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Posto un link un altro interessante articolo di Franco Battaglia, che smitizza un'altra delle menate ambientaliste che ci hanno ammorbato negli ultimi quindici anni. Quella sui cibi biologici.
Apprezzo praticamente tutto l'articolo, tranne ovviamente quando dichiara che andrebbero proibiti.
Oggi è la giornata mondiale dello spreco delle risorse economiche con la scusa dell'ambiente.
Tutti gli anni, il mondo si prodiga a gettare nel cesso finanziamenti pubblici con le scuse più disparate, in diversi giorni dell'anno, nei quali vengono indette inutili iniziative per accontentare i gruppi di pressione di turno.
Oggi è il giorno dell'ambientalismo. Pertanto, oggi i politici di tutto il mondo faranno conferenze in alberghi extralusso, pranzeranno in ristoranti di classe, mobiliteranno un sacco di personale, sprecheranno tonnellate di euro, per convincere noi che è cosa buona e giusta spegnere i led degli elettrodomestici per consumare meno energia, lavarci di meno per evitare di consumare acqua, pulirci il culo una volta a settimana per consumare meno carta igienica.
Siccome l'ambientalismo è un'altra menata finalizzata al drenaggio di risorse e alla redistribuzione del denaro da coloro che producono a coloro che non fanno un cazzo, e siccome tutte le tesi ambientaliste fanno ridere i polli, a patto di capire l'ABC della fisica, oggi io protesterò: consumando il doppio o anche il triplo di ciò che consumo il resto dell'anno.
Signori miei. Ci dicono che dobbiamo consumare meno acqua. Perché l'acqua è un bene prezioso, perché in Africa non ce l'hanno perché bla e bla e bla.
L'acqua NON si esaurisce. Il ciclo dell'acqua, che viene spiegato alle elementari, è infinito, perché l'unico modo che l'acqua ha di terminare è che la Terra perda la sua atmosfera.
Quando noi diligentemente evitiamo di "consumare" l'acqua nei nostri acquedotti, questa viene scaricata in mare. Non viene "conservata" o spedita in Africa. Viene buttata nel mare. E allora quale sarebbe il problema se prima la uso per lavarmi?
E poi perché gli stessi che ci OBBLIGANO ad usare acquedotti colabrodo perché non sono in grado di rifarli, ci vengono poi a dire che dobbiamo noi risparmiarla?
L'incitamento a consumare meno energia poi è ancor più risibile. La quota parte di surriscaldamento provocato dall'uomo alla terra è infinitesimale, come si confà ad una forma di vita che vive sulla pelle di un corpo di circonferenza 40000 KM. L'energia introdotta nell'atmosfera da una eruzione vulcanica è centinaia di migliaia di volte maggiore dell'energia consumata da interi popoli.
Il petrolio consumato soltanto dalle truppe cinesi per massacrare tibetani, o da truppe ONU per compiere operazioni in Iraq, Afghanistan, Libano etc, eccede di parecchi ordini il petrolio consumato da tutti i cittadini del mondo nelle loro vite private.
Ma costoro, oggi ci diranno che il mondo è in pericolo, che c'è l'effetto serra ed il surriscaldamento globale.
Che sono emerite puttanate che anche il mondo della scienza comincia a prendere con le molle.
Ma chiaramente, le notizie che finiscono sui giornali sono solo di quei pochi, conniventi dei politici, che appoggiano le tesi che aumentano l'interventismo e il peso della politica nella vita di tutti i giorni.
Con i soldi che verranno spesi oggi, tra banchetti, conferenze e concerti, pagati dai poveri tax producers di tutto il mondo, quante cose si sarebbero potute fare?
Quanta gente avrebbe, che so, potuto isolare meglio la propria casa e risparmiare così energia? (Risparmiare con l'unico obbiettivo di spendere meno sulla bolletta).
E poi, cominciamo a chiederci che cosa sia il progresso.
