La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

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mercoledì, 28 febbraio 2007
Critica alla Critica dell'anarcocapitalismo

La rilettura di "Socialismo" di Mises, un libro che se non fossi libertario, lo imporrei alle scuole medie, mi spinge a criticare un articolo di filomenoviscido, che fa una critica all'anarco capitalismo.

L'autore, rivolge delle critiche alla dottrina Rothbardiana dell'anarcocapitalismo, e più in generale del liberalismo / libertarismo.  Per comodità di lettura, riporterò i brani in cui queste critiche vengono mosse.

"La prima[critica n.d.LF] è che un sistema fondato sull'interesse del singolo, deve anche prospettare che il singolo lavora per se stesso e non per l'entità astratta del mercato. Al momento opportuno egli riterrà più opportuno fare accordi ed emendare la legge del libero mercato piuttosto che rischiare nel suo settore. Le fusioni che si vedono oggigiorno sono sostanzialmente la consapevolezza che talvolta (spesso) conviene accordarsi piuttosto che farsi la guerra. In regime di olipolio tali accordi sono facilmente realizzabile per il ristretto numero di concorrenti e per l'ormai grande disponibilità di capitale e per la presenza di un'alta barriera di ingresso nel settore." 

 

Questa argomentazione denota una scarsa conoscienza della materia, o una approssimazione di approccio non indifferente. Postulando la buona fede dell'autore, sono convinto che non sia ancora ben chiaro cosa prospetta l'idea libertaria. Innanzi tutto, fare "accordi", rientra nella logica di mercato. Dunque non è possibile fare "accordi" per "emendare" la logica di mercato. Il mercato è un accordo continuo. Quello che è possibile fare è farsi costruire delle leggi positive che blocchino il mercato. La dottrina libertaria giudica reato tali leggi, in quanto non rispettano il diritto alla proprietà privata. Dunque, in una società libertaria, non è possibile imporre dazi di importazione su dei beni, allo scopo di salvaguardare gli interessi delle aziende nazionali, semplicemente perchè si lede il diritto alla proprietà delle aziende che vendono quei beni, e il corrispondente diritto del consumatore a comprarli.

Diversamente in una società socialdemocratica, dove il diritto vede la sua nascita e fine all'interno dello stato, è sufficiente promulgare una legge, e questi "accordi" con le proprietà di terzi sono possibili. Stesso discorso per quanto riguarda i presunti "oligopoli". Esistono e sussistono in quanto conniventi con gli stati centrali che li proteggono. Se ognuno è libero di comprare i servizi di un bene in qualunque stato del mondo, questi oligopoli non sussisterebbero. E' dimostrato che gli unici monopoli ottenibili, sono quelli sulle materie prime, ma queste, essendo diffuse in tutto il mondo, non sono in effetti di proprietà di una sola persona. E aggiungerei, neanche di pochi.

 

 

"La seconda falla del ragionamento è il pensare che il senso della comunità non possa essere altrettanto  forte che il libero mercato nell'interesse egoistico. Io potrei chiedere come e perchè i componenti (che si sentono parte) di  una comunità che vive bene nel proprio isolamento dovrebbe accettare il libero mercato mondiale . Nel senso che pochi produttori , limitati su un territorio, potrebbero preferire , di fronte a cambiamenti forti del proprio microcosmo accordi di stampo “statale” per impedire l'accesso ai loro territori. Tale condizione si potrebbe proporre ad ogni incontro con comunità più deboli del mercato libero ma non così deboli da non opporre resistenza alla propria indipendenza (è di fatto quel che sta avvenendo, con successo, nell'odierna America Latina). "

 

Anche questa critica si muove dal fatto che non si ha ben chiaro che cosa significa disporre della propria proprietà privata. Consideriamo i produttori dell'esempio precedente. Se costoro prendono degli accordi con le loro merci, nessuno può obiettare nulla. Supponiamo addirittura che nel microcosmo immaginato, siano così pochi, da fare "cartello" e imporre prezzi da monopolio. In una economia libera, a fronte di un aumento del costo dei loro beni, qualunque altro concorrente trova spazio per aprire un import export e vendere la stessa merce comprata dall'esterno, ad un prezzo inferiore. A questo punto, se l'accordo di cui parla l'autore è la coercizione che obbliga il terzo a pagare dei dazi, o a vendere a prezzi più alti, beh questo è un reato contro la proprietà privata del terzo e dunque perseguibile da una società libertaria. Idem se l' "accordo" consiste nell'obbligare i cittadini del microcosmo a non comprare dal terzo. Qui il reato è contro la proprietà privata del capitale dei consumatori.

 

"io potrei far un esempio concreto: i genitori preferiscono avere un destino stabile per i propri figli piuttosto che un avvenire incerto. Essi quindi sono mediamente disposti a sacrificare una parte della loro libertà e della loro ricchezza per questo . Ed ecco il rifondarsi dello Stato ed in particolare del welfare"

Per confutare questa frase basta osservare il termine "mediamente", oltre a notare l'oggettivizzazione  di un concetto diffuso, ma comunque soggettivo. Primo. E se qualche genitore invece preferisse un avvenire incerto con più chances di guadagno? Chi si leva a giudice supremo per definire una delle due strategie "giuste"? E chi non è genitore?

