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lunedì, 09 novembre 2009
Giovanardi, cucchi e la morte di Stato

 Avevo resistito. Sono ormai passate un paio di settimane dalla tragica morte di Stefano Cucchi, "in circostanze ancora da chiarire" e io avevo usato tutta la mia forza per evitare di fare il post che sto facendo adesso. Anche perché i miei buoni fratelli libertari, avevano già speso fiumi di parole analoghe a quelle che avrei potuto dire io.
Mi sembrava quindi una ripetizione inutile e un fin troppo facile "fuoco sulla croce rossa". La mia posizione è chiara. Lo Stato Uccide e lo Stato è una Mafia.  Di fronte ad un episodio simile quindi, non avevo alcuna difficoltà nello scrivere parole infuocate.
Tuttavia, ripeto, avevo esitato. Non mi sembrava necessario esprimermi, tanto pareva lampante dove fosse la verità e cosa pensasse l'opinione pubblica.
A distanza di due settimane però, a far crollare i miei propositi di rispettoso silenzio, è il signor Carlo Giovanardi che, persa una buona occasione per far dubitare qualcuno della sua intrinseca stupidità, se ne esce con una affermazione che ha dell'allucinante. 

Stefano Cucchi è morto perché drogato, secondo Giovanardi, che dice:
[sottinteso la droga]"Che ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c'è il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così"

Egregio, si fa per dire, dott. Giovanardi.

Punto primo. Stefano Cucchi è stato preso con 20 grammi di hascish. Ed è stato preso come spacciatore e non come consumatore. Se Cucchi facesse uso di sostanze psicotrope diverse dall'hascish, non ci è dato saperlo.
Se invece utilizzava hascish, è strano che in Italia l'hascish lo abbia ridotto così perché drogato, mentre in Olanda la stessa sostanza non riduce così nessuno perché nessuno è drogato di hascish li.
Li sono solo consumatori normali.  Come gente che prende il caffé.  Senza parlamentari psicotici (e al 33% cocainomani come da servizio LE IENE) che raccontino che l'hascish combina quelle cose lì. In Olanda nessun anoressico per l'hascish e nessun morto. 
In Italia, la dose letale è venti grammi.
Anche in Giamaica il Cucchi non sarebbe stato considerato un drogato e quindi non sarebbe stato "anoressato dalla droga". Quindi non sarebbe morto per essa.
Ma c'è di più signor Giovanardi. 
Potete inventare tutte le balle di questo mondo. Ma lividi e fratture multiple, la droga, sia pure essa eroina e non l'hascish, non ne ha mai prodotti. 
Potete dire tutte le idiozie che vi vengono in mente per proteggere lo Stato Assassino, ma è sufficiente chiedere in giro per Roma quali sono i metodi comunemente utilizzati dalla polizia  prima e dalle guardie carcerarie poi. Ho sentito diverse testimonianze dirette di pestaggi in caserma e poi all'arrivo in carcere. Con rituali che lasciano pensare ad una vera e propria prassi.

"Detenuto, le hanno già fatto il "trattamento" o no?"

Lo sappiamo. E' arcinoto. E' perfino, ineluttabile che chi detiene il potere se ne approfitti. Sarebbe giusto che lo Stato punisse con maggiore severità i detentori di potere che ne abusano, invece, essendo una organizzazione criminale senza alcuno scopo sociale, tende a difendere le sue emanazioni sempre e comunque. Così fu per Spaccarotella - Sandri, così per Aldovrandi, così purtroppo, sarà per Cucchi.

Purtroppo per lei e per i tanti che si affannano in questo squallido gioco a difendere l'indifendibile, esiste internet. E le foto di Cucchi massacrato di botte han fatto il giro del mondo. La gente le ha viste, dott. Giovanardi. E la gente sa benissimo che quello che si vedeva era un corpo martoriato, non dalla droga, ma dalle botte.
Le ipotesi in questo reato sono solo due. Polizia o guardie carcerarie, oppure altri detenuti.
In ogni caso, l'ennesimo fallimento dello Stato. L'ennesima dimostrazione lampante della sua vera natura. Confermata appunto dalle sue dichiarazioni, signor sottosegretario. Avete preso in custodia un ragazzo vivo e sano e in sei giorni lo avete restituito morto. Il dato di fatto è solo questo.
Volevate dimostrare quanto siete potenti? Volevate dimostrarci che con i ragazzini con 20 grammi di hascish siete proprio in gamba?
Già, però al rione Sanità ti ammazzano dentro il bar, in pieno giorno. E lì non siete proprio così in gamba. Vi serve di mandare in giro un video e farvi dire chi è stato dalla popolazione civile. Perché a fare i prepotenti con i pesci grossi si rischia un pò di più che con Sandri, Cucchi o Aldovrandi.
Fare i prepotenti con chi ti può far saltare per aria con tutta una piazza è diverso.

