La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

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mercoledì, 16 luglio 2008
Dimettete TREMONTI

Sinceramente, NON NE POSSO PIU'.
Io credo, che una forza politica che si definisce Popolo della Libertà, che si autodefinisce liberale (autodefinisce perché ormai non ci crede più nessuno), non possa assolutamente avere come ministro dell'Economia, una persona come TREMONTI.
Non è possibile che colui che voleva (...eva ...eva) fondare le Università Liberali abbia come ministro dell'economia uno che:
  1. Istituisce la Robin Tax.
  2. Afferma che sia possibile e finache giusto tassare una impresa senza far ricadere l'onere su persone fisiche.
  3. Afferma che la suddetta tassa (1) sia bellissima
  4. Non conosce il significato economico della parola  speculazione
  5. Scrive un cesso di libro nel quale confonde cause, effetti e cose che non c'entrano una fava, e trae conclusioni sbagliatissime, ma tanto pop.
  6. S'incazza con chi dice che per far ripartire l'economia non è utile la Robin Tax, ma servono liberalizzazioni e deregolamentazioni. Leggi Draghi.
  7. Non spende una parola che sia una sul fiat Money. Probabilmente crede sia solo un nuovo modello della casa torinese.
  8. Vuole mettere dazi alle importazioni cinesi.
  9. Afferma: "Il fallimento e il conseguente salvataggio del governo americano nei confronti delle due agenzie semigovernative Fannie Mae e Freddie Mac ''e' la prova che il mercato da solo tante volte non sa badare a se stesso''.    Qui per palesare l'immonda stupidità dell'affermazione, oppure la malafede, scelga il lettore, si sottolineano semplicemente i termini: agenzie semigovernative e il successivo mercato da solo. Come faccia una agenzia semigovernativa ad essere interprete di un mercato libero, lo sa solo il giurista in questione.
  10.  non cita il famoso discorso di Ron Paul, veramente liberale, è sempre in disaccordo con l'IBL e sempre più daccordo con i no-global e i comunisti.
Per dirla alla Di Pietro. Che c'azzecca Tremonti con il liberalismo? Che cazzo ci sta a fare in un governo sedicente liberale? Quanto dovremo ancora sopportare questa supposta marxista neanche tanto travestita da liberale?
DIMETTETE QUESTO QUI. BASTA. BASTA. BASTA.
Sono profondamente disgustato. Perché qui non si sta parlando del Ministero delle pari opportunità, oppure del ministero dei gelati di inverno. Qua si parla del posto più importante dell'esecutivo. In un paese la cui unica speranza (sempre più lontana) di evitare la guerra civile per miseria e fame, è una forte liberalizzazione, detassazione e deregolamentazione dell'economia, in tutti i campi, l'ingresso di Tremonti è come una condanna a morte per lo stato italiano.
Con l'aggravante che la demagogia proprinata dall' Immondo Giurista, continua a traviare gli italiani, (che notoriamente non capiscono un cazzo di mercato, in quanto lo Stato italiano si è sempre ben guardato dall'insegnarglielo, che osannano le uscite del ministro.
Abbiamo un ministro che candidamente dice :
"Per legge tutti gli italiani devono essere evirati..."
E il popolo, non capente, applaude.
Ora io questo lo osservavo nel governo Frodi. Mi aspettavo un comportamento diverso, mi aspettavo un credo diverso da un governo che si dice "liberale".
Un governo liberale dovrebbe sapere che la PRIMA LIBERTA', la più importante, per poter conseguire le altre, è la libertà economica. Il libero mercato.
Ma se Berlusconi, se Tremonti, se l'esecutivo NON CREDE NEL MERCATO,  farebbe una buona figura a dirlo.
NON SIAMO LIBERALI.
Siamo la Destra Sociale.
Siamo l'ennesimo partito Socialista Statalista con la propria visione inesistente del mondo da creare, e vogliamo fare ingegneria sociale su di voi con le nostre idee. Esattamente come i precedenti.
Ditelo porca vacca! Tanto di liberali in Italia ce ne sono 15. A che vi servono i nostri voti? Perché ci dovete prendere per il culo? Vincevate anche senza. Noi almeno ne saremmo stati coscienti, e non avremmo riposto alcuna ingenua fiducia in voi. Non avremmo perso tempo a chiederci dove cavolo finiva Alitalia, perché avremmo capito che l'obbiettivo era continuare a tenere il carrozzone pubblico. Non avremmo chiesto perché della Tremens Tax, perché tanto l'obbiettivo era evidente. Spremere ancor di più i cittadini per continuare con la politica statocentrica.
Tante domande non ce le saremmo neanche poste. Avremmo esultato perché l'ICI ce l'avete tolta, ma saremmo già stati pronti ad aspettarci la solita partita di giro a somma negativa. Che tanto bene riesce a fare la sinistra.
Ma porca eva.
Ma veramente la "tessera annonaria"?
Ma davvero davvero gli sconti sulla benzina alle "categorie più colpite?" E i pendolari che usano la macchina tutti i giorni per andare a lavoro? La finite a discriminare a cappella?

MA ANDATE A FARE IN CULO!
DIMETTETE TREMONTI E FATELO TACERE.

Postato da: LibertyFighter a 15:58 | link | commenti (28)
economia, berlusconi, libertà, socialismo

sabato, 05 luglio 2008
Ai benpensanti ripugna solo il sesso etero?

L'Italia è un paese ben strano. I politici italiani fanno schifo, e questo è assodato. Ma il popolo italiano è veramente assurdo. Perché taluni insulsi politicanti da strapazzo non si comporterebbero in un certo modo se non avessero la sicurezza di avere sufficienti , uso un termine mutuato dal Presidente del Consiglio, coglioni che gli scondinzolano dietro ebbri delle puttanate che escono dalla loro bocca.

I fatti. Non ce ne sono. Le ipotesi. Circola voce che esistano delle intercettazioni, che non sono state pubblicate, ma che qualcuno avrebbe, secondo cui il presidente del consiglio (toh!) si sia vantato (?) di aver avuto delle prestazioni sessuali da una ministra. Non si fanno i nomi della ministra, ma la stessa voce racconta che sia una delle tante ministre delle pari opportunità. Una delle tante col nome Mara Carfagna.

Sorvolando sulla non più giovanissima età del presidente, guardando in faccia la ministra il commento più normale che si possa sentire dovrebbe essere “Beato lui”. D'altra parte, che reato sarebbe l'aver fatto sesso con una ministra?

Non esiste. Ed ecco perché un'altra cima del panorama politico italiano, dice che la faccenda è grave, che interessa tutti i cittadini (quelli che nel frattempo dimagriscono e non fanno figli a causa della pressione fiscale ), perché Se Bill Clinton avesse fatto ministra la Lewinski, ai cittadini americani sarebbe importato.

Con questa dichiarazione il sign. Donadi, sostanzialmente dichiara che la dott.ssa Carfagna sia arrivata al ministero a causa di un pompino elargito al Presidente Berlusconi.

Ora, a parte che non vedo com il parlamentare in questione possa provare che Mara Carfagna da parlamentare regolarmente eletta (con una legge senza le preferenze, ma comunque eletta dal popolo), abbia avuto lo “scatto di carriera” proprio a causa di una relazione con il premier e non per chissà quali altri motivi, l'affermazione ha scatenato un can can di perbenisti da strapazzo, benpensanti ad orologeria, più o meno tutti quelli che alle ore 13 chiedono “volti nuovi”, e alle 14 si indignano perché i volti nuovi arrivano, ma non arrivano da un call center, ma dalla televisione, alle 15 chiedono più donne nel governo e alle 16 si incazzano perché arrivano ma non sono brutte come la Bindi.

Il refrain è stato, udite udite, quello della meritocrazia, concetto avulso completamente dal panorama del lavoro italiano, in ogni campo. In politica, dove non è mai esistito e non può esistere causa voto popolare, adesso lo si vorrebbe. Si dice che la Carfagna non aveva evidentemente le competenze per svolgere quel ruolo, evidentemente negato a personaggi più in gamba di lei, ma meno abili nell'ars amatoria orale.

Già signori, perché in Parlamento, ai vertici delle istituzioni democratiche, arrivano sempre i migliori, quelli con il curriculum migliore...

Come fa una con una semplice laurea in giurisprudenza 110/110 e lode all'università di Salerno, a diventare ministro?

E allora vediamoli i grossi curriculum delle abituali cariche dello Stato e dei parlamentari italiani.

Dunque.


Fino a sei mesi fa, avevamo come presidente della Camera, un individuo che è stato bocciato 3 volte all'Istituto Tecnico Industriale. Fausto Bertinotti. Mai laureato, mai iscritto all'università. Attualmente con una votazione inferiore a 75 su 100, non puoi neanche essere ammesso ai concorsi pubblici....

