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Da qualche giorno imperversa una furiosa polemica tra la sinistra, parte dell'opinione pubblica e la Gelmini. Il pretesto è una dichiarazione del ministro che afferma di aver fatto l'esame di abilitazione professionale a Reggio Calabria (in seguito RC), perché più facile.
La polemica si è innestata sopra un'altra precedente, quella scaturita dall'affermazione che i professori del sud sono meno preparati. Volevo fare due considerazioni spicciole per salvare dalla stupida crocifissione pubblica di cui noi italiani siamo maestri. Siamo un pò meno maestri nell'uso della logica e della razionalità. Sarà perché abbiamo i peggiori studenti di matematica dell' Europa?
Innanzi tutto, la Gelmini è stata coerente con il suo pensiero. SE tutte e due le abilitazioni hanno lo stesso valore legale, ma una si prende facilmente e una no, non vedo perché una persona che non sia masochista debba scegliere la via impervia. Attenzione. E’ lo Stato che ci garantisce che abilitazione (e perfino la laurea) a RC hanno lo stesso valore di quelle prese a Brescia. Considerato che hanno lo stesso valore, e considerato che per lo Stato puoi legalmente cambiare università, per i fautori della scuola pubblica, ovvero coloro che appena un paio di settimane fa inveivano contro le discriminazioni nei confronti dei professori del sud, non dovrebbe esserci alcun problema.
Mi spiego meglio.
O si accetta la banale verità che le scuole pubbliche sono di serie B, C , D ed E (di A mi rifiuto di pensarlo), ma i detrattori della Gelmini questo non lo hanno accettato visto come si sono incazzati per le sue dichiarazioni, oppure si deve reputare il comportamento della ministra un gioco a somma zero, inutile e dettato solo dalle sue sbagliate credenze in merito ad una supposta ma non veritiera differenza tra scuole del sud e del nord.
Se d’altra parte si accettano le scuole di diversa serie, bisogna NON prendersela con la Gelmini, ma con chi parifica i diplomi. Altrimenti è opportuno tacciare di opportunismo anche tutti i residenti di RC, visto che approfittano della loro residenza per prendere una laurea facile.
Consideriamo poi l'esame di abilitazione. L’esame di abilitazione è una “tassa” che devi pagare alla casta in oggetto per potervi accedere. Sostanzialmente, non serve a nulla, se non a porre un ulteriore ostacolo a coloro che vogliono esercitare una professione. Viene eseguito una volta conseguita la laurea. Da persone che hanno tutto l'interesse a NON darti l'abilitazione, in quanto appena avuta sei un loro diretto concorrente. Un pò come se i tassisti decidessero a chi dare ulteriori licenze di tassista.
Siccome l’abilitazione NON AGGIUNGE ALCUNA COMPETENZA, in quanto non esistono corsi tenuti da professori o robe simili, dal punto di vista prasseologico è molto più intelligente fare l’esame a RC piuttosto che a Brescia se a Brescia è più difficile.
Non è che chi viene abilitato a RC diventa un “pericolo” nel proprio lavoro, perché le competenze sono date dalla laurea e non dall’abilitazione. Viene perciò a mancare qualunque presupposto per scegliere l’esaminatore più difficile. Diverso, a patto comunque di abbracciare la tesi della Gelmini sulla preparazione dei professori del Sud, sarebbe stato prendere una Laurea a RC, perché in quel caso sì che il neolaureato sarebbe stato indegno della professione.
Ma sottostare al ricatto dell'albo degli avvocati / altra categoria, ed essere fermati per uno o più anni ridando lo stesso inutile esame post laurea, non è da persone corrette. E' da idioti.
E la Gelmini non mi pare affatto idiota. D'altra parte, per chi come me chiede l'abolizione degli ordini professionali, la questione non dovrebbe neppure porsi. E allora perché queste crisi di perbenismo spicciolo scorrelato dalla realtà?
E ancora, è possibile vedere qui un sinistro, o un destro neocon, o qualcuno di coloro che hanno alzato un polverone sulla diatriba sui professori del sud, che mi venga a spiegare PERCHE' prendere una abilitazione in una università PUBBLICA, e perciò paritetica, e perciò CARDINE dell'istruzione dei nostri giovani, e perciò SACRA, e perciò CON TANTI VALENTI professori, al SUD , possa essere incredibilmente diverso dal fare la stessa cosa in una scuola del nord?
Ma le scuole di serie A e B non si creavano con le scuole private?
