La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

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lunedì, 30 aprile 2007
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Che nome altisonante. Oggi ci sono stato.  Ed ha confermato quello che temevo da tempo:
gli statali sono un cancro della società. E devono sparire.
La biblioteca è aperta al pubblico dalle 8:30 alle 1900. Tranne il sabato che è aperta dalle 8:30 alle 13:00
Fin qui sarebbe tutto ok.
Il 1/1/2006, entra in vigore l' orario temporaneo di distribuzione. Che dopo un anno e mezzo , come tutte le cose che puzzano di Stato in Italia, è ancora attivo.
Qui urge una spiegazione. La biblioteca risulta aperta fino alle 1900. Ma non si sa per cosa. Probabilmente il bar interno chiude a quell'ora. Infatti esistono altri due orari, di lettura e di prestito, che vanno sotto il nome di distribuzione. Cosa si distribuiscano quando sei li che leggi, lo sanno solo loro.
Comunque, dal 1/1/2006 il nuovo orario è questo:
LETTURA
LU   9:00 - 17:30
MA   9:00 - 14:00
ME   9:00 - 17:30
GI    
9:00 - 17:30
VE   
9:00 - 14:00
SA    9:00 - 11.30

Dacché se ne evince che una persona che lavora NON nel settore pubblico, è impossibilitato a leggere libri in sala, perchè alle 17:30 ti cacciano. Se ne evince anche che martedì i cari statali sono particolarmente stanchi, e che il sabato, per distinguerlo dal martedì e venerdi, impiegano mediamente più tempo per andare e tornare che il tempo nel quale lavorano.
Ma non è finita qui. Perchè un lavoratore (con questo nome intenderò d'ora in avanti una persona che non faccia un lavoro statale), magari con un'ora di permesso potrebbe recarsi in biblioteca e prendere un libro a prestito, per poi leggerlo a casa.
Neanche per il c___o, perché l'orario per il prestito è differente.
Innanzi tutto si  suddivide in due: partenza richieste e ritiro e restituzione opere.

La prima costatazione è che hanno bisogno di tempi burocratici tra la tua richiesta di un libro, e il (giorno?) in cui lo potrai ritirare...
Probabilmente spediscono la richiesta in Canada e aspettano che torni indietro.

Ma guardiamo questi orari:

PRESTITO
Ritiro e Restituzione

LU   9:00 - 18:30
MA   9:00 - 13:30
ME   9:00 - 18:30
GI    
9:00 - 18:30
VE   
9:00 - 13:30
SA    9:00 - 13.00

Qui si dipanano le nebbie riguardanti quelle ore di buco dopo le 17:30. Servono per ritirare i libri. Ma evidentemente smettono di cercarteli dopo le 17:30
E' interessante notare l'inversione degli orari nelle giornate "corte", dove il tempo di lettura è superiore al periodo in cui  è possibile riconsegnare libri.
Ma l'apice dell'apoteosi della viulenza lo si raggiunge con quest'ultima schermata:

Partenza Richieste
LU   9:00 - 12:00
MA   9:00 - 12:00
ME   9:00 - 17:30
GI    
9:00 - 12:00
VE   
9:00 - 12:00
SA    9:00 - 11.00


E qui si dimostra che il povero sfigato che volesse ritirare un libro, si deve prendere l'ora di permesso PER FORZA il mercoledì. Perchè questi poverini gli altri giorni smettono di smistare richieste a mezzogiorno, tranne il sabato dove compare un irriverente 11:00.

Ciliegina sulla torta, non è possibile effettuare richieste online. Mercoledì tenterò telefonicamente.

C'è da domandarsi quanti amici e parenti di politici siano parcheggiati dentro questo edificio immenso, per potersi permettere degli orari così stressanti e continuativi.
Certe volte mi domando. Ma se gli islamici, al posto di farsi saltare in aria sugli autobus, si facessero saltare dentro il Campidoglio e sterminassero un pò di quel letame, ne avremmo così paura??

Postato da: LibertyFighter a 17:30 | link | commenti (4)
roma, socialismo, statali

Un unico Leader : Silvio

La CDL, come al solito non è capace di vivere strategicamente sugli errori degli altri. Invece di gongolare della diaspora Diessina seguente il parto del PD, si riaccendono le polemiche anche in seno ad essa, sia per il partito unitario, sia per la legge elettorale. Ma se per la legge elettorale è comprensibile una certa divisione (almeno per Lega ed UDC, che rischiano di essere tagliati fuori da eventuali sbarramenti), le polemiche per il partito unitario, sono visibilmente pacchiane e giustificabili solo con la solita bramosia di leadership di Casini e Fini, che non nascondono affatto la voglia di scalzare Berlusconi dal posto di comando.

