La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

Eccomi

Blogger: LibertyFighter
Un soldato della Libertà.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Locations of visitors to this page




martedì, 27 maggio 2008
I cibi biologici? Sono un pericolo

Posto un link un altro interessante articolo di Franco Battaglia, che smitizza un'altra delle menate ambientaliste che ci hanno ammorbato negli ultimi quindici anni. Quella sui cibi biologici.
Apprezzo praticamente tutto l'articolo, tranne ovviamente quando dichiara che andrebbero proibiti.

Postato da: LibertyFighter a 16:18 | link | commenti (30)
ambientalismo

giovedì, 22 maggio 2008
Pacchetto sicurezza. Una schifezza.

Come promesso più volte, mi accingo a valutare le mosse del governo Berlusconi.
In particolare, oggi valuterò il  pacchetto sicurezza.
Analizzando punto per punto ciò che pubblica il Giornale abbiamo:

ESPULSIONE per reati che comportano una pena superiore ai due anni di reclusione.
Questo mi trova sostanzialmente daccordo.

UBRIACHI AL VOLANTE   Inasprimento delle pene per chi provoca incidenti stradali mortali.
Anche qui, nulla di serio da eccepire. Anzi, noto con piacere che si equipara la guida in stato di ebbrezza alla guida sotto effetto di droghe. Un passo verso la liberalizzazione delle droghe o verso la proibizione dell'alcool.
Supponendo che non si abbia il coraggio di riattuare la seconda, spero nella prima ipotesi.

AGGRAVANTE CLANDESTINITA'

Anche qui, ci posso stare. I clandestini dovrebbero stare più attenti dei regolari e degli autoctoni a non infrangere le leggi del paese ospitante
DICIOTTO MESI NEI CPT
Clausola riguardante una problematica tecnica. Non ci trovo nulla da eccepire.


Peccato che dopo queste quattro buone norme, comincino a  fare effetto le piantine di Caruso, e si sconfini nel paranormale.

VIETATO AFFITTARE AI CLANDESTINI
Qui, come già spiegato, siamo fuori con l'accuso. Si puniscono gli italiani a causa del fatto che aiutano gente che lo STATO ITALIANO non è stato capace di non far entrare. Il messaggio che passa è: dovete farli morire di freddo e fame.
Il messaggio vero, purtroppo è il solito. "Se riusciamo a rubarvi altri soldi, italiani di merda, siamo solo che felici. Ci si continua a domandare perché allora fermarsi alla casa, e non calcare la mano con il divieto di vendergli anche da mangiare....

VIOLENZA AD ANZIANI E DISABILI Inasprimento della pena.
Questa può essere accettabile. E' comunque una norma che agisce su coloro che HANNO COMMESSO un crimine contro la persona.

CITTADINANZA SOLO DOPO DUE ANNI DAL MATRIMONIO
Qui, si capisce l'intenzione, ma si hanno forti dubbi che serva a qualcosa. Vedremo se i matrimoni di convenienza diminuiranno....

REATO D’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
Questa la considero una zozzata. Un immigrato, anche se clandestino, solo per la sua situazione, non viola nessuna proprietà privata, né alcuna persona. Quindi, non può essere considerato REO. Un conto è impedire loro di entrare, sacrosanto. Un conto è andare a sconvolgere situazioni esistenti dove l'immigrato, anche se clandestino, ha ormai un lavoro e produce per l'Italia e gli italiani.
Si potrebbe obbiettare che comunque l'immigrato lavora in nero. Ma bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di notare che ci sono anche tantissimi italiani che lavorano in nero, ed il problema casomai, è di detassare il lavoro, in modo che emerga il nero. Figuriamoci poi, per i lavori a più basso reddito, che sono occupati dai clandestini, se sia anche solo umanamente possibile di spendere la quantità di soldi che richiede lo Stato perché tali lavori siano "regolari".
Si capisce che la norma serve ad avere una scusa per espellere i soggetti pericolosi. Ma è inefficace per più ragioni. La prima è che se funzionasse la certezza della pena tali soggetti potrebbero essere espulsi NON per clandestinità, ma per i reati commessi. Se d'altra parte non si riesce a mettere fuori gioco una persona che si è macchiata di omicidi e stupri, come si può pensare che si riesca a fare per chi si è macchiato di immigrazione clandestina?
La seconda è di carattere morale. Non si differenzia il clandestino che arriva in Italia per cercare di lavorare e integrarsi, dal ladro, assassino stupratore. Quindi, si spingono automaticamente i buoni dal lato dei cattivi. Tanto rischiano comunque l'espulsione.
La terza è l'obbligatorietà dell'azione penale, che significa perseguire per forza anche coloro che non sono pericolosi
La quarta è il sovrappopolamento delle carceri che ne deriva.