Inoltre, i genitori sono disposti MEDIAMENTE a sacrificarsi per i propri figli, non per quelli di qualcun altro. Dunque ugualmente non si vede il motivo per il quale questi non possano semplicemente risparmiare piuttosto che inventarsi lo stato sociale. In questa critica si evince tutta la confusione che aleggia nelle menti delle persone riguardo al concetto di solidarietà. La solidarietà familiare, e la solidarietà in generale hanno un valore morale quando sono volontarie. Viceversa sono solo ingiustizie. Il libertario NON SI OPPONE alla solidarietà. Dice semplicemente che ognuno deve limitarsi a farla con i propri soldi e non con quelli degli altri. Oltre ad essere libero di NON farla.

Chicca :

"Paradossalmente per i libertaristi, esiste un modello che approssima il libertarismo più degli altri ed è quello che essi vorrebbero tener più distante: l'AFRICA!! (ehehe immagino i nasi storti .... abituati alle libresche teorie che non contemplano questa affermazione... i  libri libertaristi del resto NON sono libri scritti da africani!!). "

Sto ancora aspettando che qualcuno mi elenchi tutti questi stati Africani dove la proprietà privata è garantita, i capitali sono al sicuro dai razziatori e non ci sono problemi di possibili nazionalizzazioni. L'AFRICA, mio caro filomeno, è devastata dalle guerre e dalla miseria, perchè non si protegge la proprietà privata, perchè c'è una totale assenza di libertarismo, non il contrario.

E infine:

"Se il socialismo democratico ha prodotto la socialdemocrazia nel bene e nel male (soprattutto nel bene), il comunismo ha prodotto il socialismo reale (soprattutto nel male)... del libertarismo non si vedono tracce"

La socialdemocrazia, ha prodotto taaaante cose buone:

  1. Non è riuscita ad impedire l'avvento di regimi fascisti e nazionalsocialisti andati al potere in maniera del tutto legale.
  2. Non è riuscita ad impedire l'avvento di regimi comunisti (andati al potere in maniera illegale per lo più)
  3. Ha sulla coscienza due guerre Mondiali che hanno prodotto i morti di tutte le guerre del millennio precedente.
  4. Ha subito delle crisi economiche di vastità enorme, (dovute all'interventismo economico e all'invenzione di moneta
  5. Sta provocando un invecchiamento della popolazione (distorcendo il ruolo del figlio da risorsa a "peso" economico.

Dopodiché, sfatiamo questo mito di liberalismo che non si vede in nessuna parte del mondo. Uno pseudo-liberalismo, si può riscontrare nell'ambito delle relazioni internazionali. Se supponiamo, per la gioia degli statalisti, di considerare ogni nazione del mondo come una sola persona, notiamo che non esiste una sovrastruttura chiamata Stato degli Stati, ai quali tutti sono tenuti  ad obbedire, che fa leggi che devono essere per forza rispettate da tutti. Vorrebbe farlo l'ONU, ma non ci riesce. E non ci riesce perchè i politici (in quanto testa delle entità in questione), sanno benissimo che la loro libertà è troppo importante. Non ci sono nazioni che hanno il monopolio di beni di prima necessità. Perfino il petrolio lo hanno un pò tutti e  non solo gli stati arabi.

Gli stessi stati preferiscono il commercio alla guerra. La Russia ha dei rapporti economici buonissimi con l'IRAN, tanto da essere titubante a imporre sanzioni per il nucleare.

Le guerre, nel nostro sistema, corrispondono agli omicidi nella società presa in esame. Vanno impediti, ma ciò nonostante avvengono. Del resto esistono le alleanze difensive proprio per questo. Ma tra gli Stati non è obbligatorio aderire. Perchè?

In sostanza, perchè la soluzione Governo SocialDemocratico Mondiale è tanto palesemente improponibile, quando la soluzione Governo SocialDemocratico  Nazionale è tanto osannata? Perchè loro adottano una strategia libertaria?  A chi gioverebbe essere governati da un governo mondiale eletto in sana democrazia , retto da una coalizione sino-indiana?

Postato da: LibertyFighter a 19:11 | link | commenti (18)
libertà, socialismo

martedì, 27 febbraio 2007
Schiavi

Voglio riportare alla luce un calcolo interessante, che ho postato alla fine dell'articolo "Compendium 2", il quale, data la spropositata lunghezza, non ha probabilmente letto nessuno.

"Volendo fare un calcolo approssimativo, in Italia la gente lavora per 8 ore al giorno 20 giorni al mese, il tax free day (giorno in cui ognuno incomincia a guadagnare per se e non per lo stato), è situato intorno al 4 agosto nel migliore dei casi. La vita media la supporremo di 70 anni. I lavoratori sono 22 milioni. Dunque: 7*20 /3 =46,6 giorni.

Questo significa che lo stato si appropria di 46 giorni di vita l’anno di ogni lavoratore. Il che, moltiplicato per i lavoratori, significa che ogni anno lo Stato si appropria di 2 812 785 anni di vita della popolazione italiana. Adesso, dividendo per la vita media di una persona, possiamo dire che lo lo stato sociale si appropria di 40182 vite ogni anno.
Nel 2005 i morti per overdose sono stati 603
I morti per incidenti stradali sono dell’ordine di 7000 l’anno. "
In compenso, gli schiavi degli antichi romani venivano provvisti di vitto e alloggio. Noi dobbiamo guadagnarcelo nei 5 mesi restanti....

Postato da: LibertyFighter a 18:17 | link | commenti (3)
libertà, tasse

giovedì, 22 febbraio 2007
Il Carnevale è finito ?