Perché se mio nonno non aveva il problema di doversi lavare poco, e se mio padre non si è mai dovuto ricordare di spegnere tutti i led di casa, mentre io, nel 2008, dovrei essere attento a queste cose, forse il mondo sta regredendo piuttosto che progredendo.
Non è progresso forse avere una maggior quantità di beni a più buon mercato? E l'energia, l'acqua, il carburante per autotrazione, non sono forse dei beni?
Allora, piuttosto che sprecare denaro per l'Earth Day 2008, i nostri politici ci stupiscano trovando una fonte alternativa al petrolio per l'autotrazione.
Una fonte che non mi imponga di montare le pale eoliche sul tetto della mia auto e di sperare che mantenga il vento....
Ci convincano, se ne hanno la possibilità (e non ce l'hanno), che sono utili a qualcosa.
Io, nel mio piccolo, vado ad accendere il condizionatore.....
Le elezioni politiche 2008 hanno impresso una notevole svolta al panorama politico italiano. Devo dire che nell'analisi pre-elettorale, anche io ho commesso un errore di valutazione sull'effettivo peso della coalizione di Ualter (ei fu) Veltroni. Ei fu, perché verrà trombato alla prima occasione.
Non mi aspettavo un risultato così eclatante. In compenso però, mi sento abbastanza orgoglioso, perché posso rivendicare alcuni “ve l'avevo detto”.
Avevo detto più volte che la tattica liberale dell'astensionismo per delegittimare i politici si sarebbe rivelata un buco nell'acqua. L'80% di affluenza al voto lo dimostra ampiamente.
Avevo detto che votare i piccoli sarebbe stato inutile.
Infatti né la Destra, né il PLI avrà un contributo che sia uno all'interno del nuovo parlamento. Mi dispiace per gli aficionados che han voluto così votare, ma sono felice che il loro voto non abbia procurato l'elezione di WWWeltroni.
Ma la notizia che mi provoca più giubilo è la completa scomparsa di comunisti dal panorama politico italiano. Potremmo aver sconfitto il comunismo anche noi, che abbiamo avuto il più potente PCI della storia occidentale. Certo, rimangono Dalema e i vari post del PD, ma la loro ideologia verrà progressivamente annacquata da idee più moderate (e comunque sbagliate) della socialdemocrazia Pdiina.
Sono contento per Boselli. Sono contento per Bertinotti, Diliberto, Mussi, Pecoraro Scanio, Giordano e tutti i residuati bellici post rivoluzione russa che ci ritrovavamo.
Aggiungendo alla scomparsa del comunismo la scomparsa del fascismo, posso dire che già questa è una prima vittoria liberale in Italia.
Adesso, è necessario che il nuovo governo eviti che questi mentecatti inaugurino una nuova stagione del “terrore” nelle piazze, tornando alle P38 e agli omicidi in strada.
Non credo però che sia un problema per un governo normale impedire tutto ciò.
Sul fronte CDX c'è da rilevare la nettissima affermazione della Lega, cosa che fa ugualmente ben sperare sul fronte del federalismo.
Federalismo che non può portare altro che un maggiore liberalismo, perché come ci insegna la scuola austriaca, un maggiore decentramento dei poteri implica necessariamente un minor soffocamento burocratico e fiscale. E' più facile cambiare regione che cambiare stato.
Certo, le idee protezioniste in alcuni ambiti economici, sia della lega che di Tremonti, mi spaventano. Conto però che di fronte alla realtà, le sparate elettorali dovranno essere ridimensionate a più miti consigli.
Sul fronte Berlusconi, c'è da dire che con buona pace dell'antiberlusconismo militante, Silvio passerà alla storia. Ne approfitto per dire ai concittadini sinistri di mettersi il cuore in pace perché quest'uomo diverrà presidente della Repubblica dopo Napolitano. Se ne facessero una ragione.
