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Ieri, incredibilmente, dopo 15 anni di dominio comunista Roma, la capitale, la mia città ha cambiato colore. I sintomi c'erano tutti, benché la mia fiducia in un cambiamento, prima del ballottaggio fosse nulla. Ho sempre avuto paura del sistema di potere instaurato dalla sinistra in una città che vive pesantemente di pubblica amministrazione e di clientelismo. Ed arrivi a pensare che certe cose non cambino mai.
Invece, anche i romani si sono smaronati della politica cattocomunista e buonista della sinistra italiana.
Il neo sindaco Alemanno non è affatto tra i miei favoriti, e l'ho sempre dichiarato. Non è liberale, si impergola sempre in discorsi di "destra sociale" che poco hanno di differente dal socialismo di sinistra, e non è dotato di un forte carisma.
MA ad Alemanno bisogna riconoscere che dopo la sconfitta con Veltroni ha continuato a star vicino alla città di Roma, organizzando l'opposizione e facendosi continuamente sentire a Roma.
Quasi che immaginasse che prima o poi avrebbe avuto una seconda occasione.
O forse, solo perché vuole veramente bene a questa città.
Questi due anni di gavetta gli han permesso di stravincere nel confronto con Rutelli, fermo a 8 anni fa e completamente digiuno delle tematiche della capitale.
I motivi che han portato alla faustissima sconfitta di Cicciobello Cicorione Rutelli sono molteplici. Ed è interessante valutarli, anche raffrontandoli a ciò che ipotizzano i vati sinistri, (quelli per intenderci che non ne azzeccano una).
Le spiegazioni che lorsignori danno alla devastazione, al tracollo, all'annichilimento della sinistra italiana e romana sono incomplete e a volte addirittura sbagliate. Come al solito.
E' senz'altro vero che ci sia stata una componente di deriva nazionale, è lampante che due anni di governo Prodi e TPS abbiano creato danni irreparabili e fatto perdere punti.
E' verissimo che la sinistra antagonista è andata al mare, e direi giustamente, visto che non si vede il motivo per cui una forza politica apertamente schierata contro il PD a livello nazionale, e da questo cannibalizzata, debba poi votare il candidato del PD al comune di Roma.
A tal proposito è interessante notare che stolti richiami alla compattezza in nome di un "fascismo di ritorno", a confronto del quale sarebbe meglio il PD, sono finalmente diventati inutili e addirittura patetici. Con buona pace dell'Unità.
Ma alla base di tutto c'è una serie di motivi che sono stati ignorati o sottodimensionati a mio avviso dai soloni dell' intellighenzia di sinistra nello spiegare la debacle.
L'ottimo PaxTibi pubblica sul suo altrettanto ottimo blog questa traduzione di un bellissimo discorso di Ron Paul, il candidato libertario (loro ce l'hanno) alla primarie repubblicane USA , nel quale si confuta la solita menata secondo cui il capitalismo ha fallito e l'interventismo statale si renderebbe vieppiù necessario.
Essendo un articolo di una perspicacia sconvolgente, lo riporto integralmente per facilitarne la lettura, ringraziando Pax per la diffusione dello stesso.
Mi riprometto di copiargli anche l'articolo contro le tesi Tremontiane scritto da Carlo Lottieri. :))
Invito tutti voi alla lettura ed ad un commento.
Di Ron Paul
Registro del Congresso - Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, 9 luglio 2002.
Oggi è un luogo comune politicamente corretto attribuire a quelli che vengono definiti gli eccessi del capitalismo per i problemi economici che affrontiamo, e particolarmente per la frode di Wall Street che domina i notiziari economici. I politici sono impegnati in una serrata campagna per presentare demagogicamente la questione mentre, naturalmente, non riescono ad affrontare la frode e l'inganno nei falsi in bilancio del governo federale – per i quali sono direttamente responsabili. Invece, la ciurma di keynesiani che guida lo show sfrutta l'opportunità per attaccare i mercati liberi ed ignorare la questione della moneta solida.
Così ancora una volta sentiamo il coro: “il capitalismo ha fallito; abbiamo bisogno di più controlli statali sull'intero mercato finanziario.” Nessuno chiede perchè i miliardi spesi e le migliaia di pagine di regole scritte dall'ultimo grande attacco al capitalismo negli anni 30 non hanno impedito le frodi e le truffe di Enron, WorldCom e Global Crossings. Tale fallimento di certo non può dipendere da una penuria di regole.
Ciò che si distingue per la sua assenza è un qualsiasi accenno al fatto che tutte le bolle finanziarie sono sature di esagerazioni, speculazione, debito, avidità, frode, di grossi errori nel giudizio di investimento, di disattenzione da parte degli analisti e degli investitori, di profitti di carta enormi, di convinzione che una nuova era economica è giunta e, sopra tutto il resto, di aspettative magiche.
Quando la bolla si gonfia, non ci sono proteste. Quando scoppia, il gioco della colpa comincia. Questo è particolarmente vero nell'era del vittimismo, ed è fatto su larga scala. Diventa rapidamente un problema filosofico, partigiano, di classe, generazionale e perfino razziale. Mentre evita la causa reale, tutte le accuse rendono difficile risolvere la crisi ed insidiano ulteriormente i principii su cui poggiano la libertà e la prosperità.
Nixon era nel giusto – almeno una volta – quando dichiarò “oggi siamo tutti keynesiani.” Tutta Washington è sincronizzata nel dichiarare che il troppo capitalismo ci ha portati al punto in cui siamo oggi. L'unica decisione che i pianificatori centrali di Washington prenderanno riguarda quali interessi particolari continueranno a trarre beneficio dalle montanti pretese di riforma. I vari interessi particolari presseranno pesantemente come gli investitori di Wall Street, le corporazioni, il complesso industrial-militare, le banche, i lavoratori, i sindacati, gli agricoltori, i politici e quant'altro.
Ma quello che non viene discusso è la reale causa e perpetrazione degli eccessi che si stanno dipanando ad un passo frenetico. Questa stessa risposta si presentò nei 30 negli Stati Uniti quando i nostri responsabili delle decisioni politiche risposero ad eccessi molto simili che si svilupparono e collassarono nel 1929. A causa dell'incapacità di allora di comprendere il problema, la depressione fu prolungata. Questi errori hanno permesso ai nostri problemi attuali di svilupparsi ad un grado molto più elevato. Considerate il fallimento nel cimentarsi con la causa della bolla degli anni 80, mentre l'economia del Giappone continua a languire al livello di recessione e di crescita zero, con il loro mercato azionario ad approssimativamente un quarto del suo picco di 13 anni fa. Se non facciamo attenzione – e finora non l'abbiamo fatta – faremo gli stessi errori che impediranno la correzione necessaria perché lo sviluppo economico possa riprendere.
Nei 30, era piuttosto popolare accusare del disastro l'avidità del capitalismo, della parità aurea, della mancanza di regolamentazione e della mancanza di un'assicurazione governativa sui depositi bancari. Gli uomini d'affari diventarono il capro espiatorio. Cambiamenti vennero fatti di conseguenza e l'economia sociale e di guerra venne istituzionalizzata. Il credito facile diventò il santo graal della politica monetaria, particolarmente sotto Alan Greenspan, “l'ultimo Maestro.” Oggi, malgrado la presunta protezione di questi programmi di governo costruiti nel sistema, ci troviamo in un caos più grande che mai. La bolla è più grande, il boom è durato più a lungo ed il prezzo dell'oro è stato sabotato deliberatamente come segnale economico. L'inflazione monetaria continua ad un tasso mai visto prima nello sforzo frenetico di spingere i prezzi delle azioni e continuare a gonfiare la bolla immobiliare, mentre evita le inevitabili conseguenze del credito facile. Tutto ciò avviene perché non siamo disposti a riconoscere che l'attuale politica sta soltanto preparando la scena per un enorme calo nel valore del dollaro. Tutti lo temono, ma nessuno vuole occuparsene.
