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L’attuale governo italiano è ormai da qualche settimana impegnato a risolvere grane che derivano dalla giustizia italiana. In particolare sta lavorando per regolamentare l’uso delle intercettazioni telefoniche, e per disingolfare la situazione processuale che appare visibilmente compromessa a causa dell’enormità dei processi pendenti e della conseguente durata media del “giusto processo”.
Riguardo le intercettazioni, il provvedimento si muove nella direzione del divieto di intraprenderle per i reati con pene previste inferiori ai 10 anni, e con reati penali per chi le pubblica e chi le diffonde.
Il provvedimento non è certamente perfetto. Si può obbiettare che renderà più difficoltose le indagini, che alcuni reati, seppur puniti con meno di dieci anni meriterebbero lo stesso di essere perseguiti con tutte le forze e, non da ultimo, si può obbiettare che si va contro la libertà di stampa quando si minaccia la galera per i giornalisti che le pubblicano.
Le obiezioni sono sicuramente fondate e condivisibili. Cionondimeno, il provvedimento secondo me va nella direzione giusta ed andrebbe, almeno nel suo impianto difeso. Perché trascurando le questioni di principio, è innegabile che l’uso che si fa delle intercettazioni in Italia è sbagliato, diffamatorio e senza alcun controllo. Ne han dato un ultimo esempio quelli de l’Espresso, con le inutili pubblicazioni odierne. Lo strumento, così come impiegato oggigiorno è un’arma di ricatto, è lesivo della privacy ed è troppo arbitrario. Per me che sono liberale poi, il concetto stesso che lo Stato possa spiarti nei tuoi rapporti quotidiani per semplici ipotesi di reato, che nel 90% dei casi poi non si concretizzano, è angosciante. Il 1984 di Orwell è lì che me lo ricorda ogni volta. Il problema principale è sempre il solito. I giudici non pagano mai.
E se i giudici non vengono sanzionati quando ordinano lo spionaggio ai danni dei comuni cittadini per reati che poi si scopre questi non hanno commesso, le intercettazioni divengono una fonte di potere inesauribile per ricattare qualsiasi persona. Basta ipotizzare un reato, intercettare e poi scoprirne qualsiasi altro. Cosa che in un paese con 43000 leggi che si contraddicono l’un l’altra, è praticamente scontato che accada. Alzi la mano chi è convinto di non aver commesso mai reati.
Ma c’è di più, se anche alla fine non si trovano reati, è sufficiente che le intercettazioni vadano alla stampa, e la persona da distruggere è servita. Si viene a sapere se ha amanti, se è gay, commenti personali su altre persone. Tutto in mondovisione.
Ebbene questo non è accettabile. E personalmente, preferisco che la polizia abbia qualche difficoltà in più nel perseguire i criminali piuttosto di sottostare ad un simile ricatto.
Inoltre, come appare evidente, non è la polizia a non riuscire ad acciuffare i criminali, ma la giustizia a non riuscire mai a far loro scontare una pena.
Dunque, pieno appoggio alla riforma delle intercettazioni, ricordando che anche il CSX a suo tempo ebbe i guai che ebbe anche a causa dello strapotere mediatico-giudiziario da queste causato.
Per quanto riguarda la libertà di stampa, dico a chiare lettere che non è giusto incolpare i giornalisti. Ma è anche vero che pragmaticamente, o incolpi loro, oppure non incolpi nessuno in quanto in Italia non si riesce mai a capire chi sia la “gola profonda” nelle aule dei tribunali. E allora, sopportiamo anche la denuncia dei giornalisti che le pubblicano.
Volendo, si potrebbe però fare di meglio. Considerato che la libertà di stampa è da tutelare, si potrebbero prendere due piccioni con una fava, dichiarando che qualunque giornale pubblichi intercettazioni che devono rimanere private, verrà privato dei contributi all’editoria. In questo modo, c’è da scommetterci, o si ferma la pubblicazione delle stesse, oppure ci saremo almeno liberati degli stupidissimi contributi statali alla stampa.
Veniamo all’altro punto in discussione in questi giorni. La norma blocca-processi e il lodo Schifani-bis
Il primo dei due disegni/decreti di legge prevede la sospensione per un anno del processo e della prescrizione dello stesso per quei reati commessi prima del 2002 e con pene inferiori ai 10 anni.
Notiamo che il provvedimento non inficierà alcun processo in quanto sospende di pari passo la prescrizione.
