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venerdì, 27 giugno 2008
Il nodo giustizia. A favore del governo

L’attuale governo italiano è ormai da qualche settimana impegnato a risolvere grane che derivano dalla giustizia italiana. In particolare sta lavorando per regolamentare l’uso delle intercettazioni telefoniche, e per disingolfare la situazione processuale che appare visibilmente compromessa a causa dell’enormità dei processi pendenti e della conseguente durata media del “giusto processo”.

Riguardo le intercettazioni, il provvedimento si muove nella direzione del divieto di intraprenderle per i reati con pene previste inferiori ai 10 anni, e con reati penali per chi le pubblica e chi le diffonde.

Il provvedimento non è certamente perfetto. Si può obbiettare che renderà più difficoltose le indagini, che alcuni reati, seppur puniti con meno di dieci anni meriterebbero lo stesso di essere perseguiti con tutte le forze e, non da ultimo, si può obbiettare che si va contro la libertà di stampa quando si minaccia la galera per i giornalisti che le pubblicano.

Le obiezioni sono sicuramente fondate e condivisibili. Cionondimeno, il provvedimento secondo me va nella direzione giusta ed andrebbe, almeno nel suo impianto difeso.  Perché trascurando le questioni di principio, è innegabile che l’uso che si fa delle intercettazioni in Italia è sbagliato, diffamatorio e senza alcun controllo. Ne han dato un ultimo esempio quelli de l’Espresso, con le inutili pubblicazioni odierne. Lo strumento, così come impiegato oggigiorno è un’arma di ricatto, è lesivo della privacy ed è troppo arbitrario. Per me che sono liberale poi, il concetto stesso che lo Stato possa spiarti nei tuoi rapporti quotidiani per semplici ipotesi di reato, che nel 90% dei casi poi non si concretizzano, è angosciante. Il 1984 di Orwell è lì che me lo ricorda ogni volta. Il problema principale è sempre il solito. I giudici non pagano mai.

E se i giudici non vengono sanzionati quando ordinano lo spionaggio ai danni dei comuni cittadini per reati che poi si scopre questi non hanno commesso, le intercettazioni divengono una fonte di potere inesauribile per ricattare qualsiasi persona. Basta ipotizzare un reato, intercettare e poi scoprirne qualsiasi altro. Cosa che in un paese con 43000 leggi che si contraddicono l’un l’altra, è praticamente scontato che accada. Alzi la mano chi è convinto di non aver commesso mai reati.

Ma c’è di più, se anche alla fine non si trovano reati, è sufficiente che le intercettazioni vadano alla stampa, e la persona da distruggere è servita. Si viene a sapere se ha amanti, se è gay, commenti personali su altre persone. Tutto in mondovisione.

Ebbene questo non è accettabile. E personalmente, preferisco che la polizia abbia qualche difficoltà in più nel perseguire i criminali piuttosto di sottostare ad un simile ricatto.

Inoltre, come appare evidente, non è la polizia a non riuscire ad acciuffare i criminali, ma la giustizia a non riuscire mai a far loro scontare una pena.

Dunque, pieno appoggio alla riforma delle intercettazioni, ricordando che anche il CSX a suo tempo ebbe i guai che ebbe anche a causa dello strapotere mediatico-giudiziario da queste causato.

Per quanto riguarda la libertà di stampa, dico a chiare lettere che non è giusto incolpare i giornalisti. Ma è anche vero che pragmaticamente, o incolpi loro, oppure non incolpi nessuno in quanto in Italia non si riesce mai a capire chi sia la “gola profonda” nelle aule dei tribunali. E allora, sopportiamo anche la denuncia dei giornalisti che le pubblicano.

Volendo, si potrebbe però fare di meglio. Considerato che la libertà di stampa è da tutelare, si potrebbero prendere due piccioni con una fava, dichiarando che qualunque giornale pubblichi intercettazioni che devono rimanere private, verrà privato dei contributi all’editoria. In questo modo, c’è da scommetterci, o si ferma la pubblicazione delle stesse, oppure ci saremo almeno liberati degli stupidissimi contributi statali alla stampa.

 

Veniamo all’altro punto in discussione in questi giorni. La norma blocca-processi e il lodo Schifani-bis

Il primo dei due disegni/decreti di legge prevede la sospensione per un anno del processo e della prescrizione dello stesso per quei reati commessi prima del 2002 e con pene inferiori ai 10 anni.

Notiamo che il provvedimento non inficierà alcun processo in quanto sospende di pari passo la prescrizione.

Aggiungendo che il premier ha deciso di non avvalersi della norma per il processo Mills, si dovrebbe capire che l’opposizione avrebbe fatto molto meglio a discuterne, piuttosto che ritirarsi sull’Aventino o aggregarsi all’ala giustizialista di Di Pietro.

Ma si sa, chiedere raziocinio a quell’ala politica, di questi tempi è impossibile.

Coloro che proprio non hanno titolo per parlare sono il CSM e i magistrati in particolare.

Non è possibile affermare che tale norma va contro l’articolo della costituzione sulla giusta durata del processo e contemporaneamente affermare che oltre 100000 cause sarebbero ritardate da questa norma.

Questo perché la norma si riferisce a processi che non dovrebbero esistere. NON è una “giusta durata” un processo di oltre 6 anni (2002 – 2008). Affermare che ci sono oltre 100000 cause pendenti da oltre 6 anni e per reati non gravissimi, significa affermare l’incostituzionalità dell’intera giustizia italiana che da troppo tempo ormai viola il suddetto articolo della costituzione.

 

Troppo è tenero il governo in carica, perché fosse per me sbatterei sulla strada i 4/5 dei giudici e dei pm nostrani, e mi farei commissariare la giustizia dagli Stati Uniti.

Stante la palese violazione di costituzione perpetrata giornalmente dalla giustizia, il provvedimento, che deve essere l’inizio di una radicale riforma della giustizia, mira giustamente a dare un momentaneo sollievo ai tribunali ingolfati.

Parallelamente devono essere diminuite e chiarite le leggi, e se Veltroni si svegliasse, sarebbe opportuno cambiare la costituzione  per creare una riforma strutturale della giustizia. Pensando anche alla possibile abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale.

 

Il Lodo Schifani-bis invece, è una riforma che teoricamente non condivido, e che in uno Stato normale non dovrebbe essere necessaria. Anche se c’è da dire che sotto varie forme è prevista in un pò tutti gli Stati occidentali. Ma in Italia, sempre causa la politicizzazione della magistratura, l’uso strumentale della stessa e la vicinanza di alcuni partiti politici rispetto ad altri alla stessa, si rende necessaria.