L'ignoranza, come pure la disapprovazione per le restrizioni naturali imposte agli eccessi del mercato che il capitalismo ed un sano mercato impongono, induce i nostri capi attuali a rifiutare il capitalismo e ad incolparlo di tutti i problemi che affrontiamo. Se questo errore non verrà corretto ed il capitalismo verrà ancora più insidiato, la prosperità creata dal libero mercato verrà distrutta.
La corruzione e le frodi nelle pratiche di contabilità di molte aziende stanno venendo alla luce. C'è chi vorrebbe farci credere che questa è una parte integrante del capitalismo del libero mercato. Se avessimo un capitalismo del libero mercato, non ci sarebbero garanzie che una certa truffa non si verificherebbe. Quando accadesse, allora se ne occuperebbe l'autorità locale di applicazione di legge e non i politici nel Congresso, che hanno avuto la loro opportunità di “impedire” tali problemi ma hanno scelto invece di politicizzare la questione, usando l'occasione per promuovere le più inutili regole keynesiane.
Il capitalismo non dovrebbe essere condannato, poiché non abbiamo avuto il capitalismo. Un sistema capitalista presume una moneta sana, non dei soldi di carta a corso legale manipolati da una banca centrale. Il capitalismo presuppone contratti volontari e tassi di interesse determinati dal risparmio, non creazione di credito da parte di una banca centrale. Non è capitalismo quando il sistema è contagiato con regole incomprensibili per quanto riguarda fusioni, aquisizioni e vendite di azioni, insieme al controllo di salari e prezzi, al protezionismo, alle sovvenzioni corporative, alla gestione internazionale del commercio, alle complesse e punitive tasse corporative, ai contratti governativi privilegiati per il complesso industrial-militare, e ad una politica estera controllata dagli interessi corporativi e dagli investimenti stranieri. Aggiungete una cattiva gestione federale centralizzata dell'agricoltura, dell'educazione, della medicina, delle assicurazioni, delle operazioni bancarie e del benessere. Questo non è capitalismo!
Condannare il capitalismo del libero mercato a causa di una qualsiasi cosa che avvenga al giorno d'oggi non ha senso. Non c'è alcuna prova che il capitalismo esista oggi. Siamo profondamente implicati in un'economia interventista e pianificata che permette che grandi benefici vengano ottenuti dai meglio collegati politicamente di entrambi i partiti politici. Si può condannare la truffa ed il sistema corrente, ma deve essere chiamato con i suoi veri nomi: inflazionismo, interventismo, e corporativismo keynesiani.
Ciò che non è discusso è che il presente raccolto di fallimenti rivela che le distorsioni e le plateali menzogne derivanti dagli anni dell'orgia speculativa erano prevedibili.
In primo luogo, il Congresso dovrebbe studiare la truffa e l'inganno del governo federale nella contabilità, specialmente segnalando gli obblighi futuri quale la previdenza sociale, e come il sistema monetario distrugga la ricchezza. Quei problemi sono più grandi di qualsiasi cosa nel mondo corporativo e sono responsabilità del Congresso. Inoltre, è lo standard posto dal governo e dal sistema monetario che controlla ad essere le più importanti concause di tutto ciò che è oggi sbagliato a Wall Street. Laddove la frode esiste, è un problema statale piuttosto che federale, e le autorità statali possono far rispettare queste leggi senza alcun aiuto dal Congresso.
In secondo luogo, sappiamo perchè le bolle finanziarie accadono e la storia ci insegna che sono associate normalmente con la speculazione, il debito eccessivo, le promesse selvaggie, l'avidità, le menzogne e l'inganno. Questi problemi sono stati descritti da alcuni osservatori quando i problemi si stavano sviluppando durante gli anni 90, ma gli avvertimenti sono stati ignorati per un motivo. Tutti ci guadagnavano e nessuno si preoccupava, e coloro che ricordavano la storia vennero rassicurati dal presidente della Fed che “questa volta” una nuova era economica era giunta e di non preoccuparsi. L'aumento della produttività, si diceva, può spiegare tutto.
Ma ora sappiamo che, semplicemente, non è così. Le bolle speculative e tutte quelle di cui siamo stati testimoni sono una conseguenza degli enormi importi di credito facile, creati dal nulla dalla Federal Reserve. Essenzialmente non abbiamo avuto risparmio, che è una delle forze guida più significative nel capitalismo. L'illusione generata dai bassi tassi di interesse perpetua la bolla e tutto il male ad essa associato. E questo non è un difetto del capitalismo. Ci stiamo occupando di un sistema inflazionista ed interventista che produce sempre un'economia della bolla che finirà male.
Finora la valutazione fatta dall'amministrazione, dal Congresso e dalla Fed fa presagire il peggio per il nostro futuro economico. Tutto ciò che offrono è sempre la stessa ricetta, che non può in alcun modo aiutare. Tutto quel che fa è di guidarci più vicino al fallimento nazionale, ad un dollaro in rapido calo e ad un livello di vita più basso per la maggior parte degli americani, così come a minor libertà per tutti.
Questo è una brutta prospettiva che non deve accadere. Ma conservare il nostro sistema è impossibile se ai critici viene permesso di incolpare il capitalismo ed una politica monetaria sana è rifiutata. Più spesa, più debito, credito più facile, più distorsione dei tassi di interesse, più regole su tutto e più ingerenza straniera presto ci spingeranno nella molto scomoda posizione di decidere il destino del nostro intero sistema politico.
Se dovessimo scegliere la libertà ed il capitalismo, ristabiliremmo la parità aurea o ad una merce per il nostro dollaro. La spesa federale sarebbe ridotta, le imposte sul reddito sarebbero abbassate e non sarebbe imposta alcuna tassa sul risparmio, sui dividendi e sui guadagni in conto capitale. Le regolamentazioni sarebbero ridotte, le sovvenzioni di interessi particolari si interromperebbero e nessuna misura protezionista sarebbe consentita. La nostra politica estera cambierebbe, e riporteremmo le nostre truppe a casa.
Non possiamo dipendere dal governo per restituire la fiducia ai mercati; soltanto persone fidate lo possono fare. In realtà, la mancanza di fiducia nei quadri di Wall Street è sana perché è meritata e invita alla cautela. La stessa mancanza di fiducia nei politici, nel processo del bilancio e nel sistema monetario può servire come sano incentivo per la riforma nel governo di cui abbiamo bisogno.
I mercati si regolano meglio di come possano farlo i governi. Dipendere dalle regolamentazioni del governo per proteggerci contribuisce significativamente alla mentalità della bolla.
Queste mosse produrrebbero il clima giusto per liberare l'energia creativa necessaria semplicemente per servire i consumatori, che è il vero senso del capitalismo. Il sistema che alleva inevitabilmente il connubio corporazioni-governo vera causa del nostro attuale disastro continuo giungerebbe alla fine.