Altro motivo di giubilo il risultato di Casini. Benché abbia avuto un forte ridimensionamento, è riuscito a resistere e si trova ancora in parlamento. E' quello che quest'uomo voleva, e si spera che faccia una opposizione normale, visto che condivide praticamente tutto il programma del PDL ad eccezione del leader.
Meglio lui che altri (leggi SA, PD)
Come avevo ampiamente previsto, la mossa di Fini, di sottomettersi al carisma di Berlusconi ha pagato la sua parte politica e gli ha permesso di non fare la fine di Storace o dei comunisti. Ha salvato la sua carriera politica, dopo una stagione piena di errori.
Sul predellino aveva ragione Berlusconi.
Adesso, come già detto più volte, il nuovo governo dovrà dimostrare di avere le palle, e dimostrare di capire di economia, se vuole evitare la guerra civile e la disintegrazione dell'Italia.
Saranno importantissime le riforme economiche. Sarà importantissimo dare una svolta liberale all'economia.
Pagheremo sicuramente il dazio allo statalismo di riforme inutili come il bonus bebé o altre amenità. Ma se la sostanza sarà liberale, e riuscirà in prima battuta a farci riavere più soldi in tasca, ed in seconda battuta a modificare situazioni incancrenite nel lavoro, nell'istruzione e nella sanità, sarà un dazio accettabile per un paese che non ha mai camminato neanche un po' nella direzione liberale.
Il nuovo governo ha una enorme responsabilità, perché se toppa sarà l'ultimo. Dopo sarà rivoluzione. Per questo motivo mi auguro che Fini o chi per lui, veda un po' di smettere di fare caccia alle streghe sull'uso di droghe, e concentri le finanze destinate alle forze dell'ordine sui reati contro proprietà e persona. Che ne abbiamo tanti. Sarebbe anche opportuno limitare le missioni estere, non perché siano sbagliate tutte comunque. Ma perché non siamo certo in un periodo di vacche grasse dove i soldi ci avanzano, dunque sarebbe opportuno impiegarli per cose più urgenti (per noi italiani) che non la liberazione del Kaffiristan.
Veniamo al capitolo PD.
Devo riconoscere al cineasta romano, i suoi meriti. Ha cannibalizzato tutta la sinistra antagonista ed ha aperto la strada ad una possibile opposizione normale. Mi piacerebbe che i punti liberali (la detassazione principalmente) che ha inserito nel suo programma avesse il coraggio di votarli assieme al PDL. E mi piacerebbe anche che non si facese strumentalizzazione e polemica per i prossimi 5 anni.
Una opposizione di questo tipo credo, consegnerebbe alla storia italiana anche Veltroni, oltre ad aiutare infinitamente il paese.
Secondo me è una utopia, ma sperare non costa nulla.
CAPITOLO 2 – LE REAZIONI
E' interessantissimo leggere le reazioni dei sinistri a questa debacle, prevedibile ma non prevista. Prima di tutto saluto Scalfari e Repubblica che stanno rosicando come non pochi, e che adesso cominciano quasi a fare pena, arroccati come sono alla chimera della loro superiorità culturale. Saluto anche Paolo Mieli, che al termine delle elezioni ha dovuto ammettere che probabilmente Berlusconi ha anche dei meriti, e dal quale mi attendo editoriali più realistici e meno faziosi dei precedenti.
Il popolo di sinistra però, continuo a capirlo veramente poco. I commenti vanno dagli apocalittici “è tornato lo psiconano sarà un disastro”, agli stantii “siamo circondati da buzzurri ignoranti fascisti”, ai “se la prenderanno con i kebabbari”, ai “come fanno a votare uno che ... conflitto di interessi... leggi ad personam.... Napolitano si deve dimettere.... Bossi e i fucili.... etc etc.”
L'elettorato di sinistra pare non rendersi conto del tempo che passa, pare non rendersi conto della mutata condizione delle famiglie italiane in questi due anni.