Solo che Berlusconi è a capo di un partito che da solo ha più voti degli altri tre messi insieme. Solo che Berlusconi ha un appeal con gli italiani pari alla somma algebrica degli altri tre.

Casini sappiamo che è irrecuperabile. Per Fini il discorso è diverso. Già altre volte il suo approccio ad alcuni problemi si è contraddistinto per la mancanza della visione reale della società italiana. E già una volta ne ha pagato le conseguenze. Si tratta della famosa Fini - Giovanardi, con la quale è voluto per forza schierarsi contro marijuana ed hascish. Lo ha fatto in maniera netta ed inequivocabile, sicuramente animato da buoni propositi, oltre che cooptare voti da madri ansiose, e nella solita ottica repressiva sull'uso delle droghe. Ottica che secondo me, essendo un'ottica proibizionista, è destinata per forza di cose al fallimento, come la storia ha più volte insegnato (leggasi alcool, pedofilia). Laddove c'è una domanda, c'è anche una offerta. Per stroncare domanda e offerta, è necessaria una educazione della popolazione, non una repressione. Questo sulle droghe in generale, ma questa è una opinione personale.

La cantonata Fini l'ha voluta prendere con la marijuana. La marijuana, l'hascish, non sono percepite come droghe dalla popolazione, tanto è vero che un buon 70% della popolazione ne ha fatto uso almeno una volta, la usano correntemente l'80% dei giovani, e praticamente tutti i sessantottini ne sono rimasti affascinati.

Ad un certo punto un politico dovrebbe analizzare questi dati, scendere dal piedistallo in cui si è messo, credendo di essere l'interprete divino del bene assoluto, e chiedersi se ha il mandato per opporsi al volere di una intera popolazione. Se sì, bisognerebbe chiedersi chi glielo ha conferito. Sicuramente non le elezioni, in quanto gran parte di coloro che lo han votato, lo hanno fatto per le sue posizioni su altri temi.  Forse Dio...

Comunque, la sua legge ha portato nel vorticoso giro della giustizia ragazzi che non facevano nulla di male, e che si trovano a far fronte a spese legali (1000 euro), a visite periodiche al SERT come tossici, a problemi per il mantenimento della patente.  Oltre ovviamente ai salti mortali per non far sapere ai genitori  il baratro nel quale sono finiti.  E purtroppo di questi casi ne conosco diversi. In un momento in cui nelle patrie galere non ci finiscono gli assassini, gli stupratori etc, si rimpinzano di lavoratori, che la sera, per rilassarsi si fanno una canna. E il PIL si abbassa....

Adesso il buon Gianfranco, in compagnia di Pierfi, incurante della realtà italiana, che vuole Berlusconi indiscusso leader della CDL, pretende, in una sorta di visionaria onnipotenza, di piegare questa realtà alla sua volontà personale e imporsi come leader. L'analogo vale per Casini. Ebbene, vorrei dire a questi due signori che se lo togliessero dalla testa. Io, ma credo gran parte degli elettori di FI, non sono disposto a votare una coalizione di CDX, dove ci sia un capo che ha cercato più e più volte di fare le scarpe a Silvio Berlusconi, spesso fregandosene del bene nazionale (far cadere Prodi ieri che adesso è già tardi), non sfruttando le innumerevoli cappellate compiute dal governo.

E se non si fosse capito, non sono disposto talmente tanto che NON VOTERO' tale ipotetica coalizione.

Sono proprio gli equilibrismi da prima repubblica che la popolazione italiana non vuol più vedere, sono le manovre di palazzo, il politichese, che tolgono consensi a determinati partiti. Se ne è accorta la sinistra, che precipita in tutti i sondaggi, se ne è accorto Berlusconi, che proprio per la schiettezza e l'estraneità al politichese è il più amato dagli italiani. E se ne accorgeranno anche questi due signori, se non la piantano di fare le prime donne e non si mettono al servizio del paese senza ambire a ruoli più importanti di quelli che già hanno.

E di cui dovrebbero sentirsi abbastanza soddisfatti da non dover chiedere per forza di più.