Sono ormai oltre venti anni che l’Italia campa tra un colpo di stato giudiziario ed un altro. Da Mani Pulite al ribaltone post avviso di garanzia, per passare a oltre 800 magistrati che si occupano inutilmente da quindici anni di Silvio Berlusconi. Ottocento magistrati che se invece fossero stati impiegati in maniera normale avrebbero potuto diminuire quel numero assurdo di 100000 processi insoluti dal 2002. Sarà per questo che abbiamo subito una enorme decadenza dagli anni 90 ad oggi?

E’ plausibile. Ben venga dunque un provvedimento che taglia la testa al toro e sposta i magistrati verso processi più utili al cittadino e meno destabilizzanti per il clima politico.

Riguardo a questo provvedimento però, mi trovo in sintonia con Mastella, che ha dichiarato che oltre le 4 cariche più importanti, sia opportuno schermare anche il Guardiasigilli, visto che troppo spesso si trova in posizioni di contrasto con le Toghe e da queste può essere ingiustamente demolito. (Mastella docet)

Postato da: LibertyFighter a 15:34 | link | commenti (4)
politica, giustizia, cronaca, diritti, berlusconi

mercoledì, 25 giugno 2008
Italiche storie.

Giovanardi "Cocaina?" C'è pure in parlamento

Questi gli effetti delle lungimiranti campagne contro la droga, con aumenti di pene, proibizionismi e indifferenziazione tra droghe leggere e droghe pesanti.

"In Parlamento c’è la cocaina, non dirlo sarebbe negare la realtà". Così ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Carlo Giovanardi, presentando oggi la relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia relativa al 2007. Sul tema, in ogni caso, per Giovanardi bisogna fare chiarezza, perchè "non è vero che ne fa uso la metà dei parlamentari",

Infatti le Iene parlavano di un terzo.

Di droga si muore di più. Fra le prime cause: reperibilità e prezzo. Gli stupefacenti costano meno ed è più facile trovarli.

Ahha! E tutti i soldi che buttiamo per impedirne il commercio? Sarà che in tempi di magra, il commercio di droghe attira ancor di più perché UNICO metodo per sbarcare il lunario?

Cocaina ed eroina si trovano sempre a prezzi più bassi, mentre risultano in crescita i prezzi dell’Lsd e della cannabis. Costa meno anche la singola pasticca di ecstasy, passata da una media di 24 euro del 2006 a una media di 18 euro. E così per un grammo di cocaina si spende (dati 2007) da un minimo di 71 a un massimo di 93 euro, per uno di eroina bianca tra 59 e 87 euro, per quella nera tra 42 e 59, per marijuana e hashish tra 5 e poco più di 9 euro. Tra 28 e 30 euro per una dose di Lsd.

Perché non essendoci differenza tra droghe leggere e pesanti, diventa conveniente investire nelle droghe pesanti, che sono più remunerative, a parità di rischio. Se rischi la galera per un pò di hascish, forse conviene rischiarla con la cocaina no? Dunque, maggiore offerta di droghe pesanti. Riduzione dell'offerta di droghe leggere. Spostamento dei consumi verso le droghe pesanti. GRAZIE FINI!!!!

Prima elementare. Bocciati due bimbi

Oserei dire Finalmente.

Insomma, bambini di prima elementare. Una classe dove è notorio che non esistano «obiettivi minimi», almeno sotto il profilo puramente didattico

Leggere e scrivere non sono obbiettivi minimi? Ma per fare conoscenza non esistono già le materne?

La prima elementare è paragonabile infatti a un limbo che precede l’ingresso nel paradiso (o inferno) della scuola vera e propria. È il delicatissimo momento del primo distacco del bimbo dai genitori, dove indossare un grembiulino può rappresentare un trauma. Qui tutto si gioca sul filo di un feeling psicologico tra gli alunni e le loro nuove mamme scolastiche, cioè le maestre.

Infatti 50-60 anni fa, quando si bocciava, avevamo generazioni di traumatizzati.


«Non hanno raggiunto gli obiettivi minimi e così dovranno ripetere l'anno», così i due alunni (un maschio e una femmina) l’anno prossimo ripeteranno la prima. «Un passo non facile, ma ponderato e senza alcun intento punitivo - ha dichiarato al Giornale di Vicenza il preside della Giovanni XXIII

Ma come, non era notorio che non ci fossero gli obbiettivi minimi?

«Se il punto di partenza è basso ma si fanno progressi allora la scuola ha il dovere di considerare i passi avanti, sia pure minimi. Ma se ciò non accade, come in questo caso, allora occorre fare un ragionamento diverso e valutare cos’è meglio per il bene del bambino.

Già. Anche se impari a riconoscere solo la "L" e la "V"  ti promuoviamo lo stesso. Che bella scuola!!.

Non capisco perché il "bocciare" debba necessariamente essere un trauma. Uno va a scuola per imparare. Non impara ciò che deve imparare e ripete l'anno. Fine. E' sempre nel suo interesse non avanzare di grado se non ha le basi per affrontare gli insegnamenti successivi. O no?
Conosco molte persone che a furia di essere promosse gratis alle elementari, si sono ritrovate in prima media senza alcuna base. Difficoltà di lettura, incapacità di far di conto. E da lì in poi, la scuola gli ha precluso dei voti decenti. Per sempre, perché ormai chi gli insegnava a leggere? Certo sono stati promossi ugualmente, a causa dello schifo Italia. Ma non hanno mai imparato granché.

Comunque, non so cosa abbia fatto la Gelmini, ma in pochi mesi, aumento dei bocciati, licenziamento di preparatori di prove d'esame inadeguati, due bocciati in prima elementare.
Mi piace questo ministro per l'Istruzione.

Postato da: LibertyFighter a 14:45 | link | commenti (8)
scuola, cronaca, droga

lunedì, 23 giugno 2008
Basta con questa Italia!

