La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

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lunedì, 12 maggio 2008
Grave errore escludere ville e castelli dall'abolizione dell'ICI

Il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, ha annunciato che nel primo consiglio dei ministri ci sarà l’abolizione integrale dell’ICI sulla prima casa. Me ne compiaccio. Purtroppo però lo stesso ministro si è affrettato a dire che , naturalmente, saranno escluse dal provvedimento le ville ed i castelli.

E di questo invece me ne dolgo.

Forse perché fa chic scimmiottare la sinistra, forse per evitare le facili critiche sulla villa del Cavaliere, forse per non passare per leggi a favore dei ricchi, il centrodestra sta per compiere un grave, gravissimo errore politico e strategico.

Lo scopo di questo articolo è cercare di scongiurare il pericolo che, per un briciolo di demagogia in più, una riforma liberale importante per l’Italia venga vanificata.

 

C’è da notare innanzi tutto che l’abolizione dell’ICI, oltre ad avere un significato economico, ha un molto più importante significato politico. Si riconosce, anche se limitatamente alla prima abitazione, l’effettiva proprietà privata di una casa. Non più un “affitto dallo stato”, ma un reale possesso del cittadino.

Il PDL, con questa riforma vorrebbe dire ai cittadini che è un loro diritto farsi una casa, è loro diritto possederla, e non è diritto dello Stato guadagnare sulle proprietà altrui.

Politicamente l’abolizione dell’ICI pone le basi per un progressivo smantellamento delle imposte peggiori mai inventate. Le tasse sulla proprietà. Retaggio di quelle dottrine Marxiste e di quei regimi comunisti che tanto male han fatto al mondo, e che per la prima volta abbiamo il piacere in Italia di non contemplare più in parlamento.

 

Se il PDL invece di eliminare l’ICI e basta, si mette a fare dei distinguo sulla metratura, sulla posizione, su come è strutturata la casa, tutta la valenza politica del provvedimento va  a farsi benedire. Non è più vero che i cittadini hanno diritto a possedere una casa. Ma solo una casa di una grandezza, in una posizione, del tipo deciso dal governo in carica. Le altre verranno tassate. Non assume più il significato di abolizione di una tassa di proprietà, ma soltanto di una effimera boccata di ossigeno per i contribuenti. Senza alcuna valenza sociale.

E questo è grave. E’ grave perché non crea la consapevolezza liberale di cui l’Italia ha estremo bisogno. Non si distacca dal pensiero sinistro dominante, quello per cui alla fine, è lo stato che è il padrone di tutto, e lo è legittimamente. Non è un’eliminazione di barriere. Ma soltanto un riposizionamento.

E’ poi grave anche dal punto di vista strategico. E qui mi ricollego all’espressione “effimera” usata poc’anzi.

La definizione di villa è una definizione soggettiva e suscettibile di cambiamenti. Chi ci assicura che un futuro governo “tassa-centrico” non reintroduca l’ICI semplicemente modificando la definizione della stessa? Basta  definire villa ogni casa isolata con più di 100 mq, ed ecco che in un battibaleno, l’ICI rientra dalla finestra.

Cosa che sarebbe molto più complessa ed impopolare se dovesse introdurre esplicitamente una nuova tassa sulla prima casa.

D’altra parte, escludendo castelli e ville, il governo quanti soldi risparmia? Sicuramente una quantità infinitesima, perché in caso contrario vorrebbe dire che NON sta togliendo l’ICI agli italiani, ma solo ad una parte, neanche tanto preponderante, degli stessi.

Non mi sembra proprio il caso  che per quattro spiccioli ed un pò di demagogia filocomunista, si getti via la possibilità di incidere realmente sul futuro liberale di questa nazione.

 

In relazione a queste considerazioni, chiedo a tutti coloro che condividono la mia analisi, di adoperarsi affinché questa arrivi alle orecchie del nuvo governo in maniera forte e decisa,  in modo che possano rivedere la loro decisione prima del famoso primo consiglio dei ministri

Postato da: LibertyFighter a 13:58 | link | commenti (112)
politica, cronaca, libertà, tasse


Commenti
#1   12 Maggio 2008 - 20:10
 
Tornata or ora dal mio lungo weekend romano...E' stato un piacere incontrarti e chiacchierare con te... :)
Hmmmmm dunque stai temporeggiando per ascoltare Michele Pecora?!? :P no dai ;)
Ti lascio un salutone... Noemi
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#2   12 Maggio 2008 - 23:19
 
Ciao Noemi.
No, non ho temporeggiato. L'ho ascoltato. Solo che non ancora mi piace. Ci vorrà del tempo per abituarmi alle sue sonorità!
Il piacere è stato mio!
A presto!
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#3   13 Maggio 2008 - 00:41
 
Condivido in pieno quanto detto.
E' una questione di principio che ha una forte valenza politica.
Sarebbe persino accettabile avere un ICI un pò più alta sulla seconda o terza casa (eventualità non improbabile tra i proprietari di ville e/o castelli - ma chi ha un castello?), piuttosto che avere l' ICI sulla casa in cui si abita.
E poi si eviterebbe quel gioco discrezionale che farebbe attribuire la categoria di 'villa' a qualunque casa un pò isolata con 30 metri di giardino.
Conosco un sacco di gente che è proprietaria di questo taglio di case. E sono gente semplice: piccoli commercianti, artigiani, impiegati.
Gli vogliamo lasciare l' ICI sull' abitazione quando a tutti gli altri l' abbiamo tolta?

utente anonimo

#4   13 Maggio 2008 - 08:10
 
Si ma tanto che gliene frega a Tremonti... mica la incassa Pantalone l'ICI.

Tanto poi i Comuni sottoscrivono un bel derivato col figlio di Bassolino che lavora in GoldmanSachs per coprire "l'ammanco di ruberia"...

E' il solito trucchetto. La coperta è corta... togli a Pantalone e pagano gli Enti Locali, e viceversa.

E' un gioco.

L'importante è pagare 90 miliardi all'anno d'interessi sul debito pubblico (che in realtà privato) con altro debito grazie alle magiche idee di Ponzi...

Poi chi e come estorce vita ai sudditi non conta...
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#5   14 Maggio 2008 - 09:32
 
Salve!

Se c'è una cosa che non sopporto sono i cospirazionisti che parlano di capitalismo putrefatto e di globalizzazione canaglia.

Per smentire tali uccellacci del malaugurio mi sono dovuto inbarcare in un merdoso viaggio in America per dimostrare che da quelle parti non c'è crisi e si vive da pascià.