Che sia a causa dell' evidente somiglianza con una Carnevalata, o che  Dio in persona, temendo i DICO, abbia deciso di dare un segno del suo volere, facendo cadere il governo proprio il giorno delle ceneri, fatto sta che ieri ho avuto attimi di puro orgasmo, quando ho saputo della notizia. Dunque il secondo governo Frodi è terminato. Il giorno che aspettavo dal 10 di aprile si è avverato.

Dopo lo spumante e il caviale, si pone immancabilmente la domanda che succederà ora?.

Felice dell'evento, sono riuscito anche a gustarmi Ballarò (!) e il solito Porta a Porta. Un dato interessante è arrivato proprio dalla trasmissione di Floris, per quanto possa sembrare strano. Intanto il direttore de Il  Giornale ,Maurizio Belpietro (già la sua presenza era strana) ha proposto un indicativo sondaggio sulle idee degli italiani.

 L'80% dice che sarebbe meglio tornare immediatamente  alle urne.

Il 70% però è convinto che invece i politici inciucieranno qualcosa per mantenere le poltrone.

 Il dato è divertente, perchè ha messo in crisi tutti gli esponenti del CSX che invece remano per un OBBROBRIOSO Prodi bis. Le argomentazioni esposte da questo gruppo di imbranati sono allucinanti. Hanno constatato di non avere una maggioranza. Hanno dichiarato di non voler fare governi di larghe intese. Ma tutti hanno detto che NON vogliono andare a votare perchè per amor di patria non possono lasciare il paese alle destre!

Ma Dio Buono, l'80% della popolazione che vuole rivotare, avrà il sacrosanto diritto di scegliere chi vuole al governo? Oppure mi devo aspettare che una tale argomentazione  possa essere usata anche alla fine naturale della legislatura? Come puoi affermare:

Meglio NON votare altrimenti vincono gli altri che sono un disastro per il paese?

Implicitamente, stai dicendo...

Non ho la forza per farlo, altrimenti abolirei le votazioni perchè i cittadini sono stupidi e non capiscono quanto io sia bravo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Chiaramente non tutti nel centrosinistra pensi questo, ma gli altri si accodavano confidando che noi italiani capissimo che non lo pensavano. Perchè, quando c'è la poltrona in ballo... lo sappiamo che per un politico è naturale fare e sparare cazzate per rimanere a galla. Dobbiamo compatirli noi. Non condannarli. Sono altri i campi in cui dovremmo giudicarli!

Viceversa ho trovato condivisibile il Segretario della CISL Epifani, il quale ha categoricamente espresso il desiderio di un governo STABILE. .

La notizia del giorno è che ho avuto la netta sensazione che FLORIS volesse le elezioni anticipate. Mutamento di idee, o semplice schieramento pro-audience?

Detto questo, l'analisi della giornata, e dei prossimi avvenimenti, è il seguente:

Il governo è caduto per una causa strutturale. La causa è l'incompatibilità delle opinioni dei cattolici vs radicali e degli atlantisti vs terroristi (purtroppo non è una iperbole ), da gestire con un inconsistente vantaggio in Senato. I senatori a vita, non avendo il male della poltrona, forse sono un pò più saggi. (Hoppe insegna).

Dieci punti in più a Dalema (il meno peggio della coalizione), che ha tirato fuori le palle.

Non so perchè, ma ho fiducia che Napolitano non permetta un governo fotocopia. Quindi, qualcosa cambierà. Le forze politiche sono così orientate. I centristi dei due schieramenti (Le due DC), vedono l'occasione di riunirsi in un partito che isolerebbe la sinistra estrema è taglierebbe in due i DS, che sono da tempo in crisi di identità. La sinistra estrema (PDCI,RC,Verdi, che non si prende mai sul serio, dice "Ma è stata una ragazzata di due compagni che sbagliano, il governo non è in crisi, mica vorrete mandarlo a casa per sta cazzata?" Tutto questo animati dalla consapevolezza che difficilmente tutti riprenderanno il potere che hanno adesso. Lega e PDV vogliono le urne come gli elettori. FI e AN stanno a guardare, ma sostanzialmente rifiutano il "Frodi ancor". La soluzione più razionale, quindi quella che NON prenderanno, sarebbe  un governo istituzionale, SOLO per rifare la legge elettorale. Questa, non è una legge che provoca ingovernabilità. L'ingovernabilità è data dalle cause espresse prima. Ma permette ad individui sconosciuti (e terroristi) di approdare in parlamento, a causa delle liste bloccate. Ma per modificarla, ci vuole velocità e larghissime intese. Siccome non ci sono e non ci saranno, bisogna andare alle urne subito, confidando in una maggiore attenzione degli elettori, ai candidati presentati dalle liste che verranno votate.

Temo che succederà invece che Casini darà l'appoggio esterno e manterrà in vita questi fantocci. Giocandosi la faccia. 

 

Postato da: LibertyFighter a 19:12 | link | commenti (7)
politica

mercoledì, 21 febbraio 2007
AIDS Il virus inventato

 

Questo articolo vuole illustrare la mia posizione nei riguardi dell'AIDS e di alcune "malattie " simili di cui si è sentito parlare ultimamente. Per quanto riguarda l'AIDS, sposo perfettamente le tesi di Peter Duesberg, di cui ho letto il libro a cui si riallaccia il titolo del post.