Aggiungendo che il premier ha deciso di non avvalersi della norma per il processo Mills, si dovrebbe capire che l’opposizione avrebbe fatto molto meglio a discuterne, piuttosto che ritirarsi sull’Aventino o aggregarsi all’ala giustizialista di Di Pietro.
Ma si sa, chiedere raziocinio a quell’ala politica, di questi tempi è impossibile.
Coloro che proprio non hanno titolo per parlare sono il CSM e i magistrati in particolare.
Non è possibile affermare che tale norma va contro l’articolo della costituzione sulla giusta durata del processo e contemporaneamente affermare che oltre 100000 cause sarebbero ritardate da questa norma.
Questo perché la norma si riferisce a processi che non dovrebbero esistere. NON è una “giusta durata” un processo di oltre 6 anni (2002 – 2008). Affermare che ci sono oltre 100000 cause pendenti da oltre 6 anni e per reati non gravissimi, significa affermare l’incostituzionalità dell’intera giustizia italiana che da troppo tempo ormai viola il suddetto articolo della costituzione.
Troppo è tenero il governo in carica, perché fosse per me sbatterei sulla strada i 4/5 dei giudici e dei pm nostrani, e mi farei commissariare la giustizia dagli Stati Uniti.
Stante la palese violazione di costituzione perpetrata giornalmente dalla giustizia, il provvedimento, che deve essere l’inizio di una radicale riforma della giustizia, mira giustamente a dare un momentaneo sollievo ai tribunali ingolfati.
Parallelamente devono essere diminuite e chiarite le leggi, e se Veltroni si svegliasse, sarebbe opportuno cambiare la costituzione per creare una riforma strutturale della giustizia. Pensando anche alla possibile abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale.
Il Lodo Schifani-bis invece, è una riforma che teoricamente non condivido, e che in uno Stato normale non dovrebbe essere necessaria. Anche se c’è da dire che sotto varie forme è prevista in un pò tutti gli Stati occidentali. Ma in Italia, sempre causa la politicizzazione della magistratura, l’uso strumentale della stessa e la vicinanza di alcuni partiti politici rispetto ad altri alla stessa, si rende necessaria.
Sono ormai oltre venti anni che l’Italia campa tra un colpo di stato giudiziario ed un altro. Da Mani Pulite al ribaltone post avviso di garanzia, per passare a oltre 800 magistrati che si occupano inutilmente da quindici anni di Silvio Berlusconi. Ottocento magistrati che se invece fossero stati impiegati in maniera normale avrebbero potuto diminuire quel numero assurdo di 100000 processi insoluti dal 2002. Sarà per questo che abbiamo subito una enorme decadenza dagli anni 90 ad oggi?
E’ plausibile. Ben venga dunque un provvedimento che taglia la testa al toro e sposta i magistrati verso processi più utili al cittadino e meno destabilizzanti per il clima politico.
Riguardo a questo provvedimento però, mi trovo in sintonia con Mastella, che ha dichiarato che oltre le 4 cariche più importanti, sia opportuno schermare anche il Guardiasigilli, visto che troppo spesso si trova in posizioni di contrasto con le Toghe e da queste può essere ingiustamente demolito. (Mastella docet)
Giovanardi "Cocaina?" C'è pure in parlamento
Questi gli effetti delle lungimiranti campagne contro la droga, con aumenti di pene, proibizionismi e indifferenziazione tra droghe leggere e droghe pesanti.
E' finita ieri sera la partecipazione italiana agli Europei di Austria e Svizzera. Schiantati ai rigori da una Spagna che non è mai stata messa in difficoltà dagli azzurri. E spero vivamente finisca anche una certa era. Non soltanto l'era Donadoni, che sarebbe giusto finisse, almeno per le dichiarazioni che fa, nelle quali sembra non capire quali siano stati i difetti di questa Italia.
Una Italia che in quattro partite non ha mai fatto un goal su azione. Mai un goal degli attaccanti. Che ha battuto solo una squadra, la Francia, e solo perché tra l'inizio della partita , l'infortunio del loro miglior giocatore e la scelleratezza di Abidal sono passati solo venti minuti.
Altrimenti non avremmo vinto neppure quella partita.
Ma voglio prenderla da più lontano. Non ne posso più di queste Nazionali. E' possibile dico io che in Italia si debba per forza, quasi fosse un dogma fideistico, a prescindere dagli allenatori, giocare sempre con uno stampellone alto e con i piedi fucilati (caratteristica necessaria) in avanti e altri dieci personaggi a lanciargli palloni lunghi?
