utente anonimo in Anna Carnesale
LibertyFighter in Anna Carnesale
utente anonimo in Anna Carnesale
gwendalyne in Anna Carnesale
utente anonimo in Anna Carnesale
Paxtibi in Anna Carnesale
eleida in Anna Carnesale
ilbuffone in Anna Carnesale
Paxtibi in Anna Carnesale
EleonoraM in Anna Carnesale
A Conservative Mind
Americani contro le tasse
Anche una lady nel suo piccolo si incazza
Astrolabio
Azione Umana
BlacKnights
FATTI D'EUROPA
Freedom To Fascism
Ideas Have Consequences
Il bosco dei cento acri
juventus che passione
La mia destra
La voce del gongoro
LEXI AMBERSON
Libertari
Parbleu!
Prima di parlare di Pinochet...
Realismo Energetico
Rivoluzione Italiana
Robinik
RoundHouse Kicks
Sarcastycon
Snow Crash
Ventinove Settembre
Xiaodong People
Zuppa di Porro
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
acqua
ambientalismo
berlusconi
calcio
capitalismo
cinesi
codice della strada
cronaca
diritti
droga
economia
energia
euro2008
eurss
famiglia
fiat money
giustizia
globalizzazione
immigrati
inflazione
interventisti
islamismo
kgb
libertÃ
libri
link
matematica
mitrhokin
moneta
multe
napoli
olimpiadi
olocausto
omosessuali
oro
personale
petrolio
politica
politically correct
positivismo
prezzi
religione
ristoranti
roma
ron paul
sanitÃ
satira
scienza non ufficiale
scuola
sesso
sex
sindaco di roma bastardo
socialismo
statali
storia
tasse
vaticano
visitato *loading* volte

Copio e incollo un post da Kaelidan , che riporta una mail arrivatagli che spiega tutte le riforme fiscali sulla finanziaria. Come lui ha fatto sul suo blog, ripeto anche io che i commenti tipo "Noi l'avevamo abolita" fanno parte della mail e non sono stati inseriti successivamente. Questo può far capire la parte politica che ha inviato la mail. Sebbene essendo cambiata ogni giorno è possibile che qualche cosa risulti datata, questa lista è utile per farsi il sangue amaro e piangere in santa pace. Buona lettura:
PERSONE E FAMIGLIE
1. Irpef più cara. Nuova curva Irpef dal gennaio 2007:Fino a 15mila euro aliquota del 23%;da 15.001 a 28mila 27%;da 28.001 a 55.000 38%;da 55.001 a 70.000 41%;oltre 70mila 43%.I dipendenti pagano di più a partire da 40mila euro, gli autonomi da 30mila.Noi, con il secondo modulo della riforma fiscale, avevamo ridotto le tasse per tutti.
2. Detrazioni invece che deduzioni. Le deduzioni di lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi sono sostituite da detrazioni. Penalizzate le famiglie: i coniugi devono dividerle al 50%.
3. Pensioni. Contributo di solidarietà del 3% sulle quote dei trattamenti pensionistici eccedenti i 5mila euro mensili. Il contributo opera limitatamente al triennio 2007-2009.E i diritti acquisiti?
4. Addizionale comunale. I comuni possono aumentare l’addizionale Irpef.Noi avevamo bloccato le addizionali comunali e regionali.
5. Imposta di scopo. I Comuni possono istituire da gennaio 2007 un nuovo tributo per favorire investimenti nel territorio comunale, come la creazione di infrastrutture.Nuova tassa.
6. Successioni. Torna l’imposta su successioni per i patrimoni superiori al milione di euro. L’esenzione vale per ciascun erede diretto. Sulla parte di patrimonio eccedente gli eredi pagano un’imposta pari al 4%. I parenti oltre il quarto grado (fratello, nipote) non godono della franchigia e sul valore di ciò che ereditano pagano un’imposta del 6%; gli altri soggetti pagano un’imposta dell’8% su tutta l’eredità.
Noi l’avevamo abolita.
7. Donazioni. Ripristinata l’imposta: vale lo stesso regime delle successioni.
Era stata abolita.
8. Spese mediche. Stretta sulle detrazioni per spese mediche: ai fini della deduzione la spesa sanitaria relativa all’acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.In passato per alcune spese bastava un normale scontrino fiscale che indicasse il bene acquistato, ad esempio lenti a contatto monouso. Adesso, con questa inutile complicazione in più, molti rinunceranno a detrarre le spese sostenute.
9. Ricetta medica. Da gennaio, per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa sulla ricetta di 10 euro.Una nuova tassa sulla salute.
10. Ticket. Per le prestazioni erogate dal pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero codificate da codice bianco si paga un ticket di 23 euro, con codice verde 41 euro.Come fa il cittadino a sapere, prima di andare al pronto soccorso, se il suo è un problema urgente o no?
11. Esami clinici da pagare. I cittadini, anche esenti, che non ritirano i risultati di visite o esami diagnostici o di laboratorio sono tenuti al pagamento per intero della prestazione usufruita.
12. Intrattenimento. Si interviene sul regime tributario degli apparecchi da intrattenimento. Si stima, dal 2006 al 2008, un maggior gettito di 48 milioni.
13. Tassa sui voli. Incremento dell’addizionale sui diritti di imbarco sugli aeromobili pari a 50 centesimi a passeggero finalizzato a ridurre il costo a carico dello Stato del servizio antincendio negli aeroporti.Biglietti aerei più cari.
14. Passaporti più cari. Innalzata a 75 euro la tariffa dovuta per il rilascio del visto per il soggiorno e per il transito sul territorio italiano a cittadini di Paesi non appartenenti all’area Schengen.
15. Stangata sul risparmio. Nuova aliquota sul rendimento dei titoli (Bot, azioni, fondi): il prelievo sale al 20%.
16. Dividendi più tassati. Chi acquisisce un contratto di "pronti contro termine" ha diritto al credito di imposta sui dividendi solo se il diritto sarebbe spettato al cedente.
17. Sigarette più care. Anche per il 2007 si potrà intervenire sull’aliquota di base della tassazione sui tabacchi lavorati con un decreto dell’Amministrazione autonoma monopoli di Stato. Incasso previsto: 100 milioni.
CASA
18. Più tasse sulla vendita di case. L’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati e di terreni acquistati o costruiti da non più di cinque anni viene innalzata dal 12,5% al 20%.
19. Ici nella dichiarazione. Obbligo di indicare nel modello di dichiarazione, nella parte relativa ai redditi da fabbricati, i dati identificativi di ogni immobile dichiarato (indirizzo, dati catastali indicando foglio, sezione, particella, subalterno).Un inutile obbligo burocratico.
20. Nuovo catasto. Sarà aggiornato il catasto dei terreni. In particolare, potranno emergere sia immobili non censiti dal catasto e che sono stati edificati negli anni, sia la diversa destinazione di immobili (palazzi, ville) ancora accatastati come fabbricati rurali ma oggi adibiti ad abitazioni.
21. Cambiano le rendite. Per le attività commerciali in immobili di categoria B (collegi, ricoveri, caserme, musei) vengono aggiornati i valori catastali: previsto un aumento del 40%.
22. Tasse ipotecarie. Modificate le aliquote sulle imposte ipotecarie e catastali.
23. Immobili in leasing. Viene esteso anche agli immobili oggetto di contratti di leasing la disposizione della legge Bersani. Ai fini della determinazione del costo dei fabbricati deve essere dedotto il costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza. Quindi il credito Iva sarà inferiore.
24. Ipoteca e catasto. L’eventuale riutilizzazione a fini commerciali dei dati ipotecari e catastali può avvenire solo da parte di soggetti autorizzati dall’Agenzia del territorio, dopo aver corrisposto i tributi previsti.
25. Calamità. Allargamento dell’obbligo di assicurazione, per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali, sui fabbricati destinati a qualunque uso.
26. Condono marittimo. Previsto il recupero degli indennizzi pregressi degli ultimi 5 anni delle occupazioni a qualunque titolo irregolari e il recupero degli indennizzi pregressi degli ultimi 10 anni a valori di mercato relativi a immobili non regolari costruiti su demanio marittimo.
