazione clandestina?
La seconda è di carattere morale. Non si differenzia il clandestino che arriva in Italia per cercare di lavorare e integrarsi, dal ladro, assassino stupratore. Quindi, si spingono automaticamente i buoni dal lato dei cattivi. Tanto rischiano comunque l'espulsione.
La terza è l'obbligatorietà dell'azione penale, che significa perseguire per forza anche coloro che non sono pericolosi
La quarta è il sovrappopolamento delle carceri che ne deriva.

Quando lasciati soli, i clandestini buoni non sarebbero di peso alla società, in tal modo lo sono comunque.

POTERE DEI SINDACI
Quando mi si dice che il sindaco può decidere gli orari di apertura dei negozi, non posso che dissentire.

PIÙ POTERI ALLE POLIZIE MUNICIPALI
Qui nulla da eccepire.

TUTELA DI MINORI E BAMBINI NELL’ACCATTONAGGIO
Anche qui, nulla da eccepire.

PENE CONTRO VANDALI
Va bene anche questa

CONFISCA BENI MAFIOSI
Qui, vale la pena di leggere tutto l'articolo, perché dal titolo che ne fa il giornale, non si capisce nulla.

«Con l’applicazione della misura di prevenzione il tribunale dispone la confisca dei beni sequestrati di cui la persona, nei cui confronti è instaurato il procedimento, non possa giustificare la legittima provenienza e di cui, anche per interposta persona fisica o giuridica, risulti essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito o alla propria attività economica»

Ora, io spero di sbagliarmi, ma mi sembra che qui si sia ribaltato il concetto di presunzione di innocenza.
Adesso si è colpevoli se non si dimostra il contrario. Notate che Il Giornale parla di beni mafiosi mentre nel testo non si parla affatto di mafia e criminalità organizzata. Questa legge FA SCHIFO e mi fa molto paura.

TRASFERIMENTO DI SOLDI
Peggio che andar di notte. Per prendersela sempre con gli immigrati clandestini buoni, si delibera che questi non possano neppure più mandare i soldi a casa, senza rendersi riconoscibili dalla polizia, e quindi, per effetto del reato di clandestinità essere rimandati a casa.
Quello che succederà, ovviamente, è che i clandestini dovranno pagare una quota a qualche italiano che spedirà i soldi a casa per loro.



Conclusioni.
Sinceramente, il pacchetto di sicurezza, fa cagare. Ci sono tre quattro punti veramente ignobili e pericolosi, che inficiano tutti gli altri punti che sarebbero buoni.
Spero vivamente che il parlamento li modifichi.
VOTO AL PACCHETTO DI SICUREZZA      4.5


Postato da: LibertyFighter a 00:07 | link | commenti (28)
politica, cronaca, berlusconi, libertà, immigrati

martedì, 20 maggio 2008
Forse è giusto affogarlo nella vasca da bagno

Il nuovo governo è appena nato, e già comincia  a  scazzare clamorosamente le ricette per risollevare l’Italia. Sta abbandonando sempre più l’idea della Rivoluzione Liberale, anche a piccoli passi, per abbracciare una deriva socialistoide in economia e fascista nella sicurezza.

Si è già detto della nefasta esclusione dall’abolizione dell’ ICI per le “case di lusso” e per gli alberghi.

Ad aggravare la situazione sono le notizie che vengono sull’altro fronte caldo, quello della detassazione degli straordinari. Da una  parte c’è il pressing dei sindacati, che vorrebbero escludere dalla detassazione i premi decisi unilateralmente dal datore di lavoro. Questo con la speranza di poter continuare ad esprimere diktat sulle decisioni aziendali. Spero vivamente che tali pressioni vengano ignorate. Ma dall’altra parte, c’è la stessa stantia visione pauperista e socialisteggiante che si è già vista all’opera con l’ICI. Porre un limite allo stipendio delle persone che possono usufruire di tale detassazione. 36000 euro.

Il concetto che si fa passare con questa legge è che chi guadagna oltre un tot, non deve essere incentivato a lavorare di più. Deve possibilmente, lavorare di meno.  Anche qui, la solita distinzione per censo. All’Italia, serve un surplus di lavoro solo dei metalmeccanici e degli operai non qualificati. Gli altri, che vadano affanculo.

Non ho assolutamente parole per questa che , pur essendo una ipotesi, temo verrà infine varata.

Questo è quello che si vede, come direbbe Bastiat. Quello che non si vede è quel mare di persone che guadagnando che so 37 -38 mila euro, si faranno cambiare il contratto, scendendo sotto i 36000 euro, per poi ricevere come straordinari i soldi in più ed andandoci così a guadagnare. Alla faccia di Tremonti colbertista. Che poi, sono provvedimenti che o prendi tutti insieme, o resteranno per sempre così.

Chi mai approverà in seguito una legge per togliere l'ICI anche a ville e castelli? O per detassare gli straordinari anche alle classi un pò più abbienti????

 

Sul fronte della sicurezza andiamo lo stesso allo sbando. Per risolvere il problema rom e più in generale il problema clandestinità, il buon Maroni sta pensando ad un bellissimo stato Etico e di polizia.