Quando lasciati soli, i clandestini buoni non sarebbero di peso alla società, in tal modo lo sono comunque.

POTERE DEI SINDACI
Quando mi si dice che il sindaco può decidere gli orari di apertura dei negozi, non posso che dissentire.

PIÙ POTERI ALLE POLIZIE MUNICIPALI
Qui nulla da eccepire.

TUTELA DI MINORI E BAMBINI NELL’ACCATTONAGGIO
Anche qui, nulla da eccepire.

PENE CONTRO VANDALI
Va bene anche questa

CONFISCA BENI MAFIOSI
Qui, vale la pena di leggere tutto l'articolo, perché dal titolo che ne fa il giornale, non si capisce nulla.

«Con l’applicazione della misura di prevenzione il tribunale dispone la confisca dei beni sequestrati di cui la persona, nei cui confronti è instaurato il procedimento, non possa giustificare la legittima provenienza e di cui, anche per interposta persona fisica o giuridica, risulti essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito o alla propria attività economica»

Ora, io spero di sbagliarmi, ma mi sembra che qui si sia ribaltato il concetto di presunzione di innocenza.
Adesso si è colpevoli se non si dimostra il contrario. Notate che Il Giornale parla di beni mafiosi mentre nel testo non si parla affatto di mafia e criminalità organizzata. Questa legge FA SCHIFO e mi fa molto paura.

TRASFERIMENTO DI SOLDI
Peggio che andar di notte. Per prendersela sempre con gli immigrati clandestini buoni, si delibera che questi non possano neppure più mandare i soldi a casa, senza rendersi riconoscibili dalla polizia, e quindi, per effetto del reato di clandestinità essere rimandati a casa.
Quello che succederà, ovviamente, è che i clandestini dovranno pagare una quota a qualche italiano che spedirà i soldi a casa per loro.



Conclusioni.
Sinceramente, il pacchetto di sicurezza, fa cagare. Ci sono tre quattro punti veramente ignobili e pericolosi, che inficiano tutti gli altri punti che sarebbero buoni.
Spero vivamente che il parlamento li modifichi.
VOTO AL PACCHETTO DI SICUREZZA      4.5


Postato da: LibertyFighter a 00:07 | link | commenti (28)
politica, cronaca, berlusconi, libertà, immigrati

martedì, 20 maggio 2008
Forse è giusto affogarlo nella vasca da bagno

Il nuovo governo è appena nato, e già comincia  a  scazzare clamorosamente le ricette per risollevare l’Italia. Sta abbandonando sempre più l’idea della Rivoluzione Liberale, anche a piccoli passi, per abbracciare una deriva socialistoide in economia e fascista nella sicurezza.

Si è già detto della nefasta esclusione dall’abolizione dell’ ICI per le “case di lusso” e per gli alberghi.

Ad aggravare la situazione sono le notizie che vengono sull’altro fronte caldo, quello della detassazione degli straordinari. Da una  parte c’è il pressing dei sindacati, che vorrebbero escludere dalla detassazione i premi decisi unilateralmente dal datore di lavoro. Questo con la speranza di poter continuare ad esprimere diktat sulle decisioni aziendali. Spero vivamente che tali pressioni vengano ignorate. Ma dall’altra parte, c’è la stessa stantia visione pauperista e socialisteggiante che si è già vista all’opera con l’ICI. Porre un limite allo stipendio delle persone che possono usufruire di tale detassazione. 36000 euro.

Il concetto che si fa passare con questa legge è che chi guadagna oltre un tot, non deve essere incentivato a lavorare di più. Deve possibilmente, lavorare di meno.  Anche qui, la solita distinzione per censo. All’Italia, serve un surplus di lavoro solo dei metalmeccanici e degli operai non qualificati. Gli altri, che vadano affanculo.

