La libertà è l'unica via Il socialismo il più grande dei mali

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lunedì, 28 luglio 2008
Anna Carnesale

Il 10 luglio 1982, mentre l'Italia vinceva i mondiali, mia nonna, la madre di mia madre, si spegneva all'età di 57 anni, divorata da un cancro alle vie biliari.
Da allora mia madre, chiaramente scioccata, ha periodicamente inviato soldi all'AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro), con la speranza che prima o poi la medicina sconfiggesse questo maledetto male.
26 anni dopo, il 25 luglio 2008, con appena due anni di più sulle spalle, mia madre è stata uccisa dalla stessa malattia che aveva colpito la madre. Differenze? Il luogo del cancro e la spavalderia dei medici.
Lo abbiamo preso in tempo...
Oggi curiamo l'80% dei tumori....
E così, due operazioni, un anno di agonia (mia nonna se ne era andata in tre mesi), e mia madre che progressivamente perde la capacità di alimentarsi da sola, di parlare a causa della tracheotomia, infine perde la vista ad entrambi gli occhi. Poi entra in coma e ottiene la pace tre giorni dopo.

In trenta anni di "ricerche" non è cambiato nulla. Una cosa è certa. L'AIRC ha finito di ricevere soldi. Sono orientato ad istituire un fondo a premio, che venga vinto qualora e quando qualcuno trova una vera cura. Almeno nessuno può campare a vita con quei soldi non producendo nulla. Per il resto. E' morta una donna ed una madre fantastica. E' morta giovane. Come sua madre. Lascia nell'angoscia la mia famiglia e mio padre. Ma posso sicuramente dire di aver avuto la migliore madre che una persona potesse sperare di avere.
Averla per più tempo sarebbe stato bello.  Alla fine della sua parabola terrena, mentre si spegneva, aveva ancora la fede per sgridarmi quando bestemmiavo Dio e gli altri suoi amici per la fine che aveva scelto per lei.
Spero che questa fede le sia servita a qualcosa.

TI VOGLIO BENE  MAMMA

Postato da: LibertyFighter a 18:25 | link | commenti (20)
personale

mercoledì, 16 luglio 2008
Perché aumenta il costo del petrolio?

Perché aumenta il costo del petrolio? La domanda sta girando il mondo ormai da diverso tempo. Le spiegazioni date sono molteplici, la maggior parte delle quali però non centra il bersaglio. In particolar modo, circola con sempre maggiore insistenza una frottola spacciata a gogò dai politicanti allo scopo unico di occultare i veri motivi degli aumenti e contemporaneamente trovare il capro espiatorio ove rivolgere le ire della gente. Capro Espiatorio che inoltre verrà tassato dai luminari, dai geni, dalle eccelse menti (Aiutatemi non so più come definirli) che governano la terra.
La frottola, da cui deriva la famigerata Tremens Tax, è ovviamente quella della speculazione. Ci sarebbero, secondo i Maestri, dei perversi operatori, non meglio identificati, che comprerebbero petrolio allo scopo di farne alzare il prezzo per poi rivenderlo a prezzi maggiorati. 
Secondo altri, non al livello dei Maestri Saggi ovviamente, l'aumento del prezzo del petrolio sarebbe da imputare alla crisi del dollaro americano.
La realtà è che hanno un pò più di ragione i secondi, e quasi nessuna i primi. Specie se per speculazione intendono quello che intendono.
Ma andiamo con ordine.
Gli Stati Uniti, per motivi che non vi sto a spiegare, perché non li conosco con certezza e perché non sono importanti per capire, stanno da ormai parecchio tempo, svalutando il dollaro. Questo è un dato di fatto.

Un altro dato di fatto, è che gli stessi sono indebitati in maniera cospicua con diverse potenze mondiali. Potenze mondiali che sono STATI, si noti bene, non privati.
Ora, causa indebitamento Americano, queste potenze si ritrovano in cassa tanti tanti dollari. 
Mettetevi nei loro panni.

Cosa fareste se vedeste che la moneta di cui siete abbondantemente forniti sta perdendo potere di acquisto di giorno in giorno?

(Nota. Fatevi questa domanda anche perché potrebbe succedere personalmente a tutti noi tra poco)

Risposta. Ci comprerei qualcosa per non rimanere con enormi quantità di carta igienica verde filigranata.


E che cosa comprarci? A meno di non voler investire in Euro, mi sembra ovvio comprare materie prime.

Infatti, guarda caso, tutte le materie prime in generale stanno aumentando di prezzo. Ma in particolare, aumenta di prezzo una materia prima scambiata in Dollari. Il petrolio.

Potete voi biasimare suddette Potenze, perché non vogliono prenderselo nel culo dalla FED e si tutelano?
Io non ci riesco.

Comunque, la maggiore richiesta di materie prime, deriva sì dalla economie "Emergenti". Ma non per i reali consumi dei privati, quanto a titolo assicurativo contro la cartastraccia.
All'aumentare della richiesta, si noti bene, aumenta il costo del petrolio, al netto della svalutazione del dollaro.

Questo risponde all'ingenua domanda di chi dice: "Ma il dollaro si svaluta. L'Euro no. Perché paghiamo di più???"
Domanda alla base delle teorie speculative di tremontiano delirio.
Infatti il prezzo del petrolio per noi rimarrebbe stabile se alla svalutazione non si accompagnasse la maggiore domanda. In quel caso, il petrolio salirebbe come prezzo di pari passo con la svalutazione e non in misura maggiore. Viceversa, l'ansia giustificata nel disfarsi dei dollari e tutelarsi dalle politiche sconsiderate di fiat money,  fa crescere la domanda di BENI REALI a discapito della domanda di BENI FINTI ED IMMAGINARI che sono le carte straccie governative.
Questo signori miei, è il fiat money. E' la semplice, banale conseguenza di chi pensa che la moneta debba avere un valore convenzionale, e che qualcuno (ma attenzione, non tutti), abbia diritto di stamparsela quando ne ha bisogno. E' il risultato dei teorici dei miei stivali che dicono che il gold standard non va bene, perché non c'è sufficiente oro per movimentare tutti i mercati. Ignorando persino l'esistenza dei sottomultipli.
Adesso, popolo italiano, e più in generale, popolo di tutto il mondo, potete cercare di capire questo, oppure potete continuare come ebeti a dare retta ai mille e mille Tremonti che aprono la bocca e gli danno fiato, crogiolati dall'ignoranza e/o dalla malafede.
Già malafede. Perché non c'è certo bisogno che vi spieghi quali siano i vantaggi dei governi a potersi stampare moneta ad libitum e pagarci le persone vero???