AUTOMOBILE
27. Bollo auto più caro. Aumento della tassa di possesso dei veicoli di potenza superiore ai 100 Kw (136 cv). Colpite le vetture medie. Aumento anche per le vetture Euro 0 e Euro 1 (le più vecchie).
28. Bollo auto sempre più caro. Regioni e province autonome che sforano il patto di stabilità devono automaticamente applicare la tassa automobilistica con aumento di 5 punti rispetto alle tariffe vigenti.
29. Bollo moto più caro. Aumenta il bollo per le moto "euro zero" che viene portato a 26 euro esclusi i ciclomotori. Sale anche la tassa di circolazione dei motocicli con potenza superiore agli 11 kw sempre "euro zero" che per ogni kw cresce di 1,70 euro.
30. Stangata sull’auto aziendale. Sale la tassazione dell’auto aziendale: una stangata che andrà da 700 a mille euro l’anno per 2 milioni di piccole imprese. La nuova disposizione avrà effetto retroattivo, a partire da gennaio 2006.
31. Auto dei disabili. Stretta sulle autovetture dei disabili. I benefici fiscali riconosciuti solo se i mezzi vengono utilizzati esclusivamente o prevalentemente a beneficio dei disabili. Decadenza dalle agevolazioni se l’auto viene rivenduta prima di due anni (la decadenza comporta l’obbligo di versare l’Iva risparmiata, pari al 16%, la detrazione Irpef eventualmente fruita e le tasse automobilistiche non corrisposte).Sei disabile, non cambi l’auto.
32. Benzina più cara. Regioni e province autonome che sforano il patto di stabilità interno applicheranno automaticamente l’imposta regionale sulla benzina nella misura dello 0,0258 euro con efficacia dal 15 luglio.
33. Gasolio più caro. L’aliquota di accisa sul gasolio aumenta a quota 416 euro ogni mille litri di prodotto.34. Biocarburanti più cari. Eliminata l’esenzione dell’accisa per il biodiesel, sostituendola con un’aliquota ridotta al 20%.
35. Pedaggi più cari. Nuovo sovrapprezzo istituito sulle tariffe di pedaggio autostradale per gli adeguamenti delle tratte.
36. Motorizzazione più cara. Da gennaio un decreto del ministero dei Trasporti stabilirà un incremento delle tariffe applicabili per operazioni in materia di motorizzazione. Incasso previsto: 45 milioni.
37. Patente a punti più cara. Chi non denuncia chi guidava l’auto, al momento dell’infrazione, paga una sanzione da 250 a mille euro.
38. Trascrizione più cara. Per ridurre l’indebitamento le Province possono aumentare del 5% l’imposta provinciale di trascrizione (che si paga al momento dell’acquisto dell’auto) per i pagamenti a decorrere dal 1° luglio.IMPRESE
39. Perdite fiscali. Eliminato il limite di 8 anni entro cui riportare le perdite verificatesi nei primi tre periodi di imposta introdotto con la manovra bis. Sparisce la possibilità di usufruire di crediti fiscali.
40. Tfr. Prelievo da parte dello Stato del flusso di Tfr dalle casse delle aziende con più di 50 dipendenti, nel caso in cui il lavoratore non scelga di destinare la liquidazione ai fondi pensione.
41. Autonomi. Prevista la revisione degli studi di settore, introdotti nel 1998: operazione che in futuro dovrà avvenire con cadenza triennale.
42. Autonomi/2. Una norma transitoria consente già dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2006 l’utilizzo di specifici indicatori di normalità economica, idonei a individuare ricavi, compensi e corrispettivi attribuibili al contribuente. Retroattiva quindi, all’insaputa delle partite Iva.
43. Autonomi/3. Per chi apre nuove società, con riferimento al primo periodo d’imposta di esercizio dell’attività, sono definiti appositi indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuità dell’impresa.
44. Autonomi/4. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro il 28 febbraio 2007, sono approvati indicatori specifici anche per settori economicamente omogenei.
45. Autonomi/5. Elevata la sanzione amministrativa per infedele dichiarazione in caso di accertamento da studi di settore, quando il contribuente non indichi in modo corretto le informazioni.
46. Contributi. Adeguamento delle aliquote contributive per le gestioni degli artigiani e dei commercianti: dal 1° gennaio 2007 sono fissate a quota 19,5%, dal 1° gennaio 2008 al 20 per cento.
47. Contributi/2. Per i lavoratori dipendenti le aliquote sono incrementate dal 1° gennaio 2007 dello 0,3% per la quota del lavoratore.
48. Contributi/3. Dal 2007 fissata al 23% l’aliquota della gestione separata Inps per i lavoratori autonomi che esercitano attività professionale o di collaborazione per i non assicurati presso altre gestioni e del 16% per gli altri iscritti.49.
Contributi/4. Salgono al 10% le aliquote dovute dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani.
50. Contributi/5. Aumenti in seguito alla norma interpretativa delle disposizioni in materia di determinazione della retribuzione pensionabile nei casi in cui, in conseguenza di accordi internazionali, sia avvenuto il trasferimento agli enti previdenziali italiani di contributi versati a enti di Paesi esteri.
51. Condono lavorativo. Per favorire l’emersione del lavoro irregolare, l’imprenditore può riallineare contributi e retribuzione, versando una somma pari ai due terzi della contribuzione dovuta.
52. Condono lavorativo/2. L’imprenditore che vuole trasformare il co.co.co in dipendente è obbligato a versare un contributo straordinario integrativo di una somma pari alla metà della quota di contribuzione
53. Irap in rialzo. Prorogato anche agli anni successivi al 2006 l’incremento automatico delle aliquote di addizionale Irpef e della maggiorazioni Irap che scatta in caso di disavanzo regionale non coperto.
54. Più garanzie per l’Iva. Aumentano le garanzie per i depositi fiscali ai fini dell’Iva.
55. Iva sull’energia. Ristretto il campo di applicazione dell’Iva agevolata applicata all’energia termica proveniente da combustione di idrocarburi.
56. Imposta pubblicitaria. Introdotta una franchigia per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità delle insegne di esercizio.
57. Canoni pubblicitari. Abrogata la disposizione che stabilisce che la tariffa del canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari non deve eccedere di oltre il 25% le tariffe stabilite per l’imposta comunale sulla pubblicità deliberate nell’anno precedente. Possono aumentare.
58. Canoni demaniali. Prevista la riclassificazione di aree, manufatti, pertinenze e specchi d’acqua nelle zone marittime, da parte delle Regioni.
59. Tassa sui Tir. Un Dpcm stabilirà a quali tratte stradali di rilievo nazionale e autostradale applicare il nuovo sistema di tariffazione previsto da una direttiva Ue in attesa di recepimento, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture.
60. Sponsor sportivi. Giro di vite sulle sponsorizzazioni degli sportivi. Viene esteso ai contratti pubblicitari l’obbligo delle società di calcio di inviare per via telematica all’Agenzia delle entrate i dati sui compensi percepiti dai calciatori.
61. Opere pubbliche. Eliminata la possibilità per le imprese concessionarie della costruzione e dell’esercizio di opere pubbliche di dedurre in meno di 5 esercizi le spese sostenute per ripristino e sostituzione dei beni gratuitamente devolvibili allo scadere della concessione, che eccedono l’ammontare del relativo fondo accantonato.
62. Export. I costi di garanzia per il fondo rotativo a favore delle imprese italiane che esportano possono essere addebitati ai beneficiari dei finanziamenti stessi, cioè alle imprese.VARIE
63. Imposta di bollo. Rimodulazione e arrotondamento delle imposte di bollo. La commissione potrebbe salire fino al 3 per cento. Minimo fissato a un euro.
64. Tassa di soggiorno. I Comuni possono deliberare l’istituzione di un contributo di soggiorno, a carico dei soggetti non residenti che alloggiano temporaneamente in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e simili situati nel territorio comunale. La misura massima del contributo è di 5 euro per notte.
65. Cara riscossione. Pieni poteri alla Riscossione spa, che caricherà "l’aggio", cioè la commissione, dell’incasso dei tributi al contribuente.
66. Reverse charge. Meccanismo del reverse charge (inversione del carico del pagamento) esteso alle cessioni di immobili effettuate in Italia, nei confronti dei cessionari soggetti passivi d’imposta, da parte di imprenditori tenuti all’applicazione dell’Iva che hanno esercitato opzione in tal senso. Meccanismo esteso anche alla cessione di pc e di apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre.
