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martedì, 25 settembre 2007
De Moneta

Sollecitato dai dubbi di Splyt riguardo la funzione delle banche centrali, e in generale dei governi nella produzione della moneta, scrivo questo post per cercare di sfatare alcuni miti nella maniera che più mi riesce. Il ragionamento strettamente logico.

Non essendo un economista di professione, mi aspetto di compiere qualche imprecisione, ma il concetto che esprimerò rimarrà valido a prescindere

 

Da dove nasce la moneta?

 

La moneta deriva direttamente dal baratto.

Il baratto è la forma primitiva di scambio, nella quale ognuno è disposto a scambiare un bene di sua proprietà con un bene di proprietà dell’altro. Oggetto del baratto sono due beni. Ancora oggi si usa il baratto. Quando aiutiamo un amico a ridipingere casa, e lui ci offre una cena, stiamo barattando la nostra forza lavoro, il nostro tempo, con la cena. Chiaro che entrano in gioco anche altri fattori, come l’amicizia, ma non sono importanti ai fini del nostro discorso.

Anche in questo caso, gli oggetti del baratto sono due beni.

I limiti del baratto, in una società specializzata sono evidenti. Un allevatore di pecore non potrebbe barattare alcunché con un agricoltore, se l’agricoltore ha già sufficienti pecore, o non è interessato ad averne. Per effettuare allora il baratto tra pecore e mele, l’allevatore era dunque costretto a conoscere cosa interessava all’allevatore, mettiamo pesce, scambiare le pecore con un pescatore che ne voleva qualcuna, riportare il pesce all’agricoltore e farsi dare in cambio le mele.

Un secondo problema è dovuto alla divisibilità dei beni di scambio. Supponiamo che per una pecora, il pescatore fosse disposto a scambiare 10 kg di pesce, l’allevatore era costretto a prenderli tutti, perché non era conveniente scambiarne 1 Kg con 1/10 di pecora. 9/10 di pecora non hanno la stessa utilità di una pecora viva.

Un terzo problema è dovuto alla deperibilità dei beni in questione. Il pescatore non poteva stipare all’indefinito il pesce che pescava, perché questo chiaramente marciva e perdeva il suo valore.

Era quindi costretto a trovare subito degli acquirenti (barattanti) per tutto il suo pesce raccolto, pena la perdita del prodotto.

Venivano dunque privilegiati nei baratti, quei beni che avessero le seguenti proprietà: divisibilità e inalterabilità. In questo ambito, i metalli la facevano da padrona, soprattutto i metalli più nobili, che avevano spiccata la proprietà di inalterabilità. Tra questi ve ne erano alcuni che venivano usati per adornare il corpo ed erano quindi già presenti sul mercato. Ecco il motivo dell’uso di Oro ed Argento piuttosto che beni più rari quali il platino.

La moneta nasce da qui. Essendo l’oro generalmente apprezzato, il metro di scambio nel baratto è divenuto l’oro (e l’argento). Il fatto che nessuno spontaneamente lo rifiutasse, ha fatto sì che diventasse immancabilmente uno dei due beni in baratto. Allo scopo di contare facilmente l’ammontare dello stesso, è stato suddiviso in quantità ben definite dello stesso, che vennero chiamate monete, e che valevano tanto oro quanto pesavano. Semplicemente perché erano un pezzo di oro grezzo.

Una domanda che sorge solitamente spontanea è: se a qualcuno l’oro non interessava?

Il fatto che l’oro sia accettato da tutti è una consuetudine. Chiunque era padronissimo di non scambiare le proprie merci per oro e farsi dare pecore e pesce invece, lo si faceva per le comodità sopra esposte, e contando sul fatto che la gente avrebbe comunque continuato ad adornarsi con lo stesso. Cosa che infatti è avvenuta.

Anche adesso chiunque dovrebbe essere padrone di non farsi pagare in moneta, ma ricevere pecore o pesce in cambio. Solo che qualche predone affamato dei nostri beni, si incazzerebbe e chiamerebbe questo semplice scambio evasione fiscale.

 

Comunque, man mano che la moneta veniva usata, si notava che questi pezzi di oro andavano sempre più riducendosi di peso, perché le persone ne grattavano parte prima di riutilizzarli. Da qui venne la necessità di coniare le stesse, inserendovi un cerchio che ne delimitasse il volume in base al peso ed una effigie dell’azienda di conio, che fungeva come garanzia che il peso della moneta, se il cerchio non era intaccato, corrispondesse alla sua quantità d’oro.

Altro motivo economico per coniare non ce n’era.

Le agenzie di conio, trattenevano una parte dell’oro portato al conio per pagare se stesse per il lavoro svolto, ed il resto lo restituivano al proprietario dell’oro.

Le agenzie ovviamente, non erano tutte corrette, ed alcune potevano, almeno in linea teorica, sostituire parte dell’oro con metalli meno preziosi e ricavarne un guadagno extra.

Il processo però era pericoloso, perché non appena qualcuno si fosse preso la briga di pesare la moneta, avrebbe scoperto l’inghippo e la reputazione della suddetta agenzia di conio, irrimediabilmente rovinata, senza voler parlare delle procedure di giustizia che venivano intraprese.

 

Chiaramente però, ad approfittare della paura delle persone di un comportamento disonesto delle agenzie di conio, arriva come al solito lo Stato, nella persona di sovrani, dittatori principi o quant’altro.

Fateci caso, ogniqualvolta la gente ha paura di qualcosa, arriva sempre lo Stato, che ne approfitta per limitare un po’ di più la libertà dei sudditi con la scusa della protezione contro questo qualcosa.

