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venerdì, 30 gennaio 2009
God Bless The Cato Institute

Attraverso un comunicato a pagamento pubblicato su vari giornali nazionali americani,  il Cato Institute ha pubblicato una risposta ad una dichiarazione del neo eletto presidente Barack Obama in merito alla crisi economica e le ricette per superarla, con la firma di circa 200 economisti americani. Di seguito la frase "incriminata" e il testo pubblicato.

There is no disagreement that we
need action by our government,
a recovery plan that will help to
jumpstart the economy.
PRESIDENT-ELECT BARACK OBAMA, JANUARY 9 , 2009



(Non c'è disaccordo sul fatto che abbiamo bisogno
di una azione del nostro governo, un piano di ripresa
che aiuterà il rilancio dell'economia.)


With all due respect
Mr.President,that is not true.


(Con tutto il dovuto rispetto Signor  Presidente, questo non è vero.)

Notwithstanding reports that all economists are now Keynesians and that we all support a big increase in the burden of government, we the undersigned do not believe that more government spending is a way to improve economic performance.
More government spending by Hoover and Roosevelt did not pull the United States economy out of the Great Depression in the 1930s. More government spending did not solve Japan’s “lost decade” in the 1990s. As such, it is a triumph of hope over experience to believe that more government spending will help the U.S. today.
To improve the economy, policymakers should focus on reforms that remove impediments to work, saving, investment and production. Lower tax rates and a reduction in the burden of government are the best ways of using fiscal policy to boost growth
(Nonostante i rapporti  dicano che tutti gli economisti adesso sono Keynesiani e che tutti propendiamo per un grande incremento nel peso del governo, noi sottoscritti non crediamo che una maggiore spesa governativa sia un modo per aumentare le performance economiche.
La maggiore spesa pubblica di Hoover e di Roosvelt non portò fuori l'economia degli Stati Uniti dalla Grande Depressione del 1930. Una maggiore spesa pubblica non risolse la "decade perduta"  nel Gappone degli anni '90. Così, è il trionfo della speranza sull'esperienza credere che una maggiore spesa pubblica aiuterà gli Stati Uniti oggi.
Per migliorare l'economia i politici dovrebbero concentrarsi su riforme che rimuovano gli impedimenti al lavoro, al risparmio, all'investimento ed alla produzione. Minori tasse e una riduzione del peso del governo sono il modo migliore di usare la politica fiscale per rilanciare la crescita.
)

Postato da: LibertyFighter a 16:17 | link | commenti (17)
economia, usa , tasse, obama

giovedì, 22 gennaio 2009
Evasori. Roberto Ippolito alla drammatica ricerca di Stella e Rizzo.

Un commentatore anonimo, sul post che riguarda la Dichiarazione universale dei diriti dell'uomo, mi ha parlato di un giornalista che ha seguito su Rai 3, a sua detta con molta difficoltà ed altrettanti conati.
Il suo nome è Roberto Ippolito.  Non avendolo mai sentito nominare, faccio una ricerchina su google e scopro che questo giornalista ha ultimamente scritto un libro che si intitola:

Evasori. Chi. Come. Quanto. L'inchiesta sull'evasione fiscale

Già dal titolo risulta evidente il tentativo di emulare il successo di Rizzo e Stella con una nuova inchiesta scioccante che colpisse al cuore gli italiani. Il problema è che il libro sull'antipolitica, dal sapore molto antistatalista, nel partito ove dimora il nostro non sono bene accette e dunque Ippolito ha pensato bene di fare una inchiesta sull'evasione fiscale.
Il problema è che un tale tema non prende alla stessa maniera dei furti della politica e quindi il nostro non si arricchirà neppure questa volta. Peccato, ritenta vendendo gelati agli eschimesi.

Nel corso della mia ricerca ecco la recensione su questo fantastico (si fa per dire) libro.