Non è stato il capitalismo a darci questa crisi di fiducia visibile oggi nel mondo corporativo. La mancanza di mercati liberi e di moneta solida lo ha fatto. Il Congresso ha un ruolo, ma non è un ruolo attivo. Il compito del Congresso è di togliersi di mezzo.
Oggi è la giornata mondiale dello spreco delle risorse economiche con la scusa dell'ambiente.
Tutti gli anni, il mondo si prodiga a gettare nel cesso finanziamenti pubblici con le scuse più disparate, in diversi giorni dell'anno, nei quali vengono indette inutili iniziative per accontentare i gruppi di pressione di turno.
Oggi è il giorno dell'ambientalismo. Pertanto, oggi i politici di tutto il mondo faranno conferenze in alberghi extralusso, pranzeranno in ristoranti di classe, mobiliteranno un sacco di personale, sprecheranno tonnellate di euro, per convincere noi che è cosa buona e giusta spegnere i led degli elettrodomestici per consumare meno energia, lavarci di meno per evitare di consumare acqua, pulirci il culo una volta a settimana per consumare meno carta igienica.
Siccome l'ambientalismo è un'altra menata finalizzata al drenaggio di risorse e alla redistribuzione del denaro da coloro che producono a coloro che non fanno un cazzo, e siccome tutte le tesi ambientaliste fanno ridere i polli, a patto di capire l'ABC della fisica, oggi io protesterò: consumando il doppio o anche il triplo di ciò che consumo il resto dell'anno.
Signori miei. Ci dicono che dobbiamo consumare meno acqua. Perché l'acqua è un bene prezioso, perché in Africa non ce l'hanno perché bla e bla e bla.
L'acqua NON si esaurisce. Il ciclo dell'acqua, che viene spiegato alle elementari, è infinito, perché l'unico modo che l'acqua ha di terminare è che la Terra perda la sua atmosfera.
Quando noi diligentemente evitiamo di "consumare" l'acqua nei nostri acquedotti, questa viene scaricata in mare. Non viene "conservata" o spedita in Africa. Viene buttata nel mare. E allora quale sarebbe il problema se prima la uso per lavarmi?
E poi perché gli stessi che ci OBBLIGANO ad usare acquedotti colabrodo perché non sono in grado di rifarli, ci vengono poi a dire che dobbiamo noi risparmiarla?
L'incitamento a consumare meno energia poi è ancor più risibile. La quota parte di surriscaldamento provocato dall'uomo alla terra è infinitesimale, come si confà ad una forma di vita che vive sulla pelle di un corpo di circonferenza 40000 KM. L'energia introdotta nell'atmosfera da una eruzione vulcanica è centinaia di migliaia di volte maggiore dell'energia consumata da interi popoli.
Il petrolio consumato soltanto dalle truppe cinesi per massacrare tibetani, o da truppe ONU per compiere operazioni in Iraq, Afghanistan, Libano etc, eccede di parecchi ordini il petrolio consumato da tutti i cittadini del mondo nelle loro vite private.
Ma costoro, oggi ci diranno che il mondo è in pericolo, che c'è l'effetto serra ed il surriscaldamento globale.
Che sono emerite puttanate che anche il mondo della scienza comincia a prendere con le molle.
Ma chiaramente, le notizie che finiscono sui giornali sono solo di quei pochi, conniventi dei politici, che appoggiano le tesi che aumentano l'interventismo e il peso della politica nella vita di tutti i giorni.
Con i soldi che verranno spesi oggi, tra banchetti, conferenze e concerti, pagati dai poveri tax producers di tutto il mondo, quante cose si sarebbero potute fare?
Quanta gente avrebbe, che so, potuto isolare meglio la propria casa e risparmiare così energia? (Risparmiare con l'unico obbiettivo di spendere meno sulla bolletta).
E poi, cominciamo a chiederci che cosa sia il progresso.
Perché se mio nonno non aveva il problema di doversi lavare poco, e se mio padre non si è mai dovuto ricordare di spegnere tutti i led di casa, mentre io, nel 2008, dovrei essere attento a queste cose, forse il mondo sta regredendo piuttosto che progredendo.
Non è progresso forse avere una maggior quantità di beni a più buon mercato? E l'energia, l'acqua, il carburante per autotrazione, non sono forse dei beni?
Allora, piuttosto che sprecare denaro per l'Earth Day 2008, i nostri politici ci stupiscano trovando una fonte alternativa al petrolio per l'autotrazione.
Una fonte che non mi imponga di montare le pale eoliche sul tetto della mia auto e di sperare che mantenga il vento....
Ci convincano, se ne hanno la possibilità (e non ce l'hanno), che sono utili a qualcosa.
Io, nel mio piccolo, vado ad accendere il condizionatore.....
Le elezioni politiche 2008 hanno impresso una notevole svolta al panorama politico italiano. Devo dire che nell'analisi pre-elettorale, anche io ho commesso un errore di valutazione sull'effettivo peso della coalizione di Ualter (ei fu) Veltroni. Ei fu, perché verrà trombato alla prima occasione.
Non mi aspettavo un risultato così eclatante. In compenso però, mi sento abbastanza orgoglioso, perché posso rivendicare alcuni “ve l'avevo detto”.
Avevo detto più volte che la tattica liberale dell'astensionismo per delegittimare i politici si sarebbe rivelata un buco nell'acqua. L'80% di affluenza al voto lo dimostra ampiamente.
Avevo detto che votare i piccoli sarebbe stato inutile.
Infatti né la Destra, né il PLI avrà un contributo che sia uno all'interno del nuovo parlamento. Mi dispiace per gli aficionados che han voluto così votare, ma sono felice che il loro voto non abbia procurato l'elezione di WWWeltroni.
Ma la notizia che mi provoca più giubilo è la completa scomparsa di comunisti dal panorama politico italiano. Potremmo aver sconfitto il comunismo anche noi, che abbiamo avuto il più potente PCI della storia occidentale. Certo, rimangono Dalema e i vari post del PD, ma la loro ideologia verrà progressivamente annacquata da idee più moderate (e comunque sbagliate) della socialdemocrazia Pdiina.
Sono contento per Boselli. Sono contento per Bertinotti, Diliberto, Mussi, Pecoraro Scanio, Giordano e tutti i residuati bellici post rivoluzione russa che ci ritrovavamo.
Aggiungendo alla scomparsa del comunismo la scomparsa del fascismo, posso dire che già questa è una prima vittoria liberale in Italia.
Adesso, è necessario che il nuovo governo eviti che questi mentecatti inaugurino una nuova stagione del “terrore” nelle piazze, tornando alle P38 e agli omicidi in strada.
Non credo però che sia un problema per un governo normale impedire tutto ciò.
Sul fronte CDX c'è da rilevare la nettissima affermazione della Lega, cosa che fa ugualmente ben sperare sul fronte del federalismo.
Federalismo che non può portare altro che un maggiore liberalismo, perché come ci insegna la scuola austriaca, un maggiore decentramento dei poteri implica necessariamente un minor soffocamento burocratico e fiscale. E' più facile cambiare regione che cambiare stato.
Certo, le idee protezioniste in alcuni ambiti economici, sia della lega che di Tremonti, mi spaventano. Conto però che di fronte alla realtà, le sparate elettorali dovranno essere ridimensionate a più miti consigli.
Sul fronte Berlusconi, c'è da dire che con buona pace dell'antiberlusconismo militante, Silvio passerà alla storia. Ne approfitto per dire ai concittadini sinistri di mettersi il cuore in pace perché quest'uomo diverrà presidente della Repubblica dopo Napolitano. Se ne facessero una ragione.