67. Campione d’Italia. I redditi delle persone fisiche di Campione d’Italia prodotti in franchi svizzeri per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi sono computati in euro, sulla base del tasso convenzionale di cambio stabilito con decreto del Ministro dell’Economia, aumentato del 50% della differenza tra il suddetto cambio e quello fissato dal mercato.
Linko un articolo de Il Giornale.
Ne riporto uno stralcio significativo (?)
"andando alle pagine 330 e 331 e sommando il totale dei voti delle due coalizioni, finisce che secondo gli uffici di Fausto Bertinotti i voti della Cdl sono 18.976.902 contro i 18.935.047."
Il giornale poi si perde in diatribe sulla difficoltà di conteggio in casi di semiparità. Tutto vero, ma se questi dati Bertinottiani sono giusti, che cavolo succede? Ci siamo beccati una finanziaria del cazzo tra capo e collo dai non "legittimi" (per quanto legittimo possa essere uno stato sociale) titolari del governo? E adesso?
Questo non lo commento neppure. Mi limito a riportarlo.
Enrico Deaglio è indagato dalla procura di Roma per diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico. Lo ha annunciato lo stesso responsabile di Diario.
L'iscrizione di Deaglio nel registro degli indagati della procura di Roma per l' ipotesi di reato prevista dall'art.656 cp, è stata disposta dai pubblici ministeri Salvatore Vitello e Francesca Aloi nel corso dell' interrogatorio al quale stavano sottoponendo il direttore di Diario nell'ambito dell'inchiesta aperta sui presunti brogli elettorali denunciati nel film-documentario "Uccidete La democrazia". Alla luce di ciò l'interrogatorio è stato sospeso e Deaglio é stato invitato a presentarsi prossimamente in procura accompagnato da un avvocato per la prosecuzione dell'atto istruttorio.
''Mi sembra una accusa da anni '60''. Così Enrico Deaglio ha commentato l'iniziativa della procura di indagarlo. "Sono stato indagato - ha detto - sulla base del presupposto che è impossibile manipolare i dati sulle elezioni a livello informatico". Il direttore di Diario ha aggiunto poi che per il pm "il meccanismo di procedura elettorale non è manipolabile perché la Cassazione proclama il risultato delle elezioni solo tramite cartaceo. E il cartaceo è impossibile da modificare".
[cut]
Con questo post, voglio riunire le obiezioni che ho mosso ad alcuni commenti, nonchè a post in altri blog, riguardo le presunte differenze fondamentali tra socialismo e socialdemocrazia. In particolare voglio dimostrare l'equivalenza morale, giuridica di una politica economica interventista, con una politica socialista pura.
Uno stato, sia esso socialista o socialdemocratico, viene comunemente spacciato per essere una sovrastruttura sociale, creata dal popolo per proteggere se stesso. Questo vale sia per le "democrazie", sia per il "socialismo reale", sia per il "nazionalsocialismo" . Tutte queste forme di governo dichiarano di servire il cittadino. E' perciò chiaro che è lo stato a trarre la sua ragione di vita dalla volontà del cittadino e non viceversa. Non è il cittadino che esiste perchè esiste lo stato, ma viceversa, affermano tutti questi governi, è il governo che esiste per volontà del cittadino. Se si affermasse il contrario, si affermerebbe il principio per il quale il cittadino è uno schiavo agli ordini dello stato, che è una entità superiore. Ora sebbene filosoficamente, qualcuno abbia anche scritto una tale vaccata (credo sia Hobbes), nella realtà, anche il peggior dittatore del mondo afferma di essere lì a fare il bene del cittadino, quasi sempre sotto la volontà di quest'ultimo. Questo perchè, senza un parziale consenso, è impossibile mantenere il potere, anche se armati fino ai denti. Essendo lo stato una creazione del cittadino, discende naturalmente che lo Stato non può logicamente avere un potere maggiore del cittadino. Questo perchè non c'è l'entità che sia legittimamente in grado di infondere questo potere allo stato. Nel piccolo questa cosa è evidente. Se io non ho il diritto di uccidere un altro, è abbastanza improbabile che io riceva questo diritto unendomi assieme a Marco Giovanni e Luigi. Viceversa, se ho il diritto di firmare un progetto, allora anche l'associazione formata da Marco Giovanni, Luigi ed io avrebbe questo diritto. Possiamo esplicitare meglio questo concetto distinguendo tra forza e diritto. Io da solo, probabilmente non ho la forza di stuprare una donna. In gruppo questa forza la possiedo. Ma non ho comunque il diritto di farlo, né da solo né in gruppo.
Tutto ciò che può legittimamente fare uno Stato figlio dei cittadini, è proteggere i cittadini dalle aggressioni esterne. Vale a dire che siccome io ho il diritto all'autodifesa, allora una associazione MGLI (d'ora in avanti MGLI sta per Marco Giovanni Luigi ed io), ha ragionevolmente lo stesso diritto. A questo punto è chiaro che la capacità di protezione di quattro persone unite e coordinate è maggiore di quella di quattro singoli individui. Il principio della cooperazione sociale, quello cioè che ha portato l'umanità al suo attuale livello di civilizzazione, parte proprio dalla consapevolezza che il lavoro coordinato di MGLI produce di più che il lavoro degli stessi elementi eseguito ognuno per conto proprio.
L'essere umano è un animale socievole, si è detto. Lo è fino a quando decide che la cooperazione gli frutta più vantaggi che l'isolamento, vantaggi che, ognuno secondo il suo metro di giudizio, giudica come un aumento di disponibilità di "beni" , o meglio di ciò che egli considera "beni". Benchè la definizione di bene sia soggettiva, comunque, al concetto di bene risulta associato il concetto di uso, possesso, possibilità di alienazione dello stesso. In una parola, al concetto di disponibilit à di beni rimane associato il concetto di proprietà privata, concetto che riassume i tre precedenti punti.
Lo scopo unico della cooperazione sociale è quello di permettere ad un essere umano di acquisire una maggiore quantità di quelli che lui considera beni. Riconoscendo che in ciascuna attività, la specializzazione e la costanza nell'occupazione aumentano la produttività, la cooperazione sociale ha permesso alla quantità di beni prodotta di crescere a tal punto che adesso sul pianeta terra convivono 6 miliardi di abitanti. Dopo aver riconosciuto questa cosa,l'uomo ha riconosciuto anche che, nella natura umana, non tutti gli uomini sono altrettanto socievoli. Alcuni individui, dotati di scarsa propensione sociale, hanno da sempre cospirato per ottenere i beni che venivano prodotti, senza fare la loro parte, mediante la forza, la coercizione e l'appropriazione indebita. E' per questo che è nata l'idea di Stato, per proteggere il possesso dei beni prodotti dalle grinfie dei non proprietari.
A questo punto, la critica standard che viene mossa a questo ragionamento, è che la proprietà non è sempre stata di qualcuno. Ebbene, ad esclusione della proprietà del proprio corpo, l'originaria appropriazione di beni primitivi (tipo terra per intenderci), è stato un atto deliberato, che ha sottratto tale bene dal controllo della natura, e trasformato il bene in un bene privato. Ogni proprietà, in origine è un atto di appropriazione nei confronti della natura.
Ora, se si accetta l'idea di Stato come difensore dei diritti di proprietà (incluso la vita stessa che è un diritto di proprietà esso stesso), non si capisce come mai, si trovi legittimo che questa associazione di cittadini si arroghi il potere di privare dei cittadini della loro proprietà. E' come se decidessi che per difendere un pollaio dalle volpi, mettessi un lupo a guardia delle galline. La risposta è che lo Stato non ha questo diritto, non lo ha mai avuto, ma se lo è sempre, in maniera più o meno evidente, arrogato. Così il re, giustificando il fatto che garantiva le proprietà dei cittadini, era il primo ad infrangere il diritto privato, requisendo, tramite decime, le proprietà dei cittadini. Ma c'era un limite. Lo scontento dei sudditi. Infatti, la tassazione non era ben vista, e ogni esazione veniva vista come un sopruso del re nei confronti dei sudditi. Questi, se esagerava, perdeva consensi, e puntualmente finiva per essere assassinato in qualche intrigo di palazzo.