Postato da: LibertyFighter a 11:54 | link | commenti (15)
politica, berlusconi

sabato, 28 aprile 2007
Carenze idriche o carenze politiche?

Si moltiplicano le voci allarmistiche sulla imminente siccità che questa estate dovrà causare mancanza di acqua e addirittura di energia elettrica.
Tali affermazioni vengono subito cavalcate dai partiti ambientalisti per farsi propaganda e incrementare il numero di voti alle prossime consultazioni. La cosa che però dà più fastidio, sono le conseguenze ventilate e le possibili misure che il governo dovrebbe o vorrebbe prendere. Si parla di aumenti del costo dell'acqua, di razionamento idrico,e udite udite, di razionamento energetico con  orari in cui dovrebbe essere vietato l'uso di energia elettrica.
Ebbene: neanche morto.
Primo, tali misure sembrano configurare un conflitto in corso con tanto di assedio, mentre non mi risulta che noi si abbia la guerra in casa.
Secondo, il razionamento energetico è una cosa dell'altro mondo. Il progresso di una civiltà si misura anche dalla disponibilità pro-capite di energia, che è un sintomo di  benessere, non uno spreco. Il fatto che si debba razionare l'energia, può solo significare la formalizzazione di una gravissima recessione, che dovrebbe però anche configurarsi come un fallimento totale della politica nella gestione dei problemi della società, con conseguente defenestrazione di tutta la classe politica, che farebbe bene a ritirarsi in blocco, prima che un uso adeguato di fucili la costringa a tanto.
Terzo, il razionamento idrico rientra allo stesso modo nel secondo punto. Sappiamo tutti che se non ci laviamo, non usiamo lavatrici, lavastoviglie, se non irrighiamo le terre, il consumo diminuisce, ma questo significa solo tornare ad una economia medievale. Ed anche qui significa totale fallimento della classe politica, con le conseguenze espresse nel secondo punto.
Quarto, il problema idrico in Italia, non è dovuto alla mancanza d'acqua, ma alle perdite degli acquedotti che somigliano sempre più ad un popolare formaggio svizzero piuttosto che a condutture. Siccome la gestione di tutti gli acquedotti è affidata ad aziende statali e parastatali, se l'acquedotto si perde il 50% dell'acqua, la colpa non è del contribuente, ma di chi ha banchettato coi nostri soldi per 60 anni, senza riparare gli acquedotti.

L'idea italiana della politica è sempre la stessa. Non fare nulla, prendersi i meriti per ciò che va bene, scaricare sulla "inciviltà" del cittadino i danni causati da una politica delinquenziale. E questo vale per l'acqua, per l'elettricità, per l'immondizia, per la criminalità, per qualunque problema per il quale lo Stato si arroga il diritto di essere monopolista nella gestione, salvo poi non essere in grado di far fronte ai doveri di cui si fa carico.
Piuttosto che razionare, piuttosto che aumentare i costi dell'acqua, piuttosto che altre amenità simili, propongo la seguente:
Deportazione immediata di tutti i politici nazionali, regionali,  provinciali e comunali ai lavori forzati per la riparazione degli acquedotti. Ovviamente non pagati perchè i soldi nostri li han già presi. Tutti a fare bassa manovalanza. Non abbiamo fretta, tanto più stanno lontani dalle sedi istituzionali, meno danni sono in grado di fare, meglio stiamo noi.
 
Basta scaricare le colpe sui cittadini.

Postato da: LibertyFighter a 15:01 | link | commenti (3)
politica, acqua, tasse

giovedì, 26 aprile 2007
In pillole

La Bce: "In Italia si pagano troppe tasse"

Stupefacente intuizione dei superpagati banchieri europei. Sull'onda delle geniali intuizioni, pare che un banchiere della Bce si sia addirittura sbilanciato, affermando come quasi certa per il prossimo mese la scoperta dell'acqua calda.
Tra l'altro, un paio di giorni fa non aveva dichiarato che MAI e POI MAI si sarebbero dovute abbassare le tasse in Italia.
Certe volte mi stupisco di come apertamente i politici (la BCE è politica) difendano i propri interessi senza neppure nasconderli un pò

Francia: Royal, "ho il sostegno pieno di Prodi"

Stai zitta non lo dire in giro. Vuoi proprio perdere le elezioni???
Inoltre ormai è accertato che porta sfiga. I suoi più vicini collaboratori lo hanno tutti sperimentato. Da Rovati a Sircana, fino al braccio destro in Italtel, attualmente inquisito. Perfino il guru Gino Strada, lo ha sperimentato.
A questo proposito, volevo ringraziare Bayrou, che ha evitato di vendere il culo alla sinistra socialista come hanno fatto i democristiani italiani. Lasciando ai cittadini la responsabilità della regressione barbarica che li attende se vincesse la Segayol Royal

Immigrazione: Amato, ddl ridurra' numero degli irregolari


Certo, se basta pagare per regolarizzarsi, sta praticamente dicendo che con l'amnistia il numero dei rei diminuisce.
Voci non confermate dichiarano Amato facente parte del gruppo di ricerca della BCE che sta studiando l'acqua calda....