Altro motivo di giubilo il risultato di Casini. Benché abbia avuto un forte ridimensionamento, è riuscito a resistere e si trova ancora in parlamento. E' quello che quest'uomo voleva, e si spera che faccia una opposizione normale, visto che condivide praticamente tutto il programma del PDL ad eccezione del leader.
Meglio lui che altri (leggi SA, PD)
Come avevo ampiamente previsto, la mossa di Fini, di sottomettersi al carisma di Berlusconi ha pagato la sua parte politica e gli ha permesso di non fare la fine di Storace o dei comunisti. Ha salvato la sua carriera politica, dopo una stagione piena di errori.
Sul predellino aveva ragione Berlusconi.
Adesso, come già detto più volte, il nuovo governo dovrà dimostrare di avere le palle, e dimostrare di capire di economia, se vuole evitare la guerra civile e la disintegrazione dell'Italia.
Saranno importantissime le riforme economiche. Sarà importantissimo dare una svolta liberale all'economia.
Pagheremo sicuramente il dazio allo statalismo di riforme inutili come il bonus bebé o altre amenità. Ma se la sostanza sarà liberale, e riuscirà in prima battuta a farci riavere più soldi in tasca, ed in seconda battuta a modificare situazioni incancrenite nel lavoro, nell'istruzione e nella sanità, sarà un dazio accettabile per un paese che non ha mai camminato neanche un po' nella direzione liberale.
Il nuovo governo ha una enorme responsabilità, perché se toppa sarà l'ultimo. Dopo sarà rivoluzione. Per questo motivo mi auguro che Fini o chi per lui, veda un po' di smettere di fare caccia alle streghe sull'uso di droghe, e concentri le finanze destinate alle forze dell'ordine sui reati contro proprietà e persona. Che ne abbiamo tanti. Sarebbe anche opportuno limitare le missioni estere, non perché siano sbagliate tutte comunque. Ma perché non siamo certo in un periodo di vacche grasse dove i soldi ci avanzano, dunque sarebbe opportuno impiegarli per cose più urgenti (per noi italiani) che non la liberazione del Kaffiristan.
Veniamo al capitolo PD.
Devo riconoscere al cineasta romano, i suoi meriti. Ha cannibalizzato tutta la sinistra antagonista ed ha aperto la strada ad una possibile opposizione normale. Mi piacerebbe che i punti liberali (la detassazione principalmente) che ha inserito nel suo programma avesse il coraggio di votarli assieme al PDL. E mi piacerebbe anche che non si facese strumentalizzazione e polemica per i prossimi 5 anni.
Una opposizione di questo tipo credo, consegnerebbe alla storia italiana anche Veltroni, oltre ad aiutare infinitamente il paese.
Secondo me è una utopia, ma sperare non costa nulla.
CAPITOLO 2 – LE REAZIONI
E' interessantissimo leggere le reazioni dei sinistri a questa debacle, prevedibile ma non prevista. Prima di tutto saluto Scalfari e Repubblica che stanno rosicando come non pochi, e che adesso cominciano quasi a fare pena, arroccati come sono alla chimera della loro superiorità culturale. Saluto anche Paolo Mieli, che al termine delle elezioni ha dovuto ammettere che probabilmente Berlusconi ha anche dei meriti, e dal quale mi attendo editoriali più realistici e meno faziosi dei precedenti.
Il popolo di sinistra però, continuo a capirlo veramente poco. I commenti vanno dagli apocalittici “è tornato lo psiconano sarà un disastro”, agli stantii “siamo circondati da buzzurri ignoranti fascisti”, ai “se la prenderanno con i kebabbari”, ai “come fanno a votare uno che ... conflitto di interessi... leggi ad personam.... Napolitano si deve dimettere.... Bossi e i fucili.... etc etc.”
L'elettorato di sinistra pare non rendersi conto del tempo che passa, pare non rendersi conto della mutata condizione delle famiglie italiane in questi due anni.
Esistono, e ve lo giuro anche se non ci credete, personaggi che han detto che questi due anni sono stati belli e produttivi. E non sono né TPS né Visco.
Sono increduli di fronte ad un risultato che doveva essere scontato, ed in effetti così è stato, ma che la solita retorica di sinistra ha voluto nascondere fino alla fine.
Cari sinistri, vi chiedo:
Ma non vi sentite presi per il culo quando un tizio vi racconta che “siamo in rimonta”, “è pareggio”, “gli exit poll confermano il pari”....
E poi scoprite che avete perso di 10 punti?
Non vi sorge il dubbio che vi raccontino balle sapendo di raccontarvele PERFINO sui sondaggi???? Che paghino le aziende che fanno exit poll e sondaggi per gonfiare i dati sulle loro performance?
No perché altrimenti dovreste ammettere che Berlusconi è sostanzialmente più in gamba di tutti gli altri, in quanto ogni volta presenta sondaggi completamente differenti.
Ogni volta i saccenti mentori di sinistra lo pigliano in giro, e alla fine invece ha ragione lui.
Credete veramente alla puttanata secondo cui gli italiani che votano a DX agli exit poll dicano il contrario?
Io due anni fa l'ho creduto. Ma era oggettivamente un altro clima, con scontri molto più accesi, che poteva anche renderlo plausibile.
Adesso no. Siccome non credo che i nostri sondaggisti siano “scarsi”, mi pare ovvio che i vostri mentori vi prendano ripetutamente per il culo, perché convinti che prospettare risultati migliori del previsto aumenti il numero di voti a proprio favore.
Il che mi pare, evidentemente una idiozia, visto che in due elezioni consecutive, i risultati ottenuti sono stati molto scarsi.
Adesso signori di sinistra, basta con le amenità. Basta con il Berlusconi venditore di fumo, SB imbonitore, piazzista. Supponete per favore che gli italiani lo abbiano votato non per le sue doti di venditore, ma per qualcos'altro.
Magari le priorità di Berlusconi sono le stesse della maggioranza dei cittadini?
Forse il popolo pensa che temi concreti come “Devo pagare 450 euro di ICI”, “Lo stato mi mangia ¾ di stipendio e non arrivo a pagare il mutuo”, “faccio 6 ore di straordinario a settimana e lo stipendio non cambia di una virgola” siano più importanti di
Dobbiamo togliere una rete a mediaset.
Dobbiamo limitare la pubblicità a mediaset
Dobbiamo finanziare l'arte la cultura, i raduni etnici etc.
Berlusconi farà il bene delle sue aziende personali...
Il vaticano, la P2 P3 e P4 ....
Il popolo non odia i canali di Berlusconi. Al popolo, della P2 non frega nulla quando non mangia, quando su giornalacci come Repubblica escono “i trucchi per arrivare alla fine del mese”.
I trucchi? ??????????????????????????????
Il popolo alla fine del mese ci vuole arrivare e anche bene. E se non ci arriva, allora fanculo all 'arte, alla cultura, ai DICO, al conflitto di interessi.
Il popolo si vuole lavare, vuole riscaldarsi, vuole avere le luci accese a casa.
Basta con i paladini del risparmio energetico, idrico, con la parsimonia nello spostarsi.
Ma per fare che? Per permettere ai politici di continuare a sprecare energia acqua e carburante per i loro comodi, mentre a noi è impedito????
Quando staremo nel paese di Bengodi, sarà con gioia che ci occuperemo di come aiutare il Kaffiristan, di come far arrivare l'acqua e la sanità in Zimbabwe etc. Ma non esiste che ci laviamo una volta alla settimana, oppure che dobbiamo ogni sera fare il giro degli elettrodomestici per risparmiare gli euro sulla bolletta della luce...