Me so' fatto due palle così a fare la spesa ogni santo giorno e a segnare i prezzi di ogni Kilo di carne, di ogni aragosta, di ogni piatto di caviale, di ogni bottiglia di champagne e di ogni caffè che ho consumato nei ristoranti che mi hanno sponsorizzato.

Alla fine mi ritrovo una pancia che sembra una botte! Ma il sacrificio è valso allo scopo.

Amici: W il capitalismo liberale, libertario e globalizzato che ti permette con pochi euro (si, avete letto bene, euro) di mangiare, bere e trombare nella vecchia America!


Libertarian


utente anonimo

#6   14 Maggio 2008 - 14:57
 
Bastava venire a Londra :)
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#7   14 Maggio 2008 - 15:04
 
Se volevi trombare a abbottarti con pochi euro... anche Shanghai andava bene :)
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#8   14 Maggio 2008 - 15:53
 
Salve...

...ma allora non avete capito...

io non sono andato in America per trombare ma per portare a termine una missione importantissima: quella di dimostrare al mondo intiero che col turbocapitalismo globalizzato non si muore di fame, ne di sete, e con gli spiccioli si può anche trombare.

Le donne, infatti, hanno capito i vantaggi della globalizzazione e si accontentano di poco...

Vedessi, poi, quanti camping sono sorti in giro: la gente sta bene, è ottimista e fa campeggio!

E voi come state?


Libertarian


utente anonimo

#9   14 Maggio 2008 - 16:12
 



Chi sono?

Un piccolo libertarian appassionato di teoria politica ed economica.

utente anonimo

#10   14 Maggio 2008 - 21:14
 
Concordo pienamente con quanto da te scritto. Ho pubblicato una vignetta in merito nel mio blog ed ho copiato integralmente il tuo intervento, citandone naturalmente la fonte, anche se non credo che otterremo qualche risultato. Mi sa che di liberali anche in questo governo non ce ne siano molto pochi purtroppo.
Cesare
utente anonimo

#11   14 Maggio 2008 - 21:38
 
Scusa l'OT, ma visto che ti occupi talvolta di calcio, questa chicca penso ti piacerà:

http://tinyurl.com/5nh92g

... ieri le quattro grandi hanno rinunciato al milione di euro a testa che gli spettava, risorse che aumenteranno il «paracadute» per le retrocesse: 2,5 milioni per le squadre con un solo anno in A, 7,5 milioni per chi ha almeno tre stagioni consecutive, cinque milioni per le altre.

Questo prima dell'ultima decisiva giornata.
Da quanti anni sono in A Parma e Catania, le prossime avversarie delle squadre che si contendono il titolo?
utente anonimo

#12   14 Maggio 2008 - 21:39
 
Il commento sopra è mio.
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#13   15 Maggio 2008 - 10:29
 
Uff. Maledetta splinder e la sua manutenzione.

#3 Se fosse necessario sarei anche daccordo. Ma visto che il budget entrante da ville e castelli è irrisorio....

paoloPrometeo (#4)
Spero ancora che questa volta riducano la spesa pubblica.

I commenti di #5 #8 #9 sono di un anonimo che copia Libertarian.
Fate come Homer con il polipo. Fate finta che con ci sia. Libertarian non si firma anonimo.

Grazie Cesare. Purtroppo hai ragione.


#PaxTibi.
Non so, alla fine se Roma e Inter "pagano" Catania e Parma per perdere, la Roma ci rimette lo scudetto. E allora perché farlo?
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#14   15 Maggio 2008 - 12:56
 
l' "abolizione" (io direi la modifica della fonte di prelevo fiscale xchè sono € che devono rientrare da qualche altra parte) dell'ici riguarda solo la prima casa.
mi pare molto difficile che qualcuno possegga una "villa" od un "castello" come prima casa.
E se anche esistesse qualcuno ditemi dov'è che gli vado a fare la carità, poveretto !

PS: libertarian, ma sec te uno che si vuole fare un viaggetto (magari con famiglia) si deve fare sempre sponsorizzare tipo fenomeno da baraccone?
inoltre pensi che ci sia la fila dietro ai poveri d'america per "sponsorizzarli" a caviale aragoste e champagne ... ?
utente anonimo

#15   15 Maggio 2008 - 13:32
 
anonimo #14
Quello NON è libertarian. E' un anonimo che copia il suo nick. Lascialo perdere che non si sa quel che dice...

In merito al commento. Per il cittadino rimane abolizione ICI prima casa. Se il governo taglia gli sperperi al livello nazionale da qualche parte, e ridistribuisce la stessa quota ai comuni, si tratta effettivamente di un abbassamento delle imposte.

Io trovo difficile che qualcuno dichiari una casa come "villa" o "castello". Ma se esistono case accatastate in tal senso, ha molto più senso dichiararle come prima casa piuttosto che seconda, perché l'ICI che si paga è più bassa.
Quindi, chiunque si trovasse due case, una villa ed un appartamento, sarebbe economicamente portato a dichiarare la villa come prima e l'appartamento come secondo.

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#16   15 Maggio 2008 - 13:43
 
si, ma chi si può xmettere come seconda casa una "villa" od un "castello" invece di dichiararla come prima (furbata all'italiana) è giusto che paghi l'ici anche sulla prima (visto che i soldi ce li ha), altrimenti finisce che gliela pago io che ne ho una sola, pagando le altre tasse che copriranno l'ammanco dell'ici ...
utente anonimo

#17   15 Maggio 2008 - 14:15
 
Non vedo perché. Intanto, se i nostri Prodi (sempre maiuscolo perché dispregiativo) legislatori hanno distinto tra prima e seconda casa, è giusto che chi vive in un castello, dichiari quello come prima casa. A prescindere da sgravi e controsgravi.

Ma il problema che mi pongo, da liberale è fondamentalmente diverso.
Qui non si sta parlando di gente che affitta ad equo canone una villa o un castello. Questa è gente che il castello se lo è comprato e la villa se la è costruita. E tra l'altro ci ha pagato già le tasse (IVA). Il problema non è CHI debba pagare AL POSTO del ricco che non paga l'ICI sul castello. Il problema è che NESSUNO deve sperperare più i soldi del ricco. Questi soldi non ci sono più, si smette di buttarli nel cesso e basta. Senza andare a toccare per forza altri servizi.
Questo sul piano pratico.
Sul piano filosofico invece, il ricco ha esattamente gli stessi diritti del povero. La proprietà privata è sacra per tutti, senza bisogno di un demiurgo che ci spieghi l'attuale concezione soggettiva ed effimera del "ricco".
Ragion per cui, io da povero, mi batto affinché anche il ricco non debba più "essere in affitto a casa sua".
Perché l'ingiustizia la compie lo stato, chiedendo un affitto per una costruzione che non gli appartiene. E di fronte alla giustizia (non la legge), siamo tutti uguali. Neri, bianchi, ricchi, poveri, belli o brutti.
Non ci sto alla lotta di classe. I poveri contro i ricchi. Non mi piace la solidarietà obbligatoria con i soldi degli altri, figurati l'espropriazione forzata di proprietà privata. Che poi sono la stessa cosa.
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#18   15 Maggio 2008 - 17:23
 
si, ma se i nostri Berlusconi (anche io maiuscolo perché dispregiativo) legislatori sedicenti liberisti prendono un tale provvedimento, non è certo per errore ma un puro calcolo legato alla profonda ingiustizia sociale che un provvedimento che ponga tutti sullo stesso piano di fronte al fisco causerebbe, questo si un errore che poi pagherebbero mortalmente alla prossima tornata elettorale.
se sei stato sconfessato xsino dalla stessa parte politica che sostieni un motivo ci sarà ...
utente anonimo

