LibertyFighter in Giovanardi, cucchi e...
pernologos84 in Giovanardi, cucchi e...
LibertyFighter in Giovanardi, cucchi e...
LibertyFighter in Giovanardi, cucchi e...
utente anonimo in Vieri: "Calciopoli c...
utente anonimo in Giovanardi, cucchi e...
Monsoreau in Giovanardi, cucchi e...
LibertyFighter in Vieri: "Calciopoli c...
Monsoreau in Vieri: "Calciopoli c...
LibertyFighter in Professori del Sud e...
A Conservative Mind
Americani contro le tasse
Anche una lady nel suo piccolo si incazza
Astrolabio
Azione Umana
BlacKnights
FATTI D'EUROPA
Freedom To Fascism
Ideas Have Consequences
Il bosco dei cento acri
Il lume rinnovato
juventus che passione
La mia destra
La voce del gongoro
Le guerre civili
LEXI AMBERSON
Libertari
Management Blog
Parbleu!
Prima di parlare di Pinochet...
rantasipi
Realismo Energetico
Rivoluzione Italiana
Robinik
RoundHouse Kicks
Sarcastycon
Snow Crash
UsemLab
Ventinove Settembre
Xiaodong People
Zuppa di Porro
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
acqua
aforismi
alcool
alitalia
ambientalismo
banca centrale
berlusconi
bush
calcio
capitalismo
ce chi dice no non e la mafia
cinesi
codice della strada
comuni
crisi economica
cronaca
diritti
droga
economia
elezioni
energia
euro2008
eurss
eutanasia
famiglia
fiat money
gelmini
giornali
giustizia
globalizzazione
grillo
immigrati
inflazione
informatica
interventisti
islamismo
kgb
laquila
lavoro
libertÃ
libri
link
matematica
mercato
mitrhokin
moneta
multe
napoli
noemi
obama
olimpiadi
olocausto
omosessuali
oro
paradisi fiscali
partito democratico
pensioni
personale
petrolio
politica
politically correct
positivismo
poste italiane
prezzi
redistribuzione
religione
riforme
riserva frazionaria
ristoranti
rivoli
roma
ron paul
sacconi
san giuliano
sanitÃ
satira
scienza non ufficiale
scuola
sesso
sex
sindaci
sindaco di roma bastardo
socialismo
statali
storia
tasse
tasso di riferimento
tasso di sconto
terremoto
thailandia
usa
vacanze
vaticano
visitato *loading* volte

CHI TRAE VANTAGGIO DAL SISTEMA FIAT MONEY ?
Da questo stato di cose, ovviamente trae un enorme vantaggio colui che ha il monopolio dell'emissione della moneta, sia essa cartacea, sia essa sotto forma di credito per effetto della riserva frazionaria.
Ovvero, le banche centrali e il governo con loro colluso. E' importante notare che, a differenza da ciò che propugnano i vari signoraggisti, la banca centrale NON è una massa di privati cattivi che guadagna alle spalle dei poveri governi, i quali si ritrovano un enorme debito pubblico insolvibile.
La banca centrale è un ENTE PUBBLICO, messo lì apposta dai governi, i quali se prima quando inflazionavano la moneta in prima persona si tiravano addosso le ire dei sudditi, adesso usano la banca centrale per mantenere una parvenza di terzietà nel processo. La banca centrale è stata insomma creata ad hoc dai governi per avere un alibi, una capro espiatorio sul quale far ricadere i problemi derivanti dalla perdita del potere di acquisto della moneta.
Le banche centrali d'altra parte sono ben felici di assumersi il compito di fare da capri espiatori, considerato l'enorme potere che gli viene concesso in cambio.
Dunque banche e governi traggono vantaggio dall'emissione di moneta a corso forzoso a scapito della collettività. Questo dovrebbe ormai essere chiaro. Meno chiaro rimane forse il meccanismo con cui questo avviene.