E’ una costante storica.

 

Lo stato dunque, con la trita e ritrita affermazione vi proteggo io dai capitalisti bastardi…..,

si impone come unica agenzia di conio (notate, capitalista alla stessa maniera di quelli che combatte, ma in più monopolista), imponendo il corso forzoso della sua moneta.

 

La situazione a questo punto è che si ha una agenzia monopolista che conia la moneta. Il principale effetto è che è più alta la percentuale di oro che si prende nel momento del conio (credo si chiami signoraggio, ma non sono sicuro), approfittando del fatto che tanto, non ci si può rivolgere a nessun concorrente. Ma fin qui, non ci sarebbe nessun grave problema. Ci si troverebbe solo in una situazione di mercato monopolizzato, ma pur sempre mercato.

La merda arriva dopo, e tutta insieme come uno  tsunami.

Il capitalista monopolista detto Stato, pensa:

 

Ma se tutti devono utilizzare la mia moneta, che bisogno c’è che io la faccia di oro? Uso direttamente dei metalli meno nobili e impongo che il loro valore sia uguale a quello che avrebbero se fossero d’oro.

 

Si notano due simpatici effetti di questa decisione:

  1. Lo Stato sta facendo la stessa cosa delle agenzie di conio “cattive”, solo che mentre quelle perdevano di fiducia nei confronti dei consumatori, questo non ha nessun problema perché il mercato non c’è e non potrà mai nascere in sua contrapposizione.
  2. Lo Stato sta applicando quello che viene definito controllo dei prezzi. Infatti sta cercando di imporre che il prezzo di un pezzo di rame sia equivalente a quello di un pezzo d’oro.

 

In effetti, questa scelta si rivela immediatamente sbagliata. Come è dimostrato che il controllo dei prezzi provoca solo danni, altrettanto si ottiene se questo è applicato alla moneta. La gente torna agli scambi di oro non coniato e in sostanza al baratto, perché non accetta la parificazione delle due merci.

Lo Stato quindi ha bisogno di fare un passo indietro, e allora garantisce che sì, le monete che circolano sono di rame e ottone o sono addirittura banconote, ma egli si impegna a rifondere ad ogni persona che ne facesse richiesta la quantità d’oro nominale rappresentata dalla moneta in questione.

In effetti, il termine banconota significa nota del banco, in sostanza è un pagherò emesso dall’agenzia di conio in questione (banca).

Ammesso che poi effettivamente si comporti così, il sistema funzionerebbe. La quantità di bene di scambio primario (oro) è pari al valore complessivo della moneta circolante e dunque, quando si scambiano i beni, si sta ancora perpetrando il reale scambio di beni.

Ma uno Stato è una infernale macchina mangia risorse, e i suoi appetiti sono vieppiù voraci. E comincia quindi a violare ripetutamente il patto precedente. Questo accade principalmente quando va in guerra, e deve pagare soldati ed armi. Siccome non possiede i beni necessari per pagare tutto, ha due opportunità. La prima è quella di estorcere più tasse dai cittadini. Questa soluzione garantisce una economia normale ma, per motivi che è facile comprendere, non trova molte adesioni tra i cittadini.

La seconda è creare dei beni dal nulla, ovvero firmare assegni scoperti e con essi pagare i militari. E’ quello che si chiama inflazione.

Lo stato, miope come al solito, conta che nessuno arriverà a chiedergli di rifondere tutte le monete stampate in oro, e quindi di farla franca, senza che nessuno si accorga di nulla.

Ma non funziona così. Per effetto del surplus di moneta, il valore della stessa si abbassa, perché  è maggiore la quantità di denaro circolante rispetto al bene che rappresenta. Inoltre il valore della moneta non si abbassa per tutti alla stessa maniera, ma diminuisce progressivamente mentre questa viene immessa sul mercato.

In parole povere, i  primi soldati a ricevere gli assegni in bianco, riescono ad usarli al valore della moneta originaria. Mano a mano che questa moneta in più circola, il mercato si assesta automaticamente al nuovo valore, cosicché gli ultimi della catena si ritrovano in mano banconote di un valore assai inferiore.

Inoltre, se il loro capitale prima dell’introduzione della moneta era C, una volta stabilizzatosi il mercato, al loro capitale C viene sottratto un valore pari a:

 

 C *  I / (M +I )

 

Dove I è la quantità di denaro immessa ed M è la quantità di denaro prima dell’immissione.

Con questa agile operazione lo Stato ha pagato i militari tassando tutti i cittadini senza che loro se ne siano accorti.

In seguito il cittadino noterà un incremento dei prezzi (in realtà una diminuzione del valore della moneta) e lo Stato avrà gioco facile nel dire che la colpa di tutto ciò è del solito capitalista bastardo che vuole fare profitto.

Questo aumento dei prezzi è in realtà una farsa. I prezzi sono rimasti gli stessi. Se prima con un grammo di oro ci compravi una pagnotta, adesso con un grammo d’oro ci compri una pagnotta.

Solo che siccome la moneta da “1g” di oro adesso vale solamente 0.5g di oro,  il costo in monete della pagnotta diventa 2 monete da “1g”.

In questo caso, per semplificare ho supposto un raddoppio della quantità di moneta. E’ abbastanza chiaro che l’inflazione nei paesi occidentali non ha questi valori e l’aumento dei costi è inferiore, ma nondimeno presente.

