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Cosa ne pensate di questo articolo? Io non so proprio che dire..
Quindi cerco un volenteroso che lo commenti.
C'era una volta un campionato di calcio. E c'erano due squadre, che a turno vincevano quasi tutti gli scudetti. E di queste squadre, ce n'era una che li vinceva più spesso (la chiameremo J), ma l'altra era straordinaria in Europa. Questa la chiameremo M. I tifosi di J, invidiavano quelli di M, perchè loro avevano molte più difficoltà in Europa. Ma i tifosi di J, non avrebbero mai accusato quelli di M di barare, perché riconoscevano la bravura della squadra M.
E c'era un uomo. Il presidente di una terza squadra, che chiameremo I. Quest'uomo era il rampollo di una famiglia di industriali. La famiglia, non credendo in lui come imprenditore, gli aveva comprato il giocattolo I, confidando che in tal modo, non avrebbe potuto fare troppi danni all'azienda di famiglia.
Il problema era che nonostante le spese, causa una gestione a dir poco “allegra” della squadra I, non vinceva niente tranne qualche Coppa nazionale.
E c'erano dei giudici, giudici sempre pronti ad alzare i polveroni, con l'unico scopo di aumentare la propria popolarità e il proprio potere.
Fu così che un giorno, il presidente di I, controllando anche una azienda di telecomunicazioni, decide di spiare i telefoni di tutti gli altri presidenti. E venne fuori, che quasi tutti, ma soprattutto quelli di J, parlavano, pressavano e si lamentavano correntemente con i designatori arbitrali. Chiedevano degli arbitri considerati “migliori”, si lamentavano di altri. E così via. Si scoprì che addirittura, un dirigente di J, aveva chiuso nello spogliatoio un arbitro, dopo un arbitraggio che definiva “scandaloso”. Chiuso ovviamente per qualche minuto. Tanto che l'arbitro in questione, non aveva ritenuto di sporre denuncia.
Solo che nonostante gli sforzi, non si trovava tracce di corruzione. Ma c'è di più. Il figlio del dirigente di J, aveva una azienda di procuratori di calciatori. Che faceva gola, perchè aveva i procuratori dei maggiori calciatori del torneo. Assieme a lui, c'era anche il figlio dell'allenatore della nazionale di calcio. Che tra le altre squadre, aveva allenato con molti successi, anche J.
Ma questo bastava ai PM d'assalto. Che alzarono un polverone enorme. Indagando tutta la massima serie. Tranne I e poche altre squadre.
Le prove non c'erano. La corruzione non c'era, ma c'era la voglia di notorietà dei PM, e la voglia di vincere del presidente di I, che non era capace di vincere giocando.
E mentre la procura arrancava, senza prove, un'ente parallelo, chiamato “giustizia sportiva”, si ergeva a moralizzatrice comminando penalizzazioni e squalifiche.
A questo punto, entra in gioco il governo, che ansioso di mettere becco anche sul calcio, inventò la figura del “Ministro dello Sport”, è piazzò ai vertici della “Giustizia Sportiva”, un ex dirigente della squadra I......
Dopo processi e appelli vari, sempre alla “giustizia sportiva”, il risultato fu il seguente:
La squadra J fu privata di due scudetti vinti sul campo, nell'ultimo dei quali aveva anche stabilito diversi record. Fu poi retrocessa nella serie inferiore con 9 punti di penalizzazione.
La squadra M, fu penalizzata di diversi punti e dovette fare i preliminare per accedere alla Coppa Europea.
L' ultimo scudetto fu, stranamente assegnato ad I, che aveva fatto il solito campionato scarso ed era finita terza dietro a J e M.
La squadra L fu penalizzata di 9 punti, nel campionato successivo
La squadra F fu penalizzata di 10 punti (circa), nel campionato successivo
La squadra R fu penalizzata di 12 punti (circa), nel campionato successivo
Si configurava un campionato anomalo l'anno successivo. Infatti, tra le squadre in grado di competere per lo scudetto, solo la squadra I ed un'altra, che chiameremo R+, partirono a zero. Ricordiamo che la squadra I era anche la squadra il cui ex dirigente era ora capo della “giustizia sportiva”
Furono puniti solo i dirigenti di J. Non si trovarono complici......
Non si trovarono soldi....
Ma adesso il presidente di I era contento. Tanto contento da festeggiare lo scudetto comprato con la “giustizia sportiva”.