Qualcuno ha chiesto al buon Fausto con che diritto ricopriva la terza carica dello Stato?


Il ministro dell'Economia italiano, è laureato in legge. Fa ridere? No fa piangere. Ma nessuno, tranne il sottoscritto si incazza con Tremonti. E tantomeno si ipotizzano fellatio tra lui e Berlusconi.


Che io ricordi, a ministro della Salute, tranne Veronesi, non c'è mai stato un medico.


Il nostro parlamento è composto per un terzo da individui che fanno uso abituale di Cocaina. E legiferano sulle nostre teste.


Nella passata legislatura, un certo Caruso, sempre per il meccanismo delle liste bloccate, è approdato a Montecitorio. Qualcuno ha ipotizzato amichevoli succhiotti verso l'allora presidente Prodi?


E parliamo di Luxuria Vladimir. Quanto sarebbe stato facile dire che sia finito dove è finito a causa di prestazioni sessuali con l'allora portavoce di Frodi, tale Sircana, avvezzo come si sa alle esperienze transgender?


Nella passata legislatura, il ministro delle Infrastrutture, è stato un laureato in legge. Che c'entra con le infrastrutture? Nulla. Ma non è questo. Tale laureato in legge, ha una votazione inferiore alla Carfagna. (108/110). Era ad un ministero più importante, e soprattutto, non sa l'Italiano. Il perché il professore universitario che gli ha firmato l'esame di lingua non sia stato radiato dall'albo, è uno dei misteri italiani su cui la magistratura dovrebbe indagare. Perché se l'esame di Italiano NON SERVE, come parrebbe dimostrare l'illustre parlamentare, allora lo si tolga dal piano di studi e non si smaronino i ragazzi con un esame in più. Viceversa revocate la laurea a Di Pietro.


Detto questo, chi mi spiega quali sono le basi per cui io dovrei preferire nel rappresentare i miei interessi (si fa finta di crederci, la politica non rappresenta mai gli interessi generali) tutta quell'accozzaglia di reietti umani, alla Carfagna? Perché le lezioni di buonismo che ci vengono impartite riguardano solo la Carfagna?


Postato da: LibertyFighter a 19:01 | link | commenti (23)
politica, cronaca, berlusconi

venerdì, 27 giugno 2008
Il nodo giustizia. A favore del governo

L’attuale governo italiano è ormai da qualche settimana impegnato a risolvere grane che derivano dalla giustizia italiana. In particolare sta lavorando per regolamentare l’uso delle intercettazioni telefoniche, e per disingolfare la situazione processuale che appare visibilmente compromessa a causa dell’enormità dei processi pendenti e della conseguente durata media del “giusto processo”.

Riguardo le intercettazioni, il provvedimento si muove nella direzione del divieto di intraprenderle per i reati con pene previste inferiori ai 10 anni, e con reati penali per chi le pubblica e chi le diffonde.

Il provvedimento non è certamente perfetto. Si può obbiettare che renderà più difficoltose le indagini, che alcuni reati, seppur puniti con meno di dieci anni meriterebbero lo stesso di essere perseguiti con tutte le forze e, non da ultimo, si può obbiettare che si va contro la libertà di stampa quando si minaccia la galera per i giornalisti che le pubblicano.

Le obiezioni sono sicuramente fondate e condivisibili. Cionondimeno, il provvedimento secondo me va nella direzione giusta ed andrebbe, almeno nel suo impianto difeso.  Perché trascurando le questioni di principio, è innegabile che l’uso che si fa delle intercettazioni in Italia è sbagliato, diffamatorio e senza alcun controllo. Ne han dato un ultimo esempio quelli de l’Espresso, con le inutili pubblicazioni odierne. Lo strumento, così come impiegato oggigiorno è un’arma di ricatto, è lesivo della privacy ed è troppo arbitrario. Per me che sono liberale poi, il concetto stesso che lo Stato possa spiarti nei tuoi rapporti quotidiani per semplici ipotesi di reato, che nel 90% dei casi poi non si concretizzano, è angosciante. Il 1984 di Orwell è lì che me lo ricorda ogni volta. Il problema principale è sempre il solito. I giudici non pagano mai.

E se i giudici non vengono sanzionati quando ordinano lo spionaggio ai danni dei comuni cittadini per reati che poi si scopre questi non hanno commesso, le intercettazioni divengono una fonte di potere inesauribile per ricattare qualsiasi persona. Basta ipotizzare un reato, intercettare e poi scoprirne qualsiasi altro. Cosa che in un paese con 43000 leggi che si contraddicono l’un l’altra, è praticamente scontato che accada. Alzi la mano chi è convinto di non aver commesso mai reati.

Ma c’è di più, se anche alla fine non si trovano reati, è sufficiente che le intercettazioni vadano alla stampa, e la persona da distruggere è servita. Si viene a sapere se ha amanti, se è gay, commenti personali su altre persone. Tutto in mondovisione.

Ebbene questo non è accettabile. E personalmente, preferisco che la polizia abbia qualche difficoltà in più nel perseguire i criminali piuttosto di sottostare ad un simile ricatto.

Inoltre, come appare evidente, non è la polizia a non riuscire ad acciuffare i criminali, ma la giustizia a non riuscire mai a far loro scontare una pena.

Dunque, pieno appoggio alla riforma delle intercettazioni, ricordando che anche il CSX a suo tempo ebbe i guai che ebbe anche a causa dello strapotere mediatico-giudiziario da queste causato.

Per quanto riguarda la libertà di stampa, dico a chiare lettere che non è giusto incolpare i giornalisti. Ma è anche vero che pragmaticamente, o incolpi loro, oppure non incolpi nessuno in quanto in Italia non si riesce mai a capire chi sia la “gola profonda” nelle aule dei tribunali. E allora, sopportiamo anche la denuncia dei giornalisti che le pubblicano.

Volendo, si potrebbe però fare di meglio. Considerato che la libertà di stampa è da tutelare, si potrebbero prendere due piccioni con una fava, dichiarando che qualunque giornale pubblichi intercettazioni che devono rimanere private, verrà privato dei contributi all’editoria. In questo modo, c’è da scommetterci, o si ferma la pubblicazione delle stesse, oppure ci saremo almeno liberati degli stupidissimi contributi statali alla stampa.

 

Veniamo all’altro punto in discussione in questi giorni. La norma blocca-processi e il lodo Schifani-bis

Il primo dei due disegni/decreti di legge prevede la sospensione per un anno del processo e della prescrizione dello stesso per quei reati commessi prima del 2002 e con pene inferiori ai 10 anni.

Notiamo che il provvedimento non inficierà alcun processo in quanto sospende di pari passo la prescrizione.

Aggiungendo che il premier ha deciso di non avvalersi della norma per il processo Mills, si dovrebbe capire che l’opposizione avrebbe fatto molto meglio a discuterne, piuttosto che ritirarsi sull’Aventino o aggregarsi all’ala giustizialista di Di Pietro.

Ma si sa, chiedere raziocinio a quell’ala politica, di questi tempi è impossibile.

Coloro che proprio non hanno titolo per parlare sono il CSM e i magistrati in particolare.

Non è possibile affermare che tale norma va contro l’articolo della costituzione sulla giusta durata del processo e contemporaneamente affermare che oltre 100000 cause sarebbero ritardate da questa norma.

Questo perché la norma si riferisce a processi che non dovrebbero esistere. NON è una “giusta durata” un processo di oltre 6 anni (2002 – 2008). Affermare che ci sono oltre 100000 cause pendenti da oltre 6 anni e per reati non gravissimi, significa affermare l’incostituzionalità dell’intera giustizia italiana che da troppo tempo ormai viola il suddetto articolo della costituzione.

 

Troppo è tenero il governo in carica, perché fosse per me sbatterei sulla strada i 4/5 dei giudici e dei pm nostrani, e mi farei commissariare la giustizia dagli Stati Uniti.

Stante la palese violazione di costituzione perpetrata giornalmente dalla giustizia, il provvedimento, che deve essere l’inizio di una radicale riforma della giustizia, mira giustamente a dare un momentaneo sollievo ai tribunali ingolfati.

Parallelamente devono essere diminuite e chiarite le leggi, e se Veltroni si svegliasse, sarebbe opportuno cambiare la costituzione  per creare una riforma strutturale della giustizia. Pensando anche alla possibile abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale.

 

Il Lodo Schifani-bis invece, è una riforma che teoricamente non condivido, e che in uno Stato normale non dovrebbe essere necessaria. Anche se c’è da dire che sotto varie forme è prevista in un pò tutti gli Stati occidentali. Ma in Italia, sempre causa la politicizzazione della magistratura, l’uso strumentale della stessa e la vicinanza di alcuni partiti politici rispetto ad altri alla stessa, si rende necessaria.