Non ho assolutamente parole per questa che , pur essendo una ipotesi, temo verrà infine varata.

Questo è quello che si vede, come direbbe Bastiat. Quello che non si vede è quel mare di persone che guadagnando che so 37 -38 mila euro, si faranno cambiare il contratto, scendendo sotto i 36000 euro, per poi ricevere come straordinari i soldi in più ed andandoci così a guadagnare. Alla faccia di Tremonti colbertista. Che poi, sono provvedimenti che o prendi tutti insieme, o resteranno per sempre così.

Chi mai approverà in seguito una legge per togliere l'ICI anche a ville e castelli? O per detassare gli straordinari anche alle classi un pò più abbienti????

 

Sul fronte della sicurezza andiamo lo stesso allo sbando. Per risolvere il problema rom e più in generale il problema clandestinità, il buon Maroni sta pensando ad un bellissimo stato Etico e di polizia.

Prima propugna una schifezza che si chiama reato di CLANDESTINITA’

Perché vi chiederete voi, è una schifezza?

Bè. Da un punto di vista strettamente logico, questi sono in un paese straniero senza permesso. E quindi compiono un reato. Ma in realtà, eccezion fatta per i delinquenti, questi sono in un paese straniero e compiono un lavoro, per conto di qualcuno che implicitamente da loro un valido motivo per restare, creano indotto spendendo in servizi italiani, e vivono senza importunare gli altri. Non vedo perché bisognerebbe cacciare le colf filippine perché i rom rapinano e stuprano. Sostanzialmente, questa gente non aggredisce nessuna persona e nessuna proprietà. Producono e spendono in Italia, e sono di aiuto a coloro i quali pagano i loro servigi.

Non riesco a vederlo come reato.

D’altra parte, siccome gli italiani si lamentano degli stupri e delle rapine, mi pare che il motivo per cacciare e imprigionare determinate persone esista già. Si tratterebbe solo di farlo rispettare. E allora mi domando io.

Non riesci a fermare stupratori e rapinatori, e te la prendi con le badanti, con i manovali, con i lavavetri ai semafori, con le puttane?

Qui il lettore distratto potrebbe obbiettare:

Ma intorno alla prostituzione c’è spesso un traffico di esseri umani illegale ed enorme.

E TU STATO hai il dovere di fermare il traffico di esseri umani. Non di rompere le scatole a tutte le prostitute compreso quelle che lo fanno di loro spontanea volontà.

Come tu stato hai il dovere di fermare rapine e scippi, non di prendertela genericamente col “clandestino”.

E poi, se non sei in grado di punire adeguatamente uno stronzo che ha ammazzato 2 persone perché tanto i magistrati lo ricacciano, come pretendi di farti appoggiare dai magistrati provvedimenti basati sul reato di clandestinità?

 

 

Per fortuna però tale ipotesi pare sfumata, anche per pesanti rilievi di anticostituzionalità.

Ma Maroni ne ha appena tirata fuori un’altra.

Sequestreremo le case affittate ai clandestini

Proposta simpatica, della quale vi consiglio soprattutto i commenti degli idioti che ne sono entusiasti.

Sequestra tua sorella invece!

Qui torniamo ad una visione Viscale della società.  L’importante è rubare proprietà private agli italiani. Come il sequestro della moto se ci andava uno senza patente. Ve la ricordate? Si fottevano la moto e se la rivendevano all’asta.

Adesso vorrebbero farlo con le case. Sempre perché la sanzione pecuniaria è utile allo Stato Succhiasangue. La galera no, perché è una spesa. E questo porta ad una efficienza spaventosa degli ausiliari del traffico da una parte, e all’indulto dall’altra.

 

Il messaggio che passa è il seguente.

Ci sono in Italia tanti clandestini. Noi li abbiam fatti entrare e non possiamo cacciarli se non commettono reati.  Però nel frattempo gli impediamo di vivere normalmente, magari di integrarsi, perché non diamo loro la possibilità neanche di andare in affitto. Magari di pagarsi quell’affitto (indotto) con un lavoro nero. No caro clandestino benintenzionato che volevi integrarti. Tu vai sotto un ponte. Perché è li che devi stare, così dopo puzzi, ti licenziano, ti dai alle rapine, e io finalmente posso fermarti, metterti in un CPT ricavato dalle case rubate a quelli che ti aiutavano affittandotele, e far pagare agli italiani anche le spese per i CPT.

