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giovedì, 20 marzo 2008
Pensioni e Sanità

Piccola riflessione scaturita da un commento sul blog di Nexus7.
Problema:

DATI
Lo stato italiano finanzia la sanità e la ricerca medica.
Lo stato italiano razzia cospicui denari ad ogni cittadino sotto la voce contributi pensionistici
Quando un cittadino supera l'età di 65 anni, lo stato italiano è "costretto" a restituirgli questi contributi un pò per volta, fino alla morte di quest'ultimo, eventualmente anche rimettendoci qualora la vita di questi si prolunghi entro un certo termine.

QUESITO
Calcoli lo studente le direttive che lo stato può impartire alla sanità e alla ricerca medica nel caso in cui volesse massimizzare i profitti
Calcoli inoltre la percentuale di fiducia che egli stesso riporrebbe nelle cure statali quando dovesse ricoverarsi ad una età superiore ai 65 anni.....

Postato da: LibertyFighter a 14:58 | link | commenti (11)
politica, economia, sanità

lunedì, 17 marzo 2008
Boicottare le olimpiadi?

Le vicende della rivolta tibetana hanno riportato in voga l'ipotesi di boicottare le olimpiadi in segno di protesta contro le nefandezze del governo cinese. Il Giornale ha addirittura fatto un sondaggio tra i suoi lettori, che evidenzia la grande presa che ha fatto questa proposta nell'opinione pubblica.
Sono convinto che, pur ricoscendo innumerevoli motivi per boicottare il governo cinese, la scelta di boicottare le olimpiadi sia un errore di calcolo.
Innanzi tutto bisogna riconoscere che la Cina si divide, come tutti gli stati, in governo e schiavi Gli schiavi subiscono passivamente le decisioni del governo e ne vengono costantemente danneggiati. Ma solitamente non sono gli schiavi a volere il massacro dei monaci tibetani, a voler violare tutti i diritti umani, a impiccare 6000 persone l'anno e a rivendersi poi gli organi per i trapianti (raro esempio di efficienza, da noi ci farebbero pagare una tassa per le discariche dove getterebbero i cadaveri..).
Boicottare le olimpiadi significa distruggere un sacco di economie locali. Significa colpire fortemente l'indotto. Che è il guadagno dell'esercito di schiavi perennemente vessati dal governo. Il governo cinese ci perde qualche decina di miliardi di yuan. Si incazza e vessa di più i suoi schiavi per riprendersi i soldi. L'indotto, ovvero tutte le bancarelle,i negozi i gestori di servizi che si erano indebitati fino al collo per poter vendere i loro prodotti all'enorme afflusso di turisti invece, vanno in bancarotta. E questi non si possono incazzare e vessare altre persone, perché non sono il governo.
Riassunto. Se si boicottanoo le olipiadi si danneggiano solo gli schiavi.

Cosa succede invece se le olimpiadi hanno un gran successo?
La Cina si trova a dover gestire un boom di turisti internazionali e occidentali che probabilmente sono pari a tutti quelli che ha visto in 10 anni a questa parte. Ma tutti insieme, con il loro carico di modi di fare, di usanze, di libertà che gli occidentali, rispetto ai cinesi hanno. Di fronte a costoro, la Cina non potrà scatenare il regime repressivo che è solita usare perché ha gli occhi di tutta la comunità internazionale addosso. Ve lo immaginate che si mette a arrestare tifosi occidentali perché hanno schiamazzato troppo?
O magari  perché si baciavano per strada?
Per un mese, la Cina, nei dintorni delle città olimpiche, assaggerà sprazzi di "libertà" mai viste prima.
E se il popolo cinese si trova bene, magari riesce anche a racimolare quella forza per mantenere alcune di queste libertà anche al termine dell'evento.

