La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

Eccomi

Blogger: LibertyFighter
Un soldato della Libertà.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Locations of visitors to this page




domenica, 27 maggio 2007
Bombardiamo l'Iran. Con i coriandoli

Cosa ne pensate di questo articolo? Io non so proprio che dire..
Quindi cerco un volenteroso che lo commenti.

Postato da: LibertyFighter a 20:18 | link | commenti (22)
politica

venerdì, 25 maggio 2007
C'era una volta.....

C'era una volta un campionato di calcio. E c'erano due squadre, che a turno vincevano quasi tutti gli scudetti. E di queste squadre, ce n'era una che li vinceva più spesso (la chiameremo J), ma l'altra era straordinaria in Europa. Questa la chiameremo M. I tifosi di J, invidiavano quelli di M, perchè loro avevano molte più difficoltà in Europa. Ma i tifosi di J, non avrebbero mai accusato quelli di M di barare, perché riconoscevano la bravura della squadra M.

E c'era un uomo. Il presidente di una terza squadra, che chiameremo I. Quest'uomo era il rampollo di una famiglia di industriali. La famiglia, non credendo in lui come imprenditore, gli aveva comprato il giocattolo I, confidando che in tal modo, non avrebbe potuto fare troppi danni all'azienda di famiglia.

Il problema era che nonostante le spese, causa una gestione a dir poco “allegra” della squadra I, non vinceva niente tranne qualche Coppa nazionale.

E c'erano dei giudici, giudici sempre pronti ad alzare i polveroni, con l'unico scopo di aumentare la propria popolarità e il proprio potere.

Fu così che un giorno, il presidente di I, controllando anche una azienda di telecomunicazioni, decide di spiare i telefoni di tutti gli altri presidenti. E venne fuori, che quasi tutti, ma soprattutto quelli di J, parlavano, pressavano e si lamentavano correntemente con i designatori arbitrali. Chiedevano degli arbitri considerati “migliori”, si lamentavano di altri. E così via. Si scoprì che addirittura, un dirigente di J, aveva chiuso nello spogliatoio un arbitro, dopo un arbitraggio che definiva “scandaloso”. Chiuso ovviamente per qualche minuto. Tanto che l'arbitro in questione, non aveva ritenuto di sporre denuncia.

Solo che nonostante gli sforzi, non si trovava tracce di corruzione. Ma c'è di più. Il figlio del dirigente di J, aveva una azienda di procuratori di calciatori. Che faceva gola, perchè aveva i procuratori dei maggiori calciatori del torneo. Assieme a lui, c'era anche il figlio dell'allenatore della nazionale di calcio. Che tra le altre squadre, aveva allenato con molti successi, anche J.

Ma questo bastava ai PM d'assalto. Che alzarono un polverone enorme. Indagando tutta la massima serie. Tranne I e poche altre squadre.

Le prove non c'erano. La corruzione non c'era, ma c'era la voglia di notorietà dei PM, e la voglia di vincere del presidente di I, che non era capace di vincere giocando.

E mentre la procura arrancava, senza prove, un'ente parallelo, chiamato “giustizia sportiva”, si ergeva a moralizzatrice comminando penalizzazioni e squalifiche.

A questo punto, entra in gioco il governo, che ansioso di mettere becco anche sul calcio, inventò la figura del “Ministro dello Sport”, è piazzò ai vertici della “Giustizia Sportiva”, un ex dirigente della squadra I......

Dopo processi e appelli vari, sempre alla “giustizia sportiva”, il risultato fu il seguente:


  1. La squadra J fu privata di due scudetti vinti sul campo, nell'ultimo dei quali aveva anche stabilito diversi record. Fu poi retrocessa nella serie inferiore con 9 punti di penalizzazione.

  2. La squadra M, fu penalizzata di diversi punti e dovette fare i preliminare per accedere alla Coppa Europea.

  3. L' ultimo scudetto fu, stranamente assegnato ad I, che aveva fatto il solito campionato scarso ed era finita terza dietro a J e M.

  4. La squadra L fu penalizzata di 9 punti, nel campionato successivo

  5. La squadra F fu penalizzata di 10 punti (circa), nel campionato successivo

  6. La squadra R fu penalizzata di 12 punti (circa), nel campionato successivo


Si configurava un campionato anomalo l'anno successivo. Infatti, tra le squadre in grado di competere per lo scudetto, solo la squadra I ed un'altra, che chiameremo R+, partirono a zero. Ricordiamo che la squadra I era anche la squadra il cui ex dirigente era ora capo della “giustizia sportiva”

Furono puniti solo i dirigenti di J. Non si trovarono complici......

Non si trovarono soldi....


Ma adesso il presidente di I era contento. Tanto contento da festeggiare lo scudetto comprato con la “giustizia sportiva”.


Ma accadde qualcosa che non doveva accadere.

Quell'anno c'erano i Mondiali di calcio. E la nazionale, era allenata dal padre di uno di quei due ragazzi che avevano quell'agenzia di procuratori... Che era stato inquisito e infangato come molti altri. Questo padre, oltre ad essere un ottimo allenatore, era anche un uomo INCAZZATO e DISGUSTATO dai media.

E la sua nazionale, era composta in prevalenza da giocatori di J e di M. Con alcuni importanti innesti di R+. Della squadra I, c'era solo un giocatore, perché anche volendo, la squadra I aveva solo un giocatore della nazionalità giusta.