E' finita ieri sera la partecipazione italiana agli Europei di Austria e Svizzera. Schiantati ai rigori da una Spagna che non è mai stata messa in difficoltà dagli azzurri. E spero vivamente finisca anche una certa era. Non soltanto l'era Donadoni, che sarebbe giusto finisse, almeno per le dichiarazioni che fa, nelle quali sembra non capire quali siano stati i difetti di questa Italia.
Una Italia che in quattro partite non ha mai fatto un goal su azione. Mai un goal degli attaccanti. Che ha battuto solo una squadra, la Francia, e solo perché tra l'inizio della partita , l'infortunio del loro miglior giocatore e la scelleratezza di Abidal sono passati solo venti minuti.
Altrimenti non avremmo vinto neppure quella partita.
Ma voglio prenderla da più lontano. Non ne posso più di queste Nazionali. E' possibile dico io che in Italia si debba per forza, quasi fosse un dogma fideistico, a prescindere dagli allenatori, giocare sempre con uno stampellone alto e con i piedi fucilati (caratteristica necessaria) in avanti e altri dieci personaggi a lanciargli palloni lunghi?
E non è una caratteristica mostrata solo da Donadoni e Toni, perché anche all'epoca di Vieri, il nostro gioco è sempre stato questo.
Mai palla bassa. Movimenti senza palla tabù. Triangolazioni? Cos'é siamo ad un corso di astronomia?
Che schifo.
Sono 20 anni che guardo l'Italia e 20 anni che gioca così. Un pò meno nelle gestioni Lippi e Sacchi, ma prevalentemente così.
Che poi, lo stampellone alto al centro sarebbe anche comodo, se tu andassi sul fondo a crossare. Ma noi no, crossiamo dalla trequarti.  Abbiamo sempre crossato dalla trequarti. Non li schieriamo centrocampisti che guadagnano il fondo, né difensori che risalgono la fascia con continuità.
Siamo l'unica squadra al mondo ormai che appena si ritrova due giocatori con i piedi buoni, si chiede se possano convivere. Gli altri, vedi Olanda, vedi Spagna, li schierano tutti. Noi, dal 1970 con Mazzola e Rivera, poi Baggio Signori, Del Piero Baggio, Totti Del Piero, Del Piero Cassano, Totti Cassano.
Sempre dualismo. Dovessimo mai infilare tre passaggi azzeccati.
Così anche ieri, ti ritrovi un Cassano che, causa assenza di movimenti senza palla (perché non li facciamo mai da 20 anni a questa parte??), è costretto a saltare un uomo, poi chiede l'uno due. E lo chiede a chi?
A Toni, che non riuscirebbe a ridargli la palla neanche con le mani, o ad Ambrosini, che neanche capisce che deve andare a prendersela.
Perché non ci basta, a noi Italiani azzoppare un attacco con lo stampellone dai piedi fucilati (Vieri, Toni), ma dobbiamo anche inzeppare il centrocampo di falegnami a basso costo. Ieri la Spagna ha schierato sei centrocampisti. Il più scarso aveva la tecnica di De Rossi.
Noi, mai più di due tecnici a centrocampo. Servono i taglialegna. Allora si Gattuso, si Ambrosini, si Perrotta. Ma Camoranesi no. De Rossi forse.
E poi non si vede una palla che sia una, correre rasoterra. Che schifo.
Io mi sono veramente stufato di vedere martirizzati tutti i giocatori di talento, con tecnica e fantasia che produce l'Italia, da allenatori e mentalità Nazionale rimasti al catenaccio di Herrera.
Produciamo un mare di talenti. Ma sempre uno solo a partita. Poi tutti spaccalegna.
Giocare con Del Piero e Cassano invece di Cassano Toni?   No. Poi il lancio alla vivailparroco dal centrale difensivo, chi lo intercetta?.
Aggiungere Camoranesi a centrocampo per permettere a Cassano DelPiero e lui, con Pirlo e De Rossi quando possibile, di far muovere la palla, di fare rapidi scambi a terra?
No. A che serve tutta sta gente coi piedi buoni? Taglia legna e stampelloni.
Che poi, a questi ultimi si da una fiducia enorme rispetto ai giocatori tecnici.
Toni fa quattro partite da 5. E' sempre titolare, mai sostituito.
Del Piero fa 65 minuti da 6. Fine dell'europeo.
Cassano... Tolto dopo 60 minuti.
CHE SCHIFO.
E lo schifo più totale è che sono 20 anni che la pensiamo così.
E' umanamente possibile che mi tocca SOGNARE che la nazionale italiana giochi come la Russia?
Compratemi Hidding.

Veniamo ad un'altra amenità tipica del calcio italiano. I rigori.
Dunque:
Italia90    Argentina Italia Ai rigori
Usa94    Italia Brasile   Ai rigori
Francia98   Italia Francia. Ai rigori
BelgioOlanda2000    Italia Olanda   Ai rigori
Corea2002       Italia Corea del Sud   C'eravamo quasi riusciti, ma Ahn alla fine ha spezzato i nostri sogni
Germania06    Italia Francia   ai rigori.
Austria-Svizzera 2008    Italia Spagna   ai rigori.

Siamo l'unica squadra che può fare una statistica sui rigori completa ed approfondita. Quante altre squadre hanno terminato tante partite ai penalty? Ieri, siamo entrati in campo con l'obbiettivo di andare a sculare ai calci di rigore. Dal 1 minuto al 120 minuto, il nostro obbiettivo sono stati i rigori. Come in altre occasioni (Italia Francia (1998), Italia Brasile.
Ci piacciono. Li amiamo, perché quando poi, come è giusto che sia usciamo, possiamo dire

Beh- Ma ai rigori, cosa vuoi che significhi?
Non abbiamo perso, abbiamo pareggiato ed avuto sfortuna.
Capita a tutti di sbagliare un calcio di rigore.

NO
E' più onorevole perdere sul campo lottando che chiudendosi per arrivare ai rigori. Propongo che, ad eccezione delle finalissime, quando siamo al 120 esimo, e non abbiamo ancora segnato, si passi la palla al portiere e questo si faccia autogoal. Almeno partiremmo determinati a NON andare ai rigori.
Che schifo che schifo che schifo.

Postato da: LibertyFighter a 14:26 | link | commenti (10)
calcio, euro2008

martedì, 17 giugno 2008
Diretta. Italia Francia

La partita inizia con buoni auspici. Italia tonica che al 3 minuto si mangia un goal con Toni che beneficia di un rimpallo e si trova libero davanti a Coupet. Ma tira da 20 metri e spreca. Perchè non vai più avanti?

Cassano non si è ancora visto

Sfiga enorme francese. Si rompe Ribery in un contrasto di gioco con Zambrotta. Incolpevole l'italiano. Applausi di tutto lo stadio. Bello. Entra Nasri. Giovane interessante

Colpo di testa di Panucci. Pericoloso.

