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giovedì, 05 giugno 2008
La Tremens Tax e la coerenza che non c'è

Sono veramente disgustato. Non vedo nell'Italia che si è opposta allo schifo Frodi - Fisco, quella coerenza che sola ci può garantire di uscire dal baratro. Sembra che, come per i politici il problema sia solo questione di uomini, anche per larga parte dei cittadini, sia lo stesso. La stessa decisione, se presa da Visco, andava osteggiata. Se presa da Tremonti, no.
Io veramente non riesco a capire dove sia la coerenza.
Un anno fa, tutti coloro che si opponevano a Frodi, cantavano all'unisono che lo Stato spendeva troppo. Che era necessario ridurre le spese, che il 60% del PIL mangiato dallo stesso era un furto, che bisognava ridurre le tasse.
Oggi, quegli stessi individui osannano la barbara idea della Robbing Hood Tax di Tremontiana ideazione.
Stracolmi di invidia sociale verso i petrolieri, come un branco di lemmings, corrono verso il baratro osannando il primo stupido idiota che dice loro che lanciarsi nel baratro fa tanto figo.
Come saprete dal precedente post, io avverso completamente la tassa di Tremonti, che qui ridefinisco Tremens Tax, con uno squallido gioco di parole tra Tremonti e Delirium Tremens, visto che solo un alcolista irrecuperabile potrebbe approvare una porcata del genere. Oltre al mio rifiuto di chiamarla con il nome di un personaggio che lottava contro la tassazione.
Purtroppo, anche TocqueVille, che in teoria dovrebbe essere un aggregatore liberale, ospita una marea di post di fanatici Tremontiani che esultano perché anche i petrolieri piangano. Commentando qui e lì, mi sono sentito rispondere con affermazioni allucinanti. La più comune delle quali è che
 lo stato ha bisogno di soldi e dunque li prende da coloro che dall'aumento del petrolio hanno guadagnato di più
Ora, questa affermazione è radicalmente senza alcun senso.

Se lo stato ha bisogno di soldi, perché un anno fa si gridava che il 60% del PIL era un furto?
Se lo stato ha bisogno di soldi, perché un anno fa si gridava alla riduzione delle spese e delle tasse?
Se lo stato che ingurgita quel 60% di PIL ha bisogno di soldi, allora andava benissimo la politica di Prodi e di Visco no? Hanno incassato di più, quindi hanno ragione loro.

Ma se si è invece convinti, come sembrava un anno fa, che si debbano ridurre le spese, allora si deve concludere che lo Stato ha troppi soldi rispetto a quelli che dovrebbe avere. E questo, deve valere sia che a ministro delle Finanze ci sia TPS, sia che ci sia Tremonti.
Se si è convinti che un aumento di tassazione non può far altro che deprimere la crescita e lo sviluppo, come minchia si fa ad osannare un buffone con gli occhiali che, esattamente come i comunisti al governo esulta per una tassa in più che dovrebbe far piangere i ricchi?

Ma questa è la prima parte dell'affermazione a difesa della Tremens Tax che fa rabbrividire. La seconda è che coloro che ci han guadagnato di più sono i petrolieri. Si dimentica forse che più aumenta la benzina e il gasolio, più lo Stato incassa di IVA???
E allora, siamo sicuri che chi ci guadagna di più siano i petrolieri? Ma con quel botto di soldi in più che gli entrano, quella combriccola di geni al potere, secondo le teorie socialiste, fatte proprie anche dalla destra a quanto pare, non dovrebbero già averci assicurato tante belle iniziative sociali? Non dovrebbero aver già trovato i soldi per tutti i problemi che abbiamo?
Invece, la situazione non è migliorata di una virgola, nonostante l'extragettito.
Il che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che a prescindere dai soldi estorti lo stato fa cagare alla stessa maniera.
Ragion di più per dargliene di meno.

