La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

Eccomi

Utente: LibertyFighter
Un soldato della Libertà.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Locations of visitors to this page




giovedì, 09 ottobre 2008
Oltre al danno, la beffa

Sulle scottature, l'acqua bollente. Questo antico modo di dire rispecchia l'attuale situazione economico-finanziaria mondiale. Sinceramente sono preoccupatissimo. Preoccupatissimo e depresso. Gli interventi delle varie governance mondiali sono andati tutti nella peggior direzione possibile. Diminuzione dei tassi, nazionalizzazioni di banche, iniezione di liquidità. Non usciremo dalla crisi grazie a questo branco di cazzoni patentati. Ci finiremo a testa in giù. Se avessi voluto dare il colpo di grazia alla nostra economia, avrei preso esattamente le decisioni che hanno preso i nostri politici - banchieri centrali.
E saranno stracazzi. Questa crisi è più pesante del 1929. E dopo il 1929 c'è stato Hitler e la seconda guerra mondiale. Poi la guerra fredda e sessanta anni di merda. C'è perfino stato Keynes. Molto molto depresso e preoccupato.
Volevo segnalarvi, se mai ce ne fosse bisogno un altro articolo fantastico di Francesco Carbone, di Usemlab, che purtroppo sembra pensarla come me. A voi la lettura, consigliandovi anche di spulciare sul sito per ottenere nuove informazioni.
Leggete pure i vari link che compongono quest'articolo e entrate pure voi nel magico mondo dei depressi da economisti minchioni.
Poi per riprendervi, guardatevi questo video.

Postato da: LibertyFighter a 12:27 | link | commenti (36)
economia, inflazione, banca centrale, fiat money, interventisti


Commenti
#1   09 Ottobre 2008 - 13:25
 
fantastico il video. Sei depresso perché hai molti soldi in banca :D
utente anonimo

#2   09 Ottobre 2008 - 13:26
 
vincenzo.
utente anonimo

#3   09 Ottobre 2008 - 13:49
 
beh se ti interessa stasera se ne parla da santoro di questa crisi... :)
un saluto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanapoleoni

#4   09 Ottobre 2008 - 13:51
 
No. I pochi soldi che ho sto cercando di investirli in oro. Sono depresso perché tra un pò l'euro varrà poco meno della carta igienica (perché la carta igienica è più apprezzata per pulirsi il culo rispetto alle banconote), in tal modo i governi non avranno difficoltà ad assicurare i depositi dei correntisti. In quanto 100000 euro che non valgono un cazzo posso assicurarli pure io.
Sono depresso perché le conseguenze di questa crisi, portata all'ennesima potenza dai coglioni mondiali che ci governano produrrà miseria iperinflazione, probabilmente svolte autoritarie, razionamento del cibo e altre amenità simili. Forse la legge marziale.
Sono depresso perché tutto ciò potrebbe addirittura sfociare in una guerra mondiale a base di grappoli atomici e altre menate simili.
E più di tutto sono sfiduciato perché tutta la stampa italiana, i politici, e di converso la gente, non capisce un acca di dove stiamo andando e sta anche apprezzando certi interventi suicidi delle banche centrali e dei governi.

Però il video è bellissimo. Hai ragione :)
Domanda per tutti.
Dove emigrare prima della guerra mondiale? Suggerirei di evitare l'Iran. Isolette sperdute ? Giamaica? Indonesia?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#5   09 Ottobre 2008 - 13:55
 
@lanapoleoni

Io ci proverei pure a guardarlo. Ma se se ne parla come a Matrix, è inutile. Perfino il titolare di Noisefromamerica è stato timido in quella sede. Programmi di approfondimento dove tutti ripetono lezioni economiche SBAGLIATE e non toccano il punto del gold standard e del fiat money, dove tutti reputano doveroso l'intervento statale, fanno più male che bene.
Comunque. La speranza è l'ultima a morire.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#6   09 Ottobre 2008 - 14:49
 
In questi giorni è di grande conforto tenere a mente il motto di Mises: "tu ne cede malis."

