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martedì, 27 maggio 2008
I cibi biologici? Sono un pericolo

Posto un link un altro interessante articolo di Franco Battaglia, che smitizza un'altra delle menate ambientaliste che ci hanno ammorbato negli ultimi quindici anni. Quella sui cibi biologici.
Apprezzo praticamente tutto l'articolo, tranne ovviamente quando dichiara che andrebbero proibiti.

Postato da: LibertyFighter a 16:18 | link | commenti (30)
ambientalismo

giovedì, 24 aprile 2008
Benedetto Papa

Spesso i libertari e più in generale i libertari, allo scopo di difendere giustissimi ideali laici si sono scagliati contro il Vaticano e contro il Papa. Troppe volte però, la giusta dialettica si è trasformata in una presa di posizione ottusa che criticava tali entità a priori.

In un mondo sempre più allo sbando, dominato dal connubio Stato onnipotente - gruppi di pressione , che generano deliranti idee neoprotezioniste alla tremonti e tragiche idee ambientaliste alla Al Gore, io, che mi sono sempre rifiutato di criticare a priori il comportamento del Vaticano, trovo sia importantissimo portare a conoscenza dei liberali, dei libertari, e ancor più di tutti coloro che, non definendosi tali, sono comunque decisi a non finire sotto un regime totalitario mondiale, le parole del Papa Benedetto XVI all'ONU.
Perché se è lecito criticarlo quando cerca di imporre visioni eticamente cristiane della società mondiale, non si può fare a meno di applaudirlo quando, di fronte ad una congrega di rappresentanti di tutti i dittatori del mondo pronuncia le seguenti frasi:

“I diritti umani sono basati sulla legge naturale iscritta nel cuore dell’uomo e presente nelle diverse culture e civiltà… Non solo i diritti sono universali, ma lo è anche la persona umana, soggetto di questi diritti”.

Una feroce critica a chi vuol ridefinire i diritti umani in base al tempo in cui si vive, in base alla "cultura" di provenienza ( ad esempio taluni giudici che giudicano diversamente certi reati contro la vita perché a commetterli sono persone con alle spalle culture differenti), in base ai contesti politici.

Il papa ha centrato l'essenza stessa del liberalismo, sparando ad alzo zero sul diritto di sovranità degli stati nazionali. Minando il concetto secondo cui il diritto pubblico è superiore al diritto privato.
Ha colpito con fermezza le balzane idee ecologiste riaffermando la centralità dell'essere umano nei confronti delle altre forme di vita.

L'autore dell'articolo linkato informa infatti che all'ONU sia stata sostituita la dichiarazione dei diritti umani con la Carta della Vita, promulgata nel 2000,  ove si sarebbero sanciti i diritti della comunità della vita, dove uomini piante ed animali hanno gli stessi diritti.

Il papa con questo discorso ha avversato in maniera netta l'idea che il consenso della maggioranza sia il metro di giudizio della "giustizia".

Ha insistito sulla fondamentale differenza tra legalità e giustizia, cosa che sempre più è andata scemando nella mente delle persone, vieppiù fuorviate dalla neolingua governativa, creata ad hoc per confondere e far perdere il senso alle parole.
Ha intimato l'alt alle manie di costruttivismo imperanti nel mondo odierno, rifacendosi al giusnaturalismo classico.

L'idea che i diritti siano in evoluzione,  va avversata con tutte le nostre forze, perché spalanca le porte all'arbitrio della classe dirigente. Pone la stessa al di sopra del mondo stesso, la eleva a demiurgo, a semidio, a creatore della società stessa.
Come giustamente si fa notare in  questo libro, si finisce NON per ricercare norme di giustizia, ma solo il metodo più "equo" per imporre la propria visione costruttivista al resto del mondo. Non importa più il COSA si fa, ma COME  si prende la decisione. Il pericolo, come ho sempre cercato di far notare, è immenso.

Sono lietissimo che Benedetto XVI si sia apertamente schierato con il liberalismo contro le ideologie socialiste di ogni genere che infettano, o più realisticamente, sono alla base dell'ONU.
Credo che sia stato il discorso libertario più ascoltato al mondo, in ogni tempo. Dovrebbe far riflettere i liberali nella loro avversione contro il cattolicesimo.
Da cui peraltro deriva la scuola di economia Austriaca, non dimentichiamolo.