La faccenda AIDS è una delle più spaventose messe in scena della medicina moderna, ormai troppo condizionata dai sussidi statali.

Per carità, nessuno nega che nel mondo ci siano e ci siano state migliaia di morti dovute ad una qualsiasi delle 29 patologie che sono correlate con l'AIDS, nè che questi morti, siano risultati positivi al test dell'HIV. Quello che io, ma soprattutto Duesberg ed altri eminenti scienziati contestano, è il rapporto che hanno queste patologie con l'HIV. AIDS è l'acronimo di Acquired Immune Deficiency Syndrome o, in italiano, sindrome da immunodeficienza acquisita. Quello che la scienza ufficiale ci dice, è che il virus dell'HIV sarebbe in grado di distruggere il nostro sistema immunitario e debilitarci a tal punto che malattie che normalmente non ci avrebbero arrecato danni, diventino letali per il nostro organismo. Però.

Perchè c'è sempre un però.

Eminenti scienziati sono daccordo nel sostenere le seguenti posizioni:

  1. Non c'è assoluta prova che sia il virus dell'HIV a provocare le patologie mortali, in quanto il virus non risulta presente MAI durante il decorso delle malattie. Infatti il test per l'HIV rileva la presenza di anticorpi per questo virus, e non del virus stesso. Per tutte le malattie conosciute, questo significa che l'organismo ha acquisito gli anticorpi ed è pronto a respingere invasioni da parte del presente virus. Solo per l'HIV, questo significa che il virus ha vinto.
  2. Il test dell'HIV sarebbe inadeguato in quanto pieno di falsi positivi.
  3. Il virus dell'HIV non è mai stato isolato. Infatti pare che non esistano pubblicazioni ufficiali che dimostrino il contrario. Per spiegare questo problema, la scienza ufficiale ha introdotto il concetto di virus Mutogeno, e che cambiando forma di continuo, non è facilmente rintracciabile. Anche questa è una peculiarità dell'HIV.
  4. Non essendo presente nell'organismo, non ha mai superato la prova di Koch, che permette di dimostrare che un agente è patogeno per una data malattia.
  5. Inoltre, la definizione stessa di AIDS è tautologica, in quanto, le 29 patologie esistono anche senza presenza di HIV, e vengono considerate AIDS, solo in base alla positività del test.
  6. In occidente,l'HIV è un virus molto discriminante, in quanto colpisce quasi esclusivamente uomini, tra i 20 ed i 50 anni, la maggior parte omosessuali. Diversamente da come agisce in Africa
  7. L'HIV è stato classificato come lentivirus, in quanto un virus con una incubazione superiore a dieci anni, cosa che per un virus, dal punto di vista evolutivo sarebbe altamente sconveniente.
  8. L'HIV è un virus  a diffusione sessuale, ma incapace, in quanto, a differenza di altre malattie a diffusione sessuale, infetta con un rapporto di 1/100

La posizione di costoro, che coincide con la mia, è riassunta nei seguenti punti:

L'immunodeficienza non è causata dall'HIV, ma da fattori ambientali che definiscono le classi a rischio. In particolare:

L'HIV è un retrovirus comune ed innocuo, che infatti viene sconfitto dal sistema immunitario, senza che neanche il'individuo se ne accorga. (Presenza di anticorpi)

Quando un individuo sano, risulta positivo al test, le cure che gli vengono prescritte, lo rendono immunodepresso in poco tempo. In effetti, tutte le cure che vengono utilizzate, sono a base di sostanze fortemente chemioterapiche ed immunodepressive. Le cure, inoltre vengono protratte a lungo, fino a portare alla morte del paziente.

Qui c'è un ulteriore link per approfondimenti.

Mi interessa spiegare soltanto il perchè di tutto ciò. Non credo a motivazioni razziali, come per altro ipotizzato da alcuni, secondo cui il virus sia stato inventato per sterminare omosessuali, neri e tossici in tranquillità. Non lo credo affatto. Credo più semplicemente che la casta più in voga della medicina internazionale, (virologi), abbia trovato, grazie allo statalismo, la gallina dalle uova d'oro. Funziona così:

  1. Si inventa un virus che sia altamente contagioso ed infido.
  2. Si trovano dei morti da dichiarare infettati da questo virus
  3. Si trova un veicolo del virus altamente diffuso e difficile da eliminare (il sesso, la carne di mucca, la carne di pollo....) Qualcosa che può essere a contatto di tutti, tutti i giorni
  4. Si lancia un allarme generalizzato al mondo intero, dichiarando una possibile (anzi probabile) pandemia
  5. Si fanno pressioni sull'opinione pubblica affinchè si sensibilizzi
  6. Grazie a queste pressioni si racimolano milioni di dollari/euro da investire nella ricerca SU questo virus
  7. Si mangiano questi soldi in tranquillità, nell'attesa di inventarne un altro.

Aggiungo che secondo me, stessa origine hanno miti simili, come la SARS. Oppure, se si è fortunati, un virus si trova tra quelli che infettano gli animali, se ne esagera la pericolosità e il rischio di passaggio all'uomo, e si ottiene lo stesso effetto. E' questa l'origine del clamore internazionale, per Aviaria e Mucca Pazza.