#19   15 Maggio 2008 - 17:34
 
Molto banalmente...
Ad ogni imposta in contropartita dovrebbe corrispondere un servizio...

Tasse sanitarie=assistenza sanitaria
Tasse sui rifiuti=raccolta e smaltimento dei rifiuti

Sul fatto poi che per un liberale quando lo Stato eroga servizi in un regime di monopolio senza dare al cittadino la possibilità di scegliere questo implichi inefficienza, spreco di denaro e tariffe alte per i consumatori è un altro discorso...

Comunque l'equazione dovrebbe essere imposte-servizio reso in contropartita...

Nel caso dell'Ici o della tassa di successione quale sarebbe il servizio che mi viene reso come contropartita?

Lo so, l'Ici finanzia i comuni...
Ma anzichè finanziarli attraverso meccanismi con i quali si obbligano i contribuenti ad un esborso senza che vi sia una correlazione diretta imposta-servizio non sarebbe forse il caso di tagliare la spesa pubblica superflua ed improduttiva, quella per intenderci che divora risorse, che serve solamente per tenere in vita tutte le caste e le corporazioni del Paese e distribuire mance, favori e regalie agli amici degli amici e a parassiti vari?
GOHAN
utente anonimo

#20   15 Maggio 2008 - 17:55
 
n. 19,

d'accordissimo !

il succo del mio discorso era semplicemente:quello che c'è da pagare paghiamolo tutti ed in giusta proporzione rispetto al reddito.
200 euro di ici annuale sulla I (ed unica) casa a me pesano di brutto.
20000 euro di ici sulla sua I "villa" berlusconi forse manco sa di pagarla ...
Inoltre è giustissimo che tutti i cittadini con redditi elevati (parliamo di centinaia di migliaia di euro) paghino il giusto x la prima casa o lo devono fare solo banchieri e petrolieri (ma non possessori di reti televisive e giornali)?
dico male?
utente anonimo

#21   15 Maggio 2008 - 18:19
 
#20
Ma tu credi davvero che Berlusca vuole togliere l'ICI per non pagare la sua sulla villa di Arcore?
E' come dici tu. Manco si accorge di pagarla.

#18
Non è affatto vero. Quando compriamo una bistecca, quindi nell'alimentazione, poveri e ricchi sono uguali davanti al fisco.
Nessuno ti chiede quanto guadagni.
Idem per la casa. Detassazione per tutti e basta.
Io non sostengo una parte politica perché mi piacciono tutte le decisioni, come forse accade a te. Ma perché su alcune sono daccordo. E perché i punti in comune con altre parti politiche sono ancora meno. E non credo AFFATTO che se la tolgono A TUTTI tra 5 anni qualcuno glielo rinfaccerà. Quello che credo, è l'ho spiegato, è che se non lo fanno, tra 5 anni, un altro Frodi la rimette di soppiatto variando la classe catastale di esenzione.
Più in generale #18, il liberale è contrario alla discriminazione dello Stato. Favorevole alla discriminazione nel privato (a casa mia chi dico io per es.), ma NON dello Stato. Per religione, credo politico, sesso, e PER CENSO.


GOHAN
Così sarebbe sicuramente più giusto. Ma è irrealizzabile, in quanto significherebbe, innanzi tutto trasparenza. E quindi luce sulle inefficienze. Poi ti esporresti al fuoco di quelli che dicono:
io mando mio figlio a scuola privata. Perché devo pagare tasse per servizi (istruzione) che non uso?
Etc.
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#22   15 Maggio 2008 - 18:20
 
Si potrebbe dimostrare anche che sarebbe più morale chiedere soldi ai nullafacenti che a persone che guadagnano tanto, ma producono un indotto enorme, contribuendo così molto di più al benessere comune del nullafacente. Che poi al nullafacente non si possono chiedere soldi che non ha, è un altro discorso...
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#23   15 Maggio 2008 - 20:58
 
n. 21,

veramente la risposta era x il n. 19.

xò:

a) leggi bene, penso che l'ici x la villa o il castello deve essere pagata, a maggior ragione dato che chi le possiede può xmetterselo, indipendentemente dal fatto che sia b o benetton o prodi o altri. e siccome questi manco si accorgono di pagare possono continuare a farlo x evitare che la cifra elevata derivante dal mancato pagamento ici, la debbano pagare tutti gli altri compresi noi.

b) grossolanerie; come puoi paragonare una bistecca ad una casa? non pensi che l'acquisto di una bistecca con l'acquisto-affitto-tassazione di una casa-villa-castello sia un paragone leggermente spropositato?
il 20% di 10 euro ed il 20% di 10 milioni di euro sono cifre ben diverse!
i paragoni vanno fatti x categorie omogenee altrimenti ognuno può dire quello che gli pare mescolando allegramente capre e cavoli.

c) non ho capito questa: "il liberale è contrario alla discriminazione dello Stato. Favorevole alla discriminazione nel privato (a casa mia chi dico io per es.), ma NON dello Stato. Per religione, credo politico, sesso, e PER CENSO. " e neppure il nesso col mio commento.

n. 22,

x cui tassiamo al 50% i precari a 900 euro al mese ed al 30% i milionari in euro così li facciamo risparmiare x costruirsi la fabbrichetta in romania o in cina?
uhm ... geniale!
utente anonimo

#24   15 Maggio 2008 - 23:39
 
a) Ho letto bene. Io penso che l'ICI, non si debba pagare né per ville, né per castelli, né per prima, né per decima casa. Perché se è vero come vero che le tasse sono ingiuste, le tasse sulla proprietà sono ancor più ingiuste.
E' una questione di principio che esula dallo sforzo reale che si fa per pagarle. Un furto è comunque un furto. Che ti rubino 30 euro o 2000000 è comunque furto. Tanto è vero che non c'è un valore entro il quale sia lecito rubare
Quindi il discorso che l'ici sui castelli vada pagata perché il proprietario può permetterselo non mi trova daccordo.Il fatto di essere economicamente tollerabile non è una giustificazione.

b) Paragono la bistecca, perché come bene primario, oltre alla casa c'è l'alimentazione. Non vedo perché secondo questo principio non si dovrebbe pagare l'IVA sul cibo a scaglioni dipendenti dal reddito.
Siccome è una enorme boiata, tale rimane anche se al posto di alimentazione ci iscrivi CASA.

c)
Il nesso con il tuo commento è che tu affermando "E' giusto che chi possiede delle ville paghi l'ICI e chi possiede catapecchie no, stai discriminando PER CENSO la popolazione. Io vedo uomini. Tutti uguali. E posso solo chiedermi:
E' giusto che un uomo paghi l'ICI ?
Rispondo o si o no. Non discrimino il diritto. E nel mio caso rispondo NO.