Ancora, signor Giovanardi, questa morte è due volte imputabile allo Stato. Perché perfino il reato con il quale è stato arrestato Cucchi, è molto opinabile.
Siete voi, con la vostra mentalità stalinista a proibire le droghe, ad aiutare la malavita organizzata (così magari non vi fa saltare con tutta la piazza) con il traffico illegale che ne consegue, a creare i mercati clandestini che sempre nascono quando un pazzo scatenato decide di proibire qualcosa che il mercato libero invece, richiede fortemente. Avete creato un reato che reato non è, che altri paesi non considerano tale, avete blaterato sui costi "sociali" della droga e di quante vite la lotta alla droga possa salvare. 
In realtà dottor Giovanardi, la lotta all'hascish produce solo morti. Perché non esiste un solo caso nel mondo di persone morte per l'uso di canapa. 
Ma ne esistono molti di persone morte per l'abuso della polizia. 
Quindi dottor Giovanardi, Cucchi lo avete ammazzato due volte. E le sue scempiaggini riferite  a mezzo stampa, non fanno altro che ucciderne ancora la memoria. E fanno ancor di più allontanare la gente dalla politica, dallo Stato. Questo è un bene. Ma ottenuto sul sangue di persone innocenti.

E nel frattempo, signor Giovanardi, ci parli della vera droga. Ad esempio, quella di Marrazzo. O quella trovata dalla Iene. Ci spieghi perché, signor Giovanardi, se si viene a scoprire che in Parlamento un terzo dei parlamentari era positivo alla cocaina, non si ha mai notizia di un "sano" blitz di polizia e carabinieri con un "sano" pestaggio dei parlamentari e di un susseguente "sano" trattamento speciale in carcere da parte delle guardie penitenziarie.
E di qualche parlamentare morto, ovviamente NON per le percosse, ma perché diavolo, si sa, la droga ti rende anoressico e ti spegne. 
Ce lo spieghi dottor Giovanardi. Ci spieghi perché i nostri figli devono rischiare la vita comprando da pusher improvvisati, sostanze contrabbandate, tagliate male e pericolose, usarle in gran segreto con la paura di essere arrestati e fare la fine di Cucchi. Ci spieghi perché i nostri figli non devono poter usufruire del Centro Sociale Montecitorio, dove poter assumere roba di qualità (ne sono certo, voi non vi drogate con la merda), al riparo dalle retate e dai pestaggi. Ci spieghi dottor Giovanardi, perché in Italia certe sostanze sono lecite solo a chi detiene il Potere.... 
 


Postato da: LibertyFighter a 13:51 | link | commenti (6)
politica, diritti, droga


Commenti
#1    09 Novembre 2009 - 18:42
 
Cucchi aveva 20 grammi di droga di troppo. Che poi la vendesse o ne facesse un uso personale per me non fa differenza.
Certo, non doveva morire, ma può capitare se le circostanze, una improvvida resistenza, una debolezza acquisita, portano a moltiplicare gli effetti di qualche scappellotto. La droga uccide. Cucchi ne è un esempio: se non avesse posseduto quei 20 gr non sarebbe morto.
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#2    09 Novembre 2009 - 21:15
 
E' giusto richiamare la combinazione degli eventi: l'esistenza di una patologia o di una debolezza può ridurre la resistenza alle violenze. Ma se tu dai un pugno a un cardiopatico e questo per lo spavento muore, ad esempio, per caso il cardiopatico ha una qualche responsabilità?

Qui bisogna distinguere tra due tipi di responsabilità: quella verso se stessi e quella verso gli altri.
Se io mangio tutti i giorni pane e lardo ed il mio colesterolo è altissimo, non me la posso prendere con nessuno; di questa azione sono responsabile solo verso me stesso.
Al contrario, se domani decido di scippare una vecchietta, e nel tentativo quella muore, sono responsabile verso di lei e verso la società.
Allora una cosa è la combinazione degli eventi, un'altra è la responsabilità. Se Cucchi si è messo su una brutta strada e soffriva di problemi di salute (dico ipoteticamente), la responsabilità è solo sua. Ma se qualcuno lo ha picchiato al di fuori della legittima difesa, la responsabilità è di questo qualcuno. Se l'azione è causa della morte, si tratta di omicidio.
Poi possiamo discutere sul tipo di reato da imputare,  ma ciò non toglie che dei due responsabili dell'omicidio, l'uno, il Cucchi, aveva già sulle spalle i suoi problemi, ed ha pagato (troppo); l'altro, il presunto pestatore, deve ancora pagare.

Un ultimo appunto: la violazione della responsabilità verso se stessi non è oggetto di giudizio penale, tant'è che nessuno viene condannato perché paga una cartomante per farsi fare i tarocchi o perché pensa che esistano i "numeri ritardatari" al lotto. Questo accade perché la responsabilità verso di sé è oggetto della sfera personale, ed il singolo  paga sempre e comunque le conseguenze degli errori.
Allora siamo tutti (penso anche Liberty) d'accordo che il Cucchi avesse preso una strada rischiosa, ma per piacere non sminuiamo le responsabilità, se ci sono, degli agenti. Un omicidio è un omicidio.
utente anonimo

#3    10 Novembre 2009 - 13:31
 
 @Monsoreau
Cucchi aveva 20 grammi di hascish di troppo. In Italia. In Olanda Cucchi non sarebbe stato considerato drogato....
In ogni caso, il tuo ragionamento è sbagliato perché tende a giustificare qualunque cazzata scritta sul codice penale. Ad esempio, un under 16 trovato con un pacchetto di sigarette. Pestato a morte. Con tanto di giustificazione "Se non avesse avuto quel pacchetto di sigarette non sarebbe morto".
O un altro che parcheggia in divieto di sosta e viene ammazzato di botte dai vigili..... "Se non avesse parcheggiato in divieto non sarebbe morto".
E da qui derivare il famoso detto "Parcheggiare in divieto di sosta uccide".
No Monsoreau. Non è la droga ad uccidere. E' lo Stato che uccide. Con il suo braccio armato. 
Dopodiché c'è anche il lato filosofico. Nessuno ti ha dato mai il privilegio di riempire di botte un detenuto. Hai il privilegio di privarlo della libertà, non quello di picchiarlo. Un conto è sparare ad un delinquente durante una azione di polizia. Un conto è tirare "qualche scappellotto" in questura o addirittura all'interno di un penitenziario. Cosa che NON puoi fare. Cosa che NESSUNO ti ha mai dato il potere di fare.
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#4    10 Novembre 2009 - 13:33
 
 @laviadellaliberta.splinder.com
Si sono d'accordo con te. Aggiungerei che è quasi scontato che ci siano responsabilità delle forze dell'ordine. O per omicidio direttamente, o per incauta custodia nel caso in cui (non ci credo) fosse stato ammazzato dai compagni di cella.
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#5    11 Novembre 2009 - 11:54
 
Sì in ogni caso si intravede un errore da parte dello Stato. Tra l'altro, l'uscita di Giovanardi è stata piuttosto infelice, anche dal punto di vista politico.

Comunque penso che Monsoreau accentuasse il fatto che la droga è pericolosa e che il suo uso può portare a situazioni di questo genere.
Sul fatto che queste situazioni non siano poi desiderabili, penso che concordiamo tutti.
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#6    11 Novembre 2009 - 17:24
 
 Non lo metto in dubbio pernologos84. Se stessimo parlando di un tossico morto su una panchina in un parco, avrei dato ragione a Monsoreau. Ma così non è. 
Inoltre, stiamo parlando di sostanze che giudicare "droghe" e contemporaneamente non giudicare alla stessa stregua caffé, alcool, zuccheri e tutte le altre sostanze psicotrope di questo mondo, è paradossale
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