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Posto un link un altro interessante articolo di Franco Battaglia, che smitizza un'altra delle menate ambientaliste che ci hanno ammorbato negli ultimi quindici anni. Quella sui cibi biologici.
Apprezzo praticamente tutto l'articolo, tranne ovviamente quando dichiara che andrebbero proibiti.
Il nuovo governo è appena nato, e già comincia a scazzare clamorosamente le ricette per risollevare l’Italia. Sta abbandonando sempre più l’idea della Rivoluzione Liberale, anche a piccoli passi, per abbracciare una deriva socialistoide in economia e fascista nella sicurezza.
Ad aggravare la situazione sono le notizie che vengono sull’altro fronte caldo, quello della detassazione degli straordinari. Da una parte c’è il pressing dei sindacati, che vorrebbero escludere dalla detassazione i premi decisi unilateralmente dal datore di lavoro. Questo con la speranza di poter continuare ad esprimere diktat sulle decisioni aziendali. Spero vivamente che tali pressioni vengano ignorate. Ma dall’altra parte, c’è la stessa stantia visione pauperista e socialisteggiante che si è già vista all’opera con l’ICI. Porre un limite allo stipendio delle persone che possono usufruire di tale detassazione. 36000 euro.
Il concetto che si fa passare con questa legge è che chi guadagna oltre un tot, non deve essere incentivato a lavorare di più. Deve possibilmente, lavorare di meno. Anche qui, la solita distinzione per censo. All’Italia, serve un surplus di lavoro solo dei metalmeccanici e degli operai non qualificati. Gli altri, che vadano affanculo.
Non ho assolutamente parole per questa che , pur essendo una ipotesi, temo verrà infine varata.
Questo è quello che si vede, come direbbe Bastiat. Quello che non si vede è quel mare di persone che guadagnando che so 37 -38 mila euro, si faranno cambiare il contratto, scendendo sotto i 36000 euro, per poi ricevere come straordinari i soldi in più ed andandoci così a guadagnare. Alla faccia di Tremonti colbertista. Che poi, sono provvedimenti che o prendi tutti insieme, o resteranno per sempre così.
Chi mai approverà in seguito una legge per togliere l'ICI anche a ville e castelli? O per detassare gli straordinari anche alle classi un pò più abbienti????
Sul fronte della sicurezza andiamo lo stesso allo sbando. Per risolvere il problema rom e più in generale il problema clandestinità, il buon Maroni sta pensando ad un bellissimo stato Etico e di polizia.
Prima propugna una schifezza che si chiama reato di CLANDESTINITA’
Perché vi chiederete voi, è una schifezza?
Bè. Da un punto di vista strettamente logico, questi sono in un paese straniero senza permesso. E quindi compiono un reato. Ma in realtà, eccezion fatta per i delinquenti, questi sono in un paese straniero e compiono un lavoro, per conto di qualcuno che implicitamente da loro un valido motivo per restare, creano indotto spendendo in servizi italiani, e vivono senza importunare gli altri. Non vedo perché bisognerebbe cacciare le colf filippine perché i rom rapinano e stuprano. Sostanzialmente, questa gente non aggredisce nessuna persona e nessuna proprietà. Producono e spendono in Italia, e sono di aiuto a coloro i quali pagano i loro servigi.
Non riesco a vederlo come reato.
D’altra parte, siccome gli italiani si lamentano degli stupri e delle rapine, mi pare che il motivo per cacciare e imprigionare determinate persone esista già. Si tratterebbe solo di farlo rispettare. E allora mi domando io.
Non riesci a fermare stupratori e rapinatori, e te la prendi con le badanti, con i manovali, con i lavavetri ai semafori, con le puttane?
Qui il lettore distratto potrebbe obbiettare:
Ma intorno alla prostituzione c’è spesso un traffico di esseri umani illegale ed enorme.
E TU STATO hai il dovere di fermare il traffico di esseri umani. Non di rompere le scatole a tutte le prostitute compreso quelle che lo fanno di loro spontanea volontà.
Come tu stato hai il dovere di fermare rapine e scippi, non di prendertela genericamente col “clandestino”.
