Ayn Rand nasce a San Pietroburgo nel 1905. Costretta dal regime sovietico a fuggire negli States, diviene una icona dell' American Way of Living, della libertà e dell'individualismo. Il suo libro forse più famoso, è "La rivolta di Atlante". Un libro che tutti gli italiani dovrebbero leggere e capire.
Il seguente brano è tratto da lì. Il libro è del 1957. Sembra attualissimo. Le affermazioni che leggerete si adattano benissimo all'America Obamiana, e ancor di più alla vecchia Europa, e in primis al nostro disgraziato paese. Se avete la possibilità compratelo!
Un ringraziamento speciale a chi mi ha fatto leggere il libro.
<<E così lei pensa che il denaro sia alla radice di tutti i mali?>> disse Francisco d'Anconia. << Si è mai chiesto quali sono le radici del denaro? Il denaro é un mezzo di scambio, che non può esistere se non esistono merci prodotte e uomini capaci di produrle. Il denaro è la forma materiale del principio che se gli uomini vogliono trattare l'uno con l'altro, devono trattare scambiando valore con valore. Il denaro non è lo strumento dei miserabili, che vi chiedono il prodotto con le lacrime, né dei pescecani, che ve lo tolgono con la forza. Il denaro è reso possibile solo dagli uomini che producono. E' questo che lei chiama male?
Quando accetta del denaro in pagamento dei suoi sforzi, lei lo accetta esclusivamente perché sa di poterlo dare in pagamento degli sforzi di qualcun altro. Non sono i miserabili o i pescecani che danno valore al denaro. Non basterebbero un oceano di lacrime né tutti i fucili del mondo per cambiare i pezzi di carta che si hanno nel portafogli col pane che ci servirà domani per sopravvivere. Quei pezzi di carta, che dovrebbero essere d'oro, sono un contrassegno d'onore.... il nostro diritto sull'energia degli uomini che producono. Il portafogli è la nostra speranza che in qualche parte del mondo ci siano uomini che non tradiscano il principio morale che é alla radice del denaro. E' questo che lei considera un male?
Ha mai osservato le radici della produzione? Dia un'occhiata a un generatore elettrico e osi dichiarare che è stato creato dagli sforzi muscolari di bruti senza cervello. Cerchi di far crescere un chicco di frumento senza la conoscenza lasciatale da uomini che l'hanno dovuta scoprire per la prima volta. Cerchi di ottenere il suo cibo solo con movimenti fisici.... e scoprirà che la mente dell'uomo è alla radice di tutte le cose prodotte e di tutto il benessere che esiste sulla terra.
Ma forse vuol dire che il denaro è creato dal forte a spese del debole? Di che forza intende parlare? Non della forza dei muscoli o dei fucili. Il benessere è il prodotto della capacità dell'uomo di pensare. Allora il denaro è fatto dall'uomo che inventa un motore a spese di quelli che non l'hanno inventato? Il denaro è fatto dall'intelligenza a spese dell'idiozia? Dalla capacità a spese della incompetenza? Dall'ambizione a spese della pigrizia? Il denaro è fatto....prima che possa esservi tolto dai piagnistei o dai fucili... fatto dallo sforzo di ogni uomo onesto, a seconda della sua capacità. Un uomo onesto sa che non può consumare più di quanto abbia prodotto.
Commerciare per mezzo del denaro è il codice degli uomini di buona volontà. Il denaro poggia sull'assioma che ogni uomo è il proprietario della propria mente e dei propri sforzi. Il denaro non permette di valutare i nostri sforzi se non con la scelta volontaria dell'uomo disposto a commerciare in cambio i suoi sforzi. Il denaro ci permete di ottenere per i nostri prodotti e per il nostro lavoro quello che valgono per gli uomini che li acquistano., non di più. Il denaro non permette alcun affare all'infuori di quelli a beneficio reciproco secondo il libero giudizio dei contraenti. Il denaro ci impone il principio che gli uomini devono lavorare per il proprio benessere, non per la propria sofferenza, per guadagnare, non per rimetterci.... il principio che non esistono bestie da soma, destinate a portare il peso della nostra cattiveria..... che bisogna offrir loro valori, non ferite..... che il vincolo che unisce gli uomini non é lo scambio di sofferenze, ma lo scambio di merci. Il denaro ci impone di vendere, non la nostra debolezza alla stupidità degli uomini, ma il nostro talento alla loro intelligenza; ci impone di comprare non quello che ci offrono, ma quello che più soddisfa le nostre esigenze. E quando gli uomini vivono di commercio.... avendo la ragione, non la forza, come arbitro finale.... è il miglior prodotto che vince, la migliore realizzazione, l'uomo che ha più criterio e più abilità. E il grado della produttività dell'uomo determina la sua ricompensa. Questo é il codice dell'esistenza, il cui simbolo è il denaro. E' questo che lei considera un male?
Ma il denaro è solo uno strumento. Ci condurrà ovunque vogliamo, ma non prenderà il nostro posto. Ci darà i mezzi per la soddisfazione dei nostri desideri, ma non ci procurerà i desideri. Il denaro é la frusta per gli uomini che tentano di invertire la legge della causalità....per gli uomini che cercano di rimpiazzare la mente rubando i prodotti della mente.