Qui il discorso integrale del Papa

Postato da: LibertyFighter a 14:31 | link | commenti (34)
vaticano, religione, diritti, libertà, ambientalismo, socialismo, positivismo

martedì, 22 aprile 2008
Earth Day 2008

Oggi è la giornata mondiale dello spreco delle risorse economiche con la scusa dell'ambiente.
Tutti gli anni, il mondo si prodiga a gettare nel cesso finanziamenti pubblici con le scuse più disparate, in diversi giorni dell'anno, nei quali vengono indette inutili iniziative per accontentare i gruppi di pressione di turno.
Oggi è il giorno dell'ambientalismo. Pertanto, oggi i politici di tutto il mondo  faranno conferenze in alberghi extralusso,  pranzeranno in ristoranti di classe, mobiliteranno un sacco di personale, sprecheranno tonnellate di euro, per convincere noi che è cosa buona e giusta spegnere i led degli elettrodomestici per consumare meno energia, lavarci di meno per evitare di consumare acqua, pulirci il culo una volta a settimana per consumare meno carta igienica.

Siccome l'ambientalismo è un'altra menata finalizzata al drenaggio di risorse e alla redistribuzione del denaro da coloro che producono a coloro che non fanno un cazzo, e siccome tutte le tesi ambientaliste fanno ridere i polli, a patto di capire l'ABC della fisica,  oggi io protesterò: consumando il doppio o anche il triplo di ciò che consumo il resto dell'anno.

Signori miei. Ci dicono che dobbiamo consumare meno acqua. Perché l'acqua è un bene prezioso, perché in Africa non ce l'hanno perché bla e bla e bla.
L'acqua NON si esaurisce. Il ciclo dell'acqua, che viene  spiegato alle elementari,  è infinito, perché l'unico modo che l'acqua ha di  terminare è che la Terra perda la sua atmosfera.
Quando noi diligentemente evitiamo di  "consumare" l'acqua nei nostri acquedotti, questa viene scaricata in mare. Non viene "conservata" o spedita in Africa. Viene buttata nel mare. E allora quale sarebbe il problema se prima la uso per lavarmi?
E poi perché gli stessi che ci OBBLIGANO ad usare acquedotti colabrodo perché non sono in grado di rifarli, ci vengono poi a dire che dobbiamo noi risparmiarla?

L'incitamento a consumare meno energia poi è ancor più risibile. La quota parte di surriscaldamento provocato dall'uomo alla terra è infinitesimale, come si confà ad una forma di vita che vive sulla pelle di un corpo di circonferenza  40000 KM.  L'energia introdotta nell'atmosfera da una eruzione vulcanica è centinaia di migliaia di volte maggiore dell'energia consumata da interi popoli.
Il petrolio consumato soltanto dalle truppe cinesi per massacrare tibetani, o da truppe ONU per compiere operazioni in Iraq, Afghanistan, Libano etc, eccede di parecchi ordini il  petrolio consumato da tutti i cittadini del mondo nelle loro vite private.
Ma costoro, oggi ci diranno che il mondo è in pericolo, che c'è l'effetto serra ed il surriscaldamento globale.
Che sono emerite puttanate che anche il mondo della scienza comincia a prendere con le molle.
Ma chiaramente, le notizie che finiscono sui giornali sono solo di quei pochi, conniventi dei politici, che appoggiano le tesi che aumentano l'interventismo e il peso della politica nella vita di tutti i giorni.
Con i soldi che verranno spesi oggi, tra banchetti, conferenze e concerti, pagati dai poveri tax producers di tutto il mondo, quante cose si sarebbero potute fare?
Quanta gente avrebbe, che so, potuto isolare meglio la propria casa e risparmiare così energia? (Risparmiare con l'unico obbiettivo di spendere meno sulla bolletta).
E poi, cominciamo a chiederci che cosa sia il progresso.
Perché se mio nonno non aveva il problema di doversi lavare poco, e se mio padre non si è mai dovuto ricordare di spegnere tutti i led di casa, mentre io, nel 2008, dovrei essere attento a queste cose, forse il mondo sta regredendo piuttosto che progredendo.
Non è progresso forse avere una maggior quantità di beni a più buon mercato? E l'energia, l'acqua, il carburante per autotrazione, non sono forse dei beni?

Allora, piuttosto che sprecare denaro per l'Earth Day 2008, i nostri politici ci stupiscano trovando una fonte alternativa al petrolio per l'autotrazione.
Una fonte che non mi imponga di montare le pale eoliche sul tetto della mia auto e di sperare che mantenga il vento....
Ci convincano, se ne hanno la possibilità (e non ce l'hanno), che sono utili a qualcosa.
Io, nel mio piccolo, vado ad accendere il condizionatore.....

Postato da: LibertyFighter a 11:21 | link | commenti (18)
politica, ambientalismo

mercoledì, 16 aprile 2008
Politiche 2008 - riflessioni post risultato

Le elezioni politiche 2008 hanno impresso una notevole svolta al panorama politico italiano. Devo dire che nell'analisi pre-elettorale, anche io ho commesso un errore di valutazione sull'effettivo peso della coalizione di Ualter (ei fu) Veltroni. Ei fu, perché verrà trombato alla prima occasione.