L'aumento della massa monetaria, a parità di merci disponibili da comprare, può generare solo una perdita di potere di acquisto della moneta. C'è una maggiore offerta di denaro per comprare gli stessi beni. Dunque il costo di ogni singolo bene, in unità di moneta, sale. E' ciò che si chiama inflazione. Siccome raccontare alle persone che l'inflazione è l'aumento della massa monetaria causata dai governi, e che A CAUSA dell'aumento della massa monetaria i prezzi aumentano, è molto sconveniente da un punto di vista politico, i governi, con l'aiuto di giornalisti imprecisi ed economisti boiardi hanno pensato bene di cominciare ad invertire effetto con causa e raccontare alla gente che “inflazione” significa “aumento dei prezzi al consumo.
In questo modo, i responsabili dell'inflazione diventano improvvisamente coloro che aumentano i prezzi, ovvero i commercianti in primis, ed il governo può scaricare su di loro i nefasti effetti della sua produzione di denaro.
Va inoltre aggiunto che le due cose non sono legate da un rapporto di biunivocità. Se è vero che l'aumento della massa monetaria genera aumento dei prezzi, è ovvio che i prezzi possono aumentare anche senza bisogno dell'aumento della moneta, a causa di fattori esterni come la riduzione di raccolti a causa di inondazioni, maltempo,l'aumento della pressione fiscale o quant'altro.
Il fenomeno attraverso cui i governi rubano il nostro lavoro ed i nostri risparmi attraverso la politica monetaria si basa su un concetto che ai più non è molto chiaro. Questo fenomeno attiene al fattore temporale dell'immissione di moneta nel mercato. Dovrebbe essere ciò che gli economisti chiamano “non neutralità della moneta”. Sulla definizione non ci giuro, comunque funziona così.
Quando la banca introduce una quantità X di moneta in un mercato, questa non si distribuisce nelle tasche di tutti, ma in un primo tempo è tutta in mano al governo. Quando il governo spende questi soldi, magari per finanziare una guerra, oppure una nuova infrastruttura o l'ennesimo aiuto di stato, il mercato ancora “vede” la stessa massa monetaria e dunque i servizi comprati sono comprati allo stesso prezzo di prima. Coloro che hanno ricevuto per primi questi soldi, potranno ancora sfruttarli quasi a valore intero, per acquistare ciò che a loro serve.
Col tempo, mano a mano che il nuovo denaro circola, il mercato si adegua alla nuova massa monetaria e aumenta i prezzi. Nella catena di spesa che si viene a creare, coloro che ricevono i soldi dopo sono quelli che ne ottengono un beneficio minore, perché il loro valore è diminuito. Nella realtà, coloro che pagano le conseguenze di questo giochino perverso sono SEMPRE le categorie a REDDITO FISSO: i dipendenti che non possono adeguare per tempo il loro compenso alle mutate condizioni del mercato. Proprio le categorie che i vari governi welfaristi affermano di voler proteggere, sono quelle che con il loro sangue finanziano l'aumento della massa monetaria per i bisogni del governo. Sono i redditi fissi a pagare più di tutti per le guerre, per le infrastrutture e perfino per gli aiuti di stato. Quand'anche questi aiuti fossero a loro diretti, nel migliore dei casi i dipendenti si sarebbero aiutati da soli.
E' quindi del tutto evidente come i capi della catena, coloro che ricevono il nuovo denaro per primi abbiano tutto l'interesse a permanere in questo stato di cose. E chi è a capo della catena? Ovviamente i governi.
Illusorio quindi ipotizzare che le fonti ufficiali vi raccontino questa verità. I governi faranno di tutto per non dover rinunciare al “tocco di re Mida”, incluso anche raccontarvi una marea di frottole su quanto sia importante il fatto che loro possano creare moneta.
Per non rischiare di credere in questa bugia, provate a pensare a cosa succederebbe in una società in cui, stante il corso forzoso della moneta, tutti noi avessimo la magica stampante e potessimo stamparci denaro secondo le nostre “necessità”. Accadrebbe che chi riesce a stampare moneta e spenderla prima di altri, compra qualcosa. I più lenti si troveranno a dover stampare milionate di banconote solo per comprare un uovo, fino a quando nessuno accetterà più la moneta e si tornerà al baratto.