L'intervento del socialismo, ha ribaltato questo concetto. Ha sfruttato una normale legge statistica. Dato un determinato bene, il numero delle persone che ne possiede "poco", è sempre maggiore del numero di quelle che ne possiede "tanto". Dunque, se si trova il modo di far passare per legittima l'espropriazione violenta da parte degli "have not" rispetto agli "have", si può contare su un appoggio incondizionato della maggior parte delle persone. Inoltre, facendo passare questa teoria come vera, automaticamente, decade il principio di proprietà che legava le mani allo Stato. SE è giusto il principio redistributivo, allora è giusto che lo stato si appropri con la forza della proprietà altrui. Se questo è vero, allora bisogna solo stabilire come e quanto "è giusto" espropriare. E chi se non lo Stato stesso deve essere adibito a decidere tutto ciò? Questa idea, esplicitata dal criminale contro l'umanità (Marx), ha il duplice difetto, uno di essere sempre favorevolmente accolta dalle masse "have less", e l'altra di portare per forza, ineluttabilmente, alla disgregazione della società ed alla guerra. Il socialismo, è in grado di instaurare un circolo vizioso in grado di annientare la società umana. Infatti, l'espropriazione indebita, o se volete la redistribuzione, è un incentivo ad appartenere alla categoria degli "have less", in quanto si diviene beneficiari di beni non guadagnati mentre, l'appartenere alla categoria degli "have", diviene meno favorevole, in quanto aumenta il numero di beni che viene confiscato. Ma non solo, l'aumento degli "have not", unito alla minore disponibilità di capitale da parte degli "have", produce un rallentamento della crescita, una frenata che, lungi dall'arrestarsi allo zero, comincia ad erodere quello che potremmo definire "capitale totale". Diminuisce il numero di beni prodotti ---> I benefici degli "have not" diminuiscono. ----> Aumenta la richiesta di politiche sociali redistributive -----> Le nuove politiche sociali preleveranno maggiori quantità di beni frenando ancor di più la crescita.
L'unico scontato risultato di una politica sociale, è dunque quello di consumare capitale, ossia quella cosa che ci ha sollevato dallo stato di natura, per farci arrivare alla società moderna. Il tornare allo stato di natura, significa l'istantanea morte per fame di almeno 4,5 miliardi di persone. Le quali però, prima di morire si daranno alla razzia e alla guerra.
Detto questo, filosoficamente rimane solo una domanda da porsi: "E' o dovrebbe l'uomo essere proprietario della propria vita e delle proprie cose?", se si risponde SI a questa domanda, l'unica politica razionale è quella che colloca il diritto privato al di sopra del diritto pubblico. Se si risponde NO, si attuano le politiche socialiste, che diverse nel nome, hanno tutte un unico punto in comune: la costante, reiterata ed inpunita violazione del diritto di proprietà. La stessa domanda può essere posta nella seguente brutale maniera: "L'uomo nasce libero?"
Ebbene signori, se avete il coraggio di rispondere NO alla domanda, vi posso ragionevolmente dimostrare che lo schiavismo non è sbagliato. Si tratta semplicemente di una politica sociale. Analizziamo questi due casi:
Schiavo - Lavoratore Socialdemocratico
Il lavoratore produce un reddito X. Di questo reddito X, una parte Y viene requisita dal suo padrone (Stato). Il resto gli viene consegato sotto forma di contanti con i quali bada alla sua sussistenza.
Lo schiavo produce un reddito X. Di questo reddito X, una parte Y viene requisita dal suo padrone (schiavista). Il resto gli viene consegnato sotto forma di vitto e alloggio con i quali bada alla sua sussistenza.
Lo schiavo non è libero di affrancarsi dal controllo del padrone, né di esimersi dal versare la quota Y di cui sopra
Il lavoratore, non è libero di affrancarsi dal controllo dello Stato, né di darsi un ordinamento a lui congeniale (dicesi secessione). Inoltre non è libero di esimersi dal versare la quota Y di cui sopra.
Le condizioni di vita, di salute, di orario lavorativo vengono dettate allo schiavo dal padrone, che si erge a supremo conoscitore delle sue esigenze personali
Le condizioni di vita, di salute, di orario lavorativo vengono imposte al lavoratore dallo Stato, che si erge a supremo conoscitore delle sue esigenze personali.
L'inosservanza delle regole imposte dal padrone, da ad esso la possibilità di disporre della vita dello schiavo, mediante reclusione forzata, espropriazione delle sue proprietà, talora anche l'uccisione.
L'inosservanza delle regole imposte dallo Stato, da ad esso la possibilità di disporre della vita del lavoratore, mediante reclusione forzata, espropriazione delle sue proprietà, talora anche l'uccisione.
Ora, le somiglianze tra schiavitù e lavoro in una socialdemocrazia, sono oggettivamente troppe. Vogliono farci credere che le uniche differenze siano sulla quantità di Y ? Se si concorda che il padrone non aveva il diritto di imporre le costrizioni di cui sopra, come si fa a giustificare filosoficamente che un consorzio di padroni (Stati non democratici), oppure un consorzio di padroni scelti da padroni e schiavi (Stati socialdemocratici) ottengano dal cielo questi diritti?
Si è detto, si è ripetuto fino alla nausea, soprattutto nei corsi di "educazione civica" nelle scuole pubbliche, che lo stato (social-)democratico, trae i suoi poteri dalla volontà del cittadino. Ma se il cittadino non può avere il potere di schiavizzare altre persone, perchè la maggioranza dei cittadini questo diritto ce l'ha? Sarebbe più accettabile, se come all'epoca dei faraoni e delle Monarchie francesi, o delle teocrazie, l'investitura di regnante venisse direttamente dal cielo. In questo caso, allora è una entità che ha tutti i diritti su di noi, a investire un rappresentante sulla terra per fare quello che egli è in grado di fare. Ma se è la volontà di nostri simili a renderci schiavi, allora questo diritto viene creato dal nulla. Viene infuso da una entità che non lo ha. Può la volontà della maggioranza privare del diritto alla vita e del diritto alla proprietà una minoranza?. Se si accetta questo principio, si giustifica immediatamente qualunque forma di governo sociale. Sia essa comunismo, fascimo, socialdemocrazia.
Infatti, non appena stabilito il principio di prevaricazione, vani sono i tentativi di giustificare talune iniziative piuttosto che altre. Che male c'è, una volta stabilito che il diritto dello "Stato" è superiore al diritto del "cittadino" ad affermare che la leva obbligatoria è giusta?
E quali basi filosofiche contrastano l'idea che gli avversari politici vadano eliminati, segregati, schiavizzati? Non è forse una decisione di quell'entità superiore al diritto privato, presa per il bene del popolo stesso? Del resto, l'oppositore politico si schiera contro lo "Stato", dunque contro il benessere implicito che esso afferma di portare, dunque, essendo un pericoloso criminale, non è forse giusto che venga incarcerato, privato dei suoi beni, della sua libertà? E quali affermazioni si potrebbero ragionevolmente argomentare contro uno stato che imponga un orario di lavoro di 16 ore al giorno? Che filosoficamente 16 è sbagliato mentre 8 è giusto? Che il 33 % della giornata passata a lavorare è un dovere civico piuttosto che il 66% ? E secondo quali basi ? Non ha forse il diritto, la maggioranza dei cittadini di costringere gli altri ad accettare le proprie politiche occupazionali? Ed è indubbio che una tale politica avrebbe i suoi vantaggi! Probabilmente il PIL schizzerebbe alle stelle.
E quanto di questo PIL sarebbe "giusto" requisire dai cittadini? E' morale requisirne il 3% piuttosto che il 75% ? E' morale requsirne la totalità ad eccezione del puro sostentamento? E qual è il puro sostentamento? Quello deciso dalla congrega di "rappresentanti"?
Infine, cosa c'è di realmente differente tra scegliere questi "rappresentanti" tramite suffragio universale, parziale, o per discendenza diretta? Effettivamente una differenza c'è, e propende a sfavore del suffragio universale. Lo spiega Hoppe in democrazia il dio che ha fallito e ne parlerò in seguito.
