La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

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venerdì, 21 dicembre 2007
SEMPRE SOLO DIVIETO DI SOSTA

Continuo a pensare che se Bin Laden avesse lanciato i due aerei suddetti sul Campidoglio, su Montecitorio o su Palazzo Madama, non sarebbe stato così antipatico alla gente normale.
E' da un pò che non scrivo su questo argomento. Ma le multe per divieto di sosta continuano a rendere la mia vita romana un inferno.
Oggi me ne è arrivata una  (risalente al 12 ottobre  e quindi non verificabile), nella quale mi si contesta di sostare nei pressi di una intersezione stradale.
Perché come ben sapete esiste una regola del codice della strada che dice che bisogna parcheggiare ad almeno 8 metri da una intersezione.
Il che se applicata in una città fa si che ogni palazzo abbia 16 dico 16 metri di spazio inutilizzato.
Banale che a Roma questa legge non può essere rispettata.
E però consente ai FIGLI DI PUTTANA che siedono al Campidoglio, di tenerci per le palle come meglio credono.
Perché tutti sono sempre in torto. Loro passano e raccolgono i frutti.
Io sinceramente non ce la faccio più. Non è possibile lavorare per gli altri. Sono tentato di licenziarmi ed andarmene a vivere da asceta.
A Roma un'auto ti costa almeno 800 euro l'anno in più di Multe per divieto di sosta.
Senza contare la benzina persa in coda.
La colpa non è certo dei cittadini, ma di chi si arroga il diritto di gestire il traffico e poi non è capace.
Ma le conseguenze dei suoi errori sono per lui fonte di guadagno. E allora persevera negli errori. Anzi li incrementa, visto che il ragionamento economicamente non fa una grinza.

Meno parcheggi = Più multe = Più potere per il sottogoverno
Più parcheggi = Meno Multe = bilancio in rosso.

Perché fare più parcheggi??? Non è stupido ?
Meglio chiuderne alcuni, riservarne altri agli handicappati, regolamentarne degli altri ancora.

A questo si aggiunge l'altro scandalo della Roma di Ualter. Le famigerate ZTL.
Sono delle zone dove quando stai per entrarci trovi un bel segnale di divieto di accesso.
A quel punto tu freni di colpo e vieni tamponato.
Poi noti che in piccolo, sotto c'è scritto che il divieto di accesso vale solo per alcune categorie di veicoli.
E ti spieghi perché un sacco di persone le attraversa in continuazione.
Il bello è che i tipi di veicoli abilitati o meno, non è mai chiaro.
Esempi:

Eccetto veicoli anello ferroviario
Eccetto autorizzati

Cos'è un veicolo anello ferroviario ? BOH io certo non lo so
Sono autorizzato a passare in una ZTL di fianco alla strada in cui vivo?
BOH
Poi il bello delle ZTL è che incominciano all'improvviso. Tu svolti un angolo, e appena fatto ti trovi ad oltrepassare il mitico cartello e vedi subito le telecamere di Weltroni  che ti hanno ripreso.
Sei multato. Tra l'altro non puoi neppure tornare indietro, perché subito dietro di te si è formato un nugolo di vetture che, a torto o a ragione vorrebbero entrare nella ZTL.
Inoltre nascono come funghi. Da un giorno all'altro una strada diventa ZTL per alcuni e per altri no.
E tu lo devi sapere. Non puoi sbagliare altrimenti non arrivi alla fine del mese e EQUITALIA (bin laden pensa pure a questa!!!!) ti pignora la casa, la macchina ti scopa la moglie, ti violenta i bambini.
Tanto lei è Equa.

Volete una posssibile soluzione???
Le multe inflitte al cittadino per sosta vietata o ingresso in ZTL vengano pagate a metà tra il comune e il cittadino e devolute ad organizzazioni di volontariato internazionale.
Il comune venga dichiarato corresponsabile delle infrazioni che i cittadini commettono per mancanza di parcheggi e ZTL mal predisposte.