Il denaro non comprerà la felicità all'uomo che non sa quello che vuole:il denaro non gli darà un codice di valori, se quest'uomo evade la conoscenza di ciò che deve valutare, e non gli procurerà uno scopo, se evade la scelta di quello che cerca. Il denaro non comprerà l'intelligenza allo sciocco, né l'ammirazione al codardo, né il rispetto all'incompetente.L'uomo che tenta di comprare il cervello di coloro che gli sono superiori, sostituendo il denaro al discernimento, finirà con l'essere vittima di quanti gli sono inferiori. Gli uomini intelligenti lo sfuggiranno, e gli imbrogli e le frodi si ritorceranno su di lui, spinte da una legge che non ha scoperto: che l'uomo non può essere più piccolo del suo denaro. E' per questa ragione che lei lo chiama un male?
Solo l'uomo che non ne ha bisogno, è adatto a ereditare il benessere... l'uomo chapace di farsi una fortuna anche se non l'avesse. Se un erede è uguale al suo denaro, il denaro lo servirà: altrimenti lo distruggerà. Ma voi che guardate gridereste che è stato il denaro a corromperlo. Davvero ? Non é stato lui, invece, a corrompere il suo denaro? Non invidiate un erede che non vale niente; la sua fortuna non è vostra, e voi non avreste agito meglio di lui. Non pensate che dovrebbe venir distribuita fra voi; gravare il mondo di cinquanta parassiti, invece che di uno, non farebbe rimanere la virtù che ha creato quella fortuna. Il denaro è una potenza vivente che muore senza le sue radici. Il denaro non servirà la mente incapace di esserne degna. E' per questa ragione che lei lo chiama un male?
Il denaro è il mezzo per sopravvivere. Il verdetto che pronunciamo sulla nostra fonte di guadagno è un verdetto che pronunciamo sulla nostra vita. Se la fonte é corrotta, avremo dannato tutta la nostra esistenza. Abbiamo ottenuto il denaro conuna frode? Sfruttando i vizi o la stupidità degli uomini? Imbrogliando gli sciocchi, in modo da ottenere più di quanto la nostra abilità meriti? Scendendo a compromessi con i nostri principi? Facendo un lavoro che disprezziamo per gente che non stimiamo? Allora il denaro non ci darà un attimo né un centesimo di gioia. Allora le cose che acquisteremo diverranno non un tributo, ma un rimprovero. Non una conquista, ma il ricordo di una vergogna. Allora grideremo che il denaro é un male. n male, solo perché non ci aiuterà a trovare il rispetto in noi stessi? Un male, perché non ci permetterà di goderci la nostra depravazione? E' questa la radice del suo vero odio per il denaro? Il denaro rimarrà sempre un effetto e si rifiuterà di divenire una causa. Il denaro è il prodotto della virtù, ma non ci darà la virtù né redimerà i nostri vizi. Il denaro non ci procurerà quello che non abbiamo guadagnato, né in materia né in spirito. E' questa la radice del suo odio per il denaro?
O ha detto che é l'amore per il denaro, la radice di tutti i mali? Amare una cosa vuol dire conoscerne e amarne la natura. Amare il denaro vuol dire conoscere e amare il fatto che il denaro è la creazione di quanto di meglio abbiamo in noi, il mezzo di scambiare i nostri sforzi con gli sforzi di quanto di meglio c'é negli uomini. La prima a proclamare il suo odio per il denaro è proprio la persona disposta a vendere la propria anima per un centesimo.... e ha tutte le ragioni per odiarlo. Quelli che amano il denaro sono disposti a lavorare, per procurarselo. Sanno di meritarselo.
Lasciate che vi dia un consiglio che vi aiuterà a capire il carattere degli uomini: l'uomo che detesta il denaro è quello che l'ha ottenuto in modo poco onorevole; l'uomo che lo rispetta se l'é guadagnato.
Sfuggite gli uomini che vi dicono che il denaro è un male. Qeusta frase é il campanello d'allarme, vi avvisa che c'è un pescecane in arrivo. Finché gli uomini vivranno insieme sulla terra e avranno bisogno di qualcosa per commerciare gli uni con gli altri....l'unico surrogato, se scartano il denaro , è il calcio di un fucile.
Ma il denaro esige da noi le più alte virtù, se vogliamo guadagnarcelo e mantenercelo. Gli uomini privi di coraggio, di orgoglio e di stima in se stessi, gli uomini che non hanno alcun senso morale del loro diritto al denaro e che non sono disposti a difenderlo come difenderebbero le loro stesse vite, gli uomini che chiedeono scusa perché sono ricchi... non rimarranno ricchi a lungo. Essi sono la preda naturale dei pescecani che stanno nascosti sotto gli scogli per secoli, pronti a saltar fuori al primo odore di un uomo che chiede di essere perdonato perché possiede il benessere. Si affretteranno a liberarlo della colpa... e della vita, come si merita.
Allora assisteremo al cammino degli uomini di due tipi.... degli uomini che vivono con la forza, pur contando su quelli che vivono di commercio perché creino il valore del loro denaro.... e degli uomini che vivono secondo virtù.
In una società morale, questi sono i criminali, e i codici sono fatti apposta per difenderci da loro. Ma quando una società stabilisce dei criminali-per-diritto e dei pescecani-per-legge, uomini che usano la forza per appropriarsi del benessere di vittime disarmate, allora il denaro diventa il vendicatore di colui che lo ha creato. Questi pescecani pensano che non ci sia pericolo a derubare degli uomini indifesi, una volta approvata una legge che li disarmi. Ma il loro furto diventa un magnete per gli altri ladri, che ruberanno il denaro a coloro che l'hanno a loro volta rubato. E così la gara continua non per quelli che sono i più abili a produrre, ma per quelli che posseggono la maggior dose di spietata brutalità. Quando si agisce secondo forza, l'assassino vince sul borsaiolo. E allora la società scompare, in un nuvolo di rovine.