Prima propugna una schifezza che si chiama reato di CLANDESTINITA’

Perché vi chiederete voi, è una schifezza?

Bè. Da un punto di vista strettamente logico, questi sono in un paese straniero senza permesso. E quindi compiono un reato. Ma in realtà, eccezion fatta per i delinquenti, questi sono in un paese straniero e compiono un lavoro, per conto di qualcuno che implicitamente da loro un valido motivo per restare, creano indotto spendendo in servizi italiani, e vivono senza importunare gli altri. Non vedo perché bisognerebbe cacciare le colf filippine perché i rom rapinano e stuprano. Sostanzialmente, questa gente non aggredisce nessuna persona e nessuna proprietà. Producono e spendono in Italia, e sono di aiuto a coloro i quali pagano i loro servigi.

Non riesco a vederlo come reato.

D’altra parte, siccome gli italiani si lamentano degli stupri e delle rapine, mi pare che il motivo per cacciare e imprigionare determinate persone esista già. Si tratterebbe solo di farlo rispettare. E allora mi domando io.

Non riesci a fermare stupratori e rapinatori, e te la prendi con le badanti, con i manovali, con i lavavetri ai semafori, con le puttane?

Qui il lettore distratto potrebbe obbiettare:

Ma intorno alla prostituzione c’è spesso un traffico di esseri umani illegale ed enorme.

E TU STATO hai il dovere di fermare il traffico di esseri umani. Non di rompere le scatole a tutte le prostitute compreso quelle che lo fanno di loro spontanea volontà.

Come tu stato hai il dovere di fermare rapine e scippi, non di prendertela genericamente col “clandestino”.

E poi, se non sei in grado di punire adeguatamente uno stronzo che ha ammazzato 2 persone perché tanto i magistrati lo ricacciano, come pretendi di farti appoggiare dai magistrati provvedimenti basati sul reato di clandestinità?

 

 

Per fortuna però tale ipotesi pare sfumata, anche per pesanti rilievi di anticostituzionalità.

Ma Maroni ne ha appena tirata fuori un’altra.

Sequestreremo le case affittate ai clandestini

Proposta simpatica, della quale vi consiglio soprattutto i commenti degli idioti che ne sono entusiasti.

Sequestra tua sorella invece!

Qui torniamo ad una visione Viscale della società.  L’importante è rubare proprietà private agli italiani. Come il sequestro della moto se ci andava uno senza patente. Ve la ricordate? Si fottevano la moto e se la rivendevano all’asta.

Adesso vorrebbero farlo con le case. Sempre perché la sanzione pecuniaria è utile allo Stato Succhiasangue. La galera no, perché è una spesa. E questo porta ad una efficienza spaventosa degli ausiliari del traffico da una parte, e all’indulto dall’altra.

 

Il messaggio che passa è il seguente.

Ci sono in Italia tanti clandestini. Noi li abbiam fatti entrare e non possiamo cacciarli se non commettono reati.  Però nel frattempo gli impediamo di vivere normalmente, magari di integrarsi, perché non diamo loro la possibilità neanche di andare in affitto. Magari di pagarsi quell’affitto (indotto) con un lavoro nero. No caro clandestino benintenzionato che volevi integrarti. Tu vai sotto un ponte. Perché è li che devi stare, così dopo puzzi, ti licenziano, ti dai alle rapine, e io finalmente posso fermarti, metterti in un CPT ricavato dalle case rubate a quelli che ti aiutavano affittandotele, e far pagare agli italiani anche le spese per i CPT.

 

Sono veramente, ma veramente disgustato e preoccupato.

Unica nota positiva, la Carfagna che si rifiuta di buttare finanziamenti pubblici per il carnevale dei gay.

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politica, cronaca, libertà, socialismo

lunedì, 12 maggio 2008
Grave errore escludere ville e castelli dall'abolizione dell'ICI

Il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, ha annunciato che nel primo consiglio dei ministri ci sarà l’abolizione integrale dell’ICI sulla prima casa. Me ne compiaccio. Purtroppo però lo stesso ministro si è affrettato a dire che , naturalmente, saranno escluse dal provvedimento le ville ed i castelli.

E di questo invece me ne dolgo.

Forse perché fa chic scimmiottare la sinistra, forse per evitare le facili critiche sulla villa del Cavaliere, forse per non passare per leggi a favore dei ricchi, il centrodestra sta per compiere un grave, gravissimo errore politico e strategico.

Lo scopo di questo articolo è cercare di scongiurare il pericolo che, per un briciolo di demagogia in più, una riforma liberale importante per l’Italia venga vanificata.

 

C’è da notare innanzi tutto che l’abolizione dell’ICI, oltre ad avere un significato economico, ha un molto più importante significato politico. Si riconosce, anche se limitatamente alla prima abitazione, l’effettiva proprietà privata di una casa. Non più un “affitto dallo stato”, ma un reale possesso del cittadino.