Successe che i giocatori, infamati per tutto l'anno, fossero particolarmente ansiosi di dimostrare che erano campioni. Che lo scandalo era immaginario, e che avevano sempre meritato ciò che avevano dimostrato. E successe che vinsero la Coppa del Mondo. La vinsero mentre i processi andavano avanti. La vinsero contro tutto e tutti, compresi alcuni giornalisti che ne chiedevano il “ritiro per immoralità”.

Dopo quest'esaltante vittoria, il mister si tolse qualche sassolino, dichiarando che era disgustato dai comportamenti tenuti dai media, dai giudici e dai politici, e decise di lasciare la nazionale. E da allora non ha ancora ripreso ad allenare.

Ma il peggio doveva ancora venire per il presidente di I.

Un giocatore di J, a dicembre veniva premiato con il Pallone d'Oro. Al secondo posto c'era un altro giocatore di J, che adesso militava nella serie inferiore.

Alla fine il campionato, I, lo vinceva senza emozioni. Nel campionato di massima serie più scontato e brutto mai ricordato.

J, come al solito, aveva vinto il campionato dove era stata costretta a partecipare. Nonostante le penalizzazioni. Inoltre, tutte le altre squadre penalizzate, fecero campionati strepitosi, :

L si guadagnò l'accesso alla Coppa Europea più importante.

F alla coppa Europea inferiore.

R, sebbene data per spacciata fece un campionato superbo che alla penultima giornata la vedeva ancora salva.

Ma il capolavoro lo fece, come sempre aveva fatto, M. Infatti, mentre I, sebbene avesse formato una squadra comprando tutti i giocatori che J dovette svendere, fallì miseramente sia l'obbiettivo Coppa Europea (uscendo agli ottavi come l'ultima delle pippe), sia la Coppa Nazionale, dove fu umiliata in finale da R+ che le impose un punteggio tennistico,

approdò in finale di Coppa Europea e la vinse con merito, concentrazione, rabbia e grinta. Come solo giocatori campioni del mondo, come solo squadre pulite sanno fare. Dimostrando a tutti che la messa in scena di un anno sullo scandalo del calcio era solo una panzana inventata per far vincere un bambino capriccioso e viziato.


La morale della favola?

E' dedicata al presidente di I.

Quando la sorte ti è contraria, e mancato ti è il successo ,

smetti di far castelli in aria, e vai a piangere sul _esso.


 

N.B.

La storia è chiaramente di fantasia, ma se esistessero tifosi di I, non me ne vogliano, visto che non li ho mai chiamati in causa.



Postato da: LibertyFighter a 19:22 | link | commenti (11)
calcio, storia

martedì, 22 maggio 2007
Dubbi amletici.

E' inutile. Sulle droghe le mie posizioni si avvicinano molto a quelle della Turco e di Ferrero, e molto poco a quelle di AN. Per non dire per niente. Però oggi a Porta a Porta, due tre professori universitari hanno smentito un pò di leggende sulla tossicità della marijuana. C'è inoltre da dire che Ferrero ha osservato giustamente come l'alcool sia molto più pericoloso della Marijuana. Ottimo spunto. Peccato che Gasparri abbia detto "Hai ragione. Cerchiamo di proibire pure quello!", ovviamente addolcendolo con "rendiamone più difficile la vendita...
Comunque vi propongo un paio di riflessioni sul nuovo libro  Claudio Risé, che parla proprio di questo.

Il nuovo libro di Claudio Risé sulla marijuana, sembra appartenere alla folta schiera dei libri dal facile successo, che cavalcano la campagna mediatica sulla proibizione della Marijuana, ed in generale sui mai troppo pochi nostalgici proibizionisti di questo e quello.

Premesso che semplicemente perché le strategie proibizioniste non funzionano, già solo per questo dovrebbero essere abbandonate. Infatti producono soltanto:

  1. Mercato nero.

  2. Proliferazione di malavita organizzata

  3. Prodotti più scadenti

E questi sono dati di fatto, veri come è vera la forza di gravità. Negarli è impossibile.


Aggiungendo che ognuno ha il diritto individuale di:

  1. uccidersi

  2. farsi male

  3. castrarsi

  4. finire in coma tirando testate contro un muro

  5. fare lo sciopero della fame fino alla morte

  6. leggere e credere in tutte le minchiate che desidera


Rimarcando il fatto che non è compito dello Stato stabilire l'ETICA, e che uno stato etico è uno dei peggiori possibili, secondo solo ad uno stato economicamente tiranno.


Vorrei soffermarmi sulle metodologie attuate dal partito proibizionista per suffragare la tesi per cui sarebbe giusto proibire.

Nella premessa al libro in questione, vengono riportate alcune statistiche che dimostrerebbero la validità delle tesi che credo siano esposte nel libro.

Non ho letto il libro, quindi mi asterrò dal valutarlo, e valuterò solo questi documenti.


Il Consiglio Superiore di Sanità ritiene che l’uso della cannabis sia gravato da pesanti effetti collaterali quali dipendenza, possibile progressione all’uso di altre droghe come cocaina e oppioidi, riduzione delle capacità cognitive, di memoria e psicomotorie, disturbi psichiatrici quali schizofrenia, depressione e ansietà; possibili malattie broncopolmonari tra cui bronchite ed enfisema.