Questo effetto è ineliminabile, perché la quantità di moneta totale deve essere sempre pari alla quantità del bene di riferimento. Più moneta c’è, minore è la frazione della quantità del bene di riferimento che può legittimamente ricomprare qualora qualcuno vada dallo Stato a pretendere l’oro indietro. Più in generale, questo effetto si ottiene solo quando si stampano banconote senza copertura, ed è impossibile se uno stato si comporta correttamente e mantiene un rapporto costante tra moneta ed oro da lei posseduto. Ad esempio con quello che viene chiamato gold standard.

Chiaro che anche con il gold standard,  se lo Stato vuole, può comunque stampare di frodo moneta, anche se non ha la copertura.

Ma in quel caso commette un illecito.

Invece, da quando gli Stati Nazionali hanno deciso di eliminare il gold standard, hanno eliminato l’illecito.

Per uno stato oggigiorno è legale pagare con assegni a vuoto.

Cosa implica l’abolizione del gold standard?

La legalizzazione del pagamento tramite assegni a vuoto, ovvero tramite banconote di dubbio valore, sfascia il concetto di baratto e di scambio, e crea una economia fondata sul nulla. E’ per questo motivo che si sono potute verificare situazioni come quelle della repubblica di Weimar in Germania alla fine della guerra, dove il denaro non valeva più nulla e dove sostanzialmente lo Stato aveva esaurito i risparmi di tutti i cittadini, senza neppure averli prelevati dal loro conto corrente.

Cos’era successo? Era successo che l’economia si basava sulla fiducia dei cittadini verso l’agenzia di conio. Fiducia che è stata tradita legalmente dalla stessa.

L’abolizione del gold standard, o di un qualunque riferimento ad un bene fisico, non è sostenibile nel lungo periodo. Supponete ad esempio che possediate dei terreni. E supponete che come merce di scambio, qualcuno emetta dei fogli di carta del valore nominale di 1 ettaro l’uno, e che voi possiate usarli per effettuare scambi.

Fino a questo momento, voi siete proprietari dei terreni.

Ma nel momento in cui questo qualcuno comincia ad emettere buoni non relazionati a nessun terreno, indistinguibili dagli altri, l’effetto è che voi vi ritrovate con meno terreno di quello che avevate prima.

E’ sostenibile una cosa del genere? Chi è il proprietario dei terreni? Voi o l’agenzia che emette i buoni???

Con l’abolizione del gold standard, si è eliminata la vostra proprietà sul denaro. Tutti i beni che convertite in denaro diventano proprietà dell’agenzia di conio, che li ridistribuisce a vostra insaputa mediante inflazione. In questa situazione, diventa conveniente non avere denaro, ma solo ed esclusivamente beni fisici come terreni, edifici e/o oro, che rimangono tali anche quando il valore della moneta decresce.

Spesso si dice che un ritorno al gold standard sarebbe impossibile perché la quantità di moneta ormai è troppa, oppure si adducono strane motivazioni secondo cui questo metodo favorisce una maggiore circolazione del denaro e quindi più commercio e più benessere.

In realtà questa è solo propaganda statale e bancaria.

Se la moneta deriva dal baratto, essa deve funzionare alla stessa maniera. Se per una banca o uno Stato è ammissibile stampare denaro per coprire le proprie spese, non si vede perché non si possa farlo anche noi. Invece di andare a lavorare, ci stampiamo il denaro che ci serve e ce lo spendiamo.

Perché un tale sistema non funziona? Perché dopo poco tempo, si ha una gran quantità di moneta in circolazione, ma pochi beni, perché nessuno li produce. Dunque il prezzo di ciascun bene sale e neutralizza l’aumento di denaro.  Allo stesso modo, una banca o uno Stato, se vuole denaro, deve produrre beni, perché il denaro è solo ed esclusivamente una forma equivalente di beni.

Come non è possibile nutrire un bambino facendogli mangiare un foglio di carta con su scritto “questa è una bistecca”, così non è possibile ottenere dei beni facendo finta di averli prodotti.

Il perpetrare questa politica condurrà inequivocabilmente al collasso delle monete attualmente circolanti, mandando in rovina milioni di persone. A quel punto si salveranno solamente coloro che avranno beni fisici da barattare, mentre tutti quelli che avranno investito in carta straccia (denaro) si ritroveranno con un pugno di mosche in mano.

La maggiore circolazione del denaro che si ottiene stampandolo è completamente inutile. La ricchezza di un popolo non si conta attraverso il numero di foglietti di carta in circolazione. Si conta in base al numero di beni che essa possiede. L’aumento dei foglietti di carta, se non accompagnato da un aumento di beni ha solo un effetto redistributivo. Inoltre, la deresponsabilizzazione nell’uso del denaro da parte delle agenzie in grado di stamparlo  ha l’effetto di creare le bolle economiche di cui abbiamo oggi un esempio con i mutui subprime. Non è necessario investire il denaro in attività produttive, tanto c’è qualcuno che lo stampa quando ci manca, e socializza le perdite sull’intera comunità.

Nella crisi americana le banche hanno sbagliato, ma non ne pagheranno le conseguenze perché la FED, introducendo moneta, salderà i loro bilanci facendo pagare ad ogni cittadino una quota parte dell’errore delle stesse.

Inutile dire che qualora le speculazioni delle stesse banche fossero andate a buon fine, nessun cittadino avrebbe usufruito di una corrispondente parte dei guadagni.

A questo punto, perché una banca dovrebbe astenersi dal lanciarsi su speculazioni altamente rischiose? Lei cosa rischia?