Sono ormai oltre venti anni che l’Italia campa tra un colpo di stato giudiziario ed un altro. Da Mani Pulite al ribaltone post avviso di garanzia, per passare a oltre 800 magistrati che si occupano inutilmente da quindici anni di Silvio Berlusconi. Ottocento magistrati che se invece fossero stati impiegati in maniera normale avrebbero potuto diminuire quel numero assurdo di 100000 processi insoluti dal 2002. Sarà per questo che abbiamo subito una enorme decadenza dagli anni 90 ad oggi?

E’ plausibile. Ben venga dunque un provvedimento che taglia la testa al toro e sposta i magistrati verso processi più utili al cittadino e meno destabilizzanti per il clima politico.

Riguardo a questo provvedimento però, mi trovo in sintonia con Mastella, che ha dichiarato che oltre le 4 cariche più importanti, sia opportuno schermare anche il Guardiasigilli, visto che troppo spesso si trova in posizioni di contrasto con le Toghe e da queste può essere ingiustamente demolito. (Mastella docet)

Postato da: LibertyFighter a 15:34 | link | commenti (4)
politica, giustizia, cronaca, diritti, berlusconi

giovedì, 05 giugno 2008
La Tremens Tax e la coerenza che non c'è

Sono veramente disgustato. Non vedo nell'Italia che si è opposta allo schifo Frodi - Fisco, quella coerenza che sola ci può garantire di uscire dal baratro. Sembra che, come per i politici il problema sia solo questione di uomini, anche per larga parte dei cittadini, sia lo stesso. La stessa decisione, se presa da Visco, andava osteggiata. Se presa da Tremonti, no.
Io veramente non riesco a capire dove sia la coerenza.
Un anno fa, tutti coloro che si opponevano a Frodi, cantavano all'unisono che lo Stato spendeva troppo. Che era necessario ridurre le spese, che il 60% del PIL mangiato dallo stesso era un furto, che bisognava ridurre le tasse.
Oggi, quegli stessi individui osannano la barbara idea della Robbing Hood Tax di Tremontiana ideazione.
Stracolmi di invidia sociale verso i petrolieri, come un branco di lemmings, corrono verso il baratro osannando il primo stupido idiota che dice loro che lanciarsi nel baratro fa tanto figo.
Come saprete dal precedente post, io avverso completamente la tassa di Tremonti, che qui ridefinisco Tremens Tax, con uno squallido gioco di parole tra Tremonti e Delirium Tremens, visto che solo un alcolista irrecuperabile potrebbe approvare una porcata del genere. Oltre al mio rifiuto di chiamarla con il nome di un personaggio che lottava contro la tassazione.
Purtroppo, anche TocqueVille, che in teoria dovrebbe essere un aggregatore liberale, ospita una marea di post di fanatici Tremontiani che esultano perché anche i petrolieri piangano. Commentando qui e lì, mi sono sentito rispondere con affermazioni allucinanti. La più comune delle quali è che
 lo stato ha bisogno di soldi e dunque li prende da coloro che dall'aumento del petrolio hanno guadagnato di più
Ora, questa affermazione è radicalmente senza alcun senso.

Se lo stato ha bisogno di soldi, perché un anno fa si gridava che il 60% del PIL era un furto?
Se lo stato ha bisogno di soldi, perché un anno fa si gridava alla riduzione delle spese e delle tasse?
Se lo stato che ingurgita quel 60% di PIL ha bisogno di soldi, allora andava benissimo la politica di Prodi e di Visco no? Hanno incassato di più, quindi hanno ragione loro.

Ma se si è invece convinti, come sembrava un anno fa, che si debbano ridurre le spese, allora si deve concludere che lo Stato ha troppi soldi rispetto a quelli che dovrebbe avere. E questo, deve valere sia che a ministro delle Finanze ci sia TPS, sia che ci sia Tremonti.
Se si è convinti che un aumento di tassazione non può far altro che deprimere la crescita e lo sviluppo, come minchia si fa ad osannare un buffone con gli occhiali che, esattamente come i comunisti al governo esulta per una tassa in più che dovrebbe far piangere i ricchi?

Ma questa è la prima parte dell'affermazione a difesa della Tremens Tax che fa rabbrividire. La seconda è che coloro che ci han guadagnato di più sono i petrolieri. Si dimentica forse che più aumenta la benzina e il gasolio, più lo Stato incassa di IVA???
E allora, siamo sicuri che chi ci guadagna di più siano i petrolieri? Ma con quel botto di soldi in più che gli entrano, quella combriccola di geni al potere, secondo le teorie socialiste, fatte proprie anche dalla destra a quanto pare, non dovrebbero già averci assicurato tante belle iniziative sociali? Non dovrebbero aver già trovato i soldi per tutti i problemi che abbiamo?
Invece, la situazione non è migliorata di una virgola, nonostante l'extragettito.
Il che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che a prescindere dai soldi estorti lo stato fa cagare alla stessa maniera.
Ragion di più per dargliene di meno.

Veniamo poi all'atto pratico. La Tremens Tax, come tutte le tasse, farà alzare i costi dei beni dipendenti da ciò che viene tassato.
Siccome viene tassato chi produce benzina, aumentano per costoro i costi della benzina e del gasolio. Siccome per costoro sono aumentati i costi, saranno portati a vendere a prezzi più alti. Soprattutto in un mercato, come quello del petrolio, dove ci sono poche alternative, dove è difficile diminuire drasticamente il consumo, dove regolamentazioni statali e internazionali impediscono efficaci azioni concorrenziali. Non mi risulta infatti che io possa farmi spedire dall'America 600 barili di diesel da stipare in casa e mandare a fare in culo tutti i petrolieri nostrani.
Ragion per cui, questa tassa farà aumentare il prezzo alla pompa.
Niente di più niente di meno. E influirà negativamente su tutto l'indotto. Ora, anche volendo stupidamente credere che il governo abbia bisogno di soldi nel breve periodo, sarebbe più intelligente tassare ALTRI beni (ad esempio, ma mi opporrei anche a questo), le sigarette. Che hanno molto poco indotto rispetto al petrolio. 
Già adesso, i pescatori sono in rivolta, gli autotrasportatori pure. Tutti si lamentano dell'aumento dei generi alimentari. Che in Italia dipendono enormemente dal prezzo del gasolio alla pompa.
Tutti questi generi aumenteranno di conseguenza. E dall'esasperazione si rischierà una vera e propria guerra civile. LO SI SAPPIA.
E si arriverà al punto che Tremonti dichiarerà che dall' ingiustificato (?) aumento di prezzo dei generi alimentari, hanno tratto beneficio altri sconosciuti speculatori privati (dimenticando di nuovo l'IVA) e proporrà un'altra Tremens Tax, contro questi bastardi sconosciuti. Per la felicità dei COGLIONI italioti che continuano a non capire un cazzo, ma sono pronti a giubilare per ogni cazzata fatta dalla propria parte politica.
Che schifo.
Per rendere l'idea,  porto alla vostra conoscenza altre assurde prese di posizione contro la detassazione dell'ICI.
Che si può magari criticare perché non integrale, come ho fatto io a suo tempo, ma che dovrebbe far felici tutti.
Eppure anche qui, si sente il solito piagnisteo che dice "dove prenderà i soldi che lo stato non incasserà con l'ICI?"

Sveglia gente. Se abbiamo ancora un briciolo di coerenza, lo Stato di quei soldi NE DEVE FARE A MENO.
Cazzi suoi come fare. Ma ne deve fare a meno. Bisogna solo che essere contenti che sia stata eliminata e vigilare affinché riduca le sue spese.

Ma l'incoerenza del famigerato popolo della Libertà (?) non finisce nel campo economico. Vi cito un altro esempio chiaro di che massa di pecore che siamo. Ricordate a suo tempo, nel dibattito sui DICO, che la Chiesa prendeva posizione contro, e i sinistri gridavano alle indebite interferenze vaticane?
Io, che mi ritengo coerente, scrissi questo.
Ovvero, il papa è libero di prendere tutte le posizioni che vuole, e i politici italiani, nonché l'Italia in generale di seguirlo o meno.
Il popolo di centrodestra mi dava ragione, in quanto era la posizione anche dell'opposizione. E quindi, siccome era la posizione dei capi, doveva essere giusta per definizione.

Adesso, il Vaticano prende posizione contro il reato di immigrazione clandestina.
E adesso, porca vacca, tutto il popolo bue sta li a gridare all'indebita ingerenza del Vaticano. Ma che cazzo.
Solo perché adesso dice cose contrarie al pensiero del Party al potere adesso?????
Deluso. Deluso e Schifato.