Prima uscita di Cassano. Ammonito Evra per fallo su di lui
Perrotta non aggancia da pochi passi. Siamo al 20esimo.
Non sembriamo avere tanta voglia di segnare. Se fosse una partita normale scommetterei sullo 0-0 che elimina entrambi......
Appunto.
Stop galattico di Toni. Fallo di Abidal in area da ultimo uomo.
Rigore ed espulsione.
Batte Pirlo. 1-0


Domenech va nel pallone e toglie Nasri e mette Boumsong. Boh.
Numero di Toni su cross di Cassano. Colpo di Tacco. Palla fuori di un niente.
29esimo. Ancora assist di Pirlo per Toni. Colpisce male in spaccata.
30esimo Pallone vagante in area. Toni prende palla e tira. Ancora fuori. Ma l'Italia sfrutta bene la superiorità numerica

33esimo. Pericolosissimo Henry che supera Chiellini e prova il diagonale. Fuori.

37' Punizione per la Francia.Pericolo.
Esecuzione di Benzema. Che schifo.

ND
Che schifo i commentatori-

42' Numero di De Rossi. Punizia per noi. Forza Ragazzi!
Palo di Grosso!!!!!! Che sfiga!!
E sul contropedie Ammonito Pirlo.
PAre ci sia stato un fallo di Evra su Perrotta....


L'arbitro di merda interrompe un contropiede di Cassano al 47, per un giocatore Francese a terra.
Peccato che sul palo di Grosso sia servito che Pirlo si facesse ammonire. Ma ottimi i Francesi nel restituire la palla
L'arbitro prova a farci tornare sul 10 contro 10. Non dobbiamo cascarci.

FINISCE IL PRIMO TEMPO


Analisi del primo tempo
Italia buona che sfrutta la superiorità numerica in maniera ordinata. Non corre rischi e gestisce il vantaggio. Sarebbe necessario un altro goal per la sicurezza. Anche se c'è da dire che alla Francia servirebbero due goal, in quanto con un 1-1 nella migliore delle ipotesi uscirebbe lo stesso. Romania Olanda è ancora sullo 0-0. Si continua a sperare.
Si scaldano Ambrosini (speriamo di no) e Aquilani (speriamo di si). Un pò troppi ammoniti per l'Italia
INIZIA IL SECONDO TEMPO

Benzema alò tiro. Fuori, ma pericoloso.
Tiro di Henry centrale. Ma l'Italia sembra restata negli spogliatoi.


SIIIII GOAL OLANDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Credo Van Persie.

Entra Ambrosini per Pirlo. Non sono daccordo.


CULOOOOOO!!!!
De Rossi tira una punzia innocua. Deviazione e Goal!!

Errata corrige per l'Olanda ha segnato Huntelaar

Italia che gestisce. Non succede nulla.


Spettacolare parata di Buffon su tiro alla Del Piero da fuori area.
Aquilani per Gattiso. Giusto.
Raddoppio Olanda!!!
Siamo Qualificati!!! Van Persie!!!
Mancano due minuti. Ringrazio l'Olanda proprio mentre Toni sbaglia il goal e finisce Olanda Romania.
Finisce anche Italia Francia. 2-0

Postato da: LibertyFighter a 21:40 | link | commenti (7)

domenica, 15 giugno 2008
Thank you Ireland

Mentre si consumava il declino azzurro agli Europei di calcio, contemporaneamente in Irlanda si riaffermava lo spirito di libertà degli europei.
Una libertà da un sistema burocratico oppressivo sempre più simile alla vecchia Unione Sovietica, sempre più lontana dall'agognata (dai popoli) United States of America.
Gli Irlandesi, con una prova di coraggio da ultima spiaggia hanno salvato il salvabile, bocciando la brutta copia della Costituzione Europea, affossata con diligenza dai popoli di Francia ed Olanda: il trattato di Lisbona.
Si perché l'apparato burocratico che governa l'Europa, dopo aver preso gli schiaffi dai francesi e dagli olandesi, ha pensato bene di evitare altri schiaffi, ed ha completamente esonerato i popoli dalle scelte riguardanti la loro privazione di sovranità.
Certo, questo è un discorso per popoli liberi, non certo per noi italiani, ai quali una Costituzione redatta con la collaborazione del Soviet Supremo nel 1948, ci impedisce i referendum per bazzecole come trattati internazionali e temi fiscali. Per altri, più fortunati popoli non è così, come han dimostrato Francia e Olanda. Ma per popoli ancor più fortunati, come gli Irlandesi, il referendum è addirittura obbligatorio prima di poter ratificare un trattato internazionale.
Pensate un pò la differenza con noi, che beffardamente continuiamo a definirci liberi...
E proprio questa obbligatorietà ha impedito ai tecnocrati di Bruxelles di ratificare il trattato SENZA consultazioni popolari. E proprio questa obbligatorietà ha salvato noi popoli schiavi, dal dover obbedire ancor di più alle checche Bruxellesi, le quali, finora legiferano su lunghezza delle banane, circonferenza delle uova (argomenti che in quanto checche, li interessano notevolmente), quote latte, bistecche fiorentine, zucchero in bustina.
Ma se passava il trattato, avrebbero deciso anche la politica estera e dio sa solo cosa, spedendoci magari in guerra per i fondamentali interessi di un nuovo EuroStato annesso pochi giorni prima sempre SENZA consultazioni di sorta con gli elettori, pardon i sudditi dei paesi precedentemente annessi.
Già, perché di questa Europa, della quale già parlavano Mitterand e Gorbaciov, come documenta il fondamentale libro di Buckovski,  come unico rimedio al crack socialista post crollo del muro di Berlino,  nessuno ci ha mai chiesto nulla.  E' nata, ha introdotto nuovi paesi, poi altri ancora,  poi l'Euro ma non per gli Inglesi, poi altri paesi. Sempre senza chiedere il consenso agli elettori.
Solo quando il progetto per l'esproprio della sovranità popolare doveva completarsi, ha dovuto per forza ricorrere ai referendum. E in quei referendum, il popolo ha sempre detto ai burocrati di andare a quel paese.
Una gran massa di euroentusiasti dirà che l'Europa è un bene, che in un paese globalizzato più si è grandi meglio é, che le materie prime, l'economia, l'Euro forte....
Ma questo, semplicemente, non è vero. Paesi piccolissimi, come la Svizzera, come Hong Kong, come Singapore, San Marino, sono molto più floridi di enormi paesi, come Cina, Russia Brasile, e perfino più floridi degli USA.
Certo, il tutto grazie a regimi fiscali di comodo che fanno affluire capitali dall'estero, e tante altre  amenità simili. Ma se anche fosse vero, perché noi si deve stare dalla parte dei polli? Di quelli dove i capitali fuggono, dei regimi fiscali oppressivi, della povertà, solo per avere un paese geograficamente più grande?