Veniamo poi all'atto pratico. La Tremens Tax, come tutte le tasse, farà alzare i costi dei beni dipendenti da ciò che viene tassato.
Siccome viene tassato chi produce benzina, aumentano per costoro i costi della benzina e del gasolio. Siccome per costoro sono aumentati i costi, saranno portati a vendere a prezzi più alti. Soprattutto in un mercato, come quello del petrolio, dove ci sono poche alternative, dove è difficile diminuire drasticamente il consumo, dove regolamentazioni statali e internazionali impediscono efficaci azioni concorrenziali. Non mi risulta infatti che io possa farmi spedire dall'America 600 barili di diesel da stipare in casa e mandare a fare in culo tutti i petrolieri nostrani.
Ragion per cui, questa tassa farà aumentare il prezzo alla pompa.
Niente di più niente di meno. E influirà negativamente su tutto l'indotto. Ora, anche volendo stupidamente credere che il governo abbia bisogno di soldi nel breve periodo, sarebbe più intelligente tassare ALTRI beni (ad esempio, ma mi opporrei anche a questo), le sigarette. Che hanno molto poco indotto rispetto al petrolio. 
Già adesso, i pescatori sono in rivolta, gli autotrasportatori pure. Tutti si lamentano dell'aumento dei generi alimentari. Che in Italia dipendono enormemente dal prezzo del gasolio alla pompa.
Tutti questi generi aumenteranno di conseguenza. E dall'esasperazione si rischierà una vera e propria guerra civile. LO SI SAPPIA.
E si arriverà al punto che Tremonti dichiarerà che dall' ingiustificato (?) aumento di prezzo dei generi alimentari, hanno tratto beneficio altri sconosciuti speculatori privati (dimenticando di nuovo l'IVA) e proporrà un'altra Tremens Tax, contro questi bastardi sconosciuti. Per la felicità dei COGLIONI italioti che continuano a non capire un cazzo, ma sono pronti a giubilare per ogni cazzata fatta dalla propria parte politica.
Che schifo.
Per rendere l'idea,  porto alla vostra conoscenza altre assurde prese di posizione contro la detassazione dell'ICI.
Che si può magari criticare perché non integrale, come ho fatto io a suo tempo, ma che dovrebbe far felici tutti.
Eppure anche qui, si sente il solito piagnisteo che dice "dove prenderà i soldi che lo stato non incasserà con l'ICI?"

Sveglia gente. Se abbiamo ancora un briciolo di coerenza, lo Stato di quei soldi NE DEVE FARE A MENO.
Cazzi suoi come fare. Ma ne deve fare a meno. Bisogna solo che essere contenti che sia stata eliminata e vigilare affinché riduca le sue spese.

Ma l'incoerenza del famigerato popolo della Libertà (?) non finisce nel campo economico. Vi cito un altro esempio chiaro di che massa di pecore che siamo. Ricordate a suo tempo, nel dibattito sui DICO, che la Chiesa prendeva posizione contro, e i sinistri gridavano alle indebite interferenze vaticane?
Io, che mi ritengo coerente, scrissi questo.
Ovvero, il papa è libero di prendere tutte le posizioni che vuole, e i politici italiani, nonché l'Italia in generale di seguirlo o meno.
Il popolo di centrodestra mi dava ragione, in quanto era la posizione anche dell'opposizione. E quindi, siccome era la posizione dei capi, doveva essere giusta per definizione.

Adesso, il Vaticano prende posizione contro il reato di immigrazione clandestina.
E adesso, porca vacca, tutto il popolo bue sta li a gridare all'indebita ingerenza del Vaticano. Ma che cazzo.
Solo perché adesso dice cose contrarie al pensiero del Party al potere adesso?????
Deluso. Deluso e Schifato.

Postato da: LibertyFighter a 19:47 | link | commenti (13)
vaticano, politica, economia, berlusconi, tasse, petrolio


Commenti
#1   05 Giugno 2008 - 23:37
 
"Deluso. Deluso e Schifato" mi sembra eccessivo. C'è dell'incoerenza ma, sta più nel modo di reagire del popolo che si comporta da suddito piuttosto che nel governo che si comporta come tale e tira di conto salvando le apparenze come meglio riesce.
In generale sono più o meno daccordo con te su tutto, sopratutto sul finale del post ma, il giudizio di merito che do all'esecutivo è molto più generoso del tuo, se mi volto indietro e usandolo come termine di paragone do al miglior governo del recente passato un sei questo minimo si merita une sette... opinione personale oviamente.
Ciao
utente anonimo