Postato da: LibertyFighter a 19:47 | link | commenti (13)
vaticano, politica, economia, berlusconi, tasse, petrolio

giovedì, 22 maggio 2008
Pacchetto sicurezza. Una schifezza.

Come promesso più volte, mi accingo a valutare le mosse del governo Berlusconi.
In particolare, oggi valuterò il  pacchetto sicurezza.
Analizzando punto per punto ciò che pubblica il Giornale abbiamo:

ESPULSIONE per reati che comportano una pena superiore ai due anni di reclusione.
Questo mi trova sostanzialmente daccordo.

UBRIACHI AL VOLANTE   Inasprimento delle pene per chi provoca incidenti stradali mortali.
Anche qui, nulla di serio da eccepire. Anzi, noto con piacere che si equipara la guida in stato di ebbrezza alla guida sotto effetto di droghe. Un passo verso la liberalizzazione delle droghe o verso la proibizione dell'alcool.
Supponendo che non si abbia il coraggio di riattuare la seconda, spero nella prima ipotesi.

AGGRAVANTE CLANDESTINITA'

Anche qui, ci posso stare. I clandestini dovrebbero stare più attenti dei regolari e degli autoctoni a non infrangere le leggi del paese ospitante
DICIOTTO MESI NEI CPT
Clausola riguardante una problematica tecnica. Non ci trovo nulla da eccepire.


Peccato che dopo queste quattro buone norme, comincino a  fare effetto le piantine di Caruso, e si sconfini nel paranormale.

VIETATO AFFITTARE AI CLANDESTINI
Qui, come già spiegato, siamo fuori con l'accuso. Si puniscono gli italiani a causa del fatto che aiutano gente che lo STATO ITALIANO non è stato capace di non far entrare. Il messaggio che passa è: dovete farli morire di freddo e fame.
Il messaggio vero, purtroppo è il solito. "Se riusciamo a rubarvi altri soldi, italiani di merda, siamo solo che felici. Ci si continua a domandare perché allora fermarsi alla casa, e non calcare la mano con il divieto di vendergli anche da mangiare....

VIOLENZA AD ANZIANI E DISABILI Inasprimento della pena.
Questa può essere accettabile. E' comunque una norma che agisce su coloro che HANNO COMMESSO un crimine contro la persona.

CITTADINANZA SOLO DOPO DUE ANNI DAL MATRIMONIO
Qui, si capisce l'intenzione, ma si hanno forti dubbi che serva a qualcosa. Vedremo se i matrimoni di convenienza diminuiranno....

REATO D’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
Questa la considero una zozzata. Un immigrato, anche se clandestino, solo per la sua situazione, non viola nessuna proprietà privata, né alcuna persona. Quindi, non può essere considerato REO. Un conto è impedire loro di entrare, sacrosanto. Un conto è andare a sconvolgere situazioni esistenti dove l'immigrato, anche se clandestino, ha ormai un lavoro e produce per l'Italia e gli italiani.
Si potrebbe obbiettare che comunque l'immigrato lavora in nero. Ma bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di notare che ci sono anche tantissimi italiani che lavorano in nero, ed il problema casomai, è di detassare il lavoro, in modo che emerga il nero. Figuriamoci poi, per i lavori a più basso reddito, che sono occupati dai clandestini, se sia anche solo umanamente possibile di spendere la quantità di soldi che richiede lo Stato perché tali lavori siano "regolari".
Si capisce che la norma serve ad avere una scusa per espellere i soggetti pericolosi. Ma è inefficace per più ragioni. La prima è che se funzionasse la certezza della pena tali soggetti potrebbero essere espulsi NON per clandestinità, ma per i reati commessi. Se d'altra parte non si riesce a mettere fuori gioco una persona che si è macchiata di omicidi e stupri, come si può pensare che si riesca a fare per chi si è macchiato di immigrazione clandestina?
La seconda è di carattere morale. Non si differenzia il clandestino che arriva in Italia per cercare di lavorare e integrarsi, dal ladro, assassino stupratore. Quindi, si spingono automaticamente i buoni dal lato dei cattivi. Tanto rischiano comunque l'espulsione.
La terza è l'obbligatorietà dell'azione penale, che significa perseguire per forza anche coloro che non sono pericolosi
La quarta è il sovrappopolamento delle carceri che ne deriva.

Quando lasciati soli, i clandestini buoni non sarebbero di peso alla società, in tal modo lo sono comunque.

POTERE DEI SINDACI
Quando mi si dice che il sindaco può decidere gli orari di apertura dei negozi, non posso che dissentire.

PIÙ POTERI ALLE POLIZIE MUNICIPALI
Qui nulla da eccepire.

TUTELA DI MINORI E BAMBINI NELL’ACCATTONAGGIO
Anche qui, nulla da eccepire.

PENE CONTRO VANDALI
Va bene anche questa

CONFISCA BENI MAFIOSI
Qui, vale la pena di leggere tutto l'articolo, perché dal titolo che ne fa il giornale, non si capisce nulla.

«Con l’applicazione della misura di prevenzione il tribunale dispone la confisca dei beni sequestrati di cui la persona, nei cui confronti è instaurato il procedimento, non possa giustificare la legittima provenienza e di cui, anche per interposta persona fisica o giuridica, risulti essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito o alla propria attività economica»

Ora, io spero di sbagliarmi, ma mi sembra che qui si sia ribaltato il concetto di presunzione di innocenza.
Adesso si è colpevoli se non si dimostra il contrario. Notate che Il Giornale parla di beni mafiosi mentre nel testo non si parla affatto di mafia e criminalità organizzata. Questa legge FA SCHIFO e mi fa molto paura.

TRASFERIMENTO DI SOLDI
Peggio che andar di notte. Per prendersela sempre con gli immigrati clandestini buoni, si delibera che questi non possano neppure più mandare i soldi a casa, senza rendersi riconoscibili dalla polizia, e quindi, per effetto del reato di clandestinità essere rimandati a casa.
Quello che succederà, ovviamente, è che i clandestini dovranno pagare una quota a qualche italiano che spedirà i soldi a casa per loro.



Conclusioni.
Sinceramente, il pacchetto di sicurezza, fa cagare. Ci sono tre quattro punti veramente ignobili e pericolosi, che inficiano tutti gli altri punti che sarebbero buoni.
Spero vivamente che il parlamento li modifichi.
VOTO AL PACCHETTO DI SICUREZZA      4.5


Postato da: LibertyFighter a 00:07 | link | commenti (28)
politica, cronaca, berlusconi, libertà, immigrati

mercoledì, 16 aprile 2008
Politiche 2008 - riflessioni post risultato

Le elezioni politiche 2008 hanno impresso una notevole svolta al panorama politico italiano. Devo dire che nell'analisi pre-elettorale, anche io ho commesso un errore di valutazione sull'effettivo peso della coalizione di Ualter (ei fu) Veltroni. Ei fu, perché verrà trombato alla prima occasione.

Non mi aspettavo un risultato così eclatante. In compenso però, mi sento abbastanza orgoglioso, perché posso rivendicare alcuni “ve l'avevo detto”.

Avevo detto più volte che la tattica liberale dell'astensionismo per delegittimare i politici si sarebbe rivelata un buco nell'acqua. L'80% di affluenza al voto lo dimostra ampiamente.

Avevo detto che votare i piccoli sarebbe stato inutile.

Infatti né la Destra, né il PLI avrà un contributo che sia uno all'interno del nuovo parlamento. Mi dispiace per gli aficionados che han voluto così votare, ma sono felice che il loro voto non abbia procurato l'elezione di WWWeltroni.

Ma la notizia che mi provoca più giubilo è la completa scomparsa di comunisti dal panorama politico italiano. Potremmo aver sconfitto il comunismo anche noi, che abbiamo avuto il più potente PCI della storia occidentale. Certo, rimangono Dalema e i vari post del PD, ma la loro ideologia verrà progressivamente annacquata da idee più moderate (e comunque sbagliate) della socialdemocrazia Pdiina.

Sono contento per Boselli. Sono contento per Bertinotti, Diliberto, Mussi, Pecoraro Scanio, Giordano e tutti i residuati bellici post rivoluzione russa che ci ritrovavamo.

Aggiungendo alla scomparsa del comunismo la scomparsa del fascismo, posso dire che già questa è una prima vittoria liberale in Italia.

Adesso, è necessario che il nuovo governo eviti che questi mentecatti inaugurino una nuova stagione del “terrore” nelle piazze, tornando alle P38 e agli omicidi in strada.

Non credo però che sia un problema per un governo normale impedire tutto ciò.


Sul fronte CDX c'è da rilevare la nettissima affermazione della Lega, cosa che fa ugualmente ben sperare sul fronte del federalismo.