Il PDL, con questa riforma vorrebbe dire ai cittadini che è un loro diritto farsi una casa, è loro diritto possederla, e non è diritto dello Stato guadagnare sulle proprietà altrui.

Politicamente l’abolizione dell’ICI pone le basi per un progressivo smantellamento delle imposte peggiori mai inventate. Le tasse sulla proprietà. Retaggio di quelle dottrine Marxiste e di quei regimi comunisti che tanto male han fatto al mondo, e che per la prima volta abbiamo il piacere in Italia di non contemplare più in parlamento.

 

Se il PDL invece di eliminare l’ICI e basta, si mette a fare dei distinguo sulla metratura, sulla posizione, su come è strutturata la casa, tutta la valenza politica del provvedimento va  a farsi benedire. Non è più vero che i cittadini hanno diritto a possedere una casa. Ma solo una casa di una grandezza, in una posizione, del tipo deciso dal governo in carica. Le altre verranno tassate. Non assume più il significato di abolizione di una tassa di proprietà, ma soltanto di una effimera boccata di ossigeno per i contribuenti. Senza alcuna valenza sociale.

E questo è grave. E’ grave perché non crea la consapevolezza liberale di cui l’Italia ha estremo bisogno. Non si distacca dal pensiero sinistro dominante, quello per cui alla fine, è lo stato che è il padrone di tutto, e lo è legittimamente. Non è un’eliminazione di barriere. Ma soltanto un riposizionamento.

E’ poi grave anche dal punto di vista strategico. E qui mi ricollego all’espressione “effimera” usata poc’anzi.

La definizione di villa è una definizione soggettiva e suscettibile di cambiamenti. Chi ci assicura che un futuro governo “tassa-centrico” non reintroduca l’ICI semplicemente modificando la definizione della stessa? Basta  definire villa ogni casa isolata con più di 100 mq, ed ecco che in un battibaleno, l’ICI rientra dalla finestra.

Cosa che sarebbe molto più complessa ed impopolare se dovesse introdurre esplicitamente una nuova tassa sulla prima casa.

D’altra parte, escludendo castelli e ville, il governo quanti soldi risparmia? Sicuramente una quantità infinitesima, perché in caso contrario vorrebbe dire che NON sta togliendo l’ICI agli italiani, ma solo ad una parte, neanche tanto preponderante, degli stessi.

Non mi sembra proprio il caso  che per quattro spiccioli ed un pò di demagogia filocomunista, si getti via la possibilità di incidere realmente sul futuro liberale di questa nazione.

 

In relazione a queste considerazioni, chiedo a tutti coloro che condividono la mia analisi, di adoperarsi affinché questa arrivi alle orecchie del nuvo governo in maniera forte e decisa,  in modo che possano rivedere la loro decisione prima del famoso primo consiglio dei ministri

Postato da: LibertyFighter a 13:58 | link | commenti (112)
politica, cronaca, libertà, tasse

giovedì, 24 aprile 2008
Benedetto Papa

Spesso i libertari e più in generale i libertari, allo scopo di difendere giustissimi ideali laici si sono scagliati contro il Vaticano e contro il Papa. Troppe volte però, la giusta dialettica si è trasformata in una presa di posizione ottusa che criticava tali entità a priori.

In un mondo sempre più allo sbando, dominato dal connubio Stato onnipotente - gruppi di pressione , che generano deliranti idee neoprotezioniste alla tremonti e tragiche idee ambientaliste alla Al Gore, io, che mi sono sempre rifiutato di criticare a priori il comportamento del Vaticano, trovo sia importantissimo portare a conoscenza dei liberali, dei libertari, e ancor più di tutti coloro che, non definendosi tali, sono comunque decisi a non finire sotto un regime totalitario mondiale, le parole del Papa Benedetto XVI all'ONU.
Perché se è lecito criticarlo quando cerca di imporre visioni eticamente cristiane della società mondiale, non si può fare a meno di applaudirlo quando, di fronte ad una congrega di rappresentanti di tutti i dittatori del mondo pronuncia le seguenti frasi:

“I diritti umani sono basati sulla legge naturale iscritta nel cuore dell’uomo e presente nelle diverse culture e civiltà… Non solo i diritti sono universali, ma lo è anche la persona umana, soggetto di questi diritti”.

Una feroce critica a chi vuol ridefinire i diritti umani in base al tempo in cui si vive, in base alla "cultura" di provenienza ( ad esempio taluni giudici che giudicano diversamente certi reati contro la vita perché a commetterli sono persone con alle spalle culture differenti), in base ai contesti politici.

Il papa ha centrato l'essenza stessa del liberalismo, sparando ad alzo zero sul diritto di sovranità degli stati nazionali. Minando il concetto secondo cui il diritto pubblico è superiore al diritto privato.
Ha colpito con fermezza le balzane idee ecologiste riaffermando la centralità dell'essere umano nei confronti delle altre forme di vita.

L'autore dell'articolo linkato informa infatti che all'ONU sia stata sostituita la dichiarazione dei diritti umani con la Carta della Vita, promulgata nel 2000,  ove si sarebbero sanciti i diritti della comunità della vita, dove uomini piante ed animali hanno gli stessi diritti.