Montezemolo: "Troppa politica allontana gli investimenti"

Ecco. Vero. Ma quando hai deciso di votare questo branco di handicappati (mi scusino i portatori di handicap non intendevo offenderli paragonandoli al CSX), non te lo immaginavi? No perchè sei ingenuo vero? Montezemolo vai a cagare...

Pedofilia in un asilo romano.
Nel dibattito sull'ormai famoso caso di cronaca, volevo segnalare l'intervista rilasciata da un politico di AN ad Emilio Fede (TG4). Laddove Emilio chiedeva maggiori risorse, soldi, mezzi per la polizia, allo scopo di bloccare il mercato pedopornografico su internet (chissà poi come vorrebbe fare il buon Emilio), questo esponente di AN (di cui purtroppo non ricordo il nome), ha risposto dicendo finalmente una cosa seria. E liberale. Ossia che l'unico modo per fermare queste cose è l'educazione delle persone, che devono smettere di comprare tali video. Ma per scelta personale conseguente ad un intimo convincimento e non per una repressione coatta. Ha praticamente affermato quello che dico da sempre. Se c'è una grossa domanda, nessun mercato può essere fermato. Si può solo decidere se sia meglio che tale mercato sia nero o alla luce del sole.
Sarebbe perciò opportuno educare le persone piuttosto che reprimere le loro libertà personali. Comprare un video non può e non potrà mai essere un atto violento e dunque da perseguire per legge. Il reato è girare quel video. O si fermano coloro che li girano, oppure si spera che le persone dotate di cervello smettano di comprarli, troncando il fiorente mercato che ne nasce. Se si prendessero più spesso posizioni simili, e si avesse il coraggio di metterle in pratica, probabilmente avremmo molti problemi in meno.


Infine, leggetevi le amenità dette da un certo Fulco Pratesi, che scopro essere presidente nazionale del WWF. E' incredibile quanto può essere stupida una persona. Se questo è il dirigente nazionale, potete ben capire a cosa servano i finanziamenti per il solito carrozzone ambientalista politicizzato.


Postato da: LibertyFighter a 00:22 | link | commenti (6)
politica, satira

mercoledì, 25 aprile 2007
25 aprile Le verità nascoste

Segnalo un link stupendo postato da VandeaItaliana, sul  25 aprile

Postato da: LibertyFighter a 12:49 | link | commenti
storia

domenica, 22 aprile 2007
Stento a crederci

Massimo D'Alema ha riconosciuto al Cavaliere «la straordinaria percezione di quello che si muove nel profondo del Paese»; Francesco Rutelli ha teso la mano all'avversario lodandone «il temperamento battagliero»
Stento ancora a crederci

Berlusconi ha spopolato alla convention dei "democratici". Sarà impazzito D'Alemmah?
Trovo la mossa di Silvio molto astuta. Sta relegando l'antiberlusconismo nella sua area di competenza, ossia la sinistra oltranzista.  Il PD è un soggetto politico non meglio identificato, in costante emorragia di voti rispetto ai precedenti DS e Margherita. La presenza di Berlusconi ai congressi sulla sua formazione, mira a togliere dai democratici l'antiberlusconismo. Il Cavaliere probabilmente pensa che gli elettori non contenti del PD, di Frodi, di d'Alema, di Rutelli, si tengano lontani da FI, in virtù di questo antiberlusconismo. Una volta rimosso questo, Berlusconi si augura che i delusi possano fuggire da DS e approdare nella CDL con maggiore facilità, perchè non cìè più il giudizio morale aberrante su di lui che li teneva a freno.
Quindi si mostra favorevole e stempera gli animi nel PD. D'altra parte il PD fa il ragionamento inverso, e sicuramente guadagna in stima nel non demonizzare Silvio. L'unico problema è cosa pensano le mandrie di elettori che fino ad adesso "sapevano" che Berlusconi era l'AntiCristo. Potranno questi ingurgitare la nuova verità scelta dal partito, senza trovare uno stridente contrasto con ciò in cui credevano due giorni prima?
I politici abituali Pindari e saltimbanchi della logica e del pensiero, possono mutare idea nei minuti pari e in quelli dispari. Il popolo tende in maniera maggiore ad avvertirne il contrasto e sentirsi preso per il culo...