Federalismo che non può portare altro che un maggiore liberalismo, perché come ci insegna la scuola austriaca, un maggiore decentramento dei poteri implica necessariamente un minor soffocamento burocratico e fiscale. E' più facile cambiare regione che cambiare stato.

Certo, le idee protezioniste in alcuni ambiti economici, sia della lega che di Tremonti, mi spaventano. Conto però che di fronte alla realtà, le sparate elettorali dovranno essere ridimensionate a più miti consigli.

Sul fronte Berlusconi, c'è da dire che con buona pace dell'antiberlusconismo militante, Silvio passerà alla storia. Ne approfitto per dire ai concittadini sinistri di mettersi il cuore in pace perché quest'uomo diverrà presidente della Repubblica dopo Napolitano. Se ne facessero una ragione.

Altro motivo di giubilo il risultato di Casini. Benché abbia avuto un forte ridimensionamento, è riuscito a resistere e si trova ancora in parlamento. E' quello che quest'uomo voleva, e si spera che faccia una opposizione normale, visto che condivide praticamente tutto il programma del PDL ad eccezione del leader.

Meglio lui che altri (leggi SA, PD)

Come avevo ampiamente previsto, la mossa di Fini, di sottomettersi al carisma di Berlusconi ha pagato la sua parte politica e gli ha permesso di non fare la fine di Storace o dei comunisti. Ha salvato la sua carriera politica, dopo una stagione piena di errori.

Sul predellino aveva ragione Berlusconi.

Adesso, come già detto più volte, il nuovo governo dovrà dimostrare di avere le palle, e dimostrare di capire di economia, se vuole evitare la guerra civile e la disintegrazione dell'Italia.

Saranno importantissime le riforme economiche. Sarà importantissimo dare una svolta liberale all'economia.

Pagheremo sicuramente il dazio allo statalismo di riforme inutili come il bonus bebé o altre amenità. Ma se la sostanza sarà liberale, e riuscirà in prima battuta a farci riavere più soldi in tasca, ed in seconda battuta a modificare situazioni incancrenite nel lavoro, nell'istruzione e nella sanità, sarà un dazio accettabile per un paese che non ha mai camminato neanche un po' nella direzione liberale.

Il nuovo governo ha una enorme responsabilità, perché se toppa sarà l'ultimo. Dopo sarà rivoluzione. Per questo motivo mi auguro che Fini o chi per lui, veda un po' di smettere di fare caccia alle streghe sull'uso di droghe, e concentri le finanze destinate alle forze dell'ordine sui reati contro proprietà e persona. Che ne abbiamo tanti. Sarebbe anche opportuno limitare le missioni estere, non perché siano sbagliate tutte comunque. Ma perché non siamo certo in un periodo di vacche grasse dove i soldi ci avanzano, dunque sarebbe opportuno impiegarli per cose più urgenti (per noi italiani) che non la liberazione del Kaffiristan.


Veniamo al capitolo PD.

Devo riconoscere al cineasta romano, i suoi meriti. Ha cannibalizzato tutta la sinistra antagonista ed ha aperto la strada ad una possibile opposizione normale. Mi piacerebbe che i punti liberali (la detassazione principalmente) che ha inserito nel suo programma avesse il coraggio di votarli assieme al PDL. E mi piacerebbe anche che non si facese strumentalizzazione e polemica per i prossimi 5 anni.

Una opposizione di questo tipo credo, consegnerebbe alla storia italiana anche Veltroni, oltre ad aiutare infinitamente il paese.

Secondo me è una utopia, ma sperare non costa nulla.

CAPITOLO 2 – LE REAZIONI

E' interessantissimo leggere le reazioni dei sinistri a questa debacle, prevedibile ma non prevista. Prima di tutto saluto Scalfari e Repubblica che stanno rosicando come non pochi, e che adesso cominciano quasi a fare pena, arroccati come sono alla chimera della loro superiorità culturale. Saluto anche Paolo Mieli, che al termine delle elezioni ha dovuto ammettere che probabilmente Berlusconi ha anche dei meriti, e dal quale mi attendo editoriali più realistici e meno faziosi dei precedenti.

Il popolo di sinistra però, continuo a capirlo veramente poco. I commenti vanno dagli apocalittici “è tornato lo psiconano sarà un disastro”, agli stantii “siamo circondati da buzzurri ignoranti fascisti”, ai “se la prenderanno con i kebabbari”, ai “come fanno a votare uno che ... conflitto di interessi... leggi ad personam.... Napolitano si deve dimettere.... Bossi e i fucili.... etc etc.”

L'elettorato di sinistra pare non rendersi conto del tempo che passa, pare non rendersi conto della mutata condizione delle famiglie italiane in questi due anni.

Esistono, e ve lo giuro anche se non ci credete, personaggi che han detto che questi due anni sono stati belli e produttivi. E non sono né TPS né Visco.

Sono increduli di fronte ad un risultato che doveva essere scontato, ed in effetti così è stato, ma che la solita retorica di sinistra ha voluto nascondere fino alla fine.

Cari sinistri, vi chiedo:

Ma non vi sentite presi per il culo quando un tizio vi racconta che “siamo in rimonta”, “è pareggio”, “gli exit poll confermano il pari”....

E poi scoprite che avete perso di 10 punti?

Non vi sorge il dubbio che vi raccontino balle sapendo di raccontarvele PERFINO sui sondaggi???? Che paghino le aziende che fanno exit poll e sondaggi per gonfiare i dati sulle loro performance?

No perché altrimenti dovreste ammettere che Berlusconi è sostanzialmente più in gamba di tutti gli altri, in quanto ogni volta presenta sondaggi completamente differenti.

Ogni volta i saccenti mentori di sinistra lo pigliano in giro, e alla fine invece ha ragione lui.

Credete veramente alla puttanata secondo cui gli italiani che votano a DX agli exit poll dicano il contrario?

Io due anni fa l'ho creduto. Ma era oggettivamente un altro clima, con scontri molto più accesi, che poteva anche renderlo plausibile.

Adesso no. Siccome non credo che i nostri sondaggisti siano “scarsi”, mi pare ovvio che i vostri mentori vi prendano ripetutamente per il culo, perché convinti che prospettare risultati migliori del previsto aumenti il numero di voti a proprio favore.

Il che mi pare, evidentemente una idiozia, visto che in due elezioni consecutive, i risultati ottenuti sono stati molto scarsi.

Adesso signori di sinistra, basta con le amenità. Basta con il Berlusconi venditore di fumo, SB imbonitore, piazzista. Supponete per favore che gli italiani lo abbiano votato non per le sue doti di venditore, ma per qualcos'altro.

Magari le priorità di Berlusconi sono le stesse della maggioranza dei cittadini?

Forse il popolo pensa che temi concreti come “Devo pagare 450 euro di ICI”, “Lo stato mi mangia ¾ di stipendio e non arrivo a pagare il mutuo”, “faccio 6 ore di straordinario a settimana e lo stipendio non cambia di una virgola” siano più importanti di

  1. Dobbiamo togliere una rete a mediaset.

  2. Dobbiamo limitare la pubblicità a mediaset

  3. Dobbiamo finanziare l'arte la cultura, i raduni etnici etc.

  4. Berlusconi farà il bene delle sue aziende personali...

  5. Il vaticano, la P2 P3 e P4 ....


Il popolo non odia i canali di Berlusconi. Al popolo, della P2 non frega nulla quando non mangia, quando su giornalacci come Repubblica escono “i trucchi per arrivare alla fine del mese”.

I trucchi? ??????????????????????????????

Il popolo alla fine del mese ci vuole arrivare e anche bene. E se non ci arriva, allora fanculo all 'arte, alla cultura, ai DICO, al conflitto di interessi.

Il popolo si vuole lavare, vuole riscaldarsi, vuole avere le luci accese a casa.

Basta con i paladini del risparmio energetico, idrico, con la parsimonia nello spostarsi.

Ma per fare che? Per permettere ai politici di continuare a sprecare energia acqua e carburante per i loro comodi, mentre a noi è impedito????

Quando staremo nel paese di Bengodi, sarà con gioia che ci occuperemo di come aiutare il Kaffiristan, di come far arrivare l'acqua e la sanità in Zimbabwe etc. Ma non esiste che ci laviamo una volta alla settimana, oppure che dobbiamo ogni sera fare il giro degli elettrodomestici per risparmiare gli euro sulla bolletta della luce...

Poi, che le aziende di Berlusconi, eventualmente vadano bene, è un male per l'Italia?

Il popolo italiano ha detto di no.

Ma veramente credete che i vostri mentori, i vostri mestieranti della politica non siano li per fare i propri interessi???

Veramente credete che esistano politici che non fanno i propri interessi? E allora, perché sarebbe giusto tenersi Bassolindo e mandar via Berlusconi?