E non è una caratteristica mostrata solo da Donadoni e Toni, perché anche all'epoca di Vieri, il nostro gioco è sempre stato questo.
Mai palla bassa. Movimenti senza palla tabù. Triangolazioni? Cos'é siamo ad un corso di astronomia?
Che schifo.
Sono 20 anni che guardo l'Italia e 20 anni che gioca così. Un pò meno nelle gestioni Lippi e Sacchi, ma prevalentemente così.
Che poi, lo stampellone alto al centro sarebbe anche comodo, se tu andassi sul fondo a crossare. Ma noi no, crossiamo dalla trequarti. Abbiamo sempre crossato dalla trequarti. Non li schieriamo centrocampisti che guadagnano il fondo, né difensori che risalgono la fascia con continuità.
Siamo l'unica squadra al mondo ormai che appena si ritrova due giocatori con i piedi buoni, si chiede se possano convivere. Gli altri, vedi Olanda, vedi Spagna, li schierano tutti. Noi, dal 1970 con Mazzola e Rivera, poi Baggio Signori, Del Piero Baggio, Totti Del Piero, Del Piero Cassano, Totti Cassano.
Sempre dualismo. Dovessimo mai infilare tre passaggi azzeccati.
Così anche ieri, ti ritrovi un Cassano che, causa assenza di movimenti senza palla (perché non li facciamo mai da 20 anni a questa parte??), è costretto a saltare un uomo, poi chiede l'uno due. E lo chiede a chi?
A Toni, che non riuscirebbe a ridargli la palla neanche con le mani, o ad Ambrosini, che neanche capisce che deve andare a prendersela.
Perché non ci basta, a noi Italiani azzoppare un attacco con lo stampellone dai piedi fucilati (Vieri, Toni), ma dobbiamo anche inzeppare il centrocampo di falegnami a basso costo. Ieri la Spagna ha schierato sei centrocampisti. Il più scarso aveva la tecnica di De Rossi.
Noi, mai più di due tecnici a centrocampo. Servono i taglialegna. Allora si Gattuso, si Ambrosini, si Perrotta. Ma Camoranesi no. De Rossi forse.
E poi non si vede una palla che sia una, correre rasoterra. Che schifo.
Io mi sono veramente stufato di vedere martirizzati tutti i giocatori di talento, con tecnica e fantasia che produce l'Italia, da allenatori e mentalità Nazionale rimasti al catenaccio di Herrera.
Produciamo un mare di talenti. Ma sempre uno solo a partita. Poi tutti spaccalegna.
Giocare con Del Piero e Cassano invece di Cassano Toni? No. Poi il lancio alla vivailparroco dal centrale difensivo, chi lo intercetta?.
Aggiungere Camoranesi a centrocampo per permettere a Cassano DelPiero e lui, con Pirlo e De Rossi quando possibile, di far muovere la palla, di fare rapidi scambi a terra?
No. A che serve tutta sta gente coi piedi buoni? Taglia legna e stampelloni.
Che poi, a questi ultimi si da una fiducia enorme rispetto ai giocatori tecnici.
Toni fa quattro partite da 5. E' sempre titolare, mai sostituito.
Del Piero fa 65 minuti da 6. Fine dell'europeo.
Cassano... Tolto dopo 60 minuti.
CHE SCHIFO.
E lo schifo più totale è che sono 20 anni che la pensiamo così.
E' umanamente possibile che mi tocca SOGNARE che la nazionale italiana giochi come la Russia?
Compratemi Hidding.
Veniamo ad un'altra amenità tipica del calcio italiano. I rigori.
Dunque:
Italia90 Argentina Italia Ai rigori
Usa94 Italia Brasile Ai rigori
Francia98 Italia Francia. Ai rigori
BelgioOlanda2000 Italia Olanda Ai rigori
Corea2002 Italia Corea del Sud C'eravamo quasi riusciti, ma Ahn alla fine ha spezzato i nostri sogni
Germania06 Italia Francia ai rigori.
Austria-Svizzera 2008 Italia Spagna ai rigori.
Siamo l'unica squadra che può fare una statistica sui rigori completa ed approfondita. Quante altre squadre hanno terminato tante partite ai penalty? Ieri, siamo entrati in campo con l'obbiettivo di andare a sculare ai calci di rigore. Dal 1 minuto al 120 minuto, il nostro obbiettivo sono stati i rigori. Come in altre occasioni (Italia Francia (1998), Italia Brasile.