Forse non tutti sanno che i soldi non versati in Italia al Fisco corrispondono a 7 punti percentuali del Prodotto interno lordo.
No certo, pochi sanno anche cosa sia il Prodotto Interno Lordo, figurati tu.
Se tutti gli evasori pagassero le tasse, infatti, gli italiani avrebbero in tasca 100 miliardi di euro in più all'anno, circa 8 miliardi e mezzo al mese.
Sbagliato. I politici avrebbero 100 miliardi di euro in più all'anno per le loro porcate, mentre gli italiani esattamente 100 miliardi di euro in meno. Questo, gli italiani invece lo hanno capito.
Ma, soprattutto, non tutti conoscono l'inesauribile fantasia creativa di chi froda il fisco: esiste un paese, Antartictland, paradiso fiscale virtuale per chi non vuole pagare le tasse, fondato nel cuore del polo Sud, con tanto di bandiera e moneta; si è arrivati ad allegare materassi ai giornali per sfruttare il favorevole regime fiscale concesso all'editoria; E chi l'ha concesso?
il settore delle pompe funebri tocca livelli record di evasione tanto che si dovrebbe dedurre che al Nord un morto su due si sotterra con le proprie mani mentre al Sud si sale a due su tre.
Per quale motivo etico  invece devi fottermi i soldi pure mentre mi muore una persona cara non te lo chiedi?
Tragedia e commedia, dunque. Un campionario surreale di giochi di prestigio e trucchi diffusi in tutta Italia, regione per regione, nessuno escluso, privati, sia famosi che sconosciuti, e aziende, sia piccole che grandi.
Tutta gente che comprerà il tuo libro immagino
La prima inchiesta puntuale, rigorosa, documentata, che racconta un malcostume talmente diffuso da non essere neppure più percepito. Anzi, che sembra perfino legittimato.
Forse perché é il furto di stato a non essere legittimo?


Chiudo con lo slogan del ML:
"Le tasse sono un furto. Non pagarle è legittima difesa!" .
Quando gli italiani lo reciteranno in coro come un mantra, non dico al posto, ma assieme alla preghiera mattutina, avremo uno stato libero.

Postato da: LibertyFighter a 14:44 | link | commenti (76)
libri, tasse, socialismo

mercoledì, 21 gennaio 2009
Gli Uffici Postali non servono a nulla. Boicottiamoli

Uno dei metodi per stimare la "civiltà" di un Paese, consiste nel valutare l'efficienza dei servizi di trasporto di documenti e merci. Gli Uffici Postali Italiani danno perfettamente l'idea del perché la Namibia sia sopra di noi nell'indice delle libertà economiche.
Tempo fa avevo l'esigenza di inviare una raccomandata in Spagna. Siccome avevo una certa urgenza, ho scelto la raccomandata via aerea, supponendo che in tal modo sarebbe arrivata prima. Ebbene, la raccomandata, spedita il 22 dicembre, è invecchiata a Fiumicino fino al 6 gennaio, quando si è degnata di partire per la Spagna.
Allora mi domando. A cosa cazzo serve la raccomandata "via aerea", se poi gli aerei partono una volta al mese? Facevo prima a partire in bicicletta con la raccomandata in mano.
Però almeno in quel caso, il pacco è arrivato e sono rimasto con il sorriso amaro di chi constata che in Italia tutto funziona al rallentatore.

Un'altra volta, Leo Facco mi spedisce un pacco da Milano, contenente "I fogli di Enclave" . Siccome a casa vivo da solo, il corriere UPS non mi trova. Si guarda bene però di lasciare l'avviso di mancato recapito nella mia casella delle lettere. Invece, riconsegna il pacco al magazzino delle Poste. Le Poste Italiane allora compilano un "avviso di giacenza". Questo lo inviano con posta ordinaria e dopo una sei giorni, mi arriva a casa. Sull'avviso c'era scritto che potevo ritirare il pacco nell'ufficio X, aperto fino alle 20. Al termine del lavoro quindi, mi reco all'ufficio X. Ore 19:20. Trovo l'ufficio chiuso. Incontro una addetta che mi dice che quell'ufficio in realtà chiude alle 19 e che l'avviso di giacenza era sbagliato.
Bestemmio tutti i santi del paradiso, le divinità indù e pure quelle arabe, e il giorno dopo mi ripresento allo stesso ufficio. Un altro addetto mi dice:
-Mi spiace ma il pacco lo abbiamo rispedito a Milano, perché i pacchi li teniamo in giacenza solo una settimana.
Ma brutte teste di cazzo formato famiglia. Se avete la giacenza di una settimana come vi salta in mente di mandarmi l'avviso di giacenza con posta ordinaria, che impiega più di una settimana solo ad arrivare da me?????
Morale. Io incazzato. Leo Facco ancor più incazzato. Figura di merda di UPS e come al solito, soldi buttati.




Peggio è andata in quest'altra occasione.
Per il capodanno cinese, la mia ragazza (cinese) ha deciso di comprare alcuni capi di abbigliamento per bambini e spedirli in Cina dai suoi parenti.
Lasciamo perdere la stupidità del fatto che gli stessi capi di abbigliamento comprati in Cina le sarebbero venuti un decimo e che spedendo i soldi con un Money Transfer qualsiasi, avrebbe ottenuto lo stesso risultato con una spesa irrisoria.
Approfittando dei saldi, ha deciso di fare così. Quando si dice "incentivare l'economia nazionale..."
In buona sostanza, vado alle poste, mi faccio la solita coda di un'ora, perché in Italia se non fai almeno un'ora di coda non sei nessuno, compro i pacchi, impacchetto il tutto, compilo i moduli.
Ad un certo punto, l'addetto alle poste mi fa:

Addetto: -Codice Fiscale?