 UPDATE Altri link interessanti

link1

link2

link3

 link4 di cui riporto una significativa dichiarazione:

Rep. Gil Gutknecht
U.S. House of Representatives, membro del Comitato sulla Scienza:

" Considerando che esiste una limitata prova scientifica dell’esatto legame tra HIV e AIDS, è forse etico prescrivere AZT, un distruttore del DNA utilizzato 30 anni fa come chemioterapico per il cancro, a 150 mila Americani, tra i quali donne incinte e neonati, come farmaco anti HIV?"

 

Postato da: LibertyFighter a 01:00 | link | commenti (12)
sanità, socialismo, scienza non ufficiale

giovedì, 15 febbraio 2007
Il revisionismo colpisce ancora

Ci sarebbe da stupirsene. Ma l'allegra banda bassotti al governo ormai non stupisce più nessuno.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, fa un discorso sulle foibe, nel quale dopo 60 anni, finalmente rivaluta le stesse come crimini efferati e da condannare. Niente di strano. E' compito del presidente della Repubblica dire frasi simili, e le avrebbe proclamate anche se non ci avesse creduto neppure un pò. Comunque, a nome di tutti i parenti degli infoibati, ci sarebbe da ringraziare un Comunista che finalmente ha riconosciuto almeno in parte le nefandezze dell'ideologia che ancora non si vergogna di sostenere.

Ma come le più degne leggi del contrappasso, arriva il presidente Croato a far scoppiare un polverone sull'Italia. Infatti, questo bell'uomo decide di accusare di revisionismo storico e revanscismo politico il nostro attuale capo dello stato. Ora io mi domando. Giusto lo sdegno dei vari politici di CDX, che si vedono negare un fatto storico appurato e contro la negazione del quale si battono da 60 anni. Non comprendo invece lo sdegno di tutti i politici del csx. Ovvero, non alla luce del fatto che, sul medesimo episodio, le accuse di revisionismo e revanscismo, LORO le hanno sempre fatte a tutti. Ne sa qualcosa Giampaolo Pansa ad esempio. Ne sanno qualcosa i parenti delle vittime del triangolo della morte, in Emilia Romagna. In questa ottica, Mesic si è comportato esattamente come loro han sempre fatto. Siccome il gruppo di pressione che sostiene il suo governo è simile a quello "comunista militante" che sostiene il nostro, ha detto esattamente le cose che questo voleva sentirsi dire. Non può un sinistrorso imputare a Mesic di non aver cambiato modo di pensare nello stesso momento in cui lo han fatto loro.

In sostanza, volevo dire ai signori Dalema, Bertinotti,Diliberto etc, che se il loro modo di fare viene preso ad esempio da altri coglioni come loro, non hanno poi il diritto di scagliarsi contro questi ultimi, perchè stanno semplicemente comportandosi come i loro maestri. Evidentemente, l'accusa di revisionismo vale solo se a farla sono comunisti italiani, nei confronti di non comunisti. Se viceversa viene da comunisti croati ed è diretta a comunisti italiani, tale accusa diventa una "grave offesa alle istituzioni italiane"

Postato da: LibertyFighter a 15:06 | link | commenti (8)
politica

martedì, 13 febbraio 2007
Ciclo economico ed espansione monetaria

Qui uno stupendo articolo di IHC sulla spiegazione austriaca del ciclo economico. Facile e chiara. Per aprire gli occhi. Un MUST per i non addetti ai lavori (per la sua semplicità)

Postato da: LibertyFighter a 14:12 | link | commenti (4)
economia

Effetto finanziaria

Si comunica ai gentili "KOGLIONS" che a seguito del loro voto a cazzo di cane, io, single con stipendio lordo di 15000 euro annui, e contratto a progetto, ho ricevuto un aumento dei contributi pensionistici di 50 euro. A fronte di una rimodulazione strana che me ne ha fatti risparmiare 25. Per un totale di 25 euro in meno rispetto a novembre 2006.

Aggiungiamo i 12-14 euro in più di bollo auto (OPEL CORSA Euro 2 credo) e siamo a -40 euro. Chiunque voglia pubblicamente ringraziare le F F al governo (Fisco Frodi) può commentare il suo caso qui.

Comincio io. GRAZIE FRODI. MI SENTO MOLTO PIU' FELICE CON TE, RUSSO DEL CAZZO AL GOVERNO!

Ps Per non dimenticare  Mithrokin e Repubblica

Postato da: LibertyFighter a 11:42 | link | commenti (6)
politica, tasse, kgb , mitrhokin

domenica, 11 febbraio 2007
L'ineluttabile dissoluzione delle socialdemocrazie

Una società di stampo socialista e/or socialdemocratica, come io giudico in primis l'Italia, a seguire l'Europa, e anche, purtroppo l'America, per la direzione che sta prendendo ultimamente, è condannata, dalla logica e dalla matematica, a distruggersi da sola. E' insito nell'idea di Stato sociale, il germe che inevitabilmente farà collassare la società. Cercherò con questo post di chiarire i concetti che dimostrano questa ineluttabilità.