Consiglio Superiore di Sanità, La cannabis non è una droga leggera, Roma, 2003


La dipendenza da cannabis è una emerita, ecumenica, colossale, grandiosa STRONZATA. Conosco almeno 3-400 persone che l'hanno usata, la usano saltuariamente, hanno passato periodi di consumo sostenuto, e quando non l'hanno avuta, non sono andati mai a “rota”, tanto da non sentire nemmeno il bisogno di comprarla nuovamente. Conosco stimati professionisti che la usano solo nei week-end, e non la toccano nei giorni lavorativi.

Crea dipendenza al massimo quanto il vino o il caffè. Ci sono dei malati che non possono farne a meno? Sono sicuramente meno degli alcolisti cronici.

Altra ecumenica STRONZATA è quella della progressione verso droghe pesanti. Questa ve la spiego nel profondo. La statistica dalla quale si evincerebbe questo risultato è la seguente:

Si prendono X elementi che fanno uso di droghe pesanti. Dopodiché si chiede loro se hanno cominciato con la marijuana. Il 90% di questi ti dice di si.

Fine della statistica. Dalla proposizione:


Il 90% di coloro che fanno uso di droghe pesanti, ha incominciato con le leggere


Si deriva la seguente:


Il 90% di coloro che incomincia con le droghe leggere, passa alle droghe pesanti.


Ebbene signori. Questa è una palese dimostrazione di come la matematica, questa sconosciuta nell'Italica Litora sia usata ad arte per dimostrare ciò che si vuole.

Esiste un teorema di calcolo delle probabilità, che si chiama Teorema di Bayes, che dice esattamente il contrario.


Consideriamo:

P(A) probabilità che una persona faccia uso di droghe leggere

P(B) probabilità che una persona faccia uso di droghe pesanti


Sia inoltre:

P(A|B) la probabilità che una persona che faccia uso di droghe pesanti, abbia anche fatto uso di droghe leggere (abbia fatto o faccia).


P(B|A) per contro è la probabilità che una persona che faccia uso di droghe leggere, faccia (o farà in questo caso) anche uso di droghe pesanti.


La statistica su enunciata afferma che P(A|B) = P(B|A)

Il teorema di Bayes però dice proprio il contrario.

Ovvero:


P(B|A) = P(A|B) * ( P(B) / P(A))


Ovvero le due probabilità sono legate da un fattore che è pari al rapporto tra le probabilità degli eventi B ed A.

In parole povere, data per buona la probabilità del 90% detta in precedenza, se il numero di coloro che usa droghe pesanti è 10 volte inferiore a quello delle droghe leggere, la probabilità di partenza va divisa per 10. Siccome in realtà, questo rapporto è molto inferiore ad 1/10, ma sarà anche 1/1000, la suddetta probabilità diviene dello 0.009 %


Beata matematica!



Sulle malattie che provoca l'uso di cannabis, non sono un esperto. Quindi mi asterrò dall'entrare in dettaglio. E' però certo, che a fronte dei probabili, forse anche certi effetti negativi, la marijuana viene spesso usata (di nascosto e di frodo) per disturbi quali

  1. Glaucoma

  2. Morbo di Parkinson

Inoltre, sicuramente non causa depressione. Infatti conosco molti che la usano come anti-stress ed anti – depressivo. Sembra infatti che, a differenza dalla sbornia da alcool, la marijuana non lasci i fastidiosi postumi da day after.

Per finire, il fatto che produca bronchiti ed enfisemi, mi sembra ancor più banale. Se infatti queste malattie vengono provocate dal tabacco (come il monopolio di stato ci ricorda ad ogni pacchetto di sigarette, anche se ce le vende con gusto), sarebbe una virtù in più se con la marijuana questi non si verificassero.


Tra le diverse droghe, sono proprio i consumatori di marijuana a commettere il maggior numero di reati a mano armata e ad essere incriminati per tentato omicidio o altri atti delinquenziali.

Marijuana. Myths and facts. The Truth behind 10 popular misperceptions

Anche qui, si mostra il carattere assurdo delle statistiche fatte con il rigoroso metodo AD MINCHIAM

Noterete che non si parla affatto di medie ponderate sul numero di consumatori. Di percentuali. Si parla di numero assoluto di reati. Stante dunque l'ovvietà che i consumatori di marijuana sono almeno 1000 volte di più dei consumatori di eroina, è piuttosto normale che, a fronte di una distribuzione completamente uniforme dei reati si ottenga quel risultato.

E' come dire che nel paese di Gallipoli, il maggior numero di reati viene compiuto da cittadini italiani. Salvo omettere di dire che a Gallipoli, su un fronte di 2000 persone (numero casuale), ci sono ben 3 extracomunitari.


Non vi fate ingannare dalla statistiche del professor Cappella. La statistica è un'arma potentissima. Se usata bene e con rigore matematico. Altrimenti, si può dimostrare TUTTO.


Per adesso è tutto. Un giorno vi spiegherò come la marijuana è stata proibita e perché.


Postato da: LibertyFighter a 23:37 | link | commenti (12)
politica, droga, libertà

Letture utili

Ancora segnalazioni:

ARTICOLO DE "IL GIORNALE" con verbali dell'inchiesta su Fisco/Visco qui

Interessante sito contro la piaga dell'ambientalismo qui

Postato da: LibertyFighter a 09:35 | link | commenti
link

lunedì, 21 maggio 2007
Mithrokin

Segnalo l'ultimo articolo di Paolo Guzzanti sulla Mitrhokin. Solito capolavoro .

Segnalo altresì l'uscita del libro, menzionato nell'articolo. EURSS Unione Europea delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Il titolo è tutto un programma.