Ma accadde qualcosa che non doveva accadere.
Quell'anno c'erano i Mondiali di calcio. E la nazionale, era allenata dal padre di uno di quei due ragazzi che avevano quell'agenzia di procuratori... Che era stato inquisito e infangato come molti altri. Questo padre, oltre ad essere un ottimo allenatore, era anche un uomo INCAZZATO e DISGUSTATO dai media.
E la sua nazionale, era composta in prevalenza da giocatori di J e di M. Con alcuni importanti innesti di R+. Della squadra I, c'era solo un giocatore, perché anche volendo, la squadra I aveva solo un giocatore della nazionalità giusta.
Successe che i giocatori, infamati per tutto l'anno, fossero particolarmente ansiosi di dimostrare che erano campioni. Che lo scandalo era immaginario, e che avevano sempre meritato ciò che avevano dimostrato. E successe che vinsero la Coppa del Mondo. La vinsero mentre i processi andavano avanti. La vinsero contro tutto e tutti, compresi alcuni giornalisti che ne chiedevano il “ritiro per immoralità”.
Dopo quest'esaltante vittoria, il mister si tolse qualche sassolino, dichiarando che era disgustato dai comportamenti tenuti dai media, dai giudici e dai politici, e decise di lasciare la nazionale. E da allora non ha ancora ripreso ad allenare.
Ma il peggio doveva ancora venire per il presidente di I.
Un giocatore di J, a dicembre veniva premiato con il Pallone d'Oro. Al secondo posto c'era un altro giocatore di J, che adesso militava nella serie inferiore.
Alla fine il campionato, I, lo vinceva senza emozioni. Nel campionato di massima serie più scontato e brutto mai ricordato.
J, come al solito, aveva vinto il campionato dove era stata costretta a partecipare. Nonostante le penalizzazioni. Inoltre, tutte le altre squadre penalizzate, fecero campionati strepitosi, :
L si guadagnò l'accesso alla Coppa Europea più importante.
F alla coppa Europea inferiore.
R, sebbene data per spacciata fece un campionato superbo che alla penultima giornata la vedeva ancora salva.
Ma il capolavoro lo fece, come sempre aveva fatto, M. Infatti, mentre I, sebbene avesse formato una squadra comprando tutti i giocatori che J dovette svendere, fallì miseramente sia l'obbiettivo Coppa Europea (uscendo agli ottavi come l'ultima delle pippe), sia la Coppa Nazionale, dove fu umiliata in finale da R+ che le impose un punteggio tennistico,
approdò in finale di Coppa Europea e la vinse con merito, concentrazione, rabbia e grinta. Come solo giocatori campioni del mondo, come solo squadre pulite sanno fare. Dimostrando a tutti che la messa in scena di un anno sullo scandalo del calcio era solo una panzana inventata per far vincere un bambino capriccioso e viziato.
La morale della favola?
E' dedicata al presidente di I.
“Quando la sorte ti è contraria, e mancato ti è il successo ,
smetti di far castelli in aria, e vai a piangere sul _esso.”
N.B.
La storia è chiaramente di fantasia, ma se esistessero tifosi di I, non me ne vogliano, visto che non li ho mai chiamati in causa.
E' inutile. Sulle droghe le mie posizioni si avvicinano molto a quelle della Turco e di Ferrero, e molto poco a quelle di AN. Per non dire per niente. Però oggi a Porta a Porta, due tre professori universitari hanno smentito un pò di leggende sulla tossicità della marijuana. C'è inoltre da dire che Ferrero ha osservato giustamente come l'alcool sia molto più pericoloso della Marijuana. Ottimo spunto. Peccato che Gasparri abbia detto "Hai ragione. Cerchiamo di proibire pure quello!", ovviamente addolcendolo con "rendiamone più difficile la vendita...
Comunque vi propongo un paio di riflessioni sul nuovo libro Claudio Risé, che parla proprio di questo.
Il nuovo libro di Claudio Risé sulla marijuana, sembra appartenere alla folta schiera dei libri dal facile successo, che cavalcano la campagna mediatica sulla proibizione della Marijuana, ed in generale sui mai troppo pochi nostalgici proibizionisti di questo e quello.
Premesso che semplicemente perché le strategie proibizioniste non funzionano, già solo per questo dovrebbero essere abbandonate. Infatti producono soltanto:
Mercato nero.