Postato da: LibertyFighter a 19:21 | link | commenti (2)
politica, berlusconi

venerdì, 20 aprile 2007
Controcorrente: Io sto con i Cinesi

La recente rivolta in via Sarpi, è stata analizzata in maniera molto sommaria in Italia. E c'era da aspettarselo.
I nostri governanti si sono affrettati a chiudere il caso come un tentativo di sovvertire le sane regole democratiche italiane, da parte di un popolo che si sente “padrone” in casa d'altri. Dopodiché si è proseguito con le solite operazioni di sciacallaggio parlamentare, dove si sono osservati i comunisti schierarsi contro il Comune, per il fatto che questo fosse di destra, e la parte peggiore della destra ultranazionalista, sfruttare l'episodio per manifestazioni atte a chiedere misure più restrittive nel campo dell'immigrazione.

Che una migliore legge sull'immigrazione ci voglia, è un dato di fatto. Sfruttare populisticamente un avvenimento che non ha niente a che vedere con esso, è una stronzata.


Vivendo nella Chinatown romana, sono molto a contatto con la comunità cinese, e la conosco abbastanza. Per questo motivo, la notizia mi ha lasciato molto sorpreso e mi ha indotto ad approfondirla.

Adesso dopo una settimana dall'avvenimento, mi sento di dire:


Io sto con i cinesi


Le cose che non mi sono andate giù sono parecchie.

Primo.


I motivi della multa.


La multa è stata affibbiata perché la cinese stava scaricando materiale per il suo negozio con un'auto non adibita a farlo (una normale berlina). E lo stava facendo perché un'altra legge aveva in precedenza regolamentato l'uso dei carrelli a mano, stabilendo le ore in cui potevano essere usati e le ore in cui no.

Siccome il mercato del trasporto delle merci tra magazzini e negozi, o tra camion e negozi, mal si presta ad orari prestabiliti, accadeva che i negozianti dovevano trasportare a spalle questi pacchi, oppure prendere un'auto e scaricarli il più vicino possibile al negozio.

Dopo una settimana a spaccarsi la schiena, e a dare l'impressione del mulo da soma agli occhi della gente, io credo che chiunque avrebbe deciso di arrangiarsi con l'auto. E credo pure che la comunità cinese avesse il diritto di incazzarsi per una legge così cretina. Dopodiché succede che si viene pure a scoprire che questa legge viene fatta rispettare in quartieri alterni. E il quartiere di via Paolo Sarpi è un quartiere SI, tanto è vero che i cinesi col carrello ne prendevano anche 4-5 al giorno, ognuna di 40 euro. E la comunità cinese potrebbe anche pensare che la legge sia stata fatta apposta per danneggiarli. O perché gli italiani sono razzisti. Questo era il clima. Inoltre, la multa comminata alla signora cinese prevedeva oltre all'ammenda, il sequestro dell'auto. Già questo, se c'ero io mi avrebbe fatto andare in bestia. Ma la signora è più calma di me e chiede che gli venga fatta solo la multa, chiudendo un occhio sul sequestro della macchina, che si può capire è un danno ingentissimo per una attività commerciale. A questo punto, la cinese dice che la vigilessa ha fatto finta di non sentire, cioè non si è degnata neppure di dire no.

I cinesi sono un popolo pacifico. Commerciale, stakanovista, ma pacifico. Il fatto che si incazzino a morte, vuol dire che non ne potevano proprio più. E' vero, non sono molto rispettosi delle regole, ma io non ho mai visto ne sentito, nel quartiere dove vivo, un cinese che si sia mai permesso di aggredire un italiano. Come tutti i popoli, hanno le loro due mafie (una è lo stato), ma questa si limita ad affari tra i cinesi. Il nostro Al Capone, in America, faceva di più. La violenza e la pericolosità, tra gli immigrati è generata da elementi di altre etnie, di cui adesso non mi preme discuterne.