Io:  -Si, il mio codice fiscale è .......

Addetto: -Abbiamo bisogno della fotocopia.

Io:  -Mi spiace, ma il tesserino del cazzo con su scritto soltanto il codice fiscale l'ho perso il giorno che me lo hanno consegnato, del resto non serve ad una fava e dal documento di identità si  può risalire facilmente allo stesso.

Addetto: -Senza la fotocopia, lei non può spedire il pacco.

Ingenuamente, pensando che le leggi Italiane abbiano una qualche valenza pratica, io rispondo:

Io: -Ok, allora mi dia un modulo per l'autocertificazione che le faccio un documento che autocertifica il mio codice fiscale.

Addetto: -Ok.

Pago tutte le spese, saluto e me ne vado.
Oggi mi arriva la chiamata dell' ufficio dove mi raccontano che "a causa della mancanza della fotocopia del codice fiscale" del cazzo i pacchi sono tornati indietro e che me li devo andare a riprendere.
Danni:
-Spese di spedizione "Pacco celere internazionale" (circa 100 euro) buttati nel cesso.
-Bambini cinesi che a capodanno non riceveranno regali e saranno molto tristi.
-Merdosissima trafila per ritirare i pacchi, che essendo due e pure grossi necessiteranno di essere caricati in auto.

Ora io mi domando:
  1.  Ma per legge gli uffici non sono tenuti ad accettare l'autocertificazione in luogo di documenti originali?
  2. E' opportuno che citi in giudizio qualcuno?
  3. Se sì, l'ufficio postale o lo stronzo in dogana?
  4. Se no, è più opportuno risolvere tutto con una tanica di benzina ed un accendino Zip ?
  5. Ed in questo caso, devo dare fuoco all'ufficio postale o alla casa del doganiere in questione?
  6. Come mi comporto se non trovo la firma dello stronzo che ha deciso di rispedire i pacchi al mittente?
Una cosa è certa. Se invece che le sane procedure legali, mi fossi rivolto ad un efficiente contrabbandiere, forse avrei addirittura speso meno, ma in ogni caso adesso i bambini in questione avrebbero i loro regali ed io non dovrei tornare in quella merda di ufficio a riprendermi i pacchi. E' per questo che faccio un appello. In primis ai contrabbandieri, pregandoli di non cedere alla lotta che fa loro lo Stato, anzi di estendere il loro onesto lavoro anche alle spedizioni legali, perché per come funzionano gli uffici postali in Italia, avrebbero grossi margini di guadagno anche in questo campo.
In secondo luogo a tutti i poveri cittadini vessati da questi uffici inefficienti e barbari, indegni perfino di paesi del terzo mondo.
Non usate più le poste.
Per pagare le bollette, adesso potete usare i tabaccai. Stessa spesa, zero code.
Per spedire un pacco, potete provare i servizi di spedizione privati, evitando quelli che hanno convenzione con le poste per quanto riguarda i depositi. Meglio ancora se trovate uno che si reca in loco per altri motivi.
Ancor di più se conoscete appunto, qualche contrabbandiere. Contrabbandieri che vi ricordo, sono gli stessi che hanno l'importante compito sociale di garantire anche ai ceti poveri, la possibilità di fumare sigarette senza dover ricorrere alla famosa marca Ascrocc, evitando la tassazione del 75% che lo Stato italiano impone sulle stesse.
Volevo farmi una postepay, ma sinceramente adesso penso che se il servizio lo offrisse un cravattaro romano, avrei maggiori garanzie di funzionamento..


Postato da: LibertyFighter a 13:01 | link | commenti (8)
poste italiane

giovedì, 15 gennaio 2009
Cannabis e Stato assassino.

Come saprete, sono un convinto sostenitore della libertà di drogarsi. Sono altresì convinto dell'enorme differenza tra le droghe cosiddette "pesanti" e quelle "leggere", che non reputo granché nocive, almeno non più del tabacco e dell'alcool.
Purtroppo i saggi con la terza media che ci governano la pensano sempre in maniera differente, e grazie alle loro solerti ca**ate, ci ritroviamo con gente che viene arrestata a causa di una canna. E non parlo di sbandati o delinquenti, ma di gente che lavora e produce.
Ogni tanto, fortunatamente, qualche notizia buona arriva pure per noi antiproibizionisti. E' di ieri la notizia che la Cassazione finalmente ha fatto qualcosa di buono, annullando una condanna per coltivazione di marijuana, perché i fiori non erano arrivati a maturazione e quindi non contenevano il THC.