E poi, se non sei in grado di punire adeguatamente uno stronzo che ha ammazzato 2 persone perché tanto i magistrati lo ricacciano, come pretendi di farti appoggiare dai magistrati provvedimenti basati sul reato di clandestinità?
Per fortuna però tale ipotesi pare sfumata, anche per pesanti rilievi di anticostituzionalità.
Ma Maroni ne ha appena tirata fuori un’altra.
Sequestreremo le case affittate ai clandestini
Proposta simpatica, della quale vi consiglio soprattutto i commenti degli idioti che ne sono entusiasti.
Sequestra tua sorella invece!
Qui torniamo ad una visione Viscale della società. L’importante è rubare proprietà private agli italiani. Come il sequestro della moto se ci andava uno senza patente. Ve la ricordate? Si fottevano la moto e se la rivendevano all’asta.
Adesso vorrebbero farlo con le case. Sempre perché la sanzione pecuniaria è utile allo Stato Succhiasangue. La galera no, perché è una spesa. E questo porta ad una efficienza spaventosa degli ausiliari del traffico da una parte, e all’indulto dall’altra.
Il messaggio che passa è il seguente.
Ci sono in Italia tanti clandestini. Noi li abbiam fatti entrare e non possiamo cacciarli se non commettono reati. Però nel frattempo gli impediamo di vivere normalmente, magari di integrarsi, perché non diamo loro la possibilità neanche di andare in affitto. Magari di pagarsi quell’affitto (indotto) con un lavoro nero. No caro clandestino benintenzionato che volevi integrarti. Tu vai sotto un ponte. Perché è li che devi stare, così dopo puzzi, ti licenziano, ti dai alle rapine, e io finalmente posso fermarti, metterti in un CPT ricavato dalle case rubate a quelli che ti aiutavano affittandotele, e far pagare agli italiani anche le spese per i CPT.
Sono veramente, ma veramente disgustato e preoccupato.
Unica nota positiva, la Carfagna che si rifiuta di buttare finanziamenti pubblici per il carnevale dei gay.
Come ormai usanza, scrivo un articolo dedicato al campionato italiano di calcio, il giorno della sua chiusura.
Dopo diciannove anni, l'Inter vince lo scudetto. Meritatamente, almeno fino a gennaio, quando aveva letteralmente ammazzato il campionato. Avrebbe meritato di perderlo per come ha giocato nella seconda parte, e per come ha dilapidato alla sua maniera l'enorme quantità di punti di vantaggio.
Si è ripreso all'ultima giornata, grazie a quell'unico fenomeno che si ritrova ad avere: Ibrahimovic.
E' interessante notare come tifare inter sia un must del giornalismo italiano. Ieri a “Quelli che il calcio”, praticamente tutti gufavano Roma. Eppure, a conti fatti, la Roma avrebbe meritato anch'essa lo scudetto. Ma sarà il bel sorriso di Moratti, il ciuffo cacio e pepe di Mancini, tutti a tifare Inter.
E tutti a ribadire un inesistente terzo scudetto consecutivo.
Dove il primo lo han vinto ad una partita di tressette. Il secondo, con il gratta e vinci, stile “ti piace vincere facile?” , avendo penalizzato tramite il loro uomo Rossi, tutte le possibili pretendenti al titolo, la vittoria è stata una farsa.
Ma sempre meglio di quello dell'anno prima, dove sul campo erano arrivati terzi.
Questo è il primo scudetto che l'Inter vince giocando a calcio, fra suoi pari.
E' interessante notare anche il bis-pensiero giornalistico. Ho letto che Ibrahimovic avrebbe vinto in Italia 4 scudetti. Due con la Juve e due con l'Inter. Si ammette implicitamente che gli scudetti assegnabili all'inter siano solo gli ultimi due. E che l'altro, quello della farsa di calciopoli, fosse stato vinto dalla Juventus. Con Ibrahimovic.
Benché abbia vinto il campionato, l'Inter rimane la squadra che rispecchia la società di Moratti, approssimativa, sgarbata e piena di sé. La pena che riesce tutti gli anni a fare in Champions League ne è la prova.
Libertyfighter spera che Moratti ceda al più presto la società, per poter tornare a vedere l'Inter amministrata da gente seria.