Poi, che le aziende di Berlusconi, eventualmente vadano bene, è un male per l'Italia?
Il popolo italiano ha detto di no.
Ma veramente credete che i vostri mentori, i vostri mestieranti della politica non siano li per fare i propri interessi???
Veramente credete che esistano politici che non fanno i propri interessi? E allora, perché sarebbe giusto tenersi Bassolindo e mandar via Berlusconi?
Nessuno crede che Dalema e Fassino si stavano intrecciando a doppio filo con la Unipol?
Qualcuno ancora crede nella verginità di un qualsivoglia politico???
E allora. Una volta accettato questo, i motivi per ritenere Berlusconi inferiore ad altri politici decadono tutti.
Ancora. Non siamo razzisti. Io personalmente vado matto per il kebab e per la cucina cinese. Ma è indubbio che la gestione, non dico neppure dell'immigrazione clandestina, perché non me ne frega nulla, ma quanto meno della certezza della pena per gli immigrati sia stata sbagliata. Ma come si possono accordare agevolazioni agli immigrati maggiori che agli italiani? E' una politica normale questa? Che permette agli stranieri di non pagare multe, di comprare case a tassi agevolati rispetto agli italiani, di avere sentenze differenti “perché disagiati”, mentre tutte queste cose non valgono per gli italiani?
Noi vogliamo la parità con gli stranieri. Non pretendiamo di essere trattati meglio. Ma non è possibile che lo Stato ci tratti PEGGIO.
E' vincente una teoria politica che parla di principio rieducativo della pena, che in nome di tale principio scarcera, diminuisce le pene, regala attenuanti, in un momento in cui la realtà ci dice che la gente non è sicura, che le rapine in villa hanno cominciato ad arrivare in tutti gli angoli più remoti d'Italia???
Quando la sicurezza sarà a livelli altissimi, possiamo parlare del principio rieducativo, di come reintegrare i vari colpevoli. Ma adesso, la gente ha bisogno di non dover aver paura che si venga assaltati di notte nella propria casa. E in questo momento, non gliene frega nulla di cosa succede al tipo che viene arrestato per il furto. Gli interessa che il tipo venga arrestato e che la sua vita sia tutelata.
C'è una scala di priorità che più o meno tutti rispettano. Ai gradini più alti c'è la sicurezza e il bilancio familiare. Basta preoccuparsi di eventuali “surriscaldamenti globali” che forse, tra centocinquant'anni alzeranno la temperatura terrestre di due gradi di media.
Adesso in Italia manca sicurezza e mancano soldi. In queste condizioni, delle menate antropologiche culturali, dei sofismi della sinistra su problemi che in scala di priorità si trovano 10 gradini più giù, alla gente non frega nulla.
Sempre meno comprendo le ragioni della dispersione dei voti.
I (pochi) liberali in Italia, sono passati dalla teoria dell'astensione, che ancora è appoggiata dal Movimento Libertario, alle curiose scelte "dure e pure" del tipo: PLI.
Per chi non lo sapesse, in Italia infatti, esiste un partito che si chiama Partito Liberale Italiano, che allo stato attuale delle cose si candida da solo ed è abbondantemente sotto, non solo la soglia per l'ingresso in camera e senato, ma addirittura sotto la soglia dell' 1% che permetterebbe il rimborso della campagna elettorale.
Altri elementi, meno liberali, ma sempre di area CDX, per ragioni anche esse di cuore, votano "La Destra".
Personalmente, come già spiegato in precedenza, lo ritengo un voto completamente inutile, in quanto questi partiti difficilmente eleggeranno un senatore, e quindi difficilmente conteranno più del due di spade con la briscola a coppe. Ma tant'é.
Si vuole sprecare il proprio voto, si faccia. C'è chi lo fa molto più efficacemente andando al mare (Mov Lib), ma de gustibus non est disputandum.
Quello che però mi fa rabbia sono le seguenti due errate giustificazioni alla presa di posizione:
1) Voto il partito X perché tanto sono comunque contro i comunisti / democratici.
2) Voto il partito X per evitare l' inciucio Veltrusconi.
Il primo punto è sbagliato, perché per effetto della legge maggioritaria, il voto al partito X contribuisce a diminuire i seggi spettanti ai comunisti ed ai democratici, solo se si verifica la seguente condizione:
Il PDL é egualmente il primo partito nella regione.
In questo caso, il voto ai partiti minori, ammesso che superino l' 8% diminuisce il numero dei senatori rossi.
Se il PDL, per effetto della dispersione perde la regione, inutile dire che i ringraziamenti ai piccoli da parte di Veltroni, si sprecheranno.
Questo potrebbe essere il caso del Lazio o dell' Emilia Romagna.
Quindi, se volete opporvi ai comunisti, votate i piccoli partiti, solo dopo che siete certi che senza i vostri voti il PDL vince lo stesso. Oppure preparatevi ad essere ringraziati dai comunisti.
Punto numero 2
Questa affermazione è sbagliata quanto la precedente. E questo per il semplice fatto che l'inciucio si avrà soltanto se né PD né PDL avranno la maggioranza.
A quel punto, succede che ci si deve alleare per forza.
E li torniamo al discorso precedente:
PDL + LaDestra hanno la maggioranza? Se sì, ci sarà l'alleanza tra questi ed un governo in comune.
PD + Rifondazione avranno la maggioranza? Se sì ci sarà l'alleanza tra questi ed un nuovo governo Prodi.
PDL + PLI avranno la maggioranza? No questo è impossibile.
Ma se le tre ipotesi suddette non si verificano, si deve fare per forza un governo di Grosse Coalition, che è quello che vorrebbe Casini.
Solo che il problema è il seguente:
Non può esistere un governo PDL + Casini +laDestra a causa del divorzio elettorale
Non può esistere un governo PD + Rifondazione + Casini a causa della fucilazione di Casini da parte del suo stesso elettorato.
Quindi la grosse coalition deve per forza includere SIA il PD che il PDL.
Ma a quel punto, PD e PDL, giustamente si chiedono per quale scopo dovrebbero imbarcare gli altri e il governo se lo fanno da soli.
E questo è l'inciucio che quelli che han disperso i voti tra PLI , La Destra, Consumatori riuniti, UDC volevano evitare......
Cosa farei io personalmente se fossi a capo del governo? Quale programma cercherei di realizzare avendo a disposizione una legislatura e sufficiente potere decisionale?
Questa domanda ha sicuramente fatto capolino migliaia di volte nella testa degli italiani.
Ho deciso di provare a scrivere un programma elettorale, senza alcuna pretesa di completezza e senza valutazioni troppo approfondite. Un po' per gioco, ma molto di più per lanciare un sasso in uno stagno. Per discutere di proposte veramente liberali, per proporre qualcosa di radicalmente differente dalle proposte che i partiti politici propongono e oseranno mai proporre. Un programma che, dato l'estremismo di alcuni provvedimenti, non teme copie stile Veltroni da alcun partito politico.
Mi piacerebbe discuterne con i miei due lettori.
Eccolo:
ECONOMIA E POLITICA
1 provvedimento:
MODIFICA ARTICOLO 75 DELLA COSTITUZIONE:
In ottemperanza al principio che gli italiani sono i proprietari della nazione italiana e i politici dei meri esecutori della loro volontà, si dispone che sia diritto dei cittadini italiani proporre referendum fiscali.