In relazione al commento 22, ho specificato che nella pratica è inapplicabile.
Ho solo detto che moralmente sarebbe più giustificabile in quanto mentre gli uni contribiscono enormemente a far crescere il paese, gli altri tendono a vivere alle spese del paese. E mi sembra un pò irrazionale punire con aliquote più alte colui che più fa crescere il paese.
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#25   16 Maggio 2008 - 09:36
 
n. 24,

a) un furto è quando ti fregano 20 o 2000000 euro e basta.

quando li versi allo stato (alla comunità) e poi ti ritrovi in cambio dei servizi allora non è un furto.
un furto è quando proprietario di ville e castelli evadi le tasse.
questo è un furto.

b) la bistecca costa pochi euro.
la casa decine se non centinaia di migliaia. il paragone è forzoso e demagogico.

c) tu dunque pensi di essere uguale ad es a s.b. ? o a qualche agnelli a caso? o a benetton? di avere le stesse opportunità, vantaggi prospettive possibilità disponibilità economiche ?
hai ragione, non è giusto pagare l'ici ma se hai redditi elevatissimi è giusto e doveroso, se hai una coscienza.

d) ti sembra più razionale invece favorire la migrazione delle attività economiche in paesi dell'est europeo o dell'oriente con manodopera a costi risibili mettendola in quel posto al resto del nostro paese e contribuendo alla crescita di QUEI paesi?

inoltre trovo altamente offensiva questa frase:
"gli uni contribiscono enormemente a far crescere il paese, gli altri tendono a vivere alle spese del paese".
Premesso che i precari (almeno quelli nel pubblico) sono tassati alla fonte x cui a differenza degli "eroi" imprenditori non evadono un bel niente, ma stiamo parlando di una parte importantissima del paese, milioni di persone che svolgono servizi utili alla società (scuola, amministrazioni ecc.) e anche in molte aziende (dove contribuiscono a far gonfiare il portafogli del padroncino di turno) tentate dalla manodopera estera, per cui prima di parlare pensiamo bene a quello che stiamo x dire.
utente anonimo

#26   16 Maggio 2008 - 10:30
 
Qui però, dovremmo cercare di capirci.
a) Non li verso alla comunità, ma li verso allo Stato. Il quale se ne mangia il 95% e il restante 5% lo per servizi, che nella maggior parte dei casi fanno schifo e/o non servono.
Anche la mafia ti chiede il pizzo e poi ti ritrovi in cambio dei servizi di protezione. Per esempio, nessuno ti deruba il negozio.
Hai ragione. Non è un furto. E' estorsione. Evadere le tasse invece non è un furto, ma una difesa al precedente tentativo di estorsione. Ma per meglio farti capire il concetto, ti rimando ad un mio post:
http://libertysoldier.splinder.com/post/12749984/Paura+di+discutere%3F

Leggendolo magari capirai la filosofia di un blog libertario. Perché ogni tanto i tuoi commenti sono un pò troppo appiattiti sullo standard socialista. Questo è un blog che si batte contro la redistribuzione. Non ci piace. La redistribuzione del reddito forzata è per noi sbagliata.
Ragion per cui, quando tu mi dici che è giusto che un ricco paghi per redistribuire servizi ai più poveri, anche ammesso che poi effettivamente i servizi venissero erogati, mi troverebbe comunque in disaccordo, fino a che il pagamento del dazio e quindi la redistribuzione non saranno frutto di un atto volontario, cosciente e libero.

b) Una bistecca costa 10 euro. Ma quanto spende una famiglia per l'alimentazione durante una vita? Considera che compra da mangiare tutti i giorni. La casa la compra una volta.
Se fosse come dici tu, perché qualcuno non propone la detassazione dell'IVA da tutti i prodotti alimentari? Forse perché il giro di soldi è molto maggiore di quelli dell'ICI?

c) Non sono uguale ai tipi di cui parli, ma pretendo che abbiano gli stessi miei diritti e gli stessi miei doveri.
Quindi, se io ho diritto alla prima casa, ce l'hanno anche loro. Ripeto. Di fronte alla giustizia, tutti gli uomini devono essere uguali. Non esiste un "diritto" a seconda dei redditi. Un diritto c'è o non c'è. Ed il diritto alla proprietà ci deve essere per tutti.
Altrimenti facendo brutali discriminazioni razziali invece che sul censo, io potrei uscirmene con una frase simile alla tua.
Tipo:
"Non è giusto picchiare con le spranghe le persone, ma se sono arabi allora è giusto e doveroso, se hai una coscienza."

Allora. Questo se è arabo può essere sprangato. Quello siccome è ricco, gli può essere confiscata la casa....

d) Sono questioni economiche dovute semplicemente al fatto che i nostri legislatori nel tempo hanno preso troppo crack ed hanno inventato un mondo che non esiste. I paesi dell'est europeo hanno tutto il diritto di offrirci merci a prezzi molto più bassi. Compreso il lavoro. E noi abbiamo tutto il diritto di scegliere da chi comprare le merci. Se il nostro stato si è impantanato con una pressione fiscale intorno al 43% più IVA, non è colpa dei paesi dell'est, ma del sogno visionario dei nostri legislatori, che non hanno mai capito una sega di economia.
Adesso è normale che l'Italia arranchi. Vuoi impedire la migrazione? Ok. Detassa completamente le imprese. Togli l'ICI pure sulle fabbriche, abolisci l'IRAP, detassa completamente il lavoro.
Altri modi, anonimo non ce ne sono. Perché é normalissimo che uno apre una azienda dove le condizioni sono migliori.
I paesi dell'est offrono condizioni di lavoro migliori. E finché l'Italia non offrirà condizioni non dico migliori, non dico uguali, ma paragonabili, per forza ci sarà delocalizzazione.