La domanda è: è legittimo incazzarsi contro il trattamento ricevuto? Io penso che gli italiani avrebbero dovuto unirsi ai cinesi e ribellarsi a queste leggi ridicole e inutili e far capire a questa massa di paraplegici corrotti che ci governa, che hanno troppo potere e questo ci condurrà al disastro.

E sia chiaro che non parlo solo di quello che succede a Milano governato dal CDX, ma anche di quello che succede a Roma, dove gli ausiliari del traffico sostengono il bilancio cittadino, multando gli automobilisti che non trovano parcheggio perché il comune non risolve il problema. E non lo risolve perché altrimenti non si pagherebbero tutte queste multe.

Il fatto che i Cinesi abbiano questo coraggio, e noi no, dipende da due differenze:


80 anni di comunismo e povertà in patria gli han fatto capire quanto possano essere ingiusti i governi, e che le leggi non sono quasi mai giuste e mai a favore dei cittadini, ma sempre dei politici. Noi invece abbiamo una tale riverenza per il mito democratico, che abbiamo difficoltà ad ammettere che è una dittatura come un'altra.


Sono abituati a trovarsi i carri armati, i laogai, figurati se arretrano per quattro poliziotti in tenuta antisommossa, e due giorni di carcere extra lusso. Noi invece ci caghiamo sotto


Dunque trovo addirittura morale la sommossa. E mi sarebbe piaciuto avessero partecipato anche gli italiani.



La deposizione

E' stata messa agli atti (credo sul rapporto della digos) che la donna cinese avrebbe lasciato cadere suo figlio che aveva in braccio, per poter sferrare un pugno alla vigilessa.

Questa è una inverosimile cazzata, in quanto nessuna madre, ma nemmeno la Franzoni, avrebbe pensato una cosa simile. Perché scrivere una tale cazzata? Per coprire qualcosa?

Effettivamente, i giornali cinesi hanno pubblicato molte foto dove si vedono cinesi randellati come bestie, uno con l'impronta del calcio di una pistola sulla mascella e un altro con la faccia grondante sangue. Ora, io continuo ad essere a favore della polizia, che in quelle situazioni deve fare il suo dovere. E il suo dovere è sedare la rivolta. Certo non mi piace che calchi troppo la mano. Ma capisco che in quelle situazioni non può neanche permettersi il lusso di sottovalutare il pericolo. Ed è sempre meglio sopravvalutare un pericolo piuttosto che sottovalutarlo.

Ma che poi lo si debba nascondere è assurdo, ed è interamente colpa del politically correct che impone di non poter dare una randellata prima di essersi presi una coltellata.


Le dichiarazioni dei politici

Ma ovviamente, anche i livelli più alti della politica italiana non potevano esimersi dal concorrere alla gara delle magre figure. E quindi, dopo le accuse da parte dei cinesi di violazioni dei diritti umani, si sono affrettati a dichiarare di non accettare lezioni da governi che violano tali diritti in continuazione.

Ma questo presuppone che l'Italia invece, non li violi. Ma come ho più volte dimostrato, la violazione della proprietà privata è una violazione del diritto alla vita, analoga ad una parziale schiavitù.Ed in Italia questo accade in continuazione. Dalle tasse sulla proprietà a quelle sul capitale e sul reddito. Fino al servizio militare, che schiavizzava per un anno tutte le persone, e che solo grazie a Berlusconi ci siamo tolti dalle palle.

Ammesso e non concesso poi, che noi non violassimo i diritti umani, non capisco il principio per il quale , se una persona proviene da un paese in cui c'è una dittatura sanguinaria, non debbano vedere i loro diritti tutelati neppure in un paese ove questo si fa. E allora a cosa serve l'asilo politico? Forse a far studiare i nostri politici.

E' forse lecito passare coi carri armati sopra i Cubani, tanto Castro non rispetta i diritti umani.

Se Castro può passare col carro armato sopra un Cubano, lo posso fare pure io che governo l'Italia?




Postato da: LibertyFighter a 18:42 | link | commenti (4)
politica, libertà, cinesi

Ma chi vogliono prendere in giro?

" Giovedì 19 Aprile 2007  
   
   Un aumento graduale del 2% del prezzo ogni 6-8 mesi. E’ questo il programma del governo,
 con il progetto “Guadagnare salute”, per disincentivare il vizio della sigaretta, in particolare
tra i giovani. Secondo Donato Greco, capo del dipartimento prevenzione del ministero della Salute,
 all’aumento del costo delle bionde corrisponde sempre un calo del consumo.
Ogni anno il fumo causa ottantamila decessi
.  "

Scoperta dell'acqua calda!!!! Aumentando il costo, la domanda diminuisce!!!!!!!!!!!!!!!!!1

Sono strabiliato dalla perspicacia di questo Greco. Comunque, un malizioso potrebbe pensare che lo facciano per racimolare soldi. Invece che bravi... Si preoccupano per noi!!