 

Sono veramente, ma veramente disgustato e preoccupato.

Unica nota positiva, la Carfagna che si rifiuta di buttare finanziamenti pubblici per il carnevale dei gay.

Postato da: LibertyFighter a 14:11 | link | commenti (6)
politica, cronaca, libertà, socialismo

lunedì, 19 maggio 2008
Campionato. Tiriamo le somme.

Come ormai usanza, scrivo un articolo dedicato al campionato italiano di calcio, il giorno della sua chiusura.

Dopo diciannove anni, l'Inter vince lo scudetto. Meritatamente, almeno fino a gennaio, quando aveva letteralmente ammazzato il campionato. Avrebbe meritato di perderlo per come ha giocato nella seconda parte, e per come ha dilapidato alla sua maniera l'enorme quantità di punti di vantaggio.

Si è ripreso all'ultima giornata, grazie a quell'unico fenomeno che si ritrova ad avere: Ibrahimovic.

E' interessante notare come tifare inter sia un must del giornalismo italiano. Ieri a “Quelli che il calcio”, praticamente tutti gufavano Roma. Eppure, a conti fatti, la Roma avrebbe meritato anch'essa lo scudetto. Ma sarà il bel sorriso di Moratti, il ciuffo cacio e pepe di Mancini, tutti a tifare Inter.

E tutti a ribadire un inesistente terzo scudetto consecutivo.

Dove il primo lo han vinto ad una partita di tressette. Il secondo, con il gratta e vinci, stile “ti piace vincere facile?” , avendo penalizzato tramite il loro uomo Rossi, tutte le possibili pretendenti al titolo, la vittoria è stata una farsa.

Ma sempre meglio di quello dell'anno prima, dove sul campo erano arrivati terzi.

Questo è il primo scudetto che l'Inter vince giocando a calcio, fra suoi pari.

E' interessante notare anche il bis-pensiero giornalistico. Ho letto che Ibrahimovic avrebbe vinto in Italia 4 scudetti. Due con la Juve e due con l'Inter. Si ammette implicitamente che gli scudetti assegnabili all'inter siano solo gli ultimi due. E che l'altro, quello della farsa di calciopoli, fosse stato vinto dalla Juventus. Con Ibrahimovic.


Benché abbia vinto il campionato, l'Inter rimane la squadra che rispecchia la società di Moratti, approssimativa, sgarbata e piena di sé. La pena che riesce tutti gli anni a fare in Champions League ne è la prova.

Libertyfighter spera che Moratti ceda al più presto la società, per poter tornare a vedere l'Inter amministrata da gente seria.

Per adesso, mi limito a fare i complimenti per uno scudetto finalmente vinto sul campo e ad armi pari.


Dal canto suo, la Roma dovrebbe prendersela con se stessa, piuttosto che reclamare sugli “aiutini” avuti dall'Inter. Vizio che i romanisti han sempre avuto, dai tempi di Turone, assieme agli interisti, che per una volta si ritrovano sul banco degli accusati. Ma queste recriminazioni, a meno di colpi di stato stile Guido Rossi a capo della FIGC, lasciano il tempo che trovano. La verità, come sempre è stato, che la Roma lo scudetto lo ha perso sul campo, pareggiando con il Livorno, perdendo col Siena, non riuscendo mai a vincere gli scontri diretti con L'Inter.

Ma la cultura della sconfitta, come dimostra la Juventus, è dura da digerire in Italia, dove tutti sono abituati a gridare allo scandalo quando perdono, e mettere le mani avanti sulla regolarità quando e se vincono.

Vedremo se la Roma riuscirà a prendersi una parziale rivincita in Coppa Italia.


Veniamo alla Juve. Se ancora ce ne fosse bisogno, ha dimostrato di essere sempre Lei. Quella degli scudetti come ciliegie. Quella che ammazzava i campionati prima di Guido Rossi. Dopo aver vinto un Mondiale con metà dei titolari nella nazionale italiana, dopo aver vinto in scioltezza il campionato di serie B e la relativa classifica marcatori, la Juventus da neopromossa centra la terza piazza. Si toglie la soddisfazione di aver battuto l'Inter, la Roma ed il Milan, va ai preliminari di Champions League.