Sull'ultimo periodo.
Non ho parlato di precari. Ho detto "nullafacenti".
Non so perché hai tirato fuori i precari...


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#27   16 Maggio 2008 - 14:39
 
a) in italia li versi ai politici non allo stato.
se abbiamo questi politici disonesti nn è mica colpa di un sistema che prevede garanzie x tutti che infatti all'estero funziona.
questo paragone con la mafia è oltremodo oltraggioso e nn merita risposte.

b) inoltre considerando come nel tuo esempio la bistecca che costa 10 euro ad es, il 20% sono 2 euro moltiplicati x tutto il tempo in cui una famiglia vive sotto lo stesso tetto non credo che arriveremmo a 200.000 - 400.000 euro che sono il prezzo di un appartamento medio e medio-alto, fermo restando inoltre che la tassazione risulta cmq proporzionata al valore del bene in questione.
sono teoricamente d'accordo sull'abolizione dell'ici (la prima casa è sempre la prima casa) ma COMPLETA, non poi reintrodotta sotto altre subdole ed odiose forme come temo farà il (troppo) creativo tremonti x la tua felicità; io non mi fido di questi proclami, più sono sbandierati ad alta voce e più c'è la fregatura sotto.

c) non sono diritti ma doveri nei confronti della collettività; chi più ha meno patisce il prelievo fiscale.
il diritto alla proprietà che tu invochi a sproposito esiste già, non siamo in unione sovietica se nn l'avessi notato.
il violento e un po'fascistello paragone finale mi sembra quantomeno azzardato. ma che visione violenta ed estremista hai della realtà, figlio mio?
la tua stessa identica metodologia di pensiero applicata xò in ambiti ed ideologie diametralmente opposte alla tua ha costituito il malsano sostrato culturale alla base di movimenti armati di sx nei '70, ed ho letto il post sui picchiatori dei vigili a torino, sai? quella è pura istigazione alla violenza con tentativo di recuperare in corsa mal riuscito ...

d) i legislatori hanno inventato un mondo che esiste dappertutto anzi, in francia, svezia ed altri ricchissimi MA civilissimi paesi europei la pressione fiscale è suxiore alla nostra. prenditela coi politici corrotti che pensano a farsi le leggi x salvarsi il culo piuttosto mentre l'italia va totalmente a rotoli.
Le prove di inciucio berlusca-veltrusca sono la testimonianza del tentativo di sb di coinvolgere l'opposizione sapendo benissimo di non avere le capacità di rimediare allo sfascio incombente ed eventualmente dividerne le colpe con essa davanti all'opinione pubblica (ovviamente con l'aiuto determinante dei suoi media).
inoltre x quanto detassi al tuo caro imprenditore gliene fregherà di meno, visto che all'estero può assumere senza tutele proprio "fisiche" della vita dei lavoratori x cui risparmierà cmq.
i paesi dell'est nn offrono condizioni di lavoro migliore, offrono condizioni di sfruttamento disumano migliori;
li la gente muore "di routine" sul lavoro (altro che morti bianche italiane) e viene rimpiazzata in men che non si dica.
Puoi effettuare tutte le lavorazioni pericolose che vuoi senza il minimo rispetto degli standard di sicurezza internazionali, tanto un altro morto di fame che si becca il tumore senza il diritto ad essere risarcito lo trovi.
che bel mondo che mi proponi.

sui fannulloni:
il solito estremismo verbale, io parlo di precari tu rispondi parlando di fannulloni.
io in origine intendevo fare un raffronto precari-ricconi.
fermo restando che fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato e probabilmente avresti dovuto parlare di nullatenenti; i nullafacenti in italia ci sono eccome e rappresentano un problema, ma questo è un altro discorso.

Saluti libertini.
utente anonimo

#28   16 Maggio 2008 - 15:33
 
S'è finiti un po' OT.

Il servizio che offre l'ici è che ti lasciano la casa, altrimenti ti dichiarano abusivo in casa tua. Alla faccia della libertà e della proprietà privata. L'ici c'è in tutto il mondo anche in UK e USA e si chiama Council Tax. Tassa comunale appunto.

Dato che siamo sudditi, pagare pacificamente qualche decina di euro perchè ci venga concesso il diritto di occupare la propria casa non è poi tanto.

A parte la concezione individuale di quale sia la natura del potere... In uno Stato che si finanzia al 106% a debito, non ci sono soldi da tagliare proprio per niente.

Quanto incide l'ici? 2%? il x% non so... se la leviamo davvero l'anno prossimo lo Stato spenderà 106% + x%, in qui quell' x% è ovviamente finanziato a debito. Quindi alla fine si pagherà x% + tasso d'interessi dul debito. Essendo il debito comprato con titoli di stato con buona pace di Ponzi... il cetriolo torna sempre nel culo dal quale era partito + interessi.

Se coprono l'ici con altre tasse è proprio inutile parlarne.

Tagliare la spesa? Quale spesa? L'unica spesa che bisognerebbe tagliare sono gli interessi sul debito. Se continuano a tagliare la spesa come ha fatto Prodi (maiuscolo) la campana di Gauss dei redditi sarà sempre più appuntita e lo Stato sempre più socilista-sionista.

Il che essendo esattamente l'obbiettivo, anche del Berluka e del suo circo Barnum, sarà esattamente quello che succederà. Cioè verranno tagliati alcuni trasferimenti dal centro alle amministrazioni periferiche nei servizi là dove privati (banche) favoriranno accordi per la fornitura dei medesimi servizi con convenzione privata. Il che non è un male di per se... anzi, ma data la siloutte della succitata campana di Gauss, il cetriolo va sempre a finire nel deretano delle stesse persone.
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#29   16 Maggio 2008 - 16:37
 
per LibertyFighter:
"GOHAN
Così sarebbe sicuramente più giusto. Ma è irrealizzabile, in quanto significherebbe, innanzi tutto trasparenza. E quindi luce sulle inefficienze. Poi ti esporresti al fuoco di quelli che dicono:
io mando mio figlio a scuola privata. Perché devo pagare tasse per servizi (istruzione) che non uso?
Etc."

Beh, questa obiezione sarebbe facilmente superabile se si decidesse di introdurre il buono proposto da Milton Friedman...
Ovvero...
Tu paghi le tasse per l'istruzione e la sanità...
Lo Stato poi ti dà un buono scuola o un buono sanità, che tu puoi decidere di utilizzare dove vuoi scegliendo indifferentemente la struttura che più ti aggrada, sia essa pubblica o privata...

