Per il secondo capitolo della nostra nuova rubrica, vi proponiamo la nuova frontiera delle ordinanze assassine. Il nostro caritatevole Stato, bonta' sua, si prende cura dei nostri pargoli per tenerli lontani dalla cattiva strada. Alfiere di questa campagna onorabilissima e' il comune di Milano che, primo tra i primi ha
deciso di vietare il consumo di alcolici ai minori di anni 16.
Adesso voi direte: Eccoti la', come al solito sei esagerato, sono minorenni, non sanno cio' che fanno ed e' giusto che qualcuno gli vieti di bere. Se non lo fanno gli irresponsabili genitori, ci deve pensare sua Magnificenza lo Stato.
Si potrebbe discutere se una persona di sedici anni debba essere privata degli alcolici, cosa che da 3000 anni a questa parte, in Italia, non e' mai avvenuta. Ma non e' quello che mi interessa. Siccome il diavolo sta nei dettagli, analizziamo un attimo in profondita' l'articolo linkato:
i giovani sotto i sedici anni non potranno più acquistare né consumare alcolici in strada o nei locali: se trasgrediranno i genitori saranno sanzionati con una multa di 450 euro, così come i commercianti che violeranno la disposizione.
Partiamo dai commercianti. Immaginate un pub di sabato sera. 150 -160 persone. Coda chilometrica al bancone. Secondo il comune di Milano, il gestore dovrebbe distinguere a vista un 16enne da un 18enne, oppure chiedere la carta di identita' a tutti, cosa che e' altamente sconsigliabile se hai 40 persone che attendono di essere servite.
Senza contare cosa puo' fare il gestore se le ordinazioni vengono prese da un maggiorenne, o servite in un tavolo misto con ragazzi sopra e sotto la maggiore eta'.
I commercianti, grazie a questa ordinanza, saranno multati a ripetizione a botte di 450 euro.
Ma si sa che i commercianti, oltre ad essere il seme del demonio, sono anche ricchissimi e per loro cosa volete che siano anche dieci multe da 450 euro in una sera.
Analizziamo i genitori. Dunque. Mio figlio 16 enne decide una sera di uscire con gli amici. Io ho due opzioni:
- Gli vieto di uscire di casa fino alla maggiore eta'.
- Lo faccio uscire (se mi fido abbastanza degli amici ovviamente)
A questo punto le solite raccomandazioni di rito: non bere, stai attento etc. etc. etc.
Tranquillo pa', berro' solo Spuma !
Mi si spalancano altre due grosse opzioni:
- Vado con lui e i suoi amici tutte le volte per tenerlo d'occhio. In questo caso, mio figlio mi odiera' per sempre, i suoi amici lo emargineranno e avro' fatto di lui un depresso da prozac+ passato dalla mutua. Sfido qualunque genitore a dire che non e' cosi'.
- Lo lascio andare da solo.
Lui poi, siccome e' responsabile, si trinca soltanto una Corona (Alc 3.3%) in tutta la sera. Ma gli altruisti tutori dell'ordine, per il bene di mio figlio e nient'altro, sono vigili ed attenti. Lo sgamano con la Corona, vengono da me e mi sfilano 450 euro. Che per una strana concatenazione di eventi, sono la meta' del mio stipendio mensile.
A questo punto, prima di tutto mi vedo costretto a spaccare la faccia a mio figlio che ha osato bere una Corona a 16 anni. Poi, mi tocca per forza vietargli di uscire fino alla maggiore eta'.
Quindi devo impedirgli di chiamare il telefono azzurro, cosa che fara' sicuramente in quanto prima l'ho massacrato di botte e poi l'ho sequestrato in casa.
Infine, devo togliere le patate e i pomodori dall'orto e cominciare a coltivare marijuana, altrimenti io come ci arrivo a fine del mese?
Tutto questo ovviamente, sarebbe il fine educativo dello Stato. Ed e' puramente causale che sia saltata fuori la solita multina, di portata irrisoria come al solito, perche' a nessuno mai salterebbe in mente che tutta questa ordinanza sia stata fatta per racimolare milioni di euro a botte di 450....
Uno si aspetterebbe che di fronte ad un comportamento ritenuto scorretto per un giovane, si prendessero provvedimenti contro il giovane stesso. Non contro gente che e' impossibilitata materialmente ad obbligare il giovane a sottostare al provvedimento. Che so, una notte in guardiola. Se proprio sei convinto che a 16 anni debba rimanere astemio....