Per la natura estremamente delicata degli stessi, e per il conflitto di interessi che generano nella classe politica, si dispone che:
E possibile proporre qualunque referendum abrogativo di qualunque imposta, tassa o accisa.
E possibile proporre un qualsiasi numero di questi referendum anche in un'unica tornata referendaria.
Se il referendum ha un esito positivo, la tassa in oggetto si considera decaduta istantaneamente, senza alcun bisogno di ratificazione da parte del parlamento o del governo.
Si dispone che il numero di referendum fiscali che possono essere approvati sia di un massimo di 1 l'anno. Nel caso in cui più referendum proposti vengano vinti, si ha l'attuazione immediata del primo in ordine di presentazione e lo slittamento degli altri in ordine cronologico di un anno ciascuno. I referendum non passati ovviamente non vengono conteggiati.
2 provvedimento
Per dare forza al provvedimento precedente, si dispone che qualunque aumento di imposizione fiscale richiesto dal governo ai propri concittadini debba essere ratificato da un referendum popolare che approvi la decisione.
Il chiaro scopo di questo secondo provvedimento è quello di impedire che i politici evitino di tagliare la spesa pubblica come conseguenza di referendum fiscali, spostando i balzelli da una parte all'altra.
3 provvedimento
Lo stipendio dei politici nazionali e amministrativi viene agganciato allo stipendio medio della nazione italiano, tramite un apposito parametro moltiplicativo.
Lo scopo di questo provvedimento è quello di retroazionare il lavoro dei politici al benessere delle persone ed evitare che possano guadagnare facendo aiutando soltanto piccoli gruppi di pressione.
4 provvedimento
Nelle schede elettorali di ogni elezione viene introdotto un parametro di valutazione del precedente governo, che influisce sulla retribuzione dei governi successivo. I cittadini potranno scegliere se lasciare invariato lo stipendio, decrementarlo del 5% o aumentarlo del 5%. Ovviamente in caso di decremento, questo viene attuato per direttissima, senza alcuna mediazione parlamentare. In caso di incremento invece, sarà compito dei politici trovare la copertura fermo restando il 2 provvedimento in tema di aumenti della pressione fiscale.
5 provvedimento
Vengono istantaneamente aboliti tutti i benefit palesemente inutili autoaccordatisi dai politici e pagati dai cittadini, quali biglietti gratuiti per teatri, cinema, stadio, aboliti prezzi di favore per barbieri, ristoranti bar e quant'altro.
Sul principio che se un cittadino normale paga 12 euro per un taglio di capelli, non si capisce perché un politico debba averlo gratis.
6 provvedimento
Abolizione di tutte le tasse di proprietà: ICI, Bollo Auto, tassa di successione.
Privatizzazione della RAI, assegnazione di una delle tre frequenze ad Europa7 ed asta per tutte le frequenze analogiche rimanenti (anche quelle tuttora inutilizzate).
Ad occhio questo provvedimento si ripaga da solo.
7 provvedimento
Ripristino del sistema di dichiarazione dei redditi tramite accordo con il fisco
Sparizione di “studi di settore” ed altre amenità del genere
8 provvedimento
Introduzione della responsabilità penale dei politici per trascuratezza nella gestione della PA tale da causare danni, epidemie e genocidi
Tipo Napoli per intenderci.
WELFARE E FAMIGLIE
8 provvedimento
Abolizione del valore legale del titolo di studio. In sua vece, si deliberi la responsabilità penale dei datori di lavoro per incaute assunzioni.
9 provvedimento
Istituzione immediata del “buono scuola” utilizzabile per pagare indifferentemente scuole private o scuole pubbliche.
Questo provvedimento ha lo scopo di smettere di finanziare direttamente la scuola, che è costretta a diventare efficiente perché sottoposta al giudizio diretto delle famiglie che possono smettere di finanziarle.
10 provvedimento
Graduale trasformazione di tutti gli ospedali pubblici in cliniche private convenzionate, in maniera da sfruttare tutti i vantaggi che si hanno da una retribuzione proporzionale all'efficienza nei confronti del cliente (il paziente).
11 provvedimento
Impegno del governo a pagare le pensioni a tutti i lavoratori che hanno incominciato a versare contributi. Eliminazione dei contributi previdenziali per coloro che trovano un primo impiego.
I fondi per pagare le pensioni promesse devono essere trovati dal governo tramite riduzione della spesa e dismissioni di proprietà e di aziende municipalizzate.
Eventualmente “forzare” l'assicurazione previdenziale privata, sul modello cileno.
Dico eventualmente perché secondo me non è necessario né giusto. Ma è comunque meglio che come ci si trova adesso.
LAVORO E DEVOLUTION
12 provvedimento
Abolizione delle province.
provvedimento
Trasformazione di tutte le regioni a statuto ordinario, in regioni a statuto speciale
13 provvedimento
Abolizione del CCN. In prima battuta portarlo almeno a livello regionale. Meglio se eliminato del tutto.
14 provvedimento
Abolizione degli ordini professionali
15 provvedimento
Detassazione degli straordinari
16 provvedimento
Forte deregulation per l'apertura delle aziende, per incentivare il lavoro autonomo nei confronti del lavoro dipendente.
Lo scopo di questo provvedimento è di aumentare la concorrenza nel lavoro autonomo, in modo da diminuire i prezzi dei servizi, e di aumentare la domanda di lavoro dipendente per aumentare le retribuzioni degli stessi.
SICUREZZA, FORZE DELL'ORDINE, TUTELA DEL CITTADINO
17 provvedimento:
Depenalizzazione di tutte le droghe.
18 provvedimento:
Eliminazione delle attenuanti per incapacità di intendere e di volere o per stato alterato di coscienza nei reati contro la proprietà e contro la persona.
In questo modo si ottengono due vantaggi:
Non perseguendo i drogati in quanto tali, si risparmiano un sacco di forze di polizia e di soldi.
Si persegue il crimine che può essere indotto, in particolari personaggi dallo stato di alterazione senza fare sconti di pena, e passa il principio che sia il danno da punire e non l'eventuale possibilità che venga commesso. Minority Report non mi piace come idea.....
19 provvedimento
Le risorse risparmiate dalla lotta alla droga vengono investite in lotta ai reati contro la proprietà e contro la persona, come furti, rapine, stupri, omicidi.
20 provvedimento
Attenuazione delle risorse destinate alla lotta all'evasione fiscale. Queste risorse vengono dirottate per una maggiore prevenzione di reati finanziari tipo bancarotte fraudolente e frodi ai danni dei consumatori. Contestuale inasprimento di pena per questi reati.
21 provvedimento
Separazione delle carriere dei magistrati.
22 provvedimento
Introduzione della responsabilità penale dei magistrati per errori di valutazione.
23 provvedimento
La pena viene scontata dopo il primo grado di giudizio, anche se si è fatto ricorso in appello, cassazione e quant'altro.
24 provvedimento
Eliminazione del concetto di “rieducazione” della pena detentiva. La pena detentiva ha lo scopo di mantenere in sicurezza le persone al di fuori del carcere. Non rieducare.
25 provvedimento
Introduzione del concetto di correità del comune per reati contro il codice della strada quali “divieto di sosta” o “ingresso nelle ZTL”, imponendo al comune di pagare una sanzione pari a quella del sanzionato. La somma totale recepita NON viene utilizzata dal comune in questione, ma viene devoluta a terzi sicuramente estranei sia al sanzionato, sia al comune.