Una volta abolito il principio di proprietà privata, ed assunta la prevaricazione a legge morale, le differenze sono quantitative, e non qualitative. E le quantità, vengono decise con la forza dagli stessi che hanno elevato a morale il principio di prevaricazione. Poi arbitrariamente si decide che se la prevaricazione è sotto un limite prefissato, si ha lo stato di "socialdemocrazia" e l'interventismo economico. Sopra di questo si passa alle economie socializzate nazicomuniste. Ma a deciderlo sono sempre gli stessi. E questo limite cambia a seconda dei despoti che di volta in volta governano. Così come gli stessi decidono tutti gli altri livelli di prevaricazione. Ma signori, non mi direte che centinaia di anni di battaglie per i diritti si riducono ad una lotta per la regolazione del livello di schiavitù ? Non mi direte che tutto si riduce a decidere quanto grano deve rimanere in mano allo schiavo?
Estendiamo il discorso alla competizione tra stati. Una volta stabilito il principio di prevaricazione,delle decisioni unilaterali, del diritto della maggioranza a decidere sulla vita e la morte degli altri, risulta banale fare determinate considerazioni. Secondo l'ideologia sociale, un ipotetica coalizione sino-indiana, avrebbe il DIRITTO di esigere dazi da tutti gli altri stati del globo in virtù di una qualche protezione obbligatoria. Avrebbe il DIRITTO di decidere le ore lavorative, il livello salariale minimo, il livello di sanità di tutto il resto del globo. Avrebbe il diritto di far pagare ICI agli abitanti del sudafrica, del messico, degli USA, in ragione di qualche pretestuosa occupazione del suolo "pubblico"? E che dire del sacrosanto diritto della popolazione sino-indiana di espropriare tutte le terre del vicino stato pakistano? E' la maggioranza che ha ragione no?
Mi dispiace ma non ci credo. Non ne avrebbe il diritto. Forse, e sarebbe anche da verificare, ne avrebbe la FORZA. Ma il diritto è un'altra cosa. Si parla spesso del principio di autodeterminazione. Specialmente a sinistra, questo è sempre stato un cavallo di battaglia della propaganda sociale. E allora si abbia il coraggio di portare questo principio fino alle estreme conseguenze. CHI è il "popolo" che ha il diritto di autodeterminarsi? Perchè dovrebbero godere di questo privilegio i Ceceni o i Croati, piuttosto che i Lombardi, i Veneti, i Baschi, gli abitanti di Monferrato, il mio condominio? Chi è che decide cos'è un popolo e cosa non lo è? Chi ne ha il DIRITTO? L'unica risposta plausibile è: tutti ne hanno il diritto. Ma se questo è vero, automaticamente rimane definito il principio di proprietà privata. Ognuno è libero di autodeterminarsi anche in prima persona. Per questa ragione, io ho il diritto, come lo hanno Marco, Luigi, Paola e Chiara, di decidere interamente come governarsi, come difendersi, come provvedere ad essi stessi. Viceversa, nessuno ha il diritto di imporre una sola di queste opportunità agli altri.
Per tale ragione, l'unica politica che non si contraddice è una politica su base volontaria. Una politica liberale. Affermare il socialismo, equivale istantaneamente ad affermare il diritto di prevaricazione, a negare l'autodeterminazione, a giustificare implicitamente le aberrazioni di ogni regime. Perchè o si critica il principio della prevaricazione, oppure, una volta iniziati i distinguo, non c'è più una ragione morale per stabilirne i limiti. Ci sarà sempre una ragione condivisa di volta in volta da una parte della società. Questo è il limite intrinseco del socialismo. La negazione del diritto immutabile. La trasformazione del diritto da innato a mutevole, liberamente scelto dai despoti.
Sicuramente una società libera prevede che la risoluzione ai problemi della convivenza civile vengano risolti con altri metodi. Differenti dalla concezione odierna. Questi metodi possono essere difficili da trovare, bisognerà dicuterne, ma sono la base da cui partire per l'unica società equa possibile.
Affrontiamo adesso il discorso riguardante la differenza tra le modalità di scelta dei propri despoti. In un regime socialdemocratico, tutti possono diventare vessatori di tutti. Quindi si instaura una competizione negativa (per la società), al fine di diventarlo. Siccome dalla parte dei vessati si sta scomodi, è naturale fare carte false per divenire vessatori. Di qui la sporcizia della politica e i brogli elettorali di cui è costellata la storia della democrazia. D'altra parte, una monarchia, avrebbe gli stessi problemi, ma limitati alla casta alla quale appartengono gli aspiranti al trono. Il resto della società, esclusa da questa possibilità, non vivrebbe della competizione sporca di cui sopra, dunque il suo raffronto con il monarca sarebbe differente. In socialdemocrazia, il pericolo di rivolta contro i despoti è mitigato dalla possibilità di diventare a propria volta dei despoti e di potersi rifare "legalmente" sui predecessori. In un regime non democratico, venendo preclusa questa possibilità, si riduce il livello di accettazione dei soprusi da parte della gente e le rivoluzioni sarebbero più probabili. Di questo, il monarca deve tenerne conto nella sua amministrazione. In socialdemocrazia inoltre, si stiepidisce anche il concetto di responsabilità oggettiva dei governanti. Siccome vengono eletti a rotazione, e mantengono il potere per un limitato numero di anni, è sempre possibile per essi scaricare le responsabilità sui predecessori, e giustificare nuovi soprusi dichiarandoli conseguenza delle "scellerate politiche" tenute in precedenza. Da questo punto di vista le democrazie sono molto più irresponsabili delle altre forme di governo. Dal punto di vista prettamente economico infine, come spiega Hoppe, incitano allo spreco e alla vessazione della popolazione. Infatti il governo in carica, ha interesse a massimizzare l'usufrutto della popolazione che governa, piuttosto che il valore capitale complessivo della stessa. Questo perchè trae i suoi benefici solo dall'usufrutto, essendo i cittadini i proprietari del valore capitale dello Stato. Un governante che prenda decisioni che di qui a 10 anni porterebbero a miglioramenti, garantirebbe un maggiore arricchimento a coloro che governeranno tra 10 anni, non a lui. E' interesse del governante accrescere le entrate oggi, visto che dalle entrate dello stato trae i suoi personali benefici. Se fosse in grado, nei 5 anni di governo, avrebbe tutto l'interesse a convertire tutto il valore capitale in liquidità da prelevare tramite tasse. Questo per assicurarsi il massimo profitto durante la sua gestione. Questo con un monarca succederebbe in maniera minore, visto che "probabilmente" egli governerà ancora tra 10 anni, e se non lui un suo diretto discendente, e i danni oggi provocati da una politica di distruzione di capitale, andrebbero a suo discapito nel futuro. Se invece questi danni vengono "esternalizzati" su qualcun altro, cade ogni incentivo all'aumento progressivo di capitale.
In ultima analisi, la socialdemocrazia è demagogica per definizione. Trae la legittimazione (che non c'è, come spiegato in precedenza), dai desideri contingenti delle masse. Le masse sono, per una pura legge statistica, meno orientate al futuro, meno lungimiranti, meno sagge di quello che ci si aspetterebbe da un politico che debba guidare un popolo. Ma senza il sostegno delle masse, il politico non esiste. Si trova dunque anche obbligato a prendere decisioni cieche, sbagliate in prospettiva, ma che accontentino la base sulla quale fonda il suo potere politico.
Riporto un commento di Federico Sorge su Rivoluzione Italiana. Riguarda un atto di protesta fiscale nei confronti dello Stato. Invito tutti coloro che pagano il canone Rai a leggerlo e magari ad applicare i suoi consigli. Nell'ambito di un blog libertario una simile proposta non può che essere accolta con favore e rilanciata.
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO.
Per tutti coloro che anni fa hanno votato il referendum per mantenete le 3 reti Mediaset, adesso con la riforma Gentiloni Rete 4 andrà sul satellite.
Per tutti coloro che sono stufi di versare 100 €uri alla RAI per sentirsi poi sbeffeggiati, insultati, vilipesi dai mezzibusti del regime che leggono le veline del potere; che devono sorbirsi le trasmissioni di indottrinamento del politburò condotte dai soliti noti prezzolati; telegiornali solo di parte; RAI 3 !!!!!!!!!!!! ecc., eccetera.
Io ho disdetto il canone utilizzando il “Regio decreto-legge 21 febbraio 1938 n° 246″ ecc. tuttora valido, mai abrogato, e la cartolina apposita per “comunicazioni” inserita nel libretto di abbonamento.