Il papa con questo discorso ha avversato in maniera netta l'idea che il consenso della maggioranza sia il metro di giudizio della "giustizia".

Ha insistito sulla fondamentale differenza tra legalità e giustizia, cosa che sempre più è andata scemando nella mente delle persone, vieppiù fuorviate dalla neolingua governativa, creata ad hoc per confondere e far perdere il senso alle parole.
Ha intimato l'alt alle manie di costruttivismo imperanti nel mondo odierno, rifacendosi al giusnaturalismo classico.

L'idea che i diritti siano in evoluzione,  va avversata con tutte le nostre forze, perché spalanca le porte all'arbitrio della classe dirigente. Pone la stessa al di sopra del mondo stesso, la eleva a demiurgo, a semidio, a creatore della società stessa.
Come giustamente si fa notare in  questo libro, si finisce NON per ricercare norme di giustizia, ma solo il metodo più "equo" per imporre la propria visione costruttivista al resto del mondo. Non importa più il COSA si fa, ma COME  si prende la decisione. Il pericolo, come ho sempre cercato di far notare, è immenso.

Sono lietissimo che Benedetto XVI si sia apertamente schierato con il liberalismo contro le ideologie socialiste di ogni genere che infettano, o più realisticamente, sono alla base dell'ONU.
Credo che sia stato il discorso libertario più ascoltato al mondo, in ogni tempo. Dovrebbe far riflettere i liberali nella loro avversione contro il cattolicesimo.
Da cui peraltro deriva la scuola di economia Austriaca, non dimentichiamolo.


Qui il discorso integrale del Papa

Postato da: LibertyFighter a 14:31 | link | commenti (34)
vaticano, religione, diritti, libertà, ambientalismo, socialismo, positivismo

mercoledì, 16 aprile 2008
Politiche 2008 - riflessioni post risultato

Le elezioni politiche 2008 hanno impresso una notevole svolta al panorama politico italiano. Devo dire che nell'analisi pre-elettorale, anche io ho commesso un errore di valutazione sull'effettivo peso della coalizione di Ualter (ei fu) Veltroni. Ei fu, perché verrà trombato alla prima occasione.

Non mi aspettavo un risultato così eclatante. In compenso però, mi sento abbastanza orgoglioso, perché posso rivendicare alcuni “ve l'avevo detto”.

Avevo detto più volte che la tattica liberale dell'astensionismo per delegittimare i politici si sarebbe rivelata un buco nell'acqua. L'80% di affluenza al voto lo dimostra ampiamente.

Avevo detto che votare i piccoli sarebbe stato inutile.

Infatti né la Destra, né il PLI avrà un contributo che sia uno all'interno del nuovo parlamento. Mi dispiace per gli aficionados che han voluto così votare, ma sono felice che il loro voto non abbia procurato l'elezione di WWWeltroni.

Ma la notizia che mi provoca più giubilo è la completa scomparsa di comunisti dal panorama politico italiano. Potremmo aver sconfitto il comunismo anche noi, che abbiamo avuto il più potente PCI della storia occidentale. Certo, rimangono Dalema e i vari post del PD, ma la loro ideologia verrà progressivamente annacquata da idee più moderate (e comunque sbagliate) della socialdemocrazia Pdiina.

Sono contento per Boselli. Sono contento per Bertinotti, Diliberto, Mussi, Pecoraro Scanio, Giordano e tutti i residuati bellici post rivoluzione russa che ci ritrovavamo.

Aggiungendo alla scomparsa del comunismo la scomparsa del fascismo, posso dire che già questa è una prima vittoria liberale in Italia.

Adesso, è necessario che il nuovo governo eviti che questi mentecatti inaugurino una nuova stagione del “terrore” nelle piazze, tornando alle P38 e agli omicidi in strada.

Non credo però che sia un problema per un governo normale impedire tutto ciò.


Sul fronte CDX c'è da rilevare la nettissima affermazione della Lega, cosa che fa ugualmente ben sperare sul fronte del federalismo.

Federalismo che non può portare altro che un maggiore liberalismo, perché come ci insegna la scuola austriaca, un maggiore decentramento dei poteri implica necessariamente un minor soffocamento burocratico e fiscale. E' più facile cambiare regione che cambiare stato.

Certo, le idee protezioniste in alcuni ambiti economici, sia della lega che di Tremonti, mi spaventano. Conto però che di fronte alla realtà, le sparate elettorali dovranno essere ridimensionate a più miti consigli.

Sul fronte Berlusconi, c'è da dire che con buona pace dell'antiberlusconismo militante, Silvio passerà alla storia. Ne approfitto per dire ai concittadini sinistri di mettersi il cuore in pace perché quest'uomo diverrà presidente della Repubblica dopo Napolitano. Se ne facessero una ragione.

Altro motivo di giubilo il risultato di Casini. Benché abbia avuto un forte ridimensionamento, è riuscito a resistere e si trova ancora in parlamento. E' quello che quest'uomo voleva, e si spera che faccia una opposizione normale, visto che condivide praticamente tutto il programma del PDL ad eccezione del leader.