L'Idea della Tassazione

So bene di ripetermi ed essere forse addirittura tedioso nel riproporre il tema tasse. Ma la libertà economica è alla base di tutte le altre libertà immaginabili, dunque il punto in questione non è secondario. L'effetto della tassazione, qualunque essa sia, è quella di disincentivare un comportamento rispetto ad un altro. Per tale motivo, ad esempio, una tassazione sugli alcolici, dovrebbe, in prima istanza, ridurne il consumo. Così come una tassazione sul tabacco dovrebbe fare altrettanto. Il mercato ci insegna in realtà che questo è vero solo in parte, perchè ove ci sia una domanda non soddisfatta dall'offerta, nasce il mercato nero per soddisfare la domanda inevasa. Ma questo è secondario. Il punto principale è che, si crede, è sufficientemente accettato, che una forma di tassazione riduca dei comportamenti ritenuti dannosi. Anche il caso dei carburanti è inteso così. Si ritiene che alzandone il prezzo, se ne riduca il consumo. La tassazione in sostanza diminuisce la domanda del bene tassato. E questo, ci si affanna a dire, è perchè l'uso di quel bene è più o meno dannoso, più o meno ritenuto sconveniente. Ma se questo è l'effetto primario della tassazione, rimane evidente che inserire una tassa sui redditi, riduca la propensione a fare reddito, in special modo se poi si applicano criteri infausti come la progressività. Analogamente, introdurre una tassazione sui consumi, ha l'unico scopo di creare stagnazione degli stessi. E' questo il caso delle IRPEF e dell'IVA. Se si introducono, si inaspriscono, si rimodulano in peggio tali tasse, il mondo reagisce automaticamente diminuendo il PIL (nel caso dell'IRPEF) e i consumi (nel caso dell'IVA). Inoltre come secondario aspetto si ha il mercato nero nei due settori. (Lavoro in nero, evasione di IVA). Analogamente, pagare tasse per aprire una attività, riduce il numero di coloro che vogliono/possono aprire una attività. In sostanza. Una tassazione contro un bene ritenuto dannoso, ma richiesto è inefficace, in quanto attiva solo il mercato nero del bene in questione. Una tassazione sul lavoro invece, è deleteria, in quanto riduce il PIL e crea stagnazione economica. A meno di mercato nero. La tassazione è il principale motivo delle crisi economiche italiane, della stagnazione economica e di tutto ciò che economisti servi del potere si affannano a dire che lo Stato deve combattere.

Le politiche redistributive

La seconda mazzata che viene assestata alla società è data dalle politiche redistributive che, essendo l'inverso della tassazione, favoriscono dei comportamenti ritenuti "buoni". Quindi, se si redistribuisce reddito altrui, nella direzione delle aperture di imprese, si ammette implicitamente, che aprire una impresa è cosa buona e giusta, e va favorita. Qui c'è un primo errore. L'apertura di una impresa è cosa buona se fa reddito. Se fallisce dopo un giorno no. La redistribuzione invece aumenta il numero di coloro che APRONO una impresa. Non di coloro che fanno reddito. Ma anche questo è più secondario, rispetto alle politiche sociali redistributive. Con la redistribuzione non volontaria di reddito altrui a favore dei disoccupati, implicitamente si ammette che l'essere disoccupato è un comportamento "buono", e si aumenta il numero, non dei disoccupati, ma di coloro che rientrano nei requisiti stabiliti per essere disoccupati (ossia lavoratori in nero). Così, i diritti alla malattia, imposti e pagati da altri, aumentano il numero dei malati, mentre un ipotetico "diritto alla casa" aumenterebbe il numero di coloro che risultano non essere in grado di comprare una casa. In sostanza, il sociale aumenta il numero delle persone che ne diventano dipendenti e, mentre si prefigge lo scopo di eliminare situazioni di disagio , in realtà le favorisce con incentivi prelevati da altri. L'unico modo giusto di fare solidarietà è quello su base volontaria di ciascun cittadino. Perchè in questo caso il disagiato, comprende che NON ha il diritto di percepire reddito per la sua condizione di disagio, ma che lo percepisce per il buon cuore dei cittadini che glielo versano.

Effetti: Giustizia e Statalismo.

I due fattori sopra esposti, producono dunque un ciclo vizioso che porta alla progressiva riduzione del prodotto interno lordo di un paese, dunque alla produzione di Capitale, dunque al progresso, fino a quando, la situazione non diventa insostenibile. Infatti, il primo effetto della riduzione di lavoro, è un aumento corrispondente dei prezzi dei beni. E questo crea disagio. A questo punto qualunque Stato socialdemocratico ha le seguenti possibilità:

Impostare un rigido controllo dei prezzi

Obbligare le persone a lavorare

. Allo scopo di mantenere lo stato sociale e il prelievo fiscale attuale lo Stato ha come unica possibilità nazionalizzare la vita delle persone, proibendo alle persone di non lavorare, proibendo loro di cambiare attività perchè non più redditizie, e applicando un severo controllo affinchè ogni attività si svolga esattamente come deve svolgersi. E' infatti plausibile che una persona obbligata per legge a lavorare, non produca come produrrebbe se lo facesse per un suo guadagno personale. Dunque diverrebbe necessario introdurre dei simpatici tipi con fruste e gatti a nove code che sorveglino la produzione nazionalizzata.
.Questa politica però, come ormai assodato, aggrava soltanto il problema che si vuole combattere, perchè riduce ulteriormente il numero di persone che lavorano nelle attività controllate e che hanno relazioni commerciali con le attività controllate. Dunque l'effetto è solo un ulteriore aumento dei prezzi, e un aumento del solito mercato nero corrispondente.