Il miglior mondo possibile è un mondo di libero mercato (e in questo l'Europa Unita ha migliorato le cose), con sovranità nazionali limitatissime nello spazio ed innumerevoli nel mondo. Una sorta di città-stato tutte interallacciate tra loro commercialmente. Ognuna con le proprie regole. Regole di buonsenso, in quanto facilissima è l'emigrazione in caso di follia legislativa.
Il peggior mondo possibile è il Governo Unico Mondiale. Non hai scampo. Non puoi fuggire da lui. Sei sotto il suo controllo in ogni parte del globo.
Del resto, quanti di voi han letto 1984, avranno notato l'esistenza di solo 3 MaxiStati. Orwell per primo ci insegna che il futuro delle dittature  socialiste è avere pochi stati,  con nessuna concorrenza tra di loro. Teoria peraltro già esplicata più volte dal' URSS, il cui "solo" problema è che non tutto il mondo era socialista e si poteva fare il raffronto con le economie capitaliste.

A questo punto è imperativo per noi italiani riformare quella cartaccia del 1948, rivendicando i nostri DIRITTI, allo scopo di impedire ai farneticatori europeisti di continuare imperterriti a calpestarci inseguendo utopiche soluzioni di socialismo globale. Nell'attesa che si riesca a scardinare la Costituzione ItaloSovietica (ma si può fondare una repubblica sul lavoro??? Giusto i laogai sono fondati sul lavoro), teniamoci stretta la verde irlanda, difendiamola dai prevedibili attacchi dei trombati europei, e non dimentichiamoci di ringraziarla a suon di pinte di Guinness

Postato da: LibertyFighter a 15:04 | link | commenti (12)
politica, socialismo, eurss

sabato, 14 giugno 2008
Non siamo noi che siamo scarsi. Sono loro che sono fortissimi

Sono le prime impressioni che ho avuto, al termine di Olanda Francia. I vicecampioni del mondo, annichiliti esattamente come i campioni. In quest'ottica, il disastroso inizio degli italiani assume contorni meno drammatici. L'olanda sembra veramente un Dream Team. Goal bellissimi, tecnicamente difficili, ed a valanga.
Dal canto suo, l'Italia gioca con la Romania una buona partita. Concede poco obbiettivamente. Rumeni al tiro praticamente solo con punizioni da 30 metri, in goal con un assist di Zambrotta e ad un passo dalla vittoria con un paio di assist dell'arbitro che, prima annulla un goal regolare a Toni e poi concede un rigore "assai dubbio" <--- eufemismo, alla Romania a 10 minuti dal termine. Roba da spezzare le gambe, Ma non le mani del Gigi Nazionale che salva l'Italia da una prematurissima eliminazione.

Veniamo alla squadra. Donadoni capisce di aver toppato molto all'esordio e presenta una squadra cambiata per la metà. Prestazioni maiuscole di Grosso, imprendibile per buona parte della gara nella sua fascia di competenza, di Chiellini, che oltre a chiudere sempre in difesa serve anche un assist per l'altro centrale italiano, Panucci. Anche lui, goal a parte, gioca un'ottima prestazione da centrale. Cosa che devo ammettere, non mi aspettavo. Forse, a 35 anni, il ruolo di centrale gli si adatta di più del terzino.
A centrocampo, maiuscola la prestazione di De Rossi, dopo i primi minuti nei quali risultava un pò imballato. Perrotta non pervenuto. Pirlo. Secondo la FIFA, migliore in campo!!  Secondo me, da 5. Troppo spesso svagato, ha evitato di rincorrere un paio di palloni che gli passavano vicino, lasciando che la Romania ci attaccasse pericolosamente. Concordo con Mazzola. La FIFA non capisce nulla di calcio.
In attacco. Sufficiente la prestazione di Del Piero, nulla di eccezionale per carità, ma buoni i dialoghi, un paio di assist pericolosi: uno per Toni che non arriva di scivolata, uno che ha portato al tiro di testa di De Rossi dopo una sponda di petto di Toni. Tiri.. Solo una punizione sparata in curva.
Toni, un tantino di più di Del Piero per il mazzo che si è fatto per far salire la squadra. E per un goal annullato.
Delude la fascia destra. Zambrotta disputa forse la sua peggiore partita, appena mitigata da due buone incursioni nella ripresa, una volta entrato Cassano. Camoranesi, meglio dell'altra partita, ma sicuramente si conferma non in buone condizioni fisiche.
Ottimo Cassano quando è entrato.
Sinceramente, non ho visto l'utilità di togliere Del Piero per Quagliarella, quando la premiata ditta Cassano Del Piero Pirlo aveva cominciato a far girare la palla.
Avrei preferito un Borriello per Toni. O ancora meglio, una sostituzione di Camoranesi più prematura.

Comunque. Una partita che meritavamo di vincere. Che per grande sfiga non abbiam vinto. Non ho nulla da imputare agli azzurri (tranne Zambrotta ovviamente). Ringrazio San Gigi e spero che Donadoni non stravolga più di tanto questa formazione.

Vorrei poter vedere l'Italia che va avanti battendo la Francia. O la Francia che va avanti battendo l'Italia, se se lo merita. Mi dispiacerebbe molto che l'Olanda regalasse una impossibile vittoria alla Romania, facendo fuori Francia ed Italia. Sinceramente non credo che Van Basten ricorra a questi mezzucci. E poi, considerata la fine di Danimarca e Svezia quattro anni fa, non porta neanche tanto bene comportarsi così.
Vedremo
Tra le riserv

Postato da: LibertyFighter a 13:18 | link | commenti (2)
calcio, euro2008

giovedì, 12 giugno 2008
Fa troppo ridere

Ringrazio Gohan per aver portato alla mia conoscenza questo link. Leggetelo tutto, e vediamo se avete il coraggio di commentarlo!

Postato da: LibertyFighter a 10:58 | link | commenti (10)
link

martedì, 10 giugno 2008
Quando il gioco si fa duro... Noi andiamo in vacanza

Non credo ci sia titolo più appropriato per descrivere la partita di ieri dell' Italia Campione del Mondo in carica. Di fronte ad una Olanda ben messa in campo dal Cigno, i nostri si sono sciolti come neve al sole, ed hanno rimediato una figuraccia da tregenda.
A mio parere, diverse sono le cause della debacle.
In primo luogo, l'ottima prova degli olandesi. A cui vanno i miei complimenti per la strameritata vittoria. In secondo luogo, diversi errori nella scelta della formazione da mandare in campo hanno determinato completamente la disfatta.
Dal mio punto di vista, Donadoni ha commesso diversi errori. In difesa, a centrocampo, in attacco. Si può dire che oltre il portiere, abbia azzeccato solo un paio di uomini.
Eppure, a ben vedere, anche un profano avrebbe evitato alcune scelte. In particolare, la coppia Materazzi Barzagli, pur essendo entrambi campioni del mondo (anche se Barzagli ha influito molto poco), venivano da un campionato mediocre e pieno di problemi. Che Materazzi fosse fuori forma, qualunque italiano lo sapeva. Che il campionato di Barzagli fosse null'altro che sufficiente pure. Il vederli inusitatamente sulla trequarti avversaria a pressare i portatori di palla però doveva accendere un campanello d'allarme nel cervello del CT.
Un errore questo del mister, che poteva facilmente essere evitato se avesse voluto dar fiducia a Chiellini e/o Gamberini, entrambi invece nel pieno della forma fisica e reduci da un campionato di livello stellare.
Almeno uno dei due doveva essere in campo.