Meglio lui che altri (leggi SA, PD)

Come avevo ampiamente previsto, la mossa di Fini, di sottomettersi al carisma di Berlusconi ha pagato la sua parte politica e gli ha permesso di non fare la fine di Storace o dei comunisti. Ha salvato la sua carriera politica, dopo una stagione piena di errori.

Sul predellino aveva ragione Berlusconi.

Adesso, come già detto più volte, il nuovo governo dovrà dimostrare di avere le palle, e dimostrare di capire di economia, se vuole evitare la guerra civile e la disintegrazione dell'Italia.

Saranno importantissime le riforme economiche. Sarà importantissimo dare una svolta liberale all'economia.

Pagheremo sicuramente il dazio allo statalismo di riforme inutili come il bonus bebé o altre amenità. Ma se la sostanza sarà liberale, e riuscirà in prima battuta a farci riavere più soldi in tasca, ed in seconda battuta a modificare situazioni incancrenite nel lavoro, nell'istruzione e nella sanità, sarà un dazio accettabile per un paese che non ha mai camminato neanche un po' nella direzione liberale.

Il nuovo governo ha una enorme responsabilità, perché se toppa sarà l'ultimo. Dopo sarà rivoluzione. Per questo motivo mi auguro che Fini o chi per lui, veda un po' di smettere di fare caccia alle streghe sull'uso di droghe, e concentri le finanze destinate alle forze dell'ordine sui reati contro proprietà e persona. Che ne abbiamo tanti. Sarebbe anche opportuno limitare le missioni estere, non perché siano sbagliate tutte comunque. Ma perché non siamo certo in un periodo di vacche grasse dove i soldi ci avanzano, dunque sarebbe opportuno impiegarli per cose più urgenti (per noi italiani) che non la liberazione del Kaffiristan.


Veniamo al capitolo PD.

Devo riconoscere al cineasta romano, i suoi meriti. Ha cannibalizzato tutta la sinistra antagonista ed ha aperto la strada ad una possibile opposizione normale. Mi piacerebbe che i punti liberali (la detassazione principalmente) che ha inserito nel suo programma avesse il coraggio di votarli assieme al PDL. E mi piacerebbe anche che non si facese strumentalizzazione e polemica per i prossimi 5 anni.

Una opposizione di questo tipo credo, consegnerebbe alla storia italiana anche Veltroni, oltre ad aiutare infinitamente il paese.

Secondo me è una utopia, ma sperare non costa nulla.

CAPITOLO 2 – LE REAZIONI

E' interessantissimo leggere le reazioni dei sinistri a questa debacle, prevedibile ma non prevista. Prima di tutto saluto Scalfari e Repubblica che stanno rosicando come non pochi, e che adesso cominciano quasi a fare pena, arroccati come sono alla chimera della loro superiorità culturale. Saluto anche Paolo Mieli, che al termine delle elezioni ha dovuto ammettere che probabilmente Berlusconi ha anche dei meriti, e dal quale mi attendo editoriali più realistici e meno faziosi dei precedenti.

Il popolo di sinistra però, continuo a capirlo veramente poco. I commenti vanno dagli apocalittici “è tornato lo psiconano sarà un disastro”, agli stantii “siamo circondati da buzzurri ignoranti fascisti”, ai “se la prenderanno con i kebabbari”, ai “come fanno a votare uno che ... conflitto di interessi... leggi ad personam.... Napolitano si deve dimettere.... Bossi e i fucili.... etc etc.”

L'elettorato di sinistra pare non rendersi conto del tempo che passa, pare non rendersi conto della mutata condizione delle famiglie italiane in questi due anni.

Esistono, e ve lo giuro anche se non ci credete, personaggi che han detto che questi due anni sono stati belli e produttivi. E non sono né TPS né Visco.

Sono increduli di fronte ad un risultato che doveva essere scontato, ed in effetti così è stato, ma che la solita retorica di sinistra ha voluto nascondere fino alla fine.

Cari sinistri, vi chiedo:

Ma non vi sentite presi per il culo quando un tizio vi racconta che “siamo in rimonta”, “è pareggio”, “gli exit poll confermano il pari”....

E poi scoprite che avete perso di 10 punti?

Non vi sorge il dubbio che vi raccontino balle sapendo di raccontarvele PERFINO sui sondaggi???? Che paghino le aziende che fanno exit poll e sondaggi per gonfiare i dati sulle loro performance?

No perché altrimenti dovreste ammettere che Berlusconi è sostanzialmente più in gamba di tutti gli altri, in quanto ogni volta presenta sondaggi completamente differenti.

Ogni volta i saccenti mentori di sinistra lo pigliano in giro, e alla fine invece ha ragione lui.

Credete veramente alla puttanata secondo cui gli italiani che votano a DX agli exit poll dicano il contrario?

Io due anni fa l'ho creduto. Ma era oggettivamente un altro clima, con scontri molto più accesi, che poteva anche renderlo plausibile.