Per sapere come si fa, Vi invito a cliccare su:
1) archivio di ottobre;
2) su articolo di Guzzanti “Rivoluzione Italiana ha registrato 400 iscritti”;
3) entrare nei commenti;
4) ultimo post di ORESTEMAR del 2 novembre: troverete le istruzioni messe da lui in rete, redatte da Yahoo e da Telepadania: stampatene una delle due, utilizzatele e diffondetele ad amici e parenti.
Bisogna farlo subito entro novembre (anche dicembre può andare bene).
Dopo di che aspetteate che la Guardia di Finanza bussi alla vostra porta per insaccare l’apparecchio TV; NON VERRANNO MAI.
Se dovessero venire, non fateli entrare in casa perchè non hanno il mandato di perquisizione firmato dal Magistrato che non firmerà mai.
Nel caso venissero, potete fare trovare il vostro vecchio apparecchio TV sulla strada, in cortile, dove volete.
Riceverete poi ogni anno una lettera prestampata che vi minaccia le pene dell’inferno se non pagate: NON TENETENE CONTO ASSOLUTAMENTE.
Se fatto in massa, questo è un “atto rivoluzionario”.
Forza e coraggio.
Cordiali saluti a tutti.
Questo post ha lo scopo di portare a conoscenza dei miei lettori, alcune tragiche vicende legate alla Russia di Putin, che riguardano da vicino il nostro presidente del consiglio.
Le fonti che cito sono: Rivoluzione Italiana, il blog di Paolo Guzzanti, che come forse alcuni di voi sapranno, è stato incaricato di verificare le dichiarazioni rilasciate da tale esule russo Mitrokhin, ai servizi Inglesi MI6. Mitrokhin era un archivista del KGB, che un bel giorno del 1992, si presentò all'ambasciata britannica con un mucchio di documenti riguardanti le infiltrazioni del KGB nei paesi occidentali. Ci furono molte interrogazioni parlamentari, ed in particolare in Italia viene presieduta appunto dal senatore Guzzanti. Ebbene, dalla commissione d'inchiesta, salta fuori che, tra gli altri, il KGB considerava "Romano Prodi", il nostro uomo in Italia e in Europa,e che proprio il nostro paese (come dubitarne del resto) era/è un covo di spie del KGB. Sul blog Guzzanti trovate tutti i documenti pubblicati in rete sull'esito della commissione. Molte parti politiche si sono espresse in maniera differente sull'autenticità delle dichiarazioni di Mitrokhin, ma la prova che considero più inoppugnabile a sostegno della verdicidità, è costituita dai nomi delle fonti di Guzzanti in relazione al caso:
Anatoly Trofimov
Anna Politkovskaya
Alexandr Litvinenko
Ora, casualmente, il primo, uomo dell'ex kgb, è stato massacrato in Russia, assieme alla moglie, a colpi di mitragliatrice l'11 aprile 2005. Si parlò di alcuni industriali malavitosi, ma Litvinenko (la terza fonte) affermò che "in Russia nessun malavitoso uomo di affari si azzardebbe a far fuori un generale dell FSB (nuovo KGB), è sicuramente un assassinio politico".
Della seconda fonte di Guzzanti, suppongo molti di voi sappiano già tutto. Invisa al potere anche per le sue inchieste sull'occupazione russa della Cecenia, è stata freddata nell'ascensore di casa sua poco più di un mese fa.
E' attuale la notizia che la terza fonte di Guzzanti, esule in Inghilterra, è stato ricoverato e giace in fin di vita a causa di avvelenamento da Tallio Radioattivo, tipico metodo di eliminazione del KGB.
Ora, siccome non è pensabile che l'eliminazione brutale di queste tre persone sia dovuta ad una serie di coincidenze estranee all'affare Mitrokhin, e siccome non credo che il KGB commissioni ed esegua tre omicidi sulla base di dichiarazioni infondate di un pazzo ex archivista, vorrei contribuire a diffondere le notizie attualmente presenti in rete, soprattutto su "Rivoluzione Italiana", prima che un attentato riuscito elimini anche il senatore Guzzanti. (Pare che un attentato da farsi con granate esplosive sia già stato sventato). E i legami tra il KGB ed "il loro uomo in Italia ed in Europa", incominciano ad assumere una pesante parvenza di realtà. A tale proposito segnalo anche una interrogazione di un deputato inglese al parlamento europeo, sui legami tra KGB e Morazza. Alla luce di tutto ciò, inoltre assume un significato completamente differente la storia della seduta spiritica che Romano Prodi tenne ai tempi dell'omicidio Moro, nel quale si fece il nome di Gradoli, omettendo il prefisso "via", che portò i carabinieri al lago di Bolsena, invece che sul luogo dell'effettiva detenzione di Moro in "via Gradoli" a Roma.
Dopo aver divorato "La fattoria degli animali", ho deciso di intraprendere la lettura del libro più famoso di G.Orwell : 1984. La lettura purtroppo procede a rilento perchè ho reperito soltanto una edizione in lingua originale, e la mia velocità di lettura e comprensione di un testo in inglese è notevolmente ridotta. Quel che ho letto però, mi ha affascinato tantissimo, ed ha confermato le mie personali opinioni di ammirazione per questo scrittore. Parallelamente però non ho potuto fare a meno di trovare delle pesanti analogie con le reali strategie mediatiche utilizzate da taluni partiti politici dal dopoguerra ad oggi (leggasi senza pudore PCI). Il libro di Orwell, è stato scritto nel 1948 e pubblicato nel 1949, e questo, come del resto "Socialismo" di Ludwig Von Mises, è un libro che anticipa in qualche modo lo sviluppo della realtà.
Se infatti Mises, nel 1927 ha previsto con una estrema facilità, la depressione del 1929 e soprattutto la seconda guerra mondiale come inevitabile conseguenza delle dittature socialiste e nazional-socialiste, Orwell, parallelamente allo sviluppo delle ideologie staliniste (ricordiamo che la destalinizzazione non era ancora cominciata, e si credeva che la Russia fosse il paese di bengodi), ha descritto, con notevole perizia, la distorsione della realtà che stava avvenendo in Russia, e che è avvenuta, seppur in maniera inferiore in Italia. Il libro è incentrato sulla dittatura del "Grande Fratello", in un posto chiamato Oceania, che probabilmente è il Regno Unito, visto che la capitale è Londra. La dittatura in questione basava la sua forza sul controllo reciproco delle persone, mediante il meccanismo utilizzato grandemente nella Russia Stalinista e nella Cina Maoista, delle delazioni, dei processi pubblici e dei reati di opinione. A questo veniva affiancata una spudorata mistificazione del passato. Vi era un intero Ministero che aveva il controllo su tutte le pubblicazioni, che non soltanto venivano censurate se scomode al regime, ma addirittura modificate per far si che il passato fosse ogni giorno come voleva il regime. Inoltre, sparizioni di persone scomode, cancellazione della loro esistenza distruggendo tutti i documenti che comprovavano la loro esistenza e altre amenità simili.
Ora, se per taluni di questi metodi, è abbastanza semplice trovare un corrispondente in tutte le dittature (vedi processi pubblici, delazioni, desaparecidos...), la cosa per me più inquietante, perchè ad una prima occhiata inconcepibile, è la falsificazione del passato. Dopodiché vengono in mente le vicende italiane del dopoguerra. Viene in mente la Resistenza. Viene in mente la guerra civile dopo il 1945, clamorosamente scomparsa dai libri di storia, e solo ultimamente riesumata da alcuni giornalisti, sempre e comunque condannati dall' establishment. (Leggi Giampaolo Pansa et similia). Vengono in mente le Foibe, la strage di Porzus, in cui una brigata di partigiani comunisti massacra una brigata di connazionali partigiani cattolici, anche essa sparita dalla storia, e viene in mente una storia studiata a scuola, che non corrisponde affatto alla verità.
Mi viene in mente mio nonno, che ha sempre rifiutato di essere chiamato partigiano, pur avendo fatto parte della "Brigata Maiella" unica brigata decorata con la Medaglia D'oro al valor Militare . Ha sempre detto: "io ero un patriota e MAI un partigiano". E non mi ha mai spiegato il perché. Ma, come seppi dopo da mia madre, aveva visto troppe fucilazioni sommarie di civili che avevano come unico torto l'aver avuto la tessera del partito fascista.