SCUSATE LO SFOGO. MA NON CE LA FACCIO PIU'




Postato da: LibertyFighter a 12:20 | link | commenti (8)
roma, multe, tasse, sindaco di roma bastardo

martedì, 18 dicembre 2007
Appunto

Ieri Berlusconi ha confermato quello che andavo dicendo da un anno riguardo Calciopoli. Adesso che è un politico a dirlo, forse avremo anche un crisma di ufficialità.
Colgo l'occasione da sportivo e juventino, per fare i complimenti al Milan che diventa la squadra più forte del mondo e la più titolata della storia. Orgoglioso che competa con la Juventus in campionato. (Per la CL aspettiamo l'anno prossimo).
E chapeau per un giocatore che a 34 anni ha segnato due doppiette in due finali ed è entrato di prepotenza nella storia del calcio. Un giocatore che non ho mai amato per la pochezza tecnica che lo contraddistingue, ma che è una macchina da goal inimitabile.  Chapeau Filippo Inzaghi.

Postato da: LibertyFighter a 09:34 | link | commenti (13)
calcio, berlusconi

giovedì, 13 dicembre 2007
Io sto con i camionisti

I camionisti sono entrati in serrata. Nel momento in cui scrivo, grazie alla solita calata di braghe governative, hanno anche interrotto la serrata.
Le prese di posizione dei parlamentari sono diverse, a seconda dello schieramento a cui appartengono. Da sinistra si dichiara inaccettabile la protesta dei "padroncini", tanto vituperati dai compagni per la lotta di classe.
Dalla destra, si dichiarano fondati i motivi della protesta, ma sbagliata la stessa nei modi.
Perché questo?
Perché, cari due lettori, questa volta la protesta è arrivata da una categoria produttiva. Da quel cuore pulsante dell'Italia, che ormai coperto di vasellina in ogni orifizio, continua imperterrito a produrre la ricchezza che altre parti del paese, illegittimamente usurpano con la violenza.
E adesso, la parte produttiva del paese ha voluto mostrare un'amara verità.
Non ci sono governi con la bacchetta magica.
Non c'è una ricchezza a prescindere.
Non ci sono sindacalisti, politici, demagoghi vari che possono far star bene il paese.

A far star bene il paese ci pensa sempre e SOLO il mercato. Che può solo essere ostacolato dalle decisioni imposte dai suddetti personaggi.
I camionisti ci han dimostrato, per quella gran parte d'Italia che ha ancora bisogno di queste dimostrazioni , che se si ferma la parte "sana" del paese, il resto è aria fritta. Che il paese lo mandano avanti queste categorie di persone: i liberi imprenditori, i commercianti, gli artigiani.
E non è un caso che lo sciopero dei Tir abbia avuto un effetto molto più devastante di qualunque sciopero generale indetto dalla Trimurti.
Se si fermano gli statali, i danni sono veramente pochi. Se si fermano i lavoratori dipendenti nelle fabbriche, i danni sono maggiori. Se si fermano i trasporti pubblici, la gente se ne frega e va con i mezzi privati.
Ma se a fermarsi sono i privati, coloro che muovono l'economia, lo shock è immenso. Un intero paese ridotto a girare in bicicletta e a mangiare scatolette.
E allora, si alzi chi ancora dice che istruzione, sanità e previdenza debbano essere lasciati allo stato perché
troppo importanti per il popolo  per lasciarli gestire ai privati.
La semplice distribuzione si è o no rivelata molto più strategica delle suddette discipline?
Se dunque i motivi che spingono uno stato ad arrogarsi il diritto di impartire istruzione, di elargire sanità e previdenza fossero l'importanza, dovremmo vivere da un pò con una distribuzione, ed ancor più una produzione socializzata.
Questo però non si fa per due motivi.
Il motivo principale è che lo stato nazionalizza istruzione sanità e previdenza per motivi completamente diversi da quelli dichiarati.
Il secondo motivo è che se si nazionalizzano questi servizi, l'inefficienza che ne deriva condurrebbe inevitabilmente l'Italia o lo stato in questione nella più assoluta inedia e miseria.