Per adesso, mi limito a fare i complimenti per uno scudetto finalmente vinto sul campo e ad armi pari.
Dal canto suo, la Roma dovrebbe prendersela con se stessa, piuttosto che reclamare sugli “aiutini” avuti dall'Inter. Vizio che i romanisti han sempre avuto, dai tempi di Turone, assieme agli interisti, che per una volta si ritrovano sul banco degli accusati. Ma queste recriminazioni, a meno di colpi di stato stile Guido Rossi a capo della FIGC, lasciano il tempo che trovano. La verità, come sempre è stato, che la Roma lo scudetto lo ha perso sul campo, pareggiando con il Livorno, perdendo col Siena, non riuscendo mai a vincere gli scontri diretti con L'Inter.
Ma la cultura della sconfitta, come dimostra la Juventus, è dura da digerire in Italia, dove tutti sono abituati a gridare allo scandalo quando perdono, e mettere le mani avanti sulla regolarità quando e se vincono.
Vedremo se la Roma riuscirà a prendersi una parziale rivincita in Coppa Italia.
Veniamo alla Juve. Se ancora ce ne fosse bisogno, ha dimostrato di essere sempre Lei. Quella degli scudetti come ciliegie. Quella che ammazzava i campionati prima di Guido Rossi. Dopo aver vinto un Mondiale con metà dei titolari nella nazionale italiana, dopo aver vinto in scioltezza il campionato di serie B e la relativa classifica marcatori, la Juventus da neopromossa centra la terza piazza. Si toglie la soddisfazione di aver battuto l'Inter, la Roma ed il Milan, va ai preliminari di Champions League.
Dimostra ancora una volta che ha sempre vinto per meriti propri.
Basta dare una occhiata alla classifica marcatori.
Del Piero
Trezeguet
Borriello
Ibrahimovic
Mutu
Quattro dei primi cinque cannonieri dell'attuale serie A, militavano nella Juventus di Capello. Aggiungete 5 campioni del mondo (Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Del Piero), un pallone d'oro e tre vicecampioni (Vieirà, Trezeguet, Zebina), e senza l'aiuto di Rossi o di Moratti, capirete perché quella squadra vinceva.
Discorso a parte merita Del Piero, che quest'anno ha convinto tutti. Non si ode più una voce fuori dal coro nell'idolatrare questo campione. Incredibile come l'Italia sia il paese delle banderiuole. Non si odono ammissioni di colpa per coloro che per anni lo han descritto come finito. L'Italia è così. Prima 40 milioni di fascisti, poi 40 milioni di antifascisti, poi 40 milioni di antidelpiero, adesso 40 milioni di delpieristi, da sempre.
Del Piero ha la quasi certezza di andare all'Europeo. Ha la possibilità di incidere pesantemente sulla Nazionale. E se la portasse alla vittoria, avrebbe la concreta possibilità di centrare l'unico obbiettivo che gli manca nella carriera. Il pallone d'oro.
Le mie sincere congratulazioni vanno alla Fiorentina. Che alla faccia di chi dice che il campionato è falsato perché vincono sempre i soliti, costringe un pessimo Milan alla coppa Uefa, e si ritaglia uno spazio per i preliminari di CL. Una squadra giovane, con talenti certi (Montolivo, Pazzini, Gamberini,Mutu) e potenziali (Santana, Osvaldo), allenata da un ottimo allenatore. E l'unica che abbia battuto sonoramente la mia Juventus, senza errori arbitrali evidenti (Napoli e Reggina), o enormi dosi di buona sorte (Palermo).
Ha avuto il coraggio e la determinazione per provare a vincere la coppa Uefa, che probabilmente avrebbe portato a casa se fosse arrivata contro i russi.
Chapeau.
Il Milan deve cogliere l'occasione per rinnovare il pacchetto arretrato, e comprare qualche rincalzo decente. Ha inoltre l'occasione di vincere la coppa Uefa, alla quale non partecipa da tanto e che credo non abbia mai vinto.