(Il video è uno spasso, mo' lo posto anche sul blog...:-))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Paxtibi

#7   09 Ottobre 2008 - 15:04
 
cantiamo e portiamo la croce...e nel frattempo i pirla fanno i dibattiti inutili mentre i banchieri fanno quello che vogliono, come sempre...ciao
utente anonimo

#8   09 Ottobre 2008 - 15:13
 
posta posta caro Pax. Ottimo motto.
Grazie Radicons
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#9   09 Ottobre 2008 - 15:57
 
dici in oro eh?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yoshi.

#10   09 Ottobre 2008 - 16:31
 
Mises del resto lo aveva detto, assiteremo al disastro senza poter fare nulla. :(
utente anonimo

#11   09 Ottobre 2008 - 17:04
 
Ciao,
non so se devo essere confortato o sconfortato dal fatto che leggo tante persone che la pensano come me...
Il pericolo di svolta autoritaria è anche per me qualcosa di più di una semplice ipotesi...
utente anonimo

#12   09 Ottobre 2008 - 17:40
 
ma stasera da santoro c'è anche porro. Speriamo che tenga alta la bandiera del mercato in un momento in cui la stanno ammainando tutti...
utente anonimo

#13   09 Ottobre 2008 - 17:42
 
Non essere confortato. Quelle persone, io e te, non conteremo nulla. Al massimo come pedine da spedire al fronte.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#14   09 Ottobre 2008 - 17:43
 
Dove andare?
Io dico un bel ranch in Nuova Zelanda od in Australia.
Certo anche lì si è soggetti alle banche centrali, ma spazio ce n'è ed attività "reali" e basilari per la sopravvivenza se ne possono fare.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DavyG

#15   09 Ottobre 2008 - 18:41
 
Grazie del commento al post ;)

Quello della guerra è un problema a cui penso spesso (purtroppo, devo essere un po' troppo pessimista). Devo dire che se fosse per salvare la nostra libertà partirei a far la carne di cannone...
ma chissà se sarà una guerra di ideali o solo uno sfoltire le troppe bocche da mangiare...
Che Malthus abbia ritardato e stia arrivando più cattivo che mai? :)
Per emigrare io sarei per la sempre vicina, neutrale ed equidistante svizzera...
sempre che stavolta tutti i fondi non decidano di metterli in isole caraibiche invece che tra i pascoli alpini...
utente anonimo

#16   09 Ottobre 2008 - 18:48
 
Per l'emigrazione, l'importante è che non corrano il rischio di essere coinvolte nella guerra mondiale. Quindi ok per NZ e Svizzera. Un pò meno per l'Australia che credo troppo legata al blocco britannico. In questo senso lo è anche la NZ, ma il fatto di essere completamente insulare e piccola gioca a suo vantaggio nel non andare in guerra.

@enrico.
Figurati. E' un piacere leggere blog che la pensano in maniera simile.
Non credo che possa esistere una guerra di ideali. Ma se esiste stai sicuro che sarà tra due diversi ideali socialisti e statocentrici.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#17   09 Ottobre 2008 - 20:32
 
:) che ti devo dire...la formazione scolastica mi ha graziato...thx to the alma mater studiorum ;)

L'Australia la sconsiglio fortemente, ha fornito battaglioni estremamente temerari ed agguerriti...certo è grande e ci si potrebbe nascondere ma non so quanto facile sarebbe sopravvivere...

cioè, dici che sarà tra socialisti e statocentrici?? e che cambia??
AIUTOOO!!
A parte gli scherzi...mi sono tremati i polsi quando ho visto che hanno fatto negli USA...non mi ricordo chi fosse il deputato ma lo quoto in tutto e per tutto quando la prima volta che sono riusciti a bocciare il piano sciagurato ha detto "abbiamo combattuto 50 anni contro il comunismo, non sarò io a portarlo in america ora"...peccato che l'abbiano fatto alla fine...
utente anonimo

#18   09 Ottobre 2008 - 23:10
 
che cambia? Ovviamente nulla. Ma loro sono convinti di essere diversi e che per tale diversità sia opportuno fare una guerra. Hai presente gli anni 70 tra socialisti di sinistra e socialisti di destra?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#19   10 Ottobre 2008 - 10:42
 
Molto, molto preoccupata e molto depressa io pure.