Nulla . Gli unici che rischiano sono i cittadini. Le uniche che possono guadagnarci sono le banche.

Quindi, come insegna il mercato, un comportamento irresponsabile diventa il comportamento più utile per l’incremento di capitale delle stesse, e perciò viene adottato.

Ed è giusto che un cittadino americano paghi le conseguenze di uno speculatore avventato che ha sbagliato?

 

Cosa fare per porre fine a questa situazione prima che sia troppo tardi?

 

La risposta, anche in questo caso è la privatizzazione e la liberalizzazione delle agenzie di conio. Non un’unica moneta imposta e non agganciata a nulla, ma tante agenzie in concorrenza che coniano denaro o direttamente in oro, o con un valore nominale certo ed immutabile. Che prima di rilasciare un assegno (banconota) siano in grado di certificare la presenza dell’equivalente ammontare di oro nelle proprie casse. E che ogni agenzia ci metta la faccia firmando le banconote e le monete, e nessuno sia costretto a comprare banconote da un’unica agenzia.

Il mercato farà il resto. Le agenzie che riscuoteranno maggiore fiducia, saranno preferite dai consumatori e la loro moneta circolerà in maniera maggiore. Compreranno più oro e potranno stamparne di più, conquisteranno più mercati.

Viceversa agenzie poco serie, o quelle che stamperanno monete facilmente falsificabili, verranno rapidamente messe fuori gioco dalla concorrenza.

Come al solito la soluzione è la libertà. Il non poter imporre a nessuno l’uso del proprio prodotto, ma confrontarsi con gli altri sfidandoli a fare un prodotto migliore per i consumatori.

 

Postato da: LibertyFighter a 11:02 | link | commenti (207)
politica, economia, libertà, socialismo

giovedì, 20 settembre 2007
Gli italiani non sono migliori dei politici che li governano?

Il V-Day di Grillo ha scatenato un putiferio.
Tutta la politica è impegnata a disquisire amorevolmente su quanto sia pericoloso per il benessere il sentimento di antipolitica, e di come faccia schifo Grillo che cavalca questo sentimento.
Alcuni, più lungimiranti hanno deciso che, non potendo batterlo, vi si alleano (vedi Di Pietro e Bertinotti)
Una marea montante di opinionisti è lì a dar man forte alla politica inveendo contro lo stesso Grillo e predicando il ritorno(?) ad una politica sana, che non c'è mai stata e mai potrà esserci per definizione. Gli stessi che blateravano a suo tempo contro il politically correct, non hanno perso un attimo a definire offensivo verso i malati il soprannome Alzhaimer che Grillo ha affibbiato a Frodi.
Se questi malati si dovessero mai sentire offesi, sarebbe solo perché ingiustamente paragonati a quella merda di premier.
Ma come, fino a qualche mese fa, tutti daccordo che il politically correct stava rovinando qui e lì, e adesso non si può affibbiare il soprannome Alzhaimer ad uno perché offensivo verso i veri malati???
E perché lo sarebbe??

Comunque, il caro Alzhaimer, dopo aver detto l'improbabile affermazione sono sveglio come un Grillo, alla quale nessuno ha creduto, ha deciso di cavalcare un altro improbabile luogo comune.

"Gli italiani non sono migliori dei politici che li governano"

Tralasciando il fatto che questa affermazione è l'esplicita dichiarazione che il suo governo fa cagare, fa schifo, non sa fare un cazzo, è una merda etc... , mi domando che cosa sarebbe successo se una frase del genere si fosse trovato a proferirla un certo Berlusconi nella passata legislatura.
Qui dove sta il politically correct? Qui non sta offendendo per caso tutti gli italiani?
Ma questo luogo comune ha trovato spazio in diversi articoli di giornale, tutti più o meno concordi nell'assegnare allo sfortunato popolo italico la palma del peggior popolo al mondo, quello con meno senso civico, il più "anarcoide" con un tono inspiegabilmente dispregiativo, etc...
Sono del parere esattamente contrario.

Gli italiani sono più svegli degli altri popoli. E quindi sono più veloci nel trovare le falle di un sistema totalitario che rende tutti prede o predatori.
L'italiano non assiste impassibile allo scempio perpetrato dalla classe politica ai danni dei ceti produttivi. L'Italiano, giustamente, individua i mezzi più efficaci per raggiungere i fini che si propone.
E nella democrazia, questi mezzi sono il clientelismo e la compravendita di voti. L'essere annoverato tra le categorie oggetto delle redistribuzioni, piuttosto che tra quelli che le pagano. Il difendere i privilegi ottenuti contro i gruppi di pressione che ne vogliono altrettanti a scapito di quelli che li hanno già .
E' NORMALE. E' SINTOMO DI INTELLIGENZA. La perspicacia italica ha solo accellerato il normale declino di un sistema di società costruita sull'arbitrio e sul potere assoluto di una parte di cittadini sugli altri. Ma questo è l'ineluttabile decorso di quella mostruosità chiamata democrazia.
Se la maggioranza ha il diritto di opprimere le minoranze, è normale entrare a far parte delle maggioranze. Lo stesso declino lo avranno altri popoli. Ci metteranno più tempo, ma lo avranno tutti.
Non si può sognare una società ideale e poi pretendere che il sogno sia la realtà.
La realtà ci dice che il tipo di comportamento degli italiani è il più fruttuoso dal punto di vista del benessere personale in una socialdemocrazia. Il sogno ci parla di una società dove chi ha il potere assoluto non lo sfrutta per propri fini, non fa cartello, non si tutela sulle spalle degli altri.