Devo ancora ragionare su come sia possibile scegliere questi “terzi”.
Abrogazione della legge Merlin
27 provvedimento
Valutare metodi liberali per incentivare l'uso di arbitrati privati in luogo della magistratura statale. Valutare anche metodi di remunerazione dei magistrati differenti dagli attuali.
Questo per dire che non ho ancora pensato a come implementare queste due soluzioni.
Obbiettivi a lunga scadenza
Inserire nella costituzione il diritto alla secessione
Uscire dall'Europa
Uscire dall'Euro
Adottare il gold standard.
Mi riservo di fare ulteriori post con idee aggiuntive. Aspetto i vostri commenti.
La campagna elettorale sta entrando nella sua fase più calda. Ed anche più pietosa.
Raramente come quest'anno mi sono reso conto di quanto sia schifoso il clima che circonda la campagna. I politici vestono nuove pelli e fanno a gara a chi ha più la faccia come il didietro. Dicono e fanno idiozie senza nessuna vergogna.
E questo schifo è abbastanza bipartizan.
Il campione delle idiozie rimane pero Ueltroni, che ha raggiunto dei confini che noi umani (non politici) potremo solo sognare.
E' di oggi la sua fredda analisi, e la sua sagace soluzione al principale male dell'economia italiana:
Il fondo pubblico per le dentiere.
Purtroppo non scherzo. Noi non ci eravamo accorti che stavamo così male da qualche anno a questa parte per la cronica, asfissiante, inconcepibile mancanza di dentiere.
E' chiaro che il problema non è come comprare il cibo (problema “percepito” dalla gente).
Il problema è che tutto il cibo che compriamo non possiamo mangiarlo per mancanza di denti.
Ma grazie al sagace Ualter questo non sarà più un problema. Con un bellissimo e collaudatissimo fondo pubblico, di quelli tipo Cassa del Mezzogiorno, quelli che han sempre risolto i problemi, l'Italia uscirà dalla crisi e volerà alta nei cieli del mondo.
A proposito di voli, più avanti il capitolo Alitalia.
Restiamo però con lo zio Ualter. Dovete sapere che quest'uomo ha incominciato a mandare lettere per posta dove chiede di finanziare la sua campagna elettorale ai cittadini.
Insomma. Un tizio che prende due stipendi per un totale sicuramente intorno ai 20000 euro mensili, che fa parte della Casta che ha ridotto gli italiani in mutande a forza di tasse, la stessa Casta che, in barba ad un referendum popolare, si assegna ad ogni elezione rimborsi elettorali per 200 milioni di Euro guadagnati dai cittadini in mutande, adesso CHIEDE al tizio in mutande se per favore, per perorare la sua causa (sua di Ualter, non del cittadino), gli può dare ANCHE le mutande.
Poi se magari raccogli la saponetta, così non devo aspettare che mi eleggi.....
Vomitevole.
Ma è la politica tutta che è sempre più lontana dalla percezione dei problemi del paese.
Di fronte ad aumenti dei prezzi galoppanti, potere di acquisto ridicolizzato, giustizia inesistente e radiocomandata, oceani di leggi leggine leggiucce inapplicate ed inapplicabili, meritocrazia al contrario, costante distruzione di capitale e recessione assicurata, mozzarelle alla diossina e embargo commerciale,
la politica ha ben chiari quali siano i problemi degli italiani:
ALITALIA e la ripartizione dei seggi al Senato.
Tanto che tutte le tribune politiche di questi giorni spendono il 90% del tempo a parlare solo di questi due temi. Di quanto potrebbe essere instabile il prossimo governo, di chi e come debba comprare Alitalia e che fine debba fare Malpensa.
Negli ultimi cinque minuti di ogni trasmissione, il conduttore fa finalmente presente che i prezzi sono aumentati, e i politici di turno sparano un :
“Mi sarebbe piaciuto parlare di questi temi, che sono molto importanti.....”
E VAFFANCULO DEMENTE. FALLO E NON ROMPERE.
VAFFANCULO ALITALIA VAFFANCULO MALPENSA, VAFFANCULO LA LEGGE ELETTORALE E I SEGGI DEL SENATO.
E VAFFANCULO PURE AI GIORNALISTI CHE NE PARLANO.
Stiamo affondando e questi continuano a suonare il pianoforte.
Stante lo schifo assoluto che regna, è pur vero che tra 12 giorni saremo chiamati al voto. Ed allora sorge spontanea la domanda:
Che cazzo facciamo?
Prima soluzione: Mare (altresì chiamata astensionismo, bianca o meglio con insulto annesso)
Questa è la soluzione che appoggiano diversi movimenti organizzati, da quello di Beppe Grillo, ad un paio di partiti che lo portano pure come slogan (il che è tutto dire), fino al mio movimento di riferimento. Il Movimento Libertario.
Questi in particolare si basano sul fatto che di idee liberali e/o libertarie nel panorama italiano non ce ne siano. Sull'idea che andando a votare si legittimi il potere stesso, e che chiunque ci vada, non cambierà nulla.
Io non sono daccordo.
Innanzi tutto andando a votare NON SI LEGITTIMA ALCUNCHE'.
Lo Stato come é adesso ci è stato imposto. E votare è l'unica cosa che ci permettono di fare. Ma con il nostro voto o senza, lo stato si autolegittima. Cosa credete che succederà quand'anche votasse solo il 30% degli aventi diritto? NULLA.
E poi che senso ha davanti al boia che decide se ammazzarci con la pistola oppure con il machete rispondergli:
“Fai tu, che se decido io legittimo il tuo potere....!”
Ragionamento poco furbo dico io...
Sul contenuto liberale siamo invece daccordo. Non c'è granché in Italia adesso. Ma non è vero che tutti gli schieramenti ne abbiano la stessa dose, né che le cose che verranno fatte saranno le stesse qualunque schieramento vinca, come vedremo più avanti.
Seconda Ipotesi: Votare un partito di quelli piccoli (cosa bianca, sinistra arcobalenca, La Destra, i Socialisti, i CCCP, i Napalm Death o i Carcass).
Questo è un voto di cuore. Si fa professione di fede verso una “cultura” particolare, sbandierata dagli opportunisti di turno, ci si appella alla coerenza dei valori, si vota uno di questi....
Ed è esattamente come andare al mare. Che cosa ottieni? Che al governo ci va qualcun altro in ogni caso. Che probabilmente i CCCP non riportano ugualmente neanche un uomo in parlamento, e quei pochi che lo riportano verranno comunque comprati in sede di governo dai partiti più grandi. Nel momento stesso in cui voti, non sai neppure CHI tu stai favorendo dei due possibili leader......
Ipotesi Realistica. Votare uno dei due possibili vincitori.
L'unica possibilità di scegliere qualcosa.
Quello che dovrebbe fare una persona che anela ad una maggiore libertà in particolare, è guardare l'offerta scadente e scegliere quella che porta sicuramente a casa uno o due riforme in senso liberale.
Di più non ci è concesso. Non troverete un solo partito che non proponga contestualmente CAZZATE stataliste, protezionismi etc.
Ma prendetela così. Fino ad adesso tutti i governi (e soprattutto l'ultimo) hanno fatto quasi SOLO cazzate stataliste. Se portiamo a casa due tre punti alla causa liberale, può solo farci del bene.
Del resto non c'è l'alternativa tra due o tre punti o tutto il cucuzzaro. L'alternativa è tra due o tre punti in più oppure zero, o qualche numero negativo.