Sul fronte retrocessioni invece, non ho trovato per nulla elegante la salvezza del Catania. Il fatto che ormai l'Inter avesse vinto, avrebbe dovuto stimolare i romanisti intanto a rimanergli attaccati, piuttosto che a 3 punti, poi a terminare un campionato con onestà, senza regalare la salvezza al Catania. Per rispetto dell'Empoli, che aspettava proprio il risultato della partita. Niente di doloso, per carità. I catanesi avevano tante motivazioni. I romani nessuna più. Però il “tirare i remi in barca” è stato evidente e molto indelicato.
In attesa del prossimo campionato, che vi anticipo che NON vincerà l'Inter, rinnovo i complimenti ai campioni d'Italia.
Il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, ha annunciato che nel primo consiglio dei ministri ci sarà l’abolizione integrale dell’ICI sulla prima casa. Me ne compiaccio. Purtroppo però lo stesso ministro si è affrettato a dire che , naturalmente, saranno escluse dal provvedimento le ville ed i castelli.
E di questo invece me ne dolgo.
Forse perché fa chic scimmiottare la sinistra, forse per evitare le facili critiche sulla villa del Cavaliere, forse per non passare per leggi a favore dei ricchi, il centrodestra sta per compiere un grave, gravissimo errore politico e strategico.
Lo scopo di questo articolo è cercare di scongiurare il pericolo che, per un briciolo di demagogia in più, una riforma liberale importante per l’Italia venga vanificata.
C’è da notare innanzi tutto che l’abolizione dell’ICI, oltre ad avere un significato economico, ha un molto più importante significato politico. Si riconosce, anche se limitatamente alla prima abitazione, l’effettiva proprietà privata di una casa. Non più un “affitto dallo stato”, ma un reale possesso del cittadino.
Il PDL, con questa riforma vorrebbe dire ai cittadini che è un loro diritto farsi una casa, è loro diritto possederla, e non è diritto dello Stato guadagnare sulle proprietà altrui.
Politicamente l’abolizione dell’ICI pone le basi per un progressivo smantellamento delle imposte peggiori mai inventate. Le tasse sulla proprietà. Retaggio di quelle dottrine Marxiste e di quei regimi comunisti che tanto male han fatto al mondo, e che per la prima volta abbiamo il piacere in Italia di non contemplare più in parlamento.
Se il PDL invece di eliminare l’ICI e basta, si mette a fare dei distinguo sulla metratura, sulla posizione, su come è strutturata la casa, tutta la valenza politica del provvedimento va a farsi benedire. Non è più vero che i cittadini hanno diritto a possedere una casa. Ma solo una casa di una grandezza, in una posizione, del tipo deciso dal governo in carica. Le altre verranno tassate. Non assume più il significato di abolizione di una tassa di proprietà, ma soltanto di una effimera boccata di ossigeno per i contribuenti. Senza alcuna valenza sociale.
E questo è grave. E’ grave perché non crea la consapevolezza liberale di cui l’Italia ha estremo bisogno. Non si distacca dal pensiero sinistro dominante, quello per cui alla fine, è lo stato che è il padrone di tutto, e lo è legittimamente. Non è un’eliminazione di barriere. Ma soltanto un riposizionamento.
E’ poi grave anche dal punto di vista strategico. E qui mi ricollego all’espressione “effimera” usata poc’anzi.
La definizione di villa è una definizione soggettiva e suscettibile di cambiamenti. Chi ci assicura che un futuro governo “tassa-centrico” non reintroduca l’ICI semplicemente modificando la definizione della stessa? Basta definire villa ogni casa isolata con più di 100 mq, ed ecco che in un battibaleno, l’ICI rientra dalla finestra.
Cosa che sarebbe molto più complessa ed impopolare se dovesse introdurre esplicitamente una nuova tassa sulla prima casa.
D’altra parte, escludendo castelli e ville, il governo quanti soldi risparmia? Sicuramente una quantità infinitesima, perché in caso contrario vorrebbe dire che NON sta togliendo l’ICI agli italiani, ma solo ad una parte, neanche tanto preponderante, degli stessi.
Non mi sembra proprio il caso che per quattro spiccioli ed un pò di demagogia filocomunista, si getti via la possibilità di incidere realmente sul futuro liberale di questa nazione.