Adesso no. Siccome non credo che i nostri sondaggisti siano “scarsi”, mi pare ovvio che i vostri mentori vi prendano ripetutamente per il culo, perché convinti che prospettare risultati migliori del previsto aumenti il numero di voti a proprio favore.

Il che mi pare, evidentemente una idiozia, visto che in due elezioni consecutive, i risultati ottenuti sono stati molto scarsi.

Adesso signori di sinistra, basta con le amenità. Basta con il Berlusconi venditore di fumo, SB imbonitore, piazzista. Supponete per favore che gli italiani lo abbiano votato non per le sue doti di venditore, ma per qualcos'altro.

Magari le priorità di Berlusconi sono le stesse della maggioranza dei cittadini?

Forse il popolo pensa che temi concreti come “Devo pagare 450 euro di ICI”, “Lo stato mi mangia ¾ di stipendio e non arrivo a pagare il mutuo”, “faccio 6 ore di straordinario a settimana e lo stipendio non cambia di una virgola” siano più importanti di

  1. Dobbiamo togliere una rete a mediaset.

  2. Dobbiamo limitare la pubblicità a mediaset

  3. Dobbiamo finanziare l'arte la cultura, i raduni etnici etc.

  4. Berlusconi farà il bene delle sue aziende personali...

  5. Il vaticano, la P2 P3 e P4 ....


Il popolo non odia i canali di Berlusconi. Al popolo, della P2 non frega nulla quando non mangia, quando su giornalacci come Repubblica escono “i trucchi per arrivare alla fine del mese”.

I trucchi? ??????????????????????????????

Il popolo alla fine del mese ci vuole arrivare e anche bene. E se non ci arriva, allora fanculo all 'arte, alla cultura, ai DICO, al conflitto di interessi.

Il popolo si vuole lavare, vuole riscaldarsi, vuole avere le luci accese a casa.

Basta con i paladini del risparmio energetico, idrico, con la parsimonia nello spostarsi.

Ma per fare che? Per permettere ai politici di continuare a sprecare energia acqua e carburante per i loro comodi, mentre a noi è impedito????

Quando staremo nel paese di Bengodi, sarà con gioia che ci occuperemo di come aiutare il Kaffiristan, di come far arrivare l'acqua e la sanità in Zimbabwe etc. Ma non esiste che ci laviamo una volta alla settimana, oppure che dobbiamo ogni sera fare il giro degli elettrodomestici per risparmiare gli euro sulla bolletta della luce...

Poi, che le aziende di Berlusconi, eventualmente vadano bene, è un male per l'Italia?

Il popolo italiano ha detto di no.

Ma veramente credete che i vostri mentori, i vostri mestieranti della politica non siano li per fare i propri interessi???

Veramente credete che esistano politici che non fanno i propri interessi? E allora, perché sarebbe giusto tenersi Bassolindo e mandar via Berlusconi?

Nessuno crede che Dalema e Fassino si stavano intrecciando a doppio filo con la Unipol?

Qualcuno ancora crede nella verginità di un qualsivoglia politico???

E allora. Una volta accettato questo, i motivi per ritenere Berlusconi inferiore ad altri politici decadono tutti.

Ancora. Non siamo razzisti. Io personalmente vado matto per il kebab e per la cucina cinese. Ma è indubbio che la gestione, non dico neppure dell'immigrazione clandestina, perché non me ne frega nulla, ma quanto meno della certezza della pena per gli immigrati sia stata sbagliata. Ma come si possono accordare agevolazioni agli immigrati maggiori che agli italiani? E' una politica normale questa? Che permette agli stranieri di non pagare multe, di comprare case a tassi agevolati rispetto agli italiani, di avere sentenze differenti “perché disagiati”, mentre tutte queste cose non valgono per gli italiani?

Noi vogliamo la parità con gli stranieri. Non pretendiamo di essere trattati meglio. Ma non è possibile che lo Stato ci tratti PEGGIO.

E' vincente una teoria politica che parla di principio rieducativo della pena, che in nome di tale principio scarcera, diminuisce le pene, regala attenuanti, in un momento in cui la realtà ci dice che la gente non è sicura, che le rapine in villa hanno cominciato ad arrivare in tutti gli angoli più remoti d'Italia???

Quando la sicurezza sarà a livelli altissimi, possiamo parlare del principio rieducativo, di come reintegrare i vari colpevoli. Ma adesso, la gente ha bisogno di non dover aver paura che si venga assaltati di notte nella propria casa. E in questo momento, non gliene frega nulla di cosa succede al tipo che viene arrestato per il furto. Gli interessa che il tipo venga arrestato e che la sua vita sia tutelata.

C'è una scala di priorità che più o meno tutti rispettano. Ai gradini più alti c'è la sicurezza e il bilancio familiare. Basta preoccuparsi di eventuali “surriscaldamenti globali” che forse, tra centocinquant'anni alzeranno la temperatura terrestre di due gradi di media.

Adesso in Italia manca sicurezza e mancano soldi. In queste condizioni, delle menate antropologiche culturali, dei sofismi della sinistra su problemi che in scala di priorità si trovano 10 gradini più giù, alla gente non frega nulla.