Un'irrigidimento delle libertà personali (direi annichilimento), produce però a sua volta la conseguenza che il numero di reati aumenta a dismisura. Il sistema giudiziario, già inefficiente in quanto pubblico, va in crisi per sovraffollamento di processi e si ha il paradosso che nessuno più paga per i reati. A sua volta questo provoca la deresponsabilizzazione, o come la chiamo io la collettivizzazione delle responsabilità, che rende chiunque non responsabile delle proprie azioni, perchè alla fine, non paga per i reati commessi. In questa situazione di caos, i reati più comuni sono gli assalti alla proprietà altrui, (che in questo caso può definirsi pubblica, in quanto la proprietà privata è stata negata già con la tassazione). Si avranno così furti, rapine, omicidi a dismisura, perchè il modo migliore di approvvigionarsi di un bene non è lavorare e farsi confiscare il prodotto dallo stato, ma prelevarlo a qualcun altro con la forza. E' una redistribuzione pure questa.

Gli effetti di questa ineluttabile crisi, si vedono già in Italia e purtroppo anche all'estero. Ieri ho saputo che in Italia è più conveniente, per un contratto regolare, lavorare 14 giorni e mettersi in malattia per altri 14, piuttosto che lavorare tutto il mese. Infatti, la malattia, come le ferie, sono meno tassate, e dunque alla fine del mese si hanno più soldi. Per il resto, non serve ch'io dica la situazione della giustizia in Italia, dove terroristi siedono in Parlamento, Black Block morti hanno sale intitolate al senato, e persone che uccidono il figlio a martellate, si trovano a scrivere libri perchè parenti di politici ex spie del KGB. Intanto gioiellieri sono costretti a dormire nelle gioiellerie per evitare i furti e fare i tabaccai è più pericoloso che andare in Libano.

A peggiorare la situazione ci si mette il sistema di elezione del tiranno di turno. Il sistema democratico a suffragio universale. Questo sistema di votazione, oltre a deresponabilizzare i politici, privilegia i demagoghi rispetto ai savi, in quanto non è importante dire cose giuste o intelligenti. L'importante è che si abbia un numero sufficiente di ignoranti pronti a votarti. E si sa che gli ignoranti sono molti di più dei saggi. E per far leva sugli ignoranti, quale miglior metodo dello Stato sociale? Chi si opporrebbe a proclami tipo "Una casa per tutti", "Scuola e Sanità gratis per tutti!", per abbracciare slogan del tipo "Ad ognuno il suo", "Quisque faber fortunae suae". Aggiungete che, in virtù della tassazione, il politico dispone di enormi capitali per corrompere "esperti economisti e politici" che affermino che il sociale e la tassazione sono giusti, e capirete perchè non è possibile che la politica ci porti fuori dall'imbuto nel quale ci siamo messi. Vi dirò che cosa succederà. All'aggravarsi della situazione, i politici, non potendo riprendere il controllo della situazione con la selva di leggi che hanno votato, decideranno di abolire i tre gradi di giudizio e di effettuare processi lampo, sommari e magari pubblici. Naturalmente, i reati più gravi, non saranno l'omicidio o il furto, ma l'evasione fiscale. E questo sarà l'inizio di una dittatura socialista / comunista / nazionalsocialista / fascista. Fino ad una nuova rivoluzione e ad un nuovo crollo del muro di berlino.

Amen

Postato da: LibertyFighter a 20:35 | link | commenti (2)
politica, socialismo

venerdì, 09 febbraio 2007
Nuovo link

Entra a far parte dei miei link il blog IHC

Che si presenta con questo post sullo Statalismo. E visto che ci sono scopiazzo anche Libertarian First che ha postato questa massima:

Democracy is a religion: it's the worship of jackals by jackasses

xHo fatto pure copia e incolla. Sono proprio sfaticato

Postato da: LibertyFighter a 09:08 | link | commenti (3)
economia, libertà, socialismo

mercoledì, 07 febbraio 2007
Il paese del politically correct

La felice battuta di Berlusconi, sul fatto che gli omosessuali votano a sinistra, ha provocato il classico vespaio idiota del politically correct italiano. Tutti i politici, di entrambi gli schieramenti, si sono sentiti in dovere di "scusarsi" con la comunità omosessuale,che peraltro non aveva ricevuto alcuna critica. Se non si considera, e potrebbe anche essere così, oltraggiosa l'accusa di aver votato Frodi. In tal caso è evidente che Berlusconi abbia insultato quei saggi che non sono stati così coglioni (come recitava la maglietta da me indossata il 2 dicembre). Ora, i motivi per cui la sinistra fa questo gioco, sono chiari. E li ha ben evidenziati Rutelli ieri a Ballarò. Ovverosia, quando finanche Floris, aveva bypassato la predica sulla battuta, rivolgendo a Rutelli la domanda (Ma non è che alla fine, con tutti questi vertici, i fatti danno ragione a Berlusconi?), il buon Rutelli rispondeva glissando e spostando l'argomento sulla battuta in questione. Sfilava dunque tutta la sua retorica perbenista-benpensante-moralsuperiore, al fine di prendere tempo e sviare l'attenzione dall'infausta domanda.