Esistono, e ve lo giuro anche se non ci credete, personaggi che han detto che questi due anni sono stati belli e produttivi. E non sono né TPS né Visco.
Sono increduli di fronte ad un risultato che doveva essere scontato, ed in effetti così è stato, ma che la solita retorica di sinistra ha voluto nascondere fino alla fine.
Cari sinistri, vi chiedo:
Ma non vi sentite presi per il culo quando un tizio vi racconta che “siamo in rimonta”, “è pareggio”, “gli exit poll confermano il pari”....
E poi scoprite che avete perso di 10 punti?
Non vi sorge il dubbio che vi raccontino balle sapendo di raccontarvele PERFINO sui sondaggi???? Che paghino le aziende che fanno exit poll e sondaggi per gonfiare i dati sulle loro performance?
No perché altrimenti dovreste ammettere che Berlusconi è sostanzialmente più in gamba di tutti gli altri, in quanto ogni volta presenta sondaggi completamente differenti.
Ogni volta i saccenti mentori di sinistra lo pigliano in giro, e alla fine invece ha ragione lui.
Credete veramente alla puttanata secondo cui gli italiani che votano a DX agli exit poll dicano il contrario?
Io due anni fa l'ho creduto. Ma era oggettivamente un altro clima, con scontri molto più accesi, che poteva anche renderlo plausibile.
Adesso no. Siccome non credo che i nostri sondaggisti siano “scarsi”, mi pare ovvio che i vostri mentori vi prendano ripetutamente per il culo, perché convinti che prospettare risultati migliori del previsto aumenti il numero di voti a proprio favore.
Il che mi pare, evidentemente una idiozia, visto che in due elezioni consecutive, i risultati ottenuti sono stati molto scarsi.
Adesso signori di sinistra, basta con le amenità. Basta con il Berlusconi venditore di fumo, SB imbonitore, piazzista. Supponete per favore che gli italiani lo abbiano votato non per le sue doti di venditore, ma per qualcos'altro.
Magari le priorità di Berlusconi sono le stesse della maggioranza dei cittadini?
Forse il popolo pensa che temi concreti come “Devo pagare 450 euro di ICI”, “Lo stato mi mangia ¾ di stipendio e non arrivo a pagare il mutuo”, “faccio 6 ore di straordinario a settimana e lo stipendio non cambia di una virgola” siano più importanti di
Dobbiamo togliere una rete a mediaset.
Dobbiamo limitare la pubblicità a mediaset
Dobbiamo finanziare l'arte la cultura, i raduni etnici etc.
Berlusconi farà il bene delle sue aziende personali...
Il vaticano, la P2 P3 e P4 ....
Il popolo non odia i canali di Berlusconi. Al popolo, della P2 non frega nulla quando non mangia, quando su giornalacci come Repubblica escono “i trucchi per arrivare alla fine del mese”.
I trucchi? ??????????????????????????????
Il popolo alla fine del mese ci vuole arrivare e anche bene. E se non ci arriva, allora fanculo all 'arte, alla cultura, ai DICO, al conflitto di interessi.
Il popolo si vuole lavare, vuole riscaldarsi, vuole avere le luci accese a casa.
Basta con i paladini del risparmio energetico, idrico, con la parsimonia nello spostarsi.
Ma per fare che? Per permettere ai politici di continuare a sprecare energia acqua e carburante per i loro comodi, mentre a noi è impedito????
Quando staremo nel paese di Bengodi, sarà con gioia che ci occuperemo di come aiutare il Kaffiristan, di come far arrivare l'acqua e la sanità in Zimbabwe etc. Ma non esiste che ci laviamo una volta alla settimana, oppure che dobbiamo ogni sera fare il giro degli elettrodomestici per risparmiare gli euro sulla bolletta della luce...
Poi, che le aziende di Berlusconi, eventualmente vadano bene, è un male per l'Italia?