Postato da: LibertyFighter a 12:47 | link | commenti (102)
politica, economia, berlusconi, libertà, ambientalismo, tasse, socialismo

venerdì, 04 aprile 2008
Il programma di LibertyFighter

Cosa farei io personalmente se fossi a capo del governo? Quale programma cercherei di realizzare avendo a disposizione una legislatura e sufficiente potere decisionale?

Questa domanda ha sicuramente fatto capolino migliaia di volte nella testa degli italiani.

Ho deciso di provare a scrivere un programma elettorale, senza alcuna pretesa di completezza e senza valutazioni troppo approfondite. Un po' per gioco, ma molto di più per lanciare un sasso in uno stagno. Per discutere di proposte veramente liberali, per proporre qualcosa di radicalmente differente dalle proposte che i partiti politici propongono e oseranno mai proporre. Un programma che, dato l'estremismo di alcuni provvedimenti, non teme copie stile Veltroni da alcun partito politico.

Mi piacerebbe discuterne con i miei due lettori.

Eccolo:


ECONOMIA E POLITICA

1 provvedimento:

MODIFICA ARTICOLO 75 DELLA COSTITUZIONE:

In ottemperanza al principio che gli italiani sono i proprietari della nazione italiana e i politici dei meri esecutori della loro volontà, si dispone che sia diritto dei cittadini italiani proporre referendum fiscali.

Per la natura estremamente delicata degli stessi, e per il conflitto di interessi che generano nella classe politica, si dispone che:

  1. E possibile proporre qualunque referendum abrogativo di qualunque imposta, tassa o accisa.

  2. E possibile proporre un qualsiasi numero di questi referendum anche in un'unica tornata referendaria.

  3. Se il referendum ha un esito positivo, la tassa in oggetto si considera decaduta istantaneamente, senza alcun bisogno di ratificazione da parte del parlamento o del governo.

  4. Si dispone che il numero di referendum fiscali che possono essere approvati sia di un massimo di 1 l'anno. Nel caso in cui più referendum proposti vengano vinti, si ha l'attuazione immediata del primo in ordine di presentazione e lo slittamento degli altri in ordine cronologico di un anno ciascuno. I referendum non passati ovviamente non vengono conteggiati.


2 provvedimento

Per dare forza al provvedimento precedente, si dispone che qualunque aumento di imposizione fiscale richiesto dal governo ai propri concittadini debba essere ratificato da un referendum popolare che approvi la decisione.


Il chiaro scopo di questo secondo provvedimento è quello di impedire che i politici evitino di tagliare la spesa pubblica come conseguenza di referendum fiscali, spostando i balzelli da una parte all'altra.


3 provvedimento

Lo stipendio dei politici nazionali e amministrativi viene agganciato allo stipendio medio della nazione italiano, tramite un apposito parametro moltiplicativo.


Lo scopo di questo provvedimento è quello di retroazionare il lavoro dei politici al benessere delle persone ed evitare che possano guadagnare facendo aiutando soltanto piccoli gruppi di pressione.


4 provvedimento

Nelle schede elettorali di ogni elezione viene introdotto un parametro di valutazione del precedente governo, che influisce sulla retribuzione dei governi successivo. I cittadini potranno scegliere se lasciare invariato lo stipendio, decrementarlo del 5% o aumentarlo del 5%. Ovviamente in caso di decremento, questo viene attuato per direttissima, senza alcuna mediazione parlamentare. In caso di incremento invece, sarà compito dei politici trovare la copertura fermo restando il 2 provvedimento in tema di aumenti della pressione fiscale.


5 provvedimento

Vengono istantaneamente aboliti tutti i benefit palesemente inutili autoaccordatisi dai politici e pagati dai cittadini, quali biglietti gratuiti per teatri, cinema, stadio, aboliti prezzi di favore per barbieri, ristoranti bar e quant'altro.


Sul principio che se un cittadino normale paga 12 euro per un taglio di capelli, non si capisce perché un politico debba averlo gratis.


6 provvedimento

Abolizione di tutte le tasse di proprietà: ICI, Bollo Auto, tassa di successione.

Privatizzazione della RAI, assegnazione di una delle tre frequenze ad Europa7 ed asta per tutte le frequenze analogiche rimanenti (anche quelle tuttora inutilizzate).


Ad occhio questo provvedimento si ripaga da solo.


7 provvedimento

Ripristino del sistema di dichiarazione dei redditi tramite accordo con il fisco

Sparizione di “studi di settore” ed altre amenità del genere


8 provvedimento

Introduzione della responsabilità penale dei politici per trascuratezza nella gestione della PA tale da causare danni, epidemie e genocidi

Tipo Napoli per intenderci.


WELFARE E FAMIGLIE


8 provvedimento

Abolizione del valore legale del titolo di studio. In sua vece, si deliberi la responsabilità penale dei datori di lavoro per incaute assunzioni.


9 provvedimento

Istituzione immediata del “buono scuola” utilizzabile per pagare indifferentemente scuole private o scuole pubbliche.