Postato da: LibertyFighter a 12:06 | link | commenti
politica, libri, storia, libertà, socialismo, kgb , mitrhokin

sabato, 19 maggio 2007
La distruzione della famiglia come prerequisito di un totalitarismo

1984 di George Orwell, è un libro affascinante. La sua lettura spiega esattamente le strategie che i partiti totalitari mettono in atto per poter soggiogare le popolazioni e mantenere il potere nel corso delle generazioni.
E' un libro che, se letto in chiave critica, fornisce una grossa dose di anticorpi contro il Socialismo, e in generale contro le principali manovre totalitarie che vengono di volta in volta messe in atto. Permette al cervello di far risuonare un campanello d'allarme quando queste vengono palesemente applicate, e quindi di avere una idea chiara di ciò che sta succedendo.
Purtroppo però, se qualcuno lo legge come spunto per mettere in pratica un regime totalitario, esso è egualmente molto significativo. E' il caso del partito politico denominato Unione.
Di tutto il libro però, mi preme soprattutto evidenziarne la parte in cui si parla della famiglia.
Un regime totalitario che voglia mantenersi, ha bisogno di educare le persone alle follie attraverso le quali trova legittimazione. Perchè è chiaro che un regime totalitario ha bisogno di ideologie alle quali attaccarsi, per non essere travolto dalla razionalità.
Per raggiungere questo fondamentale scopo, l'aspirante partito dittatore, che chiameremo Party, in omaggio al libro, ha bisogno di avere il monopolio della educazione. Non è possibile permettere la proliferazione di idee diverse, addirittura contrastanti l'ideologia totalitaria. Per far questo, il Party, procede attraverso diversi passi successivi. Il primo  e più importante, è realizzare il monopolio dell' istruzione pubblica.
Questo si ottiene obbligando i cittadini ad un certo numero di anni di istruzione obbligatoria. Che a prima vista, se si escludono i nefasti effetti sull'equilibrio del mercato del lavoro, sarebbe una buona cosa. Però, il Party non si limita a obbligare all'istruzione, ma decide anche di dettare i programmi di questa istruzione, vagliarli e decidere quello che deve essere studiato. In questo modo, tutte le scuole vengono condizionate pesantemente nella loro libera scelta. In ultimo, si costruiscono scuole pubbliche sovvenzionate dal Party, e si fa in modo che le scuole private subiscano una concorrenza sleale da parte delle pubbliche. In modo da disincentivarne ancor di più l'uso.

Il primo passo è stato perfettamente applicato in Italia, e in praticamente tutti gli stati Europei.
Ovviamente è anche necessario che le persone non navighino nell'oro, altrimenti sarebbe troppo facile pagarsi la scuola privata.... Ma anche per questo l'attuale governo si sta attrezzando.

Il secondo passo, è rimodulare la lingua, per impedire che concetti  "sbagliati"  permangano nelle menti delle persone da indottrinare, causando una mai completa adesione all'ideologia in oggetto. E così, il Ministero della Guerra cambia nome e diventa Ministero della Pace.  I servizi segreti messi a spiare i cittadini, diventano Ministero dell'Amore. E coloro che sono incaricati di falsificare la Storia, diventano impiegati del Ministero della Verità.
Si potrebbe immaginare che un giorno, i campi di lavori forzati diventino campi di rieducazione, o che
i picciotti addetti alla riscossione delle imposte del Fisco, diventino impiegati di una azienda chiamata "Equitalia". Ma per fortuna è solo un libro....

Nonostante tutto però, rimane una istituzione molto scomoda, che impedisce l'indottrinamento completo. Questa è la famiglia. All'interno di questa, sono i padri e le madri ad educare i figli, non il Party. E potete capire quanto questo sia scomodo. Tu ti impegni con tutte le tue forze per spiegare i principi dell'ideologia, che per semplicità chiameremo Marxista, ma potrebbe essere una qualsiasi, ai sudditi del tuo stato, poi un padre capitalista, con il figlio a casa, gli spiega tutto il contrario. Il Party è li che ti insegna la fedeltà incondizionata ad esso, e poi corre il rischio che non appena un ragazzo debba scegliere tra il Party e i suoi genitori, diserti il party a favore della famiglia?
Un regime dittatoriale che non voglia essere effimero, non può permettersi questi rischi. La famiglia deve essere posta in condizioni di non nuocere. E allora le strategie sono molteplici. Le più blande hanno lo scopo di tenere i figli più a lungo a scuola (tempo pieno, rientri obbligatori...). Ancora si può pensare, usando la leva fiscale, di costringere i genitori a lavorare di più, e vedere così i figli molto di meno.
Le più radicali puntano alla completa distruzione della famiglia. A ridurre il ruolo dei genitori al solo concepimento di figli, che vengono poi allevati, fin dalla più tenera età in appositi centri statali.
Per disgregare la famiglia, è necessario ridurne l'importanza che essa riveste all'interno della società. Sminuirne il ruolo, fino a quando la gente non sia sufficientemente convinta, in modo da poterla completamente distruggere con ulteriori leggi. E' questo il motivo per cui la Sinistra è sempre stata contro la famiglia. Ed è questa la ragione principale delle lotte per regolarizzare "famiglie" in cui i componenti sono dello stesso sesso. Modificando la definizione di famiglia, la indebolisci. Un bambino che fino ad oggi è certo che la famiglia sia composta da un padre e da una madre, avrà un domani un concetto piuttosto blando di "famiglia". Famiglia è..
"unione di  due persone qualsiasi".
Capite quindi che con questo primo passo, si è scorrelato il concetto di appartenenza di un figlio ad una  famiglia. In quanto esistono famiglie che non c'entrano proprio nulla con i figli.  E a quel punto i figli sono sotto la responsabilità di chi? Non certo di queste nuove famiglie. Non certo delle famiglie tradizionali, in quanto sarebbe discriminante che a due entità con lo stesso nome vengano accordati diritti diversi. Dunque non resta che una terza via, affidare il bambino al Grande Fratello Buono, che solo per fare il nostro bene si trova dove si trova. Il Party.
Si potrebbe addirittura andare più avanti. Perché non allargare il concetto di famiglia all' unione di tre, quattro cinque persone? A quel punto la definizione di famiglia diverrebbe:
"unione di un numero casuale di persone, legate da un qualsivoglia rapporto".
Con questa definizione, ed un ragionamento ulteriore, si potrebbe dire che le famiglie "numerose" sono più utili per l'educazione dei bambini. Da lì ad affidare i bimbi ad una comune, il passo è molto molto breve.