Detto questo, vediamo perché, a mio avviso, pur turandosi un po' il naso la scelta debba ricadere sul PDL.
Berlusconi in questo momento della campagna elettorale propone mari e monti. Che ovviamente non realizzerà. Ma sicuramente, per come ha impostato la campagna, due proposte economiche veramente liberali le realizzerà. L'abolizione dell'ICI sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. Le realizzerà perché su queste ha messo costantemente la faccia, e perché in tutto il PDL c'è una ampia adesione sulle stesse.
L'abolizione dell'ICI è una grande vittoria liberale. Portarla in cascina è un must. Non perché il risparmio per famiglia sia enorme, anche se non è certo poco, ma perché si abolisce una tassa sulla proprietà. E le tasse sulla proprietà sono il peggio, sono la negazione della proprietà stessa e quindi dell'idea liberale. In Italia ne abbiamo ancora diverse. L'ICI è la più odiosa. Seguono a ruota la tassa di successione, il bollo auto, il canone RAI.
Sulla seconda c'è inoltre la speranza che ripristini la sua precedente legge. Portremmo in tal modo portare a casa il dimezzamento delle imposte di proprietà nella nazione italiana.
Per le altre due, col tempo forse si riuscirà a eliminarle.
Non è poco.
Con Veltroni questo non accadrà.
La detassazione degli straordinari è un' ottima idea per aumentare la produzione e anche il reddito delle famiglie. Recepisce il malcontento di molti lavoratori che trovano ormai antieconomico accollarsi ore in più al lavoro e ripristina un minimo di meritocrazia. Spingerà in alto il PIL, diminuirà i prezzi al consumo e parallelamente aumenterà il potere di acquisto delle famiglie italiane.
Anche questa riforma sarebbe opportuno salvarla in cascina.
Non ce ne sono altre. Proposte interessanti, qualcuna. Concrete nessuna. Bene il bonus istruzione e/o sanità, male il bonus bebé. Comunque tutte in alto mare.
Dall'altra parte però il Ualterone nazionale spinge il vento ancor più a favore di Berlusconi, perché in mezzo alle tante parole cui è abituato, atte a blandire imprenditori del nord-est e benpensanti vari, parole come “azienda in un giorno”(tra l'altro idea di Berlusconi 2001), “meritocrazia”, “riduzione delle tasse”, “ambientalismo del fare” lascia poi intravedere il COME pensa di trasformare l'Italia. E qui risorge la sua ottima conoscenza economica, propria di ogni comunista che si rispetti. Le proposte principali sono
RIDUZIONE ALIQUOTE IRPEF, SALARIO MINIMO.
La prima, per carità è utile, la fece pure Berlusconi a suo tempo direte voi, adesso ti opponi?
Sicuramente no. Ma non è una cancellazione di una tassa. E' una rimodulazione al ribasso che può essere corretta in un nanosecondo nelle finanziarie successive. Come Frodi ha ben dimostrato. Politicamente, rialzare le aliquote è più semplice e meno pericoloso in termini di consenso che reintrodurre l'ICI oppure la tassazione degli straordinari.
Inoltre, è facilmente azzerabile da un aumento della stessa IRPEF a livello locale. Mentre l'annichilimento dell'ICI non può essere azzerato. Infatti togliendo l'ICI i comuni hanno soltanto la leva IRPEF sulla quale agire. E far pagare l'IRPEF è più difficile di far pagare l'ICI. Inoltre un disoccupato non paga l'IRPEF, mentre le tasse sulla casa continuano ad agire....
Ma il motivo per il quale è necessario NON votare Veltroni e votare Berlusconi è il combattere la seconda proposta.
IL SALARIO MINIMO
!!!
Il salario minimo signori!! Nel 2008, l'uomo NUOVO propone il salario minimo!!!
Una ricetta nuova, di sicuro e provato successo, che non inganna più nemmeno i sudditi di Mugabe (che infatti lo stan cacciando). Questo misero lombrico romano sta proponendo di fare una leggina con su scritto
“Ogni lavoratore deve percepire un minimo di 1000 Euro”
Ora io pensavo che il salario minimo avessero capito quanto è stupido perfino in Biafra.
Ma evidentemente non è così se l'ex sindaco di Roma e candidato premier in Italia continua ad impastarcisi la bocca.
Per tale ragione spiego, a beneficio di chi fosse irretito da questa proposta, cosa succederebbe.
Preliminarmente ci sarebbe da chiedersi, perché se lo si può fare per legge, non si aggiunge uno zero? Io mi troverei meglio con 10000 euro al mese piuttosto che 1000.
Appena promulgata la legge, le aziende che pagavano meno di 1000 devono licenziare, cassa integrare, o rinunciare ad assumere personale. Oppure farsi finanziare dallo Stato diventando un altro inutile carrozzone.
Se la legge viene applicata dunque, ci si ritrova con una disoccupazione che immediatamente sale e solo alcuni degli attuali lavoratori avranno un reddito. Precisamente, nelle aziende normali saranno i può efficienti. Mentre quelli marginali verranno licenziati.
Immaginate che tutti i ricavi della produzione in Italia siano simboleggiati da 10 bottiglie di vino, e che tutti i lavoratori italiani siano simboleggiati da 12 persone attorno a queste bottiglie.
Se per legge si stabilisce che ogni persona che lavora ha diritto a 1 bottiglia, i casi sono due:
O si aumenta il numero di bottiglie, producendo di più, oppure due persone non lavorano perché non ci sono due bottiglie di vino da dargli in cambio.
Ora il salario minimo, caso strano, non aumenta il numero di bottiglie. Quindi si ricade nella seconda ipotesi. Al contrario il numero di bottiglie viene aumentato dalla detassazione degli straordinari.
Prima dell'Euro, la soluzione che il governo avrebbe adottato per garantire il salario minimo senza aumentare la disoccupazione, sarebbe stata quella di annacquare il vino.
Mischi dell'acqua al vino e ne fai 12 bottiglie. Dopodiché ne dai una a testa ai 12 partecipanti. Questa pratica, che si chiama inflazione, veniva fatta stampandosi Lire al bisogno. Adesso con l'Euro, non sono più i nostri politici a poterlo fare e dunque sarebbe inevitabile l'aumento della disoccupazione. Ma il gioco è ancor più perverso. Perché in seguito al licenziamento dei 2 personaggi, il prodotto totale non sarà più di 10 bottiglie, ma di 8,4. Il che fa sì che per effetto della legge in questione potranno essere stipendiate solo 8 persone. Il perverso giochino andrebbe avanti all'infinito, distruggendo l'economia per intero fino a che qualcuno non trovi il metodo per aumentare la produzione in maniera tale che ognuna delle persone che produce produca ALMENO 1 bottiglia di vino, ovvero l'equivalente del salario minimo.
Vogliamo noi questo schifo in Italia? Non ci basta ancora la merda che ci fan deglutire tutti i giorni?
Vogliamo proprio farci il bagno e nuotarci allegramente?
Io non voglio.
E' per questo che è di vitale importanza che Ueltroni non vinca. Portare a casa le 2 riforme liberali di Berlusconi è altrettanto importante che IMPEDIRE l'adozione del salario minimo in Italia.
Ed è per questo che il 13 ed il 14 aprile, prima ancora che al cuore, al mare o alla montagna, il popolo italiano, quello cosciente, quello liberale, deve scongiurare la catastrofe votando in massa il PDL