Ci piacciono. Li amiamo, perché quando poi, come è giusto che sia usciamo, possiamo dire
Beh- Ma ai rigori, cosa vuoi che significhi?
Non abbiamo perso, abbiamo pareggiato ed avuto sfortuna.
Capita a tutti di sbagliare un calcio di rigore.
NO
E' più onorevole perdere sul campo lottando che chiudendosi per arrivare ai rigori. Propongo che, ad eccezione delle finalissime, quando siamo al 120 esimo, e non abbiamo ancora segnato, si passi la palla al portiere e questo si faccia autogoal. Almeno partiremmo determinati a NON andare ai rigori.
Che schifo che schifo che schifo.
La partita inizia con buoni auspici. Italia tonica che al 3 minuto si mangia un goal con Toni che beneficia di un rimpallo e si trova libero davanti a Coupet. Ma tira da 20 metri e spreca. Perchè non vai più avanti?
Cassano non si è ancora visto
Sfiga enorme francese. Si rompe Ribery in un contrasto di gioco con Zambrotta. Incolpevole l'italiano. Applausi di tutto lo stadio. Bello. Entra Nasri. Giovane interessante
Colpo di testa di Panucci. Pericoloso.
Prima uscita di Cassano. Ammonito Evra per fallo su di lui
Perrotta non aggancia da pochi passi. Siamo al 20esimo.
Non sembriamo avere tanta voglia di segnare. Se fosse una partita normale scommetterei sullo 0-0 che elimina entrambi......
Appunto.
Stop galattico di Toni. Fallo di Abidal in area da ultimo uomo.
Rigore ed espulsione.
Batte Pirlo. 1-0
Domenech va nel pallone e toglie Nasri e mette Boumsong. Boh.
Numero di Toni su cross di Cassano. Colpo di Tacco. Palla fuori di un niente.
29esimo. Ancora assist di Pirlo per Toni. Colpisce male in spaccata.
30esimo Pallone vagante in area. Toni prende palla e tira. Ancora fuori. Ma l'Italia sfrutta bene la superiorità numerica
33esimo. Pericolosissimo Henry che supera Chiellini e prova il diagonale. Fuori.
37' Punizione per la Francia.Pericolo.
Esecuzione di Benzema. Che schifo.
ND
Che schifo i commentatori-
42' Numero di De Rossi. Punizia per noi. Forza Ragazzi!
Palo di Grosso!!!!!! Che sfiga!!
E sul contropedie Ammonito Pirlo.
PAre ci sia stato un fallo di Evra su Perrotta....
L'arbitro di merda interrompe un contropiede di Cassano al 47, per un giocatore Francese a terra.
Peccato che sul palo di Grosso sia servito che Pirlo si facesse ammonire. Ma ottimi i Francesi nel restituire la palla
L'arbitro prova a farci tornare sul 10 contro 10. Non dobbiamo cascarci.
FINISCE IL PRIMO TEMPO
Analisi del primo tempo
Italia buona che sfrutta la superiorità numerica in maniera ordinata. Non corre rischi e gestisce il vantaggio. Sarebbe necessario un altro goal per la sicurezza. Anche se c'è da dire che alla Francia servirebbero due goal, in quanto con un 1-1 nella migliore delle ipotesi uscirebbe lo stesso. Romania Olanda è ancora sullo 0-0. Si continua a sperare.
Si scaldano Ambrosini (speriamo di no) e Aquilani (speriamo di si). Un pò troppi ammoniti per l'Italia
INIZIA IL SECONDO TEMPO
Benzema alò tiro. Fuori, ma pericoloso.
Tiro di Henry centrale. Ma l'Italia sembra restata negli spogliatoi.
SIIIII GOAL OLANDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Credo Van Persie.
Entra Ambrosini per Pirlo. Non sono daccordo.
CULOOOOOO!!!!
De Rossi tira una punzia innocua. Deviazione e Goal!!
Errata corrige per l'Olanda ha segnato Huntelaar
Italia che gestisce. Non succede nulla.
Spettacolare parata di Buffon su tiro alla Del Piero da fuori area.
Aquilani per Gattiso. Giusto.
Raddoppio Olanda!!!
Siamo Qualificati!!! Van Persie!!!
Mancano due minuti. Ringrazio l'Olanda proprio mentre Toni sbaglia il goal e finisce Olanda Romania.
Finisce anche Italia Francia. 2-0
Mentre si consumava il declino azzurro agli Europei di calcio, contemporaneamente in Irlanda si riaffermava lo spirito di libertà degli europei.