Ma pensate veramente che sia più intelligente farsi il culo 10 ore al giorno per portare a casa 1000 euro, piuttosto che farsi raccomandare da un politico per un posto dove non si fa un cavolo, ci si può assentare quando si vuole, e si prendono 1400 euro???
Chi vive meglio tra i due????
E pensate veramente che sia più conveniente per un politico rimanere casto e puro per coerenza e rischiare di rientrare nel mare della gente comune piuttosto che distribuire favori sulle spalle degli altri, e conservare la poltrona da superman????
Al termine della carriera, chi avrà  vissuto meglio?
Ora, ammettendo pure che esistano sparuti esemplari che antepongono concetti come la dignità personale alla convenienza economica, siete così ingenui da credere che siano la maggioranza?
Che siano così ben organizzati da battere numericamente, come vuole la democrazia, quelli che invece i "mezzucci" sono disposti ad usarli????
Chi ottiene più potere, chi non distribuisce favori oppure chi lo fa?
Combattiamo per buttare giù Frodi, ma metteremo qualcun altro al suo posto.
E ciò significa quindi solo cambiare gli attori, ma il film resta lo stesso. L'uomo valuta le sue azioni in base alla possibilità di raggiungere i fini che si è preposto.
L'uomo non uccide solo finché valuta questa opportunità troppo rischiosa in relazione all'ottenimento di un fine in questione. Dopodiché uccide.
Se rubare un'auto è più facile e meno rischioso di lavorare per comprarsela, prasseologicamente è giusto rubarla e sbagliato lavorare.

Gli italiani hanno da tempo capito che in democrazia vince chi ha gli appoggi politici. Non chi lavora e si impegna.
E i politici hanno tutto l'interesse a che sia così, perché finché permane questo stato di cose, loro servono a garantire questi appoggi.
Non c'è altro. Niet.

 "il fine giustifica i mezzi".
Sostanzialmente il sunto della prasseologia. Dell'azione umana.
Finché ci sarà qualcuno che con semplicità (tipo fare una legge) può fare tutto, impedendo le reazioni sulla base di idioti diritti positivi, il miglior metodo per ottenere qualcosa è rivolgersi a lui.
Se gli altri popoli questo non lo han capito, allora vuol dire che sono loro ad essere idioti. Non noi.
Se vuoi che una società funzioni in armonia, devi fare il modo che il metodo migliore per ottenere benessere sia quello di lavorare. Che qualsiasi altro metodo, per qualsiasi altra persona sia più rischioso e meno produttivo.
L'unico modo è che non esista NESSUNO legittimato a passare sulle proprietà degli altri. Finché i politici lo saranno, sarà così.
Che poi qualcuno lo continuerà a fare con la forza, questo è indubbio. Ma non dovrà mai avere una legittimazione.
E, mi ripeterò fino alla nausea, imporre le tasse è esattamente qualcosa che legittima qualcuno a passare sopra la proprietà altrui.
Legiferare idem.
Se veramente, ma veramente si vuole fare una rivoluzione liberale, bisogna lasciare la libertà ai cittadini. Per farlo, l'unico modo è togliere l'arbitrio alla politica. Delegittimare coloro che si svegliano la mattina e decidono quanto devo loro per i loro servigi non richiesti, quanto devo loro perché ho una casa, una macchina, quando devo fare sconti nei miei negozi, a quanto devo vendere una merce, quanto devono essere lunghe le banane, quanto latte devo produrre, quanto pizzo devo pagare ai soliti per poter vendere la mia merce etc.

Volete che la società cambi?
Distruggete la "democrazia". Fate che tutti gli uomini siano uguali. Che possano disporre del frutto del loro lavoro e di ciò che hanno liberamente scambiato e/o ricevuto in dono da altri.
E che NON UNO DI LORO possa disporre del frutto del lavoro di un altro senza il consenso del diretto interessato.
Solo così sarà rivoluzione liberale. Invocare altra gente con gli stessi poteri di questi qua, non cambierà MAI le cose.
Grazie.
Un libertyfighter più incazzato del solito.

Postato da: LibertyFighter a 22:19 | link | commenti (15)
politica, libertà, tasse, socialismo

lunedì, 10 settembre 2007
V-Day e dintorni

Sabato c'è stato il V-Day. Non so come sia andato nelle altre piazze d'Italia, ma a Roma c'ero ed ho visto.
Le note positive sono che il movimento libertario ha aderito, e si è presentato a San Paolo con la lista completa dei deputati e dei senatori.  Ed armati di megafono, hanno mandato a fare in culo tutti e mille gli strozzini uno ad uno.
E' stato molto bello e la gente si è unita nei cori senza distinzioni di colore politico. Trasudava quel sentimento benedetto che è stato chiamato antipolitica . Questo tra la gente comune.
Purtroppo, lo spirito originario del V-Day, che si rifaceva anche al bellissimo film V - per Vendetta , è stato abbondantemente tradito dagli organizzatori.
In primo luogo si è sfruttata una manifestazione che aveva come scopo quello di manifestare lo sdegno contro tutta la politica da parte del comune cittadino, trasformandola in un qualcosa di politico essa stessa.
C'è stata la raccolta firme per l'idiozia parlamento pulito.
Parlo di idiozia non perché il proposito non sia lodevole, ma perché la legge proposta sarebbe solo l'ennesimo make-up dello schifo odierno. Ed avrebbe anche effetti nefasti.
Vediamo in dettaglio perché.
In sostanza la legge prevede due cose:
  1. Massimo due legislature per ogni politico
  2. Nessun persona con condanne sulle spalle può essere eletta