Ricapitolando quindi, per voi futuri aspiranti coltivatori:

  1. Non possono incarcerarvi neppure se avete 6 ettari di piante, finché non le trovano mature.
  2. Una o due piante domestiche non costituiscono reato 
  3. Se invece siete di religione Rastafari, avete tutto il diritto di coltivarla e fumarvela pure, in quanto parte integrante della vostra religione
Se volete convertirvi al Rastafarianesimo, su wikipedia scoprirete che è molto simile al cristianesimo, salvo il culto di Haile Selassiè I.

Veniamo comunque alla seconda parte del post, indicata dal titolo Stato assassino.

Qualunque consumatore di cannabis sarà prontissimo a raccontarvi le virtù salutari della cannabis indica. Chiaramente però questo non prova nulla, in quanto direte voi, il tossico è disposto a dire di tutto affinché possa continuare a spippettare felice.

Il problema è che oggi, dopo aver visto "C'era una volta in America", mi sono fatto un giro su Wikipedia per leggere qualcosa sul proibizionismo americano. Non c'era praticamente nulla, salvo un raccordo con il proibizionismo in generale, che portava due simpatici link.


Il primo è quello di uno studio italo-inglese, che stabilisce che il cannabinolo annienta gli staffilococchi più resistenti.

Il secondo, se possibile è ancor più sorprendente, in quanto è a firma di Umberto Veronesi. Ci racconta con leggerezza come il cannabinolo blocchi le metastasi dei tumori del seno e del POLMONE.
Da profano quindi sospetto che fumare marijuana possa addirittura diminuire il rischio di tumori al polmone nei tabagisti.

Il che, per altri versi significa che lo Stato Italiano, e più in generale gli stati europei, ti permettono di prenderti il cancro per il fumo di tabacco, ma non di cercare di evitarlo fumando anche marijuana.
Significa inoltre che il divieto di fumo di marijuana produce ogni anno un sacco di morti per cancro, significa che le proprietà della stessa, che stanno faticosamente venendo fuori in questi anni potevano essere scoperte 100 anni fa se non ci fosse stata la nefasta interferenza statale, e significa che i 18000 morti annui negli ospedali, a causa soltanto degli staffilococchi, è un altro effetto collaterale della mancata ricerca sugli effetti del cannabidiolo.

Ma non finisce qui. Degli effetti della marijuana sul glaucoma terminale, abbiamo già parlato?
Sull'effetto analgesico invece?
Vi risparmio i dati che riguardano gli effetti del THC e del cannabidiolo nel combattere la sintomatologia della sclerosi multipla.

Si dirà che un conto sono le proprietà curative della cannabis, un conto il suo effetto psicotropo. Ma poi accade che il Sativex, analgesico a base di cannabis, venga a costare 540 euro e non sia pagato dalla mutua. Coltivare una pianta di marijuana costa meno di zero.
E ricordo che nessuno è mai morto di cannabis. Di Stato, sì.






Postato da: LibertyFighter a 13:46 | link | commenti (16)
droga

martedì, 13 gennaio 2009
Indice libertà economiche 2009

Come ogni anno, The Heritage Foundation ha redatto l'indice sulle libertà economiche del 2009.
Come forse ricorderete, il 2008 era stato piuttosto tragico. Eravamo 64 esimi ed in Europa eravamo davanti solo a Romania, Grecia, Slovenia e Polonia.

Ebbene, vi porto la lieta novella. Slovenia e Romania ci hanno dato una pista e sono adesso molto più libere dell'Italia. Superiamo ormai solo Grecia e Polonia in Europa.
Siamo 76 esimi. Anni luce lontani perfino dalla Germania (25) nostra vicina di casa, per non fare i soliti paragoni con Usa, Inghilterra o Svizzera.
I nostri competitor di quest'anno sono niente di meno che la Kyrgyz Republic, Capo Verde, le isole Fiji e il Kazakistan...

La nostra penisola è "ancora" nel ranking dei moderatamente liberi. fascia di paesi che ottiene un punteggio percentuale tra il 60 ed il 69,9.
L'Italia col suo 61,4 si posiziona in coda ai moderatamente liberi, confinando pericolosamente con la categoria dei quasi del tutto repressi  , categoria che il prossimo anno ci vedrà competere con mostri sacri come Nicaragua, Guatemala, Kenya, Libano e Honduras. Per citare soltanto i migliori.

