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martedì, 06 maggio 2008
Ve l'avevo detto....

Torino, pestaggio ai vigili per una multa
Devo ammettere che provo una gioia perversa quando azzecco le previsioni. E' da tempo immemore che mi batto contro l'assurdo racket delle multe per divieto di sosta.  A  Roma la situazione, grazie ai Prodi (con la maiuscola perché dispregiativo) ausiliari del traffico, è allucinante.  Deve essere così anche in altre zone di Italia, se già i cinesi a Milano si erano ribellati e se la stessa cosa avviene adesso a Torino.
Ebbene. Già a suo tempo mi schierai contro la massa di perbenisti che idolatrano la legalità a discapito della giustizia, andando a favore dei cinesi nella rivolta a via Sarpi; anche oggi prendo le distanze da quanti si scandalizzano del comportamento violento che la gioventù di Torino ha avuto nei confronti dei vigili urbani.

Io non sono un amante della violenza. Ma non sono neppure di quelli convinti che non sia MAI giustificata.
Come non sono uno di quelli che dice che le leggi sono fatte per essere rispettate. Le leggi dovrebbero esistere per tradurre in legale il concetto di giustizia e per permettere una convivenza civile tra le persone.
Quando una legge non rispetta questi due principi, trovo doveroso infrangerla. Non esiste il Dio Legalità.
La legalità, che viene imposta da politici inetti e burocrati corrotti, di per se è un concetto astratto che non adduce alcun motivo per il quale debba essere rispettata. E' solo quando va incontro ai principi di giustizia naturali che è giusto osservarla. E' giusto, ma è anche facile, perché il diritto naturale viene riconosciuto nell'intimo da tutte le persone. Il diritto positivo dei politici cazzoni NO.

E non me ne frega un CAZZO se c'è una ipotetica maggioranza che vuole tagliarsi le palle per legge. Io alle mie ci tengo e non c'è nessuna fottuta maggioranza che mi convincerà che è immorale o ingiusto non farlo.

Questo ampio preambolo per dichiarare che giustifico in pieno i 200 e rotti giovani che hanno scacciato le volanti dei vigili urbani. D'altra parte, se 200 persone in una piazza, una sera qualsiasi, trovano obbrobrioso il comportamento dei suddetti vigili, o si pensa che quella piazza raccolga la feccia della società civile tutte le sere (e non mi sembra il caso di piazza Vittorio Veneto), oppure c'è una sorta di scollamento tra ciò che la pubblica amministrazione fa, ed il comune sentire. D'altra parte, il fatto che i comuni italiani si reggano sulle multe è ormai accertato. Come è accertata anche la logica conseguenza che i comuni non possono permettere che i cittadini non violino più il codice della strada. Pena deficit di bilancio, pena commissariamento. Il pensiero che ne viene fuori è tanto semplice quanto lineare. Al comune conviene mantenere traffico e problemi per motivazioni puramente economiche.
Il cittadino si trova dunque inerme di fronte alla macchina pubblica oliata e pronta a incamerare denaro, sfruttando le carenze di viabilità artatamente create o lasciate ad incancrenire. Il cittadino, per far valere il proprio diritto naturale a non essere vessato, dovrebbe rivolgersi alla legge, ma è la legge in questo caso a vessarlo. E quando ti vessa la legge, soltanto con la violenza puoi difenderti. E' questo quello che han pensato i 200 torinesi. E' questo quello che pensò la comunità cinese di via Sarpi. E' questo che sogna ogni romano quando trova la quotidiana multa per divieto di sosta sul suo parabrezza.
A suo tempo profetizzai direttamente il cecchinaggio degli ausiliari mentre facevano contravvenzioni per divieto di sosta.
Per adesso siamo solo ai cubetti di porfido (detti volgarmente Sanpietrini qui a Roma).  Per il cecchinaggio bisogna ancora attendere, ma se le pubbliche amministrazioni non rivedranno le loro strategie , ci si arriverà presto.  Io nel mio piccolo, una bozza di soluzione l'avevo anche individuata, posto che si riducano le spese del comune fino a fare a meno degli introiti da multa ovviamente. Ma siccome è proprio ciò che non si vuol ridurre, credo che la rivolta a breve sarà globale.