Proliferazione di malavita organizzata
Prodotti più scadenti
E questi sono dati di fatto, veri come è vera la forza di gravità. Negarli è impossibile.
Aggiungendo che ognuno ha il diritto individuale di:
uccidersi
farsi male
castrarsi
finire in coma tirando testate contro un muro
fare lo sciopero della fame fino alla morte
leggere e credere in tutte le minchiate che desidera
Rimarcando il fatto che non è compito dello Stato stabilire l'ETICA, e che uno stato etico è uno dei peggiori possibili, secondo solo ad uno stato economicamente tiranno.
Vorrei soffermarmi sulle metodologie attuate dal partito proibizionista per suffragare la tesi per cui sarebbe giusto proibire.
Nella premessa al libro in questione, vengono riportate alcune statistiche che dimostrerebbero la validità delle tesi che credo siano esposte nel libro.
Non ho letto il libro, quindi mi asterrò dal valutarlo, e valuterò solo questi documenti.
“
Il Consiglio Superiore di Sanità ritiene che l’uso della cannabis sia gravato da pesanti effetti collaterali quali dipendenza, possibile progressione all’uso di altre droghe come cocaina e oppioidi, riduzione delle capacità cognitive, di memoria e psicomotorie, disturbi psichiatrici quali schizofrenia, depressione e ansietà; possibili malattie broncopolmonari tra cui bronchite ed enfisema.
Consiglio Superiore di Sanità, La cannabis non è una droga leggera, Roma, 2003
“
La dipendenza da cannabis è una emerita, ecumenica, colossale, grandiosa STRONZATA. Conosco almeno 3-400 persone che l'hanno usata, la usano saltuariamente, hanno passato periodi di consumo sostenuto, e quando non l'hanno avuta, non sono andati mai a “rota”, tanto da non sentire nemmeno il bisogno di comprarla nuovamente. Conosco stimati professionisti che la usano solo nei week-end, e non la toccano nei giorni lavorativi.
Crea dipendenza al massimo quanto il vino o il caffè. Ci sono dei malati che non possono farne a meno? Sono sicuramente meno degli alcolisti cronici.
Altra ecumenica STRONZATA è quella della progressione verso droghe pesanti. Questa ve la spiego nel profondo. La statistica dalla quale si evincerebbe questo risultato è la seguente:
Si prendono X elementi che fanno uso di droghe pesanti. Dopodiché si chiede loro se hanno cominciato con la marijuana. Il 90% di questi ti dice di si.
Fine della statistica. Dalla proposizione:
Il 90% di coloro che fanno uso di droghe pesanti, ha incominciato con le leggere
Si deriva la seguente:
Il 90% di coloro che incomincia con le droghe leggere, passa alle droghe pesanti.
Ebbene signori. Questa è una palese dimostrazione di come la matematica, questa sconosciuta nell'Italica Litora sia usata ad arte per dimostrare ciò che si vuole.
Esiste un teorema di calcolo delle probabilità, che si chiama Teorema di Bayes, che dice esattamente il contrario.
Consideriamo:
P(A) probabilità che una persona faccia uso di droghe leggere
P(B) probabilità che una persona faccia uso di droghe pesanti
Sia inoltre:
P(A|B) la probabilità che una persona che faccia uso di droghe pesanti, abbia anche fatto uso di droghe leggere (abbia fatto o faccia).
P(B|A) per contro è la probabilità che una persona che faccia uso di droghe leggere, faccia (o farà in questo caso) anche uso di droghe pesanti.
La statistica su enunciata afferma che P(A|B) = P(B|A)
Il teorema di Bayes però dice proprio il contrario.
Ovvero:
P(B|A) = P(A|B) * ( P(B) / P(A))
Ovvero le due probabilità sono legate da un fattore che è pari al rapporto tra le probabilità degli eventi B ed A.
In parole povere, data per buona la probabilità del 90% detta in precedenza, se il numero di coloro che usa droghe pesanti è 10 volte inferiore a quello delle droghe leggere, la probabilità di partenza va divisa per 10. Siccome in realtà, questo rapporto è molto inferiore ad 1/10, ma sarà anche 1/1000, la suddetta probabilità diviene dello 0.009 %
Beata matematica!
