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Inutile. Benché riconosca che il Presidente Napolitano è migliore di parecchi predecessori per la parvenza di imparzialità che cerca di mantenere nell'esercizio delle sue funzioni, ogni volta che parla, mi trova in disaccordo completo.
Giorgio Napolitano si augura che "non sia troppo lontano il momento in cui per parlare con l’Europa il presidente degli Stati Uniti potrà chiamare un singolo numero di telefono e trovare all’altro capo chi sappia e possa rispondergli rappresentando e impegnando l’Unione Europea nel suo insieme"
Speriamo proprio di no. Io sinceramente mi auguro che il Presidente degli States possa chiamare un singolo numero (quello dello Stato autonomo del Veneto) per poter costruire o meno una base militare in Veneto, senza passare per Roma o per Bruxelles.
Presidente, perché non si attiva per farci votare i trattati che state firmando e che hanno il chiaro scopo di ricreare l'Unione Sovietica ?
A questa domanda però Napolitano ha già risposto dicendo in sostanza che gli Irlandesi sono un popolo di bastardi irriconoscenti.
"L’Italia ce la farà a condizione che abbia la fiducia per affrontare i sacrifici necessari a costruire il futuro"
Ancora con sta storia dei sacrifici? Sono venticinque anni che facciamo sacrifici. Noi del popolo. E continuo a sentire politicanti che parlano di sacrifici. Mai uno che dicesse che i sacrifici che abbiamo fatto sono sufficienti, mai uno che dicesse che è ora che i sacrifici li faccia anche la politica. Anzi, prima di tutto la politica.
Quando guadagnerete 2000 euro al mese, e nessun benefit, allora vorrà dire che, forse, probabilmente è venuto il momento che anche la popolazione faccia sacrifici.
Però in 25 anni, mai una riduzione significativa di stipendio, nessuna erosione dello stesso dall'inflazione (in quanto sostanzialmente, non pagano NULLA), mai un benefit che si siano revocati. E' facile parlare di sacrifici quando li devono fare gli altri no?
Presidente, a Roma si dice: Son tutti froci cor culo dell'artri .
Mentre si consumava il declino azzurro agli Europei di calcio, contemporaneamente in Irlanda si riaffermava lo spirito di libertà degli europei.
Una libertà da un sistema burocratico oppressivo sempre più simile alla vecchia Unione Sovietica, sempre più lontana dall'agognata (dai popoli) United States of America.
Gli Irlandesi, con una prova di coraggio da ultima spiaggia hanno salvato il salvabile, bocciando la brutta copia della Costituzione Europea, affossata con diligenza dai popoli di Francia ed Olanda: il trattato di Lisbona.
Si perché l'apparato burocratico che governa l'Europa, dopo aver preso gli schiaffi dai francesi e dagli olandesi, ha pensato bene di evitare altri schiaffi, ed ha completamente esonerato i popoli dalle scelte riguardanti la loro privazione di sovranità.
Certo, questo è un discorso per popoli liberi, non certo per noi italiani, ai quali una Costituzione redatta con la collaborazione del Soviet Supremo nel 1948, ci impedisce i referendum per bazzecole come trattati internazionali e temi fiscali. Per altri, più fortunati popoli non è così, come han dimostrato Francia e Olanda. Ma per popoli ancor più fortunati, come gli Irlandesi, il referendum è addirittura obbligatorio prima di poter ratificare un trattato internazionale.
Pensate un pò la differenza con noi, che beffardamente continuiamo a definirci liberi...
E proprio questa obbligatorietà ha impedito ai tecnocrati di Bruxelles di ratificare il trattato SENZA consultazioni popolari. E proprio questa obbligatorietà ha salvato noi popoli schiavi, dal dover obbedire ancor di più alle checche Bruxellesi, le quali, finora legiferano su lunghezza delle banane, circonferenza delle uova (argomenti che in quanto checche, li interessano notevolmente), quote latte, bistecche fiorentine, zucchero in bustina.
Ma se passava il trattato, avrebbero deciso anche la politica estera e dio sa solo cosa, spedendoci magari in guerra per i fondamentali interessi di un nuovo EuroStato annesso pochi giorni prima sempre SENZA consultazioni di sorta con gli elettori, pardon i sudditi dei paesi precedentemente annessi.
Già, perché di questa Europa, della quale già parlavano Mitterand e Gorbaciov, come documenta il fondamentale libro di Buckovski, come unico rimedio al crack socialista post crollo del muro di Berlino, nessuno ci ha mai chiesto nulla. E' nata, ha introdotto nuovi paesi, poi altri ancora, poi l'Euro ma non per gli Inglesi, poi altri paesi. Sempre senza chiedere il consenso agli elettori.
Solo quando il progetto per l'esproprio della sovranità popolare doveva completarsi, ha dovuto per forza ricorrere ai referendum. E in quei referendum, il popolo ha sempre detto ai burocrati di andare a quel paese.
Una gran massa di euroentusiasti dirà che l'Europa è un bene, che in un paese globalizzato più si è grandi meglio é, che le materie prime, l'economia, l'Euro forte....
Ma questo, semplicemente, non è vero. Paesi piccolissimi, come la Svizzera, come Hong Kong, come Singapore, San Marino, sono molto più floridi di enormi paesi, come Cina, Russia Brasile, e perfino più floridi degli USA.