E' strano che se una società non funziona quando ogni singolo cittadino può creare moneta da solo, la stessa possa funzionare se solo alcuni di loro sono in grado di farlo.
Infatti, non funziona e ne stiamo avendo la prova.
D'altra parte, vi sarete sempre chiesti come mai, nonostante ripetute innovazioni tecnologiche, nonostante un quasi costante aumento della produttività, i prezzi non scendano mai, tanto che ultimamente è scomparsa la figura della donna casalinga a tempo pieno, perché con un solo stipendio non si campa più. Il motivo è proprio l'aumento di massa monetaria circolante. In un sistema come il gold standard con riserva integrale, l'inflazione può verificarsi solo esclusivamente in ragione dell'oro estratto. Il che significa che per forza di cose sarebbe molto bassa e non riuscirebbe a compensare l'aumento di produttività e i progressi tecnologici. Ne deriverebbe una costante e lenta deflazione, che permetterebbe a tutti di aumentare il loro tenore di vita. Alla continua ricerca di una giustificazione per l'inflazione però, i governi sono arrivati a paventare il “rischio deflattivo”. Per i governi, la riduzione di massa monetaria con conseguente diminuzione dei prezzi è un rischio!
Stranamente, per TUTTI I CITTADINI sarebbe invece una manna. Questo dovrebbe far riflettere sull'antitesi tra ciò che desiderano tutti i governi e ciò che desiderano i cittadini e dovrebbe indurre a capire che tutti i governi sono nemici del popolo.
La giustificazione che adducono per il rischio deflattivo è piuttosto paradossale.
“Le persone non consumerebbero più oggi perché domani costerebbe meno farlo e quindi rimanderebbero i consumi. Senza consumi non ci sarebbero più investimenti e l'economia si bloccherebbe”.
Questa SONORA CAZZATA, perché altresì non può essere definita, deriva oltre che dal dolo volontario, da una palese ignoranza dei principi economici (Austriaci). Per prima cosa, non si considera il fattore preferenza temporale, visto che le persone preferiscono sempre godere di un bene OGGI piuttosto che DOMANI. Tutto ciò in ragione del fatto che la vita umana non è infinita. E' vero che tra quattro anni la macchina la pago di meno, ma è anche vero che per quattro anni vado a piedi. Basta dare una occhiata ai prezzi dei prodotti tecnologici. Un PC ogni due anni dimezza il suo costo a causa dell'enorme progresso tecnologico, che neanche l'inflazionomia governativa riesce a compensare. Eppure sono proprio pochi coloro che rinunciano a comprare un PC, un telefonino, un IPOD oggi, perché tra quattro anni lo pagano meno.
Il secondo grave errore commesso riguarda invece la nozione di capitale e di investimenti. Succubi dell'economia Keynesiana, sbagliata senza SE e senza MA, governi, giornalisti ignoranti ed economisti boiardi (l'economia Keynesiana dà un bel po' di provvigioni governative), continuano a ripetere che il CONSUMO genera gli INVESTIMENTI.
Anche qui, come al solito si inverte la causa con l'effetto. Il consumo è al più una conseguenza degli investimenti.
Il consumo è solo la distruzione del capitale accumulato attraverso i risparmi. Il consumo è reso possibile da due cose: i risparmi con i quali comprare ciò che si intende consumare, e un INVESTIMENTO precedente, che ha permesso la realizzazione del oggetto da consumare.
L'investimento precedente invece era stato stimolato e permesso attraverso i risparmi. Quella cosa che, guarda caso, nessuno più riesce ad avere.
E' solo grazie ai risparmi che si può attendere il tempo necessario per allungare la catena produttiva e ottenere maggiori consumi nel futuro.
E' sufficiente immaginare il solito Robinson Crusoé sull'isola. Immaginate che, vagando alla ricerca di cibo, Crusoé trovi un gallo ed una gallina. Davanti a sé ha due alternative: CONSUMARE il gallo o la gallina, oppure RISPARMIARE il consumo, aspettando che questi si moltiplichino e comincino a fornirgli carne e uova un domani. Se Crusoé si nutre di bacche e frutta il tempo necessario a completare l'INVESTIMENTO “pollaio”, al termine dello stesso si troverà con molta più disponibilità di beni di consumo.