Dimostra ancora una volta che ha sempre vinto per meriti propri.

Basta dare una occhiata alla classifica marcatori.

  1. Del Piero

  2. Trezeguet

  3. Borriello

  4. Ibrahimovic

  5. Mutu


Quattro dei primi cinque cannonieri dell'attuale serie A, militavano nella Juventus di Capello. Aggiungete 5 campioni del mondo (Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Del Piero), un pallone d'oro e tre vicecampioni (Vieirà, Trezeguet, Zebina), e senza l'aiuto di Rossi o di Moratti, capirete perché quella squadra vinceva.


Discorso a parte merita Del Piero, che quest'anno ha convinto tutti. Non si ode più una voce fuori dal coro nell'idolatrare questo campione. Incredibile come l'Italia sia il paese delle banderiuole. Non si odono ammissioni di colpa per coloro che per anni lo han descritto come finito. L'Italia è così. Prima 40 milioni di fascisti, poi 40 milioni di antifascisti, poi 40 milioni di antidelpiero, adesso 40 milioni di delpieristi, da sempre.

Del Piero ha la quasi certezza di andare all'Europeo. Ha la possibilità di incidere pesantemente sulla Nazionale. E se la portasse alla vittoria, avrebbe la concreta possibilità di centrare l'unico obbiettivo che gli manca nella carriera. Il pallone d'oro.


Le mie sincere congratulazioni vanno alla Fiorentina. Che alla faccia di chi dice che il campionato è falsato perché vincono sempre i soliti, costringe un pessimo Milan alla coppa Uefa, e si ritaglia uno spazio per i preliminari di CL. Una squadra giovane, con talenti certi (Montolivo, Pazzini, Gamberini,Mutu) e potenziali (Santana, Osvaldo), allenata da un ottimo allenatore. E l'unica che abbia battuto sonoramente la mia Juventus, senza errori arbitrali evidenti (Napoli e Reggina), o enormi dosi di buona sorte (Palermo).

Ha avuto il coraggio e la determinazione per provare a vincere la coppa Uefa, che probabilmente avrebbe portato a casa se fosse arrivata contro i russi.

Chapeau.

Il Milan deve cogliere l'occasione per rinnovare il pacchetto arretrato, e comprare qualche rincalzo decente. Ha inoltre l'occasione di vincere la coppa Uefa, alla quale non partecipa da tanto e che credo non abbia mai vinto.


Sul fronte retrocessioni invece, non ho trovato per nulla elegante la salvezza del Catania. Il fatto che ormai l'Inter avesse vinto, avrebbe dovuto stimolare i romanisti intanto a rimanergli attaccati, piuttosto che a 3 punti, poi a terminare un campionato con onestà, senza regalare la salvezza al Catania. Per rispetto dell'Empoli, che aspettava proprio il risultato della partita. Niente di doloso, per carità. I catanesi avevano tante motivazioni. I romani nessuna più. Però il “tirare i remi in barca” è stato evidente e molto indelicato.


In attesa del prossimo campionato, che vi anticipo che NON vincerà l'Inter, rinnovo i complimenti ai campioni d'Italia.

Postato da: LibertyFighter a 13:33 | link | commenti (6)
calcio

lunedì, 12 maggio 2008
Grave errore escludere ville e castelli dall'abolizione dell'ICI

Il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, ha annunciato che nel primo consiglio dei ministri ci sarà l’abolizione integrale dell’ICI sulla prima casa. Me ne compiaccio. Purtroppo però lo stesso ministro si è affrettato a dire che , naturalmente, saranno escluse dal provvedimento le ville ed i castelli.

E di questo invece me ne dolgo.

Forse perché fa chic scimmiottare la sinistra, forse per evitare le facili critiche sulla villa del Cavaliere, forse per non passare per leggi a favore dei ricchi, il centrodestra sta per compiere un grave, gravissimo errore politico e strategico.

Lo scopo di questo articolo è cercare di scongiurare il pericolo che, per un briciolo di demagogia in più, una riforma liberale importante per l’Italia venga vanificata.

 

C’è da notare innanzi tutto che l’abolizione dell’ICI, oltre ad avere un significato economico, ha un molto più importante significato politico. Si riconosce, anche se limitatamente alla prima abitazione, l’effettiva proprietà privata di una casa. Non più un “affitto dallo stato”, ma un reale possesso del cittadino.

