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Continuo a pensare che se Bin Laden avesse lanciato i due aerei suddetti sul Campidoglio, su Montecitorio o su Palazzo Madama, non sarebbe stato così antipatico alla gente normale.
E' da un pò che non scrivo su questo argomento. Ma le multe per divieto di sosta continuano a rendere la mia vita romana un inferno.
Oggi me ne è arrivata una (risalente al 12 ottobre e quindi non verificabile), nella quale mi si contesta di sostare nei pressi di una intersezione stradale.
Perché come ben sapete esiste una regola del codice della strada che dice che bisogna parcheggiare ad almeno 8 metri da una intersezione.
Il che se applicata in una città fa si che ogni palazzo abbia 16 dico 16 metri di spazio inutilizzato.
Banale che a Roma questa legge non può essere rispettata.
E però consente ai FIGLI DI PUTTANA che siedono al Campidoglio, di tenerci per le palle come meglio credono.
Perché tutti sono sempre in torto. Loro passano e raccolgono i frutti.
Io sinceramente non ce la faccio più. Non è possibile lavorare per gli altri. Sono tentato di licenziarmi ed andarmene a vivere da asceta.
A Roma un'auto ti costa almeno 800 euro l'anno in più di Multe per divieto di sosta.
Senza contare la benzina persa in coda.
La colpa non è certo dei cittadini, ma di chi si arroga il diritto di gestire il traffico e poi non è capace.
Ma le conseguenze dei suoi errori sono per lui fonte di guadagno. E allora persevera negli errori. Anzi li incrementa, visto che il ragionamento economicamente non fa una grinza.
Meno parcheggi = Più multe = Più potere per il sottogoverno
Più parcheggi = Meno Multe = bilancio in rosso.
Perché fare più parcheggi??? Non è stupido ?
Meglio chiuderne alcuni, riservarne altri agli handicappati, regolamentarne degli altri ancora.
A questo si aggiunge l'altro scandalo della Roma di Ualter. Le famigerate ZTL.
Sono delle zone dove quando stai per entrarci trovi un bel segnale di divieto di accesso.
A quel punto tu freni di colpo e vieni tamponato.
Poi noti che in piccolo, sotto c'è scritto che il divieto di accesso vale solo per alcune categorie di veicoli.
E ti spieghi perché un sacco di persone le attraversa in continuazione.
Il bello è che i tipi di veicoli abilitati o meno, non è mai chiaro.
Esempi:
Eccetto veicoli anello ferroviario
Eccetto autorizzati
Cos'è un veicolo anello ferroviario ? BOH io certo non lo so
Sono autorizzato a passare in una ZTL di fianco alla strada in cui vivo?
BOH
Poi il bello delle ZTL è che incominciano all'improvviso. Tu svolti un angolo, e appena fatto ti trovi ad oltrepassare il mitico cartello e vedi subito le telecamere di Weltroni che ti hanno ripreso.
Sei multato. Tra l'altro non puoi neppure tornare indietro, perché subito dietro di te si è formato un nugolo di vetture che, a torto o a ragione vorrebbero entrare nella ZTL.
Inoltre nascono come funghi. Da un giorno all'altro una strada diventa ZTL per alcuni e per altri no.
E tu lo devi sapere. Non puoi sbagliare altrimenti non arrivi alla fine del mese e EQUITALIA (bin laden pensa pure a questa!!!!) ti pignora la casa, la macchina ti scopa la moglie, ti violenta i bambini.
Tanto lei è Equa.
Volete una posssibile soluzione???
Le multe inflitte al cittadino per sosta vietata o ingresso in ZTL vengano pagate a metà tra il comune e il cittadino e devolute ad organizzazioni di volontariato internazionale.
Il comune venga dichiarato corresponsabile delle infrazioni che i cittadini commettono per mancanza di parcheggi e ZTL mal predisposte.
SCUSATE LO SFOGO. MA NON CE LA FACCIO PIU'
Ieri Berlusconi ha confermato quello che andavo dicendo da un anno riguardo Calciopoli. Adesso che è un politico a dirlo, forse avremo anche un crisma di ufficialità.
Colgo l'occasione da sportivo e juventino, per fare i complimenti al Milan che diventa la squadra più forte del mondo e la più titolata della storia. Orgoglioso che competa con la Juventus in campionato. (Per la CL aspettiamo l'anno prossimo).
E chapeau per un giocatore che a 34 anni ha segnato due doppiette in due finali ed è entrato di prepotenza nella storia del calcio. Un giocatore che non ho mai amato per la pochezza tecnica che lo contraddistingue, ma che è una macchina da goal inimitabile. Chapeau Filippo Inzaghi.
I camionisti sono entrati in serrata. Nel momento in cui scrivo, grazie alla solita calata di braghe governative, hanno anche interrotto la serrata.
Le prese di posizione dei parlamentari sono diverse, a seconda dello schieramento a cui appartengono. Da sinistra si dichiara inaccettabile la protesta dei "padroncini", tanto vituperati dai compagni per la lotta di classe.
Dalla destra, si dichiarano fondati i motivi della protesta, ma sbagliata la stessa nei modi.
Perché questo?
Perché, cari due lettori, questa volta la protesta è arrivata da una categoria produttiva. Da quel cuore pulsante dell'Italia, che ormai coperto di vasellina in ogni orifizio, continua imperterrito a produrre la ricchezza che altre parti del paese, illegittimamente usurpano con la violenza.
E adesso, la parte produttiva del paese ha voluto mostrare un'amara verità.
Non ci sono governi con la bacchetta magica.
Non c'è una ricchezza a prescindere.