Il popolo italiano ha detto di no.
Ma veramente credete che i vostri mentori, i vostri mestieranti della politica non siano li per fare i propri interessi???
Veramente credete che esistano politici che non fanno i propri interessi? E allora, perché sarebbe giusto tenersi Bassolindo e mandar via Berlusconi?
Nessuno crede che Dalema e Fassino si stavano intrecciando a doppio filo con la Unipol?
Qualcuno ancora crede nella verginità di un qualsivoglia politico???
E allora. Una volta accettato questo, i motivi per ritenere Berlusconi inferiore ad altri politici decadono tutti.
Ancora. Non siamo razzisti. Io personalmente vado matto per il kebab e per la cucina cinese. Ma è indubbio che la gestione, non dico neppure dell'immigrazione clandestina, perché non me ne frega nulla, ma quanto meno della certezza della pena per gli immigrati sia stata sbagliata. Ma come si possono accordare agevolazioni agli immigrati maggiori che agli italiani? E' una politica normale questa? Che permette agli stranieri di non pagare multe, di comprare case a tassi agevolati rispetto agli italiani, di avere sentenze differenti “perché disagiati”, mentre tutte queste cose non valgono per gli italiani?
Noi vogliamo la parità con gli stranieri. Non pretendiamo di essere trattati meglio. Ma non è possibile che lo Stato ci tratti PEGGIO.
E' vincente una teoria politica che parla di principio rieducativo della pena, che in nome di tale principio scarcera, diminuisce le pene, regala attenuanti, in un momento in cui la realtà ci dice che la gente non è sicura, che le rapine in villa hanno cominciato ad arrivare in tutti gli angoli più remoti d'Italia???
Quando la sicurezza sarà a livelli altissimi, possiamo parlare del principio rieducativo, di come reintegrare i vari colpevoli. Ma adesso, la gente ha bisogno di non dover aver paura che si venga assaltati di notte nella propria casa. E in questo momento, non gliene frega nulla di cosa succede al tipo che viene arrestato per il furto. Gli interessa che il tipo venga arrestato e che la sua vita sia tutelata.
C'è una scala di priorità che più o meno tutti rispettano. Ai gradini più alti c'è la sicurezza e il bilancio familiare. Basta preoccuparsi di eventuali “surriscaldamenti globali” che forse, tra centocinquant'anni alzeranno la temperatura terrestre di due gradi di media.
Adesso in Italia manca sicurezza e mancano soldi. In queste condizioni, delle menate antropologiche culturali, dei sofismi della sinistra su problemi che in scala di priorità si trovano 10 gradini più giù, alla gente non frega nulla.
Splendida intervista pubblicata dal Gongoro riguardante Al Gore, ONU e la balla del riscaldamento globale provocato da CO2.
Un must.
gongoro.blogspot.com/2008/02/riscaldamento-virtuale.html
... ma il governo non vuol farlo sapere.
Leggete cari amici. Queste sono le conseguenze del dar retta ai Pecorari della nostra politica.
Ambientalisti di merda...
Il nobel ci ripensa: L'effetto serra? Un bluff
Di Franco Battaglia (www.galileo2001.it)
Alfred Nobel si sta rivoltando nella tomba. Secondo l’International Panel on Climate Change (Ipcc), entro il 2050 dovremmo ridurre le emissioni di anidride carbonica almeno del 50 per cento, meglio se dell’85. Cosa che considero non solo una scemenza, ma anche impossibile. L’Ipcc può permettersi di affermare scemenze solo perché non è un organismo scientifico, anche se ne fanno parte scienziati. È un organismo dell’Onu e molti dei suoi membri sono nominati dai governi e dai «Pecoraroscani» locali, e se un rapporto dell’Ipcc dice scemenze, a perdere la faccia non è alcuna comunità scientifica, ma l’Onu, a livello globale, e i «Pecoraroscani» a livello nazionale. E Dio sa quanto entrambi sono sensibili alle perdite della faccia.