Il PDL, con questa riforma vorrebbe dire ai cittadini che è un loro diritto farsi una casa, è loro diritto possederla, e non è diritto dello Stato guadagnare sulle proprietà altrui.

Politicamente l’abolizione dell’ICI pone le basi per un progressivo smantellamento delle imposte peggiori mai inventate. Le tasse sulla proprietà. Retaggio di quelle dottrine Marxiste e di quei regimi comunisti che tanto male han fatto al mondo, e che per la prima volta abbiamo il piacere in Italia di non contemplare più in parlamento.

 

Se il PDL invece di eliminare l’ICI e basta, si mette a fare dei distinguo sulla metratura, sulla posizione, su come è strutturata la casa, tutta la valenza politica del provvedimento va  a farsi benedire. Non è più vero che i cittadini hanno diritto a possedere una casa. Ma solo una casa di una grandezza, in una posizione, del tipo deciso dal governo in carica. Le altre verranno tassate. Non assume più il significato di abolizione di una tassa di proprietà, ma soltanto di una effimera boccata di ossigeno per i contribuenti. Senza alcuna valenza sociale.

E questo è grave. E’ grave perché non crea la consapevolezza liberale di cui l’Italia ha estremo bisogno. Non si distacca dal pensiero sinistro dominante, quello per cui alla fine, è lo stato che è il padrone di tutto, e lo è legittimamente. Non è un’eliminazione di barriere. Ma soltanto un riposizionamento.

E’ poi grave anche dal punto di vista strategico. E qui mi ricollego all’espressione “effimera” usata poc’anzi.

La definizione di villa è una definizione soggettiva e suscettibile di cambiamenti. Chi ci assicura che un futuro governo “tassa-centrico” non reintroduca l’ICI semplicemente modificando la definizione della stessa? Basta  definire villa ogni casa isolata con più di 100 mq, ed ecco che in un battibaleno, l’ICI rientra dalla finestra.

Cosa che sarebbe molto più complessa ed impopolare se dovesse introdurre esplicitamente una nuova tassa sulla prima casa.

D’altra parte, escludendo castelli e ville, il governo quanti soldi risparmia? Sicuramente una quantità infinitesima, perché in caso contrario vorrebbe dire che NON sta togliendo l’ICI agli italiani, ma solo ad una parte, neanche tanto preponderante, degli stessi.

Non mi sembra proprio il caso  che per quattro spiccioli ed un pò di demagogia filocomunista, si getti via la possibilità di incidere realmente sul futuro liberale di questa nazione.

 

In relazione a queste considerazioni, chiedo a tutti coloro che condividono la mia analisi, di adoperarsi affinché questa arrivi alle orecchie del nuvo governo in maniera forte e decisa,  in modo che possano rivedere la loro decisione prima del famoso primo consiglio dei ministri

Postato da: LibertyFighter a 13:58 | link | commenti (112)
politica, cronaca, libertà, tasse

martedì, 06 maggio 2008
Ve l'avevo detto....

Torino, pestaggio ai vigili per una multa
Devo ammettere che provo una gioia perversa quando azzecco le previsioni. E' da tempo immemore che mi batto contro l'assurdo racket delle multe per divieto di sosta.  A  Roma la situazione, grazie ai Prodi (con la maiuscola perché dispregiativo) ausiliari del traffico, è allucinante.  Deve essere così anche in altre zone di Italia, se già i cinesi a Milano si erano ribellati e se la stessa cosa avviene adesso a Torino.
Ebbene. Già a suo tempo mi schierai contro la massa di perbenisti che idolatrano la legalità a discapito della giustizia, andando a favore dei cinesi nella rivolta a via Sarpi; anche oggi prendo le distanze da quanti si scandalizzano del comportamento violento che la gioventù di Torino ha avuto nei confronti dei vigili urbani.