Politici, economisti e giornalisti oggigiorno sono tutti intorno a noi a invogliari a consumare quel pollo e quella gallina, confidando che, una volta morti, Crusoé si accorga della richiesta di polli e galline e inizi a produrli.
Avete sentito sicuramente dire in giro che il capitalismo è malato e che per reggersi in piedi induce le persone a consumare sempre di più, anche robe inutili e ad affannarsi per potersi permettere questo esagerato consumo.
E' quello che chiamano "consumismo".
Quella che avete appena letto è la spiegazione di come il "consumismo" sia legato al fiat Money e alle teorie Keynesiane del consumo che stimola gli investimenti. In realtà però, il capitalismo come detto stimola ed incentiva il risparmio e quindi, in assenza di fiat money è ben lontano dal cosiddetto consumismo. Questa storia è un'altra delle balle messe in giro dai governi per spiegarvi come mai trenta anni fa doveva lavorare una persona a famiglia, mentre adesso ne servono almeno due. Ovviamente senza dirvi che la colpa è loro.
Un liberale che oltre a definirsi tale abbia anche letto i principi dell'economia Austriaca, in questo momento storico compierebbe un vero misfatto se evitasse di lanciare l'allarme sulla direzione intrapresa dal mondo politico per affrontare la crisi economica.
Ci sono alcuni momenti nella storia dell'uomo, che mutano profondamente il contesto geopolitico ed economico mondiale. Raramente il volgo li percepisce per tempo come tali. Allo stesso tempo la classe politica, se non li sfrutta a proprio vantaggio, si barcamena nel solito " ha dà passà a nuttat..", sperando che, come succede quasi sempre, il mondo si "riaggiusti" da solo mentre loro chiacchierano a vanvera, o addirittura ostacolano questo processo.
Questa volta è diverso. Volenti o nolenti, la crisi economica non si riassorbirà da sola, senza causare enormi sconvolgimenti nei rapporti tra politica e sudditi, questa crisi si risolverà solamente scegliendo una volta per tutte da che parte stare. Socialismo Reale, oppure Libero Mercato e Moneta Sana.
Socialismo reale significa illimitato potere politico, negazione delle basilari norme economiche, regresso e povertà sullo stile dell' Unione Sovietica. Più ampio però, perché coinvolgerà tutte le principali nazioni. E' sostanzialmente il Nuovo Ordine Mondiale, di cui vaneggia il nostro Tremens Tremonti.
Libero Mercato e Moneta Sana per contro, significano la fine delle politiche monetarie dei governi, il ritorno ad una moneta merce (che sarà quasi sicuramente aurea), un grosso dimagrimento forzato del welfare e del warfare state.
La politica, come era prevedibile si sta schierando vieppiù verso il socialismo reale. Era prevedibile: chi, se non costretto, si riduce i poteri?
La politica muove le sue pedine, pedine costose: economisti boiardi, giornalisti di parte, attori incompetenti ma di presa, e sta convincendo il popolo di ciò che non è.
Ha dato una sua personale versione della crisi economica. Ha come al solito trovato alcuni capri espiatori e sta indottrinando la popolazione affinché richieda "nuove regole", "maggiore protezione" e altre stronzate di questo tipo.
A giudicare dai commenti, dai post presenti su tocque-ville, e dagli editoriali dei giornali, ci sta riuscendo benissimo.
Eppure, se il cittadino comune avesse voglia di analizzare gli ultimi anni, mettendo da parte per un sol momento l'adorazione per lo Stato e parimenti la tifoseria politica, potrebbe trarne una infinita quantità di informazioni che metterebbe in luce quante stupidaggini ci hanno raccontato nel corso dei decenni.
Partiamo con ordine.
LA CRISI ECONOMICA: ORIGINI STORICHE
Ci hanno raccontato che l'attuale crisi economica è figlia di alcuni banchieri cattivi che hanno rifilato ai risparmiatori una enorme quantità di titoli “tossici”. Ci han raccontato che questa è la sconfitta del mercato e che sono necessarie “Nuove Regole Economiche”. Ci han parlato di un “Nuovo Ordine Mondiale” che risolverebbe finalmente la supposta “anarchia finanziaria”.