Analizziamo la prima asserzione.
Lo scopo sarebbe quello di evitare i politici di professione. Ma economicamente parlando, o meglio, prasseologicamente parlando, è un boomerang.
Intanto si avrebbe il decuplicarsi delle pensioni pagate agli onorevoli, che diventerebbero molti di più, visto che nessuno può stare in carica per più di dieci anni.
Inoltre, il politico, avendo meno tempo per soddisfare i propri bisogni economici, deve distruggere il capitale che gestisce (allo scopo di ottenere maggiori introiti personali) più in fretta che adesso. Deve rapidamente battere cassa nei dieci anni (quando va bene) in cui è in carica, perché comunque sa di non poter più rubare dopo. Questo è evidente per chiunque avesse letto Hoppe quando spiega che paradossalmente la Monarchia ereditaria funziona meglio della Democrazia.
Inoltre, se considerate un parlamentare al secondo mandato, costui non avrebbe neppure più un motivo per frenare i suoi istinti predatori, visto che non può in nessun caso essere rieletto. Tragedia.

Consideriamo adesso il secondo punto. Anche quì il proposito è bello e buono. Ma una regola simile, se applicata sarebbe devastante. Pensate che le TOGHE avrebbero il potere di privare per sempre i cittadini scomodi della possibilità di governare.
Piuttosto che battersi in campagne elettorali, le elezioni verrebbero fatte a colpi di  sentenze, eliminando uno per uno tutti gli avversari, fino a che non ne rimarrà solo uno. Il quale sarebbe comunque sotto il perenne ricatto della magistratura.
Non voglio neppure pensare ad una simile eventualità

Se si vuole veramente il parlamento pulito, è sufficiente reintrodurre le preferenze in maniera che il cittadino possa impedire l'elezione dei parlamentari che ritiene rei, e continuare a votare coloro che invece ritiene vittime di accanimenti giudiziari o che, nonostante errori precedenti ritiene individui degni di fiducia.
Perché spostare questo diritto dalle mani degli elettori alle mani dei giudici?


Ma torniamo adesso al V-Day.
Ancor più penosa l'uscita sul palco delle solite ONG senza scopo di lucro apparente, tutte apparentate con la sinistra.
Ho sentito oceani di idiozie profferite a piena voce da EMERGENCY (il ché é tutto dire), dalla LEGA ANTI VIVISEZIONE (che chiedeva i fantomatici diritti degli animali , quelli che se venissero veramente applicati dovremmo essere tutti vegetariani e farci divorare dalle zanzare).
Ho sentito perfino un'altra associazione che si batte per evitare il ritorno al carbone come combustibile alternativo al petrolio.  Ho sentito un altro emerito sconosciuto che addirittura , reclamava un' utopia assurda chiamata reddito di cittadinanza.
Sapete cos' è? Si?
Per quelli che non lo sapessero, è uno dei soliti diritti positivi impossibili che afferma che ogni cittadino ha diritto ad un reddito per il semplice fatto di essere cittadino.
Ora, anche ammettendo che fossimo uno stato in cui la cittadinanza non si regala a migliaia di immigrati, una volta che hai distribuito della moneta a tutti quanti, quanto credete che varrà questa?
ZERO.
Perché se valesse qualcosa, nessuno avrebbe bisogno di lavorare, non si produrrebbe nulla e i prezzi delle merci salirebbero in maniera vertiginosa fino ad annullare il valore dello stipendio creato dal nulla.
Assurdo. Assurdo e pericoloso.

Un ulteriore punto a sfavore della manifestazione di Roma è stata la reazione ai gruppi di Forza Nuova, che sono venuti per manifestare anche loro, e sono stati cacciati a suon di fischi e grida dai "democratici" partecipanti.
E' vero che magari potevano evitare di venire con le bandiere, ma è ancor più vero che hanno il sacrosanto diritto di manifestare come gli altri, che la manifestazione non doveva conoscere divisioni politiche e che rimarcare ancora una volta la superiorità morale della sinistra rispetto a FN è una cosa alla quale non crede più neppure Pinocchio.
Veramente brutto.

Tra ieri ed oggi però la chicca l'han data i politici. Che se non esistessero bisognerebbe inventarli. E poi affogarli uno per uno.
Alcuni politici si sono aggregati al vaffanculo day. Sono daccordo.
I politici vogliono mandare a fare in culo i politici.
E che cazzo di bisogno c'era di venire alla manifestazione?
Ti alzi la mattina, ti guardi allo specchio e ti mandi affanculo.
Oppure sputi in aria e aspetti che ti ricada in faccia.
Ma illustri statisti del calibro di Paolo Cento o Antonio di Pietro, sono evidentemente convinti che la manifestazione riguardi i politici, ma non loro. Di Pietro è orgoglione della riuscita dell'operazione!
Ragazzi Di Pietro è orgoglione che gli italiani lo abbiano mandato a fare in culo!!!!
Ma non finisce qui.
Un tale Giorgio Merlo ha addirittura affermato...

solo il PD può sconfiggere l'antipolitica

Quel gran tocco (nel senso di pazza) della Bindi è convinta che gli italiani non vogliano l'antipolitica, ma solo la buona politica.
Ergendosi implicitamente a rappresentante in pectore della buona politica. Lei che non è mai stata nella stanza del potere. Lei che è il nuovo che è avanzato. E se è avanzato un motivo ci sarà pure stato.....