Nessuno crede che Dalema e Fassino si stavano intrecciando a doppio filo con la Unipol?

Qualcuno ancora crede nella verginità di un qualsivoglia politico???

E allora. Una volta accettato questo, i motivi per ritenere Berlusconi inferiore ad altri politici decadono tutti.

Ancora. Non siamo razzisti. Io personalmente vado matto per il kebab e per la cucina cinese. Ma è indubbio che la gestione, non dico neppure dell'immigrazione clandestina, perché non me ne frega nulla, ma quanto meno della certezza della pena per gli immigrati sia stata sbagliata. Ma come si possono accordare agevolazioni agli immigrati maggiori che agli italiani? E' una politica normale questa? Che permette agli stranieri di non pagare multe, di comprare case a tassi agevolati rispetto agli italiani, di avere sentenze differenti “perché disagiati”, mentre tutte queste cose non valgono per gli italiani?

Noi vogliamo la parità con gli stranieri. Non pretendiamo di essere trattati meglio. Ma non è possibile che lo Stato ci tratti PEGGIO.

E' vincente una teoria politica che parla di principio rieducativo della pena, che in nome di tale principio scarcera, diminuisce le pene, regala attenuanti, in un momento in cui la realtà ci dice che la gente non è sicura, che le rapine in villa hanno cominciato ad arrivare in tutti gli angoli più remoti d'Italia???

Quando la sicurezza sarà a livelli altissimi, possiamo parlare del principio rieducativo, di come reintegrare i vari colpevoli. Ma adesso, la gente ha bisogno di non dover aver paura che si venga assaltati di notte nella propria casa. E in questo momento, non gliene frega nulla di cosa succede al tipo che viene arrestato per il furto. Gli interessa che il tipo venga arrestato e che la sua vita sia tutelata.

C'è una scala di priorità che più o meno tutti rispettano. Ai gradini più alti c'è la sicurezza e il bilancio familiare. Basta preoccuparsi di eventuali “surriscaldamenti globali” che forse, tra centocinquant'anni alzeranno la temperatura terrestre di due gradi di media.

Adesso in Italia manca sicurezza e mancano soldi. In queste condizioni, delle menate antropologiche culturali, dei sofismi della sinistra su problemi che in scala di priorità si trovano 10 gradini più giù, alla gente non frega nulla.

Postato da: LibertyFighter a 12:47 | link | commenti (102)
politica, economia, berlusconi, libertà, ambientalismo, tasse, socialismo

mercoledì, 09 aprile 2008
Dispersione del voto, voto di protesta, grande inciucio

Sempre meno comprendo le ragioni  della dispersione dei voti.
I (pochi) liberali in Italia, sono passati dalla teoria dell'astensione, che ancora è appoggiata dal Movimento Libertario, alle curiose scelte "dure e pure" del tipo: PLI.

Per chi non lo sapesse, in Italia infatti, esiste un partito che si chiama Partito Liberale Italiano, che allo stato attuale delle cose si candida da solo ed è abbondantemente sotto, non solo la soglia per l'ingresso in camera e senato, ma addirittura sotto la soglia dell' 1% che permetterebbe il rimborso della campagna elettorale.
Altri elementi, meno liberali, ma sempre di area CDX, per ragioni anche esse di cuore, votano  "La Destra".

Personalmente, come già spiegato in precedenza, lo ritengo un voto completamente inutile, in quanto questi partiti difficilmente eleggeranno un senatore, e quindi difficilmente conteranno più del due di spade con la briscola a coppe. Ma tant'é.
Si vuole sprecare il proprio voto, si faccia. C'è chi lo fa molto più efficacemente andando al mare (Mov Lib), ma de gustibus non est disputandum.

Quello che però mi fa rabbia sono le seguenti due errate giustificazioni alla presa di posizione:

1)  Voto il partito X perché tanto sono comunque contro i comunisti / democratici.
2)  Voto il partito X per evitare l' inciucio Veltrusconi.

Il primo punto è sbagliato, perché per effetto della legge maggioritaria, il voto al partito X contribuisce a diminuire i seggi spettanti ai comunisti ed ai democratici, solo se si verifica la seguente condizione:

 Il PDL é egualmente il primo partito nella regione.

In questo caso, il voto ai partiti minori, ammesso che superino l' 8% diminuisce il numero dei senatori rossi.
Se il PDL, per effetto della dispersione perde la regione, inutile dire che i ringraziamenti ai piccoli da parte di Veltroni, si sprecheranno.
Questo potrebbe essere il caso del Lazio o dell' Emilia Romagna.
Quindi, se volete opporvi ai comunisti, votate i piccoli partiti, solo dopo che siete certi che senza i vostri voti il PDL vince lo stesso. Oppure preparatevi ad essere ringraziati dai comunisti.

Punto numero 2

Questa affermazione è sbagliata quanto la precedente. E questo per il semplice fatto che l'inciucio si avrà soltanto se né PD né PDL avranno la maggioranza.
A quel punto, succede che ci si deve alleare per forza.
E li torniamo al discorso precedente:

PDL + LaDestra hanno la maggioranza? Se sì, ci sarà l'alleanza tra questi ed un governo in comune.
PD + Rifondazione avranno la maggioranza? Se sì ci sarà l'alleanza tra questi ed un nuovo governo Prodi.
PDL + PLI avranno la maggioranza? No questo è impossibile.

Ma se le tre ipotesi suddette non si verificano, si deve fare per forza un governo di Grosse Coalition, che è quello che vorrebbe Casini.
Solo che il problema è il seguente:

Non può esistere un governo PDL + Casini +laDestra a causa del divorzio elettorale

Non può esistere un governo PD + Rifondazione  + Casini a causa della fucilazione di Casini da parte del suo stesso elettorato.

Quindi la grosse coalition deve per forza includere SIA il PD che il PDL.
Ma a quel punto, PD e PDL, giustamente si chiedono per quale scopo dovrebbero imbarcare gli altri e il governo se lo fanno da soli.

E questo è l'inciucio che quelli che han disperso i voti tra PLI , La Destra, Consumatori riuniti, UDC volevano evitare......

Postato da: LibertyFighter a 11:31 | link | commenti (48)
politica, berlusconi, sindaco di roma bastardo

mercoledì, 02 aprile 2008
Perché votare. E perché votare PDL

La campagna elettorale sta entrando nella sua fase più calda. Ed anche più pietosa.

Raramente come quest'anno mi sono reso conto di quanto sia schifoso il clima che circonda la campagna. I politici vestono nuove pelli e fanno a gara a chi ha più la faccia come il didietro. Dicono e fanno idiozie senza nessuna vergogna.

E questo schifo è abbastanza bipartizan.

Il campione delle idiozie rimane pero Ueltroni, che ha raggiunto dei confini che noi umani (non politici) potremo solo sognare.

E' di oggi la sua fredda analisi, e la sua sagace soluzione al principale male dell'economia italiana:

Il fondo pubblico per le dentiere.

Purtroppo non scherzo. Noi non ci eravamo accorti che stavamo così male da qualche anno a questa parte per la cronica, asfissiante, inconcepibile mancanza di dentiere.

E' chiaro che il problema non è come comprare il cibo (problema “percepito” dalla gente).

Il problema è che tutto il cibo che compriamo non possiamo mangiarlo per mancanza di denti.

Ma grazie al sagace Ualter questo non sarà più un problema. Con un bellissimo e collaudatissimo fondo pubblico, di quelli tipo Cassa del Mezzogiorno, quelli che han sempre risolto i problemi, l'Italia uscirà dalla crisi e volerà alta nei cieli del mondo.

A proposito di voli, più avanti il capitolo Alitalia.

Restiamo però con lo zio Ualter. Dovete sapere che quest'uomo ha incominciato a mandare lettere per posta dove chiede di finanziare la sua campagna elettorale ai cittadini.

Insomma. Un tizio che prende due stipendi per un totale sicuramente intorno ai 20000 euro mensili, che fa parte della Casta che ha ridotto gli italiani in mutande a forza di tasse, la stessa Casta che, in barba ad un referendum popolare, si assegna ad ogni elezione rimborsi elettorali per 200 milioni di Euro guadagnati dai cittadini in mutande, adesso CHIEDE al tizio in mutande se per favore, per perorare la sua causa (sua di Ualter, non del cittadino), gli può dare ANCHE le mutande.

Poi se magari raccogli la saponetta, così non devo aspettare che mi eleggi.....


Vomitevole.



Ma è la politica tutta che è sempre più lontana dalla percezione dei problemi del paese.