Forza fumatori di tutta Italia, ringraziate il governo che è addirittura disposto, controvoglia, ad aumentare le tasse sulle sigarette solo per disincentivarne il consumo.

Consigli. Esistono le sigarette di contrabbando. La vera grande reazione del mercato alle oppressioni monopolistiche statali.

Forza Contrabbandieri!

Postato da: LibertyFighter a 10:02 | link | commenti (2)
politica, libertà, tasse

martedì, 17 aprile 2007
Un uomo un perché: Achille Serra

Sto parlando del prefetto di Roma. Quest'uomo, non pago di aver imposto alla città una due giorni nella quale non si vendevano bottiglie di alcolici se non per consumo interno ai locali, al solo scopo di limitare i problemi di ordine pubblico di pochi scalmanati nella partita Manchester - Roma, si è superato oggi con delle proposte alquanto discutibili per migliorare la situazione romana.

Vediamole e discutiamole in dettaglio.

  1. Meno Posti Fissi - Il prefetto propone di destinare parte degli agenti  impegnati in posti fissi, ad una maggiore presenza sulle strade e tra i cittadini. Fin qui mi sembra corretto
  2. Norme contro i falsi - "Semplificazione della normativa per il sequestro delle merci contraffatte collegate all'inasprimento delle sanzioni pecuniarie per i compratori" Qui non capisco cosa c'entri il compratore. Se lo Stato non riesce ad impedire la produzione e la vendita di merce contraffatta, è un suo problema. Non dell'eventuale compratore che, in primo luogo potrebbe essere parte lesa, dichiarando che supponeva di comprare merce vera, oppure, ben cosciente di comprare un prodotto scarso, lo fa solo perchè non può permettersi il prodotto firmato e controfirmato.
  3. Nomadi -"Realizzare quattro o cinque villaggi della solidarietà da circa 1000 posti l'uno gestiti dal comune". -Qui i funghetti allucinogeni cominciano a fare effetto. Primo, coi nostri soldi, realizza qualcosa per gli italiani contribuenti, o ancor meglio restituisciceli. Prendi i campi nomadi, sgomberali e rispediscili tutti in patria. E quando si ripresentano alle frontiere, per favore non farli entrare.
  4. Vandalismi -SUPERTASSA sul costo delle bombolette spray e il DIVIETO di vendita ai minorenni. Il prefetto chiede inoltre pene più severe e l'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi per chi è autore di danneggiamenti.-Sulle pene più severe e l'obbligo di ripristino possiamo essere daccordo. L'apice dello shock allucinogeno però si manifesta nella prima parte della proposta.  Se non sei in grado di difendere i monumenti dalle scritte, non te la puoi prendere con un minorenne che vuole fare un murales magari dentro casa sua, su autorizzazione di una scuola, o per altri motivi leciti. Chi compra vernici spray le usa SOLO per danneggiare monumenti???? E chi non lo fa per quale cazzo di motivo deve essere supertassato? E in che pericolo incorre un minorenne quando compra la vernice, tale da essergli proibito l'acquisto???
  5. Droga Nel lazio la cocaina ha superato l'eroina..Cambiano le caratteristiche degli spacciatori. Non più solo criminalità organizzata, ma anche incensurati.-Qui il prode si limita a fare una scoperta con venti anni di ritardo. Meno male che non ipotizza soluzioni. Ma sarà diritto dei cittadini drogarsi almeno quanto i parlamentari????????
  6. Prostituzione - Pur riconoscendo una parziale validità delle telecamere installate su via Salaria e a  piazzale dei Navigatori (!!!) propone di vietare l'esercizio della prostituzione nelle strade. -Ora, premesso che non mi risulta che l'atto poi si svolga nella strada, ma più probabilmente infrattati con l'auto, ma per quale motivo dovresti impedire ad un uomo e una donna di dialogare per strada??? Se riaprissi i casini, proibizionista che non sei altro, le prostitute scomparirebbero dalle strade, perchè neanche loro le trovano tanto comode. Inoltre mi chiedo quali diritti hai poi sui filmati che riprendono clienti e prostitute.