Queste vicende nostrane, unite alla cortina di ferro, dietro la quale non si è mai saputo cosa succedesse, le dicerie sul fatto che i cinesi abbiano mangiato bambini, le altre amenità spacciate per verità dai regimi comunisti e dal PCI Italiano, il più forte partito comunista occidentale, mostrano chiaramente che la falsificazione della verità si è fatta e per alcuni versi è ancora in atto, come dimostrerò tra poco. Prima però voglio spiegare come si ottiene una falsificazione della verità che rimanga tale nei secoli. Prima di tutto si statalizza l'istruzione, in modo da uniformare i testi e dunque le versioni della storia. Per fare questo, ci si appella al diritto allo studio per tutti, a quanto è bello che anche un poveraccio possa studiare, a che bello che è un mondo in cui tutti sono acculturati. Queste demagogie, fanno presa sulla coscienza popolare, e raramente vengono osteggiate dai politici di qualunque schieramento.
Dopodiché, tramite letterati amici, si scrivono i libri di storia voluti, e si immettono sul mercato, cercando politicamente di monopolizzare gli ambienti universitari, e appropriandosi della "cultura". Questa fase in Italia è stata fatta nell'immediato dopoguerra, quando tutte le fonti non allineate, o sono state eliminate, oppure sono state ridotte al silenzio mediante ostruzionismo lavorativo. Ad esempio, come racconta Pansa, era impossibile laurearsi, se la tua tesi di laurea andava a toccare aree di verità "aggiustate", che venivano smascherate. Una volta assunto il controllo delle università, si aspetta. Le nuove generazioni, non avendo alcun ricordo, prendono per buone le panzane raccontate sui libri, e per loro tutto ciò diventa REALTA', verità assoluta, ed essi stessi diventano i principali protettori della "Grande Bugia". Anche questo sta accadendo in Italia, dove i più esagitati e radicali idolatri della Resistenza e dell' antiFascismo, sono giovani che non solo non hanno neppure una vaga idea di cosa in realtà erano quegli anni, ma con una naturalezza quasi naif, votano compatti per i partiti totalitari che hanno loro propinato la minestra della storia.
Prima ho detto, strategie meidatiche che per certi versi sono ancora in atto. Infatti in Italia, il progresso di questa strategia è evidente. Per dimostrare tutto ciò, introduco il personaggio di GoldStein. Costui, è il capro espiatorio del libro di Orwell. Un dissidente fuggito, che forse addirittura non è mai esistito (non ho finito il libro), ma sul quale vengono riversate le inefficienze del regime del BB (Big Brother). Il personaggio di GoldStein, seppur con diverso nome è presente anche nella "Fattoria degli Animali", ed è lampante che tale personaggio sia necessario come valvola di sfogo per le insoddisfazioni che i regimi generano. Nell'Italia che conosco io, tale valvola di sfogo è stata rappresentata, in tempi differenti, da Craxi, Andreotti, Berlusconi. Il PCI, ha sempre additato costoro come il male assoluto, per distogliere lo sguardo sulle loro nefandezze, e continuare indisturbati il processo di appropriazione storica. Questo è un elemento. Veniamo al resto. Noto che ultimamente in Italia, la verità non esiste più. Segno evidente della manipolazione della storia presente che è ancora in atto. Attualmente, e qui mi scaglio violentemente contro i giornalisti della televisione e gli pseudo opinionisti vari, è possibile dire che "La finanziaria aumenta il carico fiscale" e contemporaneamente "La finanziaria diminuisce il carico fiscale", in relazione allo stesso ceto sociale. E' possibile dire "Abbiamo trovato un enorme deficit di bilancio ereditato dal governo precedente", e contemporaneamente "Abbiamo lasciato un incremento di cassa al termine del mandato", è possibile dire "Eliminiamo l'embargo di armi alla Cina" e contemporaneamente "Chi pensa che io abbia detto di eliminare l'embargo di armi alla Cina è un irresponsabile". E' possibile dire "Nella finanziaria ci sono fondi per il pubblico impiego e per la ricerca" e osservare che i primi a protestare per la finanziaria sono i dipendenti pubblici e i ricercatori. E' perfino possibile definire "osceni i coretti contro i caduti a Nassirya", permettendo ad esponenti del governo di appoggiarli tranquillamente.
E potrei continuare per ore. La verità è che complice un giornalismo che può essere giudicato o connivente, o incapace, sicuramente irresponsabile, in Italia un politico può deliberatamente affermare che 2+2 = 5 senza che se ne paghi alcuna conseguenza. In effetti, altro centro nevralgico del potere del BB, nel libro di Orwell è la propaganda televisiva, incessante e mistificatrice della realtà. Purtroppo le coincidenze tra il libro e la realtà attuale sono troppe per pensare che siano effettivamente mere coincidenze....
Il futuro, se mai avremo un futuro come italiani, si preannuncia ancor più grigio dell'attuale presente. Un'ultima cosa. Il termine usato per definire la politica della dittatura del BB, in 1984, è "IngSoc", termine che significa "English Socialism". Il riferimento, ovviamente non è casuale.
I pressanti impegni lavorativi e sociali, rallentano vieppiù il ritmo di pubblicazione di articoli sul blog. Di questo mi scuso con i miei lettori. Ma oltre i pressanti impegni, il caos politico correlato alla nuova finanziaria, mi aveva consigliato di aspettare fino a quando non fossi riuscito a vederci più chiaro. Adesso, che il caos c'è ancora, ma che il mostro Frodiano comincia ad avere dei contorni ben definiti, mi propongo con questo post di aggiungere la mia spallata a questo obbrobrio che il governo degli italioni si accinge ad approvare,e smascherare un pò delle enormi quantità di balle che l'esecutivo dice per far digerire il boccone (o la supposta?) agli italiani.
La finanziaria aiuta i ceti medio bassi
Questa è la prima balla. Ormai in Italia non esiste più raziocinio e si può affermare tutto e il contrario di tutto senza tema di finire sulla gogna. La finanziaria NON può aiutare i ceti medio bassi, e questo in un paese normale, dove l'intelligenza conta ancora qualcosa, appare chiaro e lampante.
Sono previsti infatti i seguenti balzelli:
-Aumento delle imposte sui tabacchi.
Adesso non venitemi a dire che i ceti medio bassi non fumano, oppure che in seguito all'inasprimento delle sanzioni, costoro smetteranno di fumare. Semplicemente ridurranno se possibile ancora di più i consumi di altro genere per permettersi ancora le sigarette, oppure cosa più realistica ed anche intelligente e liberale, le compreranno in maniera maggiore nel mercato nero. Da libertario qual sono mi sento in dovere di incitare i fumatori a comprare le sigarette di contrabbando. Il mercato nero è fiorente e grazie allo stato i prezzi sono notevolmente più bassi! Basta girare per qualche mercato e ne trovate quante ne volete. Tanto è merda sia quella con il marchio statale, sia senza. Quindi perchè pagare di più?
Chi invece non ha problemi sono ovviamente i ricchi che potranno permettersi ugualmente le sigarette, se fumano.
Dunque gli effetti di questa legge saranno:
Bolli Auto
Sono previsti inasprimenti dei bolli auto per tutte le vetture di cilindrata superiore a 100 KW e per quelle di cilindirata inferiore se non Euro4
Dunque, il ricco che può permettersi comodamente l'aumento del bollo, non subirà un grave danno. Inoltre può anche permettersi di cambiare macchina e comprare una Euro4 a bassa cilindrata (benché mi sembri una imposizione gratuita governativa). Lo prenderanno lì invece coloro che , pur avendo un'utilitaria, non possono permettersi di cambiarla, perché appartengono al ceto dei "favoriti" dalla finanziaria. Ossia al ceto medio basso. Costoro infatti, già alle prese con le difficoltà di tutti i giorni, si troveranno un ulteriore aumento sul POSSESSO di un auto. A meno che il governo non ci faccia capire che il ceto medio basso è tutto in procinto di cambiare auto, che tutto il ceto medio basso ha a disposizione i liquidi per farlo, e dunque che il ceto medio basso non è in ristrettezze economiche e dunque non abbisogna di "redistribuzione" .In questo caso allora dovrebbe spiegare il motivo di una finanziaria da 40 miliardi.