Questo comporterebbe che:
1) mentre nella situazione attuale i poveri sono svantaggiati (alla faccia degli intenti che teoricamente stanno alla base del Welfare State e che giustificano il monopolio statale in determinati settori), perchè i servizi offerti dall'autorità pubblica sono di qualità scadente e solo i ricchi sono in gradi di pagare due volte per lo stesso servizio, con il buono finalmente tutti, e non solo i ricchi, avrebbero la possibilità di usufruire di servizi di qualità, perchè logicamente sceglierebbero di "spenderlo" nella struttura migliore...

2) migliore efficienza delle strutture pubbliche.
Adesso funziona così...
La politica nomina dirigenti assolutamente incompetenti (amici, amici degli amici, raccomandati, politici silurati) che gestiscono in modo disastroso le strutture che guidano, sprecando fiumi di denaro che si intascano o attraverso il quale distribuiscono favori, con il risultato che abbiamo servizi di qualità scarsa che però costano tantissimo, finanziati con un carico fiscale elvato che ai più poveri lascia in tasca ben poco, impedendo loro di pagare due volte per lo stesso servizio rivolgendosi ai privati...
Se invece c'è il buono scuola o il buono sanità, io cittadino che ho in mano un buono del valore x che posso spendere dove voglio mi rivolgerò alla struttura qualitativamente migliore, quindi nel 99% dei casi quella privata...
A questo punto i dirigenti pubblici non potrebbero più continuare a fare come fanno adesso, ovvero a fornire servizi scadenti sprecando soldi sapendo che tanto i loro disastri verranno ripianati con soldi pubblici, perchè altrimenti le loro strutture non avrebbero più utenti e loro verrebbero fatti fuori...
I politici così inizierebbero a nominare i dirigenti pubblici sulla base del merito, sapendo che altrimenti le strutture pubbliche verrebbero strangolate e spazzate via dalla concorrenza dei privati...

E il punto due ci riporta a quello che scrivevo, ovvero:
"(...)l'equazione dovrebbe essere imposte-servizio reso in contropartita...
Nel caso dell'Ici o della tassa di successione quale sarebbe il servizio che mi viene reso come contropartita?
Lo so, l'Ici finanzia i comuni...
Ma anzichè finanziarli attraverso meccanismi con i quali si obbligano i contribuenti ad un esborso senza che vi sia una correlazione diretta imposta-servizio non sarebbe forse il caso di tagliare la spesa pubblica superflua ed improduttiva, quella per intenderci che divora risorse, che serve solamente per tenere in vita tutte le caste e le corporazioni del Paese e distribuire mance, favori e regalie agli amici degli amici e a parassiti vari?"

In una situazione nella quale lo Stato viene amministrato secondo criteri trasparente e tutta l'enorme massa di spesa inutile che serve solo a foraggiare clientele e regalie varie sparisce ci sono le risorse per eliminare odiosi balzelli come l'ici o la tassa di successione senza danneggiare nesuno ma anzi, migliorando la qualità dei servizi e quindi la vita dei cittadini...
GOHAN
utente anonimo

#30   16 Maggio 2008 - 16:42
 
per anonimo 27:
"inoltre x quanto detassi al tuo caro imprenditore gliene fregherà di meno, visto che all'estero può assumere senza tutele proprio "fisiche" della vita dei lavoratori x cui risparmierà cmq.
i paesi dell'est nn offrono condizioni di lavoro migliore, offrono condizioni di sfruttamento disumano migliori;
li la gente muore "di routine" sul lavoro (altro che morti bianche italiane) e viene rimpiazzata in men che non si dica.
Puoi effettuare tutte le lavorazioni pericolose che vuoi senza il minimo rispetto degli standard di sicurezza internazionali, tanto un altro morto di fame che si becca il tumore senza il diritto ad essere risarcito lo trovi.
che bel mondo che mi proponi. "

Copio e incollo un post di Paxtibi - spero che non se ne abbia a male! :-) - che chiarisce come molti preconcetti legati alla globalizzazione e alla delocalizzazione non siano veritieri...

"OCCUPAZIONE CINESE
Si usa chiamare i dazi e le barriere commerciali in genere misure protezionistiche. È uno di quei casi in cui la neolingua mostra tutta la sua raffinatezza. Si tratta in effetti di protezione, ma non, come abitualmente la gente pensa, dai misteriosi pericoli del commercio internazionale, leggendario mostro dalle molte teste e dagli infiniti artigli: i dazi ci proteggono, sì, ma dai possibili vantaggi e benefici che il libero commercio – creatura ormai quasi estinta – è comunque in grado di portare.

Esemplare la storia di Liu Keli. Imprenditore cinese della provincia di Shanxi, che dimostra di conoscere e comprendere il mercato molto meglio dei nostri legislatori, Liu sta investendo 10 milioni di dollari nella Carolina del Sud, per una fabbrica di rulli da stampa che aprirà in autunno e darà lavoro a 120 operai. Sta facendo outsourcing, negli USA: i suoi amministratori hanno calcolato i costi dell'operazione, e Liu “è rimasto sbalordito dal confronto con quelli in Cina.”

Secondo quanto scrive il Los Angeles Times,

Liu ha speso circa 500.000 dollari per sette acri in Spartanburg – meno di un quarto di quanto costerebbe comprare la stessa quantità di terra in Dongguan, una città della Cina sudorientale in cui dirige tre stabilimenti. I tassi di elettricità degli Stati Uniti sono più bassi di circa il 75% e in Carolina del Sud, Liu non deve sopportare frequenti blackout.

Praticamente l'unica cosa rilevante ad essere più cara a Spartanburg è il lavoro. Liu sta pensando di offrire 12 - 13 dollari l'ora, contro i circa 2 di Dongguan, esclusi vitto e alloggio. Ma Liu pensa di ammortizzare una parte del maggior costo dei lavoro con un rimborso di imposta sui redditi da lavoro dalla Carolina del Sud di 1.500 dollari per impiegato .

“Sono rimasto sorpreso,” ha detto il presidente 63enne del Shanxi Yuncheng Plate-Making Group. “Il gap non è vasto quanto pensavo.”

Dopo otto anni di Clinton e otto di Bush, la sorpresa è semmai che il gap ci sia ancora...

Liu fa parte di un'onda crescente di imprenditori cinesi che si espandono negli Stati Uniti. Da Spartanburg a Los Angeles stanno costruendo fabbriche, acquistando aziende ed investendo nel commercio e nei beni immobili.

Tanto berciare per la piena occupazione, poi quando i meccanismi del mercato cominciano a fare la loro parte ci si affretta a prevenirli alzando barriere. I posti di lavoro persi dalle aziende meno efficienti vengono rimpiazzati da quelli delle aziende in crescita, i cinesi lo capiscono e si danno da fare. Dalle nostre parti si preferisce mantenere i posti di lavoro super-privilegiati di aziende cronicamente in perdita, scoraggiando al contrario gli investimenti di aziende in salute che potrebbero risollevare l'occupazione.