Non entro nel merito delle richieste dei camionisti. La serrata dei tir è l'avvisaglia di quanto le categorie produttive contino e di quanto siano vessate e violentate dall'attuale esecutivo.
La serrata dei tir è il grido di ribellione non soltanto dei camionisti, ma di tutta l'Italia che lavora e produce, che mostra chiaramente al governo che la maggioranza silenziosa è più potente di tutte le categorie statalizzate e sindacalizzate che questi possono cooptare nel circolo degli appoggi e degli aiuti statali.

Non a caso, se la protesta non si fosse interrotta grazie al calo di braghe governativo, le conseguenze avrebbero potuto essere devastanti. Il governo si è trovato impotente. Le pseudo garanzie contro lo sciopero, quali la precettazione non possono essere invocate quando è un libero imprenditore a non voler lavorare. Altre prove di forza quali il ritiro della licenza o altre simili amenità, possono forse punire i camionisti, ma non risolvono il problema, in quanto non c'è nessuno che possa fare il lavoro dei camionisti. Almeno non a brevissimo termine, in modo da evitare gli effetti disastrosi della serrata.
Prodi ha rischiato molto più che la poltrona in questa occasione. Prodi ha rischiato di fare la fine di Allende. L'Italia è stata ad un passo dalla guerra civile, semplicemente perché dei lavoratori autonomi hanno deciso di mettersi d'accordo e dire:
Basta, a queste condizioni non lavoro.

Ed è per questo che io, distante come al solito anche dalle posizioni "costituzionaliste" del centro destra, sto con i camionisti.
E mi auguro che queste manifestazioni, qualora necessario, vengano ripetute sempre più con maggiore fermezza.
Che facciano serrata i rivenditori al dettaglio.
Che facciano serrata i tabaccai
Che facciano serrata le ditte di telecomunicazione.
Che facciano serrata le fabbriche.
Che facciano serrata tutti i "padroncini" che sempre più sono vessati da tassazione e regolamentazioni caotiche e senza senso, solo per permettere ad un sistema clientelare immenso di autofinanziarsi, permanere ed espandersi.
Che faccia la serrata il capitalismo. Che si mostri alla gente cos'è una nazione senza capitalismo.
Che si sbatta in faccia ai socialisti nostrani cosa sarebbe il mondo senza il capitalismo, affinché un domani ci sia la coscienza di ringraziarlo per tutto quello che abbiamo, e si rivolgano altrove le invettive per i problemi irrisolti, per i cosiddetti "guasti" del mercato.
E quando tutti avranno coscienza che "capitalismo" significa maggiore ricchezza per il maggior numero di persone possibile, forse riusciremo finalmente a sdoganare Marx e tutti gli infami figli di puttana che con le loro teorie sociali hanno seminato miseria e morte per tutto il mondo durante il secolo scorso.

UPDATE
Leggete un pò qui. Se sciopera solo Alitalia, ci fa una figura ridicola. Se scioperano tutti i trasporti, un pò rompono le palle, ma non vedo come giustificare uno sciopero degli autobus e dei treni a causa di una cessione di Alitalia.
Notate come la calata di braghe del governo abbia subito fatto parlare altri, ben più tutelati dallo stesso governo di scioperi senza forme e garanzie.
Ma come, due giorni fa lo sciopero senza forme  e garanzie era un attentato. Adesso?
Ma io ne approfitterei. Speriamo in un mega sciopero di Alitalia. Lo precettiamo (questo si può, sono dipendenti) , loro vanno avanti e  li licenziamo tutti senza forme e garanzie così in un colpo solo ci togliamo dai coglioni sindacati merdosi e deficit Alitalia.
Anzi, speriamo partecipino pure le FS.