Sulle malattie che provoca l'uso di cannabis, non sono un esperto. Quindi mi asterrò dall'entrare in dettaglio. E' però certo, che a fronte dei probabili, forse anche certi effetti negativi, la marijuana viene spesso usata (di nascosto e di frodo) per disturbi quali
Inoltre, sicuramente non causa depressione. Infatti conosco molti che la usano come anti-stress ed anti – depressivo. Sembra infatti che, a differenza dalla sbornia da alcool, la marijuana non lasci i fastidiosi postumi da day after.
Per finire, il fatto che produca bronchiti ed enfisemi, mi sembra ancor più banale. Se infatti queste malattie vengono provocate dal tabacco (come il monopolio di stato ci ricorda ad ogni pacchetto di sigarette, anche se ce le vende con gusto), sarebbe una virtù in più se con la marijuana questi non si verificassero.
“
Tra le diverse droghe, sono proprio i consumatori di marijuana a commettere il maggior numero di reati a mano armata e ad essere incriminati per tentato omicidio o altri atti delinquenziali.
Marijuana. Myths and facts. The Truth behind 10 popular misperceptions
“
Anche qui, si mostra il carattere assurdo delle statistiche fatte con il rigoroso metodo AD MINCHIAM
Noterete che non si parla affatto di medie ponderate sul numero di consumatori. Di percentuali. Si parla di numero assoluto di reati. Stante dunque l'ovvietà che i consumatori di marijuana sono almeno 1000 volte di più dei consumatori di eroina, è piuttosto normale che, a fronte di una distribuzione completamente uniforme dei reati si ottenga quel risultato.
E' come dire che nel paese di Gallipoli, il maggior numero di reati viene compiuto da cittadini italiani. Salvo omettere di dire che a Gallipoli, su un fronte di 2000 persone (numero casuale), ci sono ben 3 extracomunitari.
Non vi fate ingannare dalla statistiche del professor Cappella. La statistica è un'arma potentissima. Se usata bene e con rigore matematico. Altrimenti, si può dimostrare TUTTO.
Per adesso è tutto. Un giorno vi spiegherò come la marijuana è stata proibita e perché.
Ancora segnalazioni:
ARTICOLO DE "IL GIORNALE" con verbali dell'inchiesta su Fisco/Visco qui
Interessante sito contro la piaga dell'ambientalismo qui
Segnalo l'ultimo articolo di Paolo Guzzanti sulla Mitrhokin. Solito capolavoro .
Segnalo altresì l'uscita del libro, menzionato nell'articolo. EURSS Unione Europea delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
Il titolo è tutto un programma.
Ieri, non sapendo come passare la serata, contravvenendo alla mia abitudine di non guardare la TV, ho visto Voyager, che per caso ha parlato di alcuni argomenti molto interessanti.
Premettendo che Voyager dice veramente poco di tutto, vi ho peraltro trovato alcuni spunti interessanti.
Il primo, di cui per altro avevo notizia, riguarda i Dogon, un popolo del Mali che si trova all'età del ferro.
Ebbene, questo popolo pare abbia straordinarie conoscenze di astronomia, risalenti alla notte dei tempi.
Ecco un sito che potete leggere per farvene una idea.
Un altro argomento che mi ha incuriosito, è stato quello riguardante Torino, accreditata come centro di presunte energie positive e negative. Nel corso del servizio, si parlava anche di Gustavo Rol, un uomo che avevo sentito solo nominare, ma di cui non sapevo nulla. Viene accreditato come il più grande "veggente", "mago", "telepate", "telecineta", mai conosciuto e documentato. Fin qui nulla di strano. Quello che mi ha incuriosito, e che tutti i personaggi famosi contemporanei alla sua lunga vita (1903-1994), abbiano fatto i salti mortali per conoscerlo. Da Mussolini a Picasso, Da Hitler a JFK, da Elisabetta II ad Alberto Sordi, a Fellini, a Salvator Dalì,a Pio XII.
Mi sono dunque chiesto come abbia fatto a conquistare tanta fama. Ed ho trovato un resoconto delle sue opere qui.
E una lista dei suoi "esperimenti" qui. Leggeteli perché sono incredibili ed eccessivamente tanti e documentati. Qualcosa di sconvolgente.
La tragedia del pulmann rovesciatosi nel Vercellese, ha scatenato la solita caccia alle streghe e la solita riaffermazione dell'insano principio secondo cui, una massa di funzionari pubblici ha diritto di decidere le sostanze che un uomo può assumere e quelle che non può.