Io non sono un amante della violenza. Ma non sono neppure di quelli convinti che non sia MAI giustificata.
Come non sono uno di quelli che dice che le leggi sono fatte per essere rispettate. Le leggi dovrebbero esistere per tradurre in legale il concetto di giustizia e per permettere una convivenza civile tra le persone.
Quando una legge non rispetta questi due principi, trovo doveroso infrangerla. Non esiste il Dio Legalità.
La legalità, che viene imposta da politici inetti e burocrati corrotti, di per se è un concetto astratto che non adduce alcun motivo per il quale debba essere rispettata. E' solo quando va incontro ai principi di giustizia naturali che è giusto osservarla. E' giusto, ma è anche facile, perché il diritto naturale viene riconosciuto nell'intimo da tutte le persone. Il diritto positivo dei politici cazzoni NO.

E non me ne frega un CAZZO se c'è una ipotetica maggioranza che vuole tagliarsi le palle per legge. Io alle mie ci tengo e non c'è nessuna fottuta maggioranza che mi convincerà che è immorale o ingiusto non farlo.

Questo ampio preambolo per dichiarare che giustifico in pieno i 200 e rotti giovani che hanno scacciato le volanti dei vigili urbani. D'altra parte, se 200 persone in una piazza, una sera qualsiasi, trovano obbrobrioso il comportamento dei suddetti vigili, o si pensa che quella piazza raccolga la feccia della società civile tutte le sere (e non mi sembra il caso di piazza Vittorio Veneto), oppure c'è una sorta di scollamento tra ciò che la pubblica amministrazione fa, ed il comune sentire. D'altra parte, il fatto che i comuni italiani si reggano sulle multe è ormai accertato. Come è accertata anche la logica conseguenza che i comuni non possono permettere che i cittadini non violino più il codice della strada. Pena deficit di bilancio, pena commissariamento. Il pensiero che ne viene fuori è tanto semplice quanto lineare. Al comune conviene mantenere traffico e problemi per motivazioni puramente economiche.
Il cittadino si trova dunque inerme di fronte alla macchina pubblica oliata e pronta a incamerare denaro, sfruttando le carenze di viabilità artatamente create o lasciate ad incancrenire. Il cittadino, per far valere il proprio diritto naturale a non essere vessato, dovrebbe rivolgersi alla legge, ma è la legge in questo caso a vessarlo. E quando ti vessa la legge, soltanto con la violenza puoi difenderti. E' questo quello che han pensato i 200 torinesi. E' questo quello che pensò la comunità cinese di via Sarpi. E' questo che sogna ogni romano quando trova la quotidiana multa per divieto di sosta sul suo parabrezza.
A suo tempo profetizzai direttamente il cecchinaggio degli ausiliari mentre facevano contravvenzioni per divieto di sosta.
Per adesso siamo solo ai cubetti di porfido (detti volgarmente Sanpietrini qui a Roma).  Per il cecchinaggio bisogna ancora attendere, ma se le pubbliche amministrazioni non rivedranno le loro strategie , ci si arriverà presto.  Io nel mio piccolo, una bozza di soluzione l'avevo anche individuata, posto che si riducano le spese del comune fino a fare a meno degli introiti da multa ovviamente. Ma siccome è proprio ciò che non si vuol ridurre, credo che la rivolta a breve sarà globale.

Un'ultima cosa. Dedicata a tutti quelli che venendo da realtà piccole o zone particolarmente fortunate verranno a commentare banalità su quanto siano scostumati quelli del "parcheggio selvaggio" e quanto sia giusto "fargli una bella multina".
Venite a vivere a Roma, andate a Milano, andate a Napoli o Torino. Fate in modo di usare l'automobile. Dopo un mese di prova mi saprete dire. Il parcheggio selvaggio è una necessità. Altro che inciviltà.

Considerando poi che non ci sono state vittime, mi sento addirittura di ringraziare i 200 italiani che rivoltandosi hanno lanciato un altro appello allo Stato affinché prenda atto dello schifo che sta creando. La prossima volta, qualche vigile urbano potrebbe non arrivare a casa.
E chiaramente, mi dispiacerebbe, visto che sono solo gli esecutori materiali delle estorsioni pilotate dallo Stato.