Volete sapere se questo giorno arriverà? Attenti al denaro. Il denaro è il barometro delle virtù di una società. Quando vi accorgerete che il commercio é fatto non per consenso, ma per costrizione, quando vedrete che per poter produrre avete bisogno di un permesso da parte di uomini che non producono, quando vi renderete conto che il denaro vi sfuma dalle mani non per merci, ma per favori, quando osserverete che gli uomini diventaono più ricchi rubano e costringendo che lavorando, e che le leggi non vi proteggono contro di essi, ma proteggono loro contro di voi....
quando vedrete che la corruzione viene ricompensata e l'onestà diventa un olocausto.... allora capirete che la vostra soceità è condannata. Il denaro è una cosa tanto nobile che non scende a patti con i fucili o con la brutalità. Non permetterà ad una società di sopravvivere fra i pescecani e i ladri.
Ogni qualvolta fra gli uomini appaiono dei distruttori, cominciano prima di tutto a distruggere il denaro, perché il denaro é la protezione degli uomini e la base di un'esistenza morale. I distruttori si impossessano dell'oro, dando in cambio un mucchio di carta. Questo uccide tutti i principi obbiettivi e consegna gli uomini al potere arbitrario, un arbitrario giudice dei valori. L'oro era un valore oggettivo, un equivalente della ricchezza prodotta. La carta é un'ipoteca su una ricchezza che non esiste, appoggiata da un fucile puntato su coloro che devono produrre. La carta é un assegno rilasciato dai pescecani legali su un conto che non é il loro: sulle virtù delle vittime. Attenti al giorno in cui l'assegno vi sarà rimandato indietro con sopra scritto: "Per mancanza di fondi"
Quando avrete fatto del male un mezzo per sopravvivere, non vi aspettate che gli uomni rimangano buoni. Non vi aspettate che rimangano morali per far cuscino agli immorali. Non vi aspettate che producano, quando la produzione viene punita e il ladrocinio ricompensato. Non chiedetevi: "Chi distrugge il mondo?" Siete voi.
Siete in mezzo alle più grandi conquiste della più grande civiltà produttiva e vi chiedete perché vi cade a pezzi intorno, mentre condannate la sua linfa vitale... il denaro. Considerate il denaro come lo consideravano i selvaggi prima di voi, e vi chiedete perchè la giungla sta man mano inghiottendo le vostre città. Nella storia dell'uomo, il denaro è sempre stato rubato da pescecani di un tipo o dell'altro, i cui nomi cambiavano, ma i metodi rimanevano gli stessi: impossessarsi della ricchezza con la forza e tenere i produttori legati, diffamati, oppressi, privati dell'onore.
Quella frase sul male del denaro, che pronunciate con tanta virtuosa indifferenza, proviene da un'epoca in cui il denaro veniva prodotto dal lavoro degli schiavi... schiavi che continuavano a ripeterla, dopo che fu scoperta dalla mente di qualcuno, e rimasta così per secoli. Finché la produzione veniva regolata dalla forza e la ricchezza veniva conquistata con la violenza, poteva andar bene.
Però, attraverso secoli di miseria e di fame, gli uomini hanno continuato a esaltare i pescecani, a considerarli aristocratici della spada, aristocratici per nascita, aristocratici della burocrazia,e a disprezzare i produttori, a considerarli schivi, commercianti.... e industriali.
Per la gloria dell'umanità,c'é stata, per la prima e ultima volta nella storia, una nazione del denaro... e non trovo miglior tributo da offrire all'America, perché questo significa: una nazione di ragione, di giustizia, di libertà, di produzione, di conquista. Per la prima volta, la mente dell'uomo e il denaro furono liberati e non esistevano più fortune-per-conqusta, ma fortune-per lavoro, e al posto degli uomini con la spada in mano apparvero i reali costruttori del benessere, i più grandi lavoratori, gli esseri umani più evoluti.... gli uomini fatti da sè.. gli industiali americani.
Se mi chiedete di nominare la più orgogliosa distinzione degli americani sceglierei.... perché contiene tutte le altre... il fatto che sono stati loro a creare la frase "far soldi". Nessun altro popolo e nessun'altra nazione aveva mai usato prima qeuste parole; gli uomini avevano sempre pensato alla ricchezza come a una quantità statica... da ereditare, chiedere, rubare, dividere o ottenere come un favore. Gli americani sono stati i primi a capire che la ricchezza deve essere creata. Le parole "far soldi" contengono l'essenza della moralità umana.
Eppure queste furono le parole per le quali gli americani furono condannati dalla cultura dei continenti dei pescecani. Ora il credo dei pescecani vi ha convinti a considerare le vostre più grandi conquiste come un marchio di infamia, la vostra prosperità come una colpa, gli industriali come delinquenti, e le vostre meravigliose fabbriche com il prodotto e la proprietà di un lavoro muscolare, il lavoro di schiavi, frustati come quelli delle piramidi d'Egitto. Il farabutto che dice di non vedere alcuna differenza fra il potere del dollaro e quello della frusta, dovrebbe imparare la differenza sulla sua stessa schiena..... come penso che avverrà.