Un'ultima cosa. Dedicata a tutti quelli che venendo da realtà piccole o zone particolarmente fortunate verranno a commentare banalità su quanto siano scostumati quelli del "parcheggio selvaggio" e quanto sia giusto "fargli una bella multina".
Venite a vivere a Roma, andate a Milano, andate a Napoli o Torino. Fate in modo di usare l'automobile. Dopo un mese di prova mi saprete dire. Il parcheggio selvaggio è una necessità. Altro che inciviltà.

Considerando poi che non ci sono state vittime, mi sento addirittura di ringraziare i 200 italiani che rivoltandosi hanno lanciato un altro appello allo Stato affinché prenda atto dello schifo che sta creando. La prossima volta, qualche vigile urbano potrebbe non arrivare a casa.
E chiaramente, mi dispiacerebbe, visto che sono solo gli esecutori materiali delle estorsioni pilotate dallo Stato.

Postato da: LibertyFighter a 15:19 | link | commenti (15)
cronaca, multe, codice della strada

sabato, 04 agosto 2007
Aboliamo le sanzioni pecuniarie

Ogni qualvolta i governi mettono mano al codice della strada, a me girano le cosiddette.
Non fa eccezione la nuova legge inventata dal comunista castrista Bianchi.
Ne trovate la sintesi qui.
Facciamo un piccolo excursus. Lavoro da due anni. Ho messo da parte, grazie ai cospicui aiuti dei miei genitori, la cifra approssimativa di 6000 euro. E questo perché ho una casa di proprietà e perché la metà delle bollette le pagano i miei. Altrimenti non arrivavo alla fine del mese MAI.
Se malauguratamente dovessi venire fermato , e ad un controllo del tasso alcolico nel sangue, mi trovassero  un livello superiore a 1.5 grammi per litro,  mi ritroverei  PROSCIUGATO del conto in banca e in arresto per 6 mesi o un anno di servizi sociali.
Ovvero quattro stronzi di ministri mi avrebbero rubato 3 anni di lavoro.
Ma c'è di più. Se mi trovassi a guidare e parlare al cellulare,  mi porterebbero via il 60% dello stipendio.  Quindi, siccome ho risposto al cellulare mentre , magari stavo in coda sul GRA, devo fare un mutuo per andare avanti......
Ora, come ho già avuto modo di spiegare, non c'è un metodo semplice per valutare se una persona che parla al telefono mentre guida, sia un pericolo o meno per gli altri, come non c'è un rapporto invariante tra tutte le persone, tra il tasso alcolico e la pericolosità alla guida.
Per questo motivo, è corretto affermare che il nuovo codice della strada, non tutela  le future vittime. Ma tutela esclusivamente il portafoglio dello Stato, in quanto non si viene multati perché si guida in maniera pericolosa, ma perché si ha un fattore x di alcool nel sangue.

Il che significa che per un astemio è legale, legittimo e giusto guidare ubriachi. Tanto con un bicchiere di vino va KO, ma non supera il livello imposto per legge. Viceversa, la stragrande maggioranza delle persone, deve chiamare un taxi quando va in bisteccheria, perché se ordina una bottiglia di vino, sono cazzi.
Ancora, la legge ti scuce 600 Euro se parli al cellulare mentre guidi, non se la tua guida è pericolosa per gli altri.
Ad esempio, nelle innumerevoli code che Ualtere mi costringe a fare a Roma, non avendo risolto affatto il problema traffico, ed essendosi dedicato a Notti Bianche e Festival del Cinema, non è raro passare un paio di ore a 10 KM/h. Sfido chiunque a dire che parlare al cellulare in quel caso, comporti pericoli.
Ma vi dirò di più. Visto che non è previsto dalla legge, devo arguire che invece mangiare mentre si guida è permesso. Dunque d'ora in avanti partiro con una bella carbonara sulle ginocchia, e tra una curva e l'altra ne mangerò una forchettata.