Capite perciò che dietro le battaglie sulla famiglia, sui DICO e sui PACS, si celano degli interessi molto diversi da quelli di propaganda, che vorrebbero i nostri membri del Party, ansiosi di porre fine a presunti scempi di diritti ai danni delle coppie omosessuali. Mai visti così attivi per fare del bene alla popolazione.

Le lotte pro famiglia di questi giorni, non sono un rigurgito di omofobia, come più volte blaterato da simpatizzanti del Party , ma purtroppo anche da libertari e liberali poco lungimiranti e superficiali.  E' in gioco l'ultimo territorio franco dal dominio statale. E' in gioco l'ultima possibilità di mantenere una società cosciente e indipendente. Vorrei che gli amici omosessuali che leggessero questo post, capissero che non c'è, se non per pochissimi, nessun sentimento omofobico. Nessuna pregiudiziale. Ma la famiglia è il fulcro dell'educazione della società libera. Dichiarare famiglie coppie che "palesemente" non sono in grado di procreare, significa staccare il concetto di figlio dal concetto di famiglia. E questo provoca solo la morte della società. Non ci saranno neppure più diritti da rivendicare per gli omosessuali. Non ci sarà più niente. Solo il Party.
Uso il termine "palesemente", perchè una coppia etero sterile non crea molti problemi, in quanto un eventuale bambino adottato si accorge del problema quando ormai è maturo.
Da libertario, faccio a tutti voi (agli omosessuali intendo..) una proposta. Fate una proposta di legge, nella quale:
  1. Riconoscete che la famiglia è solo quella etero. Che lo scopo della stessa è la crescita dei figli.
  2. Chiedete tutti i diritti negativi che vi spettano come conviventi.
  3. Rinunciate adesso e per sempre, irrevocabilmente all'adozione di bambini all'interno di una coppia omosessuale
  4. Rinunciate anche per favore, a quei privilegi economici che troppo spesso sembrano essere l'unico motivo per cui conducete le vostre battaglie (leggasi reversibilità della pensione)
Se vi batterete per questi diritti, avrete sicuramente il mio appoggio e quello dei libertari, ma sono certo che avrete anche l'appoggio della popolazione, che è tutt'altro che omofobica come gli impiegati del Ministero della Verità (Quello a cui fa capo Scalfari), si ostinano a dire. Avrete contro solo quattro gatti realmente omofobici. Ah , ovviamente avrete contro il Party.

Nota per tutti:
Chi non avesse letto 1984, lo faccia. Ne vale veramente la pena.

Postato da: LibertyFighter a 16:09 | link | commenti (11)
libri, famiglia, libertà, omosessuali, socialismo

Prodi come Allende ?

Volevo scrivere un articolo sull'importanza della libera secessione in un paese liberale.  Ma di fronte ai disastri che il governo sta facendo ancora, ma soprattutto ha fatto mediante la finanziaria, mi trovo costretto a scrivere ancora sui soliti argomenti.
Ebbene. Quando ero piccolo, leggevo Topolino. E puntualmente, Zio Paperone riusciva sempre a far firmare un contratto a Paperino. Che in quanto stupido non lo leggeva attentamente prima di firmarlo.  Puntualmente un paio di righe piccolissime, scritte nel contratto, facevano si che Paperino si desse la zappa sui piedi da solo.
Ho imparato che è da stupidi firmare un contratto senza leggerlo attentamente.
Ma purtroppo i parlamentari di sinistra, o non leggevano Topolino, oppure hanno il QI di Paperino.
Conoscendo la capillare diffusione di Topolino, propenderei senza indugio per l'ipotesi rimanente. E infatti, sono riusciti ad approvare una Finanziaria, senza leggerla.
Tra le meschinità approvate, spicca la nuova legge che ci gemella con la defunta URSS, e ci eleva finalmente al rango di nuova Cuba (solo che qui si rompono le palle pure alle prostitute e li no)