Finché e a meno che non scoprirete che il denaro é alla radice di ogni bene, sarete voi stessi gli artefici della vostra rovina. Quando il denaro finirà di essere il mezzo di scambio fra gli uomini, allora gli uomini diverranno gli schiavi degli uomini. Sangue,fruste e fucili..... o dollari. Fate la vostra scelta.... non c'è n'é altra... è giunto il momento.
Prima di entrare nel merito del post, voglio fare le mie condoglianze a tutti coloro che hanno perso i propri cari nell'ecatombe di L'Aquila. Alla stessa maniera, sono vicino a tutti coloro che, seppure più fortunati, hanno perso nell'evento le loro case e i loro beni. Al momento del sisma, mi trovavo anche io in Abruzzo, ma fortunatamente abbastanza lontano da recepirlo distintamente, ma senza che lo stesso creasse danni al paese.
Veniamo adesso ad una serie di considerazioni che ho maturato in questi due giorni. Innanzi tutto, mi accodo a ciò che magistralmente scrive Perla Scandinava, sul ripensare l'ambientalismo estremo. La Natura non è una madre gentile, e ci mette veramente poco a spazzare via migliaia di vite umane.
C'è da dire che nella tragedia, siamo stati fortunati. Lo sciame sismico che aveva investito da due mesi l'aquilano ha fatto in modo che molte persone avessero già deciso di passare la notte all'aperto. Specie in seguito alla scossa di due ore prima. Questo probabilmente ha impedito che il pesante numero delle vittime, fosse ancora più grave.
Altre buone notizie vengono sul fronte dell'organizzazione dei soccorsi, che mi è sembrata molto tempestiva ed efficiente, e dalla solidarietà vera, ovvero Volontaria, che ci è venuta incontro da tutta l'Italia e anche dai numerosi abruzzesi emigrati all'estero.
I punti critici invece riguardano la vicenda del ricercatore dell'INFN indagato per "procurato allarme" e, più in generale, il discorso che riguarda la previsione dei terremoti e le norme antisismiche.
Probabilmente, anzi quasi certamente, se anche si fosse data fiducia a Giuliani, data la scarsa precisione nella previsione dei terremoti, non si sarebbe certamente riusciti a evitare la tragedia.
Quello che scoccia però, è vedere indagato un ricercatore per procurato allarme e poi scoprire che, magari per culo, aveva ragione. Un pò meno prosopopea da parte della politica sarebbe richiesta.
Punto numero due. Sono o non sono prevedibili i terremoti?
Se non lo sono, ha senso pagare numerosi studiosi per avvertirti quando rivelano l'onda sismica, ovvero quando il terremoto è già in corso??
Riguardo a questo fatto, c'è da notare che la popolazione Aquilana era da tempo esasperata da uno sciame sismico che imperversava da oltre tre mesi. Sciame sismico che denotava certamente qualcosa di insolito, per una zona che, pur essendo sismica, non era abituata a terremoti giornalieri.
Di fronte alla comprensibile preoccupazione della popolazione, le autorità "competenti" hanno risposto che finché i terremoti erano così ravvicinati, non c'era pericolo di una forte scossa, in quanto l'energia tellurica si sfogherebbe pian piano.
Così non è stato. E dieci minuti fa, un'altra scossa del 5.5 Richter.
Questa mattina, le stesse autorità "competenti", continuavano però con questa storiella. Non sarebbe forse più responsabile dire
"Non siamo in grado di capire che cosa sta succedendo a l'Aquila, ragion per cui non sappiamo se ci saranno forti sismi o solo scosse di assestamento. Ragion per cui, se potete, prendete le precauzioni che ritenete necessarie".
Invece si continua con rassicurazioni false, senza basi scientifiche e puntualmente smentite a breve.
Per la scienza non dovrebbe essere una infamia dichiarare la propria ignoranza nei campi in cui è ignorante. E' invece sicuramente una infamia rassicurare e traviare le decisioni individuali su ipotesi non confermate.
Veniamo poi allo squallore delle dichiarazioni che riguardano le costruzioni antisismiche.
Il segretario della UIL Angeletti, ha subito puntato il dito sui costruttori privati che non costruirebbero a norma. Va fatto notare al segretario, che invece ad ogni terremoto, i primi edifici a crollare sono quelli pubblici. In questo caso, l'ospedale e la casa dello studente. Nel 2002, crollò un solo edificio, una scuola a San Giuliano. Allora, forse sign. Angeletti, affidarsi al pubblico e alle sue "regolamentazioni", non è proprio una buona idea.
Si è anche detto che, se il sisma fosse avvenuto in Giappone o a San Francisco, non ci sarebbero stati crolli. Potrebbe essere vero, ma bisognerebbe fare un pò di chiarezza mentale prima di pronunciare tali affermazioni. Tokio e San Francisco, non hanno centri storici. Non hanno "beni artistici" da tutelare. Ragion per cui, gli edifici sono tutti nuovi e probabilmente anti sismici. Ma quante volte, in nome della preservazione dei beni culturali, i centri storici (tipo l'Aquila), non vengono abbattuti e ricostruiti?
Bisognerebbe decidersi se si vuole il centro storico con i palazzi d'epoca, oppure le case moderne e antisismiche.
Aggiungo che Tokio e San Francisco sono città i cui abitanti sono mediamente più ricchi. E quando gli abitanti sono ricchi, hanno anche i soldi per farsi le case antisismiche.
