Come ho più volte avuto modo di dire, non apprezzo in toto l'operato di Grillo, nei modi soprattutto, ma anche in determinate idee che non hanno alcun senso.
Detto questo, Grillo ha l'indiscutibile pregio di portare avanti alcune idee che, lui non lo sa, ma sono sinceramente libertarie. Prendete ad esempio questo articolo, dove vi fa notare con la sua solita verve, cosa è capace di fare lo Stato.
Ammetto che io di questo falegname, non ho mai saputo nulla. Ma so di certo che storie simile alle sue sono la normalità nelle carceri di tutti gli Stati. Anche quelli sbruffoni che si ammantano di democrazia.
Grillo, non si fida delle autorità. E' ancora allo stadio primordiale, dove pensa che si possa selezionare, tramite la democrazia, una autorità giusta. Noi libertari abbiamo portato avanti il ragionamento e siamo approdati alla conclusione dimostrata che l'autorità Statale non può essere giusta ed onesta per definizione e che quindi, meno ce n'è, meglio si sta.
Ancor più interessante, per coloro che ancora si ostinano a non vedere i reali motivi dietro l'assurdo proibizionismo della marijuana, il seguente video tratto da un suo spettacolo. Le informazioni che da sono tutte giuste, nel senso che le conoscevo già. Perfino l'allucinante filmato che afferma di avere solo lui, è in mio possesso. Inoltre, sulla fusione fredda anche ha una parziale ragione, sebbene le cose non stiano del tutto del tutto come le racconta. Ma so per fonti sicure che su questo argomento la comunità scientifica è spaccata e i fondi per coloro che studiano la fusione fredda sono, in sostanza, bloccati. Guardatelo e ragionate.
Dopo aver atteso alcuni mesi la risposta dello Stato, poiché questa non arriva se non nella forma di lettere che citano il tal articolo o il talaltro comma, Giorgio ha deciso di alzare il livello della sua battaglia.
Nei prossimi giorni Giorgio ed i suoi dipendenti, che hanno mostrato una unità di intenti sin dall’inizio, attiveranno la MESSA IN MORA dello Stato.
Cioè.. i legali di Giorgio scriveranno allo Stato che risulta a tutti gli effetti un creditore esortandolo a rivendicare il proprio credito e costringendo quindi i vari enti coinvolti (Agenzia delle Entrate ed INPS in primis) a scoprire le proprie carte.
A questo punto però è necessario che l’impegno che avete preso sostenendci con le vostre lettere e i vostri commenti sui vari gruppi online, si trasformi in un aiuto concreto che vada a coprire le spese legali per questa iniziativa. Il Movimento Libertario si è proposto di coordinare la raccolta dei fondi per sostenere l’iniziativa di Giorgio e pertanto oltre a mettere a disposizione il proprio conto corrente per la raccolta e ad istituire un fondo apposito, finanzia a titolo di invito lo stesso fondo per la cifra di euro 2.000.
Vi preghiamo di fare le vostre donazioni al conto corrente intestato a
MOVIMENTO LIBERTARIO, coordinate IBAN IT47N0200864951000041181330 specificando nella causale “Sostegno a Fidenato”.
Questa battaglia sta dando molta visibilità alle nostre iniziative. Non solo Giorgio ma anche il libro di Leonardo ed il Movimento Libertario stanno riscuotendo sempre più la simpatia del pubblico.
Come dice un vecchio adagio “il ferro va battuto finché è caldo”. Non lasciamo che gli sforzi di Giorgio si traducano in una lunga quanto inutile battaglia di carte bollate, ma trasformiamola in una bandiera contro quello Stato che, anche attraverso il sotituto di imposta, secondo il principio del “divide et impera”, cerca di mettere dipendenti e datori di lavoro gli uni contro gli altri, per vessarli più agevolmente entrambi.
Ovviamente non mancheremo di riportare su queste stesse pagine la raccolta e le singole voci di spesa documentate.
Se l'è chiesto perfino l'Economist (ah beh, se se lo chiede l'Economist): ma le escort invitate a Palazzo Grazioli dall'"utilizzatore finale" Berlusconi, e regolarmente retribuite per i loro "servizi" dall'"organizzatore serale" Tarantini, hanno pagato le tasse oppure no?