Postato da: LibertyFighter a 13:37 | link | commenti (38)
cronaca, socialismo, capitalismo

venerdì, 07 dicembre 2007
Breaking news

A seguito della mancata presenza del senatore Divella  nel momento della votazione per la fiducia al Senato, invito tutti voi (sempre a vostra discrezione) a boicottare la pasta Divella. Per quanto mi riguarda, meglio il digiuno che un pacco di pasta comprato  a  questo stronzo.
Chi di voi fosse daccordo è pregato di far circolare questa iniziativa in modo da procurare al suddetto uomo il più grave danno finanziario possibile.
Facciamo vedere le conseguenze di un pò di sano libero commercio.


Libertysoldier inoltre si dichiara molto molto preoccupato per la norma "anti - discriminatoria" che permette al governo di incriminare le persone per reati di pensiero. LibertySoldier reclama il rispetto delle idee di ciascuno, anche quelle che includono il non gradire una determinata razza, religione, orientazione sessuale, taglio di capelli, abbigliamento e quanto altro. Ovviamente sempre rispettando i diritti negativi delle persone oggetto della discriminazione.

Ultimo punto. VAFFANCULO COMUNITA' EUROPEA
Come al solito questa manica di pervertiti succhiasoldi, ha intentato un'altra procedura contro l'Italia per la troppa pubblicità nelle reti private e pubbliche italiane.
Ora, se uno apre una rete televisiva privata dovrebbe essere padrone di mandare anche solo pubblicità, ammesso che poi trovi qualcuno che la guarda.....
Sulla TV di stato invece (leggasi quella merda di RAI), potrebbe aver ragione, ma dal momento che è finanziata coi soldi degli Italiani (purtroppo) e non con fondi europei, anche qui la proprietà della suddetta è esclusivamente italiana.

Ma quando cazzo usciamo da questo enorme gulag europeo??
Svegliamoci!
Fuori dall' Europa  e fuori dall' Euro prima che sia troppo tardi!

Postato da: LibertyFighter a 17:46 | link | commenti (7)
cronaca

mercoledì, 05 dicembre 2007
Diritti degli animali ????

Sinceramente, dopo il politico ed il giornalista (anche se qui qualcuno si salva), la categoria che più mi sta sulla punta del cosiddetto, è l'ambientalista.
Non perché non reputi la causa onorevole, ma perché come al solito, pretendono di imporre le loro idee a scapito delle idee e delle libertà di tutti gli altri.
La branca contro cui mi scaglio in particolare, e quella capeggiata dagli animalisti. Prendo spunto da un articolo di libero , che viene riportato qui (la versione originale non l'ho trovata online), nella quale si appoggia in maniera piuttosto chiara, l'interrogazione parlamentare di Benedetto Della Vedova, uno che si dice liberale quindi, per

"promuovere iniziative per introdurre, sia in Italia che a livello europeo, ulteriori restrizioni (secondo quanto già fatto sulle pelli di cane e gatto con l'Articolo 2 della Legge 189/04 in materia di maltrattamento degli animali) all'importazione di pellicce da Paesi nei cui allevamenti non siano verificabili e rispettate condizioni minime di benessere animale"

Se queste sono le proposte avanzate da un liberale, figuriamoci che può fare un marxista....
I cinesi torturano gli animali allevati allo scopo di fare pelliccia. Qui c'è già una buona notizia.

I cinesi allevano appositamente animali per produrre pellicce. Evitano quindi di cacciarli e di ridurli all'estinzione.

La cattiva notizia invece è che lo stato italiano, non pago dell'ottima prova in campo economico e sociale che sta ottenendo da venti anni a questa parte in Italia,  si  diletta in insegnamenti su come trattare gli animali alla Cina, e vuole costringere tutti gli italiani ad adeguarsi ai suoi pensieri.