Ricapitoliamo. Il pulmann si rovescia in seguito ad un colpo di sonno dell'autista. Muoiono due bambini. L'autista ammette, ancor prima delle analisi, che poi confermeranno il tutto , che la sera prima ha fumato uno spinello.
Questo basta a scatenare la caccia alle streghe. L'autista è un tossico, lo abbiamo sempre detto che la marijuana deve essere proibita, adesso che diranno i liberali e gli antiproibizionisti? In particolare, il solito Andrea Brambilla, dalle pagine del Giornale, scrive questo.
E senza attendere le successive alzate di scudi in difesa del proibizionismo (come se avesse mai centrato un solo obbiettivo in tutta la sua esistenza).
Volendo difendere l'autista, potrei obiettare che milioni di Italiani non drogati sono preda di colpi di sonno. Che il fatto che abbia avuto un colpo di sonno è quasi certamente scorrelato dalla canna la sera prima. Ma non voglio farlo. Non ho neppure le prove del contrario. Potrebbe aver dormito male o poco, proprio in seguito alla canna. D'altra parte, non mi sembra una buona pensata quella di farsi la sera prima di portare un pulmann carico di bambini. Quindi non è assolutamente mia intenzione giustificare quest'uomo.
Ma l'altra settimana, un rom ubriaco ha investito ed ucciso 4 ragazzi sugli scooter. E come mai non ho sentito nessun Solone, nessun Brambilla del caso, che chiedeva a gran voce il proibizionismo alcolico? Eppure, il ragionamento dovrebbe essere lo stesso. Chi si ubriaca, come dimostra il rom, non fa male solo a se stesso, ma è un pericolo anche per la comunità (e bla bla bla), quindi è giusto che lo stato gli impedisca di bere. E' interessante che la sottospecie di articolo di Brambilla, accenna al fatto che anche chi è ubriaco è un pericolo per gli altri. Ma poi glissa e se la prende con chi afferma che chi si fa le canne è un pericolo solo per se stesso. Cambiando argomento.
Ma Brambilla, forse accecato dall'idea etica, non si accorge di due importanti considerazioni:
Supponiamo poi, per assurdo che l'autista in questione non abbia dormito per niente la notte precedente.
E' giustificabile dichiarare reato il non dormire per niente? Oppure ci si deve limitare a non guidare se non si è dormito??? Vi garantisco che i colpi di sonno sono molto più frequenti se la notte precedente non hai chiuso occhio, piuttosto che se la notte prima hai fumato uno spinello. Per non parlare dei colpi di sonno se la notte prima hai preso una sbornia.
E allora perchè non si spingono i discorsi fino alle logiche conseguenze? Perchè non si obbliga la gente a dormire un certo numero di ore per notte, allo scopo di preservare la lucidità mentale? Altrimenti il giorno dopo potrebbero essere un pericolo per la società.
Perchè non proibire gli alcoolici che fanno moltissimi morti, e proprio sulle strade? Perchè non proibire gli analgesici, che pure sono sconsigliati prima di mettersi alla guida?
Insomma.
Prima di fare la levata solita, stantia, levata di scudi contro le "droghe" , si decida di essere coerenti, e fare la stessa levata per tutte le sostanze che influiscono sulla psiche diminuendo i riflessi. E non si dica "E' vietato mettersi alla guida ubriachi" ma, esattamente come si fa con le "droghe", "E' vietato assumere alcolici!".
Avrete notato che utilizzo la parola droga, virgolettata. Questo è dovuto alla discrezionalità del termine, in quanto quello che viene definito droga cambia a seconda delle idee personali dei legislatori, e varia da uno Stato ad un altro. Ora, stante la piena sovranità che ogni Stato si autoattribuisce, e stante la legittimità vicendevolmente riconosciuta, risulta evidente che non esiste una definizione univoca del termine "droga", perchè non c'è univocità di interpretazioni nel mondo.
Non appena Sarkozy vince le elezioni in Francia basando la campagna elettorale sul centrale tema della sicurezza, non appena la sinistra francese viene disintegrata proprio per il suo disinteresse sul tema, e su un certo permissivismo nei confronti della distruzione e della appropriazione indebita della proprietà altrui, non appena il popolo francese dichiara con fermezza che le politiche immigratorie delle sinistre fanno cagare, i sinistri di casa nostra, si riscoprono improvvisamente sensibili a questi temi.