Questo provvedimento ha lo scopo di smettere di finanziare direttamente la scuola, che è costretta a diventare efficiente perché sottoposta al giudizio diretto delle famiglie che possono smettere di finanziarle.


10 provvedimento

Graduale trasformazione di tutti gli ospedali pubblici in cliniche private convenzionate, in maniera da sfruttare tutti i vantaggi che si hanno da una retribuzione proporzionale all'efficienza nei confronti del cliente (il paziente).


11 provvedimento

Impegno del governo a pagare le pensioni a tutti i lavoratori che hanno incominciato a versare contributi. Eliminazione dei contributi previdenziali per coloro che trovano un primo impiego.

I fondi per pagare le pensioni promesse devono essere trovati dal governo tramite riduzione della spesa e dismissioni di proprietà e di aziende municipalizzate.

Eventualmente “forzare” l'assicurazione previdenziale privata, sul modello cileno.

Dico eventualmente perché secondo me non è necessario né giusto. Ma è comunque meglio che come ci si trova adesso.



LAVORO E DEVOLUTION


12 provvedimento

Abolizione delle province.


provvedimento

Trasformazione di tutte le regioni a statuto ordinario, in regioni a statuto speciale


13 provvedimento

Abolizione del CCN. In prima battuta portarlo almeno a livello regionale. Meglio se eliminato del tutto.


14 provvedimento

Abolizione degli ordini professionali


15 provvedimento

Detassazione degli straordinari


16 provvedimento

Forte deregulation per l'apertura delle aziende, per incentivare il lavoro autonomo nei confronti del lavoro dipendente.

Lo scopo di questo provvedimento è di aumentare la concorrenza nel lavoro autonomo, in modo da diminuire i prezzi dei servizi, e di aumentare la domanda di lavoro dipendente per aumentare le retribuzioni degli stessi.


SICUREZZA, FORZE DELL'ORDINE, TUTELA DEL CITTADINO


17 provvedimento:

Depenalizzazione di tutte le droghe.

18 provvedimento:

Eliminazione delle attenuanti per incapacità di intendere e di volere o per stato alterato di coscienza nei reati contro la proprietà e contro la persona.


In questo modo si ottengono due vantaggi:

  1. Non perseguendo i drogati in quanto tali, si risparmiano un sacco di forze di polizia e di soldi.

  2. Si persegue il crimine che può essere indotto, in particolari personaggi dallo stato di alterazione senza fare sconti di pena, e passa il principio che sia il danno da punire e non l'eventuale possibilità che venga commesso. Minority Report non mi piace come idea.....


19 provvedimento

Le risorse risparmiate dalla lotta alla droga vengono investite in lotta ai reati contro la proprietà e contro la persona, come furti, rapine, stupri, omicidi.


20 provvedimento

Attenuazione delle risorse destinate alla lotta all'evasione fiscale. Queste risorse vengono dirottate per una maggiore prevenzione di reati finanziari tipo bancarotte fraudolente e frodi ai danni dei consumatori. Contestuale inasprimento di pena per questi reati.


21 provvedimento

Separazione delle carriere dei magistrati.


22 provvedimento

Introduzione della responsabilità penale dei magistrati per errori di valutazione.


23 provvedimento

La pena viene scontata dopo il primo grado di giudizio, anche se si è fatto ricorso in appello, cassazione e quant'altro.


24 provvedimento

Eliminazione del concetto di “rieducazione” della pena detentiva. La pena detentiva ha lo scopo di mantenere in sicurezza le persone al di fuori del carcere. Non rieducare.


25 provvedimento
Introduzione del concetto di correità del comune per reati contro il codice della strada quali “divieto di sosta” o “ingresso nelle ZTL”, imponendo al comune di pagare una sanzione pari a quella del sanzionato. La somma totale recepita NON viene utilizzata dal comune in questione, ma viene devoluta a terzi sicuramente estranei sia al sanzionato, sia al comune.

Devo ancora ragionare su come sia possibile scegliere questi “terzi”.


  26 provvedimento

Abrogazione della legge Merlin

27 provvedimento

Valutare metodi liberali per incentivare l'uso di arbitrati privati in luogo della magistratura statale. Valutare anche metodi di remunerazione dei magistrati differenti dagli attuali.


Questo per dire che non ho ancora pensato a come implementare queste due soluzioni.

Obbiettivi a lunga scadenza

  1. Inserire nella costituzione il diritto alla secessione

  2. Uscire dall'Europa

  3. Uscire dall'Euro

  4. Adottare il gold standard.


Mi riservo di fare ulteriori post con idee aggiuntive. Aspetto i vostri commenti.


Postato da: LibertyFighter a 12:03 | link | commenti (17)
politica, libertà

venerdì, 22 febbraio 2008
Olocausto Campano

Ieri sera ho intravisto Annozero. Un programma per certi versi demenziale, ma che ieri, stante l'assenza della caccia alle streghe contro Berlusconi, e stante la tematica dove era praticamente impossibile tirarcelo in mezzo, è stato quasi interessante.

Il tema era quello dei rifiuti di Napoli.

Devo dire che sono rimasto ancor più nauseato di