Una libertà da un sistema burocratico oppressivo sempre più simile alla vecchia Unione Sovietica, sempre più lontana dall'agognata (dai popoli) United States of America.
Gli Irlandesi, con una prova di coraggio da ultima spiaggia hanno salvato il salvabile, bocciando la brutta copia della Costituzione Europea, affossata con diligenza dai popoli di Francia ed Olanda: il trattato di Lisbona.
Si perché l'apparato burocratico che governa l'Europa, dopo aver preso gli schiaffi dai francesi e dagli olandesi, ha pensato bene di evitare altri schiaffi, ed ha completamente esonerato i popoli dalle scelte riguardanti la loro privazione di sovranità.
Certo, questo è un discorso per popoli liberi, non certo per noi italiani, ai quali una Costituzione redatta con la collaborazione del Soviet Supremo nel 1948, ci impedisce i referendum per bazzecole come trattati internazionali e temi fiscali. Per altri, più fortunati popoli non è così, come han dimostrato Francia e Olanda. Ma per popoli ancor più fortunati, come gli Irlandesi, il referendum è addirittura obbligatorio prima di poter ratificare un trattato internazionale.
Pensate un pò la differenza con noi, che beffardamente continuiamo a definirci liberi...
E proprio questa obbligatorietà ha impedito ai tecnocrati di Bruxelles di ratificare il trattato SENZA consultazioni popolari. E proprio questa obbligatorietà ha salvato noi popoli schiavi, dal dover obbedire ancor di più alle checche Bruxellesi, le quali, finora legiferano su lunghezza delle banane, circonferenza delle uova (argomenti che in quanto checche, li interessano notevolmente), quote latte, bistecche fiorentine, zucchero in bustina.
Ma se passava il trattato, avrebbero deciso anche la politica estera e dio sa solo cosa, spedendoci magari in guerra per i fondamentali interessi di un nuovo EuroStato annesso pochi giorni prima sempre SENZA consultazioni di sorta con gli elettori, pardon i sudditi dei paesi precedentemente annessi.
Già, perché di questa Europa, della quale già parlavano Mitterand e Gorbaciov, come documenta il fondamentale libro di Buckovski, come unico rimedio al crack socialista post crollo del muro di Berlino, nessuno ci ha mai chiesto nulla. E' nata, ha introdotto nuovi paesi, poi altri ancora, poi l'Euro ma non per gli Inglesi, poi altri paesi. Sempre senza chiedere il consenso agli elettori.
Solo quando il progetto per l'esproprio della sovranità popolare doveva completarsi, ha dovuto per forza ricorrere ai referendum. E in quei referendum, il popolo ha sempre detto ai burocrati di andare a quel paese.
Una gran massa di euroentusiasti dirà che l'Europa è un bene, che in un paese globalizzato più si è grandi meglio é, che le materie prime, l'economia, l'Euro forte....
Ma questo, semplicemente, non è vero. Paesi piccolissimi, come la Svizzera, come Hong Kong, come Singapore, San Marino, sono molto più floridi di enormi paesi, come Cina, Russia Brasile, e perfino più floridi degli USA.
Certo, il tutto grazie a regimi fiscali di comodo che fanno affluire capitali dall'estero, e tante altre amenità simili. Ma se anche fosse vero, perché noi si deve stare dalla parte dei polli? Di quelli dove i capitali fuggono, dei regimi fiscali oppressivi, della povertà, solo per avere un paese geograficamente più grande?
Il miglior mondo possibile è un mondo di libero mercato (e in questo l'Europa Unita ha migliorato le cose), con sovranità nazionali limitatissime nello spazio ed innumerevoli nel mondo. Una sorta di città-stato tutte interallacciate tra loro commercialmente. Ognuna con le proprie regole. Regole di buonsenso, in quanto facilissima è l'emigrazione in caso di follia legislativa.
Il peggior mondo possibile è il Governo Unico Mondiale. Non hai scampo. Non puoi fuggire da lui. Sei sotto il suo controllo in ogni parte del globo.
Del resto, quanti di voi han letto 1984, avranno notato l'esistenza di solo 3 MaxiStati. Orwell per primo ci insegna che il futuro delle dittature socialiste è avere pochi stati, con nessuna concorrenza tra di loro. Teoria peraltro già esplicata più volte dal' URSS, il cui "solo" problema è che non tutto il mondo era socialista e si poteva fare il raffronto con le economie capitaliste.