Ora, a me maltrattare gli animali fa schifo.
Ma da qui a concedere gli ormai famigerati diritti ad essi, ce ne passa di acqua sotto i ponti.

Proviamo ad immaginare un mondo nel quale effettivamente e non soltanto di facciata, esistano i suddetti diritti.

Tutti gli animali sono uguali di fronte alla legge
dovrebbe essere questo il primo articolo. Altrimenti qualcuno dovrebbe spiegarmi il motivo per il quale dovremmo differenziare gli animali a seconda delle specie. Non sarebbe un provvedimento razzista accordare al cane dei diritti che il gatto non ha?
Deciso dunque che tutti gli animali sono uguali, andiamo avanti.
Gli animali possono essere uccisi???
Chiaro che un mondo in cui tutti gli animali non possono essere uccisi, e fortemente utopico, oltreché ingestibile.
Pensate che macello se quando schiacciate una mosca vi beccate 300 euro di multa. E le zanzare?
E gli scorpioni che ogni tanto infestano le case?
Oltre al fatto che, ovviamente, diventeremmo tutti forzatamente vegetariani.
Pensate inoltre che il riconoscere tali diritti agli animali, fa decadere di fatto il concetto di proprietà di un animale. Nessuno può essere più proprietario di animali. Non puoi dire
"io ho un cane"
 ma piuttosto:
"c'è un cane che vive con me"
Questo ovviamente perché si è proprietari di cose, oggetti che non hanno diritti. Io il mio PC posso anche sfasciarlo in mille pezzi, magari torturandolo un pò, ma nessuno si sogna di dirmi che non posso, perché è di mia proprietà.
Discorso a parte merita la frase "mio figlio", in quanto l'aggettivo mio non ha valore di proprietà quanto di identificazione del genitore.
In un attimo abbiamo notato dunque che concedere diritti agli animali implica automaticamente l'annichilimento del diritto di proprietà, e la nascita di una nuova figura giuridica. L'animale.
Resta da studiare un apposito codice penale che punisca l'animale quando sbaglia, in quanto il padrone dello stesso non esiste più.

Ma limitiamoci anche all'idea che si possa stabilire una "proprietà limitata" <---> concetto che aborro, e che ci sia concesso di ammazzare gli animali per determinati fini.
Sorge lo stesso alcuni insormontabili problemi.
Primo tra tutti: chi decide i fini, come al solito diviene il sostanziale proprietario dell'animale. Ma l'esempio della zanzara o della mosca rimane lampante.
Ammazzo una mosca perché mi da fastidio.
Perché non potrei farlo con il mio cane???
Se viceversa è ammesso il fine "mi da fastidio", allora la legge si modifica in:
"è sempre concesso uccidere i propri animali"
Questo perché ovviamente il motivo di fastidio è completamente soggettivo.
Allora l'unico diritto che ancora si può concedere ad un animale è quello del metodo di uccisione.
E già a questo punto, parlare di diritti mi sembra esagerato.
Come se mi dicessero che gli ebrei avrebbero goduto di diritti qualora fosse stato codificato che potevano solo venir gasati.....
Ma ugualmente, se concediamo l'uguaglianza agli animali, il caso della mosca o della zanzara viene ancora a rompere le uova nel paniere dell'ingegnere sociale di turno.
Chi decide quale metodo di macellazione è giusto????
Il metodo "schiacciamento", attualmente utilizzatissimo per le mosche, è giusto o sbagliato?
Dobbiamo forse utilizzare la sparachiodi per uccidere le zanzare la notte???
Ma se invece è giusto, posso legare il gatto e poi schiacciarlo di retromarcia????