Altro punto interrogativo, la presenza da titolare di Panucci. Il 35enne è parso spesso e volentieri avulso dalla manovra, impreciso e lento. Anche qui, con un Fabio Grosso nelle condizioni che si sono viste al momento dell'ingresso in campo la scelta appare inspiegabile. Senza contare la variabile Chiellini, che se non impiegato centrale, poteva essere proficuamente impiegato in fascia.

Il peggio, il mister lo ha fatto a centrocampo. Sulle prime, quando ho visto Ambrosini in campo, ho avuto forti perplessità. Il centrocampo a 3 così delineato, necessitava per forza di Pirlo per innescare l'azione offensiva. E mi sembrava poco. Col senno di poi, ho notato che le mie considerazioni erano limitative, vista infatti la condizione disastrosa del centrocampo milanista, al quale Donadoni si è affidato completamente.
Anche qui, doveva essere piuttosto chiaro che tale centrocampo fosse fisicamente cotto. Il Milan ha perso la Champions League a causa della precaria forma dei suoi gioielli di centrocampo. Ed anche qui, in panchina c'era l'intero centrocampo della Roma:  Aquilani, De Rossi, Perrotta, che hanno terminato il campionato in uno stato di forma sicuramente migliore.

Non va meglio al mister con le scelte in attacco, benché la valutazione di questo reparto sia più difficile a causa delle enormi deficienze dei reparti arretrati, che hanno dato veramente poche palle giocabili.
Sembra però chiaro che Di Natale non si sia mostrato all'altezza, a differenza di Del Piero che in pochi minuti ha fatto più di quanto abbia fatto Di Natale in tutta la gara.
Altro fantasma in campo Mauro Camoranesi. La sua condizione fisica a dire il vero, non sembrava disastrosa al termine della stagione. E' probabile che il suo carattere lo abbia tradito nel momento dello sconforto. Appare comunque plausibile un rimpiazzo con Cassano.


Veniamo al futuro. E' sperabile che Donadoni si faccia un esame di coscienza e cambi qualcosa. Una cosa è certa. Con la coppia centrale di difesa vista con l'Olanda, non andiamo da nessuna parte. Se la squadra viene registrata, la rinascita è possibile. Realisticamente però credo che in questo girone non faremo più di 4 punti, prevedendo una vittoria con la Romania ed un pareggio con la Francia. Si auspica perciò un pareggio nella partita Olanda-Francia.
In qualunque caso, se quello visto ieri è il gioco della nostra nazionale, sarò orgoglioso di uscire nel girone.

Un' ultima cosa. Fa un certo effetto vedere il giornalume sportivo italiano disquisire sulla regolarità del primo goal. Io vado controcorrente. Esattamente come non imputai a Moreno lo schifo fatto con la Corea del Sud (prendemmo 2 goal regolari dai coreani!), né a Svezia e Danimarca per l'uscita barbina all'Europeo passato, non vedo alcun motivo per recriminare su un fuorigioco in  una partita nella quale abbiamo preso 3 pappine.
Ed a poco vale la scusa che il primo goal incide sempre pesantemente. Quante partite si sono rimontate dall'1-0 nel primo tempo?
Allora mi chiedo, quando la smetteremo di cercare scusanti e, anche a livello dei giornalisti (le dichiarazioni dei giocatori erano tuttaltro), ci attribuiremo le colpe senza se e senza ma?
Quanto ancora dobbiamo far ridere la comunità internazionale? Ieri sera avrei volentieri evitato di sentire ore di disquisizioni sull'interpretazione della regola 11.



Postato da: LibertyFighter a 17:55 | link | commenti (8)
calcio, euro2008

giovedì, 05 giugno 2008
La Tremens Tax e la coerenza che non c'è

Sono veramente disgustato. Non vedo nell'Italia che si è opposta allo schifo Frodi - Fisco, quella coerenza che sola ci può garantire di uscire dal baratro. Sembra che, come per i politici il problema sia solo questione di uomini, anche per larga parte dei cittadini, sia lo stesso. La stessa decisione, se presa da Visco, andava osteggiata. Se presa da Tremonti, no.
Io veramente non riesco a capire dove sia la coerenza.
Un anno fa, tutti coloro che si opponevano a Frodi, cantavano all'unisono che lo Stato spendeva troppo. Che era necessario ridurre le spese, che il 60% del PIL mangiato dallo stesso era un furto, che bisognava ridurre le tasse.
Oggi, quegli stessi individui osannano la barbara idea della Robbing Hood Tax di Tremontiana ideazione.
Stracolmi di invidia sociale verso i petrolieri, come un branco di lemmings, corrono verso il baratro osannando il primo stupido idiota che dice loro che lanciarsi nel baratro fa tanto figo.
Come saprete dal precedente post, io avverso completamente la tassa di Tremonti, che qui ridefinisco Tremens Tax, con uno squallido gioco di parole tra Tremonti e Delirium Tremens, visto che solo un alcolista irrecuperabile potrebbe approvare una porcata del genere. Oltre al mio rifiuto di chiamarla con il nome di un personaggio che lottava contro la tassazione.
Purtroppo, anche TocqueVille, che in teoria dovrebbe essere un aggregatore liberale, ospita una marea di post di fanatici Tremontiani che esultano perché anche i petrolieri piangano. Commentando qui e lì, mi sono sentito rispondere con affermazioni allucinanti. La più comune delle quali è che
 lo stato ha bisogno di soldi e dunque li prende da coloro che dall'aumento del petrolio hanno guadagnato di più
Ora, questa affermazione è radicalmente senza alcun senso.