Ad occhio direi no, soffusa testa di cavolo, la prostituzione in italia non è considerata un lavoro.
L'interrogativo sembra stupido (già), ma non lo è affatto (ah no?). Nel loro piccolo, come hanno notato due fior di economiste su Lavoce.info (Silvia Giannini e Maria Cecilia Guerra)
Mecojoni, i guru dell'economia mondiale. Come economista fa schifo Krugman, figuriamoci ste due
"anche questi sono problemi, di non poco conto, di moralità pubblica". Soprattutto nel momento in cui il capo del governo e i suoi ministri si lanciano in campagne poco credibili contro l'evasione fiscale.
Noterà l'attento lettore, l'accenno a una sconosciuta "moralità pubblica" e l'allusione al Governo accusato di favorire gli evasori.
Se il governo favorisse gli evasori fiscali, in Italia non ci sarebbe la delocalizzazione completa di tutta la produzione. Ma Repubblica non pensa. Scrive.
Dunque Patrizia d'Addario e Barbara Montereale, tra le altre, hanno spiegato ai giornali e ai magistrati di Bari che la "tariffa" per una serata in compagnia del premier ammontava a 1.000 euro, che diventavano 2.000 se la "prestazione" si protraeva per l'intera nottata.
Bah, ne trovate a molto meno e anche di più carucce. Ma il bello del mercato libero è che i prezzi ci sono per tutti i gusti.
Ora - scrivono Giannini e Guerra "se le ragazze hanno partita Iva, avrebbero dovuto rilasciare regolare fattura e addebitare all'acquirente l'Iva del 20%. Dovrebbero poi dichiarare nella denuncia Irpef il reddito così percepito.
Certo, basta aprire una partita iva come Prostituta o Tenutaria Bordello.
Ma in Italia non si può perché la prostituzione non è reato, ma lo sfruttamento si.
Se invece il provento fosse stato corrisposto a fronte di prestazioni occasionali (o attività illecite come la prostituzione) l'Iva non sarebbe dovuta, ma il reddito andrebbe comunque dichiarato nella categoria "redditi diversi" ai fini Irpef".
Certo, anche lo spacciatore di droga, il contrabbandiere di sigarette, non hanno partita iva e poi dichiarano 50000 euro di "redditi diversi". Giusto per attirare le forze dell'ordine.
Che farà la Guardia di Finanza, che sta indagando sul caso? Andrà a verificare se a Villa Certosa o nell'adiacente residenza sarda di "Gianpi" è rimasta traccia di qualche fattura? Verificherà l'avvenuto versamento delle imposte nell'Irpef, ed eventualmente inoltrerà le cartelle esattoriali alle escort inadempienti? Sarebbe utile saperlo. In nome e per conto di quei poveri cristi di italiani a reddito fisso che pagano le tasse in busta paga fino all'ultimo centesimo.
Eccomi. Reddito fisso e pago in busta fino all'ultimo centesimo. Cosa penso? Beate loro che hanno la possibilità di lavorare senza essere tassate. Se voglio che vengano tassate? No, perché dovrei vedermi caricare il 20% in più sulla prestazione che potrei voler richiedere? Io preferisco così. Loro pure. Anzi, sto pensando di abbandonare il mio lavoro dipendente TASSATO e mettermi a fare l'escort uomo. ESENTASSE. Sempre meglio che delocalizzare o emigrare no?
Contro gli evasori non basta fare la "faccia feroce". Bisogna picchiare duro.
Hai provato con un martello e la tua fronte? Anche quando l'evasione non si nasconde nella "caverna di Ali Babà" (come dice Giulio Tremonti) ma nel salone di casa del presidente del Consiglio.
E pure contro i finanziamenti alla stampa bisogna picchiare duro. Anche quando la stampa non si nasconde in una vallata padana, ma nei comodi salotti Romani
Per il secondo capitolo della nostra nuova rubrica, vi proponiamo la nuova frontiera delle ordinanze assassine. Il nostro caritatevole Stato, bonta' sua, si prende cura dei nostri pargoli per tenerli lontani dalla cattiva strada. Alfiere di questa campagna onorabilissima e' il comune di Milano che, primo tra i primi ha deciso di vietare il consumo di alcolici ai minori di anni 16.
Adesso voi direte: Eccoti la', come al solito sei esagerato, sono minorenni, non sanno cio' che fanno ed e' giusto che qualcuno gli vieti di bere. Se non lo fanno gli irresponsabili genitori, ci deve pensare sua Magnificenza lo Stato.
Si potrebbe discutere se una persona di sedici anni debba essere privata degli alcolici, cosa che da 3000 anni a questa parte, in Italia, non e' mai avvenuta. Ma non e' quello che mi interessa. Siccome il diavolo sta nei dettagli, analizziamo un attimo in profondita' l'articolo linkato:
i giovani sotto i sedici anni non potranno più acquistare né consumare alcolici in strada o nei locali: se trasgrediranno i genitori saranno sanzionati con una multa di 450 euro, così come i commercianti che violeranno la disposizione.
Partiamo dai commercianti. Immaginate un pub di sabato sera. 150 -160 persone. Coda chilometrica al bancone. Secondo il comune di Milano, il gestore dovrebbe distinguere a vista un 16enne da un 18enne, oppure chiedere la carta di identita' a tutti, cosa che e' altamente sconsigliabile se hai 40 persone che attendono di essere servite.
Senza contare cosa puo' fare il gestore se le ordinazioni vengono prese da un maggiorenne, o servite in un tavolo misto con ragazzi sopra e sotto la maggiore eta'.
I commercianti, grazie a questa ordinanza, saranno multati a ripetizione a botte di 450 euro.
Ma si sa che i commercianti, oltre ad essere il seme del demonio, sono anche ricchissimi e per loro cosa volete che siano anche dieci multe da 450 euro in una sera.
Analizziamo i genitori. Dunque. Mio figlio 16 enne decide una sera di uscire con gli amici. Io ho due opzioni:
Gli vieto di uscire di casa fino alla maggiore eta'.
Lo faccio uscire (se mi fido abbastanza degli amici ovviamente)
A questo punto le solite raccomandazioni di rito: non bere, stai attento etc. etc. etc.
Tranquillo pa', berro' solo Spuma !
Mi si spalancano altre due grosse opzioni:
Vado con lui e i suoi amici tutte le volte per tenerlo d'occhio. In questo caso, mio figlio mi odiera' per sempre, i suoi amici lo emargineranno e avro' fatto di lui un depresso da prozac+ passato dalla mutua. Sfido qualunque genitore a dire che non e' cosi'.
Lo lascio andare da solo.
Lui poi, siccome e' responsabile, si trinca soltanto una Corona (Alc 3.3%) in tutta la sera. Ma gli altruisti tutori dell'ordine, per il bene di mio figlio e nient'altro, sono vigili ed attenti. Lo sgamano con la Corona, vengono da me e mi sfilano 450 euro. Che per una strana concatenazione di eventi, sono la meta' del mio stipendio mensile.
A questo punto, prima di tutto mi vedo costretto a spaccare la faccia a mio figlio che ha osato bere una Corona a 16 anni. Poi, mi tocca per forza vietargli di uscire fino alla maggiore eta'.
Quindi devo impedirgli di chiamare il telefono azzurro, cosa che fara' sicuramente in quanto prima l'ho massacrato di botte e poi l'ho sequestrato in casa.
Infine, devo togliere le patate e i pomodori dall'orto e cominciare a coltivare marijuana, altrimenti io come ci arrivo a fine del mese?
Tutto questo ovviamente, sarebbe il fine educativo dello Stato. Ed e' puramente causale che sia saltata fuori la solita multina, di portata irrisoria come al solito, perche' a nessuno mai salterebbe in mente che tutta questa ordinanza sia stata fatta per racimolare milioni di euro a botte di 450....
Uno si aspetterebbe che di fronte ad un comportamento ritenuto scorretto per un giovane, si prendessero provvedimenti contro il giovane stesso. Non contro gente che e' impossibilitata materialmente ad obbligare il giovane a sottostare al provvedimento. Che so, una notte in guardiola. Se proprio sei convinto che a 16 anni debba rimanere astemio....
Invece: il ragazzo non viene direttamente punito come farebbe un tutore dello stesso, ma si puniscono persone diverse e, caso strano, non con una pena detentiva (costo per lo Stato), ma con la solita sanzione pecuniaria (ricavo: coca e mignotte per lo Stato).
Quasi come se...... quasi come se.... fossero interessati al profitto anche i dirigenti dello Stato.
Ma anche qui sappiamo che non e' possibile perche', come recita il mantra, il pubblico permette di uscire dalla logica del profitto (bastardo), e entrare nella logica dell'utilita' collettiva (boh... definizione?)
La finzione statale assume alcune volte proporzioni disarmanti e per certi versi paradossali. Sinceramente, e' ormai molto tempo che ho assunto un punto di vista libertario e determinate cose mi sembrano ormai naturali e prevedibili evoluzioni di un gioco (la societa') creato male. Cionondimeno, spesso mi chiedo che cosa passi per la testa di una persona non ancora disamorata verso le istituzioni e non completamente rincoglionita dalle stesse.
C'e' infatti molta gente che continua a pensare allo Stato come a qualcosa di differente da una organizzazione criminale a scopo di lucro. Di differente da una normale mafia.
Cercando di far aprire gli occhi a tutti costoro, inauguro oggi la rubrica C'e' chi dice no, non e' la mafia
Il primo capitolo della nostra saga va di diritto al caso Sandri vs Spaccarotella Kid.
Riassumiamo:
Un poliziotto vede una rissa nell'area di servizio dall'altro lato dell'autostrada. Vede le auto ripartire dopo la rissa e pensa bene di estrarre la pistola, tendere le braccia, prendere la mira per approssimativamente 5 secondi (che sono una eternita' per chiunque abbia sparato qualche volta), e infine esplodere un colpo che attraversa entrambe le corsie, viene deviato dagli alieni e si conficca nel cranio di uno dei tifosi che beatamente dormiva nella macchina in questione.
Per le nostre istituzioni, questa cosa vale 6 anni fittizi di carcere. Non sto a spiegare il motivo dell'aggettivo "fittizi".
Si e' detto, non c'era la volonta' di uccidere. E posso anche starci. Probabilmente il poliziotto voleva spaventare i tifosi, o prendere una gomma.
In ogni caso pero' il suo gesto era una potenziale minaccia per tutti coloro che passando ignari in autostrada, potevano prendersi in corpo il proiettile di Spaccarotella Kid.
Non puoi dargli omicidio volontario ok. Ma almeno trovi il modo di dare a questo (epiteto a scelta) tutte le aggravanti del caso fino a fargli fare almeno 14 anni fittizi di carcere.
Altrimenti poi, in qualche persona troppo maliziosa, potrebbe nascere la malsana idea che si utilizzino due pesi e due misure a seconda che tu sia un poliziotto o un tabaccaio.
Perche' signori miei un tabaccaio che ha ucciso un rapinatore ha preso 1 anno ed 8 mesi. Sparando su due tizi che lo avevano appena rapinato.
Quanto avrebbe preso lo stesso se si fosse messo a sparare da un autogrill ad un altro nel tentativo di fermare un'auto qualunque e avesse ucciso una persona?
Non voglio saperlo.
Ma facciamo il paragone con altri reati nel simpatico e ameno inferno italiano.
Chi, guidando in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe provoca un incidente mortale prende, grazie ai nuovi provvedimenti, ricchi 15 anni di prigione.
Lasciamo per un attimo perdere i limiti RISIBILI di tolleranza alcolica della legge.
Qui si afferma chiaramente che c'e' PIU' volonta' di uccidere guidando un'auto dopo aver bevuto un Martini, piuttosto che sparare all'impazzata dall'autogrill.
A meno che io abbia sbagliato il sillogismo, o a meno che si vogliano istituzionalizzare i due pesi e due misure. Ma ovviamente questo non puo' essere, perche' come tutti ben sappiamo il mantra recita che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.
Sarebbe opportuno che governo e magistratura ci facessero sapere se rischiamo di piu' guidando o sparando a cazzo da un autogrill. Giusto per regolarsi.
Ma siccome vogliamo cercare il pelo nell'uovo, andiamo un po' a leggere quali sono le pene per altri reati
Reclusione fino a 3 anni per chi, a titolo oneroso, dà alloggio o cede anche in locazione un immobile a uno straniero privo del permesso di soggiorno.
Qui, mi si deve ancora spiegare dove stia il reato, visto che fattivamente stai dando una opportunita' al clandestino di non vivere sotto un ponte... Ma e' considerato grave la meta' di sparare in autostrada.
O ancora: Il sesso in macchina e' reato: fino a tre anni di carcere. Leggere per credere.
E non e' che noialtri si possa almeno insultare Spaccarotella. No, perche' per offesa a pubblico ufficiale, noi comuni mortali rischiamo da 6 mesi a due anni. Quindi, con una decina di vaffanculo arriviamo alla stessa pena che sconta Spaccarotella per l'omicidio Sandri.
Come ben sappiamo pero' lo Stato da sempre il meglio di se' quando si tratta di evasione fiscale. Ovvero quando il cittadino si difende come puo' dalle grinfie del Leviatano predatore. Ecco le pene:
- fatturazione falsa per acquisti inesistenti: da 1annoe6mesi a 6 anni di reclusione; ma se le fatture false sono fino a 154.000euro, allora la reclusione é da 6mesi a 2anni.
-false dichiarazioni dei redditi ed IVA (dichiari il falso per ridurre la base imponibile): reclusione da 1annoe6mesi a 6 anni.
-dichiarazioni infedeli (quando l'imposta evasa é maggiore a 103.000euro E hai dichiarato un minor imponibile pari ad almeno il 10%) da 1 a 3 anni di reclusione;
-omessa dichiarazione dei redditi, se l'imposta dovuta é maggiore a 77.000euro: reclusione da 1 a 3 anni;
- omessi versamenti ritenute acconto certificate, maggiori a 50.000euro da 6mesi a 2anni
- omessi versamenti IVA maggiori a 50.000euro da 6 mesi a 2anni;
- indebita compensazione di crediti inesistenti maggiori a 50.000 euro: da 6 mesi a 2 anni
- atti fraudolenti al fine di far sparire il proprio patrimonio per non pagare imposte da 6mesi a 4anni di reclusione.
Fonte Yahoo Answers
Chiaramente questi reati sono cumulabili.
Secondo la vulgata comune spacciataci dallo Stato stesso, gli Stati sorgono per tutelare il cittadino contro atti di aggressione alla persona e alla proprieta' privata degli stessi. Ci si attenderebbero dunque, pene esemplari per chi viola queste regole e pene molto meno severe per chi invece non paga le tasse, fa sesso in macchina, o orrore degli orrori, affitta una casa ad un clandestino.
Ma la verita' sembra essere un'altra. Sembra che, al di la' di tutte le retoriche e le frasi fatte, lo Stato sia molto piu' severo con chi non paga il pizzo, piuttosto che con i picciotti (ehm poliziotti) che uccidono innocenti.
Come ci si attenderebbe da qualunque mafia.
Eppure c'e' chi dice no, non e' la mafia.
Personalmente, ho difeso la polizia quando successe di Giuliani e sono sempre stato contro il tifo violento. Ma questa sentenza credo che abbia superato tutti i limiti della decenza. Qualora dovesse succedere che qualcuno, magari il padre, magari i tifosi amici del Sandri, decida di fare la pelle a Spaccarotella, non mi si venga a dire che non e' diritto del cittadino, che il far west non si deve fare e le altre menate politicamente corrette.
Se la giustizia non funziona, le persone si fanno giustizia da se.
Finalmente la politica riesce a regalarmi qualche sorriso. Mentre ero intento ad arrostirmi al sole, sono venuto a sapere del terremoto politico all'interno di quel gruppo di sgangherati del PD (nota bestemmia del cattolico adulto).
Pare infatti che Beppe Grillo, il famoso comico antipolitico populista, anche un po' fascista, abbia deciso di iscriversi al PD allo scopo di partecipare alle democraticissime primarie del partito stesso.
Pare anche che, al momento in cui scrivo, il comico si sia gia' tesserato, e stia terminando di raccogliere le firme necessarie alla candidatura.
La mia valutazione personale di Grillo non e' certamente delle migliori. Non ho una grossa stima di lui, ma gli riconosco che a volte dice cose sensate. Mischiate a tante idiozie e ad una buona dose di populismo. Cosa che in democrazia e' fondamentale. Sicuramente sono con lui quando indossa le vesti antipolitiche. Con il Movimento Libertario ho partecipato al suo V-day ed ho avuto la gioia di mandare a quel paese tutti i rappresentanti dell'allora parlamento e senato.
Insomma, Grillo politicamente, ha qualche pregio e parecchi difetti.
Detto questo pero' la sua candidatura a segretario del PD e' una ottima notizia. E' un'ottima notizia per l'Italia tutta. E' sufficiente notare le reazioni scomposte dei soliti noti (Fassino, Bersani, Melandri...), per convincersene.
Ragioniamo per punti. Il terzo congresso del PD si accingeva a scorrere piu' o meno come i primi due. Una candidatura vincente (Prodi, Veltroni, Bersani), un secondo che non ha speranze (Franceschini), e un terzo nuovo e senza alcuna possibilita', tanto per fare simpatia e far vedere che il Partito e' aperto anche ai nuovi.
Lo scopo di tutto cio' e' ovviamente continuare a far comandare il vecchio gruppo dirigente e dare agli elettori l'illusione, non so quanto credibile, che siano stati loro a scegliere il candidato premier.
Beppe Grillo sconvolge completamente questi piani. Qualora riesca a candidarsi, cosa di cui dubito conoscendo il PD e ricordandomi della candidatura di Di Pietro e di Pannella, sarebbe un candidato forte. Il suo blog e' seguitissimo a sinistra e parecchi elettori del PD lo portano in simpatia.
Raccogliere le firme necessarie non e' affatto un problema per lui.
La sua verve polemica e la sua antipatia per la Casta gli portano molti possibili voti, la possibilita' di drenare consensi perfino a Di Pietro ed alla sinistra estrema. Quest'ultima, ammesso che esista ancora.
I vertici del PD infatti, si stanno letteralmente cagando addosso. Non si aspettavano questa mossa e sono visibilmente shoccati. E i post comunisti neo democratici, quando sono shoccati, fanno riemergere tutta la loro verve antidemocratica comunista.
Lo bloccheranno. Potete giurarci. L'eventuale partecipazione di Grillo alle primarie rimetterebbe in forse l'elezione di Bersani, in quanto i piu' affascinati da Grillo sono probabilmente molti DS e pochi Margheritini.
Nell'ipotesi poi di una vittoria di Grillo alle primarie, la nomenklatura del PD verrebbe rapidamente spazzata via. Non credo che uno solo dei dinosauri presenti nelle stanze del potere Democratico verrebbe presa in considerazione da Grillo, che non avrebbe grosse difficolta' a spazzar via tutti e rimpiazzarli con uomini nuovi.
Grillo non e' un politico. E' piuttosto indipendente e non e' quindi legato ne' al gruppo Daleminao, ne' al gruppo Teodem. Non deve nulla a nessuno per la notorieta' che ha acquisito.
Vincendo rivoluzionerebbe il PD.
Inoltre, un successo di Grillo alle primarie metterebbe in serissimi guai i relitti della prima repubblica.
Potrebbero scindersi, e' vero. Ma se i voti di Grillo sono tanti, CHI seguirebbe i DS nella loro avventura solitaria? Chi i Teodem, che si vedrebbero addirittura costretti a confluire nell'UDC casiniano?
Potrebbe insomma scindersi la nomenklatura, ma il rischio sarebbe che questa se ne vada senza i propri voti. Con un sistema maggioritario con sbarramento, questo potrebbe addirittura significare la fine degli esuli.
Ovvio quindi, che Grillo non riuscira' a partecipare alle elezioni democratiche, semplicemente scartato dalla nomenklatura comunista, come gia' successe per Pannella e Di Pietro.
Perche' loro sono democratici.
Ma, c'e' un grosso ma.
Prima di tutto questa cosa verrebbe presa MOLTO male dai sostenitori di Grillo, che sono tanti e che potrebbero semplicemente smettere di votare PD, causando un ulteriore calo dal 25% attuale, penso sicuramente sotto il 20%.
In secondo luogo, Grillo potrebbe sfruttare la cosa a suo vantaggio e candidarsi con un partito indipendente suo personale. A quel punto si potrebbe anche pensare che gran parte dei delusi del PD decida di appoggiare Grillo e abbandonare al suo destino di morte il PD.
Insomma, se i democratici decidono di fare i democratici e accettano la sua candidatura, rischiano grosso. Se decidono di fare, come al solito, gli stalinisti e non accettano la sua candidatura, la cura potrebbe perfino rivelarsi peggiore del male.
L'unica possibilita' che vedo e' usare il collaudatissimo metodo Almadineijad. Farlo candidare, truccare le elezioni e farlo perdere. Del resto per dei comunisti e' roba di tutti i giorni.
Ma i nostri comunisti sono anche piuttosto scarsi, quindi vedrete che non lo faranno partecipare alle primarie. E potremmo vederne delle belle.
D'altra parte Grillo, sebbene diverso dal Berlusconi ha delle caratteristiche che lo accomunano a lui. Non e' un politico, e' diventato ricco lavorando, invece che facendo politica (il lettore puo' , a sua discrrezione sostituire la locuzione facendo politica con il piu' succinto rubando).
Grillo inoltre, a differenza dei morti di sonno del PD, ha anche delle idee. Giuste o sbagliate che siano, ma le ha. Cosa che il PD non ha piu' da almeno due anni. La gente e' stufa delle non idee, ed e' stufa dei politici di professione.
Le critiche a Grillo all'annuncio della sua "discesa in campo" da parte dei professionisti della politica, ricordano qualcosa di gia' visto in Italia. Sappiamo come e' andata a finire. Certo che se a capo dei due principali partiti italiani ci fossero un imprenditore e un attore comico, sarebbe un bello smacco per il professionista della politica.
Per farsi una idea, potete leggere i commenti degli elettori del PD su Repubblica.it.
Noterete comunque che, a fianco di considerazioni interessanti, ci sono alcuni elementi umani proprio strani. C'e' chi ipotizza anche qui un complotto di Berlusconi e chi dice addirittura che Grillo e' stato mandato dal Berlusca per dare il colpo di grazia al PD, unico vero baluardo di democrazia. Capite? Grillo pagato e manovrato dallo "psiconano" !!!!!!
Insomma, perfino nelle beghe interne al PD, qualcuno riesce a dare la colpa a Berlusconi.
Certi individui sono proprio strani.
In questo periodo nel quale il tempo per scrivere mi manca sempre di più, mentre la voglia di vacanze aumenta di pari passo, mi sono capitati alcuni articoli postati da libero.it che riguardano come al solito le multe dei vigili urbani.
I primi due link fanno ancora una volta il punto della situazione. Oceani di multe estorte dalle amministrazioni che hanno trovato la loro gallina dalle uova d'oro. Milioni di ricorsi e giustizia paralizzata. Vigili incentivati a fare multe per progredire e addirittura penalizzazioni se non ne fanno a sufficienza.
Vien da pensare che se gli italiani fossero ligi alle "regole" (volutamente tra virgolette), i vigili verrebbero licenziati in tronco.
Il terzo link vi fa capire dove le idee malsane degli adoratori dello stato possono portarci.
Il quarto link, una proposta della Regione Toscana, ha il pregio di sganciare almeno in parte il perverso meccanismo che permette al comune di guadagnare dalle multe. Qualora tutti scegliessero la ramazza, il comune si troverebbe istantaneamente con le casse vuote. E sarebbe un bene.
Dio quanto sarebbe bello.
Dal mio punto di vista, oltre a esortarvi a ricorrere sempre e comunque, anche se siete in torto marcio, e rendere perenne la situazione di stallo delle sedi giudiziarie preposte, continuo a chiedervi se secondo voi è giusta, da un punto di vista razionale e filosofico, la sanzione pecuniaria che si ricorda, NON è un risarcimento danni.
Continuo inoltre a chiedervi se i comuni con la loro gestione di strade e parcheggi, non debbano essere giudicati CORREI della maggior parte delle infrazioni automobilistiche.