Allora il prode ingegnere sociale ne pensa un'altra. Inventa il termine "maltrattamenti"
E qui raggiunge l'apice dell'apoteosi dell'arbitrio imposto per legge.
E' maltrattamento torturare un animale.
E' maltrattamento vivisezionarlo per scopi medici.
Pare invece che i cani godano a vivere legati per il collo ad un metro di catena.
O i polli  a stare in batterie di 1 metro quadrato addossati l'uno all'altro.
Il bove che tira l'aratro poi, fa la fila per poterlo fare.
Per non parlare dei cavalli in lista d'attesa per poter portare gli uomini a bighellonare in giro.

In questa rapida descrizione dei problemi connessi al riconoscimento dei "diritti degli animali", abbiamo accertato che l'ipotesi di partenza è sbagliata, in quanto porta automaticamente ad un assurdo.
Dunque i diritti degli animali sono solo per alcuni. Per parafrasare i comunisti, abbiamo animali di serie A e di serie B.
Ma anche qui sorge la spontanea domanda. Chi decide quali sono di serie A????
Ma è ovvio, l'ingegnere sociale di prima.
E lo decide per i suoi animali?
No, lo decide per tutti gli animali.
E adesso si spinge pure a rompere i coglioni agli ingegneri sociali degli altri stati. Sempre, ovviamente a scapito di noi comuni mortali che sopporteremo le conseguenze dei soprusi di questi pezzi di sterco.
Adesso vogliamo limitare l'importazione di pellicce perché lo stato cinese, che secondo la dottrina statale è sovrano in Cina ha idee diverse dai nostri ingegneri sociali su come trattare alcune specie di animali. Noto dall'articolo che già la buona Eurss ha vietato / ristretto il commercio di pellicce di cane e gatto, oltreché dell'uso degli stessi per uso alimentare.   Notate che in cina il cane si mangia ed è pure apprezzato.
Ma i cinesi non prendono il MIO cane e se lo mangiano. Si allevano i LORO cani e se li mangiano.
"Noi"  vogliamo che NON allevino i loro cani e NON mangino i loro cani.
"Noi" vogliamo che NON allevino i loro cani e NON si coprano con le loro pelli.

Pensate che bello non appena altri furbi ingegneri sociali propongono queste leggi in altri Stati.
In India, potrebbero interrompere le relazioni commerciali con l'Italia, paese che osa mangiare la mucca che per loro è sacra (qui potrei dire una imprecisione, ma la sostanza è la stessa). Niente più import export con l'India fino a che non smettiamo di mangiare bovini.
Gli arabi, seguendo lo stesso ragionamento fichissimo, potrebbero vietare la vendita di petrolio nei paesi impuri che mangiano la carne di maiale. E il loro ragionamento non farebbe una grinza.


E la domanda che dovete farvi è: chi ci rimette?
Ci rimette la popolazione. Ci rimette l'italiano, che non può in alcun modo coprirsi con pelli di cane. Anche se a lui il cane fa schifo.
Ci rimette l'italiano che invece il cane lo vorrebbe mangiare (magari ce ne sono) ma non può a causa dell'ingegnere sociale di cui sopra.
Ci rimette il cinese o l'arabo, che sempre a causa di un ingegnere sociale non può vendere pelle di cane oppure petrolio agli italiani.

Eppure la soluzione c'è ed è a portata di mano. Vuoi salvare un milione di cani dallo sterminio cinese?
Ebbene, caro ingegnere sociale, comprateli e mantieniteli. Io sarò il primo a difenderti qualora qualcuno volesse rubarteli o ucciderteli.
Ah, ovviamente, fallo con i tuoi soldi. Dovessi ritrovarmi con ingenti spese di denaro pubblico per ricettare i cani cinesi....

Tra l'altro, si può notare che, mentre madre natura ha creato una sorta di regolamentazione interna alle specie animali, si è ben guardata dall'introdurla tra diverse specie. Un motivo ci sarà pure...
Le idee animaliste somigliano sempre più a deliri di onnipotenza



Postato da: LibertyFighter a 18:58 | link | commenti (20)
cronaca, ambientalismo








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