Così come Dio solo sa cosa mai abbia fatto l’Ipcc, in circa 20 anni, per (come ne recita lo statuto), «stabilire, in modo completo, oggettivo, aperto e trasparente, le informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche rilevanti per comprendere le basi scientifiche dei rischi dei cambiamenti climatici indotti dalle attività umane». Un’affermazione che dice tutto sulla credibilità di quella istituzione, essendo il presupposto della sua esistenza il fatto, tutto da dimostrare, che le attività umane influenzino il clima; dovesse mai scoprirsi il contrario, ne conseguirebbe la morte dell’Ipcc. Ma com’è che la politica si è interessata al clima?
A metà degli anni ’70 del secolo scorso, dopo tre decenni di raffreddamento globale (a dispetto del boom demografico e industriale di quei decenni), si cominciò a temere per un’imminente era glaciale, fino al punto che qualcuno avanzò la stravagante idea che essa si sarebbe potuta evitare con l’immissione volontaria di anidride carbonica in atmosfera. Costui non ebbe il tempo di essere ascoltato perché all’inizio degli anni ’80 le temperature ricominciarono a salire; tuttavia, quelli erano anche anni di recessione economica, con il prezzo del petrolio alle stelle e con grandi sommosse tra i lavoratori del carbone in Inghilterra, ove Margaret Thatcher, preoccupata per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico del proprio Paese e poco fiduciosa verso i petrolieri del Medioriente e verso i sindacati dei lavoratori delle miniere di carbone, pensò fosse suo dovere sostenere la causa del nucleare.
La possibilità che l’uso di combustibili fossili elevasse la temperatura del pianeta cadeva proprio a fagiolo, e così, molto tempo prima che la preoccupazione dell’«effetto serra» diventasse isteria globale, la Thatcher trovò in essa la possibilità di un ottimo sostegno alla causa pro-nucleare che aveva deciso di sposare. Allocò quindi consistenti fondi in ricerche che «provassero» i rischi dell’immissione di CO2 in atmosfera, suggellando così il legame tra politica e climatologia, a patto che questa enfatizzasse la relazione tra CO2 antropogenica e clima. Le società scientifiche, però, non sono disposte, come detto, a perdere la faccia, e fu così che i politici inventarono un organismo che non avesse una faccia da perdere - l’Ipcc - il cui Primo Rapporto (1990), ignorando gli effetti del vapore acqueo, delle nuvole e del sole sul clima della Terra, «prediceva» ciò che i politici volevano predicesse: il disastro planetario come conseguenza dell’immissione in atmosfera di CO2. A esempio, si inventò l’idea della diffusione, in zone della Terra sempre più a Nord, della malaria, considerata dagli «scienziati» dell’Ipcc una malattia tropicale: peccato che la malaria non sia una malattia tropicale, tanto che una delle più devastanti epidemie si ebbe in Siberia negli anni ’20 del ’900, con milioni di casi l’anno per diversi anni per un totale di 600mila morti.
Il terrore diffuso dai Rapporti dell’Ipcc ha attirato l’attenzione dei media, che ha incrementato il flusso di risorse, che a sua volta ha foraggiato la propaganda politica. Un vortice oggi ingigantito dagli interessi per la diffusione delle tecnologie eolica e fotovoltaica che, costosissime e prive di valore nella produzione d’energia elettrica nel mondo reale, possono essere mantenute in vita solo grazie a questo clima di terrore.
Quanto ad Al Gore, l’Alta Corte americana ha deliberato che il suo film, che gode di ampia diffusione nelle scuole, è zeppo di errori, ha toni ingiustificatamente terroristici e può continuare a essere proiettato solo a condizione che si correggano quegli errori. Non dello stesso avviso deve essere chi assegna il premio Nobel: pare che maggiore è il terrore diffuso, maggiore il merito per ottenere quello della pace.