Non ci sono sindacalisti, politici, demagoghi vari che possono far star bene il paese.
A far star bene il paese ci pensa sempre e SOLO il mercato. Che può solo essere ostacolato dalle decisioni imposte dai suddetti personaggi.
I camionisti ci han dimostrato, per quella gran parte d'Italia che ha ancora bisogno di queste dimostrazioni , che se si ferma la parte "sana" del paese, il resto è aria fritta. Che il paese lo mandano avanti queste categorie di persone: i liberi imprenditori, i commercianti, gli artigiani.
E non è un caso che lo sciopero dei Tir abbia avuto un effetto molto più devastante di qualunque sciopero generale indetto dalla Trimurti.
Se si fermano gli statali, i danni sono veramente pochi. Se si fermano i lavoratori dipendenti nelle fabbriche, i danni sono maggiori. Se si fermano i trasporti pubblici, la gente se ne frega e va con i mezzi privati.
Ma se a fermarsi sono i privati, coloro che muovono l'economia, lo shock è immenso. Un intero paese ridotto a girare in bicicletta e a mangiare scatolette.
E allora, si alzi chi ancora dice che istruzione, sanità e previdenza debbano essere lasciati allo stato perché
troppo importanti per il popolo per lasciarli gestire ai privati.
La semplice distribuzione si è o no rivelata molto più strategica delle suddette discipline?
Se dunque i motivi che spingono uno stato ad arrogarsi il diritto di impartire istruzione, di elargire sanità e previdenza fossero l'importanza, dovremmo vivere da un pò con una distribuzione, ed ancor più una produzione socializzata.
Questo però non si fa per due motivi.
Il motivo principale è che lo stato nazionalizza istruzione sanità e previdenza per motivi completamente diversi da quelli dichiarati.
Il secondo motivo è che se si nazionalizzano questi servizi, l'inefficienza che ne deriva condurrebbe inevitabilmente l'Italia o lo stato in questione nella più assoluta inedia e miseria.
Non entro nel merito delle richieste dei camionisti. La serrata dei tir è l'avvisaglia di quanto le categorie produttive contino e di quanto siano vessate e violentate dall'attuale esecutivo.
La serrata dei tir è il grido di ribellione non soltanto dei camionisti, ma di tutta l'Italia che lavora e produce, che mostra chiaramente al governo che la maggioranza silenziosa è più potente di tutte le categorie statalizzate e sindacalizzate che questi possono cooptare nel circolo degli appoggi e degli aiuti statali.
Non a caso, se la protesta non si fosse interrotta grazie al calo di braghe governativo, le conseguenze avrebbero potuto essere devastanti. Il governo si è trovato impotente. Le pseudo garanzie contro lo sciopero, quali la precettazione non possono essere invocate quando è un libero imprenditore a non voler lavorare. Altre prove di forza quali il ritiro della licenza o altre simili amenità, possono forse punire i camionisti, ma non risolvono il problema, in quanto non c'è nessuno che possa fare il lavoro dei camionisti. Almeno non a brevissimo termine, in modo da evitare gli effetti disastrosi della serrata.
Prodi ha rischiato molto più che la poltrona in questa occasione. Prodi ha rischiato di fare la fine di Allende. L'Italia è stata ad un passo dalla guerra civile, semplicemente perché dei lavoratori autonomi hanno deciso di mettersi d'accordo e dire:
Basta, a queste condizioni non lavoro.
Ed è per questo che io, distante come al solito anche dalle posizioni "costituzionaliste" del centro destra, sto con i camionisti.
E mi auguro che queste manifestazioni, qualora necessario, vengano ripetute sempre più con maggiore fermezza.
Che facciano serrata i rivenditori al dettaglio.
Che facciano serrata i tabaccai
Che facciano serrata le ditte di telecomunicazione.
Che facciano serrata le fabbriche.
Che facciano serrata tutti i "padroncini" che sempre più sono vessati da tassazione e regolamentazioni caotiche e senza senso, solo per permettere ad un sistema clientelare immenso di autofinanziarsi, permanere ed espandersi.
Che faccia la serrata il capitalismo. Che si mostri alla gente cos'è una nazione senza capitalismo.
Che si sbatta in faccia ai socialisti nostrani cosa sarebbe il mondo senza il capitalismo, affinché un domani ci sia la coscienza di ringraziarlo per tutto quello che abbiamo, e si rivolgano altrove le invettive per i problemi irrisolti, per i cosiddetti "guasti" del mercato.
E quando tutti avranno coscienza che "capitalismo" significa maggiore ricchezza per il maggior numero di persone possibile, forse riusciremo finalmente a sdoganare Marx e tutti gli infami figli di puttana che con le loro teorie sociali hanno seminato miseria e morte per tutto il mondo durante il secolo scorso.
UPDATE
Leggete un pò qui. Se sciopera solo Alitalia, ci fa una figura ridicola. Se scioperano tutti i trasporti, un pò rompono le palle, ma non vedo come giustificare uno sciopero degli autobus e dei treni a causa di una cessione di Alitalia.
Notate come la calata di braghe del governo abbia subito fatto parlare altri, ben più tutelati dallo stesso governo di scioperi senza forme e garanzie.
Ma come, due giorni fa lo sciopero senza forme e garanzie era un attentato. Adesso?
Ma io ne approfitterei. Speriamo in un mega sciopero di Alitalia. Lo precettiamo (questo si può, sono dipendenti) , loro vanno avanti e li licenziamo tutti senza forme e garanzie così in un colpo solo ci togliamo dai coglioni sindacati merdosi e deficit Alitalia.
Anzi, speriamo partecipino pure le FS.