ICI
Di male in peggio per il nostro ceto medio-basso. La rivalutazione degli estimi catastali, promette infatti un aggiornamento del valore catastale della casa, per portarlo sui valori di mercato. In soldoni questo significa che la casa verrà valutata 3 volte quello che è attualmente valutata. Questo si traduce in un aumento triplo dell'ICI. Anche qui, mi si venga a dire che i vari Della Valle, Berlusconi, Lotito, Elkann, De Benedetti, saranno strozzati da questo balzello e "piangeranno", mentre i vari Rossi, Verdi, Bianchi, appartenenti al ceto "favorito", avranno dei vantaggi. Lo scopo di questa parte della finanziaria è la reale espropriazione del diritto di proprietà, e la trasformazione della proprietà di una casa, nell'affitto della stessa dallo stato. Previsioni:
ticket del pronto soccorso
L'aumento del ticket al pronto soccorso, porterà a 27 euro il costo di una visita. Anche qui non vedo come Della Valle possa venir costretto a piangere da questa misura, visto che tanto non frequenta gli ospedali pubblici. Ciro Scapece invece..., forse deciderà che, dovendo pagare 50000 £ del vecchio conio, vale la pena di spendere poco di più ed andare in una clinica privata. Oppure non si farà visitare per mancanza di soldi. Anche qui non si capisce perché Ciro faccia parte dei "favoriti" dalla finanziaria. I risultati unici di questa legge sono i seguenti:
TFR
La riforma del TFR/Pensioni, è il capolavoro stalinista dell'attuale esecutivo. E fa anche trapelare la bravura ghoebbeliana con la quale i vari rappresentanti del governo, evitano di parlare della categoria più danneggiata da questo provvedimento. Infatti tutti i discorsi ascoltati in televisione, parlano del contraccolpo che ne avrebbero le industrie. Ma la categoria alla quale va regalato un tir di vasellina, è ovviamente il lavoratore. Nessuno ne parla, ma se prima il lavoratore poteva contare su una cifra importante alla fine di un trattamento di lavoro (che con i contratti a termine è sempre più frequente), adesso ne è privato, e questa è dirottata all'INPS o su un fondo privato. Questo significa, nel migliore dei casi, che i soldi del cittadino vengono "presi in ostaggio" contro la volontà del proprietario e trattenuti per un certo numero di anni (pensioni private), nel peggiore dei casi, che questi fondi non verranno mai più restituiti (INPS). Infatti, se da un lato ci sono grossi motivi per pensare ad un tracollo dell'INPS prossimo venturo, dall'altro c'è la certezza che nel migliore dei casi, il limite minimo per andare in pensione verrà innalzato. E tutti gli sfigati che non arriveranno a 65 anni o più?
Prima il TFR maturato da costoro veniva consegnato ai parenti e il prodotto del lavoratore scomparso lasciato in proprietà agli eredi del legittimo proprietario scomparso. Adesso invece, viene disinvoltamente confiscato e fatto sparire nel Leviatano Statale. Dal punto di vista del lavoratore, lo scippo del TFR è un furto abominevole. Causerà un enorme abbassamento dei consumi, una maggiore difficoltà a fare spese importanti, un aumento dei redditi delle aziende che effettuano prestiti, una diminuzione del potere di acquisto di tutti i ceti medio bassi. Dal punto di vista economico, inoltre la manovra è inefficace, visto che se la gente non è idiota, riversa tutto il TFR in fondi privati e l'INPS crolla lo stesso. Inoltre, smentisce anche la teoria che la finanziaria è contro il precariato. Infatti le agenzie di lavoro interinale, non versando il TFR, ma lasciandolo in busta paga, verranno avvantaggiate rispetto alle agenzie che offrono lavori a tempo indeterminato. I lavoratori avranno uno stimolo in più per farsi assumere in via interinale, allo scopo di arrivare alla fine del mese con l'acqua alle spalle anzichè alla gola.
Addizionale irpef
Lo sblocco delle addizionali irpef ai comuni, graverà ancor di più sul ceto medio basso. I comuni infatti, per evitare di fare i tagli necessari di spesa (si sa quanto siano impopolari per le elezioni), aumenteranno le aliquote IRPEF, che vanno a gravare su tutti i cittadini, quindi anche sui ceti medio bassi. Unici esenti i lavoratori in nero (dunque potrebbe essere definita "incentivo al lavoro nero?") e i disoccupati. D'altra parte la ragionevole certezza che tali aliquote verranno incrementate da comuni di destra e di sinistra, solleverà i sindaci dall'imbarazzo di passare per vampiri, censurando le critiche con un operistico "così fan tutti".
LA FINANZIARIA E' PER LO SVILUPPO
Altra emerita baggianata propinata da questo esecutivo è che questa finanziaria sia per lo sviluppo. Fortunatamente, ieri è stata abolita la tassa di soggiorno, che avrebbe disintegrato il turismo in Italia. Ma nonostante questo, anche in questo campo, la legge di bilancio ha delle gravi lacune.
TFR
Lo scippo del TFR, dal punto di vista aziendale è stato più volte analizzato e discusso in questi giorni. Provoca una diminuzione di liquidità sulle aziende, che sono quindi impossibilitate ad investire. Inoltre, avendo fissato un limite di dipendenti, sotto il quale il TFR rimane in azienda, le aziende sotto questo limite sono disincentivate all'assunzione, mentre le aziende che per pochi dipendenti lo sforano, sono addirittura incentivare a sbarazzarsi degli esuberi.
"Armonizzazione delle rendite"
Questo paragrafo potrebbe essere inserito anche nel precedente, visto che, oltre ad impedire lo sviluppo, danneggia enormemente i ceti medi. Infatti, aumentare l'aliquote sulle rendite finanziarie, sbilancia il mercato borsistico, aumentando la probabilità di perdere soldi, a fronte di quella di guadagnarne. Questo perché quando guadagni in borsa ti sfilano il 20% del reddito. Quando perdi, nessuno si fa avanti a rimborsarti parte delle perdite. Bisogna capire che l'azionariato è una forma di investimento che produce sviluppo. Non è capitale immobilizzato che per una strana magia produce reddito. E' la base delle ricapitalizzazioni, degli investimenti societari etc. Per questo motivo, disincentivare l'investimento borsistico produce una diminuzione degli investimenti in aziende e sostanzialmente frena l'economia. Dal punto di vista dei danni al reddito medio, è sufficiente notare che grandi capitali azionari sono posseduti da compagnie assicurative, che faranno pagare il maggiore rischio a coloro che sottoscrivono polizze con loro.
"Incentivi energetici"
La finanziaria pretenderebbe di farci digerire il boccone amaro della pressione fiscale sproloquiando sugli incentivi energetici presenti nel testo. Effettivamente ci sono sconti per coloro che cambiano frigorifero (Avendo Merloni sponsorizzato la campagna elettorale di Prodi). Anche l'aumento di tutti i bolli auto ad eccezione delle Euro4 sotto i 100KW potrebbe essere scambiato come un incentivo al risparmio energetico. Ma ragionando seriamente, la falla è evidente: per quale motivo, un italiano che magari ha comprato un frigorifero o un'auto un anno fa, deve essere costretto dalla legge a cambiare tutto, magari a ristrutturare casa, perché altrimenti il saldo con la finanziaria è negativo? E che succede se quest'italiano non si può comunque permettere di cambiare? Non si può paragonare un incentivo che agevola solo in particolari casi, con un aumento generalizzato della tassazione, che colpisce tutti indistintamente ed aprioristicamente.
"Liberalizzazioni"
Ultimo punto, e qui torniamo al DPEF, le pseudo-liberalizzazioni di Bersani, spacciate come un atto liberale fantastico e che invece sono solo la prima delle innumerevoli caxxate propinateci. SE si vuole liberalizzare la professione del tassista, allora si decide che non esiste più un numero limitato di licenze, ma chiunque ne faccia richiesta ed abbia i requisiti, può aprire la sua azienda (anche individuale) di tassista. SE si vuole liberalizzare la professione del farmacista, si decide che tutti i farmacisti hanno diritto di aprire una farmacia dove vogliono e di vendere medicine. Ma di certo non si fanno le seguenti due cose: