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Sabato a Torino il controsoffitto di una scuola superiore si è abbattuto su una intera classe di studenti. Uno è morto. Un altro quasi, alcuni avranno traumi permanenti.
Sei anni fa, a San Giuliano, una intera scuola è collassata su sé stessa dopo un terremoto. Si portò via 27 bambini e una maestra.
Questi 29 morti, per contrappasso, sono da imputare alla socialdemocrazia. Al socialismo. Sono da imputare ai teologi dello statalismo. Ai religiosi dello Stato che ci tutela.
Chiediamoci. Cosa sarebbe successo se le due scuole fossero state private?
Basta guardare ciò che è successo alla Tyssen. Dopo il rogo, che costò la vita ad alcuni operai, mi ricordo ancora le urla dei comunisti, la solita critica al malvagio imprenditore che, per guadagnare di più (la panzana degli extraprofitti e/o del plusvalore) risparmiavano sulla "sicurezza", giocando sulla pelle degli operai.
E si diceva che questi erano i mali del capitalismo. Si diceva che lo Stato, questa benevola entità zeppa di individui caritatevoli (sic) e saggi (sic sic), doveva avere più potere e controllare affinché il malvagio Mercato non producesse ulteriori morti.
Ancora ieri, un mare di mentecatti ha invaso le piazze di Italia per protestare contro i tagli alla scuola pubblica.
Ricordate? La Gelmini disse esplicitamente:
Il 97% dei soldi per l'istruzione viene spesa in stipendi. Non possiamo fare riforme strutturali se non tagliamo questa spesa.
Con questa considerazione la Gelmini avviò la contestata riforma.
Poi il mare di mentecatti si riversò in piazze e strade, gridando al danno che la Gelmini faceva all'istituzione "Scuola Pubblica". Ricordate? Vuol favorire le scuole private che sono l'anticamera dello stato totalitario (sic, sic sic, e sic).
E adesso mi domando. Come mai, una istituzione come una scuola, guidata dai savi e caritatevoli individui che affollano le stanze dei bottoni, senza alcuno scopo di lucro, senza imprenditori bastardi, governata dalla mitica "collettività", viene lasciata crollare senza alcuna osservanza delle leggi che invece per la Tyssen sono state invocate a più non posso?
Quando poi candidamente, si viene a sapere che da quando hanno scritto la 626, le scuole sono sempre state esentate dal rispettarla, c'è ancora qualcuno che crede che il pubblico abbia una qualche utilità?
Una azienda privata che non rispettasse la 626, verrebbe chiusa e i proprietari processati. Sono sotto processo i proprietari della Tyssen. Una azienda pubblica che non rispetta la stessa legge, si procura l'esenzione statale. E pensate che qualcuno pagherà per le morti di San Giuliano o di Rivoli?
No, non si può processare lo Stato.
Contro lo Stato siamo inermi. Se lo Stato non rispetta la nostra sicurezza, possiamo solo comprare vasellina.
E' suo diritto sodomizzarci quanto vuole. E intanto raccontarci quanto sia "etica" la res pubblica. Perché è di tutti. Perché é svincolata da logiche di profitto.
E allora, Vito e gli Angeli di San Giuliano, non sono altro che le ultime vittime della dottrina socialista. Di chi vuole uno Stato padrone della giustizia e padrone dei propri cittadini.
Sono Morti Di Stato. Come le migliaia di deportati dei gulag, dei laogai, dei campi nazisti...
Come i morti di Piazza Fontana, sacrificati al "segreto di stato" e agli accordi con terroristi palestinesi.
Come gli ignari passeggeri di un certo DC9 dell' Itavia.
Questo è "Lo Stato".
Lo Stato è colui che uccide senza pagare pegno, ruba agli altri per dare a sé stesso (ok, ruba 50, redistribuisce 5 e solo 45 tiene per sé) senza pagare, falsifica denaro senza paura, scrive le regole per facilitare se stesso.
Vi domando. Avete notizie di scuole private crollate?
Se non ne avete notizia, sarà per un mix dei seguenti motivi?