L'Italia riceve una valutazione nell'ambito grandezza del governo pari a 24,7. Punteggio che da solo dovrebbe essere motivo di assoluzione per una bomba su Montecitorio in seduta plenaria.
Non si tratta di una "insufficienza", come può essere un 40 o un 50... Si tratta dell'equivalente di un 2 e mezzo sulla pagella a scuola. Non è una insufficienza ammissibile per un paese che aspira a farsi chiamare civile. Basta quasi da solo questo a buttarci di gran carriera fuori dagli aspiranti "liberi". Ad esso si aggiungono le insufficienze in, guarda un pò , libertà dal fisco dove prendiamo un 55,8 e in tutela dei diritti di proprietà, dove prendiamo un bel 5 pieno (50). Benché sull'oppressione fiscale il sito dica ciò che è risaputo (lo Stato mangia oltre il 50% del PIL , controlla imprese strategiche e quando cerca di privatizzare non ne è capace), è emblematico ciò che si dice a proposito del diritto di proprietà, che per coloro che si fossero messi in contatto soltanto adesso, ricordo essere il diritto principe e basilare di una società libera.

"Property rights and contracts are secure, but judicial procedures are extremely slow, and many companies choose to settle out of court. Many judges are politically oriented."

Ovvero:
I diritti di proprietà e i contratti, sarebbero sicuri, ma le procedure giudiziarie (per farli rispettare) sono estremamente lente e molte compagnie preferiscono stabilirsi all'estero. Molti giudici sono politicamente schierati.

Sostanzialmente significa che i diritti di proprietà esistono sì, ma sulla carta e basta perché la giustizia è incapace di farli rispettare a causa della sua lentezza e farraginosità, oppure perché non intende farli rispettare per via della dedizione alla causa politica di alcuni giudici.

Il crollo Italiano continua imperterrito. Le poche promesse liberali fatte dal governo Berlusconi, sono ancora tutte lì in aria, ma di concreto non si è visto nulla. Salvo il peggioramento di 1.2 punti percentuali (o di 12 posizioni) rispetto all'anno scorso. E' il primo anno di Berlusca dopo Frodi. Ha ancora l'alibi della finanziaria Frodiana. Ma le prerogative liberali di questo governo sembrano essere veramente poche...
Chiudo con la solita top ten

  1. Hong Kong    (90)
  2. Singapore
  3. Australia
  4. Irlanda
  5. Nuova Zelanda
  6. USA
  7. Canada
  8. Danimarca
  9. Svizzera
  10. Regno Unito (79.0)

Non ho più parole.



Postato da: LibertyFighter a 16:10 | link | commenti (11)
libertà

lunedì, 12 gennaio 2009
Marco Berry e il campionato

Ieri, a "Quelli che il Calcio", Marco Berry, popolare "iena" e illusionista televisivo, ne ha combinata un'altra delle sue. Ha chiuso la sua schedina all'interno di una scatola e l'ha fatta legare al centro dello studio televisivo, per poi farla aprire a fine trasmissione per verificare la sua predizione.
Ovviamente, la schedina era esatta. Non pago, prima di chiudere la trasmissione ha svelato anche il segno del posticipo, dichiarando che sarebbe stato un pari.
Così è stato, e gli svegli  che hanno avuto la prontezza di giocarsi il posticipo alla SNAI, hanno potuto beneficiare di una "dritta sicura" su un risultato dato a 3.
Ora, chiaro che ci sono un milione di modi per far comparire la schedina esatta dentro una scatola in televisione. E' anche vero che il risultato del posticipo si poteva indovinare.
Però.
1) Fare uno spettacolo di predizione in TV, dove una scatola che non viene neppure inquadrata di continuo viene sostituita in modo che lui possa azzeccare la previsione, é veramente un trucco da bambini.

2) Nel caso in cui il punto uno sia effettivamente avvenuto, perché rischiare la propria credibilità tentando di indovinare il risultato di una partita da tripla? In caso di errore, la figuraccia sarebbe stata abissale..

Del resto le alternative sono :
1) Berry è un mago.
2) Berry ha molto culo.
3) Il campionato viene deciso a tavolino partita per partita.

Io non credo a nessuna delle tre. Però....
Qualcuno che ha visto la trasmissione o ne sa qualcosa?

PS.
Siccome Tocque-ville è chiuso da un mese, il mio ritmo di post si è notevolmente abbassato. Aspetterò che l'aggregatore torni in funzione per postare qualcosa che sia letto anche dai non "aficionados".
Saluti

Postato da: LibertyFighter a 16:15 | link | commenti (5)
calcio










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