Si comprende perfettamente quindi anche l'esternazione di Luxuria, e dei vari altri sinistri politicanti, ansiosi di gettare fumo negli occhi dei sudditi sulla loro reale incapacità. Ma d'altra parte, si capisce anche, studiando un pò la politica, l'analogo atteggiamento dei destrorsi. Infatti, come insegna Mises, le scale di valori, sono individuali. Per un politico di una socialdemocrazia, uno dei valori più importanti è "LA POLTRONA". Tanto da anteporgli svariati altri valori soggettivi (il bene del paese, la logica, la propria madre etc.) Se ad un politico socialdemocratico (non nel senso del partito, ma nel senso di operante in una repubblica tipo quella Italiana), si ponesse la domanda: "è giusto dar fuoco alle case?", e avesse il vago sentore che esiste un gruppo di pressione che vota compatto, di tale opinione, non avrebbe difficoltà ad ammetterlo. Inoltre, il politico ha un orizzonte temporale limitato all'arco della legislatura (questo invece lo insegna Hoppe), dunque non è interessato ai danni a lungo termine provocati dalle sue azioni. (esempio distruzione del capitale di una nazione), ma solo all'usufrutto che ne ottiene nei 5 anni in cui è in carica. Questa miscela esplosiva, ha generato il politically correct. Non si possono esprimere opinioni che possano offendere qualunque "gruppo di pressione". E, tirata all'estremo, non si possono esprimere opinioni su nulla, tranne barcamenarsi al centro.

Tralasciando la battuta di Berlusconi, che peraltro non offendeva nessuno, facciamo altri esempi.

La strage di Erba. Il tunisino additato all'inizio come possibile esecutore, è stato oggetto delle più incredibili scuse da parte di tutto il panorama politico italiano. Questo perchè il "gruppo di pressione" dei musulmani è influente a livello politico. Non conta il fatto che le ipotesi fossero avvalorate dal fatto che il tipo era pregiudicato e spacciatore. E non conta neppure che tali accuse sono durate un solo giorno. Tutta la politica e tutta Erba a chiedere scusa per aver pensato. Orbene, quanti di voi si ricordano le scuse fatte a Paolo Onofri, additato per settimane come pedofilo e probabile mandante del rapitore del figlio? Ve lo dico io, nessuno. E sapete perchè? Perchè Paolo Onofri non conta un cazzo come gruppo di pressione. E dunque giù tutti a farne carne da macello.

Carlo Giuliani. Chi ha osato dire in pubblico che Carlo Giuliani era un coglione? Eppure, andare col passamontagna ed un estintore contro una camionetta dei carabinieri all'interno di una manifestazione violenta come quella di Genova, o è da coglioni o da suicidi. Sarebbe come assaltare una base militare e lamentarsi perchè si viene impallinati. Ma nulla. Perchè i Black Block, e gli affini, sono un "gruppo di pressione". E allora, giù a giustificazioni e dita puntate contro i poliziotti. Solo che siccome anche i poliziotti sono un "gruppo di pressione", la critica rimane velata e si parla di esagerazioni individuali da imputare a chissà quale mancanza di preparazione.E nel frattempo la madre del più gran coglione italiano diviene senatrice, e il coglione stesso, titolare di una aula al Senato.

Catania. Idem. Carabiniere ucciso da teppista sedicenne. Politici pronti a schierarsi con gli Ultràs. Che sono un gruppo di pressione anche loro. Ma senza condannare i carabinieri, sai dovessi perdere i loro voti....

BR Non sono forse un "gruppo di pressione" anche loro? E allora dai con le scarcerazioni, le promozioni a deputati, senatori, agli indulti, a tutto ciò che ne consegue. Erano "compagni che sbagliavano, ma con ideali giusti e sacrosanti"

Israele Siamo pro o contro Israele? Non si sa. Non ci è dato saperlo. Perchè siamo a favore dei poveri martiri israeliti ammazzati da Hitler, (ci servono i voti degli israeliani in Italia), ma siamo contro i Sionisti (che poi sarebbe lo Stato di Israele. (Sai in Italia abbiamo anche i "gruppi di pressione" arabi da accontentare. Sorvolando sul fatto che sono la stessa cosa.

Iran Siamo tutti scandalizzati dalla negazione dell'Olocausto (voti degli Ebrei). Al punto di tagliarci i coglioni con una legge anti libertà di parola. Ma, per non scontentare gli arabi, non ci schieriamo contro uno pseudo nazista, ma anzi ci mettiamo in una posizione di equivicinanza che non significa un cazzo.

Sapete come si fa a far passare l'antiamericanismo agli Italiani? Bisogna far immigrare un pò di americani. Il loro unico problema è che non votano da noi.

Finiamola con il politically correct. Ognuno esprima le proprie idee. Non mi spaventa un demente che nega l'Olocausto. Negasse quello che gli pare. Mi spaventa la selva di dementi che vogliono regolamentare il pensiero. Ognuno si senta libero di dire la propria opinione, per quanto"fuori dal coro" essa sia. La cosiddetta discriminazione, è il motore della società. Dell'evoluzione. In ogni campo ognuno è favorito rispetto ad un altro per delle qualità che qualcuno riconosce in lui e NON riconosce in altri. E alla stessa maniera, in altri campi è sfavorito. E che queste qualità siano esattamente le qualità che vuole la gente. Siano esse: intelligenza, furbizia, onestà, scaltrezza, bellezza, peso, altezza, razza, ragione sociale, lingua, religione, sesso, orientazione sessuale, famiglia, nazionalità, vicinanza col posto di lavoro. Quello che si desidera. Solo così ci sarà veramente parità tra le persone. Ognuno è libero di scegliere, di essere scelto, ed ognuno ha il dovere di pagare le conseguenze delle sue scelte.

 

 

Postato da: LibertyFighter a 19:52 | link | commenti (7)
libertà, politically correct








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