  E visto che ci state, leggete anche questo interessante link in inglese. Dimostra che qualcuno negli States, ha capito.

Postato da: LibertyFighter a 21:23 | link | commenti (39)
politica, economia, prezzi, cinesi, tasse, petrolio, inflazione, oro , ron paul, fiat money

Dimettete TREMONTI

Sinceramente, NON NE POSSO PIU'.
Io credo, che una forza politica che si definisce Popolo della Libertà, che si autodefinisce liberale (autodefinisce perché ormai non ci crede più nessuno), non possa assolutamente avere come ministro dell'Economia, una persona come TREMONTI.
Non è possibile che colui che voleva (...eva ...eva) fondare le Università Liberali abbia come ministro dell'economia uno che:
  1. Istituisce la Robin Tax.
  2. Afferma che sia possibile e finache giusto tassare una impresa senza far ricadere l'onere su persone fisiche.
  3. Afferma che la suddetta tassa (1) sia bellissima
  4. Non conosce il significato economico della parola  speculazione
  5. Scrive un cesso di libro nel quale confonde cause, effetti e cose che non c'entrano una fava, e trae conclusioni sbagliatissime, ma tanto pop.
  6. S'incazza con chi dice che per far ripartire l'economia non è utile la Robin Tax, ma servono liberalizzazioni e deregolamentazioni. Leggi Draghi.
  7. Non spende una parola che sia una sul fiat Money. Probabilmente crede sia solo un nuovo modello della casa torinese.
  8. Vuole mettere dazi alle importazioni cinesi.
  9. Afferma: "Il fallimento e il conseguente salvataggio del governo americano nei confronti delle due agenzie semigovernative Fannie Mae e Freddie Mac ''e' la prova che il mercato da solo tante volte non sa badare a se stesso''.    Qui per palesare l'immonda stupidità dell'affermazione, oppure la malafede, scelga il lettore, si sottolineano semplicemente i termini: agenzie semigovernative e il successivo mercato da solo. Come faccia una agenzia semigovernativa ad essere interprete di un mercato libero, lo sa solo il giurista in questione.
  10.  non cita il famoso discorso di Ron Paul, veramente liberale, è sempre in disaccordo con l'IBL e sempre più daccordo con i no-global e i comunisti.
Per dirla alla Di Pietro. Che c'azzecca Tremonti con il liberalismo? Che cazzo ci sta a fare in un governo sedicente liberale? Quanto dovremo ancora sopportare questa supposta marxista neanche tanto travestita da liberale?
DIMETTETE QUESTO QUI. BASTA. BASTA. BASTA.
Sono profondamente disgustato. Perché qui non si sta parlando del Ministero delle pari opportunità, oppure del ministero dei gelati di inverno. Qua si parla del posto più importante dell'esecutivo. In un paese la cui unica speranza (sempre più lontana) di evitare la guerra civile per miseria e fame, è una forte liberalizzazione, detassazione e deregolamentazione dell'economia, in tutti i campi, l'ingresso di Tremonti è come una condanna a morte per lo stato italiano.
Con l'aggravante che la demagogia proprinata dall' Immondo Giurista, continua a traviare gli italiani, (che notoriamente non capiscono un cazzo di mercato, in quanto lo Stato italiano si è sempre ben guardato dall'insegnarglielo, che osannano le uscite del ministro.
Abbiamo un ministro che candidamente dice :
"Per legge tutti gli italiani devono essere evirati..."
E il popolo, non capente, applaude.
Ora io questo lo osservavo nel governo Frodi. Mi aspettavo un comportamento diverso, mi aspettavo un credo diverso da un governo che si dice "liberale".
Un governo liberale dovrebbe sapere che la PRIMA LIBERTA', la più importante, per poter conseguire le altre, è la libertà economica. Il libero mercato.
Ma se Berlusconi, se Tremonti, se l'esecutivo NON CREDE NEL MERCATO,  farebbe una buona figura a dirlo.
NON SIAMO LIBERALI.
Siamo la Destra Sociale.
Siamo l'ennesimo partito Socialista Statalista con la propria visione inesistente del mondo da creare, e vogliamo fare ingegneria sociale su di voi con le nostre idee. Esattamente come i precedenti.
Ditelo porca vacca! Tanto di liberali in Italia ce ne sono 15. A che vi servono i nostri voti? Perché ci dovete prendere per il culo? Vincevate anche senza. Noi almeno ne saremmo stati coscienti, e non avremmo riposto alcuna ingenua fiducia in voi. Non avremmo perso tempo a chiederci dove cavolo finiva Alitalia, perché avremmo capito che l'obbiettivo era continuare a tenere il carrozzone pubblico. Non avremmo chiesto perché della Tremens Tax, perché tanto l'obbiettivo era evidente. Spremere ancor di più i cittadini per continuare con la politica statocentrica.
Tante domande non ce le saremmo neanche poste. Avremmo esultato perché l'ICI ce l'avete tolta, ma saremmo già stati pronti ad aspettarci la solita partita di giro a somma negativa. Che tanto bene riesce a fare la sinistra.
Ma porca eva.
Ma veramente la "tessera annonaria"?
Ma davvero davvero gli sconti sulla benzina alle "categorie più colpite?" E i pendolari che usano la macchina tutti i giorni per andare a lavoro? La finite a discriminare a cappella?

MA ANDATE A FARE IN CULO!
DIMETTETE TREMONTI E FATELO TACERE.

Postato da: LibertyFighter a 15:58 | link | commenti (28)
economia, berlusconi, libertà, socialismo

venerdì, 11 luglio 2008
Si autotassa e continua a pagare l'ICI

Per protesta si auto tassa e continua a pagare l'ICI

Stupenda iniziativa di un medico nel Trentino, a Rovereto. Medico di sinistra ovviamente, a giudicare dai commenti sull'abolizione dell'ICI che ha fatto. Ricalcano in pieno le posizioni dei Sinistri. L'argomento è molto interessante. I commenti che vorrei fare sono due.
Il primo è squisitamente tecnico.


Caro dottore, apprezzo molto la sua opera di beneficienza. Ma è sicuro che quei trecento euro il luogo migliore dove potevano finire, siano le casse comunali? Ma se da solo individuava una famiglia di indigenti (e pare che in Italia abbondino di questi tempi), non era più sicuro di aver fatto redistribuzione piuttosto che dando gli stessi al comune? Se domani nel suo municipio compare uno schermo al plasma, lei cosa fa? S'incazza? Io lo farei.... A meno che, ma non voglio affatto insinuare... Fare della beneficienza non le avrebbe garantito il clamore mediatico suscitato da questa singolare protesta.  Sarà che sono malizioso.........