Se lo stato ha bisogno di soldi, perché un anno fa si gridava che il 60% del PIL era un furto?
Se lo stato ha bisogno di soldi, perché un anno fa si gridava alla riduzione delle spese e delle tasse?
Se lo stato che ingurgita quel 60% di PIL ha bisogno di soldi, allora andava benissimo la politica di Prodi e di Visco no? Hanno incassato di più, quindi hanno ragione loro.

Ma se si è invece convinti, come sembrava un anno fa, che si debbano ridurre le spese, allora si deve concludere che lo Stato ha troppi soldi rispetto a quelli che dovrebbe avere. E questo, deve valere sia che a ministro delle Finanze ci sia TPS, sia che ci sia Tremonti.
Se si è convinti che un aumento di tassazione non può far altro che deprimere la crescita e lo sviluppo, come minchia si fa ad osannare un buffone con gli occhiali che, esattamente come i comunisti al governo esulta per una tassa in più che dovrebbe far piangere i ricchi?

Ma questa è la prima parte dell'affermazione a difesa della Tremens Tax che fa rabbrividire. La seconda è che coloro che ci han guadagnato di più sono i petrolieri. Si dimentica forse che più aumenta la benzina e il gasolio, più lo Stato incassa di IVA???
E allora, siamo sicuri che chi ci guadagna di più siano i petrolieri? Ma con quel botto di soldi in più che gli entrano, quella combriccola di geni al potere, secondo le teorie socialiste, fatte proprie anche dalla destra a quanto pare, non dovrebbero già averci assicurato tante belle iniziative sociali? Non dovrebbero aver già trovato i soldi per tutti i problemi che abbiamo?
Invece, la situazione non è migliorata di una virgola, nonostante l'extragettito.
Il che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che a prescindere dai soldi estorti lo stato fa cagare alla stessa maniera.
Ragion di più per dargliene di meno.

Veniamo poi all'atto pratico. La Tremens Tax, come tutte le tasse, farà alzare i costi dei beni dipendenti da ciò che viene tassato.
Siccome viene tassato chi produce benzina, aumentano per costoro i costi della benzina e del gasolio. Siccome per costoro sono aumentati i costi, saranno portati a vendere a prezzi più alti. Soprattutto in un mercato, come quello del petrolio, dove ci sono poche alternative, dove è difficile diminuire drasticamente il consumo, dove regolamentazioni statali e internazionali impediscono efficaci azioni concorrenziali. Non mi risulta infatti che io possa farmi spedire dall'America 600 barili di diesel da stipare in casa e mandare a fare in culo tutti i petrolieri nostrani.
Ragion per cui, questa tassa farà aumentare il prezzo alla pompa.
Niente di più niente di meno. E influirà negativamente su tutto l'indotto. Ora, anche volendo stupidamente credere che il governo abbia bisogno di soldi nel breve periodo, sarebbe più intelligente tassare ALTRI beni (ad esempio, ma mi opporrei anche a questo), le sigarette. Che hanno molto poco indotto rispetto al petrolio. 
Già adesso, i pescatori sono in rivolta, gli autotrasportatori pure. Tutti si lamentano dell'aumento dei generi alimentari. Che in Italia dipendono enormemente dal prezzo del gasolio alla pompa.
Tutti questi generi aumenteranno di conseguenza. E dall'esasperazione si rischierà una vera e propria guerra civile. LO SI SAPPIA.
E si arriverà al punto che Tremonti dichiarerà che dall' ingiustificato (?) aumento di prezzo dei generi alimentari, hanno tratto beneficio altri sconosciuti speculatori privati (dimenticando di nuovo l'IVA) e proporrà un'altra Tremens Tax, contro questi bastardi sconosciuti. Per la felicità dei COGLIONI italioti che continuano a non capire un cazzo, ma sono pronti a giubilare per ogni cazzata fatta dalla propria parte politica.
Che schifo.
Per rendere l'idea,  porto alla vostra conoscenza altre assurde prese di posizione contro la detassazione dell'ICI.
Che si può magari criticare perché non integrale, come ho fatto io a suo tempo, ma che dovrebbe far felici tutti.
Eppure anche qui, si sente il solito piagnisteo che dice "dove prenderà i soldi che lo stato non incasserà con l'ICI?"

Sveglia gente. Se abbiamo ancora un briciolo di coerenza, lo Stato di quei soldi NE DEVE FARE A MENO.
Cazzi suoi come fare. Ma ne deve fare a meno. Bisogna solo che essere contenti che sia stata eliminata e vigilare affinché riduca le sue spese.

Ma l'incoerenza del famigerato popolo della Libertà (?) non finisce nel campo economico. Vi cito un altro esempio chiaro di che massa di pecore che siamo. Ricordate a suo tempo, nel dibattito sui DICO, che la Chiesa prendeva posizione contro, e i sinistri gridavano alle indebite interferenze vaticane?
Io, che mi ritengo coerente, scrissi questo.
Ovvero, il papa è libero di prendere tutte le posizioni che vuole, e i politici italiani, nonché l'Italia in generale di seguirlo o meno.
Il popolo di centrodestra mi dava ragione, in quanto era la posizione anche dell'opposizione. E quindi, siccome era la posizione dei capi, doveva essere giusta per definizione.

Adesso, il Vaticano prende posizione contro il reato di immigrazione clandestina.
E adesso, porca vacca, tutto il popolo bue sta li a gridare all'indebita ingerenza del Vaticano. Ma che cazzo.
Solo perché adesso dice cose contrarie al pensiero del Party al potere adesso?????
Deluso. Deluso e Schifato.

Postato da: LibertyFighter a 19:47 | link | commenti (13)
vaticano, politica, economia, berlusconi, tasse, petrolio

martedì, 03 giugno 2008
Vertice FAO - demenze politiche

Oggi è in corso il vertice della FAO sulla fame nel mondo. Uno di quei classici vertici inutili e costosi, indetti da organizzazioni pubbliche altrettanto inutili  e costose dove si degustano tartine al caviale e tartufo d'Alba, mentre si fa finta di disquisire dei problemi di zone di cui la metà degli inutili e costosi personaggi presenti ignora persino l'ubicazione.
In compenso, la parte di Roma che lavora è bloccata per permettere a costoro di dilapidare milioni di euro in buffet e alberghi a cinque stelle.
Ma il vertice della FAO, organizzazione nota per consumare l'80% delle risorse che percepisce per il suo proprio sostentamento, è utile per capire il livello di idiozia e/o malafede che permea gli inutili signori di cui sopra.
Oggi è tutto un susseguirsi di dichiarazioni scellerate e stupide, che ruotano attorno al caro dei generi alimentari e al caro petrolio.
Desidero portare a conoscenza dei miei due lettori alcune perle di saggezza dispensate dai politici di ogni dove, ma ponendo ovviamente l'accento sul non plus ultra della politica mondiale. Ovvero quella che riesce con tanti sforzi a far più schifo. Ovvero la nostra, quella italiana.