Poi, quando la micragna dilaga, la “colpa è del mercato.” Andate a raccontarlo a Liu."
GOHAN
utente anonimo

#31   16 Maggio 2008 - 18:32
 
anonimo 27.
I politici non sono disonesti. Perché rubano a norma di legge. Questo è il paradosso. CHI va al potere PUO' fare certe cose. Perché il sistema che tu dici funzionare non funziona per un caxxo. E non funziona neanche negli altri "civilissimi" paesi. Un politico che può rubare senza finire dentro è indice di un sistema che funziona?
E se per rubare a norma di legge è sufficiente che alzino gli stipendi dei magistrati (agganciati ai loro come "garanzia"), ti sembra che il sistema funziona? E che fai? Togli quella legge? Ma è inutile, perché i politici possono rimetterla. E tu cittadino devi stare zitto. E allora mi sembra chiaro che il sistema non può funzionare... Il paragone Stato -mafia non è affatto oltraggioso. Per chi per la mafia? Per me sono schifosi alla stessa maniera. Ma ti rendi conto di quanto potere ha lo stato nei confronti del cittadino??

b) Si ma io intendevo dire che se fosse giusto che un ricco paghi di più per la sua casa, alla stessa maniera dovrebbe essere giusto che il ricco paghi di più per la sua alimentazione. E quindi fare un' IVA proporzionata al reddito.

Però hai detto che sei daccordo sulla abolizione completa. L'argomento del mio post è proprio quello e dico anche io la stessa cosa. Perciò, dov'è il problema?
Anche io ho scritto il post perché temo improvvisazioni Tremontiane, tipo l'esclusione delle ville e castelli. Non siamo daccordo?

c) Il diritto di proprietà in Italia non esiste quasi per nessuna cosa. Il capitale è tassato, la proprietà della casa è tassata. Il lavoro è tassato. Sono proprietario di un negozio e mi si impedisce di fare i saldi ad agosto, di aprire la domenica oppure dalle 02 alle 08. Mi si impedisce di vendere alcolici dopo una certa ora. No. Non siamo proprietari. Siamo affittuari, o al limite gestori. Il proprietario della terra è lo Stato. Prendiamo l'esproprio. O è un atto di guerra contro il cittadino, oppure è la revoca della gestione.
Gli stati nazionali sono i proprietari di tutto. Se vogliono cedere pezzi di terra, magari con te dentro, ad altri stati, lo fanno. Se vogliono spedirti a calci in culo in guerra, lo fanno. Hai notato che i proprietari (gli stati nazionali) NON vogliono un unico governo mondiale? Ti sei chiesto perché ?
Il post su Torino?
Amico mio, io sto valutando un fatto accaduto. E dico che era inevitabile... Si chiama infatti "Ve l'avevo detto". E' pieno di link ad altri post, e fa parte di un discorso lungo, che credo non ti sia degnato di leggere. Sarai un poco altezzoso e prevenuto?
Le prove di inciucio?
Senti un pò, ma qual' è la tua opinione di governo efficiente? Quella dove ci sono maggioranza e opposizione che collaborano, oppure quella dove si fa casino tutti contro tutti a prescindere? Come vorresti che si svolgesse il dibattito?
Sul resto ti ha risposto Gohan.



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#32   16 Maggio 2008 - 18:42
 
Paolo che dire. Voler tagliare le spese giuste, ce ne sarebbero da tagliare. Licenzi i contatombini a Palermo, licenzi i conta contatombini, diminuisci il budget delle consulenze esterne ed hai finito. Se ti premuri di togliere due o tre restrizioni al mercato, i contatombini vengono pure riassorbiti nel privato.
Si spera che lo facciano. E che l'ICI la tolgano a tutti.
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#33   16 Maggio 2008 - 18:58
 
@Gohan.
Si il buono piace anche a me. Io non volevo intendere la sua irrealizzabilità fisica. Ma che secondo me è irrealizzabile perché priva di troppi poteri la politica. E quindi irrealizzabile per volontà.
Forse avremo la fortuna di vederli in qualche campo specifico, ma dubito che ci sia la volontà di applicarla a gran parte del settore pubblico. Troppo sottogoverno sparito...
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#34   16 Maggio 2008 - 19:55
 
mmmhhh ...

diventate troppi adesso ...

a) non saremo mai d'accordo, troppo livore, troppo risentimento, troppo qualunquismo.
x me la legge è legge.
lo stato è stato.
queste cose nn si discutono in qualsiasi democrazia occidentale.
tutto ciò che sta al di fuori nn è democrazia.
i politici sono frequentemente ladri (nn tutti, qualche signore c'è rimasto ma meno a dx), ogni tanto li beccano;
togliamo l'immunità parlamentare, questo si un vero scudo x fare le porcate che vogliono con la scusa del rischio di xsecuzione politica, ma così facendo l'attuale pres del cons e molti altri di dx sarebbero dentro da anni e tu, mostro di coerenza, me li voti pure?
l'ennesimo paragone stato-mafia nn merita repliche

b) guarda che l'iva è già proporzionata al reddito, ma se mi dici che occorra aumentare le aliquote x differenziare al meglio i redditi sono d'accordissimo !

c) ma hai avuto traumi da piccolo? sogni di conquistare l'italia ed il mondo? che ti ha fatto lo stato cattivo ... ma dai, nn è che ti/vi prendi/prendete un po' troppo sul serio? queste che mi hai elencato sono sciocchezze che un qualunque governo può sistemare, lo stava facendo bersani ed ha provocato la reazione di corporazioni ( tipo la storiaccia dei tassisti a roma che ora hanno votato alemanno che garantirà loro ancora anni di lobbismo, questo xò nn ti indigna vero?).
Bersani ti permette di acquistare i farmaci al suxmercato facendoti risparmiare, voleva liberalizzarti i taxi, fare aprire i negozi pure la notte ecc.
Risultato: c'è stata la rivolta dei destinatari dei provvedimenti, prontamente cavalcata e debitamente strumentalizzata dal cdx (media di s.b. in prima fila).
Dov'eravate voi anime pie liberiste di questo pio blog?

Sul post di torino: veramente me lo sono letto in buona parte, finchè nn mi sono cascate le braccia.
violenza ed eversione fascistoide.

inciucio? ma che liberista sei? dovreste scendere in piazza a protestare invece di scrivere robe tipo: "qual' è la tua opinione di governo efficiente? Quella dove ci sono maggioranza e opposizione che collaborano, oppure quella dove si fa casino tutti contro tutti a prescindere? Come vorresti che si svolgesse il dibattito?"
dopo la valanga di fango e merda che hai sputato sui politici ladri, mafiosi ecc. ti auguri che ci governino pure a braccetto ??