Ho dei momenti in cui mi domando se la svolta autoritaria non mi piacerebbe di piu' rispetto alla merda "democratica", politicamente corretta, ingiusta ed incapace di punire il reo, in cui sono immersa. So di bestemmiare,ma mi capita di pensarlo.

Stella
utente anonimo

#20   10 Ottobre 2008 - 11:52
 


Ma che bel castello,...
utente anonimo

#21   10 Ottobre 2008 - 13:15
 
Bello il castello!!

Stella amore mio. Purtroppo la voglia di svolta autoritaria l'ho sentita da più parti nella popolazione. Non è il caso. Le tirannie dipendono troppo dalla bravura del "duce". E di duce bravo te ne può capitare al massimo uno. Se hai tanto culo. Ma subito dopo ti ritrovi con il peggio della politica di adesso, solo con poteri ancora più assoluti.
Il problema è il troppo potere politico, non il troppo poco.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#22   11 Ottobre 2008 - 08:57
 
non ho poteri per tranquillizzarti (non prevedo il futuro) ma io non la vedo come un binario che passa sempre dalle stesse "stazioni"... le cose sono molto diverse da allora.... anche se di conflitti ce ne sono sempre dietro l'angolo....

fantastico il video....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hawkmoon269

#23   12 Ottobre 2008 - 18:30
 
@hawkmoon.
Che dire, spero tu abbia ragione, ma ricordati che quando le cose vanno male, e i politici hanno difficoltà a far digerire alla gente il loro continuo furto generalizzato, di solito ricorrono alla guerra contro un capro espiatorio....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#24   13 Ottobre 2008 - 12:19
 
In effetti è la teoria di keynes ad affermare che con una guerra imminente, l'economia si riprende.
Peccato però che anche questa tesi, come il resto del suo sistema, è sbagliata.
Da me puoi trovare un articolo di Robert Higgs che confuta anche questa cazzata.


utente anonimo

#25   13 Ottobre 2008 - 12:37
 
Ciao liberty,
hai visto che c'hanno fatto pure gli svedesi? Noi siamo qua che citiamo terrorizzati Keynes e loro danno il nobel per l'economia ad un neokeynesiano...

Mi piange il cuore!!
utente anonimo

#26   14 Ottobre 2008 - 01:41
 
verrò appena possibile rantasipi
@enrico. Si è tristissimo. Ma fidati che peggio ancora è andata al nobel per la medicina...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#27   16 Ottobre 2008 - 10:12
 
Caro LF,

all'ipotesi della guerra io non credo molto.

Le guerre di oggi sono diverse da quelle del passato.

In una forte misura già la WWII è stata completamente diversa dalla WWI.

Confronta il numero dei morti.

E confrontalo col numero dei morti di oggi.

In Iraq sono morti circa 8000 soldai USA in 5 anni. In Irlanda muoino ogni anno 7000 persone di incidente d'auto su una popolazione di 4,5 mln.

Le guerre di oggi sono "fiction".

Le guerre del futuro sono molto più simili a quelle descritte da Orwell in 1984.

Serve lo stato psicologico funzionale a warfare non necessariamente il numero di morti.

Poi le guerre non necessariamente vanno vinte.

Gli USA non hanno alcuna intenzione di vincere in Iraq. Lo scopo è destabilitzzare l'area.

Una guerra vinta procede con l'istaurazione di un governo stabile che è assai meno controllabile di uno instabile.