#2   06 Giugno 2008 - 09:09
 
Infatti, io mi riferivo soprattutto al popolo, che si comporta da suddito o pecora piuttosto che al governo. Che questo governo sia migliore dei precedenti, è ancora un dato di fatto. Se il popolo delle Libertà, inteso come gli elettori, mostrasse più coerenza e meno servilismo, si potrebbe indirizzare l'azione del governo a far molto meglio di ciò che sta facendo, facendo lievitare quel 6 che tu gli dai verso un 7 e mezzo o 8.
Per adesso, il governo da me ha incassato un 7- per l'abolizione dell'ICI e la detassazione degli straordinari. Poteva essere 8 se l'abolizione ICI fosse stata integrale, e guadagnerebbe altri 2 punti qualora dopo i sei mesi di sperimentazione allargasse la detassazione degli straordinari a tutti i redditi privati.
Poi c'è quel 4.5 sul decreto sicurezza, che aspetta una conferma dal testo definitivo.
Infine, prenderà un 3 se questa cagata della Tremens Tax andasse in porto.
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#3   06 Giugno 2008 - 09:10
 
Il voto su Napoli invece lo posticipo a quando vedrò i risultati...
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#4   06 Giugno 2008 - 14:19
 
Caro LF,

lo scopo è estorcere il 60% del PIL, come non importa.

La tremens tax ovviamente si riverserà sui lemmings (bella immagine con un non so chè di Sturm-und-drang) ma... è esattamente quello che occorre fare.

Nel senso, attenzione: la simpatica crisi di liquidità internazione in cui il credito facile della FEDR ci ha tutti buttato, non era una strategia miope del codardo Ben Bernake, ma era la strategia che ha reso impossibile per le economie rampanti asiatiche di liberarsi dei loro stock di cartaccia verde. Se infatti la Cina buttasse nel cesso il suo 1/3 di circolazione mondiale di USD, il beneamato verdone varrebbe molto meno della carta igienica a corredo del medesimo cesso.

Allora... l'unico modo per opporsi alla politica tutt'altro che codarda della FEDR è non solo stroncare la crescita, ma innescare una recessione, se possibile e auspicabilmente controllata.

E quale modo più semplice efficacie che diventarne concussori tramite un aumento della tassazione dei carburanti?

E perchè poi non passare ai cattivi speculatori del grano? Aumentiamo la tassazione anche ai sementifici e consorzi agrari, no?

Secondo me ci si arriverà...

Ricordi quali furono le politiche per uscire dalla crisi del '29? L'effetto fu quello di prolungare la crisi e renderla più grave per i soliti "proles", cioè per tutti quelli che non sanno fare 2+2 e capire che un produttore scarica le tasse sul prezzo del prodotto, e tanto pure se lo capisce, ma deve vivere di salario e sopratutto... di lavoro, è pur sempre un merdosissimo "Proles" e quindi meritevole di essere derubato e sfruttato.
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#5   06 Giugno 2008 - 17:22
 
Caro Paolo.
Ti confesso che devo ragionare un pò di più su questo tuo calzante commento. Così su due piedi, la tua analisi mi pare molto molto giusta, soprattutto perché toglie dal novero delle possibilità che i burattinai siano degli sprovveduti.
Mi riservo un commento più approfondito :)
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#6   08 Giugno 2008 - 07:27
 
Ti ricordi una delle ultime battute del Grande Lebowsky: "Tu sei proprio un bravo uomo, ma perchè dici tante parolacce?"
utente anonimo

#7   08 Giugno 2008 - 19:40
 
Eheh
Hai ragione Nicola. Dovrei limare il turpiloquio, ma purtroppo, quando i post sono dettati dalle viscere piuttosto che dalla "voglia di spiegare il liberalismo", non mi so contenere. Ma devo migliorarmi e cercherò di farlo.
Grazie è un onore avere i tuoi commenti!
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#8   16 Giugno 2008 - 02:07
 
Ho linkato da me il tuo post!
GOHAN
utente anonimo

#9   16 Giugno 2008 - 09:58
 
Ottimo! Grazie Gohan!
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#10   16 Giugno 2008 - 19:04
 
Diciamo realmente addio ad ogni forma di politica anti-Big Government... Il '94 è solo un ricordo che non tornerà mai più. Dal canto mio confido solo nella reintroduzione delle preferenze. Altrimenti è veramente inutile continuare a votare.
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#11   16 Giugno 2008 - 21:02
 
Triste ma vero...
GOHAN
utente anonimo

#12   19 Giugno 2008 - 17:14
 
Antonio Martino si è finalmente fatto sentire!:-)
http://opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=124&id_art=5005&aa=2008

GOHAN
utente anonimo

#13   20 Giugno 2008 - 13:22
 
Letto!
Bravo Martino. Finalmente risorge!!
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Commenti









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