Gente: Da Luglio il governo decide, non solo quanto dovresti guadagnare , mediante gli studi di settore. Ma anche il numero di occupati che deve avere la tua azienda!!!
Se fatturi X, devi avere Y occupati almeno. E' la fine di quel poco di meritocrazia che ancora si ostinava  a permanere in Italia. E si sono spalancate le porte alla fantastica economia centralizzata, che tanta merda ha lanciato sulle faccie di cittadini di mezza Europa.
Non sarà più conveniente assumere personale capace, perchè se poi produce troppo, bisognerà assumere un'altra persona. Meglio quindi assumere dei paraplegici che facciano il minimo indispensabile, e poi pregare per qualche elemosina statale. Mi verrebbe da piangere, ma ho esaurito le lacrime.
Ma non finisce qui. La voragine in cui ci ha lanciato NON l'Unione (delle repubbliche socialiste sovietiche), ma quella metà meno qualcosa di COGLIONI che li han votati, prosegue con i vergognosi poteri accordati al FISCO.
Infatti, l'agenzia delle entrate (che in omaggio ad Orwell, hanno ribattezzato Equitalia , in attesa di creare i Ministeri dell'Amore, della Verità (con in capo Scalfari) , e della Pace), adesso può esercitare due nuovi superpoteri  molto intriganti.
  1. Se hai dei debiti con il Fisco, può accedere direttamente ai tuoi conti in banca e vedere quanto hai e quanto non hai. Inoltre, ha la precedenza sugli altri eventuali debitori privati. C'è da domandarsi, quante volte si "sbaglieranno" e crederanno che tu abbia debiti con loro solo per ficcare il naso (e le mani) nel tuo conto in banca.
  2. Se per caso ti ritrovi delle multe non pagate, come nelle grandi città succede sempre, a causa del regime mafioso di estorsioni che le amministrazioni locali attuano attraverso i picciotti urbani (vigili ed ausiliari), Equitalia decide autonomamente di aprire una ipoteca sulla tua casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! In questo modo, riscuote i soldi da una banca, e a te ti lascia in mezzo alla merda, con il rischio di ritrovarti sotto un ponte. Io spero che il primo italiano a cui capiterà, provveda a minare la casa prima di andarsene.
Finalmente ci siamo arrivati! Big Brothers is watching you!
Nel frattempo, per mantenere il potere Frodi le studia tutte. Intanto ha dimostrato l'inutilità delle pseudo-garanzie costituzionali, tirando su un governo che non può cadere, avendo esautorato il Parlamento da ogni potere, utilizzando solo decreti legge. Ovviamente, a parte blande proteste del Comunista Maximo  , ovviamente soltanto di facciata, tutto tace. Sull'altro fronte, non soddisfatto del disastroso esito della campagna giustizialista contro l'unico vero Presidente, si dà da fare per distruggerlo dal punto di vista economico, mediante il ddl Gentiloni, e dall'altro compiendo una clamorosa discriminazione contro coloro che hanno un patrimonio di oltre 15 M euri. Pare infatti che Amato possegga soltanto 14 M euro.
Il  ddl Gentiloni si colloca a pieno titolo nelle riforme Chaveziane, imponendo un tetto massimo di guadagno per una azienda privata. Dire che è scabroso è un eufemismo. Si punisce una azienda perchè fa troppi incassi volontari, mentre la si tiene sotto la concorrenza di una cosca mafiosa chiamata RAI, che mantiene tutte le clientele mediante il pizzo richiesto ai cittadini.
La pseudo legge sul conflitto d'interessi invece, mostra che finalmente i comunisti hanno gettato la maschera. Basta con le ipocrisie. Non è vero che vogliono risolvere un problema (per chi ci avesse mai creduto). Vogliono solo eliminare gli imprenditori dalla politica. In altri paesi si chiamerebbe GOLPE. Ma almeno non lo nascondono più. Non parlano più di equità sociale. I ricchi non possono governare. Gli straccioni invece, possono diventare ricchi  governando e rubando i soldi dei contribuenti.

I bolscevichi finalmente han gettato la maschera. Vi ricordate quando dicevano che gli elogi a Castro erano solo goliardate di qualche ministro?
Adesso finalmente dimostrano che il loro ideale di governo è quello Cubano, quello Chaveziano, quello Maoista e Stalinista e Polpottiano. Per loro Almadinejad è un moderato senza palle. E non si limitano a dirlo. Stanno anche cercando di farlo.
L'unica possibilità che rimane all' Italia, sta nelle prossime amministrative. Si spera che in seguito al disastroso rovescio al quale andranno incontro, avranno la buona creanza di levare le tende.
Altrimenti, io avevo previsto 3 anni. Uno è passato. Tra due anni, sarà guerra civile. E magari Romano Prodi potrà immedesimarsi in uno dei suo idoli. Quell' Allende che in tre anni ha distrutto il Cile ed è stato costretto a suicidarsi durante la guerra civile scaturita.
Se non fosse che mi dispiace per il sangue che verrebbe versato (dei cittadini, non di Frodi), tiferei per la seconda ipotesi.

 

Postato da: LibertyFighter a 14:12 | link | commenti (10)
politica, libertà, socialismo

lunedì, 14 maggio 2007
Ho visto Voyager

Ieri, non sapendo come passare la serata, contravvenendo alla mia abitudine di non guardare la TV, ho visto Voyager, che per caso ha parlato di alcuni argomenti molto interessanti.
Premettendo che Voyager dice veramente poco di tutto, vi ho peraltro trovato alcuni spunti interessanti.
Il primo, di cui per altro avevo notizia, riguarda i Dogon, un popolo del Mali che si trova all'età del ferro.
Ebbene, questo popolo pare abbia straordinarie conoscenze di astronomia, risalenti alla notte dei tempi.
Ecco un sito che potete leggere per farvene una idea.