Il signor Visco, ieri ha deciso di sputtanare gli affari privati di tutti gli italiani, mettendo online tutti i redditi dichiarati dei cittadini. Facendosi beffe delle leggi sulla privacy e sapendo che tanto la sua carriera politica sarebbe ugualmente terminata, si è vendicato sull'Italia che non ha voluto apprezzare la sua politica di tirannia e vampirismo fiscale.
Il gesto è scabroso e pericoloso.
E' scabroso, perché non si capisce il motivo per cui ogni italiano deve sapere quanto un altro italiano dichiara al fisco. Si può discutere, e io non sono daccordo neppure su questo, se il Fisco debba conoscere i miei guadagni. Sicuramente però il mio vicino di casa non può avere questo diritto.
Ma ancor di più è pericoloso, perché da libero accesso a qualunque malintenzionato che voglia sapere CHI colpire e quanto può ottenere da questi gesti.
Estorsioni, rapimenti, furti, rapine in villa, saranno molto più facili adesso, perché benché le dichiarazioni dei redditi non fossero propriamente private , le richieste di accesso in precedenza dovevano almeno venir vagliate.
Adesso no.
Adesso, grazie a Visco ogni persona può spiare il vicino di casa, ogni malfattore può progettare i propri furti direttamente dal PC di casa.
Il garante della privacy si è mosso appena, a detta di lui, ha saputo la cosa ed ha bloccato il sito. Ma ormai il danno era stato fatto. Internet, come ho avuto modo di dire più e più volte, è molto più veloce della politica. E grazie ad Emule, ormai quelle dichiarazioni, almeno per le città più importanti, sono e saranno a disposizione di tutti.
Sarebbe giusto adesso incarcerare Visco e sottoporlo almeno al 41bis, sarebbe opportuno pignorargli anche le mutande e distribuirle a mo di risarcimento ai cittadini ingiustamente messi alla berlina.
Se Bossi ha davvero i fucili, questo sarebbe il momento di usarli. 300000 fucili, tutti contro Visco, fino ad ottenerne brandelli talmente piccoli che solo l'aspirapolvere potrebbe donargli la sepoltura.
Aggiungerei inoltre che non è il caso di chiedere risarcimenti allo Stato, ma SOLO a Visco e i suoi sodali, in quanto è impensabile che il leviatano paghi per tutti i cittadini senza prima prelevare i soldi dagli stessi.
Invece, con una azione di massa, potremmo almeno farla pagare al SUPREMO BASTARDO.
La cosa che però mi sconvolge di più è che la popolazione italiana NON HA BEN CHIARA LA FACCENDA.
Infatti, i sondaggi effettuati dal Giornale e da Repubblica, danno opinioni piuttosto incerte. Gli elettori del CDX danno un incredibile 60 a 40 per il NO, mentre gli elettori di CSX danno un altrettanto incredibile 70 a 30 per il SI.
Sinceramente mi aspettavo una maggiore intelligenza da parte di tutti gli italiani. Segno evidente che la distinzione tra giustizia e legalità non è ancora ben chiara, segno che, parafrasando Bastiat, la capacità di intuire quello che non si vede, è veramente minima.
Possibile che una gran parte degli italiani trovi lecito un clima di delazione pubblica stile Orwell?
Possibile che nessuno si renda conto dei conflitti sociali che una tale prassi può provocare?
Possibile che gran parte degli italiani non veda l'ENORME violazione della privacy che in altri campi viene ostentata a gran voce?
Ricordate per caso Prodi incazzato come una iena perché qualcuno sbirciò la sua dichiarazione dei redditi? E avete per caso dimenticato che lo stesso Visco decise di aprire una inchiesta sul caso?
Ricordate per caso l'operazione delle Iene che scoprirono il parlamento drogato, bloccato anche questo a causa della privacy?
Adesso? Tutto dimenticato?
Adesso che sono i NOSTRI culi messi alla berlina da un figlio di troia governativo, c'è anche CHI trova giusto che chiunque possa conoscere la condizione patrimoniale di tutta l'Italia???
Volete veramente essere controllati non solo dallo Stato ignobile e tiranno, ma da un qualunque pinco pallino???
Italiani, vi prego svegliatevi.