Certo, il tutto grazie a regimi fiscali di comodo che fanno affluire capitali dall'estero, e tante altre amenità simili. Ma se anche fosse vero, perché noi si deve stare dalla parte dei polli? Di quelli dove i capitali fuggono, dei regimi fiscali oppressivi, della povertà, solo per avere un paese geograficamente più grande?
Il miglior mondo possibile è un mondo di libero mercato (e in questo l'Europa Unita ha migliorato le cose), con sovranità nazionali limitatissime nello spazio ed innumerevoli nel mondo. Una sorta di città-stato tutte interallacciate tra loro commercialmente. Ognuna con le proprie regole. Regole di buonsenso, in quanto facilissima è l'emigrazione in caso di follia legislativa.
Il peggior mondo possibile è il Governo Unico Mondiale. Non hai scampo. Non puoi fuggire da lui. Sei sotto il suo controllo in ogni parte del globo.
Del resto, quanti di voi han letto 1984, avranno notato l'esistenza di solo 3 MaxiStati. Orwell per primo ci insegna che il futuro delle dittature socialiste è avere pochi stati, con nessuna concorrenza tra di loro. Teoria peraltro già esplicata più volte dal' URSS, il cui "solo" problema è che non tutto il mondo era socialista e si poteva fare il raffronto con le economie capitaliste.
A questo punto è imperativo per noi italiani riformare quella cartaccia del 1948, rivendicando i nostri DIRITTI, allo scopo di impedire ai farneticatori europeisti di continuare imperterriti a calpestarci inseguendo utopiche soluzioni di socialismo globale. Nell'attesa che si riesca a scardinare la Costituzione ItaloSovietica (ma si può fondare una repubblica sul lavoro??? Giusto i laogai sono fondati sul lavoro), teniamoci stretta la verde irlanda, difendiamola dai prevedibili attacchi dei trombati europei, e non dimentichiamoci di ringraziarla a suon di pinte di Guinness
Una cosa gravissima è accaduta in questi giorni nell' Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
Il popolo Tedesco, esperto in socialismi di varia natura, ha utilizzato i Servizi Segreti per corrompere un impiegato di una banca del Liechtenstein al fine di farsi dare una lista con i nomi dei correntisti di mezza Europa, allo scopo di rintracciare coloro che in quel paradiso (fiscale si può omettere tanto le due cose coincidono) cercavano scampo dalla tirannia fiscale di Eurolandia e si battevano eroicamente per non pagare il pizzo.
Ha poi bellamente divulgato alle altre Nazioni avvezze all'estorsione, i nomi di questi poveracci, in modo che potessero anche queste divenire complici del reato iniziato dalla simpatica repubblica teutonica.
La cosa fa piuttosto schifo, in quanto notate come i più elementari diritti (tipo la privacy) vengano bellamente ignorati quando gli stati nazionali lo desiderano. Ma neanche le più elementari garanzie nei processi, quelle che fanno sfumare tante condanne agli assassini, per intenderci, valgono nel caso in cui bisogna fottere soldi ai sudditi.
Infatti, delle prove acquisite illegalmente non possono essere utilizzate in sede processuale, e dunque la Germania, l'Italia e le altre meschine non avrebbero il diritto di reclamare alcunché dai correntisti in questione.
Sarebbe inoltre da citare in giudizio lo stato Tedesco per corruzione e divulgazione di informazioni riservate. Il quale dovrebbe risarcire a suon di euro i correntisti, ingiustamente privati dei loro diritti e la banca in questione, che perderà migliaia di Euro solo a causa del crollo di credibilità.
I correntisti inoltre, dovrebbero citare a loro volta la banca in questione perché non ha protetto la loro privacy.
Nella nuova Unione Sovietica invece, assistiamo alla crocifissione di costoro, al solito processo pubblico maoista ormai standard in tutta la comunità.
Questo dovrebbe accendere una ulteriore lampadina nella testa dei sudditi dell'EURSS.
Ricordate quando si scoprì che a Guantanamo, gli americani utilizzavano metodi illegali per ottenere informazioni da assassini e terroristi islamici ?
Le critiche da tutti i socialisti europei si son sentite fino su Marte.
Questo perché i signorotti europei reputano molto meno grave un reato contro la proprietà o contro la vita (leggasi rapina omicidio strage furto stupro), piuttosto che un reato fiscale.
Per il reato fiscale (che non è altro che l'autodifesa dal reato contro la proprietà e la vita) è lecito anzi lodevole infrangere le regole, passare sopra i diritti di tutti. Per prevenire invece omicidi stupri e stragi no. Perché a lor signori non frega una beneamata fava se la gente viene ammazzata. Nella loro isoletta felice, non fa differenza. Ma se invece affami la bestia, poi non possono più permettersi la Rolls, la Jacuzzi, la villa ai caraibi, le puttane a domicilio.... E questo chiaramente da loro fastidio.
Signori miei. Questo è il futuro che ci aspetta se non ci diamo una mossa. Questa gente deve sparire. Il potere dello Stato è enorme, ingiustificato ed estremamente pericoloso.
Ve lo stanno facendo vedere ogni giorno. Che aspettate a ribellarvi???
Come ci si ribella? Leggete, aderite e diffondete le idee libertarie. Sono l'unica speranza di salvezza da una vita di schiavitù sotto il giogo della politica.
Approfitto di quest'articolo per ringraziare tutti coloro (ad eccezione dei politici) che hanno potuto aprire quei conti correnti ed hanno compiuto un piccolo passo per liberare il mondo dall'oppressione fiscale.