Un altro argomento che mi ha incuriosito, è stato quello riguardante Torino, accreditata come centro di presunte energie positive e negative. Nel corso del servizio, si parlava anche di Gustavo Rol, un uomo che avevo sentito solo nominare, ma di cui non sapevo nulla. Viene accreditato come il più grande "veggente", "mago", "telepate", "telecineta", mai conosciuto e documentato. Fin qui nulla di strano. Quello che mi ha incuriosito, e che tutti i personaggi famosi contemporanei alla sua lunga vita (1903-1994), abbiano fatto i salti mortali per conoscerlo. Da Mussolini a Picasso, Da Hitler a JFK, da Elisabetta II ad Alberto Sordi, a Fellini, a Salvator Dalì,a Pio XII.
Mi sono dunque chiesto come abbia fatto a conquistare tanta fama. Ed ho trovato un resoconto delle sue opere qui.
E una lista dei suoi "esperimenti" qui. Leggeteli perché sono incredibili ed eccessivamente tanti e documentati. Qualcosa di sconvolgente.

Postato da: LibertyFighter a 23:38 | link | commenti (33)
scienza non ufficiale

venerdì, 11 maggio 2007
Due pesi e due misure

La tragedia del pulmann rovesciatosi nel Vercellese, ha scatenato la solita caccia alle streghe e la solita riaffermazione dell'insano principio secondo cui, una massa di funzionari pubblici ha diritto di decidere le sostanze che un uomo può assumere e quelle che non può.

Ricapitoliamo. Il pulmann si rovescia in seguito ad un colpo di sonno dell'autista. Muoiono due bambini. L'autista ammette, ancor prima delle analisi, che poi confermeranno il tutto , che la sera prima ha fumato uno spinello.

Questo basta a scatenare la caccia alle streghe. L'autista è un tossico, lo abbiamo sempre detto che la marijuana deve essere proibita, adesso che diranno i liberali e gli antiproibizionisti? In particolare, il solito Andrea Brambilla, dalle pagine del Giornale, scrive questo.

E senza attendere le successive alzate di scudi in difesa del proibizionismo (come se avesse mai centrato un solo obbiettivo in tutta la sua esistenza).

Volendo difendere l'autista, potrei obiettare che milioni di Italiani non drogati sono preda di colpi di sonno. Che il fatto che abbia avuto un colpo di sonno è quasi certamente scorrelato dalla canna la sera prima. Ma non voglio farlo. Non ho neppure le prove del contrario. Potrebbe aver dormito male o poco, proprio in seguito alla canna. D'altra parte, non mi sembra una buona pensata quella di farsi la sera prima di portare un pulmann carico di bambini. Quindi non è assolutamente mia intenzione giustificare quest'uomo.

Ma l'altra settimana, un rom ubriaco ha investito ed ucciso 4 ragazzi sugli scooter. E come mai non ho sentito nessun Solone, nessun Brambilla del caso, che chiedeva a gran voce il proibizionismo alcolico? Eppure, il ragionamento dovrebbe essere lo stesso. Chi si ubriaca, come dimostra il rom, non fa male solo a se stesso, ma è un pericolo anche per la comunità (e bla bla bla), quindi è giusto che lo stato gli impedisca di bere. E' interessante che la sottospecie di articolo di Brambilla, accenna al fatto che anche chi è ubriaco è un pericolo per gli altri. Ma poi glissa e se la prende con chi afferma che chi si fa le canne è un pericolo solo per se stesso. Cambiando argomento.

Ma Brambilla, forse accecato dall'idea etica, non si accorge di due importanti considerazioni:

  1. Nessuno pseudoliberale ha mai detto che "Chi guida drogato è un pericolo solo per se stesso"
  2. Il fatto che tutti siano daccordo (cosa non vera, visto che ad esempio io non lo sono), che gli ubriachi siano un pericolo per gli altri e non solo per se stessi, come mai non porta al proibizionismo sull'alcool? Se non si usa il proibizionismo in un ambito che , a detta di Brambilla è riconosciuto da tutti essere pericoloso, per quale ragione, si dovrebbe usare in uno dove tanti "sepolcri imbiancati", invece la pensano diversamente?????

Supponiamo poi, per assurdo che l'autista in questione non abbia dormito per niente la notte precedente.

E' giustificabile dichiarare reato il non dormire per niente? Oppure ci si deve limitare a non guidare se non si è dormito??? Vi garantisco che i colpi di sonno sono molto più frequenti se la notte precedente non hai chiuso occhio, piuttosto che se la notte prima hai fumato uno spinello. Per non parlare dei colpi di sonno se la notte prima hai preso una sbornia.

E allora perchè non si spingono i discorsi fino alle logiche conseguenze?  Perchè non si obbliga la gente a dormire un certo numero di ore per notte, allo scopo di preservare la lucidità mentale? Altrimenti il giorno dopo potrebbero essere un pericolo per la società.

Perchè non proibire gli alcoolici che fanno moltissimi morti, e proprio sulle strade? Perchè non proibire gli analgesici, che pure sono sconsigliati prima di mettersi alla guida?

 Insomma.

Prima di fare la levata solita, stantia, levata di scudi contro le "droghe" , si decida di essere coerenti, e fare la stessa levata per tutte le sostanze che influiscono sulla psiche diminuendo i riflessi. E non si dica "E' vietato mettersi alla guida ubriachi" ma, esattamente come si fa con le "droghe", "E' vietato assumere alcolici!".