Poi anche per il fatto che sono disabile, il problema della guerra non lo sento vicino... a meno che la guerra non diventi talmente brutta da dover mandare al fronte anche i disabili!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente paoloprometeo

#28   16 Ottobre 2008 - 10:15
 
A proposito del Nobel... che vi aspettavate da una loggia massonica?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente paoloprometeo

#29   16 Ottobre 2008 - 13:10
 
Ciao e ben tornato. Non sapevo fossi disabile. Mi spiace.
Il fatto di vincere o meno una guerra non è importante. Neanche il fatto che le guerre di adesso siano differenti da quelle precedenti. Il problema è che di fronte a crisi recessive e povertà in aumento, di fronte al malcontento delle persone, i governi reagiscono proprio alla Orwell. Ovvero si inventano un nemico e gli fanno guerra. Magari si mettono anche daccordo con il nemico per scaricarsi le responsabilità a vicenda. Ma comunque fanno guerra. E se a farla sono tutti i paesi interessati dalla crisi economica, capirai che questa guerra non sarà locale come in Iraq.

Sul nobel. Niente di più, niente di meno di ciò che è uscito fuori. Purtroppo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#30   16 Ottobre 2008 - 13:22
 
@Paolo

Auch...la guerra in iraq solo per destabilizzare? Sarei più d'accordo nel dire che voleva creare nuovi punti di equilibrio geo-politico. Non credo che gli USA non si rendessero conto del peso che stava riacquistando la Russia sulla regione. Poi c'è il discorso dell'accerchiamento iraniano. L'iran con la sua "corsa" (o marcetta, non riesco a capire, a volte accelera a volte stagna) al nucleare aveva bisogno di un contrappeso molto vicino, di una forza di deterrenza.

Poi magari son solo mie fantasie ma secondo me è così..

enrico.
utente anonimo

#31   20 Ottobre 2008 - 13:02
 
Beh! C'è stato hitler in Europa ma c'è stato il new deal che ha funzionato. E poi c'è stato il dopoguerra con il Piano Marshall e gli interventi degli stati che del piano hanno beneficiato. Non sari tanto categorico.
luigi nonallineato
utente anonimo

#32   20 Ottobre 2008 - 13:45
 
Negli ambienti economici liberali è ormai piuttosto accettato il fatto che il new deal abbia solamente ritardato la fine della crisi, trasformandola nella grande depressione e che l'America si sia totalmente risollevata solo DOPO la fine della guerra mondiale.
Sinceramente dalle conoscenze economiche che ho, non riesco a capire come un piano di finanziamenti statali possa far bene all'economia. E' contro la logica e la prasseologia. Considera che l'intervento statale si configura sempre come una redistribuzione di denaro. E considerati i modi in cui il denaro viene preso, la redistribuzione va sempre dalla gente comune, già in enormi difficoltà economiche, verso personaggi che sono ammanicati con i politici. Non c'é nessuna persona che investe del suo perché crede in un determinato progetto. C'é uno Stato che reputa più importante finanziare i suoi amici piuttosto che lasciar denaro nelle mani delle persone povere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#33   23 Ottobre 2008 - 10:27
 
Ciao LibertyFighter,
volevo proporti, a proposito dell'intervcento statale, un mio scambio d'opinioni con un tipo un po' particolare sul blog di Italians 4 John McCain:
-----------------------

ITALIAN BLOGS FOR JOHN MCCAIN: "ITALIANS FOR MCCAIN" IN PENNSYLVANIA

--Anonimo ha detto...

lullaby Obama vuole diminuire le tasse a chi guadagna meno di 250.000 dollari cioè al 95% della popolazione e aumentarle al restante 5%. difficile contestare una proposta del genere anche per il liberal-liberista-libertario più stupido che ci sia in giro.

JL

--Enrico ha detto...

Tutto giusto JL. Le tasse le paghino chi i soldi li ha. I poveri cristi vengano aiutati. Domanda: perché di mezzo ci deve stare lo Stato? La famosa redistribuzione può passare anche attraverso il miglioramento della base salariale. È vero che in America è aumentato il divario reddituale ma è anche vero che il problema non è il capitalismo ma la visione del capitalismo utilizzata dalla finanza in questo periodo (vedi ad esempio gli interventi di Zingales su Opinioni | L'espresso . Lui azzarda persino che sia giusto alzare le tasse ai ricchi ma leggendo molti suoi paper mi sembra strana questa sua opinione odierna). Il piano Paulson, sia nella sua prima versione che nella seconda votata con gioia da Barack (e pure da un McCain imbronciato a dirla tutta), è un modo squallido di togliere responsabilità a chi ha fatto i disastri addossandoli ai cittadini. Socializzazione delle perdite, meraviglioso, e chi ha fatto i casini che se la ride.
Un aumento delle tasse a chi ha i soldi per fare investimenti, poi, è follia. Bisogna creare i presupposti perché chi i soldi li ha li investa volentieri sperando in un futuro guadagno. "Volentieri" perché quel suo guadagno non sia completamente eroso dallo Stato. "Sperando" perché l'imprenditore è un uomo che si prende un rischio sulle sue azioni e decisioni.