Cominciamo con un noto esperto di economia capitalista.
Il nostro presidente della Repubblica: Napisan Plus, che dichiara:

"emerge l’imperiosa necessità di politiche coordinate a livello mondiale" per "fronteggiare l’allarmante emergenza". Perché, secondo il presidente italiano, "non si può, per superare la crisi alimentare e garantire una prospettiva di reale food security, fare affidamento sulle virtù riequilibratrici del mercato. Si può e si deve riconoscere la necessità di politiche e di interventi che abbiano il loro quadro di riferimento e le loro espressioni operative nel sistema delle Nazioni Unite"

E' chiaro che tali profetiche parole, pronunciate da un esperto economista come può esserlo un comunista, devono essere prese più o meno come le Tavole Dei Comandamenti. Verità pura. Il Nostro invoca sostanzialmente la centralizzazione della produzione e della distribuzione del cibo, in quanto chiaramente, il mercato NON è capace di soddisfare le richieste del mondo.  E allora perché non sperimentare un metodo sicuro e di successo come i piani quinquennali Russi o altre menate del genere? Del resto già all'epoca, gli enormi successi degli interventi politici furono lampanti. Perché non utilizzare altri fortunati interventi politici, come quelli attuati con successo dagli italiani per lo smaltimento dei rifiuti, o per la distribuzione dell'acqua a livello globale?
Poi, mettendosi nelle sapienti mani dell' ONU, che tanti eccidi ha impedito e continua ad impedire in giro per il mondo, come nel Darkfur, come le stragi impedite in Ruanda o in Kosovo, sicuramente il problema della fame verrà sconfitto.
Sisi. Direi proprio che c'è una imperiosa necessità di mandare a cagare la politica e impedire ad essa di affamare ancor più di quanto ha fatto fino ad adesso la razza umana.

Vi risparmio l'inervento del Papa, che a parte tanti paroloni, non dice nulla di concreto, e quello dell'ignobile presidente della FAO, che a fronte dell'inutilità dell'ente ha il coraggio di chiedera altri 30 miliardi di dollari l'anno.
Vi mostro invece una perla sul caro petrolio, condivisa equamente dal nostro ministro del tesoro laureato in legge, e un certo presidente della UE, tale Juncker

"È una delle possibilità, non dico di no". Così il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha commentato la proposta di una "Robin Hood Tax" sugli utili delle compagnie petrolifere avanzata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Notiamo innanzi tutto l'ottimo esempio di neolingua Orwelliana. Si prende un tizio che rubava al governo  i soldi barbaramente estorti con le tasse per restituirli ai legittimi proprietari, e gli si intitola una tassa
Dopodiché, è necessario concentrarsi per un minuto e chiedersi. Può un aumento della tassazione verso le compagnie petrolifere diminuire il costo della benzina alla pompa?
O ancor più in generale. Può un aumento di tassazione ai danni di un qualunque produttore di un bene, diminuire il costo del bene in questione???

La risposta a queste domande, ovviamente è negativa. Non ci guadagna di certo il consumatore. Stranamente, chi ci guadagna è proprio quella gente che la trova interessante. Il governo italiano e il governo europeo.
Certo, si potrebbe ipotizzare una diminuzione delle accise e dell'IVA sugli stessi compensata dal maggior introito di denaro nelle casse dello Stato. Ma nessuno ha parlato di eliminazione di accise o di diminuzione di IVA. E se anche fosse, il tutto si risolverebbe in una partita di giro, nella quale al massimo la diminuzione della tassazione IVA verrebbe compensata dall'aumento del prezzo alla fonte dovuto all'aumento della tassazione sui produttori.

E a questo punto, viene la domanda finale. Tremonti e Juncker, sono completamente imbecilli, oppure lo fanno apposta, confidando nella nostra imbecillità e nel nostro desiderio di vendetta verso i "bastardi speculatori" ?
Io, ovviamente propendo per la seconda ipotesi. E voi?

Gli unici interventi che hanno un senso, sono quelli di Ban Ki Moon, il quale denuncia a chiare lettere il danno che protezionismo ed assistenzialismo fanno alla popolazione mondiale:

Alcuni paesi hanno limitato le esportazioni o imposto controlli - ha proseguito Ban - Questo distoce i mercti e spinge i prezzi ancora più in alto. Politiche assistenziali non possono funzionare, creano solo distorsioni di mercato - ha continuato - invito i Paesi a non mettere in atto queste misure e, invece, a mettere a disposizione le riserve per destinarle ad aiuti umanitari

Fa piacere vedere che qualcuno ancora ragiona. E dal capo di una organizzazione inutile come l'ONU proprio non me l'aspettavo.

Ma è con ancor maggiore stupore che mi accorgo che l'unica altra persona che ha detto qualcosa di sensato, tra un invito alla nuclearizzazione di Israele ed un altro, è proprio Almadinejhad che, parlando del prezzo del petrolio ha ravvisato nella politica del fiat money una delle principali cause, non risparmiando bordate anche ai sussidi per i biocarburanti.

La svalutazione del dollaro e l’aumento dei prezzi dell’energia sono due facce della stessa medaglia". "I responsabili di alcune grandi potenze si sono trovati obbligati a svalutare il dollaro perchè da una parte non hanno altra scelta per ridurre le conseguenze delle loro azioni in passato e dall’altra vogliono imporre la loro volontà sul mercato - continua - lunghi anni di inflazione e problemi economici di alcune potenze sono stati imposti sulle altre nazioni attraverso l’iniezione di dollari nell’economia globale"  [cut..]
«Da una parte - ha precisato - queste persone tengono artificialmente alti i prezzi del petrolio, dell'energia e delle tasse dei loro consumi ed incoraggiano i biocarburanti ricavati dai prodotti agricoli e dall'altra ne fanno il pretesto per aumentare i prezzi delle derrate alimentari»


Ora, trovo piuttosto sconfortante che si sia costretti a dare ragione ad un sanguinario ansioso di nuclearizzare qualche milione di ebrei, mentre noi occidentali continuiamo a far finta di non capire. Per fortuna, anche Almadinejhad auspica un bell'Ente sovranazionale con tanti poteri che si occupi della gestione del mercato alimentare.
Per fortuna, altrimenti avrei pensato che veramente fosse troppo intelligente.


Postato da: LibertyFighter a 15:19 | link | commenti (11)
politica, economia, globalizzazione, energia, prezzi, petrolio










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