Uno si domanda se ci sono o ci fanno. Secondo me tutte e due le cose.
O sono infinitamente furbi e noi tutti idioti, oppure sono infinitamente coglioni. Coglioni privilegiati, ma pur sempre coglioni.
Ma un bel test di intelligenza per tutti così ci togliamo sto dubbio?
Comunque, a scapito di ulteriori fraintendimenti, ai siori politici spiego due cose:

CI AVETE ROTTO IL CAZZO TUTTI TUTTI TUTTI TUTTI TUTTI QUANTI, NESSUNO ESCLUSO.
E' PROPRIO ANTIPOLITICA IL SENTIMENTO DOMINANTE. NON CHIEDIAMO BUONA POLITICA.
VOGLIAMO SOLO CHE ANDIATE AD ESTRARRE URANIO DALLE MINIERE RUSSE. TUTTI QUANTI. A TESTARE GLI EFFETTI COLLATERALI DEI DISERBANTI NEI CAMPI DI COTONE.
DOVETE ANDARE A FARE IN CULO PRIVILEGIATI LADRI FIGLI DI PUTTANA DEL CAZZO.

E PER GLI STATISTI SUCCITATI, FARO' UNA ECCEZIONE. VE LO DICO CHIARAMENTE

VAFFANCULO Paolo Cento
VAFFANCULO Antonio Di Pietro
VAFFANCULO Rosy Bindi
VAFFANCULO Giorgio Merlo


Postato da: LibertyFighter a 16:47 | link | commenti (11)
politica, libertà

mercoledì, 05 settembre 2007
Denaro e Potere.

Il successo del Socialismo, della SocialDemocrazia ed infine del Comunismo, è principalmente dovuto alla consapevolezza, insita in ogni uomo, dell'enorme importanza  che ha il denaro, inteso come mezzo per ottenere dei fini. Le persone tutte, si rendono conto che il mondo gira intorno a quello che viene chiamato Dio Denaro.
Da qui deriva la paura che qualcuno, con enormi disponibilità finanziarie possa fare il bello ed il cattivo tempo sulla pelle degli altri.
E allora si dice che un proprietario di industria può permettersi di ridurre alla fame i propri dipendenti, perché questi ultimi non hanno la possibilità economica di svincolarsi dalle sue richieste, che da richieste si trasformerebbero in un vero e proprio ricatto.
Si dice che chiunque fosse interessato ad avere una particolare cosa, potrebbe, investendo in armi, prenderla ad altri senza il loro consenso.
Tutte queste affermazioni sono in parte fondate
Effettivamente il denaro genera potere, ma è anche vero il contrario, o meglio, il contrario è ancora più vero.
Chi ha potere, per forza di cosa ottiene denaro.

Ed è in questi momenti che la fallacia dello pseudo ragionamento socialista si evidenzia in tutta la sua idiozia ed in tutta la sua pericolosità.

Per porre un freno allo strapotere del denaro, il sognatore socialista ha un epifania. Un mondo in cui tutti siano governati da una entità superiore, che decida per tutti ed imponga la Sua Legge (intesa come verità aprioristica) a tutti i bastardi capitalisti.
Purtroppo non abbiamo un Dio Giusto ed Onnisciente che scenda sulla terra a svolgere questa funzione, e per tale ragione questi insulsi visionari immaginano di dare questo compito a degli esseri umani.

Esseri umani che, stando alle premesse del ragionamento in questione, sono anche essi interessati al Dio Denaro ed al potere.
Il risultato così ottenuto è quello di donare un potere illimitato ad uno, dieci, centomila uomini che, per loro natura lo sfrutteranno per aumentare il loro capitale.
Secondo questa massa di geni, per evitare che qualcuno sfrutti il proprio denaro per acquistare potere e usarlo per sfruttare altre persone, bisogna concedere un immenso potere a qualcuno.
E' strano che una idea così geniale non si applichi dappertutto.

Ad esempio Alberto Carlo e Stefano non si mettono daccordo su cosa mangiare, perché Alberto é carnivoro, Carlo vegetariano e Stefano ciliaco.
La soluzione non sta nel far mangiare ad ognuno ciò che vuole, ma nel decidere di punto in bianco che Alberto decide per tutti.

Oppure:
Alberto vuole andare in vacanza in Montagna, Carlo al mare e Stefano vuole restare in città.
La soluzione è che ha ragione Stefano.

Ma i nostri intellettualoidi sinistrati si rendono conto che la loro bellissima ideologia non è perfetta. Perché pensano che prima o poi, Alberto potrebbe approfittarsi del potere concessogli (ma no???), e quindi si rimettono a pensare.
E dopo millenni di meditazioni hanno un'altra epifania, la soluzione a tutti i mali...
Ogni X anni, si cambia il tipo che decide, e lo si fa votando con un voto a cranio.