Postato da: LibertyFighter a 15:19 | link | commenti (15)
cronaca, multe, codice della strada

venerdì, 02 maggio 2008
Dichiarazioni dei redditi

Il signor Visco, ieri ha deciso di sputtanare gli affari privati di tutti gli italiani, mettendo online tutti i redditi dichiarati dei cittadini. Facendosi beffe delle leggi sulla privacy e sapendo che tanto la sua carriera politica sarebbe ugualmente terminata, si è vendicato sull'Italia che non ha voluto apprezzare la sua politica di tirannia e vampirismo fiscale.
Il gesto è scabroso e pericoloso.
E' scabroso, perché non si capisce il motivo per cui ogni italiano deve sapere quanto un altro italiano dichiara al fisco. Si può discutere, e io non sono daccordo neppure su questo, se il Fisco debba conoscere i miei guadagni. Sicuramente però il mio vicino di casa non può avere questo diritto.
Ma ancor di più è pericoloso, perché da libero accesso  a qualunque malintenzionato  che voglia sapere  CHI colpire e  quanto può ottenere da questi gesti.
Estorsioni, rapimenti, furti, rapine in villa, saranno molto più facili adesso, perché benché le dichiarazioni dei redditi non fossero propriamente private , le richieste di accesso in precedenza dovevano almeno venir vagliate.
Adesso no.
Adesso, grazie a Visco ogni persona può spiare il vicino di casa, ogni malfattore può progettare i propri furti direttamente dal PC di casa.
Il garante della privacy si è mosso appena, a detta di lui, ha saputo la cosa ed ha bloccato il sito. Ma ormai il danno era stato fatto. Internet, come ho avuto modo di dire più e più volte, è molto più veloce della politica. E grazie ad Emule, ormai quelle dichiarazioni, almeno per le città più importanti, sono e saranno a disposizione di tutti.
Sarebbe giusto adesso incarcerare Visco e sottoporlo almeno al 41bis, sarebbe opportuno pignorargli anche le mutande e distribuirle a mo di risarcimento ai cittadini ingiustamente messi alla berlina.
Se Bossi ha davvero i fucili, questo sarebbe il momento di usarli. 300000 fucili, tutti contro Visco, fino ad ottenerne brandelli talmente piccoli che solo l'aspirapolvere potrebbe donargli la sepoltura.
Aggiungerei inoltre che non è il caso di chiedere risarcimenti allo Stato, ma SOLO a Visco e i suoi sodali, in quanto è impensabile che il leviatano paghi per tutti i cittadini senza prima prelevare i soldi dagli stessi.
Invece, con una azione di massa, potremmo almeno farla pagare al SUPREMO BASTARDO.

La cosa che però mi sconvolge di più è che la popolazione italiana NON HA BEN CHIARA LA FACCENDA.
Infatti, i sondaggi effettuati dal Giornale e da Repubblica, danno opinioni piuttosto incerte. Gli elettori del CDX danno un incredibile 60 a 40 per il NO, mentre gli elettori di CSX danno un altrettanto incredibile 70 a 30 per il SI.

Sinceramente mi aspettavo una maggiore intelligenza da parte di tutti gli italiani. Segno evidente che la distinzione tra giustizia e legalità non è ancora ben chiara, segno che, parafrasando Bastiat, la capacità di intuire quello che non si vede, è veramente minima.
Possibile che una gran parte degli italiani trovi lecito un clima di delazione pubblica stile Orwell?
Possibile che nessuno si renda conto dei conflitti sociali che una tale prassi può provocare?
Possibile che gran parte degli italiani non veda l'ENORME violazione della privacy che in altri campi viene ostentata a gran voce?
Ricordate per caso Prodi incazzato come una iena perché qualcuno sbirciò la sua dichiarazione dei redditi? E avete per caso dimenticato che lo stesso Visco decise di aprire una inchiesta sul caso?
Ricordate per caso l'operazione delle Iene che scoprirono il parlamento drogato, bloccato anche questo a causa della privacy?

Adesso? Tutto dimenticato?
Adesso che sono i NOSTRI culi messi alla berlina da un figlio di troia governativo, c'è anche CHI trova giusto che chiunque possa conoscere la condizione patrimoniale di tutta l'Italia???
Volete veramente essere controllati non solo dallo Stato ignobile e tiranno, ma da un qualunque pinco pallino???
Italiani, vi prego svegliatevi.

Postato da: LibertyFighter a 18:40 | link | commenti (26)
politica, diritti, tasse, socialismo








Tocque-Ville: aggregatore destrorso
 
Praticamente l'unico think tank liberale italiano
 
Movimento Libertario