Ma in Italia la ricchezza è un male, viene avversata da politici ed istituzioni, e gran parte della popolazione stenta a risparmiare qualcosa a fine mese. Chiaro che poi, per costruire una casa, si arrangia.
Non sarebbe il caso di fare come Deng Xiao Ping e permettere agli italiani di arricchirsi??
Chiudo con un pessimo articolo di un pessimo giornale, che sfrutta politicamente la tragedia per attaccare il piano casa di Berlusconi.
Riporto:
"In un Malpaese che trema distruggendo - insieme a tante speranze e a tante vite - abitazioni, palazzi, ospedali, scuole e chiese, e dove ancora aspettano di essere ricostruiti gli edifici crollati nei precedenti terremoti come quello del Belice di quarant'anni fa, la priorità diventa invece la stanza in più, la mansarda o la veranda da aggiungere alla villa o alla villetta, in funzione di quel consumo del territorio che si configura come un saccheggio privato a danno del bene comune."
Non è certo grazie alla stanza in più o alla mansarda o alla veranda, che è crollata tutta L'Aquila. Sono due ordini di grandezza diversi che si affrontano in maniera diversa. Il costruire un piano in più laddove il palazzo non lo regge, è una cosa che NON E' PREVISTA dal piano casa. Il fatto che le case crollino sotto un 6.5 Richter, sia con la veranda che senza, è un dato di fatto.
Il "saccheggio privato a danno del bene pubblico", una cazzata da sfruttare politicamente, ma che non ha alcun principio logico in quanto è il pubblico a saccheggiare il privato e non il contrario.
Repubblica è veramente vergognosa. Come al solito
Copio e incollo dal blog di Paxtibi, un altro pezzo che dovrebbe finire sui banchi delle scuole elementari.
Ringrazio ancora PaxTibi, e ovviamente l-autore del post. Michael S. Rozeff
La bolla che deve scoppiare è una bolla molto, molto grande. È in tutto il mondo. Coesiste con la maggior parte delle nazioni del mondo.
Come tutte le bolle, per un certo tempo sembra razionale. Sembra persino funzionare. La bolla sembra portare solo guadagni e nessuna perdita, e tutto ad un costo molto basso. Le rendite sembrano altissime e infinite. Attraggono le risorse e la fedeltà di molti perché il rendimento sembra così alto.
Ma come tutte le bolle non può durare per sempre, perché è basata sull'ingordigia e sul guadagno sottratto ad altre persone contro la loro volontà. È una bolla basata su aspettative estrapolate che alla fine non possono essere sostenute dalla realtà.
Che cosa è questa bolla? È la bolla delle democrazie costituzionali e rappresentative che difettano del consenso di tutti quelli che sono governati. È la bolla di stati che promettono sempre più guadagni sociali e non possono mantenere queste promesse. È una bolla di governi che sono catene di Sant'Antonio e schemi di Ponzi. È una bolla sviluppata sul rubare ad alcuni per pagare altri.
Tutte queste bolle, per la dinamica della loro natura intrinseca, devono arrivare a termine. Tutte, per la necessità di affrontare la realtà, devono sgonfiarsi. E, in questo processo, i popoli della terra dovranno guardarsi in faccia l'un l'altro e adottare nuovi rapporti sociali e politici.
Le democrazie costituzionali e rappresentative non possono essere salvate cambiando la guida, perché sono basate su regole di forza che devono finir male. Non possono essere cambiate votando. Nessuna economia stabile può essere ricostituita da una banca centrale e nessuna nazione stabile può essere ricostituita votando dei nuovi capi. Contrariamente a quanto l'intuito porterebbe a pensare, la bolla di governo scoppierà quando sempre più persone non voteranno e ritireranno il loro supporto da un governo basato su inattuabili ed ingiuste regole di forza.
La democrazia, come si sta ora esercitandolo per mezzo della forza della maggioranza nel mondo intero, è marcia fino al midollo. È comune all'interno di questi sistemi di governo che, nella loro ingordigia, delle persone si affrettino ad approfittare il più possibile degli altri. La democrazia si è trasformata in una grande bolla speculativa, mentre molte persone scommettevano su un loro guadagno sempre in espansione a scapito di altri. Questo non può andare avanti indefinitamente, perciò è una bolla che deve scoppiare.
Le catene di Sant'Antonio devono finire. Gli schemi di Ponzi devono essere disfatti. La musica deve fermarsi e non ci saranno abbastanza sedie perché tutti si possano sedere. Le bolle speculative devono scoppiare. I governi costruiti sui cerchi sempre crescenti di ingordigia e di guadagno devono fallire. Gli alberi non crescono fino al cielo.
Nel profondo, noi lo sappiamo. Speriamo soltanto di non essere quelli in piedi quando la musica si ferma. Speriamo soltanto che il sistema duri altri 10 o 20 o 30 anni o quanti anni ci rimangono da vivere. Vogliamo il bene dei nostri bambini e nipoti, ma siamo segretamente felici di non doverci confrontare con i problemi che speriamo saranno delegati a loro invece di ricadere su di noi.
Perché le bolle devono scoppiare? Fondamentalmente perché non possono rendere secondo le nostre aspettative.