Di fronte ad aumenti dei prezzi galoppanti, potere di acquisto ridicolizzato, giustizia inesistente e radiocomandata, oceani di leggi leggine leggiucce inapplicate ed inapplicabili, meritocrazia al contrario, costante distruzione di capitale e recessione assicurata, mozzarelle alla diossina e embargo commerciale,

la politica ha ben chiari quali siano i problemi degli italiani:

ALITALIA e la ripartizione dei seggi al Senato.

Tanto che tutte le tribune politiche di questi giorni spendono il 90% del tempo a parlare solo di questi due temi. Di quanto potrebbe essere instabile il prossimo governo, di chi e come debba comprare Alitalia e che fine debba fare Malpensa.

Negli ultimi cinque minuti di ogni trasmissione, il conduttore fa finalmente presente che i prezzi sono aumentati, e i politici di turno sparano un :

“Mi sarebbe piaciuto parlare di questi temi, che sono molto importanti.....”

E VAFFANCULO DEMENTE. FALLO E NON ROMPERE.

VAFFANCULO ALITALIA VAFFANCULO MALPENSA, VAFFANCULO LA LEGGE ELETTORALE E I SEGGI DEL SENATO.


E VAFFANCULO PURE AI GIORNALISTI CHE NE PARLANO.


Stiamo affondando e questi continuano a suonare il pianoforte.


Stante lo schifo assoluto che regna, è pur vero che tra 12 giorni saremo chiamati al voto. Ed allora sorge spontanea la domanda:

Che cazzo facciamo?


Prima soluzione: Mare (altresì chiamata astensionismo, bianca o meglio con insulto annesso)


Questa è la soluzione che appoggiano diversi movimenti organizzati, da quello di Beppe Grillo, ad un paio di partiti che lo portano pure come slogan (il che è tutto dire), fino al mio movimento di riferimento. Il Movimento Libertario.

Questi in particolare si basano sul fatto che di idee liberali e/o libertarie nel panorama italiano non ce ne siano. Sull'idea che andando a votare si legittimi il potere stesso, e che chiunque ci vada, non cambierà nulla.

Io non sono daccordo.

Innanzi tutto andando a votare NON SI LEGITTIMA ALCUNCHE'.

Lo Stato come é adesso ci è stato imposto. E votare è l'unica cosa che ci permettono di fare. Ma con il nostro voto o senza, lo stato si autolegittima. Cosa credete che succederà quand'anche votasse solo il 30% degli aventi diritto? NULLA.

E poi che senso ha davanti al boia che decide se ammazzarci con la pistola oppure con il machete rispondergli:

“Fai tu, che se decido io legittimo il tuo potere....!”

Ragionamento poco furbo dico io...

Sul contenuto liberale siamo invece daccordo. Non c'è granché in Italia adesso. Ma non è vero che tutti gli schieramenti ne abbiano la stessa dose, né che le cose che verranno fatte saranno le stesse qualunque schieramento vinca, come vedremo più avanti.


Seconda Ipotesi: Votare un partito di quelli piccoli (cosa bianca, sinistra arcobalenca, La Destra, i Socialisti, i CCCP, i Napalm Death o i Carcass).


Questo è un voto di cuore. Si fa professione di fede verso una “cultura” particolare, sbandierata dagli opportunisti di turno, ci si appella alla coerenza dei valori, si vota uno di questi....

Ed è esattamente come andare al mare. Che cosa ottieni? Che al governo ci va qualcun altro in ogni caso. Che probabilmente i CCCP non riportano ugualmente neanche un uomo in parlamento, e quei pochi che lo riportano verranno comunque comprati in sede di governo dai partiti più grandi. Nel momento stesso in cui voti, non sai neppure CHI tu stai favorendo dei due possibili leader......


Ipotesi Realistica. Votare uno dei due possibili vincitori.

L'unica possibilità di scegliere qualcosa.

Quello che dovrebbe fare una persona che anela ad una maggiore libertà in particolare, è guardare l'offerta scadente e scegliere quella che porta sicuramente a casa uno o due riforme in senso liberale.

Di più non ci è concesso. Non troverete un solo partito che non proponga contestualmente CAZZATE stataliste, protezionismi etc.

Ma prendetela così. Fino ad adesso tutti i governi (e soprattutto l'ultimo) hanno fatto quasi SOLO cazzate stataliste. Se portiamo a casa due tre punti alla causa liberale, può solo farci del bene.

Del resto non c'è l'alternativa tra due o tre punti o tutto il cucuzzaro. L'alternativa è tra due o tre punti in più oppure zero, o qualche numero negativo.


Detto questo, vediamo perché, a mio avviso, pur turandosi un po' il naso la scelta debba ricadere sul PDL.


Berlusconi in questo momento della campagna elettorale propone mari e monti. Che ovviamente non realizzerà. Ma sicuramente, per come ha impostato la campagna, due proposte economiche veramente liberali le realizzerà. L'abolizione dell'ICI sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. Le realizzerà perché su queste ha messo costantemente la faccia, e perché in tutto il PDL c'è una ampia adesione sulle stesse.

L'abolizione dell'ICI è una grande vittoria liberale. Portarla in cascina è un must. Non perché il risparmio per famiglia sia enorme, anche se non è certo poco, ma perché si abolisce una tassa sulla proprietà. E le tasse sulla proprietà sono il peggio, sono la negazione della proprietà stessa e quindi dell'idea liberale. In Italia ne abbiamo ancora diverse. L'ICI è la più odiosa. Seguono a ruota la tassa di successione, il bollo auto, il canone RAI.

Sulla seconda c'è inoltre la speranza che ripristini la sua precedente legge. Portremmo in tal modo portare a casa il dimezzamento delle imposte di proprietà nella nazione italiana.

Per le altre due, col tempo forse si riuscirà a eliminarle.

Non è poco.

Con Veltroni questo non accadrà.


La detassazione degli straordinari è un' ottima idea per aumentare la produzione e anche il reddito delle famiglie. Recepisce il malcontento di molti lavoratori che trovano ormai antieconomico accollarsi ore in più al lavoro e ripristina un minimo di meritocrazia. Spingerà in alto il PIL, diminuirà i prezzi al consumo e parallelamente aumenterà il potere di acquisto delle famiglie italiane.

Anche questa riforma sarebbe opportuno salvarla in cascina.

Non ce ne sono altre. Proposte interessanti, qualcuna. Concrete nessuna. Bene il bonus istruzione e/o sanità, male il bonus bebé. Comunque tutte in alto mare.

Dall'altra parte però il Ualterone nazionale spinge il vento ancor più a favore di Berlusconi, perché in mezzo alle tante parole cui è abituato, atte a blandire imprenditori del nord-est e benpensanti vari, parole come “azienda in un giorno”(tra l'altro idea di Berlusconi 2001), “meritocrazia”, “riduzione delle tasse”, “ambientalismo del fare” lascia poi intravedere il COME pensa di trasformare l'Italia. E qui risorge la sua ottima conoscenza economica, propria di ogni comunista che si rispetti. Le proposte principali sono

RIDUZIONE ALIQUOTE IRPEF, SALARIO MINIMO.

La prima, per carità è utile, la fece pure Berlusconi a suo tempo direte voi, adesso ti opponi?

Sicuramente no. Ma non è una cancellazione di una tassa. E' una rimodulazione al ribasso che può essere corretta in un nanosecondo nelle finanziarie successive. Come Frodi ha ben dimostrato. Politicamente, rialzare le aliquote è più semplice e meno pericoloso in termini di consenso che reintrodurre l'ICI oppure la tassazione degli straordinari.

Inoltre, è facilmente azzerabile da un aumento della stessa IRPEF a livello locale. Mentre l'annichilimento dell'ICI non può essere azzerato. Infatti togliendo l'ICI i comuni hanno soltanto la leva IRPEF sulla quale agire. E far pagare l'IRPEF è più difficile di far pagare l'ICI. Inoltre un disoccupato non paga l'IRPEF, mentre le tasse sulla casa continuano ad agire....

Ma il motivo per il quale è necessario NON votare Veltroni e votare Berlusconi è il combattere la seconda proposta.

IL SALARIO MINIMO

!!!

Il salario minimo signori!! Nel 2008, l'uomo NUOVO propone il salario minimo!!!

Una ricetta nuova, di sicuro e provato successo, che non inganna più nemmeno i sudditi di Mugabe (che infatti lo stan cacciando). Questo misero lombrico romano sta proponendo di fare una leggina con su scritto

“Ogni lavoratore deve percepire un minimo di 1000 Euro”

Ora io pensavo che il salario minimo avessero capito quanto è stupido perfino in Biafra.

Ma evidentemente non è così se l'ex sindaco di Roma e candidato premier in Italia continua ad impastarcisi la bocca.

Per tale ragione spiego, a beneficio di chi fosse irretito da questa proposta, cosa succederebbe.