Avrete notato che utilizzo la parola droga, virgolettata. Questo è dovuto alla discrezionalità del termine, in quanto quello che viene definito droga cambia a seconda delle idee personali dei legislatori, e varia da uno Stato ad un altro. Ora, stante la piena sovranità che ogni Stato si autoattribuisce, e stante la legittimità vicendevolmente riconosciuta, risulta evidente che non esiste una definizione univoca del termine "droga", perchè non c'è univocità di interpretazioni nel mondo.

 

 

 

 

Postato da: LibertyFighter a 12:41 | link | commenti (15)
cronaca, libertà

mercoledì, 09 maggio 2007
Banderiuole al vento elettorale

Non appena Sarkozy vince le elezioni in Francia basando la campagna elettorale sul centrale tema della sicurezza, non appena la sinistra francese viene disintegrata proprio per il suo disinteresse sul tema, e su un certo permissivismo nei confronti della distruzione e della appropriazione indebita della proprietà altrui, non appena il popolo francese dichiara con fermezza che le politiche immigratorie delle sinistre fanno cagare, i sinistri di casa nostra, si riscoprono improvvisamente sensibili a questi temi.

E così, complice anche una lettera di un sinistro al quotidiano di partito "La Repubblica", nella quale, questo cittadino, pur seguendo alla lettera tutti i dettami imposti dal Partito, afferma di scoprire dentro di se un qualche stimolo razzista, e ne ha paura, si apre a sinistra una bagarre di dichiarazione nelle quali adesso, dovrebbero diventare anche paladini della sicurezza.

Il razzismo, caro sinistro concittadino, cresce nella insicurezza, cresce nella mancanza di protezione, nelle agevolazioni a favore degli immigrati a discapito dei cittadini, cresce solo ed esclusivamente a causa delle leggi che la tua parte politica ha voluto, credendo che nuotare nella demagogia fosse il metodo migliore per restare sempre al potere.

Non scandalizzarti allora se senti questi stimoli. Noi "fascisti, xenofobi, reazionari,  teste di cazzo, asservite al Padrone Berlusconi", lo sapevamo già. Ma non perché siamo razzisti. Solo perché, al contrario di VOI, non ci limitiamo ad assecondare le puttanate politically correct, ma cerchiamo anche di capire le conseguenze che queste puttanate provocano. Perchè, anche se ti sembrerà strano, sappiamo usare la testa. Cosa che non sempre VOI fate, diretti da pseudo-intellettuali del cazzo, indirizzati da Scalfaracci di turno. No, sarà perchè la maggior parte di noi è autonomo ed imprenditore, siamo abituati a far di conto, ad ipotizzare il futuro. Certo, chi ha un lavoro statale, garantito a vita, cervello non richiesto, è un pò meno abituato a prevedere i problemi e cercare di risolverli. Tanto, in quei posti lì, se anche le pratiche stazionano da 21 anni, chissenefrega.

Ma vedi, caro concittadino, noi siamo anche piuttosto comprensivi. E siamo estremamente felici tu abbia capito che i problemi che cercavamo di limitare con alcune leggi erano veri e non deliri fascisti.

Adesso da bravo, trai le tue conseguenze, e d'ora in avanti, fai una crocetta sulla CDL. Esci dal marasma politically correct, e ragiona con la tua testa. Comprendi che la società ha delle regole che non possono essere inventate o modificate dalla politica. Sono un pò come la fisica. E' inutile fare delle leggi per proibire la forza di gravità non trovi?

Ma soprattutto, due paroline vorrei dirle ai politici di Sinistra.

Vi siete eretti paladini di tutto e del contrario di tutto. Però adesso, anche paladini della sicurezza no. Avete fatto male i vostri conti? Adesso da bravi pagatene le conseguenze. Non si può lottare, scioperare fare casino, appoggiare gli espropri proletari, i centri sociali, i no-global, i terroristi... E poi, solo perché vi siete accorti che tutto ciò non paga elettoralmente, rimangiarvi tutto. Siate coerenti adesso. Mostrateci che eravate convinti di quello che dicevate, che lo siete ancora, affinché il velato dubbio che siate banderiuole che vogliono solo sedere al comando non si insinui nelle teste anche di qualcuno che vi ha votato. Non fate capire a tutti che siete vuoti contenitori da riempire con l'idea di moda del momento.

Anche tu, Walter Veltroni. Qui a Roma hai permesso tutto, dimmi che lo hai fatto perché sei convinto della sua utilità, e non perché pensavi che il politicamente corretto si trasformasse in voti imperituri. Quando qualche mese fa sfilammo per chiedere più sicurezza, dicevate che eravamo solo dei borghesi asserviti alle campane di partito, che la sicurezza c'era e che eravamo xenofobi. Che tutto andava bene. E' cambiato tutto in due mesi, oppure è cambiato tutto da domenica a Parigi??

 

Suvvia, lasciate il tema della sicurezza a chi ha sempre combattuto per essa, e limitatevi a portare avanti le vostre idee balorde. Tirate fuori le palle, sempre che le abbiate mai avute, e rimanete coerenti.

Sicurezza e legalità a destra.   Distruzione di proprietà, lassismo, no-global e coglioni a sinistra. Tanto, prima che si sveglino tutti i coglioni e decidano di non esserlo più, il tempo passa no?

E poi, la mamma dei coglioni è sempre incinta , ed in un paese a crescita zero, questo dovrebbe essere un forte vantaggio.

 

Postato da: LibertyFighter a 12:57 | link | commenti (14)
politica








Tocque-Ville: aggregatore destrorso
 
Praticamente l'unico think tank liberale italiano
 
Movimento Libertario