Il risultato a cui si giunge con questa fenomenale idea, è che Alberto non deve più pensare a farsi i cazzi suoi e basta, ma deve anche fare in modo di non perdere il posto, perché se tornasse tra i comuni mortali, si troverebbe a dover fare la vita di merda che imponeva a Carlo e Stefano.
Dal canto loro, Carlo e Stefano, vedono la possibilità di entrare a far parte dei semidei, e razionalmente si chiedono perché devono sgobbare come pazzi, quando potrebbero fare la vita di Alberto.
I risultati a cui si arriva con queste ipotesi, e tenendo conto della natura umana sono i seguenti:

  1. Alberto, non essendo sicuro di rimanere in sella, ha bisogno di tutelarsi per il futuro. Dunque quando è in carica provvederà a tenere più soldi per se stesso e a promulgare leggi che gli consentano una vita agiata anche qualora dovesse perdere il posto. Ad esempio potrebbe garantirsi una pensione d'oro, fiducioso che il prossimo che dovesse andare a governare non avrebbe nessun motivo per revocarla, trovandosi nella sua stessa situazione. Oppure potrebbe sfruttare i soldi che preleva per comprarsi case a prezzo stracciato, sfruttando il potere che ha adesso.
  2. Carlo (Stefano) può pensare di fare una diretta concorrenza  ad Alberto, promettendo a Stefano mari e monti se lo vota alla prossima elezione, oppure può accordarsi con Alberto (Carlo) per ottenere dei benefici in cambio del voto.
Come avrete notato, nessuno dei tre giudica conveniente l'ipotesi: lavoro e produco . Ed è piuttosto normale perché quello che la scegliesse sarebbe il motore di tutta la società appena immaginata, sui cui frutti camperebbero Alberto e tutti coloro che , votandolo, si sono assicurati una fetta di bottino.

Il risultato della geniale idea Socialista è dunque esattamente lo specchio di ciò che vediamo adesso in Italia. Calo della produzione, aumento della corruzione ed aumento sempre maggiore delle spese pubbliche, dei privilegi di casta, dell'uso del potere per mantenere il potere.

Cos'è successo?
E' successo che il rimedio al problema iniziale è peggiore del male. Non è possibile pensare, non è possibile credere che per evitare che il denaro generi potere, si debba legalizzare e giustificare l'uso indiscriminato del potere da parte di una cerchia di persone. In questo modo si tende solo a scegliere il nome di coloro che ci sopraffarranno, invece che impedire che ciò accada.
L'unica soluzione al problema è non legalizzare mai la coercizione e la violenza (se non per legittima difesa).  La soluzione c'è, è invisa a tutti coloro che traggono vantaggio dal sistema attuale, e si chiama libero mercato, libertà DALLA politica, diritti proprietaristici inalienabili.
Si chiama LIBERTARISMO:


Postato da: LibertyFighter a 17:23 | link | commenti (14)
politica, libertà, socialismo

lunedì, 03 settembre 2007
Senza Parole 2

Se fossimo in una parodia, sarebbe tutto normale.
Anno 2007

In tutto questo, in Italia continua la caccia alle streghe contro il flagello, la peste del 2007, l'olocausto provocato dai lavavetri ai semafori. Ed è ignobile come perfino l'opposizione, che avrebbe motivi molto più seri per protestare, si affretti a dichiarare che NON SOLO i lavavetri, ma anche le BANCARELLE di merce falsa sono un problema PRIORITARIO e da affrontare con fermezza.
Come se il problema della sicurezza fosse messo a rischio da queste due categorie di immigrati, che non fanno altro che rendersi utili offrendo un servizio a cittadini italiani e turisti.
Quanti di noi hanno ringraziato il marocchino con gli ombrelli che al primo sgrullone romano, sono già lì con gli ombrelli a due euro???
Vogliamo sostituirli con le boutique? E chi pagherebbe 15 euro un ombrello solo perché sorpreso dalla pioggia?????
E quanta gente compra occhiali da sole a 10 euro, perché tanto li perde o li distrugge, e mai comprerebbe occhiali di marca da 150 euro, proprio perché non durerebbero un mese??
E cappellini, sciarpe e altre idiozie, che non sapresti dove trovarli se sparissero gli ambulanti.....
E poi, quando alle 3 di notte puoi comprarti una Ceres dal magrebino vicino a Termini, solo perché costui rimane aperto tutta la notte, a differenza di tutto il resto del quartiere......

Sono questi i problemi dell'Italia ?
Sono questi i problemi dell'immigrazione ?

Che non si tocchino gli scippatori, i rapinatori, i rom che rapiscono bambini, gli affiliati di Al-Queida.
No
Il problema da affrontare con forza e determinazione, il problema per cui spendere milioni di euro discutendone a più riprese nei comuni, nelle province e udite udite anche a livello nazionale, sono lavavetri e ambulanti.
Ma va da via l'ciap

Che i sinistri, stretti dal bisogno di non osteggiare alcuna oligarchia che è in grado di buttarli giù, se la prendano con i  piccoli, con gli indifesi, passi.
Ma che l'opposizione, e alcuni giornalisti di quella sponda, confermino la necessità impellente di liberarci di lavavetri e ambulanti......
Non si può sentire.

Intanto leggo che salgono le quotazioni di Franco Marini, uno dei beneficiari di "Svendopoli" assieme al futuro leader PD e sindaco di Roma Ualtere Veltroni, come successore di Frodi a Palazzo Chigi.
Quindi, niente elezioni, ma solito governo istituzionale che tira a campare come ha fatto Frodi fino ad adesso.
Beh, se Bossi è stato solo allegorico, io non lo sono affatto.
E' ora di prendere i fucili. E' ora di usarli.
E il primo presidente "istituzionale" sbattuto lì senza il consenso popolare, potrebbe essere un primo obbiettivo...
Ma se poi si evitassero gli obbiettivi specifici, e si lanciasse un boeing su Montecitorio.... Non sarebbe mica tanto male...

UPDATE
Dal blog di eleide link ad una spaventosa politica statale che sta prendendo piede in Germania.
Leggete e capirete perché lo Stato non deve avere il potere di fare alcunché.

Postato da: LibertyFighter a 11:46 | link | commenti (9)
politica, cronaca, libertà








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