E così, complice anche una lettera di un sinistro al quotidiano di partito "La Repubblica", nella quale, questo cittadino, pur seguendo alla lettera tutti i dettami imposti dal Partito, afferma di scoprire dentro di se un qualche stimolo razzista, e ne ha paura, si apre a sinistra una bagarre di dichiarazione nelle quali adesso, dovrebbero diventare anche paladini della sicurezza.
Il razzismo, caro sinistro concittadino, cresce nella insicurezza, cresce nella mancanza di protezione, nelle agevolazioni a favore degli immigrati a discapito dei cittadini, cresce solo ed esclusivamente a causa delle leggi che la tua parte politica ha voluto, credendo che nuotare nella demagogia fosse il metodo migliore per restare sempre al potere.
Non scandalizzarti allora se senti questi stimoli. Noi "fascisti, xenofobi, reazionari, teste di cazzo, asservite al Padrone Berlusconi", lo sapevamo già. Ma non perché siamo razzisti. Solo perché, al contrario di VOI, non ci limitiamo ad assecondare le puttanate politically correct, ma cerchiamo anche di capire le conseguenze che queste puttanate provocano. Perchè, anche se ti sembrerà strano, sappiamo usare la testa. Cosa che non sempre VOI fate, diretti da pseudo-intellettuali del cazzo, indirizzati da Scalfaracci di turno. No, sarà perchè la maggior parte di noi è autonomo ed imprenditore, siamo abituati a far di conto, ad ipotizzare il futuro. Certo, chi ha un lavoro statale, garantito a vita, cervello non richiesto, è un pò meno abituato a prevedere i problemi e cercare di risolverli. Tanto, in quei posti lì, se anche le pratiche stazionano da 21 anni, chissenefrega.
Ma vedi, caro concittadino, noi siamo anche piuttosto comprensivi. E siamo estremamente felici tu abbia capito che i problemi che cercavamo di limitare con alcune leggi erano veri e non deliri fascisti.
Adesso da bravo, trai le tue conseguenze, e d'ora in avanti, fai una crocetta sulla CDL. Esci dal marasma politically correct, e ragiona con la tua testa. Comprendi che la società ha delle regole che non possono essere inventate o modificate dalla politica. Sono un pò come la fisica. E' inutile fare delle leggi per proibire la forza di gravità non trovi?
Ma soprattutto, due paroline vorrei dirle ai politici di Sinistra.
Vi siete eretti paladini di tutto e del contrario di tutto. Però adesso, anche paladini della sicurezza no. Avete fatto male i vostri conti? Adesso da bravi pagatene le conseguenze. Non si può lottare, scioperare fare casino, appoggiare gli espropri proletari, i centri sociali, i no-global, i terroristi... E poi, solo perché vi siete accorti che tutto ciò non paga elettoralmente, rimangiarvi tutto. Siate coerenti adesso. Mostrateci che eravate convinti di quello che dicevate, che lo siete ancora, affinché il velato dubbio che siate banderiuole che vogliono solo sedere al comando non si insinui nelle teste anche di qualcuno che vi ha votato. Non fate capire a tutti che siete vuoti contenitori da riempire con l'idea di moda del momento.
Anche tu, Walter Veltroni. Qui a Roma hai permesso tutto, dimmi che lo hai fatto perché sei convinto della sua utilità, e non perché pensavi che il politicamente corretto si trasformasse in voti imperituri. Quando qualche mese fa sfilammo per chiedere più sicurezza, dicevate che eravamo solo dei borghesi asserviti alle campane di partito, che la sicurezza c'era e che eravamo xenofobi. Che tutto andava bene. E' cambiato tutto in due mesi, oppure è cambiato tutto da domenica a Parigi??
Suvvia, lasciate il tema della sicurezza a chi ha sempre combattuto per essa, e limitatevi a portare avanti le vostre idee balorde. Tirate fuori le palle, sempre che le abbiate mai avute, e rimanete coerenti.
Sicurezza e legalità a destra. Distruzione di proprietà, lassismo, no-global e coglioni a sinistra. Tanto, prima che si sveglino tutti i coglioni e decidano di non esserlo più, il tempo passa no?
E poi, la mamma dei coglioni è sempre incinta , ed in un paese a crescita zero, questo dovrebbe essere un forte vantaggio.