Iniziative come quella del dottore inoltre mi spingono alla provocazione. Abbiamo ragione noi allora, quando diciamo che le tasse non serve che vengano imposte. Se uno le trova giuste, le paga. Così diventano opere di volontariato, sviluppano il senso di solidarietà sociale delle persone (che con la coercizione NON si sviluppa), e sviluppano il senso di responsabilità dei percettori di tasse, perché avendoli privati del diritto alla riscossione, sono incentivati a far fruttare quegli aiuti.
Esempio concreto. Se il nostro Dottore scopre lo schermo al plasma nel suo municipio, tra un anno potrebbe decidere di non ripetere la singolare protesta, o magari dirottare i soldi verso i VERI indigenti, che non sono il comune di Rovereto. E i VERI indigenti, sapendo di non poter contare ad eternum della beneficienza del Dott. Pellegrini, si guarderebbero bene dallo sperperare gli euri in caviale e champagne.
Quindi, visto il particolare successo dell'operazione Pellegrini  chiaramente volta a dimostrare che non è necessaria la coercizione per pagare le tasse, propongo che il nuovo metodo di tassazione venga esteso a quante più ex-imposte possibili.
Potremmo cominciare dalla benzina. Il benzinaio arriva e ti dice. 1 litro sono 60 centesimi senza tasse. Quanta parte di tasse reputi giusto pagarci? E tu fai....
Facciamo un totale di 0.8 Euro al litro?
Ma no, ieri i politici hanno evitato di prendersi a pugni ed han lavorato fino alle 11 di notte.
Dai va, facciamo 1 euro al litro oggi.
.......


Si ringrazia "La Repubblica", noto quotidiano libertario,  per la campagna anti tassazione che sta portando avanti.
 

Postato da: LibertyFighter a 13:51 | link | commenti (5)
cronaca, libertà, tasse, socialismo

martedì, 08 luglio 2008
Qualcosa di grosso sta accadendo

Rilancio un pezzo di Ron Paul arrivato alle mie orecchie grazie al sempre ottimo Paxtibi. Il pezzo è stato tradotto da Luogocomune a questo indirizzo. Spero che una gran parte di italiani possa leggerlo e capire un pò meglio le dinamiche economiche che stanno portando l'Occidente e prima di esso l'Italia alla catastrofe. Ron Paul, ha la schiettezza e la capacità di analisi dei migliori economisti libertari. Se avesse anche il potere di un leader, per il mondo sarebbe sicuramente meglio. Nel pezzo Ron Paul parla dell'America, ma l'analisi ha la stessa identica valenza, se non con meno speranza per il futuro, per ogni stato moderno occidentale. Una chicca.

di Ron Paul

È da 35 anni che vado esprimendo le mie gravi preoccupazioni per il futuro dell’America. La strada che abbiamo intrapreso nel secolo scorso ha messo a rischio le nostre libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità. Nonostante queste preoccupazioni di lunga data, vi sono giorni - che diventano sempre più frequenti - in cui mi sento convinto che siamo giunti ad un momento nel quale accadranno dei fatti di grande importanza.

L’arrivo imminente di questi fatti non passerà inosservato. Essi toccheranno le vite di tutti noi. Non saranno limitati ad alcune zone del paese, ma l’intero mondo economico e il sistema politico saranno coinvolti nel caos che sta per scatenarsi.

Per quanto il mondo abbia già sofferto a lungo per l’insensatezza di guerre che potevano essere evitate, la mia paura maggiore è che la rotta in cui ci troviamo porterà ancora maggiori conflitti e sofferenze economiche per tutti gli innocenti del mondo, a meno che cambiamo drasticamente la nostra direzione.

L’America, con la sua tradizione di libero mercato e di diritto alla proprietà ha aperto la strada verso grande ricchezza e progresso, sia nel mondo che a casa nostra. Da quando abbiamo perso la fiducia nei principi di libertà, autosufficienza, duro lavoro e frugalità, ...

... e ci siamo invece messi a costruire imperi finanziati con il debito e l’inflazione, tutto questo è cambiato. Questo è certamente un evento storico spaventoso.

Il problema che abbiamo di fronte non è nuovo nella storia. L’autoritarismo esiste da lungo tempo. Per secoli inflazione e debito sono stati usati dai tiranni per mantenere il potere, promuovere le aggressioni, e offrire “panem et circenses” alla popolazione. L’idea che si possa avere la botte piena e la moglie ubriaca [“guns and butter” = letteralmente, “fucili e burro”], senza pagarne le conseguenze in maniera significativa, esisteva già prima degli anni ‘60, quando divenne uno slogan popolare. In quei tempi ci fu detto che la guerra del Vietnam e una forte espansione dei sussidi statali non sarebbero stati un problema. Gli anni ’70 hanno dimostrato il contrario.

Oggi le cose sono diverse, sia dai tempi antichi che dagli anni ‘70. Non ha torto chi sostiene che viviamo in una economia globale. Il mondo è più popolato, ed è più integrato grazie alla moderna tecnologia, alle comunicazioni, ai viaggi. Se la moderna tecnologia fosse stata usata per promuovere le idee di libertà, di libero mercato, di moneta solida e di scambi commerciali, avrebbe introdotto una nuova età dell’oro, e una globalizzazione che potremmo accettare.

Invece la ricchezza e la libertà di cui disponiamo si stanno restringendo, e poggiano su una fragile infrastruttura ideologica. Un po’ come le dighe e i ponti del nostro paese, che il nostro sistema di guerre e sussidi statali ci ha portato ad ignorare.

Temo che le mie preoccupazioni fossero legittime, e che le cose possano essere ancora peggio di quanto pensassi all’inizio: ormai sono giunte alla soglia di casa nostra. C’è poco tempo per fare una correzione di rotta, prima che questo grandioso esperimento di libertà venga messo in profonda ibernazione.

Vi sono buoni motivi per credere che la crisi in arrivo sarà diversa, e molto più grande di quanto il mondo abbia mai vissuto prima. Invece di usare il globalismo in maniera positiva, è stato usato per globalizzare tutti gli errori dei politici, dei burocrati e dei grandi banchieri.

Essere l’unica superpotenza senza avversari non è mai stato vissuto da noi con senso di umiltà e rispetto. La nostra arroganza e aggressività sono state usate per promuovere un impero mondiale sostenuto dal più poderoso esercito della storia. Questo interventismo globale crea dei problemi a tutti i cittadini del mondo, e impedisce di contribuire al benessere della popolazione mondiale. Pensate soltanto a come sono state calpestate le nostre libertà personali negli ultimi dieci anni.

La crisi finanziaria, ancora allo stadio iniziale, è evidente per tutti: prezzo della benzina oltre i 4 dollari al gallone, costi di educazione ed assistenza medica alle stelle, crollo della bolla edilizia, crollo della bolla NASDAQ. Borse che crollano, disoccupazione che cresce, sotto-occupazione massiccia, eccessivo debito governativo, e incontrollabile debito personale. Ci sono pochi dubbi che arriveremo a una stagflazione. La domanda che presto verrà fatta è questa: quando la stagflazione diventerà depressione inflazionaria?

Vi sono vari motivi per cui l’economia mondiale è stata globalizzata, e i problemi che ci troviamo di fronte sono mondiali. Non possiamo comprendere ciò che abbiamo di fronte senza capire la “fiat money” [soldi creati dal nulla] e la bolla a lungo termine del dollaro.

Vi sono state diverse fasi. Dalla formazione del sistema di Riserva Federale, fra il 1913 e il 1933, la Banca Centrale si è imposta come controllore ufficiale del dollaro. Dal 1933 in poi, gli americani non potevano più possedere oro, togliendo così l’impedimento per la Federal Reserve di inflazionare a favore della guerra e del sussidio pubblico.

Nel ’45 altri impedimenti sono stati tolti, con la creazione del sistema monetario di Bretton Woods, che ha fatto del dollaro la moneta di riserva nel mondo. Questo sistema è durato fino al 1971. Fra il ‘45 e il ‘71 i federali avevano ancora qualche limitazione. Gli stranieri, ma non gli americani, potevano convertire dollari in oro a 35 dollari all’oncia. A causa dei troppi dollari che venivano stampati, questo sistema ha avuto fine nel 1971.

Il sistema post-Bretton Woods è stato responsabile per la globalizzazione dell’inflazione e dei mercati, e per la nascita della gigantesca bolla del dollaro mondiale. Quella bolla sta per esplodere, e stiamo vedendo cosa significa pagare le conseguenze per troppi errori economici fatti in precedenza.

Ironicamente, negli ultimi 35 anni noi abbiamo beneficiato di questo sistema profondamente distorto. Poiché il mondo accettava dollari come se fossero oro, dovevamo semplicemente falsificare altri dollari, spendere oltre oceano (incoraggiando in maniera indiretta anche il trasferimento del nostro lavoro all’estero) e goderci una prosperità immeritata. Coloro che prendevano i nostri dollari, e ci davano in cambio dei servizi, non vedevano l’ora di poter tornare a prestare quei dollari a noi. Questo ci ha permesso di esportare la nostra inflazione e ritardare le conseguenze che ora stiamo iniziando a vedere. Ma non era comunque destinato a durare, e ora ci tocca pagare il conto.

Il nostro debito estero deve essere pagato o liquidato. Gli altri debiti sono maturati proprio ora che il mondo è diventato più riluttante ad accettare dollari. La conseguenza di quella decisione è un’inflazione dei prezzi nel nostro paese, questo è ciò a cui stiamo assistendo oggi. L’inflazione all’estero è addirittura più alta che da noi, come conseguenza della volontà delle banche centrali estere di monetizzare il nostro debito.

Stampare dollari per un lungo periodo di tempo può anche non far aumentare immediatamente i prezzi, ma nel tempo lo farà certamente. Ora stiamo assistendo alle conseguenze per avere inflazionato nel passato la disponibilità di moneta. Per quanto possa sembrare grave oggi 4 dollari al gallone, siamo solo all’inizio.

È una grossolana distrazione mettersi a dire “perforiamo, perforiamo, perforiamo” come soluzione alla crisi del dollaro e all’alto prezzo della benzina. Va bene aumentare le disponibilità sul mercato e le perforazioni, ma l’argomento è di grave distrazione dalle colpe del deficit e dai peccati commessi dalla banda monetaria della Federal Reserve.

Questa bolla è diversa e più grande delle altre per un altro motivo. Le banche centrali del mondo si accordano segretamente per centralizzare la pianificazione dell’economia mondiale. Io sono convinto che degli accordi fra le banche centrali, per monetizzare il debito americano negli ultimi 15 anni, siano esistiti, per quanto in forma segreta e fuori dalla portata delle orecchie di chiunque, specialmente del parlamento americano, che non se ne preoccupa o semplicemente non capisce.

Ora che il nostro “regalo“ si esaurisce, i nostri problemi peggiorano. Le banche centrali e i diversi governi sono molto potenti, ma prima o poi i mercati si saturano, e quando la gente si ritrova in mano il sacco di dollari senza valore comincia a spendere in un’economia di tipo emotivo, scatenando la febbre inflazionaria.

Questa volta - poiché abbiamo a che fare con così tanti dollari e così tante nazioni – la Fed è riuscita a “cartolarizzare“ ogni crisi in arrivo, negli ultimi 15 anni, specialmente sotto la presidenza di Alan Greenspan alla Federal Reserve, che ha permesso alla bolla di diventare la più grande di tutta la storia.

Gli errori commessi con troppo credito concesso a tassi artificialmente bassi sono enormi, e ora i mercati richiedono una correzione. Questo riguarda l’eccessivo debito, gli investimenti mal diretti, gli investimenti eccessivi ed altri problemi causati da un governo che spendeva soldi che non avrebbe mai dovuto avere.

Militarismo all’estero, elargizione di sussidi statali, e 83 biliardi [trillion] di impegni in titoli stanno tutti per venire a termine. Non abbiamo nè i soldi nè la capacità di creare una ricchezza che ci permetta di rispondere a tutte le necessità di oggi, poiché abbiamo rifiutato l’economia di mercato, la moneta solida, la fiducia in noi stessi e i principi di libertà.

Poiché la correzione per l’errata allocazione delle risorse è necessaria, e dovrà arrivare, si può cercare di vedere anche degli aspetti positivi mentre questi grandi eventi accadranno.

La gente ha di fronte due scelte. La scelta che non è disponibile per noi è quella di continuare a trascinarci nella presente situazione, cercando di sorreggere il sistema con ulteriore debito, inflazione e bugie. Questo non accadrà. Una delle due scelte, che è stata praticata così sovente dal governo nel passato, è quella di rifiutare i principi di libertà e ricorrere ad un governo ancora più burocratico e autoritario. Qualcuno sostiene che dovremmo dare al Presidente dei poteri dittatoriali, nello stesso modo in cui gli abbiamo permesso di comandare l’impero americano. Questo è il grande pericolo, e in questa atmosfera post-11 settembre troppi americani preferiscono la sicurezza alla libertà.

Abbiamo già perso troppe delle nostre libertà personali, e la vera paura di un crollo economico potrebbe portare i pianificatori centrali ad intervenire con misure che farebbero apparire il New Deal degli anni ‘30 come la Dichiarazione di Indipendenza di Jefferson.

Più si concede al governo di gestire l’economia, più profonda diventa la depressione, e più a lungo questa dura. E’ stata la storia degli anni ‘30 e ‘40, e gli stessi errori saranno commessi di nuovo, se non ci sveglieremo.

L’aspetto positivo è che le cose non devono per forza essere tragiche, se faremo le giuste scelte. Ho visto “qualcosa di grosso“ succedere negli ultimi 18 mesi di campagna elettorale, e sono stato incoraggiato dal fatto che noi siamo in grado di svegliarci e fare le giuste scelte. Ho conosciuto letteralmente migliaia di studenti, del liceo e dell’università, che sono particolarmente disposti ad accettare le sfide e le responsabilità di una libera società, rifiutando quel sussidio statale “dalla culla fino alla tomba” che ci viene promesso da così tanti politici “benefattori”.

Se più persone ascoltano questo messaggio di libertà, più persone si uniranno in questo sforzo. I fallimenti della nostra politica estera, del sistema di sussidio statale e delle politiche monetarie, e virtualmente tutte le soluzioni governative sono così chiare all’apparenza, che non ci vuole molto per convincere la gente. E’ urgente un messaggio positivo su come funziona la libertà e sul perché sia possibile ottenerla.

Uno degli aspetti migliori nell’accettare la fiducia in se stessi, in una libera società, è che possiamo raggiungere nella nostra vita delle vere soddisfazioni individuali. Questo non avviene quando il governo si assume il ruolo di guardiano, genitore o custode, poiché ti toglie il senso dell’orgoglio. Ma il vero problema è che il governo non è in grado di farci avere la sicurezza economica di cui va parlando.

I cosiddetti vantaggi che il governo sostiene di poterci procurare vengono sempre ottenuti a spese della libertà altrui. E’ un sistema fallimentare, e le giovani generazioni lo sanno.

Ritornare ad una libera società non elimina la necessità di mettere le cose in ordine, per pagare le spese stravaganti. Ma il dolore non durerebbe a lungo, se faremo le cose nel modo giusto, e soprattutto l’impero avrebbe fine per motivi finanziari. Le nostre guerre finirebbero, gli attacchi alle libertà civili finirebbero, e la prosperità farebbe ritorno. Le scelte sono chiare: non dovrebbe essere difficile, ma il grande evento che sta per avere luogo ci offre la grande opportunità di invertire la marea, e riprendere la vera grande rivoluzione americana iniziata nel 1776.

L’ opportunità si presenta nonostante l’urgenza e i pericoli che abbiamo di fronte. Facciamo in modo che il “Grande Evento” ci porti alla scoperta che la libertà funziona e diventi popolare, e che il grande evento politico ed economico al quale stiamo assistendo sia in realtà una benedizione sotto mentite spoglie.

Ron Paul

Postato da: LibertyFighter a 10:24 | link | commenti (20)
economia, libertà, socialismo, ron paul

domenica, 06 luglio 2008
Domande Hard

In  seguito all'articolo scritto sulla Carfagna precedentemente, mi sono messo a girare sul web e sono capitato su un sito che mostrava le foto della soubrette, ora ministro nelle sue apparizioni televisive.
Anche le foto della famosa danza senza mutande..
Guardando questa in particolare, mi sorgono alcune domande che vorrei sottoporre al pubblico un pò più smaliziato.
Il contenuto delle domande può alterare la suscettibilità di alcuni, quindi si consiglia la lettura ad un pubblico adulto.

  1. Questa domanda è basilare. Se rispondete NO, è inutile procedere con le altre domande. Vedo male io o si nota un particolare evidente?
  2. Sareste in grado di ipotizzare una abitudine della soubrette/ministra?
  3. Secondo voi è fortemente abitudinaria o è passato poco tempo?

Sarò magari un pervertito... Ma mi vengono tre SI in mente. Ditemi per favore che sono io che sono malizioso al limite della perversione.

Come si vede il post ha un tono scherzoso. Per l'appunto è tra i tags "satira", e non vuole essere offensivo nei confronti di nessuno.
Ha inoltre l'ovvio scopo di inserire il tag "sesso" che sicuramente mi porterà tanti visitatori occasionali.
Anzi, lo metto anche in inglese così arrivano dai posti più impensati. :P



Postato da: LibertyFighter a 17:15 | link | commenti (10)
sesso, satira, sex

sabato, 05 luglio 2008
Ai benpensanti ripugna solo il sesso etero?

L'Italia è un paese ben strano. I politici italiani fanno schifo, e questo è assodato. Ma il popolo italiano è veramente assurdo. Perché taluni insulsi politicanti da strapazzo non si comporterebbero in un certo modo se non avessero la sicurezza di avere sufficienti , uso un termine mutuato dal Presidente del Consiglio, coglioni che gli scondinzolano dietro ebbri delle puttanate che escono dalla loro bocca.

I fatti. Non ce ne sono. Le ipotesi. Circola voce che esistano delle intercettazioni, che non sono state pubblicate, ma che qualcuno avrebbe, secondo cui il presidente del consiglio (toh!) si sia vantato (?) di aver avuto delle prestazioni sessuali da una ministra. Non si fanno i nomi della ministra, ma la stessa voce racconta che sia una delle tante ministre delle pari opportunità. Una delle tante col nome Mara Carfagna.

Sorvolando sulla non più giovanissima età del presidente, guardando in faccia la ministra il commento più normale che si possa sentire dovrebbe essere “Beato lui”. D'altra parte, che reato sarebbe l'aver fatto sesso con una ministra?

Non esiste. Ed ecco perché un'altra cima del panorama politico italiano, dice che la faccenda è grave, che interessa tutti i cittadini (quelli che nel frattempo dimagriscono e non fanno figli a causa della pressione fiscale ), perché Se Bill Clinton avesse fatto ministra la Lewinski, ai cittadini americani sarebbe importato.

Con questa dichiarazione il sign. Donadi, sostanzialmente dichiara che la dott.ssa Carfagna sia arrivata al ministero a causa di un pompino elargito al Presidente Berlusconi.

Ora, a parte che non vedo com il parlamentare in questione possa provare che Mara Carfagna da parlamentare regolarmente eletta (con una legge senza le preferenze, ma comunque eletta dal popolo), abbia avuto lo “scatto di carriera” proprio a causa di una relazione con il premier e non per chissà quali altri motivi, l'affermazione ha scatenato un can can di perbenisti da strapazzo, benpensanti ad orologeria, più o meno tutti quelli che alle ore 13 chiedono “volti nuovi”, e alle 14 si indignano perché i volti nuovi arrivano, ma non arrivano da un call center, ma dalla televisione, alle 15 chiedono più donne nel governo e alle 16 si incazzano perché arrivano ma non sono brutte come la Bindi.

Il refrain è stato, udite udite, quello della meritocrazia, concetto avulso completamente dal panorama del lavoro italiano, in ogni campo. In politica, dove non è mai esistito e non può esistere causa voto popolare, adesso lo si vorrebbe. Si dice che la Carfagna non aveva evidentemente le competenze per svolgere quel ruolo, evidentemente negato a personaggi più in gamba di lei, ma meno abili nell'ars amatoria orale.

Già signori, perché in Parlamento, ai vertici delle istituzioni democratiche, arrivano sempre i migliori, quelli con il curriculum migliore...

Come fa una con una semplice laurea in giurisprudenza 110/110 e lode all'università di Salerno, a diventare ministro?

E allora vediamoli i grossi curriculum delle abituali cariche dello Stato e dei parlamentari italiani.

Dunque.


Fino a sei mesi fa, avevamo come presidente della Camera, un individuo che è stato bocciato 3 volte all'Istituto Tecnico Industriale. Fausto Bertinotti. Mai laureato, mai iscritto all'università. Attualmente con una votazione inferiore a 75 su 100, non puoi neanche essere ammesso ai concorsi pubblici....

Qualcuno ha chiesto al buon Fausto con che diritto ricopriva la terza carica dello Stato?


Il ministro dell'Economia italiano, è laureato in legge. Fa ridere? No fa piangere. Ma nessuno, tranne il sottoscritto si incazza con Tremonti. E tantomeno si ipotizzano fellatio tra lui e Berlusconi.


Che io ricordi, a ministro della Salute, tranne Veronesi, non c'è mai stato un medico.


Il nostro parlamento è composto per un terzo da individui che fanno uso abituale di Cocaina. E legiferano sulle nostre teste.


Nella passata legislatura, un certo Caruso, sempre per il meccanismo delle liste bloccate, è approdato a Montecitorio. Qualcuno ha ipotizzato amichevoli succhiotti verso l'allora presidente Prodi?


E parliamo di Luxuria Vladimir. Quanto sarebbe stato facile dire che sia finito dove è finito a causa di prestazioni sessuali con l'allora portavoce di Frodi, tale Sircana, avvezzo come si sa alle esperienze transgender?


Nella passata legislatura, il ministro delle Infrastrutture, è stato un laureato in legge. Che c'entra con le infrastrutture? Nulla. Ma non è questo. Tale laureato in legge, ha una votazione inferiore alla Carfagna. (108/110). Era ad un ministero più importante, e soprattutto, non sa l'Italiano. Il perché il professore universitario che gli ha firmato l'esame di lingua non sia stato radiato dall'albo, è uno dei misteri italiani su cui la magistratura dovrebbe indagare. Perché se l'esame di Italiano NON SERVE, come parrebbe dimostrare l'illustre parlamentare, allora lo si tolga dal piano di studi e non si smaronino i ragazzi con un esame in più. Viceversa revocate la laurea a Di Pietro.


Detto questo, chi mi spiega quali sono le basi per cui io dovrei preferire nel rappresentare i miei interessi (si fa finta di crederci, la politica non rappresenta mai gli interessi generali) tutta quell'accozzaglia di reietti umani, alla Carfagna? Perché le lezioni di buonismo che ci vengono impartite riguardano solo la Carfagna?


Postato da: LibertyFighter a 19:01 | link | commenti (23)
politica, cronaca, berlusconi

martedì, 01 luglio 2008
Napolitano riesce sempre a parlare a sproposito.

Inutile. Benché riconosca che il Presidente Napolitano è migliore di parecchi predecessori per la parvenza di imparzialità che cerca di mantenere nell'esercizio delle sue funzioni, ogni volta che parla, mi trova in disaccordo completo.

Giorgio Napolitano si augura che "non sia troppo lontano il momento in cui per parlare con l’Europa il presidente degli Stati Uniti potrà chiamare un singolo numero di telefono e trovare all’altro capo chi sappia e possa rispondergli rappresentando e impegnando l’Unione Europea nel suo insieme"

Speriamo proprio di no. Io sinceramente mi auguro che il Presidente degli States possa chiamare un singolo numero (quello dello Stato autonomo del Veneto) per poter costruire o meno una base militare in Veneto, senza passare per Roma o per Bruxelles.
Presidente, perché non si attiva per farci votare i trattati che state firmando e che hanno il chiaro scopo di ricreare l'Unione Sovietica ?
A questa domanda però Napolitano ha già risposto dicendo in sostanza che gli Irlandesi sono un popolo di bastardi irriconoscenti.

"L’Italia ce la farà a condizione che abbia la fiducia per affrontare i sacrifici necessari a costruire il futuro"

Ancora con sta storia dei sacrifici? Sono venticinque anni che facciamo sacrifici. Noi del popolo. E continuo a sentire politicanti che parlano di sacrifici. Mai uno che dicesse che i sacrifici che abbiamo fatto sono sufficienti, mai uno che dicesse che è ora che i sacrifici li faccia anche la politica. Anzi, prima di tutto la politica.

Quando guadagnerete 2000 euro al mese, e nessun benefit, allora vorrà dire che, forse, probabilmente è venuto il momento che anche la popolazione faccia sacrifici.
Però in 25 anni, mai una riduzione significativa di stipendio, nessuna erosione dello stesso dall'inflazione (in quanto sostanzialmente, non pagano NULLA), mai un benefit che si siano revocati. E' facile parlare di sacrifici quando li devono fare gli altri no?
Presidente, a Roma si dice: Son tutti froci cor culo dell'artri .

Parlando di sacrifici, cominci Lei a dare il buon esempio, riduca il numero di persone alle Sue dipendenze da 1000 a 300. Sarebbe un inizio no?
Invece, si limita a parlare di sacrifici che devono fare gli altri.

"L'Italia è il paese che è sempre tornata anche dopo i disastri"

Questo è il motivo per cui ci mettete ogni volta alla prova combinandone sempre di peggiori?

Postato da: LibertyFighter a 15:22 | link | commenti (7)
politica, economia, cronaca, eurss

venerdì, 27 giugno 2008
Il nodo giustizia. A favore del governo

L’attuale governo italiano è ormai da qualche settimana impegnato a risolvere grane che derivano dalla giustizia italiana. In particolare sta lavorando per regolamentare l’uso delle intercettazioni telefoniche, e per disingolfare la situazione processuale che appare visibilmente compromessa a causa dell’enormità dei processi pendenti e della conseguente durata media del “giusto processo”.

Riguardo le intercettazioni, il provvedimento si muove nella direzione del divieto di intraprenderle per i reati con pene previste inferiori ai 10 anni, e con reati penali per chi le pubblica e chi le diffonde.

Il provvedimento non è certamente perfetto. Si può obbiettare che renderà più difficoltose le indagini, che alcuni reati, seppur puniti con meno di dieci anni meriterebbero lo stesso di essere perseguiti con tutte le forze e, non da ultimo, si può obbiettare che si va contro la libertà di stampa quando si minaccia la galera per i giornalisti che le pubblicano.

Le obiezioni sono sicuramente fondate e condivisibili. Cionondimeno, il provvedimento secondo me va nella direzione giusta ed andrebbe, almeno nel suo impianto difeso.  Perché trascurando le questioni di principio, è innegabile che l’uso che si fa delle intercettazioni in Italia è sbagliato, diffamatorio e senza alcun controllo. Ne han dato un ultimo esempio quelli de l’Espresso, con le inutili pubblicazioni odierne. Lo strumento, così come impiegato oggigiorno è un’arma di ricatto, è lesivo della privacy ed è troppo arbitrario. Per me che sono liberale poi, il concetto stesso che lo Stato possa spiarti nei tuoi rapporti quotidiani per semplici ipotesi di reato, che nel 90% dei casi poi non si concretizzano, è angosciante. Il 1984 di Orwell è lì che me lo ricorda ogni volta. Il problema principale è sempre il solito. I giudici non pagano mai.

E se i giudici non vengono sanzionati quando ordinano lo spionaggio ai danni dei comuni cittadini per reati che poi si scopre questi non hanno commesso, le intercettazioni divengono una fonte di potere inesauribile per ricattare qualsiasi persona. Basta ipotizzare un reato, intercettare e poi scoprirne qualsiasi altro. Cosa che in un paese con 43000 leggi che si contraddicono l’un l’altra, è praticamente scontato che accada. Alzi la mano chi è convinto di non aver commesso mai reati.

Ma c’è di più, se anche alla fine non si trovano reati, è sufficiente che le intercettazioni vadano alla stampa, e la persona da distruggere è servita. Si viene a sapere se ha amanti, se è gay, commenti personali su altre persone. Tutto in mondovisione.

Ebbene questo non è accettabile. E personalmente, preferisco che la polizia abbia qualche difficoltà in più nel perseguire i criminali piuttosto di sottostare ad un simile ricatto.

Inoltre, come appare evidente, non è la polizia a non riuscire ad acciuffare i criminali, ma la giustizia a non riuscire mai a far loro scontare una pena.

Dunque, pieno appoggio alla riforma delle intercettazioni, ricordando che anche il CSX a suo tempo ebbe i guai che ebbe anche a causa dello strapotere mediatico-giudiziario da queste causato.

Per quanto riguarda la libertà di stampa, dico a chiare lettere che non è giusto incolpare i giornalisti. Ma è anche vero che pragmaticamente, o incolpi loro, oppure non incolpi nessuno in quanto in Italia non si riesce mai a capire chi sia la “gola profonda” nelle aule dei tribunali. E allora, sopportiamo anche la denuncia dei giornalisti che le pubblicano.

Volendo, si potrebbe però fare di meglio. Considerato che la libertà di stampa è da tutelare, si potrebbero prendere due piccioni con una fava, dichiarando che qualunque giornale pubblichi intercettazioni che devono rimanere private, verrà privato dei contributi all’editoria. In questo modo, c’è da scommetterci, o si ferma la pubblicazione delle stesse, oppure ci saremo almeno liberati degli stupidissimi contributi statali alla stampa.

 

Veniamo all’altro punto in discussione in questi giorni. La norma blocca-processi e il lodo Schifani-bis

Il primo dei due disegni/decreti di legge prevede la sospensione per un anno del processo e della prescrizione dello stesso per quei reati commessi prima del 2002 e con pene inferiori ai 10 anni.

Notiamo che il provvedimento non inficierà alcun processo in quanto sospende di pari passo la prescrizione.

Aggiungendo che il premier ha deciso di non avvalersi della norma per il processo Mills, si dovrebbe capire che l’opposizione avrebbe fatto molto meglio a discuterne, piuttosto che ritirarsi sull’Aventino o aggregarsi all’ala giustizialista di Di Pietro.

Ma si sa, chiedere raziocinio a quell’ala politica, di questi tempi è impossibile.

Coloro che proprio non hanno titolo per parlare sono il CSM e i magistrati in particolare.

Non è possibile affermare che tale norma va contro l’articolo della costituzione sulla giusta durata del processo e contemporaneamente affermare che oltre 100000 cause sarebbero ritardate da questa norma.

Questo perché la norma si riferisce a processi che non dovrebbero esistere. NON è una “giusta durata” un processo di oltre 6 anni (2002 – 2008). Affermare che ci sono oltre 100000 cause pendenti da oltre 6 anni e per reati non gravissimi, significa affermare l’incostituzionalità dell’intera giustizia italiana che da troppo tempo ormai viola il suddetto articolo della costituzione.

 

Troppo è tenero il governo in carica, perché fosse per me sbatterei sulla strada i 4/5 dei giudici e dei pm nostrani, e mi farei commissariare la giustizia dagli Stati Uniti.

Stante la palese violazione di costituzione perpetrata giornalmente dalla giustizia, il provvedimento, che deve essere l’inizio di una radicale riforma della giustizia, mira giustamente a dare un momentaneo sollievo ai tribunali ingolfati.

Parallelamente devono essere diminuite e chiarite le leggi, e se Veltroni si svegliasse, sarebbe opportuno cambiare la costituzione  per creare una riforma strutturale della giustizia. Pensando anche alla possibile abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale.

 

Il Lodo Schifani-bis invece, è una riforma che teoricamente non condivido, e che in uno Stato normale non dovrebbe essere necessaria. Anche se c’è da dire che sotto varie forme è prevista in un pò tutti gli Stati occidentali. Ma in Italia, sempre causa la politicizzazione della magistratura, l’uso strumentale della stessa e la vicinanza di alcuni partiti politici rispetto ad altri alla stessa, si rende necessaria.

Sono ormai oltre venti anni che l’Italia campa tra un colpo di stato giudiziario ed un altro. Da Mani Pulite al ribaltone post avviso di garanzia, per passare a oltre 800 magistrati che si occupano inutilmente da quindici anni di Silvio Berlusconi. Ottocento magistrati che se invece fossero stati impiegati in maniera normale avrebbero potuto diminuire quel numero assurdo di 100000 processi insoluti dal 2002. Sarà per questo che abbiamo subito una enorme decadenza dagli anni 90 ad oggi?

E’ plausibile. Ben venga dunque un provvedimento che taglia la testa al toro e sposta i magistrati verso processi più utili al cittadino e meno destabilizzanti per il clima politico.

Riguardo a questo provvedimento però, mi trovo in sintonia con Mastella, che ha dichiarato che oltre le 4 cariche più importanti, sia opportuno schermare anche il Guardiasigilli, visto che troppo spesso si trova in posizioni di contrasto con le Toghe e da queste può essere ingiustamente demolito. (Mastella docet)

Postato da: LibertyFighter a 15:34 | link | commenti (4)
politica, giustizia, cronaca, diritti, berlusconi

mercoledì, 25 giugno 2008
Italiche storie.

Giovanardi "Cocaina?" C'è pure in parlamento

Questi gli effetti delle lungimiranti campagne contro la droga, con aumenti di pene, proibizionismi e indifferenziazione tra droghe leggere e droghe pesanti.

"In Parlamento c’è la cocaina, non dirlo sarebbe negare la realtà". Così ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Carlo Giovanardi, presentando oggi la relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia relativa al 2007. Sul tema, in ogni caso, per Giovanardi bisogna fare chiarezza, perchè "non è vero che ne fa uso la metà dei parlamentari",

Infatti le Iene parlavano di un terzo.

Di droga si muore di più. Fra le prime cause: reperibilità e prezzo. Gli stupefacenti costano meno ed è più facile trovarli.

Ahha! E tutti i soldi che buttiamo per impedirne il commercio? Sarà che in tempi di magra, il commercio di droghe attira ancor di più perché UNICO metodo per sbarcare il lunario?

Cocaina ed eroina si trovano sempre a prezzi più bassi, mentre risultano in crescita i prezzi dell’Lsd e della cannabis. Costa meno anche la singola pasticca di ecstasy, passata da una media di 24 euro del 2006 a una media di 18 euro. E così per un grammo di cocaina si spende (dati 2007) da un minimo di 71 a un massimo di 93 euro, per uno di eroina bianca tra 59 e 87 euro, per quella nera tra 42 e 59, per marijuana e hashish tra 5 e poco più di 9 euro. Tra 28 e 30 euro per una dose di Lsd.

Perché non essendoci differenza tra droghe leggere e pesanti, diventa conveniente investire nelle droghe pesanti, che sono più remunerative, a parità di rischio. Se rischi la galera per un pò di hascish, forse conviene rischiarla con la cocaina no? Dunque, maggiore offerta di droghe pesanti. Riduzione dell'offerta di droghe leggere. Spostamento dei consumi verso le droghe pesanti. GRAZIE FINI!!!!

Prima elementare. Bocciati due bimbi

Oserei dire Finalmente.

Insomma, bambini di prima elementare. Una classe dove è notorio che non esistano «obiettivi minimi», almeno sotto il profilo puramente didattico

Leggere e scrivere non sono obbiettivi minimi? Ma per fare conoscenza non esistono già le materne?

La prima elementare è paragonabile infatti a un limbo che precede l’ingresso nel paradiso (o inferno) della scuola vera e propria. È il delicatissimo momento del primo distacco del bimbo dai genitori, dove indossare un grembiulino può rappresentare un trauma. Qui tutto si gioca sul filo di un feeling psicologico tra gli alunni e le loro nuove mamme scolastiche, cioè le maestre.

Infatti 50-60 anni fa, quando si bocciava, avevamo generazioni di traumatizzati.


«Non hanno raggiunto gli obiettivi minimi e così dovranno ripetere l'anno», così i due alunni (un maschio e una femmina) l’anno prossimo ripeteranno la prima. «Un passo non facile, ma ponderato e senza alcun intento punitivo - ha dichiarato al Giornale di Vicenza il preside della Giovanni XXIII

Ma come, non era notorio che non ci fossero gli obbiettivi minimi?

«Se il punto di partenza è basso ma si fanno progressi allora la scuola ha il dovere di considerare i passi avanti, sia pure minimi. Ma se ciò non accade, come in questo caso, allora occorre fare un ragionamento diverso e valutare cos’è meglio per il bene del bambino.

Già. Anche se impari a riconoscere solo la "L" e la "V"  ti promuoviamo lo stesso. Che bella scuola!!.

Non capisco perché il "bocciare" debba necessariamente essere un trauma. Uno va a scuola per imparare. Non impara ciò che deve imparare e ripete l'anno. Fine. E' sempre nel suo interesse non avanzare di grado se non ha le basi per affrontare gli insegnamenti successivi. O no?
Conosco molte persone che a furia di essere promosse gratis alle elementari, si sono ritrovate in prima media senza alcuna base. Difficoltà di lettura, incapacità di far di conto. E da lì in poi, la scuola gli ha precluso dei voti decenti. Per sempre, perché ormai chi gli insegnava a leggere? Certo sono stati promossi ugualmente, a causa dello schifo Italia. Ma non hanno mai imparato granché.

Comunque, non so cosa abbia fatto la Gelmini, ma in pochi mesi, aumento dei bocciati, licenziamento di preparatori di prove d'esame inadeguati, due bocciati in prima elementare.
Mi piace questo ministro per l'Istruzione.

Postato da: LibertyFighter a 14:45 | link | commenti (8)
scuola, cronaca, droga








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