A questo punto è imperativo per noi italiani riformare quella cartaccia del 1948, rivendicando i nostri DIRITTI, allo scopo di impedire ai farneticatori europeisti di continuare imperterriti a calpestarci inseguendo utopiche soluzioni di socialismo globale. Nell'attesa che si riesca a scardinare la Costituzione ItaloSovietica (ma si può fondare una repubblica sul lavoro??? Giusto i laogai sono fondati sul lavoro), teniamoci stretta la verde irlanda, difendiamola dai prevedibili attacchi dei trombati europei, e non dimentichiamoci di ringraziarla a suon di pinte di Guinness
Sono le prime impressioni che ho avuto, al termine di Olanda Francia. I vicecampioni del mondo, annichiliti esattamente come i campioni. In quest'ottica, il disastroso inizio degli italiani assume contorni meno drammatici. L'olanda sembra veramente un Dream Team. Goal bellissimi, tecnicamente difficili, ed a valanga.
Dal canto suo, l'Italia gioca con la Romania una buona partita. Concede poco obbiettivamente. Rumeni al tiro praticamente solo con punizioni da 30 metri, in goal con un assist di Zambrotta e ad un passo dalla vittoria con un paio di assist dell'arbitro che, prima annulla un goal regolare a Toni e poi concede un rigore "assai dubbio" <--- eufemismo, alla Romania a 10 minuti dal termine. Roba da spezzare le gambe, Ma non le mani del Gigi Nazionale che salva l'Italia da una prematurissima eliminazione.
Veniamo alla squadra. Donadoni capisce di aver toppato molto all'esordio e presenta una squadra cambiata per la metà. Prestazioni maiuscole di Grosso, imprendibile per buona parte della gara nella sua fascia di competenza, di Chiellini, che oltre a chiudere sempre in difesa serve anche un assist per l'altro centrale italiano, Panucci. Anche lui, goal a parte, gioca un'ottima prestazione da centrale. Cosa che devo ammettere, non mi aspettavo. Forse, a 35 anni, il ruolo di centrale gli si adatta di più del terzino.
A centrocampo, maiuscola la prestazione di De Rossi, dopo i primi minuti nei quali risultava un pò imballato. Perrotta non pervenuto. Pirlo. Secondo la FIFA, migliore in campo!! Secondo me, da 5. Troppo spesso svagato, ha evitato di rincorrere un paio di palloni che gli passavano vicino, lasciando che la Romania ci attaccasse pericolosamente. Concordo con Mazzola. La FIFA non capisce nulla di calcio.
In attacco. Sufficiente la prestazione di Del Piero, nulla di eccezionale per carità, ma buoni i dialoghi, un paio di assist pericolosi: uno per Toni che non arriva di scivolata, uno che ha portato al tiro di testa di De Rossi dopo una sponda di petto di Toni. Tiri.. Solo una punizione sparata in curva.
Toni, un tantino di più di Del Piero per il mazzo che si è fatto per far salire la squadra. E per un goal annullato.
Delude la fascia destra. Zambrotta disputa forse la sua peggiore partita, appena mitigata da due buone incursioni nella ripresa, una volta entrato Cassano. Camoranesi, meglio dell'altra partita, ma sicuramente si conferma non in buone condizioni fisiche.
Ottimo Cassano quando è entrato.
Sinceramente, non ho visto l'utilità di togliere Del Piero per Quagliarella, quando la premiata ditta Cassano Del Piero Pirlo aveva cominciato a far girare la palla.
Avrei preferito un Borriello per Toni. O ancora meglio, una sostituzione di Camoranesi più prematura.
Comunque. Una partita che meritavamo di vincere. Che per grande sfiga non abbiam vinto. Non ho nulla da imputare agli azzurri (tranne Zambrotta ovviamente). Ringrazio San Gigi e spero che Donadoni non stravolga più di tanto questa formazione.
Vorrei poter vedere l'Italia che va avanti battendo la Francia. O la Francia che va avanti battendo l'Italia, se se lo merita. Mi dispiacerebbe molto che l'Olanda regalasse una impossibile vittoria alla Romania, facendo fuori Francia ed Italia. Sinceramente non credo che Van Basten ricorra a questi mezzucci. E poi, considerata la fine di Danimarca e Svezia quattro anni fa, non porta neanche tanto bene comportarsi così.
Vedremo
Tra le riserv
Ringrazio Gohan per aver portato alla mia conoscenza questo link. Leggetelo tutto, e vediamo se avete il coraggio di commentarlo!