Prendete la bolla immobiliare come esempio, ma una bolla azionaria funziona allo stesso modo. I cambiamenti nelle aspettative causano cambiamenti di prezzi. Se pensiamo che il prezzo delle case aumenterà, siamo più disposti a comprarle. Questo fa aumentare i prezzi. Rinforza le nostre aspettative e attrae nuovi compratori. Molte possono essere le cause dei cambiamenti nelle aspettative. Negli Stati Uniti, abbiamo avuti tassi di interesse più bassi e le autorità hanno incoraggiato il rifinanziamento a tassi più bassi. In alcuni luoghi, la costruzione di nuove case è stata limitata come in California. I prezzi delle case hanno cominciato ad aumentare. Questo ha dato inizio ad un movimento speculativo in cui la gente ha cominciato offrire prezzi più alti. Questo era concentrato in una manciata di stati. Alcune zone sono cresciute perché hanno avuto un vero boom degli affari. È circolata l'idea, proveniente da parecchie fonti, che i prezzi stavano aumentando. Molte persone hanno avuto aspettative estrapolate. Hanno pensato che quel che era passato fosse un prologo. Queste aspettative si sono auto-rinforzate per un po', persino per anni.
Alla fine si è rivelata la realtà che un bene non può aumentare di prezzo indefinitamente e rapidamente. Si rivela per un certo numero di motivi. I costruttori costruiscono case a costi di sostituzione molto più bassi, sottraendo la domanda dalle case costose. Inoltre costruiscono più case costose di quanti compratori ci sono. Gli affitti cominciano ad apparire relativamente meno cari. Nel mercato scarseggiano nuovi compratori, perché i prezzi sono alti confrontati a salari e stipendi. Altri investimenti cominciano ad apparire relativamente più attraenti. Aumentano i tassi d'interesse. Gli speculatori cominciano a vendere ciò che avevano comprato in precedenza per ottenere profitti. La bolla scoppia, come deve succedere.
La gente si aspetta un grande profitto od un alta rendita dall'acquisto di una casa. Ecco perché compra a prezzi elevati. Pensano che stiano per aumentare ancora. Quando qualcuno inserisce nel suo calcolo di alto rendimento i previsti futuri guadagni dei prezzi, come quando acquista azioni o case a caro prezzo, mette i soldi in questi beni che pensano avere i maggiori rendimenti, e offre prezzi alti in modo da ottenere quei rendimenti. Nel processo, i rendimenti cadono. L'intero processo dei prezzi è determinato da ciò che hanno in mente perché è tutto ciò che si aspettano accada in futuro.
L'ingordigia del guadagno va a finire male. Molte persone ed istituzioni hanno pesantemente preso a prestito per approfittare della bolla immobiliare. Era come acquistare azioni al margine negli anni 20. Tutti quelli che hanno usato così tanto la leva finanziaria dovrebbero fallire. Noi che non l'abbiamo fatto non dovremmo essere obbligati a pagarli per la loro ingordigia ed i loro errori. Tutti quelli che assicurato beni di contropartite che non avevano beni – anche loro hanno sbagliato le loro valutazioni ed anche loro dovrebbero sopportare le proprie perdite o fallire. Le persone innocenti non dovrebbero pagare per gli errori di altri. Tutti quelli che ora non possono pagare le proprie case e stanno affondando dovrebbero affrontare le conseguenze in prima persona. Anche loro hanno preso un granchio. Nessuno dovrebbero essere obbligato a salvare qualcun altro.
Tuttavia questo non è il sistema della maggior parte dei governi. I salvataggi sono il sistema. Il tentativo è di trovare delle sedie per quelli rimasti in piedi. Le sedie devono essere rubate da coloro che sono stati abbastanza prudenti da sedersi prima che la musica si interrompesse ed il gioco delle sedie musicali finisse. I governi oggi violano ordinariamente i fondamentali diritti umani alla vita, alla libertà ed alla proprietà.
I salvataggi governativi sono l'assorbimento della bolla immobiliare da parte del governo nella propria bolla della previdenza sociale. Questo accelera lo scoppio della bolla del governo.
Generazioni prima di noi hanno dato inizio alle bolle governative che ora li governano. Hanno scommesso sul governo. Hanno visto i guadagni arrivare mentre raccoglievano la loro previdenza sociale e costruivano le loro case sovvenzionate e guidavano sulle loro autostrade sovvenzionate e coltivavano i loro raccolti sovvenzionati, interamente con prestiti sovvenzionati. Hanno visto arrivare un guadagno dai favori ai lavoratori, ai manager ed alla “scuola pubblica.” La bolla è cresciuta perché coalizioni mobili hanno fatto aumentare il potere del governo e ne hanno raccolto un guadagno. Gli elettori psicologicamente credono nella bolla governativa. Hanno aspettative estrapolate. Pensano che si assicureranno i guadagni che la prima generazione è riuscita ad ottenere. Ma quei guadagni sono nelle loro menti. Sono promesse non mantenute fatte dai loro funzionari. Chi pagherà quei guadagni? Chi pagherà i salvataggi, le promesse della sanità, le promesse della pensione e tutti gli altri trilioni su trilioni di garanzie che sono distribuite progressivamente? La bolla deve scoppiare. C'è solo una certa quantità d'oro nelle colline prima che il prezzo dell'estrazione aumenti oltre il suo valore.
È possibile che non si faccia del male comprando una casa che sta salendo di prezzo, o così pare. Ed è possibile che non si faccia del male sostenendo un governo che fornisce un flusso crescente di benefici, o così pare. Perché non comprare una seconda casa o una terza? Perché non prendere un prestito per comprarla? E perché non ampliare il governo ed ottenere più benefici? Perché il governo non prende in prestito per poterli offrire?