Il problema di fondo è che allo Stato non interessa affatto ridurre il numero di morti sulle strade. Interessa guadagnare. Quello che fa in genere un politico è:
Creare un problema, individuare dei punti dove può guadagnarci, e specularci sopra. Qualunque problema viene affrontato creando multe e balzelli.
C'è il problema dei parcheggi???
Come lo si affronta? Li si mette a pagamento.
C'è il problema delle morti per strada?
Ok abbiamo la scusa per guadagnarci sopra. Dunque multe per eccesso di velocità con limiti di velocità aggiornati al 1952. Multe a chi guida con il cellulare, chi ha troppo alcool nel sangue. Tra poco anche per chi fuma in macchina, e anche per chi smanetta con l'autoradio.
C'è il problema dell'inquinamento???
Ma allora mettiamo il bollo, il superbollo, la tassa auto inquinante e il bollino verde sulle emissioni.
C'è il problema del fumo nei locali?
E qual è la soluzione???
Multa.

Ora,tanto per fare un esempio, queste misure hanno l'unico scopo di far entrare soldi nelle tasche dei governanti.
Ad esempio, voi pensate che per fare il bollino verde, la macchina debba essere in regola?
NOOOOO
Basta pagare...
Poi, supponiamo che io sia un tizio straricco.
Potrei giustamente venire a Roma e guidare con una mano sola mentre con l'altra tengo il cellulare e un inserviente me ne tiene un altro sull'altro orecchio. Tanto al più pago mille euro per ottenere questa possibilità.
Poi posso andare a parcheggiare in tutti i divieti di sosta della città, tanto basta pagare la multa. Quindi parcheggio la Rolls sotto la scalinata di Trinità dei Monti, e vado a fumare il mio buon sigaro toscano in un ristorante della zona. Pago 50 euro per poter fumare alla faccia delle persone ivi presenti.

Il messaggio che passa è una discriminazione del povero, che impossibilitato a pagare tutti gli orpelli inventati da questa mandria di maiali (in senso orwelliano)  parlamentari, affoga nei meandri della burocrazia. Il ricco invece fa come cazzo vuole, come ha sempre fatto.
Ma non è un problema, perché lo scopo il governo lo ha raggiunto. Ha incassato.

E allora propongo. Aboliamo le sanzioni pecuniarie. Che rimanga solo il risarcimento. Io danneggio qualcuno e risarcisco la sua proprietà danneggiata tramite soldi. Ma in nessun caso io debba versare una somma a C perché ho danneggiato B.
Credete forse che i soldi estorti a chi guida in stato di ebrezza vadano alle famiglie delle vittime della strada? Noooo.
Se li ciula il deputato....
Fumo in un locale dove è vietato??
Allora è opportuno che io risarcisca gli altri avventori e/o il proprietario del locale.
Perché dovrei pagare un senatore???
Il problema che nasce è come scoraggiare i comportamenti potenzialmente dannosi che non si sono però concretizzati in un danno per qualcuno. Si potranno studiare vari metodi per farlo. Ma sicuramente il metodo più sbagliato è pagare il legislatore e il controllore. Altrimenti, la stringente logica di mercato vuole che il legislatore ed il controllore collaborino per estorcere sempre più soldi ai cittadini. E quindi più regole, più sanzioni, più burocrazia.
Ci dimostri lo Stato che è interessato alla salute dei cittadini piuttosto che al loro portafogli. E faccia un sistema di regolamentazioni, dove quando si infrange una regola ci perdono tutti e non ci guadagni lo Stato.

Postato da: LibertyFighter a 18:39 | link | commenti (13)
multe, socialismo, codice della strada








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