Caro Serra, lascia che te lo dica. Sei scemo. Devi gestire le forze dell'ordine? Fallo. Trova i REI e sbattili dentro. Ma non è possibile che per 4 coglioni che si pigliano a bottigliate all'olimpico, io non posso comprare una bottiglia di vino da bere a cena con la mia ragazza.  Sappiamo tutti che con la censura, con la lobotomizzazione delle persone i problemi si risolvono. Ad esempio:

Se togliamo la patente a tutti gli automobilisti d'Italia, avremo pressochè azzerato gli incidenti d'auto.

Se lobotomizziamo tutta la popolazione italiana, non avremo più vandali, più disordini pubblici, non ci saranno problemi. Tutti robot che si alzano lavorano mangiano e dormono.

Se paghiamo il riscatto ad ogni rapimento, probabilmente non avremo più morti ammazzati.

Se eviriamo tutti gli uomini d'Italia, sconfiggiamo anche il traffico di donne e lo sfruttamento della prostituzione.

Se arrestiamo e mandiamo ai lavori forzati chi fa più di un figlio, riusciamo anche a contenere l'espansione demografica (noi non ne abbiamo bisogno, ma questo è un evidente parallelo con un altro famoso Stato)

Eh quante belle idee?

Peccato che NON vi paghiamo per questo.

Vi paghiamo perchè noi si possa comprare liberamente del vino, a patto di non sfasciare la bottiglia sulla testa di qualcuno. Vi paghiamo perché mio figlio possa comprare una bomboletta spray e imbrattare tutte le mura di CASA MIA. Vi paghiamo affinché quando rapiscono un giornalista, voi andiate la e gli rompiate il culo. Per pagare il riscatto  ripeto, eravamo bravi anche noi, senza dover pagare il vostro mantenimento.

Vi paghiamo perché allo stadio manganelliate chi deve essere manganellato, e NON manganelliate l'innocente che sta solo guardando la partita. Magari con una boccia di vino vicino.

Vi paghiamo perchè i campi nomadi rispettino le stesse leggi del cazzo che ci obbligate a far rispettare a noi, non perchè questi abbiano una casa coi soldi degli italiani, che troppo spesso invece, non ce l'hanno. Anche perché, come prima più di prima, se avessimo voluto costruire un "villaggio della solidarietà", avremmo potuto farlo senza pagare i vostri cazzo di stipendi.

Vi paghiamo perché prendiate chi schiavizza  e tortura giovani donne per avviarle alla prostituzione. Non perchè impediate ad una donna libera di vendere il proprio corpo a chi desidera e a quanto desidera.

Vi paghiamo perché garantiate le nostre libertà personali, impedendo agli altri di violare i nostri spazi. NON VI paghiamo per limitarcele, in quanto non sapete garantirle.

Vi paghiamo perchè quando poi arrestate qualcuno, questo paghi il fio nei confronti dei contribuenti , non perché sieda in parlamento, perché esca dopo tre giorni, non entri in carcere per niente, pubblichi un libro.

E personalmente, vi pago perché prendiate chi in stati di coscienza alterati è un pericolo per gli altri. Non per rompere i coglioni a chiunque si trovi in stato di coscienza alterato.

E' un lavoro scomodo? Si fa prima a pagare riscatti coi soldi dei contribuenti? Ad alzare il prezzo delle vernici e proibirne la vendita ai minorenni? A proibire ad una intera città di vendere il vino?

Ebbene sti cazzi (francesismo di origini incerte). Siete padroni di  cambiare lavoro. Avanti i prossimi.

 

Postato da: LibertyFighter a 17:58 | link | commenti (4)
roma

lunedì, 16 aprile 2007
Genio al Potere

Romano Prodi afferma:

anche se fosse esistita una norma per cui non si deve trattare, io di fronte alla moglie e al fratello credo che avrei trattato: era un mio dovere assoluto salvargli la vita.»

Dunque, si potrebbe evincere che se malauguratamente venisse rapito il fratello di Prodi, lui non chiamerebbe neppure la polizia e tratterebbe immediatamente.

Forse si trova il metodo per fargli ricacciare tutti i soldi che si è mangiato.....

( Il ddl Mastella è già in vigore? )

PS

Nell'esempio non è stata scelta la moglie perchè altrimenti Romano tornava subito alla linea della fermezza.

Postato da: LibertyFighter a 19:04 | link | commenti (6)
politica








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