Preliminarmente ci sarebbe da chiedersi, perché se lo si può fare per legge, non si aggiunge uno zero? Io mi troverei meglio con 10000 euro al mese piuttosto che 1000.


Appena promulgata la legge, le aziende che pagavano meno di 1000 devono licenziare, cassa integrare, o rinunciare ad assumere personale. Oppure farsi finanziare dallo Stato diventando un altro inutile carrozzone.


Se la legge viene applicata dunque, ci si ritrova con una disoccupazione che immediatamente sale e solo alcuni degli attuali lavoratori avranno un reddito. Precisamente, nelle aziende normali saranno i può efficienti. Mentre quelli marginali verranno licenziati.

Immaginate che tutti i ricavi della produzione in Italia siano simboleggiati da 10 bottiglie di vino, e che tutti i lavoratori italiani siano simboleggiati da 12 persone attorno a queste bottiglie.

Se per legge si stabilisce che ogni persona che lavora ha diritto a 1 bottiglia, i casi sono due:

O si aumenta il numero di bottiglie, producendo di più, oppure due persone non lavorano perché non ci sono due bottiglie di vino da dargli in cambio.

Ora il salario minimo, caso strano, non aumenta il numero di bottiglie. Quindi si ricade nella seconda ipotesi. Al contrario il numero di bottiglie viene aumentato dalla detassazione degli straordinari.

Prima dell'Euro, la soluzione che il governo avrebbe adottato per garantire il salario minimo senza aumentare la disoccupazione, sarebbe stata quella di annacquare il vino.

Mischi dell'acqua al vino e ne fai 12 bottiglie. Dopodiché ne dai una a testa ai 12 partecipanti. Questa pratica, che si chiama inflazione, veniva fatta stampandosi Lire al bisogno. Adesso con l'Euro, non sono più i nostri politici a poterlo fare e dunque sarebbe inevitabile l'aumento della disoccupazione. Ma il gioco è ancor più perverso. Perché in seguito al licenziamento dei 2 personaggi, il prodotto totale non sarà più di 10 bottiglie, ma di 8,4. Il che fa sì che per effetto della legge in questione potranno essere stipendiate solo 8 persone. Il perverso giochino andrebbe avanti all'infinito, distruggendo l'economia per intero fino a che qualcuno non trovi il metodo per aumentare la produzione in maniera tale che ognuna delle persone che produce produca ALMENO 1 bottiglia di vino, ovvero l'equivalente del salario minimo.


Vogliamo noi questo schifo in Italia? Non ci basta ancora la merda che ci fan deglutire tutti i giorni?

Vogliamo proprio farci il bagno e nuotarci allegramente?

Io non voglio.

E' per questo che è di vitale importanza che Ueltroni non vinca. Portare a casa le 2 riforme liberali di Berlusconi è altrettanto importante che IMPEDIRE l'adozione del salario minimo in Italia.

Ed è per questo che il 13 ed il 14 aprile, prima ancora che al cuore, al mare o alla montagna, il popolo italiano, quello cosciente, quello liberale, deve scongiurare la catastrofe votando in massa il PDL

Postato da: LibertyFighter a 15:23 | link | commenti (51)
politica, economia, berlusconi, socialismo, sindaco di roma bastardo

lunedì, 11 febbraio 2008
Qualcosa è cambiato...

Buone notizie dal fronte occidentale.
Prima di tutto, devo rendere atto a Napisan di aver scalato la classifica dei presidenti della Repubblica, superando Scalfaro, che rimane ultimo e distaccato. Oscar avrebbe trovato il modo di non mandarci ad elezioni. Napolitano invece, si è limitato, alla seconda volta, a fare solo il suo dovere istituzionale.
Quel che è giusto è giusto.

La legislatura di Frodi e Fisco è finita prima dei fatidici 2 anni 6 mesi ed un giorno. Lussuria tornerà a ballare e Caruso, magari lo arrestano....
Qualcuno, sempre pochissimi, ma qualcuno non piglierà la pensione da parlamentare. E' un inizio.

Ma le migliori notizie le regalano (e sarebbe finalmente ora), le strategie elettorali dei due schieramenti.
Veltroni è stato costretto dai fatti ad andare da solo. Niente alleanze coi comunisti e con gli ambientalisti.
L'ex casa della Libertà, per non passare per "coalizione mischione", ha reagito unendo i principali partiti ( dando sostanzialmente ragione a Berlusconi a San Babila) e promettendo di rispondere alla solitaria corsa di Veltroni.
Questa nuova strategia politica rischia (magari) di ottenere l'effetto del referendum senza dover andare al referendum. Fuori dalle stanze dei bottoni i piccoli. Meno veti e meno posizioni da "ago della bilancia".
Potrebbe provocare la fine politica dei Comunisti e dei Verdi comunisti. Che faranno una volta ripudiati da Ualter i nipotini di Stalin? Probabilmente si aggregheranno nella "Cosa Rossa", e rappresentaranno un 10% dell' elettorato. Starà poi ai due partiti moderati azzerarne il peso politico per sempre.

La lotta PD PDL invece, si preannuncia più garbata delle precedenti. Forse, anche l'antiberlusconismo è finito. Purtroppo, la lotta contro lo Statalismo e l'oppressione fiscale, di contro , è ben lungi dall'essere vinta, in quanto entrambe le coalizioni (ma soprattutto il PD) hanno grosse frangie di convinti cultori di Keynes e dell'onnipotenza statale.  Però, il deluge nel quale ci han proiettato due anni di Frodi e Fisco, impongono ad entrambe le coalizioni di intraprendere svolte liberali in economia. Pena il mancato risollevarsi dell'Italia e il criticizzarsi di una situazione già molto molto pericolosa per la politica.
Sono moltissimi gli italiani sfiduciati. Un recente sondaggio indica che solo il 7% degli italiani si fida ancora dei politici. Praticamente solo loro stessi e le loro famiglie.
Questo è un bene per l'Italia, ed è una spada di damocle per i politici. Non ci sono margini per ulteriori errori. Ed è lampante come la campagna elettorale, appena iniziata e sulla quale torneremo in seguito, veda in entrambi gli schieramenti la promessa di abbassare tasse e ridurre la spesa pubblica. Non era mai capitato.
Va da se che se, come sembra il PD ripresenterà i vari ministri del passato esecutivo, la credibilità che potrà avere Ualter Ueltroni sarà molto scarsa, benché il segretario del PD figlio di Togliatti ma mai stato comunista e missionario africano, sia uno dei migliori venditori di fumo in circolazione.
Probabilmente, dare il benservito ai vari D'Alemmah, Bindi, Turco potrebbe essere una buona idea.
Non ripresentare Visco, sarebbe un must.
Personalmente non credo che Ualter Ueltroni riuscirebbe a ridurre la spesa ed abbassare le tasse come promette, visto il bacino elettorale nel quale pesca e vista la visiione post comunista di tutta la sua coalizione (le ali liberali sono veramente molto molto poche). Ma almeno non promette il contrario come Frodi.
Il PDL, se non altro per il nome, dovrebbe avere la forza di farne di più, specie se evita di imbarcare le componenti più stataliste degli oppositori di Frodi e se lascia alla componente Aennina e Destrista, la facoltà di occuparsi dei crimini contro la persona e la proprietà, che in Italia adesso sono leciti ed incoraggiati,  e li esautora dal volersi occupare di problematiche economiche e di mercato che non fanno per loro.
Ma forse, una stagione che porti l'Italia non dico ai primi posti per efficienza politica, ma che consenta almeno di staccarsi dal fondo della classifica e mirare ad uscire dalla zona retrocessione, può veramente iniziare.
E si attendono con trepidazione i prossimi indici sulle libertà economiche.

Postato da: LibertyFighter a 09:42 | link | commenti (13)
politica, economia, berlusconi, tasse, socialismo

martedì, 18 dicembre 2007
Appunto

Ieri Berlusconi ha confermato quello che andavo dicendo da un anno riguardo Calciopoli. Adesso che è un politico a dirlo, forse avremo anche un crisma di ufficialità.
Colgo l'occasione da sportivo e juventino, per fare i complimenti al Milan che diventa la squadra più forte del mondo e la più titolata della storia. Orgoglioso che competa con la Juventus in campionato. (Per la CL aspettiamo l'anno prossimo).
E chapeau per un giocatore che a 34 anni ha segnato due doppiette in due finali ed è entrato di prepotenza nella storia del calcio. Un giocatore che non ho mai amato per la pochezza tecnica che lo contraddistingue, ma che è una macchina da goal inimitabile.  Chapeau Filippo Inzaghi.

Postato da: LibertyFighter a 09:34 | link | commenti (13)
calcio, berlusconi








Tocque-Ville: aggregatore destrorso