... annamo bene ...

x il sayan, risponderò + in la ...
... indiana jones mi aspetta ...

utente anonimo

#35   16 Maggio 2008 - 21:34
 
"Bersani ti permette di acquistare i farmaci al suxmercato facendoti risparmiare, voleva liberalizzarti i taxi, fare aprire i negozi pure la notte ecc.
Risultato: c'è stata la rivolta dei destinatari dei provvedimenti, prontamente cavalcata e debitamente strumentalizzata dal cdx (media di s.b. in prima fila).
Dov'eravate voi anime pie liberiste di questo pio blog?"

Parlo per me...
Quelli che hai elencato sono alcune delle ragioni (non le sole) per le quali sono stato (e sono tuttora) estremamente critico nei confronti del centrodestra e per le quali, come ho scritto in un post sul mio blog argomentando lungamente e abbondantemente le mie ragioni, alle ultime elezioni alla Camera ho votato per il Pli (che si presentava da solo) per dare un segnale di protesta (discutendo con LibertyFighter, che poi mi ha convinto a votare Pdl al Senato), in quanto sono estremamente deluso dall'involuzione subita dal centrodestra, che nel 1994 e nel 2001 aveva vinto le elezioni promettendo la rivoluzione liberale e che invece si è progressivamente appiattito su istanze conservatrici, clericali, stataliste e protezioniste (come dimostra la recente svolta di Tremonti verso posizioni no-global)...
Su Bersani...
All'epoca sul sito dei Riformatori Liberali ho scritto che il centrodestra avrebbe dovuto criticarlo perchè le liberalizzazioni erano mal fatte e soprattutto perchè erano assolutamente esigue ed insufficienti e non cercare di guadagnarsi il favore delle corporazioni, perchè una volta tornati al governo questo avrebbe rappresentato freno all'azione riformatrice dell'esecutivo...
Spero che i fatti mi smentiscano, ma sono pessimista...
Detto questo sono convinto che la rivoluzione liberale non l'avrebbe realizzata nemmeno il Pd, anzi...

Inciucio...
Tuto dipende se si tratta di accordi fatti al ribasso con spartizione di poltrone e denaro, come avveniva all'epoca della Prima Repubblica con il cosiddetto consociativismo oppure
di una reale esincera convergenza su alcuni singoli temi importanti per il Paese...
Votare assieme su alcune specifiche questioni e avere sedute parlamentari ordinate (come accade in ogni Paese civile) non equivale certo ad una grande coalizione o ad una situazione nella quale non esistono una maggioranza ed un'opposizione potenzialmente alternativa ad essa...


"x il sayan, risponderò + in la ...
... indiana jones mi aspetta ... "

Ok, aspetto di leggere la tua replica su quanto ho scritto in precedenza (buono friedmaniano, inefficienze e sprechi pubblici e globalizzazione)...
Comunque sì, il mio nome è preso da un cartone animato...
Il bello di internet è che si può mantenere l'anonimato usando pseudonomi e nickname e che si possono scrivere cose serie (o almeno provarci) senza però prendersi troppo sul serio...
Non c'è niente di male, no?

Riguardo al tuo programma per la serata...
Niente da ridire su Indiana Jones, si tratta di una saga fantastica, io però avrei optato per Basic Instinct 2!:-)
GOHAN
utente anonimo

#36   16 Maggio 2008 - 23:44
 
Io ero a bestemmiare in sanscrito perché Visco mi aveva sfilato 50 dal mio contratto cocopro da 1000 euro al mese, senza tredicesima.
Sulle liberalizzazioni... Leggiti il mio post all'epoca.. C'ero ed ho commentato le "liberalizzazioni".
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#37   17 Maggio 2008 - 09:13
 
Lo Stato poi ti dà un buono scuola o un buono sanità, che tu puoi decidere di utilizzare dove vuoi scegliendo indifferentemente la struttura che più ti aggrada, sia essa pubblica o privata...

Ed occupandosi naturalmente di vigilare sulla qualità delle scuole private, ivi compreso l'insegnamento delle parabole sull'aborigeno gentile ed ecologico? No grazie.
utente anonimo

#38   17 Maggio 2008 - 09:41
 
n. 30,

capisco che x dei "liberali -isti" gli usa rappresentino un po' la terra promessa (pure questo ci divide ...), ma dovresti tenere conto di alcuni elementi di fondo

la carolina piuttosto che la florida o la california rappresentano delle realtà sociali ed economiche che x storia, tradizione e cultura nn hanno nulla a che spartire con l'italia e l'europa.
qui abbiamo avuto (x sommi capi ...) la dominazione greca, l'impero romano, il medio evo, le repubbliche marinare, il rinascimento ed allargando il giro, la rivoluzione francese, industriale, d'ottobre, keynes, marx ed engels.
Le basi culturali europee sono pertanto antitetiche alle loro; come vi potete aspettare xtanto di poter trapiantare un modello economico tanto distante geograficamente e culturalmente, adattatosi spontaneamente a quella realtà sociale, ad una realtà tanto complessa e multilivello come quella europea ed italiana?
è questo, sec me, l'errore primo che si commette.
Al massimo sarebbe possibile apportare modifiche xiferiche al sistema, migliorare qua e la, ma smantellare ex abrupto lo stato sociale così com'è stato da sempre (ed il sistema fiscale su cui si regge), è non solo impensabile ma anche improponibile sia xchè in tal modo si calpesta la nostra stessa storia, sia xchè si calpesta anche la memoria e la dignità di chi si è battuto anche con la vita x protezioni e garanzie che ci sembrano oggi in epoca di benessere talmente ovvie e banali da chiederne l'abrogazione.
Tali modelli ultraliberisti funzionano in america xchè quella è l'america, dove la mentalità è che x soldi ci si venderebbe pure il culo;
Penso che vendere l'anima al capitale serva solo x accumulare soldi su soldi al momento, ma questo è un elemento contingente che tuttavia prima o poi a lungo termine si paga socialmente e culturalmente.

tornando all'esempio da te citato: cosa ne sai se il tizio cinese nn sia scappato all'estero x le pressioni governative in patria?
lo sanno pure i sassi che in cina pur di attirare investimenti applichino un regime differente x le multinazionali e x le aziende locali, x cui al tizio piuttosto che versare un "obolo" al governo convenga spendere di + in manodopera, protezione dei lavoratori e rispetto delle leggi, piuttosto che avere costose rogne in patria.
Ma poi dico, che argomentazion