Postato da: LibertyFighter a 22:27 | link | commenti (28)
olimpiadi, cinesi

venerdì, 07 marzo 2008
pane e petrolio

Una novella raccontata ad arte dai governi e dalle banche centrali per giustificare la perdita di potere di acquisto dei propri cittadini è che sia stato il mercato globale e il susseguente aumento della domanda mondiale (strano che nessuno parla mai dell'aumento della produzione mondiale)  delle varie materie prime a generare il tutto.
Certamente, un'aumento della richiesta c'è stato. E sicuramente, in taluni settori ove la produzione non può andare di pari passo con la richiesta, il costo di queste materie prime aumenta. Ma di quanto?
Stomacato da queste dichiarazioni superficiali e sicuramente sleali, convinto come sono della necessità di una moneta con copertura 100% all'oro, o a qualunque materia simile (argento, rame, platino), ho deciso di accendere i miei due neuroni immersi in acqua lete e fare due calcoli....
Prendiamo il prezzo del pane

Nel 1990 il prezzo del pane era di 1478 lire al kg, pari ai futuri 76 centesimi di euro.fonte
Nel  2008 cioé adesso, il prezzo del pane è di circa 4 euro al kg.
Si nota che in 18 anni il prezzo del pane costa in cartamoneta inventata  4 / 0.76 =5.26 volte di più

Ma supponiamo per assurdo che avessimo avuto una moneta-merce legata all'oro.

Nel 1990 il prezzo dell'oro era di 13800 lire al grammo fonte
Se ne deduce che nel 1990 con un grammo di oro potevo comprare 9.33 Kg di pane (13800 / 1478)

Nel 2008 il prezzo dell'oro è di 930 dollari l'oncia.
Con un'oncia che vale 31,1034807  grammi ed un dollaro che vale 1.5 euro, si ha che un grammo di oro
vale 19.933 euro al grammo.
Quindi, supponendo di avere come unità di misura una moneta da un grammo di oro, con tale moneta nel 2008 una persona può acquistare    19.933 / 4 = 4.9 Kg di pane.

Si nota quindi che in 18 anni, il prezzo del pane costa con la moneta vera 9.33/4.9 = 1.9 volte di più.

Quindi, nonostante le sciagurate politiche ambientaliste, che finanziano la coltura di grano per farci benzina, il prezzo globale del pane, se pagato in moneta vera è poco meno che raddoppiato in 18 anni.
Pagato invece con la finta moneta prodotta dalle banche centrali, il prezzo è quintuplicato


Ma non c'è solo il pane ad agitare i sonni degli italiani. Esiste pure il petrolio.
La Cina cattiva consuma taaanto taanto petrolio adesso che sono ricchi. Inoltre, le scorte stanno per terminare. E quindi, ovviamente il prezzo va alle stelle.
Vediamo quanto.
Qui ho preso come riferimento il 1992. Perché in quell'anno ho trovato i riferimenti, che peraltro non ricordo dove. Fidatevi, oppure ricontrollateli.
Nel 1992 il petrolio stava a 20 dollari al barile.
E l'oro stava a 340 dollari l'oncia.
Quindi con un'oncia di oro si compravano 17 barili di petrolio.
Adesso l'oro come detto sta a 930 dollari l'oncia.
Il petrolio a 100 dollari al barile.
Quindi con un'oncia d'oro si comprano 9,3 barili di petrolio.

Riassumendo, con la moneta finta di Bernanke (il dollaro per intenderci) il costo del petrolio è aumentato di 5 volte in 16 anni.
Invece, con la moneta vera il costo del petrolio è 17/9,3 = 1.82  poco più che raddoppiato

Questi calcoli sono sicuro possono essere estesi a molte altre materie prime. Il lettore provi ad applicarli al prezzo del ferro o del rame per esempio.
Calcoli in seguito di quanta ricchezza si sono appropriati coloro che possono stampare cartastraccia a corso forzoso.










Postato da: LibertyFighter a 01:57 | link | commenti (142)
economia, prezzi, petrolio, inflazione, moneta, oro , fiat money








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