Non mi aspettavo un risultato così eclatante. In compenso però, mi sento abbastanza orgoglioso, perché posso rivendicare alcuni “ve l'avevo detto”.

Avevo detto più volte che la tattica liberale dell'astensionismo per delegittimare i politici si sarebbe rivelata un buco nell'acqua. L'80% di affluenza al voto lo dimostra ampiamente.

Avevo detto che votare i piccoli sarebbe stato inutile.

Infatti né la Destra, né il PLI avrà un contributo che sia uno all'interno del nuovo parlamento. Mi dispiace per gli aficionados che han voluto così votare, ma sono felice che il loro voto non abbia procurato l'elezione di WWWeltroni.

Ma la notizia che mi provoca più giubilo è la completa scomparsa di comunisti dal panorama politico italiano. Potremmo aver sconfitto il comunismo anche noi, che abbiamo avuto il più potente PCI della storia occidentale. Certo, rimangono Dalema e i vari post del PD, ma la loro ideologia verrà progressivamente annacquata da idee più moderate (e comunque sbagliate) della socialdemocrazia Pdiina.

Sono contento per Boselli. Sono contento per Bertinotti, Diliberto, Mussi, Pecoraro Scanio, Giordano e tutti i residuati bellici post rivoluzione russa che ci ritrovavamo.

Aggiungendo alla scomparsa del comunismo la scomparsa del fascismo, posso dire che già questa è una prima vittoria liberale in Italia.

Adesso, è necessario che il nuovo governo eviti che questi mentecatti inaugurino una nuova stagione del “terrore” nelle piazze, tornando alle P38 e agli omicidi in strada.

Non credo però che sia un problema per un governo normale impedire tutto ciò.


Sul fronte CDX c'è da rilevare la nettissima affermazione della Lega, cosa che fa ugualmente ben sperare sul fronte del federalismo.

Federalismo che non può portare altro che un maggiore liberalismo, perché come ci insegna la scuola austriaca, un maggiore decentramento dei poteri implica necessariamente un minor soffocamento burocratico e fiscale. E' più facile cambiare regione che cambiare stato.

Certo, le idee protezioniste in alcuni ambiti economici, sia della lega che di Tremonti, mi spaventano. Conto però che di fronte alla realtà, le sparate elettorali dovranno essere ridimensionate a più miti consigli.

Sul fronte Berlusconi, c'è da dire che con buona pace dell'antiberlusconismo militante, Silvio passerà alla storia. Ne approfitto per dire ai concittadini sinistri di mettersi il cuore in pace perché quest'uomo diverrà presidente della Repubblica dopo Napolitano. Se ne facessero una ragione.

Altro motivo di giubilo il risultato di Casini. Benché abbia avuto un forte ridimensionamento, è riuscito a resistere e si trova ancora in parlamento. E' quello che quest'uomo voleva, e si spera che faccia una opposizione normale, visto che condivide praticamente tutto il programma del PDL ad eccezione del leader.

Meglio lui che altri (leggi SA, PD)

Come avevo ampiamente previsto, la mossa di Fini, di sottomettersi al carisma di Berlusconi ha pagato la sua parte politica e gli ha permesso di non fare la fine di Storace o dei comunisti. Ha salvato la sua carriera politica, dopo una stagione piena di errori.

Sul predellino aveva ragione Berlusconi.

Adesso, come già detto più volte, il nuovo governo dovrà dimostrare di avere le palle, e dimostrare di capire di economia, se vuole evitare la guerra civile e la disintegrazione dell'Italia.

Saranno importantissime le riforme economiche. Sarà importantissimo dare una svolta liberale all'economia.

Pagheremo sicuramente il dazio allo statalismo di riforme inutili come il bonus bebé o altre amenità. Ma se la sostanza sarà liberale, e riuscirà in prima battuta a farci riavere più soldi in tasca, ed in seconda battuta a modificare situazioni incancrenite nel lavoro, nell'istruzione e nella sanità, sarà un dazio accettabile per un paese che non ha mai camminato neanche un po' nella direzione liberale.

Il nuovo governo ha una enorme responsabilità, perché se toppa sarà l'ultimo. Dopo sarà rivoluzione. Per questo motivo mi auguro che Fini o chi per lui, veda un po' di smettere di fare caccia alle streghe sull'uso di droghe, e concentri le finanze destinate alle forze dell'ordine sui reati contro proprietà e persona. Che ne abbiamo tanti. Sarebbe anche opportuno limitare le missioni estere, non perché siano sbagliate tutte comunque. Ma perché non siamo certo in un periodo di vacche grasse dove i soldi ci avanzano, dunque sarebbe opportuno impiegarli per cose più urgenti (per noi italiani) che non la liberazione del Kaffiristan.


Veniamo al capitolo PD.

Devo riconoscere al cineasta romano, i suoi meriti. Ha cannibalizzato tutta la sinistra antagonista ed ha aperto la strada ad una possibile opposizione normale. Mi piacerebbe che i punti liberali (la detassazione principalmente) che ha inserito nel suo programma avesse il coraggio di votarli assieme al PDL. E mi piacerebbe anche che non si facese strumentalizzazione e polemica per i prossimi 5 anni.

Una opposizione di questo tipo credo, consegnerebbe alla storia italiana anche Veltroni, oltre ad aiutare infinitamente il paese.

Secondo me è una utopia, ma sperare non costa nulla.

CAPITOLO 2 – LE REAZIONI

E' interessantissimo leggere le reazioni dei sinistri a questa debacle, prevedibile ma non prevista. Prima di tutto saluto Scalfari e Repubblica che stanno rosicando come non pochi, e che adesso cominciano quasi a fare pena, arroccati come sono alla chimera della loro superiorità culturale. Saluto anche Paolo Mieli, che al termine delle elezioni ha dovuto ammettere che probabilmente Berlusconi ha anche dei meriti, e dal quale mi attendo editoriali più realistici e meno faziosi dei precedenti.

Il popolo di sinistra però, continuo a capirlo veramente poco. I commenti vanno dagli apocalittici “è tornato lo psiconano sarà un disastro”, agli stantii “siamo circondati da buzzurri ignoranti fascisti”, ai “se la prenderanno con i kebabbari”, ai “come fanno a votare uno che ... conflitto di interessi... leggi ad personam.... Napolitano si deve dimettere.... Bossi e i fucili.... etc etc.”

L'elettorato di sinistra pare non rendersi conto del tempo che passa, pare non rendersi conto della mutata condizione delle famiglie italiane in questi due anni.

Esistono, e ve lo giuro anche se non ci credete, personaggi che han detto che questi due anni sono stati belli e produttivi. E non sono né TPS né Visco.

Sono increduli di fronte ad un risultato che doveva essere scontato, ed in effetti così è stato, ma che la solita retorica di sinistra ha voluto nascondere fino alla fine.

Cari sinistri, vi chiedo:

Ma non vi sentite presi per il culo quando un tizio vi racconta che “siamo in rimonta”, “è pareggio”, “gli exit poll confermano il pari”....

E poi scoprite che avete perso di 10 punti?

Non vi sorge il dubbio che vi raccontino balle sapendo di raccontarvele PERFINO sui sondaggi???? Che paghino le aziende che fanno exit poll e sondaggi per gonfiare i dati sulle loro performance?

No perché altrimenti dovreste ammettere che Berlusconi è sostanzialmente più in gamba di tutti gli altri, in quanto ogni volta presenta sondaggi completamente differenti.

Ogni volta i saccenti mentori di sinistra lo pigliano in giro, e alla fine invece ha ragione lui.

Credete veramente alla puttanata secondo cui gli italiani che votano a DX agli exit poll dicano il contrario?

Io due anni fa l'ho creduto. Ma era oggettivamente un altro clima, con scontri molto più accesi, che poteva anche renderlo plausibile.

Adesso no. Siccome non credo che i nostri sondaggisti siano “scarsi”, mi pare ovvio che i vostri mentori vi prendano ripetutamente per il culo, perché convinti che prospettare risultati migliori del previsto aumenti il numero di voti a proprio favore.

Il che mi pare, evidentemente una idiozia, visto che in due elezioni consecutive, i risultati ottenuti sono stati molto scarsi.

Adesso signori di sinistra, basta con le amenità. Basta con il Berlusconi venditore di fumo, SB imbonitore, piazzista. Supponete per favore che gli italiani lo abbiano votato non per le sue doti di venditore, ma per qualcos'altro.

Magari le priorità di Berlusconi sono le stesse della maggioranza dei cittadini?

Forse il popolo pensa che temi concreti come “Devo pagare 450 euro di ICI”, “Lo stato mi mangia ¾ di stipendio e non arrivo a pagare il mutuo”, “faccio 6 ore di straordinario a settimana e lo stipendio non cambia di una virgola” siano più importanti di

  1. Dobbiamo togliere una rete a mediaset.

  2. Dobbiamo limitare la pubblicità a mediaset

  3. Dobbiamo finanziare l'arte la cultura, i raduni etnici etc.

  4. Berlusconi farà il bene delle sue aziende personali...

  5. Il vaticano, la P2 P3 e P4 ....


Il popolo non odia i canali di Berlusconi. Al popolo, della P2 non frega nulla quando non mangia, quando su giornalacci come Repubblica escono “i trucchi per arrivare alla fine del mese”.

I trucchi? ??????????????????????????????

Il popolo alla fine del mese ci vuole arrivare e anche bene. E se non ci arriva, allora fanculo all 'arte, alla cultura, ai DICO, al conflitto di interessi.

Il popolo si vuole lavare, vuole riscaldarsi, vuole avere le luci accese a casa.

Basta con i paladini del risparmio energetico, idrico, con la parsimonia nello spostarsi.

Ma per fare che? Per permettere ai politici di continuare a sprecare energia acqua e carburante per i loro comodi, mentre a noi è impedito????

Quando staremo nel paese di Bengodi, sarà con gioia che ci occuperemo di come aiutare il Kaffiristan, di come far arrivare l'acqua e la sanità in Zimbabwe etc. Ma non esiste che ci laviamo una volta alla settimana, oppure che dobbiamo ogni sera fare il giro degli elettrodomestici per risparmiare gli euro sulla bolletta della luce...

Poi, che le aziende di Berlusconi, eventualmente vadano bene, è un male per l'Italia?

Il popolo italiano ha detto di no.

Ma veramente credete che i vostri mentori, i vostri mestieranti della politica non siano li per fare i propri interessi???

Veramente credete che esistano politici che non fanno i propri interessi? E allora, perché sarebbe giusto tenersi Bassolindo e mandar via Berlusconi?

Nessuno crede che Dalema e Fassino si stavano intrecciando a doppio filo con la Unipol?

Qualcuno ancora crede nella verginità di un qualsivoglia politico???

E allora. Una volta accettato questo, i motivi per ritenere Berlusconi inferiore ad altri politici decadono tutti.

Ancora. Non siamo razzisti. Io personalmente vado matto per il kebab e per la cucina cinese. Ma è indubbio che la gestione, non dico neppure dell'immigrazione clandestina, perché non me ne frega nulla, ma quanto meno della certezza della pena per gli immigrati sia stata sbagliata. Ma come si possono accordare agevolazioni agli immigrati maggiori che agli italiani? E' una politica normale questa? Che permette agli stranieri di non pagare multe, di comprare case a tassi agevolati rispetto agli italiani, di avere sentenze differenti “perché disagiati”, mentre tutte queste cose non valgono per gli italiani?

Noi vogliamo la parità con gli stranieri. Non pretendiamo di essere trattati meglio. Ma non è possibile che lo Stato ci tratti PEGGIO.

E' vincente una teoria politica che parla di principio rieducativo della pena, che in nome di tale principio scarcera, diminuisce le pene, regala attenuanti, in un momento in cui la realtà ci dice che la gente non è sicura, che le rapine in villa hanno cominciato ad arrivare in tutti gli angoli più remoti d'Italia???

Quando la sicurezza sarà a livelli altissimi, possiamo parlare del principio rieducativo, di come reintegrare i vari colpevoli. Ma adesso, la gente ha bisogno di non dover aver paura che si venga assaltati di notte nella propria casa. E in questo momento, non gliene frega nulla di cosa succede al tipo che viene arrestato per il furto. Gli interessa che il tipo venga arrestato e che la sua vita sia tutelata.

C'è una scala di priorità che più o meno tutti rispettano. Ai gradini più alti c'è la sicurezza e il bilancio familiare. Basta preoccuparsi di eventuali “surriscaldamenti globali” che forse, tra centocinquant'anni alzeranno la temperatura terrestre di due gradi di media.

Adesso in Italia manca sicurezza e mancano soldi. In queste condizioni, delle menate antropologiche culturali, dei sofismi della sinistra su problemi che in scala di priorità si trovano 10 gradini più giù, alla gente non frega nulla.

Postato da: LibertyFighter a 12:47 | link | commenti (102)
politica, economia, berlusconi, libertà, ambientalismo, tasse, socialismo

martedì, 12 febbraio 2008
Riscaldamento virtuale

Splendida intervista pubblicata dal Gongoro riguardante Al Gore, ONU e la balla del riscaldamento globale provocato da CO2.
Un must.

gongoro.blogspot.com/2008/02/riscaldamento-virtuale.html

Postato da: LibertyFighter a 11:30 | link | commenti (12)
link, ambientalismo

mercoledì, 05 dicembre 2007
Diritti degli animali ????

Sinceramente, dopo il politico ed il giornalista (anche se qui qualcuno si salva), la categoria che più mi sta sulla punta del cosiddetto, è l'ambientalista.
Non perché non reputi la causa onorevole, ma perché come al solito, pretendono di imporre le loro idee a scapito delle idee e delle libertà di tutti gli altri.
La branca contro cui mi scaglio in particolare, e quella capeggiata dagli animalisti. Prendo spunto da un articolo di libero , che viene riportato qui (la versione originale non l'ho trovata online), nella quale si appoggia in maniera piuttosto chiara, l'interrogazione parlamentare di Benedetto Della Vedova, uno che si dice liberale quindi, per

"promuovere iniziative per introdurre, sia in Italia che a livello europeo, ulteriori restrizioni (secondo quanto già fatto sulle pelli di cane e gatto con l'Articolo 2 della Legge 189/04 in materia di maltrattamento degli animali) all'importazione di pellicce da Paesi nei cui allevamenti non siano verificabili e rispettate condizioni minime di benessere animale"

Se queste sono le proposte avanzate da un liberale, figuriamoci che può fare un marxista....
I cinesi torturano gli animali allevati allo scopo di fare pelliccia. Qui c'è già una buona notizia.

I cinesi allevano appositamente animali per produrre pellicce. Evitano quindi di cacciarli e di ridurli all'estinzione.

La cattiva notizia invece è che lo stato italiano, non pago dell'ottima prova in campo economico e sociale che sta ottenendo da venti anni a questa parte in Italia,  si  diletta in insegnamenti su come trattare gli animali alla Cina, e vuole costringere tutti gli italiani ad adeguarsi ai suoi pensieri.

Ora, a me maltrattare gli animali fa schifo.
Ma da qui a concedere gli ormai famigerati diritti ad essi, ce ne passa di acqua sotto i ponti.

Proviamo ad immaginare un mondo nel quale effettivamente e non soltanto di facciata, esistano i suddetti diritti.

Tutti gli animali sono uguali di fronte alla legge
dovrebbe essere questo il primo articolo. Altrimenti qualcuno dovrebbe spiegarmi il motivo per il quale dovremmo differenziare gli animali a seconda delle specie. Non sarebbe un provvedimento razzista accordare al cane dei diritti che il gatto non ha?
Deciso dunque che tutti gli animali sono uguali, andiamo avanti.
Gli animali possono essere uccisi???
Chiaro che un mondo in cui tutti gli animali non possono essere uccisi, e fortemente utopico, oltreché ingestibile.
Pensate che macello se quando schiacciate una mosca vi beccate 300 euro di multa. E le zanzare?
E gli scorpioni che ogni tanto infestano le case?
Oltre al fatto che, ovviamente, diventeremmo tutti forzatamente vegetariani.
Pensate inoltre che il riconoscere tali diritti agli animali, fa decadere di fatto il concetto di proprietà di un animale. Nessuno può essere più proprietario di animali. Non puoi dire
"io ho un cane"
 ma piuttosto:
"c'è un cane che vive con me"
Questo ovviamente perché si è proprietari di cose, oggetti che non hanno diritti. Io il mio PC posso anche sfasciarlo in mille pezzi, magari torturandolo un pò, ma nessuno si sogna di dirmi che non posso, perché è di mia proprietà.
Discorso a parte merita la frase "mio figlio", in quanto l'aggettivo mio non ha valore di proprietà quanto di identificazione del genitore.
In un attimo abbiamo notato dunque che concedere diritti agli animali implica automaticamente l'annichilimento del diritto di proprietà, e la nascita di una nuova figura giuridica. L'animale.
Resta da studiare un apposito codice penale che punisca l'animale quando sbaglia, in quanto il padrone dello stesso non esiste più.

Ma limitiamoci anche all'idea che si possa stabilire una "proprietà limitata" <---> concetto che aborro, e che ci sia concesso di ammazzare gli animali per determinati fini.
Sorge lo stesso alcuni insormontabili problemi.
Primo tra tutti: chi decide i fini, come al solito diviene il sostanziale proprietario dell'animale. Ma l'esempio della zanzara o della mosca rimane lampante.
Ammazzo una mosca perché mi da fastidio.
Perché non potrei farlo con il mio cane???
Se viceversa è ammesso il fine "mi da fastidio", allora la legge si modifica in:
"è sempre concesso uccidere i propri animali"
Questo perché ovviamente il motivo di fastidio è completamente soggettivo.
Allora l'unico diritto che ancora si può concedere ad un animale è quello del metodo di uccisione.
E già a questo punto, parlare di diritti mi sembra esagerato.
Come se mi dicessero che gli ebrei avrebbero goduto di diritti qualora fosse stato codificato che potevano solo venir gasati.....
Ma ugualmente, se concediamo l'uguaglianza agli animali, il caso della mosca o della zanzara viene ancora a rompere le uova nel paniere dell'ingegnere sociale di turno.
Chi decide quale metodo di macellazione è giusto????
Il metodo "schiacciamento", attualmente utilizzatissimo per le mosche, è giusto o sbagliato?
Dobbiamo forse utilizzare la sparachiodi per uccidere le zanzare la notte???
Ma se invece è giusto, posso legare il gatto e poi schiacciarlo di retromarcia????

Allora il prode ingegnere sociale ne pensa un'altra. Inventa il termine "maltrattamenti"
E qui raggiunge l'apice dell'apoteosi dell'arbitrio imposto per legge.
E' maltrattamento torturare un animale.
E' maltrattamento vivisezionarlo per scopi medici.
Pare invece che i cani godano a vivere legati per il collo ad un metro di catena.
O i polli  a stare in batterie di 1 metro quadrato addossati l'uno all'altro.
Il bove che tira l'aratro poi, fa la fila per poterlo fare.
Per non parlare dei cavalli in lista d'attesa per poter portare gli uomini a bighellonare in giro.

In questa rapida descrizione dei problemi connessi al riconoscimento dei "diritti degli animali", abbiamo accertato che l'ipotesi di partenza è sbagliata, in quanto porta automaticamente ad un assurdo.
Dunque i diritti degli animali sono solo per alcuni. Per parafrasare i comunisti, abbiamo animali di serie A e di serie B.
Ma anche qui sorge la spontanea domanda. Chi decide quali sono di serie A????
Ma è ovvio, l'ingegnere sociale di prima.
E lo decide per i suoi animali?
No, lo decide per tutti gli animali.
E adesso si spinge pure a rompere i coglioni agli ingegneri sociali degli altri stati. Sempre, ovviamente a scapito di noi comuni mortali che sopporteremo le conseguenze dei soprusi di questi pezzi di sterco.
Adesso vogliamo limitare l'importazione di pellicce perché lo stato cinese, che secondo la dottrina statale è sovrano in Cina ha idee diverse dai nostri ingegneri sociali su come trattare alcune specie di animali. Noto dall'articolo che già la buona Eurss ha vietato / ristretto il commercio di pellicce di cane e gatto, oltreché dell'uso degli stessi per uso alimentare.   Notate che in cina il cane si mangia ed è pure apprezzato.
Ma i cinesi non prendono il MIO cane e se lo mangiano. Si allevano i LORO cani e se li mangiano.
"Noi"  vogliamo che NON allevino i loro cani e NON mangino i loro cani.
"Noi" vogliamo che NON allevino i loro cani e NON si coprano con le loro pelli.

Pensate che bello non appena altri furbi ingegneri sociali propongono queste leggi in altri Stati.
In India, potrebbero interrompere le relazioni commerciali con l'Italia, paese che osa mangiare la mucca che per loro è sacra (qui potrei dire una imprecisione, ma la sostanza è la stessa). Niente più import export con l'India fino a che non smettiamo di mangiare bovini.
Gli arabi, seguendo lo stesso ragionamento fichissimo, potrebbero vietare la vendita di petrolio nei paesi impuri che mangiano la carne di maiale. E il loro ragionamento non farebbe una grinza.


E la domanda che dovete farvi è: chi ci rimette?
Ci rimette la popolazione. Ci rimette l'italiano, che non può in alcun modo coprirsi con pelli di cane. Anche se a lui il cane fa schifo.
Ci rimette l'italiano che invece il cane lo vorrebbe mangiare (magari ce ne sono) ma non può a causa dell'ingegnere sociale di cui sopra.
Ci rimette il cinese o l'arabo, che sempre a causa di un ingegnere sociale non può vendere pelle di cane oppure petrolio agli italiani.

Eppure la soluzione c'è ed è a portata di mano. Vuoi salvare un milione di cani dallo sterminio cinese?
Ebbene, caro ingegnere sociale, comprateli e mantieniteli. Io sarò il primo a difenderti qualora qualcuno volesse rubarteli o ucciderteli.
Ah, ovviamente, fallo con i tuoi soldi. Dovessi ritrovarmi con ingenti spese di denaro pubblico per ricettare i cani cinesi....

Tra l'altro, si può notare che, mentre madre natura ha creato una sorta di regolamentazione interna alle specie animali, si è ben guardata dall'introdurla tra diverse specie. Un motivo ci sarà pure...
Le idee animaliste somigliano sempre più a deliri di onnipotenza



Postato da: LibertyFighter a 18:58 | link | commenti (20)
cronaca, ambientalismo

mercoledì, 21 novembre 2007
Mais OGM più sicuro di quello naturale.

... ma il governo non vuol farlo sapere.
Leggete cari amici. Queste sono le conseguenze del dar retta ai Pecorari della nostra politica.
Ambientalisti di merda...

Postato da: LibertyFighter a 10:13 | link | commenti (25)
politica, sanità, ambientalismo

lunedì, 05 novembre 2007
Segnalazione.(Alleluya)

Il nobel ci ripensa: L'effetto serra? Un bluff

Postato da: LibertyFighter a 14:04 | link | commenti (13)
link, ambientalismo

domenica, 14 ottobre 2007
Il riscaldamento globale è una minestra riscaldata

Di Franco Battaglia (www.galileo2001.it)

Alfred Nobel si sta rivoltando nella tomba. Secondo l’International Panel on Climate Change (Ipcc), entro il 2050 dovremmo ridurre le emissioni di anidride carbonica almeno del 50 per cento, meglio se dell’85. Cosa che considero non solo una scemenza, ma anche impossibile. L’Ipcc può permettersi di affermare scemenze solo perché non è un organismo scientifico, anche se ne fanno parte scienziati. È un organismo dell’Onu e molti dei suoi membri sono nominati dai governi e dai «Pecoraroscani» locali, e se un rapporto dell’Ipcc dice scemenze, a perdere la faccia non è alcuna comunità scientifica, ma l’Onu, a livello globale, e i «Pecoraroscani» a livello nazionale. E Dio sa quanto entrambi sono sensibili alle perdite della faccia.
Così come Dio solo sa cosa mai abbia fatto l’Ipcc, in circa 20 anni, per (come ne recita lo statuto), «stabilire, in modo completo, oggettivo, aperto e trasparente, le informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche rilevanti per comprendere le basi scientifiche dei rischi dei cambiamenti climatici indotti dalle attività umane». Un’affermazione che dice tutto sulla credibilità di quella istituzione, essendo il presupposto della sua esistenza il fatto, tutto da dimostrare, che le attività umane influenzino il clima; dovesse mai scoprirsi il contrario, ne conseguirebbe la morte dell’Ipcc. Ma com’è che la politica si è interessata al clima?
A metà degli anni ’70 del secolo scorso, dopo tre decenni di raffreddamento globale (a dispetto del boom demografico e industriale di quei decenni), si cominciò a temere per un’imminente era glaciale, fino al punto che qualcuno avanzò la stravagante idea che essa si sarebbe potuta evitare con l’immissione volontaria di anidride carbonica in atmosfera. Costui non ebbe il tempo di essere ascoltato perché all’inizio degli anni ’80 le temperature ricominciarono a salire; tuttavia, quelli erano anche anni di recessione economica, con il prezzo del petrolio alle stelle e con grandi sommosse tra i lavoratori del carbone in Inghilterra, ove Margaret Thatcher, preoccupata per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico del proprio Paese e poco fiduciosa verso i petrolieri del Medioriente e verso i sindacati dei lavoratori delle miniere di carbone, pensò fosse suo dovere sostenere la causa del nucleare.
La possibilità che l’uso di combustibili fossili elevasse la temperatura del pianeta cadeva proprio a fagiolo, e così, molto tempo prima che la preoccupazione dell’«effetto serra» diventasse isteria globale, la Thatcher trovò in essa la possibilità di un ottimo sostegno alla causa pro-nucleare che aveva deciso di sposare. Allocò quindi consistenti fondi in ricerche che «provassero» i rischi dell’immissione di CO2 in atmosfera, suggellando così il legame tra politica e climatologia, a patto che questa enfatizzasse la relazione tra CO2 antropogenica e clima. Le società scientifiche, però, non sono disposte, come detto, a perdere la faccia, e fu così che i politici inventarono un organismo che non avesse una faccia da perdere - l’Ipcc - il cui Primo Rapporto (1990), ignorando gli effetti del vapore acqueo, delle nuvole e del sole sul clima della Terra, «prediceva» ciò che i politici volevano predicesse: il disastro planetario come conseguenza dell’immissione in atmosfera di CO2. A esempio, si inventò l’idea della diffusione, in zone della Terra sempre più a Nord, della malaria, considerata dagli «scienziati» dell’Ipcc una malattia tropicale: peccato che la malaria non sia una malattia tropicale, tanto che una delle più devastanti epidemie si ebbe in Siberia negli anni ’20 del ’900, con milioni di casi l’anno per diversi anni per un totale di 600mila morti.
Il terrore diffuso dai Rapporti dell’Ipcc ha attirato l’attenzione dei media, che ha incrementato il flusso di risorse, che a sua volta ha foraggiato la propaganda politica. Un vortice oggi ingigantito dagli interessi per la diffusione delle tecnologie eolica e fotovoltaica che, costosissime e prive di valore nella produzione d’energia elettrica nel mondo reale, possono essere mantenute in vita solo grazie a questo clima di terrore.
Quanto ad Al Gore, l’Alta Corte americana ha deliberato che il suo film, che gode di ampia diffusione nelle scuole, è zeppo di errori, ha toni ingiustificatamente terroristici e può continuare a essere proiettato solo a condizione che si correggano quegli errori. Non dello stesso avviso deve essere chi assegna il premio Nobel: pare che maggiore è il terrore diffuso, maggiore il merito per ottenere quello della pace.

Postato da: LibertyFighter a 11:56 | link | commenti (8)
politica, energia, ambientalismo








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