Il governo nella sua forma corrente è un'azione sopravvalutata. Sta pagando dividendi con i contributi sottratti ai nuovi entrati nel gioco e sottratti in innumerevoli modi ai destinatari dei dividendi ed ottenuti in prestito. Promette un flusso crescente di futuri dividendi, mentre di per sé non produce niente di valore.
Quando il valore dei debiti obbligati supera il valore dei beni, l'impresa è insolvente. I proprietari abbandonano i beni. Quando i debiti del governo superano il valore delle prestazioni sociali, la gente abbandonerà il governo. Molti l'hanno già fatto, in vari modi. Perché pagare qualcosa più di quanto vale? Perché investire un qualsiasi capitale emozionale in un'istituzione che si considera inadeguata, ingiusta, incapace, intrusiva, irrazionale, inattuabile ed inefficace?
Il governo è ora un'impresa insolvente. Il governo è uno schema di Ponzi. Il governo è una frode. Il governo è una bolla che deve scoppiare.
Essendo questo il caso e mentre c'è ancora il tempo di pensare senza la pressione di eventi in rapida evoluzione, possiamo trarre beneficio soltanto esplorando e considerando una vasta gamma di opzioni sociali e politiche in accordo con i principi fondamentali e sani di pace, libertà, giustizia e diritti. Davanti a noi si trova un periodo di ricostruzione rivoluzionaria. Non dovremmo gonfiare di nuovo la bolla governativa che scoppierà; non dovremmo gonfiare le forze del dominio e dell'ingordigia esercitate con e dal governo coercitivo.
Dovremmo spazzare via i miti, le fallacie, gli errori e le svolte sbagliate del passato. Dovremmo dichiarare e ristabilire e promuovere quei principi che possono modellare le società seguendo contorni sani. Con i governi costituzionali sono arrivate alcune buone idee, ma sono state messe da parte e diluite. Il consenso dei governati, di tutti i governati, è uno di quei principi. Questo implica un secondo principio: che il governo non possa reclamare un territorio, o la fine dell'idea che un sovrano abbia il diritto ad affermare il suo governo su di un territorio e su ogni persona e cosa all'interno di esso. Nessuna persona può essere legittimamente resa cittadino di un governo senza il suo consenso ed in virtù del posto in cui gli capita di vivere.
Internet può essere un modello di ciò che verrà riguardo al giungere ad un governo arbitrario e non consensuale molto ridotto e ad una situazione dove le interazioni sociali sono liberate da inutili limitazioni coercitive. Si può aderire liberamente a qualsiasi società di persone si desideri in tutto il globo in un modo che supera l'idea guidata dalla forza dei domini territoriali. Internet non ha simili confini territoriali, e tali confini rinforzano soltanto la coercizione così come sono il prodotto della coercizione. Internet sta rompendo quei confini mentre apre le comunicazioni.
I governi-bolla del presente in larga misura si sono intromessi negli argomenti sociali. Hanno trasformato il sociale in politico in campi dove non hanno il consenso di tutti. C'è un regno grande e abbastanza difficile del governare senza che il governo assorba la società. C'è ogni sorta di dispute, conflitti e crimini che richiedono procedure di giustizia e controllo. I libertari hanno pensato a lungo ed approfonditamente a come preservare e migliorare questi sistemi di controllo, persino nel momento in cui le caratteristiche non-consensuali degli attuali governi-bolla deraglieranno quando queste bolle alla fine scoppieranno. I libertari hanno pensato a lungo ed approfonditamente ai diritti, alla norma di legge, al processo adeguato ed ai diritti di proprietà. Questo pensiero deve essere continuato, interrogato, provato, elevato, riesposto, raffinato, integrato e compreso ancora meglio. La bolla governativa sta per scoppiare ed avremo bisogno di questo e di ancora più pensiero per far fronte alle occasioni per ricostruire i rapporti sociali e politici che sono in arrivo.
Che il G20, il G14, il G7 o il G(randomNumber), non servissero a nulla, si sapeva, ma i nostri politici hanno ugualmente voluto ricordacelo.
Succedesse mai che lo dimentichiamo. Colpiti dai prevedibili effetti delle politiche economiche post abbandono del gold standard, (volute da loro stessi), gli autodefinitisi Grandi, hanno organizzato, coi nostri soldi, una bellissima riunione a suon di mojito e ballerine, per discutere il da farsi. L'argomento era la crisi economica. Si parlava delle tanto decantate nuove regole, della cooperazione internazionale (attenzione, Mises insegna che quando si usa questa locuzione si cerca di fregare un numero maggiore di persone).
Allora tu ti aspetti che questi, non so, liberalizzino il tasso di interesse. O riducano i poteri alla FED, diminuiscano la leva finanziaria, tornino al gold standard.
Che cavolo, si parla di crisi economica e come uscirne.
Invece no.
Cosa hanno deciso i GGGrandi?
Di prendersela con i Paradisi Fiscali.
Come se i paradisi fiscali c'entrassero, anche solo di striscio, con la crisi economica. Qui ragazzi miei, ci coglionano, e vogliono continuare a coglionarci.
Monsieur Sarkozy, mi perdoni, ma che cazzo c'entrano Costarica Filippine e Uruguay con i casini che ha combinato Greenspan, lo Stato Americano, la tua Francia socialista e quell'altro mentecatto di Trichet?
Cazzo c'entra la Svizzera?
Ovvio, anzi, scontato, che non c'entrino una beneamata fava, ma ai GGGGrandi importa solo che esistano paesi più economicamente liberi, il cui regime fiscale è SOGNATO dai sudditi schiavizzati delle "grandi" nazioni.
E' chiaro che ti da fastidio, ti sfugge una parte di ciò che desideri rapinare. Il problema dei paradisi fiscali è un'altra sfaccettatura del più generale problema del Socialismo, che Mises ha teorizzato e dimostrato ormai quasi 100 anni fa.
Presi due paesi, quello più socialista avrà sempre e comunque condizioni di vita peggiori di quello meno socialista, il che significa che le persone tenderanno a scappare dall'uno per andare nell'altro. Questo succedeva in URSS e nella DDR. Il muro di Berlino serviva proprio ad impedire questo. Il fatto che per uscire da questi paesi fossero necessari etti di documenti, dovrebbe essere piuttosto significativo come fatto.
L' URSS e la DDR erano socialisti a tutto campo. La Francia, l'Italia, la Germania e gli USA dell'ultimo dopoguerra, sono "più" liberi per tanti fattori. Ma in campo economico sono SOCIALISTI. Si lavora per lo Stato. Per la Grandeur del Sarkozy di turno. E' chiaro che tutti i paesi che rubano meno, (quelli definiti "piccoli"), si trovano economicamente nelle condizioni della Germania Ovest nei confronti della Germania Est. La gente fa i salti mortali per superare quel maledetto muro e poter tornare a respirare. Fortunatamente, per adesso è sufficiente far emigrare i capitali, piuttosto che emigrare fisicamente. Questo perché i nostri paesi hanno ristretto il socialismo principalmente all'economia (ovvero dove comunque fa più danni).
La sostanza però è la stessa:
Siccome il capitale (umano e economico) si muove naturalmente per diffusione dai posti meno liberi verso quelli più liberi, la soluzione è chiaramente distruggere i posti più liberi.
Lo sapeva perfino Stalin, che infatti lottava per un Socialismo Globale.
L'unico modo infatti per evitare a questa legge di natura di agire, è eliminare i differenziali di libertà.
E chiaramente, il politico che lo vuol fare è quello che ci rimette, ovvero quello che governa lo stato meno libero.
E' tragicamente interessante notare come, quando sono in gioco gli interessi privati dei politici (ovvero maggiore estorsione fiscale), tutte le chiacchiere sulla sovranità nazionale, tutte le menate sull'indipendenza politica, le stesse stronzate che ci rifilano ogni qualvolta l'Unione Europea o il Vaticano, o qualcun altro si impiccia dei fatti di casa loro ( ovvero il territorio nazionale, visto come proprietà privata dei politici), vengono meno.
Stranamente adesso, nessuna voce si alza in difesa della sovranità nazionale dell' Uruguay, della sovranità nazionale del Costarica.
Nessuna tiritera sui diritti dell'uomo, sulla sovranità del popolo Filippino.
Adesso, questi stati sono entrati in una black list.
Guardate ad esempio che cosa scrive l'OCSE (fonte "Il Giornale"), riguardo questi Stati:
Secondo la definizione tecnica dell’Ocse, sono territori con "imposte insignificanti o inesistenti", "assenza di trasparenza fiscale", "assenza di scambio di informazioni fiscali con altri stati" e "tendenza ad attirare società offshore con attività fittizie"
Ovvero, sono nella black list, perché non impongono, non estorcono, non rubano, non fottono giornalmente il contribuente, come la buona e saggia etica contemporanea suggerisce.
Impariamo
Regola n° 1 per essere un Grande Stato.
1) I cittadini devono essere fottuti giornalmente
"Assenza di trasparenza fiscale"
Ovvero la regola numero due.
2) Ogni giorno conta il numero di peli sul sedere del contribuente
"assenza di scambio di informazioni fiscali con altri stati"
3) Dopo che li hai contati, vallo a raccontare in giro a tutti, cosicché anche gli altri sappiano quanti peli ha sul culo ogni tuo cittadino.
"tendenza ad attirare società offshore con attività fittizie"
4) Evita che nel tuo paese circoli denaro. Il denaro, se non è nelle tue tasche, fa male alla salute.
Ora, io spero che qualcuno tiri un paio di aereoplani, possibilmente vuoti o carichi di politici addosso alla Sede dell' OCSE riunita in seduta plenaria, qui siamo nel pieno della neolingua.
Come si fa a scrivere porcate del genere? A quando una rivolta armata che ponga fine a questi enti del menga?
Approfitto del mio spazio web (fino a che qualche legge dei GGrandi non mi impedirà di farlo), per invitare gli imprenditori a prendere la lista nera del G20, e intensificare ancor di più i rapporti commerciali con questi stati virtuosi:
Costarica
Uruguay
Filippine
Malaysia
Ricordate, investendo (anche fittiziamente) in questi stati, fate del bene al vostro portafoglio ( e quindi alla vostra famiglia), fate del bene agli abitanti di questi Stati, e fate del bene al mondo intero, muovendo un altro passo verso la libertà.
Tutto questo ovviamente, senza dare il benché minimo contributo alla risoluzione della crisi, che invece viene lasciata sulle spalle dei cittadini.
Speriamo che questi novelli "Maria Antonietta" facciano simile fine.