Da un punto di vista di puro diritto, se anche così fosse, la colpa non sarebbe affatto dei banchieri cattivi. Se i banchieri hanno infranto le regole che la politica ha dato, si poteva punirli a dovere. Se non lo hanno fatto, come sembrerebbe in quanto sono tutti ancora lì, vuol dire che han giocato “pulito” con le regole economiche decise dagli stessi politici. Sui quali ricade quindi la colpa di un sistema che non funziona, nel quale il modo più efficiente di giocare è quello attuato dai banchieri.
Ma a prescindere dal “diritto”, la crisi del sistema economico attuale è di natura logica. Ed è proprio la sua mancanza di logica a determinarne senza appello la sua necessaria caduta.
Fate attenzione alle unità temporali. Per oltre tremila anni, l'umanità è progredita scambiando come moneta, delle merci: quantità ben definite di oro, argento, rame, perfino di sale. La divisione del lavoro andava avanti, la tecnologia avanzava e l'umanità tendeva sempre ad un benessere maggiore. Negli ultimi 80 anni è cominciato a cambiare qualcosa. La nascita della FeD nel 1913 ha segnato la prima massiccia intrusione di un ente governativo nella gestione della moneta. A seguito della crisi del 1929 (si consiglia la lettura di “La grande depressione americana” di Rothbard ), il presidente Franklin Delano Roosvelt ha variato il tasso di cambio dollaro oro da 20,67 dollari l'oncia a 34 dollari l'oncia. Con questa mossa, il supposto presidente emerito ha sostanzialmente rubato il 40% dell'oro legalmente in possesso della popolazione americana e di tutti coloro che avevano ricevuto dollari come pagamenti. Siamo nel 1933. A breve ci sarà la Guerra Mondiale e gli accordi di Bretton Woods, datati 1944. In questi accordi si stabilisce che il dollaro sarà la nuova moneta di riferimento internazionale, gli Stati Uniti si impegnano a mantenere una massa monetaria circolante in dollari per cui 1 oncia di oro verrà scambiata sempre con 35 dollari.
Ma è un inganno. La FeD continua a stampare dollari e ben presto ci si accorge che tutte le riserve americane non sarebbero sufficienti per pagare ogni dollaro emesso con 1/35 di oncia d'oro.
Ci si accorge che non basterebbe neppure svalutarlo ad 1/300. E allora 38 anni fa, Nixon decide semplicemente di abbandonarlo. Non stiamo parlando di un paio di secoli. Stiamo parlando di 38 anni.
Il sistema attuale, come forse saprete, non è più convertibile. E' un sistema a “corso forzoso”, nel quale tu sei obbligato a ricevere determinati fogli di carta in pagamento. Ma dietro quei fogli non c'è assolutamente nulla. Nel caso di un crack dello Stato che li emette, li potete usare soltanto per quello che sono. Carta.
Questa la storia.
Ricapitolando abbiamo:
Un ente che produce moneta a corso forzoso e ci compra beni reali.
Tanta gente che lavora e produce beni reali. In cambio riceve un foglietto di carta che non garantisce alcunché.
La politica che decide di volta in volta di quanti foglietti di carta ha bisogno per comprare ciò che gli serve.
Qui nasce un primo paradosso. Supponiamo che io costruisca una casa, oppure una automobile. Nel momento in cui lo Stato fa bancarotta, io posseggo una casa o una automobile. Ce l'ho, è li ferma che mi aspetta. Se invece vendo la casa e l'automobile, ottengo una discreta quantità dei foglietti di carta di cui sopra. Ma se lo Stato fallisce, io mi ritrovo con un pugno di mosche, mentre quello che ha comprato il bene reale mantiene il possesso della casa o dell'auto.
Il che significa che scambiare beni reali per moneta è sostanzialmente rischioso e controproducente.
Nei tremila anni passati questo non succedeva. Se avevo venduto una galea all'Imperatore Romano, quando l'impero Romano è caduto, l'oro che ho ricevuto in cambio non si è dissolto nel vento. E' rimasto con me.