Invece: il ragazzo non viene direttamente punito come farebbe un tutore dello stesso, ma si puniscono persone diverse e, caso strano, non con una pena detentiva (costo per lo Stato), ma con la solita sanzione pecuniaria (ricavo: coca e mignotte per lo Stato).
Quasi come se...... quasi come se.... fossero interessati al profitto anche i dirigenti dello Stato.
Ma anche qui sappiamo che non e' possibile perche', come recita il
mantra, il pubblico permette di uscire dalla logica del profitto (bastardo), e entrare nella logica dell'utilita' collettiva (boh... definizione?)
Oppure no?
C'e' chi dice no, non e' la mafia
Dal titolo di questo post, potete facilmente capire che si parlera' di calcio. Ma non solo.
Parlero' di calcio perche' ieri a Roma, le due squadre piu' forti del pianeta si sono affrontate per il trofeo piu' prestigioso. Parlero' anche di altro, perche' la sede dell'incontro e' stato un Paese che una volta (appena tre anni fa) era abitudinario di queste partite, ma che ora non lo e' piu'. Un Paese che ha mostrato al mondo, ai tifosi delle due squadre, ma di riflesso a tutto il pianeta, quanto sia illiberale sotto le mentite spoglie di un Paese "occidentale e liberale".
Ieri, a Roma, c'era la finale di Champions. La citta' e' stata invasa da migliaia di tifosi festanti e giocosi. Tifosi peraltro correttissimi come le due squadre in campo, che hanno mostrato spettacolo sul piano calcistico e sociale. Hanno tributato l'onore delle armi agli sconfitti, e Guardiola ha anche dedicato la vittoria al calcio italiano ed a Paolo Maldini.
Un bello spettacolo.
Ma ieri, a Roma c'era il coprifuoco. Ieri, un essere mitologico con il corpo da uomo e la testa di ....., che di mestiere fa il prefetto di Roma, siccome non e' capace di fare il suo lavoro, che sarebbe quello di garantire la sicurezza cittadina, ha pensato bene di proibire la vendita di alcolici in tutta Roma.
Ripeto per chi non avesse capito
PROIBIRE LA VENDITA DI ALCOLICI PER TUTTA ROMA
Per tutto il giorno.
L'essere mitologico di cui sopra, ha addirittura spedito stronzi in borghese NEI SUPERMERCATI, onde evitare che qualche commesso, o qualche negoziante potesse fare il suo dovere, ovvero vendere ai clienti cio' che essi desiderano.
In sostanza questo assatanato di law and order, ha deciso che io e migliaia di romani, dentro le loro case, nei bar, nei locali e credo anche nei ristoranti, dovevano gustarsi la finale tracannando acqua minerale e spuma.
Vi confesso che ieri, quando stavo organizzando la seratina con gli amici partita, birra e rutto libero, come si confa' ad ogni finale di champions che si rispetti, sono rimasto allibito quando il cassiere mi ha detto di non potermi dare la birra.
Neanche piu' il sacro rito fantozziano nel guardare il calcio, ci e' permesso.
Bovi, pecore condotte dal prefetto, o dal sindaco di turno, che sanno cosa dobbiamo fare all'interno delle nostre case. Sanno a che ora dobbiamo andare al cesso, quanto dobbiamo mangiare e come dormire. Sanno anche se e quando dobbiamo fare l'amore.
Loro sanno tutto. E lo sanno perche' sono stati investiti dal popolo. Che farebbe bene ad investirli sul serio.
La verita' e' che sono incapaci. Incapaci non solo di fare e agire, sono addirittura incapaci di pensare. Non glielo hanno spiegato, o forse, non sono autorizzati ad accendere il cervello. Ammesso che ne abbiano uno.
Vi ricordate quanto, su questo blog, si e' parlato del proibizionismo, di quanto sia inutile, dannoso e inapplicabile?
Ma certo se lo dico io, che sono uno stronzo che non capisce nulla, chi se ne frega. Capiro' certamente meno di un bigotto poliziotto senza cultura o di un sindaco con nostalgie fasciste.... Capiro' certamente meno della selva di "esperti" senza arte ne' parte di cui si circondano. Chi sono io? (Ma soprattutto, chi e' John Galt?)
Ebbene. Questo e' quello che hanno ottenuto. O meglio quello che si vede di cio' che hanno ottenuto.
Alcool venduto ugualmente. Sottobanco e a prezzi raddoppiati.
Tirando le somme:
- I tifosi (e anche io ovviamente), abbiamo bevuto abbondantemente alla faccia di questi incapaci cerebrolesi. Io personalmente, ho bevuto anche di piu', per testimoniare la mia opposizione a questa assurda stronzata.
- I compratori hanno dovuto sobbarcarsi la spesa "rischio" che il gestore si assumeva per poter fornire loro il prodotto.
- Lo Stato (e questo dal mio punto di vista e' un bene, ma dal loro no), non ha incassato un solo euro dalla vendita delle enormi quantita' di alcool fluito ieri per Roma. E pensare che le tasse sull'alcool sono cosi' alte.... I gestori poverini, volevano fare lo scontrino, ma semplicemente non potevano.... Che peccato....
- I commercianti meno forti (mi rifiuto di dire onesti, perche' per me il contrabbandiere e' onestissimo), non hanno potuto intercettare il flusso enorme di soldi arrivato in citta', che e' finito solo nelle mani di quelli piu' scaltri. Meno male che loro difendono i deboli....
- Parte di questi soldi che in una situazione di liberta' si sarebbe riversato nelle casse dei romani, se ne torna in Inghilterra e in Spagna. Come e' giusto che sia, in quanto mi sembra ormai chiaro che noi, i soldi non li vogliamo. Soprattutto se non sono stati rubati a qualcuno. Ci piace l'indigenza e l'inedia, se perfino nel corso della crisi economica piu' grande di tutti i tempi, ci permettiamo di sputare sui soldi portati qui dai turisti
- Abbiamo speso un mare di euro per fare controlli e ispezioni, per tenere gente in borghese intorno agli esercizi commerciali, piuttosto che sorvegliare che quattro scalmanati non facessero a botte. Solo UN GENIO potrebbe pensare che sia una buona idea. Meno male che siamo governati da "fottuti geni" alla Forrest Gump
- Il mondo ha conosciuto l'Italia per quel che e'. Un paese di cialtroni. Un paese di cretini.
In Germania, durante i Mondiali, e durante la finalissima, le vendite di alcolici hanno fatto la fortuna di moltissimi commercianti. E (purtroppo) sono stati un enorme fonte di incasso per lo Stato Tedesco.
In Germania, approfittando dell'arrivo dei turisti, hanno fatto un sacco di soldi anche i bordelli, che li sono legali (ma guarda un po'). In Germania hanno cercato di sfruttare al meglio l'evento. E ci sono riusciti. E adesso, grazie a quei soldi, parecchi tedeschi stanno meglio di prima.
In Italia, se avessimo avuto i bordelli liberi (non sarebbe l' Italia lo so), li avrebbero chiusi durante i Mondiali, assieme alle rivendite di alcolici.
Prima di passare al prossimo punto, volevo qui ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno infranto la direttiva del prefetto.
Grazie commercianti "disonesti" .
Grazie a voi, mi sono gustato Messi in volo sorseggiando una birra ghiacciata. E grazie a voi, non ho dato un Euro allo Stato Bastardo.
Grazie.
Un
grazie al tizio del bangladesh con la borsa sportiva che vendeva le lattine. Sono felice che i soldi che ti abbiamo dato escano dall'Italia e contribuiscano a far vivere la tua famiglia. Piuttosto che quelle degli italiani che evidentemente non meritano.
Un
grazie a tutti i baristi che se ne sono fottuti. A quelli che ti hanno visto in faccia e ti hanno detto: "A te non posso rifiutarla".
Un
grazie ai privati cittadini che sono andati fuori Roma con i SUV, e si sono caricati interi supermercati.
Grazie per ognuna di quelle birre che avete rivenduto. Anche a 6 euro l'una.
Veniamo ora al secondo punto. Alla fine della partita la stampa ha fatto il resoconto della situazione. "Affari d'oro per i bagarini". Alcuni biglietti sono stati acquistati anche a 1900 euro.
In Italia, i bagarini non esistono piu'. In Italia per entrare allo stadio ci vuole il documento di identita', il biglietto nominativo, il passaporto, la fedina penale immacolata, il nulla osta di segretezza, una radiografia di massimo quindici giorni prima, e un deposito cautelare di 1500 euro presso il piu' vicino centro di polizia.
Ma evidentemente, la UEFA non la pensa cosi'. Chissa' perche', visto che quest'altra legge repressiva ha portato come al solito tutti gli effetti voluti, come quella sull'alcool di prima, come quella sulla prostituzione...
E come
non ricordare l'enorme successo della legge sulla proibizione delle droghe?
Gia', perche' vi sembrera' strano, ma gli altri paesi, che sono trogloditi rispetto alla nostra grandezza infinita, non richiedono tonnellate di scartoffie e due atmosfere di pressione nei testicoli per poter entrare a vedere una partita di calcio.
Fatto sta che con sommo dispiacere dei nostri addetti alla complicazione affari semplici, per vedere Barletta - Gallipoli, sono necessari i documenti di cui sopra. Per vedere la finale di Champions, e' sufficiente avere i soldi per il biglietto. Ieri, alcune persone hanno potuto vedere la partita, spendendo i soldi che erano disposti a spendere, perche' la UEFA non costringe i tifosi alla burocrazia.
Da quando questa geniale trovata e' andata in porto, io ho smesso di andare allo stadio. Gli scalmanati che si ammazzano e si lanciano le molotov, ci vanno ancora. Io no. Io andavo allo stadio uscendo di casa la domenica. Arrivando li' e comprando il biglietto da un bagarino. Come al cinema o a teatro. Niente rotture di scatole, niente preavviso di una settimana, niente documenti, catalogazione burocrazia. Adesso non ho voglia di dover farmi spedire le fotocopie dei documenti degli amici con cui voglio andarci, di non poter comprare piu' di 3 biglietti (sempre con le fotocopie dei documenti). Ragion per cui, semplicemente, non vado. E i soldi che avrei messo in circolo nel mondo del calcio, li usero' in maniera piu' sana:
ci andro' a pu...ane. In questo modo, non faccio incassare soldi allo Stato. E questo e' un bene.
Se poi la donna e' straniera, ancora meglio, perche' so che non spendera' quei soldi qui, e neppure lei arricchira' questo Stato di Merda.
Poi, se me ne avanza qualcuno, magari mi ci droghero', che pure e' esentasse, e che pure, probabilmente fara' fluire molto capitale lontano da questo Stato di Merda. E chissa' che poi, qualcuna tra le tante ricerche sui benefici della cannabis non sia vera...
Finiamo con il calcio giocato. La vittoria del Barcelona ha reso evidenti due cose. Nel calcio bisogna saper far girare la palla. Il gioco a palla lunga e pedalare, fatto di tanti Spezzaossa a centrocampo e stampelloni alti dai piedi di legno davanti, non funziona. Semplicemente perche' non e' calcio, ma oratorio. L'Italia ha sempre avuto la tradizione di calcio oratorio, ma negli ultimi anni questa tendenza si e' accentuata. Nessuna squadra italiana, ne' tedesca, ne' francese, tanto per intenderci, avendo a disposizione Iniesta, Xavi, Messi Henry ed Etoo, li avrebbe mai fatti giocare assieme. Noi siamo quelli del dualismo Mazzola Rivera, Baggio Signori.
A noi, chi sa toccare la palla ci fa schifo. MASSIMO un paio per squadra. Per il resto, due falegnami e tre muratori. Chiusi in difesa a soffrire. Lancio lungo per il Toni/Vieri della situazione e che dio ce la mandi buona. Ma le squadre che hanno fatto la storia del calcio, questo Barcelona, che mi ricorda un certo Milan di Sacchi, sono squadre che giocano a calcio. Non fanno oratorio. Ieri, Xavi ed Iniesta hanno
passeggiato per il campo. Non avevano bisogno di correre. Tenevano palla da fermi e sapevano quando e come darla.
Alla fine del match, erano freschi come rose. I nostri centrocampisti sono massacrati dopo 30 minuti.
La seconda cosa evidenziata dalla partita di ieri, e' come l'Italia del calcio sia andata declinando nella qualita' e nella forza del gioco dopo il mondiale 2006. Ovvero, dopo che Farsopoli ha distrutto una delle due migliori societa' italiane, una di quelle due piuttosto abituata a giocarsi le finali di Champions, per favorire una societa' di mentecatti che in 20 anni di acquisti sbagliati e di voglie improvvise del loro presidente, non aveva fatto un cazzo.
In Italia, come al solito, quando non si e' abbastanza forti per vincere, si cerca di far scendere il livello degli altri, piuttosto che organizzarsi per raggiungerli.