--Anonimo ha detto...

>Secondo me alzerà le tasse a tutti per poi "distribuire la ricchezza" (cosa che a me sa tanto da socialismo sovietico).

magari... MAGARIII!!!


>perché di mezzo ci deve stare lo Stato? La famosa redistribuzione può passare anche attraverso il miglioramento della base salariale.

interessante. e i disoccupati?

Jean Lafitte

--Enrico ha detto...

Mai sentito parlare di organizzazioni no profit?

Se queste organizzazioni potessero operare in piena esenzione fiscale ci sarebbero molte più persone che investirebbero in esse. Nessuno ha interesse nei disoccupati, per un'azienda un disoccupato è un consumatore mancato quindi va aiutato a creare reddito e poter entrare nel mercato. Anche l'interesse può essere un meccanismo virtuoso, nelle giuste condizioni, come vedi.

Ultima cosa: magari cosa? Magari diventare come l'Urss? Cioè poveri, affamati e controllati da un partito per cui siamo poco più che bestie? Il socialismo è un cancro che appiattisce verso il basso ed è un sistema perdente. Al mondo non ne esiste uno solo che funzioni. Churchill disse che "il capitalismo è un'ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria". Il significato della frase è chiaro: nel comunismo non c'è una spinta a creare ricchezza perché essendo comune non se ne può godere giustamente. Il mercato non sarà un sistema perfetto, ma è quanto di più vicino al momento vi sia.

--Enrico ha detto...

Ultima osservazione:
il mercato per funzionare ha bisogno che il benessere sia diffuso e che ci sia serenità e fiducia sociale. Ha bisogno pure che esistano persone che rischiano in proprio per creare ricchezza che attraverso il mercato del lavoro venga redistribuito. Queste persone, siccome rischiano, vanno ricompensate con maggior reddito, se no nessuno rischierebbe. Al raggiungimento di un reddito limite (la coscienza è il limite) chi guadagna di più inizierà ad investire in organizzazioni che aiutino chi è meno fortunato di lui. Se esiste un ente sovrano che domina l'individuo e lo obbliga agli investimenti sociali la soglia si alza perché l'individuo crede che il versamento forzato di reddito all'ente sovrano sia già abbastanza.

---------------

Io credo che nel lungo periodo l'unico sistema sostenibile sia il sistema mercato. Ma va da se che allo stato attuale è assolutamente imperfetto per la troppa regolamentazione. Soprattutto troppo sbagliata.
utente anonimo

#34   23 Ottobre 2008 - 12:26
 
Che dire. Piccoli Mises crescono :)
Le tue parole sono le mie. Potrei aver scritto io il commento con il quale hai risposto al nostro fanatico sostenitore sovietico.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#35   23 Ottobre 2008 - 12:27
 
Daccordo anche sulle conclusioni. Solo che quello di adesso è un sistema troppo imperfetto e troppo sbagliato proprio perché non si avvicina lontanamente ad un libero mercato.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibertyFighter

#36   23 Ottobre 2008 - 14:21
 
Troppo buono!
Guarda, quando trovo frequentatori di soviet fatico a non rispondere. E fatico a capire come non capiscano.

Prima non ho firmato, scusa, sono abituato a postare su blogger e li la firma mi parte automatica.
Buona giornata!

Enrico.
utente anonimo

Commenti









Tocque-Ville: aggregatore destrorso
 
Praticamente l'unico think tank liberale italiano
 
Movimento Libertario
 

Letture interessanti
The essential von mises (italiano)
The Bailout reader
Economia Austriaca