Per anni sui libri di storia ci hanno dipinto i conquistadores come esseri ignobili, che barattavano conchiglie con l'oro degli Inca, dei Maya, degli Aztechi.
E noi giù a ridere di quanto fessi fossero questi popoli.
Noi siamo più fessi. Barattiamo oro, case, auto, per un NULLA. Non ci sono neanche le conchiglie a fare da base solida sotto la moneta. In caso di crack del dollaro, lo Stato non ci darà neppure X conchiglie in cambio dei dollari che porteremo indietro.
E' incredibile come si possa pensare che tutto questo sia “normale”. Che tutto questo abbia validità “economica”. Eppure signori, ce lo han fatto pensare.
Immaginate di parlare con un Antico Romano. Questo vi vende un paio di daghe, e voi lo pagate con un bella tavoletta di creta con su scritto (e non c'è scritto neppure questo) 10 grammi di oro. Firmato, il Senato Romano.
Il tizio in questione allora si organizza per andare il giorno dopo al Senato e farsi convertire la tavoletta nei suoi 10 grammi.
Al che voi lo fermate e gli dite:
“E' inutile andare, il senato non ti darà mai 10 grammi di oro. E' la tavoletta che ha valore in sé.”
Se siete fortunati e non vi conficca le due daghe nello sterno, il signore si riprende le daghe, vi restituisce la tavoletta e vi dice di tornare con 10 grammi di oro vero.
Ecco, rispetto al Romano in questione noi abbiamo che il Senato ci obbliga ad accettare queste tavolette come pagamento.
Viviamo quindi da 38 anni in una società dove alcuni possono comprare beni reali di qualunque costo, semplicemente stampando un numero sufficiente di fogli di carta con su scritta una cifra a piacere. Alcuni, badate bene, non tutti ché a noi comuni mortali è stranamente impedito di fare la stessa cosa. Noi, per ottenere un bene X dobbiamo produrre beni che vengano valutati sul libero mercato complessivamente quanto X. Quando sottolineo "libero", intendo per scelte volontarie delle persone.
Io posso sempre creare del pongo a partire dagli escrementi. Ma quando cerco di scambiarlo per il corrispettivo del valore di una automobile, non trovo nessun fesso che accetta lo scambio. I governi invece obbligano ad accettare questo scambio, costringendoti ad accettare della merda in cambio della tua automobile. Per adesso sei ancora in grado di scegliere la quantità di pongo da ricevere in cambio per la tua automobile. Ma questo solo ed esclusivamente perché per loro cambia solo il numero da stampare sopra quel biglietto di carta.
La FED produce altri mille miliardi di dollari per affrontare la crisi economica con la prodigiosa "cura Obama".
A regime il piano potrebbe raggiungere i duemila miliardi di dollari.
Se aggiungiamo i soldi elargiti e prodotti durante la precedente amministrazione, possiamo contare su, diciamo 3000 miliardi di dollari. Ovvero 3 milioni di milioni di dollari.
Il che significa che la Fed in poco più di un anno è in grado di dare un milione di dollari a 3 milioni di famiglie americane.
Non si capisce allora perché "aiutare l'economia" quando puoi semplicemente rendere ricchi tutti.
O c'è qualcosa che non va?
Sono dell'opinione che la causa principale e finale del perché il principe pretenda di avere il potere di alterare il conio è quel profitto o guadagno che può ottenere da esso; sarebbe al contrario inutile fare tanti e così grandi cambiamenti…. Tra l'altro, la quantità del profitto del principe è necessariamente uguale alla perdita della comunità.Le tecniche oggi sono diverse, ma l'incentivo e il risultato morale sono gli stessi. Hülsmann indica un altro cambiamento: gli odierni principi hanno “l'assoluzione ricevuta dalle autorità scientifiche dei nostri tempi.” I principi solevano lavorare in segreto per fare queste cose, e cadevano in disgrazia una volta scoperti. Ora annunciano la politica come statismo responsabile coerente con gli insegnamenti dell'economia moderna – e gli economisti si levano in piedi pronti ad annuire in accordo.